Il Circolo del Partito Democratico di Noha respinge con fermezza le dichiarazioni del sindaco Fabio Vergine, che ha definito “assenza” il comportamento della minoranza in Consiglio comunale. È una lettura comoda, ma profondamente fuorviante.
Quando viene meno il confronto, quando le decisioni vengono assunte senza condivisione e quando l’opposizione viene sistematicamente esclusa dai processi decisionali perché il pungolo delle criticità emerse non fa reggere il confronto della maggioranza, la scelta di non partecipare o di abbandonare l’aula rappresenta un atto politico legittimo seppur profondamente sofferto. Non una fuga, ma una forma di protesta concordata con gli organi dirigenziali di partito e dei movimenti.
Parlare di “collaborazione” in queste condizioni appare quanto meno contraddittorio. La collaborazione istituzionale non si proclama a parole, ma si costruisce nei fatti. E i fatti dicono che neppure su scelte rilevanti come nomine e incarichi legati alla rappresentanza territoriale vi è stata alcuna informazione preventiva nei confronti dei consiglieri di opposizione. Seppur in differita, partecipiamo ai Consigli Comunali e mai una volta questa maggioranza abbia preso la parola per costruire, edificare o produrre insieme una idea di Cittá. L’occasione è sempre stata un attacco continuo e costante ad una minoranza che ha il diritto di dissentire (e se dissente spesso magari il problema potrebbe stare dall’altra parte e non in chi fa il suo legittimo dovere . La verità è che siamo esausti di una politica ad personam che approfitta del ruolo secondo logiche di potere. Siamo stanchi di cambi di rotta, passaggi, salti per trovare collocazione politica senza un minimo di dignità politica. Un atteggiamento che denota una evidente mancanza di rispetto istituzionale.
In questo quadro si inserisce anche la recente nomina del consigliere Emanuele Mariano come riferimento per la frazione di Noha. Un passaggio politicamente significativo: eletto nel 2022 tra i banchi dell’opposizione, oggi entra nella maggioranza e, a circa un anno dalle elezioni, riceve un incarico. È difficile non leggere questa scelta come un vero e proprio “premio politico”, che alimenta il sospetto di dinamiche riconducibili a quelle che i cittadini conoscono bene come cambiali elettorali.
È questo il modello di “collaborazione” che si vuole proporre?
Una collaborazione selettiva, che premia chi si allinea e ignora chi esercita legittimamente il proprio ruolo di controllo?
Chi governa ha il dovere di lavorare, certo. Ma soprattutto ha il dovere di farlo bene, affrontando i problemi reali della città. E oggi Galatina vive criticità evidenti: una viabilità al collasso, interventi privi di una programmazione chiara, cittadini sempre più in difficoltà nel vivere la quotidianità e in aggiunta una Commissione Sanità decantata dal Sindaco che non ha mai presentato una relazione in Assise. Quali i suoi meriti? Ai posteri la sentenza.
La minoranza continuerà a svolgere il proprio ruolo con responsabilità, vigilando e proponendo. È questo il senso della democrazia.
Il problema non è chi solleva le criticità. Il problema è chi finge di non vederle, perché effettivamente le strade possono essere asfaltate, ma i buchi delle coscienze no!
Michele Scalese,
Segretario
Con l'approvazione del Regolamento per la manomissione del suolo pubblico diciamo basta alla toppe precarie sulle nostre strade: d'ora in poi chi scava deve garantire un ripristino a regola d'arte dell'intera porzione di manto stradale.
Quante volte, dopo il rifacimento del manto stradale, abbiamo pensato: “𝑉𝑒𝑑𝑟𝑎𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑎 𝑓𝑖𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑜 𝑟𝑜𝑣𝑖𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑐𝑎𝑣𝑖.”
Con questo nuovo regolamento introduciamo una procedura di autorizzazione più rigorosa sulle richieste di scavo e regole certe per garantire che chiunque intervenga sul suolo pubblico lo ripristini in maniera perfetta asfaltando una porzione di strada più ampia.
Una delle novità principali a tutela del patrimonio stradale comunale e della sicurezza dei cittadini è l'introduzione di un sistema di cauzione obbligatoria per chi effettua i lavori.
Prima di iniziare qualsiasi attività di manomissione del suolo pubblico le ditte dovranno depositare una garanzia economica che il comune potrà utilizzare per ripristinare eventuali difformità o cedimenti causati dagli scavi.
Questo regolamento, unito all’imponente piano di rifacimento strade che stiamo portando avanti, rappresenta un impegno concreto della nostra Amministrazione per avere strade più sicure e durature.
Pierluigi Mandorino
Assessore ai Lavori Pubblici
In questi ultimi giorni si sono moltiplicati gli appelli per risolvere un problema annoso e ben noto a Contrada Scorpio, dove diversi cittadini sono costretti a razionalizzare l’uso dell’acqua per la scarsa disponibilità idrica. Di fronte a questa situazione, che incide direttamente sulla qualità della vita delle famiglie residenti, dal Sindaco ho letto solo un commento sgarbato nei confronti di un nostro concittadino, privo di proposte concrete per affrontarla.![]() |
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