Il Gallo
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  • Coding in ospedale con Html
    Tue, 19 Mar 2019 15:32:39

    Si è svolta a Walldorf, in Germania, la finale della competizione internazionale “Meet and Code Awards”, promossa e organizzata da SAP, in collaborazione con Techsoup Europe.

    Sono stati premiati i progetti finalisti provenienti da ogni parte del mondo. A rappresentare il nostro Paese, Techsoup Italia ha selezionato il progetto: “Impariamo a divertirci con l’Html” di ALR – Associazione di volontariato Lorenzo Risolo, un evento che ha affrontato la tematica del coding in Ospedale.

    L’evento salentino, svolto in collaborazione con Michael Candido, docente referente del progetto, e l’Ospedale G. Panico di Tricase, luogo in cui si è svolto il mini corso, ha visto la partecipazione di molti ragazzi ricoverati presso quest’ultimo i quali hanno mosso i “primi passi” per l’acquisizione dell’uso del linguaggio Html.

    La sede non è stata scelta a caso, infatti – raccontano gli organizzatori – è uno dei primi progetti che si occupano di codifica Html svolto presso un ospedale pediatrico.

    La competizione prevedeva tre diverse categorie, “Calcio e coding”, “Innovazione” e “Diversità”.

    Il progetto di ALR – Associazione Lorenzo Risolo apparteneva a quest’ultimo. Ha avuto luogo l’autunno scorso presso l’aula informatica messa a disposizione dall’ospedale tricasino e si è trattato di un mini corso molto speciale rivolto a dei giovanissimi utenti ancora più speciali.

    Lo sviluppatore web Michael Candido, co-founder della startup “Smart Siti”, ha infatti insegnato ad un gruppo di bambini e ragazzi ricoverati le prime semplici istruzioni del linguaggio HTML, utili per progettare pagine e siti web.

    Un grande successo su tutti i fronti. I piccoli partecipanti al corso si sono divertiti tantissimo nel vedere apparire sotto i propri occhi le prime pagine internet interamente progettate da loro.

    Il “Meet and Code” è un’iniziativa promossa da SAP, dalla non profit tedesca Haus des Stiftens (HDS) e dai partner locali del network TechSoup Europe (per l’Italia SocialTechno/TechSoup Italia) per introdurre i bambini e i ragazzi dagli 8 ai 24 anni al mondo della tecnologia e del coding attraverso eventi che sappiano incoraggiarli a sviluppare i “digital skills” che sono sempre più importanti per affrontare il mondo di oggi e di domani.

    La partecipazione all’iniziativa era riservata alle organizzazioni Non Profit, che potevano collaborare con altri soggetti per la progettazione e l’organizzazione dell’evento e candidare la propria idea sul sito.

    Tra tutte le proposte inviate, TechSoup Italia ha selezionato le migliori e ha assegnato alle organizzazioni promotrici un finanziamento di 500 euro per la realizzazione dell’evento proposto.

  • Unisalento marcia contro tutte le mafie
    Tue, 19 Mar 2019 09:48:10

    Anche l’Università del Salento aderisce alla XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da “Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le Mafie” e “Avviso Pubblico”: sospese le attività didattiche per giovedì 21 marzo, quando a Brindisi sfilerà la manifestazione regionale.

    Il Rettore, Vincenzo Zara

    Il Senato Accademico ha voluto cogliere un’importante sollecitazione in questo senso dei rappresentanti degli studenti”, spiega il Rettore Vincenzo Zara, “per sensibilizzare l’intera comunità accademica all’impegno collettivo e quotidiano nella lotta alle mafie. L’invito è dunque a partecipare numerosi alla manifestazione”.

    Il corteo a Brindisi partirà alle ore 9 dopo il concentramento nei pressi del Tribunale, e procederà per le vie della città per concludersi in piazza Santa Teresa dove avverrà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie e vi sarà un collegamento con la manifestazione nazionale di Padova.

    Tra le considerazioni contenute nella mozione presentata a firma dei senatori accademici Rosanna Carrieri, Francesco Larini e Francesco Gravili, anche il riferimento alla Sacra Corona Unita, “un’organizzazione particolarmente radicata nel territorio salentino che da anni assorbe ricchezza dal tessuto economico e sociale tramite la corruzione degli enti sociali, le attività estorsive, l’usura e il traffico di stupefacenti. L’obiettivo principale è quello di consolidare sempre di più i legami con le realtà politico-amministrative e di infiltrarsi nel circuito dell’economia legale”.

    Ancora, considerazioni sul settore agricolo ed enogastronomico, in cui “per battere la concorrenza e alterare il mercato ci si serve di contraffazioni e adulterazioni alimentari, compromettendo la qualità e la sicurezza dei prodotti. Le agromafie si integrano e rafforzano con il caporalato, pratica che si basa sulla manovalanza a basso costo e lo sfruttamento degli immigrati. Le campagne salentine diventano così complici di una grave violazione dei diritti umani con l’inevitabile connivenza delle mafie locali, che si infiltrano, senza trovare ostacoli, negli ingranaggi del lavoro agricolo, annullando qualsiasi diritto e tutela dei braccianti italiani e stranieri”.

    Passaggi anche sulle dinamiche del lavoro (“Le condizioni socio-economiche precarie inducono gran parte dei cittadini a sottomettersi al ricatto di questi sistemi mafiosi pur di vedersi garantito il lavoro che non è più un diritto ma una conquista per cui lottare ogni giorno”) e sulle ecomafie:Discariche abusive, interramento di rifiuti tossici e abusivismo edilizio, tutte attività che contribuiscono al saccheggio e alla contaminazione delle nostre terre. Anche la questioni ambientale quindi non si sottrae alla contaminazione mafiosa, che baratta la salubrità e il rispetto dell’ambiente con il denaro e la soddisfazione dei propri interessi”.

    Temi di vitale importanza per il nostro territorio”, conclude il Rettore Zara, “che devono spingerci a impegnarci sempre di più, consapevoli del nostro ruolo per la promozione la cultura della legalità, anche in collegamento alla giustizia sociale”.

  • I musei raccontano la Puglia
    Tue, 19 Mar 2019 09:35:03

    Attraverso il coinvolgimento diretto dei piccoli spettatori, saranno riproposte le “gesta” degli operai e della signora Sofia che, il 24 dicembre del 1961, durante gli scavi di un’abitazione privata nella cittadina di Ugento, si imbattono nel “pupo” più famoso del Salento.

    Mercoledì 20 marzo, alle ore 16, presso la Biblioteca Nicola Bernardini di Lecce, precisamente nel Teatrino del Convitto Palmieri, andrà in scena “La scoperta dello Zeus di Ugento” ideato dall’artista barese Marianna di Muro.

    Lo spettacolo animato per bambini dai 3 ai 12 anni racconta della scoperta del simbolo della cultura messapica rappresentato dalla statua dello Zeus di Ugento, oggi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

    L’evento è organizzato dalla società Studio di Consulenza Archeologica, soggetto gestore del Sistema Museale di Ugento, in collaborazione con il Polo Biblio-Museale di Lecce e il Museo Sigismondo Castromediano.

    Il progetto sperimentale “I Musei raccontano la Puglia”, promosso dalla Regione Puglia, Assessorato Industria Turistica e Culturale, prevede l’esecuzione di progetti e iniziative finalizzati alla promozione educativa e culturale, alla valorizzazione dei musei, alla realizzazione di attività ludico-educative per bambini e ragazzi da 0 a 13 anni, attraverso la creazione di hub territoriali.

    Tra i cinque hub pugliesi rientra quello costituito dal Comune di Ugento in qualità di Ente Capofila, dal Nuovo Museo Archeologico, dal Museo Archeologico Provinciale “Sigismondo Castromediano” e dall’Istituto Comprensivo Statale di Ugento.

    L’offerta culturale del Sistema Museale ugentino, “Vivere il Museo”, si divide in quattro specifiche macro-attività pensate per un target di utenza determinato da tre fasce di età (0-5 anni; 6-10 anni e 11-13 anni).

    I laboratori ludico-didattici, strutturati a seconda della classe di età partecipante, mirano a far conoscere l’arte antica e la storia attraverso l’esperienza diretta. I racconti degli operatori e le attività manipolative permettono al museo e alla collezione di prendere vita. Il progetto prevede, anche, visite guidate interattive, laboratori di archeologia sperimentale e eventi teatrali pensati per bambini e famiglie.

    Attraverso il progetto sperimentale, il Museo da semplice galleria di opere diventa il luogo della creatività, della sperimentazione e della scoperta attraverso il gioco.

  • SS275: davanti al Ministro per il 2° lotto
    Mon, 18 Mar 2019 19:13:45

    Incontro sul secondo lotto dei lavori per la Statale 275, quello che da Montesano dovrà condurre fino a Leuca.

    La riunione si è tenuta presso la sede dell’Amministrazione regionale, ed è stata presieduta dall’assessore ai trasporti Giovanni Giannini. Vi hanno partecipato un rappresentante della provincia di Lecce e quelli dei Comuni interessati cioè i sindaci di Alessano,  Montesano Salentino,  Gagliano del Capo, Tiggiano, Castrignano del Capo, Corsano, Specchia e Tricase: Per Miggiano presente l’assessore Michele Sperti.

    L’assessore Giannini, aprendo la seduta, ha illustrato l’iter del procedimento fino al parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

    Tutti i rappresentanti dei Comuni tranne quello di Tricase hanno indicato il tracciato ad Ovest quello preferito

    Il Sindaco di Tricase, Carlo Chiuri, ha fatto presente all’assemblea che Tricase è l’unico Comune espressosi con una delibera consiliare e ribadito la contrarietà dell’assise tricasina alla realizzazione del secondo tratto della strada statale 275 lungo la direttrice Ovest.

    Tutte le componenti del Consiglio comunale infatti hanno sottoscritto una delibera che auspica la realizzazione lungo il tracciato ad Est (Strada Provinciale 335 detta Cosimina)  ispirandosi ai principi della riduzione del consumo di suolo e della messa in sicurezza della viabilità esistenti.

    Come da verbale della Regione Puglia al termine della riunione tenutasi a Bari, l’ing. Nicola Marzi per Anas, dopo aver fatto presente che in ossequio alla richiesta contenuta nel parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, in ordine alla opportunità di verificare nuovamente i flussi di traffico sono in corso le misurazioni dei flussi di traffico ad oggi e che i dati saranno disponibili entro la fine del mese ha annunciato che in futuro saranno verificati i flussi di traffico e l’entità del consumo di suolo anche per il secondo lotto.

    Sempre da verbale, l’assessore Giannini, preso atto delle dichiarazioni espresse dai sindaci intervenuti alla riunione e dal rappresentante della provincia di Lecce, nonché di quelle di Anas, ha chiesto ad Anas di fornire alla Regione entro la fine del mese i dati dei rilievi dei flussi di traffico relativi al primo lotto riservandosi, all’esito dell’invio dei predetti dati, di formulare una richiesta di incontro al Ministro delle infrastrutture e dei lavori pubblici presso la sede del Ministero al fine di discutere ed eventualmente definire la soluzione definitiva della vicenda. Ha chiesto, inoltre, nell’ambito delle attività progettuali del secondo lotto, di valutare l’incidenza della realizzazione della famosa galleria sul costo dell’opera.

    Nel frattempo, come riporta l’ormai famoso verbale della Regione Puglia, l’assessore regionale ha chiesto anche ad Anas un’analisi comparativa dei costi sia nel caso la SS275 proceda ad Est che nel caso proceda ad Ovest.

  • Riaperto l’ecocentro di Collepasso
    Mon, 18 Mar 2019 18:07:09

    Dopo un anno di lavori, riapre oggi l’ecocentro di Collepasso, uno dei nove comuni dell’Aro Lecce 6 in cui lo scorso 21 gennaio ha preso avvio il nuovo servizio di igiene urbana gestito dall’Ati Bianco Igiene Ambientale – Gial Plast – Armando Muccio – Cave Marra Ecologia.

    Il Centro di Raccolta Comunale, sito nella zona PIP – lotto 28, è adesso gestito dalla ditta Bianco che lo ha preso in consegna dopo la conclusione dei lavori previsti per l’adeguamento degli scarichi del trattamento delle acque (mediante la realizzazione di una trincea drenante, con un impianto di subirrigazione), la riorganizzazione degli spazi e la collocazione dei diversi container, oltre che per il nuovo sistema di illuminazione e videosorveglianza. Suddetti interventi hanno permesso di potenziare la capacità di “accoglienza” dei rifiuti, migliorando l’efficienza e la funzionalità dell’Ecocentro.

    Sarà aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 11 e il martedì e giovedì anche dalle 16 alle 18.

    Potrà ricevere rifiuti conferibili e non conferibili nel “porta a porta” (tranne il non riciclabile) più svariate tipologie di rifiuti di origine domestica.

    Nello specifico i cittadini potranno lasciare nell’Ecocentro carta e cartone, imballaggi in plastica, imballaggi metallici, imballaggi in materiali misti, imballaggi in vetro, contenitori in t/fc (contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze), abbigliamento, tubi fluorescenti e lampade, apparecchi refrigeranti, oli alimentari e minerali, farmaci, accumulatori al piombo, pile esauste, tv e monitor, piccoli elettrodomestici, legno, rifiuti plastici, metallo, sfalci e potature, rifiuti ingombranti, cartucce di toner esaurite, pneumatici (solo da utenze domestiche), inerti.

    C’è stato bisogno di tempo per fare in modo che l’Ecocentro venisse adeguato alla nuova normativa. Un obiettivo molto atteso da tutti i residenti che finalmente non dovranno aspettare giorni per potersi disfare di alcuni rifiuti”, dice il sindaco di Collepasso Paolo Menozzi.

    Che prosegue: “Con l’entrata in funzione si alleggeriranno ulteriormente i disagi dei cittadini facendo un grande passo in avanti anche in ordine alla tutela ambientale. Con la nostra struttura operativa sarà facile il conferimento differenziato dei rifiuti praticamente tutti i giorni tranne la domenica. È di sicuro un ulteriore strumento di contrasto anche all’abbandono nelle vicine campagne o sui cigli stradali, fatto che costituisce un serio pericolo per l’ambiente e la salute, nonché una grave offesa all’ecosistema da parte di alcuni zozzoni. Auspico una fattiva partecipazione da parte di tutti ma soprattutto una collaborazione dei collepassesi in qualità di sentinelle ambientali”per la tutela del nostro territorio. Da martedi 19 marzo inoltre sarà adottata l’apposita ordinanza che regolamenta il servizio di raccolta dei rifiuti con l’introduzione di sanzioni a carico degli sporcaccioni”.

    “Approfitto”, continua il primo cittadino, “per sottolineare l’importanza di servizi come quello, per esempio, di raccolta degli olii esausti, tra cui soprattutto quelli di frittura per intenderci: se buttati nel lavandino, possono danneggiare le tubature e finire nella falda acquifera, dove formano una pellicola al di sotto della quale niente più rimane in vita. Ecco perché è importante dimostrare concretamente attenzione e rispetto per l’ambiente raccogliendo in un contenitore o bottiglia di plastica l’olio per uso alimentare, dopo averlo fatto raffreddare, e consegnarlo al punto di raccolta o Ecocentro”.

    L’Ecocentro di Collepasso si aggiunge a quelli di Nardò, Aradeo e Alezio già operativi”, dice invece Antonella Bianco, Amministratore di Bianco Igiene Ambientale. “Si tratta di uno strumento indispensabile nell’ambito del nuovo servizio di igiene urbana per la gestione dei rifiuti a cui è chiamato ogni cittadino. Nuovi Ecocentri saranno operativi a breve. Siamo accanto agli amministratori comunali”, conclude, “che hanno avviato o avvieranno le procedure amministrative di adeguamento o nuova apertura di Centri di Raccolta negli altri comuni dell’Aro Lecce 6”.

  • Nasce il Festival dei paesaggi culturali del Capo di Leuca
    Mon, 18 Mar 2019 17:47:21

    Alessano ha appreso con gioia e soddisfazione la notizia del buon esito della proposta del “Festival dei paesaggi culturali del Capo di Leuca”, progetto condiviso dall’Associazione LiberAzione e dal Comune e avanzato nell’ambito del Programma Straordinario in materia di Cultura e Spettacolo della Regione Puglia.

    La sindaca Francesca Torsello

    Il ruolo del Comune, che si è impegnato a garantire il cofinanziamento dell’importante iniziativa, è sottolineato dal sindaco Francesca Torsello, titolare anche della delega alla Cultura: “Il successo del progetto, che renderà Alessano protagonista di pregevoli iniziative (concerti, laboratori, momenti di valorizzazione del borgo antico e del paesaggio rurale),  con personalità di indiscusso valore del panorama intellettuale italiano (Neri Marcorè, Brunori Sas e altri), conferma quanto la nostra amministrazione voglia lasciare il segno rispetto alle politiche culturali. Il risultato si inquadra in uno straordinario investimento messo in campo dalla Regione Puglia e, in particolare, dall’assessore all’industria turistica e culturale Loredana Capone, da sempre attenta, sensibile ed eccezionalmente dinamica nel favorire un salto di qualità dell’offerta culturale.

    “La condivisione della progettualità del Comune con le associazioni che promuovono il patrimonio materiale e immateriale del territorio, in questo caso con LiberAzione, da sempre impegnata in prima linea in questa mission”, aggiunge la sindaca di Alessano, “si rivela ancora una volta un elemento virtuoso per la comunità. È la visione di una città che si sta sforzando di volare alto e di guardare avanti nonostante le difficoltà, di valorizzare tutte le proprie risorse avendo sempre bene in mente la vocazione all’accoglienza, al progresso e all’elaborazione del pensiero“.

    Sono molto felice di poter vedere concretamente i risultati degli sforzi e degli indirizzi che diamo in questa direzione: ora“, conclude la prima cittadina, “auspichiamo che il Festival a cui abbiamo dato vita in termini di idee e di risorse economiche e umane, insieme ad altri preziosi momenti di vitalità culturale che stiamo sostenendo qui ad Alessano, possa diventare patrimonio di crescita per tutto il Capo di Leuca.

  • Truffa dello specchietto, pizzicato siciliano
    Mon, 18 Mar 2019 15:39:14

    A Corigliano d’Otranto a conclusione di attività d’indagine a seguito di una denuncia/querela, i carabinieri della  locale stazione hanno denunciato a piede libero per tentata truffa U.A., 34 anni, nato a Siracusa e residente a Noto (Catania).

    Il siciliano il 19 febbraio scorso, sulla sp 361 Maglie – Gallipoli, con artifici e raggiri aveva tentato di farsi consegnare dall’uomo che poi lo ha denunciato una somma di denaro quale risarcimento per il danneggiamento di uno specchietto retrovisore dell’ Alfa Romeo Giulietta da lui guidata.

    La vittima, però, non ci è cascata ed ha chiesto all’uomo i dati per compilare il modulo dell’assicurazione: in tutta risposta, però, il malfattore è rientrato in auto e si è allontanato di gran carriera. Da lì l’esposto e poi la denuncia da parte dei carabinieri a conclusione delle indagini.

     

  • Spacciava cocaina, arrestato
    Mon, 18 Mar 2019 15:26:57

    A Racale il nucleo investigativo del reparto operativo di Lecce coadiuvato da personale della locale Stazione dei Carabinieri, ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio Maurizio Chirivì, 48 anni, residente a Modena, di fatto domiciliato a Racale.

    Il 48enne, a lungo osservato dai militari dell’Arma, è stato sottoposto a perquisizione personale mentre usciva dalla propria abitazione e trovato in possesso della somma contante di euro 745,00 e due telefoni cellulari.

    La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire, occultati in vari punti della camera da letto: un contenitore in plastica nera contenente cinque involucri termosaldati di vario peso per complessivi 58 grammi circa di cocaina; una busta in cellophane contenente 65 grammi circa sempre di cocaina; un bilancino elettronico, un’agendina con appunti, un barattolo in plastica contenente sostanza da taglio.

    Denunciata a piede libero sempre per detenzione e spaccio la moglie di Chirivì, convivente e incensurata.

    Lo stupefacente, 125 grammi di cocaina, è stato sottoposto a sequestro e Chirivì accompagnato in carcere.

  • Leo Club Puglia, un casaranese alla vice presidenza
    Mon, 18 Mar 2019 10:25:37

    Presso l’affascinante cornice di Sierra Silvana a Fasano, si è tenuta la XXIII Conferenza del Distretto Leo 108 AB – Puglia, nell’ambito della quale si è svolta la cerimonia di rinnovo delle cariche per l’anno sociale 2019/2020.

    È una cerimonia che, così come da statuto, si rinnova con cadenza annuale tanto nei “Lions Club”, quanto nelle articolazioni ad essi parallele e riservate ai giovani come per l’appunto i “Leo Club”.

    Questa volta però l’evento ha portato con sé una novità importante per Casarano in quanto, per la prima volta dalla sua istituzione, la vice presidenza regionale è andata proprio ad un giovane casaranese.

    È infatti Lorenzo De Marco, socio del Leo Club Casarano, ad esser stato eletto vice presidente del Distretto Puglia per l’anno sociale 2019/2020.

    L’elezione, presieduta dalla presidente Stefania Potenza, è avvenuta fra tutti i delegati dei Leo Club Pugliesi che hanno votato non solo per il rinnovo delle cariche del prossimo anno sociale ma anche in favore dei nuovi temi di servizio che caratterizzeranno il prossimo anno sociale.

    Dobbiamo avere gli occhi aperti ed essere in grado di comprendere i bisogni e le necessità delle nostre comunità e, soprattutto, confrontarci per mettere in comune le nostre esperienze di service per migliorarci sempre di più” ha dichiarato Lorenzo De Marco nel corso del suo intervento.

    Tra i punti cardine del suo impegno, che lo porteranno alla candidatura alla Presidenza per l’anno sociale 2020/2021, vi sono la formazione dei nuovi soci secondo i principi etici del Lions Clubs International di lealtà, sincerità e vocazione al servizio, la crescita associazionistica e lo sviluppo dei Leo Club in territori pugliesi dove non sono ancora presenti.

    Nel corso degli anni, De Marco ha ricoperto molti incarichi di prestigio nell’associazione, sia a livello regionale, sia a livello nazionale, portando il nome del Leo Club Casarano e della città di Casarano all’attenzione dei vertici dell’associazione.

    A lui ed ai suoi colleghi, il nostro in bocca al lupo.

    Antonio Memmi

  • A Calimera “Coltiviamo con paziEnza”
    Mon, 18 Mar 2019 09:06:53

    Nel cortile dell’lstituto Comprensivo di Calimera, dopo cinque mesi di lavoro, tutto è pronto per la piantumazione del giardino del progetto “Coltiviamo con paziEnza” promosso dall’associazione 2he – Io Posso. 

    Il progetto, dallo scorso ottobre, ha coinvolto i cinquantasei piccoli studenti delle tre classi quinte della scuola ma anche genitori e nonni degli stessi, diventando un vero e proprio progetto di comunità.

    Domani, martedì 19 marzo, alle ore 15, circa cinquanta tra piantine e alberelli saranno messi a dimora sul terreno preparato in questi mesi grazie alla collaborazione degli esperti dell’Orto Botanico dell’Università del Salento, in particolare di Rita Accogli, e dell’associazione “Nuove Speranze” di Calimera. 

    Con loro e con le maestre, i ragazzi hanno approfondito temi come ambiente, biodiversità, alimentazione e inclusione sociale, passando poi all’ideazione, progettazione e realizzazione di uno spazio verde comune all’interno dell’istituto, partendo dall’allestimento anche di un piccolo orto.

    Coltiviamo con paziEnza” nasce nell’ambito della seconda edizione della Borsa di Studio “Maestra Enza”, iniziativa dell’associazione 2HE nata lo scorso anno in memoria di Enza Greco (1959-2016)insegnante della scuola primaria che ha svolto la maggior parte del suo percorso professionale presso l’istituto Comprensivo di Calimera lasciando una forte eredità grazie alla sua azione didattica, ricca di creatività, guidata da una particolare sensibilità verso i ragazzi in difficoltà. Attenta e scrupolosa nella relazione con gli alunni, si è dimostrata particolarmente sensibile ai temi sociali, trasmettendo ai suoi ragazzi il proprio pathos civile. Il suo amore per la scuola e l’educazione ha comportato l’assunzione di ruoli organizzativi sia istituzionali sia informali, come agente di stimolo e cambiamento per tutto il corpo docente.

    L’associazione 2HE, già attuatrice del progetto solidale Io Posso, si è voluta fare portavoce dei valori che la maestra Enza Greco ha sempre condiviso e insegnato.

    Con l’istituzione della borsa di studio ha puntato ad evidenziare l’importanza della valorizzazione dell’ingegno e della fantasia degli alunni capaci di distinguersi nello sviluppo di un progetto a vantaggio di tutti gli studenti. Ecco che per l’edizione 2018/2019 della Borsa di Studio “Maestra Enza”, in accordo con l’Istituto Comprensivo di Calimera-Caprarica- Martignano e con la famiglia di Enza Greco, ha proposto la realizzazione del progetto Coltiviamo con paziEnza.

    Si è svolto in quattro moduli, durante i quali gli studenti sono stati portati a comprendere le criticità delle piante che crescono in ambienti antropizzati, a conoscere le piante selvatiche locali e della macchia mediterranea, i loro usi alimentari e officinali dei decenni passati, poi i periodi di fioritura della vegetazione scelta, le esigenze idriche, l’esposizione al sole, lo sviluppo e la forma della chioma.

    Nell’ottica di far vivere allo studente un ciclo completo di una coltura erbacea, a novembre è stato allestito un piccolo orto con piante che necessitano di essere messe a dimora in autunno e che fruttificano o sono pronte per la raccolta entro maggio. Dopo aver preparato il terreno, eseguito la pacciamatura e la piantumazione, gli studenti sono adesso chiamati a prendersene cura (Impegno: 1 ora/settimana per classe).

    Il quarto ed ultimo modulo (da marzo 2019) prevede l’allestimento dell’aiuola permanente, progettata con essenze mediterranee, rustiche e idonee per essere collocate all’interno del cortile della scuola primaria di Calimera. Ogni bambino avrà la “sua” pianta da curare, immaginando poi, a fine anno, il passaggio di testimone con i bambini delle classi inferiori.

    Tra le piante e gli alberelli che verranno piantati ci sarà un melograno in ricordo della maestra Enza Greco.

    Durante la manifestazione sarà inoltre premiata la storia più bella scritta dai bambini con protagoniste le piante studiate.

    Il progetto è stato realizzato con la somma di mille euro messa a disposizione da 2HE per la borsa di studio.

    La campagna del 5×1000 a favore di Io Posso

    Intanto, è partita la campagna del 5×1000 a favore di Io Posso. Testimonial è Pif, che proprio in questi è tornato  al cinema da protagonista con il suo nuovo film Momenti di trascurabile felicità di Daniele LuchettiL’attore, autore e regista siciliano in un video lanciato nelle ultime ore ha mandato il suo personale messaggio sensibilizzando al sostegno di Tutti al mare, Tutti in camper! e degli altri progetti di inclusione sociale firmati Io Posso.

    In modo indolore” dice PIF, cioè con il 5×1000, inserendo negli appositi modelli il codice fiscale dell’associazione 2HE che lo attua. CF 93125900758.

    Il primo incontro tra Io Posso e Pif è avvenuto nel maggio del 2016, durante una manifestazione in ricordo delle vittime della strage di Capaci. Rimasto colpito dalla storia de «La Terrazza “Tutti al mare!», a distanza di pochi giorni, ha decido di parlarne durante la trasmissione radiofonica “I provinciali” su Radio2, ospitando l’intervento di Giorgia Rollo, presidente dell’associazione 2HE che attua il progetto Io Posso. Dopo un nuovo fugace incontro nel dicembre 2017 aduna manifestazione sul cinema, nel luglio 2018 la sua prima visita in Terrazza e, qualche mese dopo, ad ottobre, la partecipazione alla presentazione del nuovo progetto Io Posso, “Tutti in camper!”.

    Proprio quella sera, sul palco, chiese nuovamente “cosa posso fare io per voi?”. E da lì abbiamo capito che il prossimo testimonial della campagna del 5×1000 sarebbe stato lui – dice Giorgia Rollo.

    Anche il più piccolo contributo sarà per noi la più grande vittoria. Più di cinquecento persone con disabilità motorie hanno potuto riscoprire la gioia e i benefici del mare grazie a «La Terrazza “Tutti al mare!”». 

    Più di quindici famiglie stanno per riscoprire la possibilità di vincere le catene della disabilità e tornare a viaggiare grazie al progetto “Tutti in camper!” che sta scaldando i motori. Siamo orgogliosi di offrire questi servizi in maniera assolutamente gratuita, grazie alle donazioni dei nostri sostenitori. È per questo che abbiamo lanciato la nuova campagna per il 5×1000, aiutati da un testimonial d’eccezione: l’autore e regista PIF”.

    La campagna 5×1000 a favore di Io Posso continuerà con altri preziosi testimonial amici del progetto.

    Come donare il 5×1000?

    In sede di dichiarazione dei redditi, si può destinare il 5×1000 a IO POSSO, inserendo il codice fiscale 93125900758 nell’apposito spazio ed apponendo la propria firma (modelli: REDDITI-Ex-UNICO, CERTIFICAZIONE UNICA, MODELLO 730).
    Anche i lavoratori dipendenti non tenuti alla dichiarazione dei redditi possono farlo! In tre semplici mosse:
    1. Compilare la “scheda integrativa per il 5×1000” contenuta nel CU.
    2. Inserire la scheda in busta chiusa, apponendo la scritta “scelta per la destinazione del 5×1000 dell’IRPEF”, indicando nome, cognome e codice fiscale del contribuente.
    3. Consegnarla alla propria banca o ufficio postale.

    IO POSSO presenta La Terrazza “Tutti al mare!” e il nuovo progetto di mobilità accessibile “Tutti in camper!”, la prima casa su ruote attrezzata per consentire viaggi altrimenti impossibili a persone immobilizzate e/o con collegamento ad ausili salvavita

    2HE è l’associazione salentina attuatrice del progetto Io Posso. I suoi due principali progetti di libertà e accessibilità per tutti sono La Terrazza “Tutti al mare!” e il nuovo progetto di mobilità accessibile “Tutti in camper!”, la prima casa su ruote attrezzata per consentire viaggi altrimenti impossibili a persone immobilizzate e/o con collegamento ad ausili salvavita

    La Terrazza Tutti al mare! è nata a San Foca di Melendugno cinque anni fa: il primo accesso attrezzato al mare per persone affette da SLA, patologie neuromotorie e altre gravi disabilità motorie. La scorsa estate ne ha accolte circa 300, provenienti da tutta Italia e da diverse regioni europee.

    Ad idearla è stato il quarantaduenne salentino Gaetano Fuso, ex poliziotto, malato di SLA dal 2014, nominato “Cavaliere della Repubblica” dal Presidente Mattarella. La Terrazza “Tutti al mare!” (sul lungomare Matteotti, al civico 57) solo fino ad un anno fa ha rappresentato un unicum, almeno su territorio nazionale. Oggi è un format preso come riferimento e replicato in altre parti d’Italia, grazie ad un elenco di parametri ormai codificati. Seguendo il know how di IO POSSO, una struttura “gemella” è nata la scorsa estate in Sardegna, a Maladroxia, nel comune di Sant’Antìoco, in Provincia di Carbonia-Iglesias, e un’altra in Emilia Romagna, a Punta Marina, nel comune di Ravenna. Oggi si lavora in contemporanea anche con altre zone della Sardegna e con Metaponto per la Basilicata, per la prossima stagione. Altre collaborazione sono in piedi per la creazione sia di strutture complesse come La Terrazza, quindi adatte ad ospiti con disabilità motoria elevata ed alte necessità di assistenza per la dipendenza da macchinari per respirare, comunicare e alimentarsi, sia in versione più “light”.

    A ottobre scorso, durante un happening svoltosi al teatro Apollo di Lecce con la partecipazione tra gli altri di Pif e Simonetta Agnello Hornby, 2HE ha presentato il nuovo servizio, sempre gratuito, “Tutti in Camper!”, la prima casa su ruote che permette viaggi anche di medio-lunga percorrenza altrimenti impossibili a chi vive su carrozzine di dimensioni speciali, necessita di sollevatori, letti motorizzati, concentratori di ossigeno, alimentazione elettrica e assistenza continua.

    Ci sono, infatti, persone colpite da malattie fortemente invalidanti (come SLA, SMA, distrofie muscolari) o da esiti post-traumatici gravi, per le quali non sono sufficienti i classici accorgimenti di “mobilità accessibile”: non possono allontanarsi da casa, spostarsi in treno, aereo o auto, o soggiornare in albergo… Proprio a loro è destinato il nuovo progetto “Tutti in Camper!”. Si realizza grazie ad un vero e proprio motorhome da 10,5 metri, attrezzato con sollevatore, pedana idraulica, letto speciale, concentratore di ossigeno, servizio elettrico per il collegamento dei dispositivi salvavita, ecc., che 2HE ha deciso di rilevare, ristrutturare e destinare alla causa.

    Gli spazi interni dello speciale camper sono adeguati per trasportare gli utenti in carrozzina, i loro familiari ed assistenti. La presenza di angolo cottura e bagno all’interno del mezzo permette di ottimizzare le pause e di risolvere il problema degli alloggi inadeguati. 

    Come funziona il servizio. Quando un potenziale utente decide di rivolgersi al servizio “Tutti in camper!”, può contattare il referente attraverso il numero dedicato (333 266 1415) o scrivendo all’indirizzo camper@ioposso.eu. A partire dalle esigenze dell’utente, si stende un programma di viaggio valutando ogni aspetto (percorso, soste, pernottamenti, attrezzature specifiche necessarie, …) e si fa una stima del costo globale del viaggio in tutte le sue voci (carburante, pedaggi, autisti,…).

    In continuità con quanto già sperimentato con «La Terrazza “Tutti al mare!”» e nel fermo proposito di evitare discriminazioni di tipo economico, il servizio è gratuito e all’utente non viene chiesto nessun contributo. Una volta quantificato il budget necessario, è l’associazione 2HE che si fa promotrice di una campagna mirata dicrowdfunding per raggiungere la cifra prevista. L’utente viene comunque responsabilizzato a diffondere la raccolta fondi tra i propri contatti e/o associazioni di riferimento. Raggiunta la cifra necessaria, il viaggio può iniziare.

    Il servizio è rivolto alle persone con gravi disabilità che presentino almeno una di queste condizioni:

    – immobilizzazione / tetraplegia, con uso di carrozzine basculate o lettighe

    – collegamento continuo a macchinari salvavita quali respiratori e simili.

     Il mezzo è idoneo ad ospitare al suo interno 4 persone + 2 autisti.

    La dotazione per le persone con disabilità prevede:

    -pedana idraulica per il carico di carrozzine elettriche o lettighe

    -letto ortopedico da una piazzo e mezzo con materasso ortopedico

    -sollevatore a binario

    -concentratore di ossigeno

    -sterilizzatore

    Il camper è inoltre dotato di bagno, doccia, angolo cottura, frigo, sistema TV, sistema antintrusione. Gli accompagnatori possono dormire su un apposito divano-letto.
    L’operatore sanitario ha a disposizione una poltrona accanto al letto.

    Il progetto è stato presentato lo scorso ottobre e sarà operativo a partire dalla prossima primavera. 

    In questi mesi sono giunte numerose richieste di utilizzo del mezzo, da utenti di diverse fasce d’eta e da ogni parte d’Italia (molte dal Sud), per viaggi sia di breve che di lunga durata, in qualche caso anche per spostamenti fuori dal Paese. Si tratta per lo più di occasioni di viaggio legate ad eventi, come anniversari, matrimoni, battesimi che si tengono in luoghi più o meno lontani, a cui si dovrebbe rinunciare in assenza del servizio “Tutti in Camper!”, o a viaggi del cuore, in posti “familiari” che non si vedono da tempo oppure mai visti e oramai solo agognati. Almeno in un paio di casi, la richiesta è giunta da persone che conoscono La Terrazza “Tutti al mare!” ma che non ci sono mai state per ovvie difficoltà legate proprio al viaggio. In questi casi si tratterebbe dunque di richiesta di vacanza estiva nel Salento proprio per raggiungere San Foca e La Terrazza. “Per un bagno, finalmente”.

  • Quanto fa 76.455.829 x 65.783.192? Alessio, a mente, la risolve in un attimo
    Sat, 16 Mar 2019 09:48:54

    Giocare con i numeri sin da bambino e divertirsi. Questa la passione di un giovane studente salentino che, come regalo di compleanno, chiede ai genitori di partecipare al Campionato Nazionale di Calcolo Mentale a Udine.

    Così in un’epoca in cui si affida la propria esistenza ai computer, al punto da delegare a essi perfino la moltiplicazione di un numero per una potenza di 10, trovare un ragazzo che ama affrontare queste sfide è quantomeno singolare. Se poi si pensa che i giovani d’oggi sono spesso un puro “distillato” di egoismo e disinteresse, trovarne uno che preferisce la matematica al “dolce far niente”, ha degli obiettivi e dei sogni da raggiungere, è consolatorio.  Alessio Giuseppe Felline vive a Taurisano e frequenta il terzo anno del Liceo Scientifico Giulio Cesare Vanini di Casarano, diretto con professionalità e sensibilità dalla Dirigente Maria Grazia Attanasi, sempre pronta a stimolare gli studenti con attività, corsi extracurriculari e competizioni interessanti.

    Alessio ha percorso oltre 2000 chilometri in treno tra andata e ritorno e ha partecipato insieme a circa 150 concorrenti da tutta Italia al Campionato Nazionale di Calcolo Mentale, che si è svolto a Udine lo scorso 9 marzo, raggiungendo un buon risultato: si è piazzato con 753 punti al 4° posto della Categoria Under 18 e al 10° ex aequo con Antonella Fort nella classifica italiana assoluta, risolvendo a mente calcoli davvero molto difficili.

    La gara, che si è svolta presso l’Aula Magna dell’I.S.I.S. A. Malignani di Udine, consisteva in una prova unica della durata di due ore, durante la quale i partecipanti dovevano rispondere a una serie di domande di difficoltà crescente, ciascuna delle quali aveva come risposta un numero, naturalmente senza l’utilizzo di qualsiasi strumento di calcolo, né formulari e senza poter scrivere le operazioni da svolgere su fogli di carta o altri supporti, quindi solo a mente. Si trattava di 104 quesiti tra addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, quattro operazioni, potenze, prossime potenze, radici, fattorizzazioni, quattro operazioni con frazioni, massimi comuni divisori, minimi comuni multipli, tempi, espressioni, conversioni di base, carte e dadi.  Un esempio? Si chiedeva il risultato di questa moltiplicazione 76.455.829 x 65.783.192 e Alessio G. Felline è stato l’unico partecipante a risolverla.

    Il partecipante più giovane aveva 8 anni, il più anziano oltre 70 e tra gli altri era presente anche Alessandro Lachin – l’11enne rivelazione dell’edizione 2018, nonché trionfatore della puntata del 25 gennaio scorso dello show televisivo Superbrain – supermenti, la gara italiana tra menti brillanti condotta da Paola Perego su Rai 1 – che si è classificato sabato scorso al 1° posto nella categoria under 14 e al 15° posto della classifica assoluta. Il torinese quarantacinquenne Domenico Mancuso è diventato il nuovo Campione Italiano di Calcolo Mentale con il punteggio di 933/1.000, mentre il sedicenne faentino Joe Mattia Venturelli (904 punti), ha conquistato il titolo di Campione Italiano Under 18 e l’eclettico triestino Giorgio Dendi (781 punti), preparatore della squadra italiana di matematica, ha vinto il titolo di Campione Italiano Senior (over 60).

    La prova intera è scaricabile sul sito archiviodeigiochi.it. L’AIG (Archivio Italiano dei Giochi) è un centro di documentazione per il recupero, la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio culturale unico quale il Gioco con sede a Udine, di cui è coordinatore Dario De Toffoli, orgoglioso di aver introdotto la disciplina del calcolo mentale in Italia e uno dei massimi esperti italiani e mondiali di giochi logico-matematici, fondatore di studiogiochi e più volte campione mondiale delle Mind Sports Olympiads di Londra: “Il Calcolo Mentale è più accessibile di quanto si possa immaginare ed è uno strumento utilissimo per tenere la mente flessibile, perché più che imparare ad applicare difficili e noiosi algoritmi, il Calcolo mentale consiste nel trovare le giuste scorciatoie, nello scegliere sempre la via più facile: non ci sono risposte fisse precostituite”.

    Alla gara ha presenziato Angelo Lissoni, Presidente di Kangourou Italia, Associazione dedita alla divulgazione ludica della matematica e che per prima ha favorito l’introduzione del Calcolo Mentale in Italia, intuendone le potenzialità.

  • “Il Salento, dove regna l’armonia”
    Fri, 15 Mar 2019 18:06:51

    Alessandro Cecchi Paone (Roma, 16 settembre 1961), giornalista, conduttore televisivo, divulgatore scientifico e accademico. Per molto tempo attivo soprattutto nella
    divulgazione scientifica e culturale, negli ultimi anni ha lavorato anche in trasmissioni di intrattenimento. È stato direttore del canale culturale Marcopolo, in onda prima sulla piattaforma Sky, poi sul digitale terrestre e sulla piattaforma Tivùsat.  Dal 4 aprile 2016 a luglio dello stesso anno, è stato anchorman e vice direttore del TG4. Nel 2018 ha partecipato come concorrente al Grande Fratello Vip.

    Cecchi Paone si è sempre detto innamorato del Salento e appena può vi fa un salto. Cos’è che l’affascina di questa terra?

    I primi contatti con la Puglia sono avvenuti per lavoro, per “La Macchina del Tempo”, quindi parliamo della fine degli anni ’90 e, anche se “giravo” tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, in tutte le occasioni ho scelto di dormire e trascorrere il mio tempo libero nel Salento.

    Me ne sono innamorato perché ho colto una visione complessiva per la quale in ogni posto trovi la stessa estetica, la stessa cura, la stessa modernità perfettamente coordinate con la storia dei materiali, dei luoghi, dei colori, legati alla tradizione architettonica ed anche estetica ma riadattate in termini di comodità e di design.

    Quello che mi ha colpito è il fatto che tutto il Salento sia così: non un albergo, una masseria o un luogo ma tutto un territorio, dal Capoluogo alla provincia, dalle marine all’entroterra, che offre sempre la stessa qualità e la stessa linea di attenzione profonda al paesaggio, ai colori, ai materiali e alla ristrutturazione di qualità: tutto pare coordinato, offre una totale armonia e, ovunque, si sta bene”.

    Qualche luogo in particolare le è entrato nel cuore?

    In realtà ogni volta che vengo mi innamoro del posto dove mi portano. Non ero mai stato a Maglie, ad esempio, e l’ultima volta che son venuto sono rimasto affascinato dalla sua dimensione agricola – campagnola. Direi che dove caschi, caschi bene. Personalmente ho un grande rapporto con Otranto. Dovevo finire un libro, fare la stesura finale di “Scienza e Pace”, scritto a quattro mani con il prof. Umberto Veronesi. Ero in un’antica casa patrizia trasformata in un albergo delizioso proprio davanti al porto. Ricordo ancora che al tramonto mi andavo a rilassare facendo il bagno proprio dentro al porto: una cosa che si può fare solo alle vostre latitudini, grazie alla pulizia, la bellezza e la cura con cui viene tenuto tutto”.

    Cosa ordina a tavola quando è giù da noi? 

    Ero già un grande appassionato di pesce crudo nella versione orientale, dal Sushi al Sashimi; da voi ho imparato che il pesce crudo nostrano, col limone, l’arancio o qualche spezia, è ancora più buono”.

    E il vino? Preferisce il Negroamaro o il Primitivo?

    Di inverno, il Negroamaro: ti mette in pace col mondo! Non disdegno, però, il Primitivo. Quando fa particolarmente caldo gradisco ancor di più il vino bianco e devo dire che sto scoprendo dei buoni bianchi made in Salento, anche se hanno meno tradizione. L’unico problema è che, col caldo che fa laggiù, rischiano di diventare un po’ troppo zuccherini ed alcolici”.

    Da osservatore esterno, invece, ha individuato qualche aspetto nel quale dovremmo ancora fare il salto di qualità?

    Sia per lavoro che per vacanza, il Salento è un luogo dove si passa troppo tempo in automobile, forse perché i posti sono lontani l’uno dall’altro. Fatto sta che, quando sono in auto, mi sembra di perdere tempo con le tante cose belle che ci sono da vedere e da godere. Ecco perché sono rimasto così affezionato ad Otranto: potevo lavorare, scendere al mare a piedi, andare dappertutto senza dover utilizzare l’auto e godere di una dimensione davvero a misura d’uomo”.

    COPPIE DELLO STESSO SESSO: “CITTÀ CHE VAI…”

    Ha dichiarato che da quando ha fatto coming out è più sereno. Quanto in Italia è ancora difficile accettare ciò che si ritiene, a torto, diverso? A che punto siamo?

    Stiamo molto meglio di 14 anni fa, quando l’ho fatto io. Voglio credere che quel mio gesto, vista non solo la mia popolarità ma anche il profilo culturale, la credibilità e la fiducia che la gente ha sempre riposto nei miei confronti, sia stato molto utile. Oggi, che finalmente esiste la legge dell’unione civile per cui ho tanto combattuto, moltissime coppie maschili e femminili, che finalmente possono regolarizzare il loro sogno d’amore, mi chiamano per celebrare o per fare loro da testimone, riconoscendo che senza di me, forse, non ci saremmo arrivati. C’è voluto tanto tempo ma ce l’abbiamo fatta.  Ci sono differenze a secondo del posto dove si vive: in luoghi come Milano o anche Catania, spira un vento di modernità, contemporaneità di società e mentalità aperta e quindi, come deve essere, la cosa non fa più notizia, non è più un fatto particolare, né strano, né diverso.
    In altri luoghi del Paese, anche in città grandi, come Verona al nord o Palermo al sud, ci sono ancora dei retaggi culturali, politici, ideologici, soprattutto religiosi, per cui si fa ancora fatica e, stupidamente, maledettamente, ingiustamente, troppe persone devono soffrire semplicemente perché la natura o Dio, per chi ci crede, li ha voluti così: fatti per dare e ricevere amore da una persona dello stesso sesso.
    Di tutte le milioni di lettere, mail, contatti, cose dette in questi 14 anni la cosa che mi sta più a cuore è la lettera di un ragazzino ventenne che all’epoca dei fatti era minorenne: mi ha raccontato che era disperato, terrorizzato dal dovere e volere condividere questo suo segreto con la madre. Dopo mesi di conflitti interiori, in lacrime ha confessato alla mamma di essere gay e lei le ha risposto: cosa vuoi che sia? Sei come Cecchi Paone!”…

    “Di chi è al governo penso tutto il male possibile: sono così diversi che non si capisce che ci facciano insieme, provocando danni quotidiani a tutto il Paese. È uno scandalo che il 55% dei ragazzi e delle ragazze del sud non abbia mai lavorato”

    Ci ha sempre messo la faccia in prima persona, anche in politica. Cosa pensa di chi oggi è al governo?

    Viviamo in una situazione assolutamente paradossale. L’Italia è il Paese della commedia dell’arte dove accadono le cose più inaspettate, il bianco diventa nero ed il nero diventa bianco… Siamo governati da due parti che non hanno nulla in comune, ognuna va per la sua strada, solitamente opposta a quella dell’altra e, inevitabilmente, il risultato è disastroso.

    La cosa più grave di tutte e che poi porta tutto il resto alla deriva, è che siamo piombati di nuovo in una recessione, in una crisi economica che pagheremo nel giro di pochi mesi. Un Paese che non cresce, che è totalmente bloccato, non crea posti di lavoro, non risolve i problemi, in particolare quelli dei giovani: considero uno scandalo che il 55% dei ragazzi e delle ragazze da Roma in giù non abbia mai lavorato! E, se le cose non cambieranno in fretta, non lavorerà mai.

    Di chi è al governo penso tutto il male possibile, un’unione innaturale che provoca solo disastri, che non permette neanche di essere serenamente a favore o contro quel partito o quel governo, perché sono così diversi che non si capisce che ci facciano insieme, provocando danni quotidiani a tutto il Paese.

    Sono un europeista della prima ora, facevo già parte del gruppo giovanile del movimento federalista europeo quando ero al liceo, negli anni ’70: sono convinto che, senza l’Europa, l’Italia non ce la possa fare: soccomberebbe in breve tempo perché non siamo più in grado di produrre ricchezza né posti di lavoro, né di dare la possibilità ai singoli o alle coppie di costruire una famiglia e farsi una casa. Se non ci sono i soldi, se non c’è lavoro… Uscire dall’Europa sarebbe come inserire la retromarcia”.

    “I?miei avi, Garibaldi e la massoneria”

    Alessandro Cecchi Paone è anche un massone: “È una cosa di famiglia, nel senso che i miei avi hanno introdotto il “rito scozzese” negli anni ’40 dell’Ottocento e poi hanno fondato la vera e propria istituzione nazionale nel 1862 con Garibaldi primo Gran Maestro. Un legame, quello con la massoneria, che affonda le origini nella nostra vicinanza diretta con l’Eroe dei due Mondi e con Mazzini, considerato che due miei avi hanno fatto parte della spedizione dei Mille seguendo “Peppino” e indossando la camicia rossa”.14

    Quando tornerà nel Salento?

    Prestissimo! Mi hanno chiamato per degli eventi in programma prossimamente. Ai miei collaboratori ripeto sempre: se mi propongono lavori da altre parti chiedete a me, se ve li propongono dal Salento accettate e poi ditemelo”.

    Giuseppe Cerfeda

  • Tricase: ospedale, parcheggi e cogenerazione
    Fri, 15 Mar 2019 16:56:29

    Dopo la petizione online lanciata dal Comitato “parcheggio libero ospedale di Tricase”  e che ha già raccolto quasi 1.300 sottoscrizioni (CLICCA QUI PER FIRMARE), abbiamo chiesto alla direzione della Pia Fondazione “Card. Panico” quale sia la sua posizione in merito a questo argomento.

    L’Ospedale “Card. G. Panico” di Tricase è da sempre (50 anni di attività) il nosocomio di riferimento di tutto il basso Salento e non solo”, premette il direttore sanitario Pierluigi Errico, “è sempre più frequente registrare positivi commenti di cittadini, provenienti anche dalle province di Brindisi, Bari e Taranto che, rivoltisi per gravi problemi di salute ad importanti centri ospedalieri fuori regione, vengono reindirizzati a Tricase per le avanzate prestazioni sanitarie disponibili in diversi campi: oncologico, chirurgico, urologico, ematologico, materno-infantile, cardiovascolare, neurologico e neurochirurgico, oculistico, ecc. incluse le cure palliative e la riabilitazione. L’accessibilità dei cittadini”, arriva al punto, “è quindi di grande importanza. Il vantaggio di avere l’Ospedale integrato nel contesto urbano va conciliato con la moderna gestione del traffico veicolare e delle aree di parcheggio. La Direzione Ospedaliera ha da sempre sollecitato le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute ad ampliare la disponibilità di sosta e a razionalizzare le vie di accesso”.

    Qualche suggerimento?

    È di molto migliorabile, per esempio, il percorso di canalizzazione veicolare per l’urgenza-emergenza: il varco di accesso da Piazza “Card. G. Panico” è un quadrivio che potrebbe vedere una più sicura riorganizzazione permettendo la svolta obbligata a senso unico in uscita dal portone principale e una corsia dedicata in ingresso al Pronto Soccorso predisposta già dalla rotatoria della Piazza. L’accesso principale per gli utenti ambulatoriali e per i visitatori, nelle ore diurne”, annuncia Errico, “diventerà a breve quello dei Poliambulatori da via Giovanni XXIII. Due ascensori attualmente consentono di raggiungere tutti i reparti Ospedalieri. Nella ristrutturazione in fase di realizzazione, il nuovo CUP centralizzato avrà l’accesso principale proprio da quella strada. Tra l’altro, il nuovo snodo di ingressi avvicinerà quello di Casa Betania (Hospice, Lungodegenza, Centro Regionale per le Malattie Neurodegenerative e Ambulatori libero professionali)”.

    Resta il problema dei parcheggi… “L’Ente Ospedaliero ha già realizzato un parcheggio a proprie spese per il personale dipendente, anche per alleggerire la pressione sulle aree di sosta pubbliche. Le aree interne al recinto dell’Ospedale sono state destinate prevalentemente ai dializzandi, ai donatori di sangue e agli automobilisti diversamente abili che giungono da soli in Ospedale. Ovviamente sono garantiti gli spazi vitali alle ambulanze, agli automezzi per il trasporto merci e rifornimenti. La crescente richiesta di prestazioni sanitarie che registriamo”, conclude Errico, “la crescente richiesta di prestazioni sanitarie che registriamo richiede comunque il  continuo aggiornamento dei sistemi di parcheggio pubblici. Ovviamente auspichiamo la sempre migliore fruibilità di detti parcheggi ed ai costi più bassi possibili”.

    L’IMPIANTO DI COGENERAZIONE

    Molti avranno notato al confine est del recinto dell’ospedale “Panico”, una strana struttura che ha messo sul piede d’allarme i più disfattisti.

    Non è un anacronistico inceneritore né altro che possa provocare danni all’ambiente e alle persone. A fare chiarezza è l’ingegnere ed ex sindaco di Tricase, Antonio Coppola.

    L’ing. Antonio Coppola

    La cogenerazione, ossia la produzione congiunta di elettricità e calore mediante un unico sistema”, spiega, “consente la produzione contemporanea di energia elettrica e energia termica pregiata, con rendimenti molto alti, anche superiori all’85%. La cogenerazione permette di ridurre i costi dell’energia elettrica e consente un forte risparmio per la produzione di calore (sia per il riscaldamento e la refrigerazione degli ambienti che per il calore necessario al funzionamento degli impianti come lavanderia e cucine)“,

    Il principio su cui si basa la cogenerazione”, continua l’ex sindaco, “è quello di recuperare il calore sviluppato dalle macchine per produrre energia elettrica e riutilizzarlo per produrre energia termica. Normalmente il calore prodotto dai motori viene disperso in atmosfera. Con la cogenerazione consente invece il recupero del calore dei fumi di scarico del motore“.

    Produrre energia elettrica e termica nel luogo di utilizzo”, aggiunge Coppola, “consente di ridurre la perdita della potenza per dispersione elettrica nella distribuzione e nel trasporto sulla rete nazionale. Nelle condizioni attuali, per ogni kWh consumato dall’utente finale, circa 0,2 kWh vanno persi prima di arrivare alle utenze.

    Tutto ciò va a vantaggio della bolletta energetica e dell’impatto ambientale, grazie ad un bilancio delle emissioni di CO2 inferiore rispetto allo schema classico, che prevede l’approvvigionamento dell’energia elettrica dalla rete e la produzione in loco della sola energia termica”.

    In parole povere cosa cambierà per il nosocomio tricasino?

    Il nuovo impianto consentirà all’ospedale di Tricase di abbandonare i vecchi impianti di riscaldamento a gasolio, molto più inquinanti. Si è passati a produrre energia elettrica, caldo e freddo, con impianti a metano che sono, in assoluto, i meno inquinanti“.

    Il grosso complesso realizzato con tecniche all’avanguardia”, conclude l’ing. Coppola, “ha un sistema di filtri e di controllo delle emissioni in atmosfera e di abbattimento del rumore, che è stato approvato da tutti gli enti preposti al controllo, con grande soddisfazione per la qualità delle tecnologie e per i grandi benefici per l’ambiente”.

    Giuseppe Cerfeda

  • Spacciava in villa, fermato pusher
    Fri, 15 Mar 2019 15:52:51

    Spacciava nella Villa Comunale di Calimera. Colto in flagrante è stato arrestato Gabriele Colizzi, 19 anni del posto.

    Aveva appena ceduto una 3,7 grammi di marijuana ad un 21enne di Martignano a sua volta segnalato alla prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

    Nella successiva perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto altri 33,30 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, e materiale confezionamento.

    L’arrestato è ora agli arresti domiciliari.

  • Dal Salento a Foggia: ritrovati mezzi rubati
    Fri, 15 Mar 2019 15:42:16

    Nella notte hanno fatto irruzione nei capannoni di una ditta di Chiesanuova (frazione di Sannicola) e hanno fatto razzia dei mezzi di proprietà di una ditta del posto.

    Hanno portato via: una Pala meccanica, un autocarro Fiat Iveco 190 modello; un rimorchio tre assi; una autovettura Renault Kangoo; un livellatore laser; un martello pneumatico monoblocco; un autocarro Nissan completo di mini escavatore Bobcat modello Kubota, con martello, rampe e benna.

    Il capannone di Trintapoli (Fg) in cui erano stato portati i mezzi rubati

    I carabinieri giunti sul posto hanno immediatamente avviato le indagini che li hanno condotti in poco tempo fino a Trinitapoli, in provincia di Foggia, dove hanno ritrovato tutti i mezzi rubati in un capannone di proprietà di un pregiudicato del psoto attualmente detenuto. Il capannone, tra l’altro, era già sottoposto a sequestro penale.

    I mezzi rubati sono stati restituiti alla ditta salentina. Le indagini intanto proseguono per risalire ai colpevoli materiali del furto.

  • Tenta furto in casa, arrestato
    Fri, 15 Mar 2019 15:28:31

    Intorno alle due di notte aveva forzato la porta in ferro sul retro di un’abitazione ma, una volta entrato in casa, non ha fatto in tempo a prendere nulla perché gli sono piombati addosso i carabinieri.

    È accaduto a Parabita in via Bologna.

    È finito così in manette con l’accusa di furto aggravato Rosario Caraccio, 59 anni, di Casarano.

    Indosso aveva due cacciaviti, ed una torcia a led che sono stati sottoposti a sequestro.

    Caraccio, espletate formalità rito, è stato condotto presso la sua abitazione dove dovrà permanere agli arresti domiciliari.

  • Triplo Orgoglio Specchiese
    Fri, 15 Mar 2019 11:54:11

    Organizzato dall’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco” di Specchia, domani, sabato 16 marzo, alle ore 18, presso il Centro Polivalente “Noemi Durini”, in Piazza Caduti di Nassiriya (nei pressi della Sede municipale) ,con il patrocinio del Comune di Specchia, si svolgerà:  “Francesca Lanciano, Triplo Orgoglio Specchiese”, una serata in onore dell’atleta, tesserata con l’Alteratletica Locorotondo, che lo scorso 17 febbraio, ha conquistato l’oro nel Salto Triplo negli Assoluti indoor che si svolti presso il Palaindoor di Ancona, laureandosi Campionessa Italiana 2019.

    All’iniziativa interverranno: Rocco Pagliara, sindaco di Specchia; Don Antonio De Giorgi, Parroco di Specchia; Luca Sabelli, presidente dell’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco”, Fernando Calzolaro, fiduciario di zona CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano); Gigi Renis, Consigliere Regionale FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera); Sergio Perchia, presidente Provinciale FIDAL e altri sportivi che intenderanno festeggiare Francesca Lanciano insieme ai suoi concittadini.

    La 24enne atleta specchiese si è posizionata al primo posto con la misura di 13,57 metri.

    Per la Lanciano si tratta del miglior risultato in carriera, di buon auspicio per la prossima partecipazione ai Campionati Nazionali Universitari e alle Universiadi 2019, in svolgimento dal 3 al 14 luglio prossimi a Napoli.Ad Ancona, la Lanciano ha ottenuto anche il nuovo PB (Personal Best – miglior risultato personale) indoor, il precedente di 13,41 era del 2016, con il 13,57 si è avvicinata al risultato assoluto ottenuto a Barcellona, all’aperto, nella categoria Juniores, quando aveva raggiunto un 13,59.

    L’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco”, nel 2012 ha attribuito a Francesca Lanciano il Premio “Specula”, dal nome in latino di Specchia, un riconoscimento che viene assegnato annualmente ad una personalità locale che si sia distinta nel campo della cultura dello sport, dell’imprenditoria o dello spettacolo.

    Francesca Lanciano ha iniziato l’attività agonistica nel 2007 a tredici anni con l’Atletica Matino, rimanendo tesserata sino al 2012, mettendosi in luce già dalla categoria ragazze, ha dimostrato ottime doti atletiche, all’inizio come specialista degli ostacoli, poi si è cimentata con successo in diverse discipline, dalla velocità ai salti in estensione, dimostrando grande forza di volontà. L’anno successivo, già nella Categoria Juniores, gareggiò con il CUS Pisa Atletica Cascina sino al 2015. Dal 2016 ai giorni nostri, dalla categoria Promesse a quella Seniores, ha partecipato ai campionati agonistici con l’Alteratletica Locorotondo, allenata da Andrea Matarazzo del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, presso il Centro della Guardia di Finanza a Castelporziano nei pressi di Roma.

    Francesca Lanciano, brillante studentessa della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Salento,dimostrando ancora una volta tutto il suo valore, ha ottenuto il prestigioso risultato nel corso di una competizione sportiva che ha visto impegnate delle atlete in possesso di un curriculum sportivo di alto spessore. La costanza, l’impegno, la tenacia e il sacrificio hanno premiato le aspirazioni di Francesca, sempre seguita da Mamma Monia, da Papà Costantino, dalla sorella Federica e dal fratello Andrea. Un’atleta che si sacrifica quotidianamente con impegno e umiltà, coniugando l’attività sportiva e lo studio, per raggiungere degli ottimi risultati; confermandosi un esempio per tutti i giovani che muovono i primi passi verso discipline sportive.

  • Climate Strike in tutta la Puglia
    Fri, 15 Mar 2019 08:25:14

    In piazza in tutta la Puglia in occasione del Global Strike For Future lanciato da Fridays For Future – Italy, il movimento ambientalista internazionale che oggi porta centinaia di piazze in tutto il mondo.

    Scendiamo in piazza per chiedere un cambiamento radicale nel modello di sviluppo, che sia realmente sostenibile e senza disuguaglianze“, ha dichiarato Sara Acquaviva, cordinatrice regionale della Rete della Conoscenza Puglia.

    Scendiamo in piazza per pretendere che i fondi per i sussidi ambientalmente dannosi vengano spostati sull’istruzione, perché crediamo che, a differenza di quanto dice il Ministro Bussetti che ha invitato le scuole a non partecipare, è fondamentale battersi contro le Grandi Opere inutili e dannose, per saperi liberi dalle logiche del profitto e in grado di immaginare un’alternativa sostenibile ed ecologica di società“, ha invece detto Davide Lavermicocca, coordinatore regionale dell’Unione degli Studenti Puglia.12

    Lo Sciopero per il clima, il Global Strike For Future, che ha ricevuto l’adesione di una sessantina di Paesi e più di 500 città, oltre che di tremila scienziati.

    Nasce dopo i Fridays for Future, lanciati in Svezia dalla sedicenne Greta Thunberg, simbolo mondiale di questa protesta per chiedere ai capi di Stato e di governo impegni concreti contro i cambiamenti climatici.

    L’economia circolare come unica alternativa per salvare il pianeta: non lo dicono i “soliti ambientalisti”, ma lo sostengono all’unisono Onu, Ocse e anche molti governi.

    È questo il tema – più urgente che mai anche nel Salento – affrontato nel dialogo con gli studenti di cinque scuole e nei tre incontri pubblici di questa settimana con Gianni Tamino, a Tricase, Castiglione d’Otranto, Maglie e Tiggiano.

    Questa mattina, a Melpignano, viene anche celebrato lo “Sciopero per il clima” indetto a livello mondiale. Sempre questa mattina, alle 10, l’incontro con gli alunni della scuola media ed elementare a Melpignano.

    Biologo, esponente della Federazione dei Verdi e già parlamentare europeo, Tamino è stato membro del Comitato Nazionale per la Biosicurezza e le Biotecnologie presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Tre anni fa, è stato insignito del Premio Nazionale Nonviolenza, «per la sua opera infaticabile in favore dello studio dell’ambiente, della sua sostenibilità e di come la qualità dell’ambiente possa interagire con il vivere comune».

    “Circolare fa bene! L’economia che piace all’ambiente” è la rassegna promossa da un coordinamento di realtà del Capo di Leuca composto da Associazione Marina Serra, Coppula Tisa, Casa delle Agriculture Tullia e Gino, Terrarossa, Clean Up Tricase, Magna Grecia Mare, Pro Loco Tricase, Tina Lambrini Casa Comi, Linfa Tumara, Mondoradio, Meditinere e Boyscout Tricase, con la collaborazione dei Comuni di Melpignano e Tiggiano.

    LA MANIFESTAZIONE DEGLI STUDENTI A TRICASE

    Salute, ambiente e nuovo lavoro: l’economia circolare serve anche al Salento

    Lo scorso anno, il pianeta ha esaurito le sue risorse già il primo agosto. Secondo il Global Footprint Network, mantenere l’attuale stile di produzione e di vita richiederebbe non uno ma almeno 1,7 pianeti. Un’altra Terra, che non abbiamo.

    Di economia circolare, quella pensata “per potersi rigenerare da sola” sul modello di quanto già fa la natura, anche il Salento ha estremo bisogno, alle prese com’è con criticità ambientali che hanno chiari, drammatici effetti sulla salute. Ridefinire gli approcci in chiave più sostenibile consentirebbe però anche di creare nuove chance economiche, opportunità di nuovi lavori, in coerenza con l’impegno a evitare i cambiamenti climatici e l’inquinamento ambientale.

    Gianni Tamino a Castiglione d’Otranto

    Il Conai, il Consorzio nazionale degli imballaggi, stima in 88 miliardi il valore potenziale dell’economia circolare solo in Italia, dove potrebbe produrre 575mila occupati. È “l’altra” crescita possibile. Tutto questo, però, richiede di agire sul versante dei consumi e degli stili di vita, riducendo gli sprechi, compresi quelli alimentari.

    La transizione verso un’economia circolare”, spiega Tamino, “richiede un cambiamento culturale e strutturale: una profonda revisione e innovazione dei modelli di produzione, distribuzione, consumo sono i cardini di questo cambiamento, con l’abbandono dell’economia lineare, il superamento dell’economia del riciclo e l’approdo all’economia circolare, passando per nuovi modelli di business e trasformazione dei rifiuti in risorse ad alto valore aggiunto”.

    Nell’economia circolare, ad esempio, il ciclo di vita dei prodotti viene esteso grazie a un eco-design che permette di riutilizzare i prodotti più facilmente e ripararli quando non funzionano più; si punta a una loro maggiore durabilità, a una migliore gestione dei rifiuti, ad un nuovo modello di business basato sul leasing e la condivisione.

    Questa sera all’Acait di Tricase

    L’ex tabacchificio Acait di Tricase, alle 19,30, ospiterà la conferenza collettiva e l’incontro con le comunità locali sui vantaggi di un’economia etica, conveniente e rispettosa della natura. Seguiranno le letture di Gustavo D’Aversa di Alibi Teatro.

     

  • Istituto Popolare del Salento: sei rinvii a giudizio
    Thu, 14 Mar 2019 18:09:30

    Disposto il rinvio a giudizio dal giudice Michele Toriello, nel corso dell’udienza preliminare per il processo a carico dei sei fra i dirigenti e dipendenti della società I.P.S. (Istituto Popolare del Salento), con sede ad Aradeo, che si aprirà il prossimo 3 maggio a Lecce davanti alla seconda sezione penale del tribunale.

    Le persone sottoposte alle indagini sono: Massimo Minerba, 49enne di Aradeo, dipendente; Giuseppe Colazzo, 67 anni, residente a Lecce e sindaco effettivo della IPS; Anacleto Agostino Imperiale, 64enne di Neviano, dipendente; Roberto Giuri, 56enne di Neviano; Michele Orlando, 61enne di Galatina, sindaco effettivo della società; Lorenzo Bianco 70enne di Cutrofiano, presidente del collegio sindacale della società.

    Carmine Minerba, padre di Massimo, ai tempi amministratore  nel frattempo è deceduto e quindi è scattato il non luogo a procedere.

    Le indagini, svolte in un periodo di tempo lungo circa un triennio, fino al giugno 2014, svelano come gli indagati avrebbero partecipato a un’associazione a delinquere, all’estorsione, ma anche alla raccolta abusiva del risparmio tra il pubblico e l’esercizio di credito. Ed ancora le imputazioni per truffa aggravata, falsità in registri e scrittura privata.

    In particolare Massimo Minerba, Roberto Giuri, Lorenzo Bianco e Michele Orlando sono accusati di aver concesso prestiti di natura usuraria a sette persone, in cui gli interessi sarebbero oscillati tra il 25 ed il 405% annuo.

  • Xylella, Minerva: lettera a Conte ed Emiliano
    Thu, 14 Mar 2019 17:37:08

    Il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

    L’iniziativa scaturisce dall’impegno assunto dal presidente Minerva a conclusione dell’Assemblea dei sindaci sul tema “Xylella: azione istituzionale dei Comuni della Provincia di Lecce a difesa del territorio”, aperta alla partecipazione della deputazione parlamentare locale, dei consiglieri e assessori regionali e delle organizzazioni di categoria, svoltasi lo scorso 11 marzo, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini.

    Chiesto un incontro al Presidente del Consiglio

    Così Minerva rivolgendosi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Le scrivo all’indomani dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Lecce che ha affrontato il tema “Xylella: azione istituzionale dei Comuni della Provincia di Lecce a difesa del territorio”, aperta alla partecipazione della deputazione parlamentare locale, dei consiglieri e assessori regionali e delle organizzazioni di categoria.  È emersa, in quella sede”, ha scritto il presidente della Provincia, “la necessità improrogabile di interventi di sostegno all’intero settore agricolo salentino, vittima, come tristemente noto, degli effetti devastanti della calamità del disseccamento rapido degli alberi d’ulivo”.

    La provincia di Lecce, insieme a quelle di Brindisi e Taranto”, ha aggiunto il presidente Minerva, “rischia di vedere cancellato, nell’immediato futuro, il patrimonio secolare inestimabile rappresentato dalla pianta assurta a simbolo identitario dell’intera regione Puglia e pilastro della nostra economia territoriale”.

    Il Governo da Lei presieduto”, ha proseguito, “ha recentemente varato un decreto legge che, seppur orientato a rappresentare un apprezzabile segnale di attenzione rispetto alla problematica, risulta, a parere degli addetti ai lavori,  insufficiente a fronteggiare questa emergenza sotto molteplici profili. I sindaci, nella loro qualità di primi interlocutori del territorio, sempre più preoccupati della crescente tensione sociale legata alla conseguente crisi produttiva e occupazionale, si sono dichiarati pronti ad assumere anche iniziative eclatanti, come le dimissioni di massa dalla carica, pur di richiamare la necessaria attenzione del Governo nell’affrontare e risolvere più efficacemente la grave epidemia fitosanitaria in atto.

    Questa provincia, da sempre orientata all’operosità ed allo sviluppo, merita una riflessione approfondita ed interventi finanziari adeguati, per la predisposizione di piani di sviluppo territoriale che possano affrontare l’emergenza  e porre le basi per una ristrutturazione e rilancio del comparto”. Per tutto quanto esposto il presidente della Provincia di Lecce chiede a Conte “un incontro urgente, al fine di rappresentarle compiutamente il mandato ricevuto dall’Assemblea dei Sindaci”.

    Al Governatore Emiliano: “Ridiamo centralità al Salento”

    Nella lettera al Governatore di Puglia Michele Emiliano, invece, Minerva ha fatto presente come “nel corso del dibattito è emerso un forte disappunto dei Sindaci e la perentoria protesta delle Associazioni di Categoria, su come sia stata affrontata nel corso del tempo l’infezione fitosanitaria. Molti primi cittadini hanno avanzato la proposta di dimissioni in massa dalla carica, al fine di sensibilizzare e far comprendere alle massime Istituzioni (Governo e Regione Puglia) la grave epidemia del disseccamento degli uliveti in atto, che sta depauperando economicamente le aziende e provocando una grave crisi occupazionale. È mia cura farle presente che la situazione creatasi, sta generando sempre più una forte tensione sociale, di cui non è dato conoscere gli esiti”.

    E ancora: “Dall’Assemblea dei Sindaci ho ricevuto mandato, tra l’altro, di chiederle la urgente convocazione del Tavolo Tecnico sulla Xylella, già istituito presso la Regione Puglia, da tenersi assolutamente a Lecce in presenza sua e dell’assessore regionale con delega all’Agricoltura. È necessario ridare centralità al territorio salentino, che risulta il più colpito dalla ormai conclamata calamità. Ai fini della massima condivisione e per il buon esito dei lavori, in quella sede è opportuno estendere l’invito a partecipare oltre che al sottoscritto, anche ad una delegazione di sindaci della provincia di Lecce ed ai rappresentati delle Associazione di Categoria”.

    La finalità dell’incontro”, ha aggiunto e concluso il presidente della Provincia, “dovrà necessariamente essere l’individuazione della soluzioni fitosanitarie, le procedure per “sburocratizzare” le pratiche di espianto e reimpianto delle piante d’ulivo e la quantificazione delle risorse economiche da destinare ai soggetti che hanno subito e continuano a subire danni, causati dall’avanzata del batterio Xylella”.

  • La Penisola del Tesoro fa tappa a Poggiardo e Vaste
    Thu, 14 Mar 2019 17:04:05

    La Penisola del Tesoro®, che da 20 edizioni accompagna soci e amici alla scoperta dell’Italia e del suo patrimonio artistico, visitando gli angoli meno conosciuti della Penisola o proponendo gli aspetti più inconsueti del turismo classico, domenica 17 marzo farà tappa a Poggiardo e Vaste.

    Luoghi di grande fascino ricchi di tesori artistici, naturalistici, tradizioni culturali e artigianali (aperti eccezionalmente per l’occasione).

    Oltre 180mila i partecipanti e più di 200 luoghi d’eccellenza visitati: questi i numeri di successo che premiano l’iniziativa del Touring Club.

    Domenica prossima i soci e i loro accompagnatori sono invitati a scoprire le meraviglie di Poggiardo. Punto di riferimento della giornata sarà piazza Umberto I, cuore del centro storico, luogo di partenza delle visite guidate gratuite.

    Il primo itinerario seguirà le vie del centro storico: tra i punti di maggiore interesse la chiesa Madre di San Salvatore (XIV secolo), con il suo soffitto finemente decorato e la tela della Madonna del Rosario attribuita a Corrado Giaquinto.

    Si visiterà anche il meraviglioso Museo degli affreschi di Santa Maria degli Angeli, che ripropone la pianta originale della cripta posta in centro al paese, di cui custodisce gli affreschi parietali (XII secolo) restaurati ed esposti nella loro disposizione originaria.

    Il secondo itinerario porterà invece nella vicina frazione di Vaste per scoprire il Museo Archeologico, ospitato nel Palazzo Baronale, e il Parco dei Guerrieri, che comprende gran parte dell’insediamento antico.

    Nel parco si trova anche la celebre chiesa rupestre dei SS. Stefani, con una bellissima decorazione pittorica (X-XIV secolo).

    Sono poi previste visite libere a Villa Fedele Episcopo, già palazzo vescovile, con il cosiddetto Giardino d’Europa, tra viali ed essenze mediterranee. In occasione della giornata di festa, infine, ci saranno alcuni prodotti gastronomici da scoprire e degustare, spettacoli folcloristici ed esibizioni musicali.

    La partecipazione alla Penisola del Tesoro® è gratuita ma è necessaria la prenotazione.

    Per informazioni e prenotazioni: chiamare 02/8526.266 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, o visitare il sito http://www.touringclub.it/penisoladeltesoro

  • Melissano: fermati ladri di tufo
    Thu, 14 Mar 2019 16:43:49

    Avevano appena sradicato una cinquantina di conci di tufo dal muro di cinta di una discarica comunale in disuso a Melissano quando sono stati sorpresi dai Carabinieri.

    In manette per furto aggravato: Michele Antonio Ricchello, 43 anni, nato a Casarano e residente a Felline di Alliste, attualmente affidato ai servizi sociali; Andrea Ricchello, 31 anni, nato Tricase, residente a Monteroni ma domiciliato a Felline.

    I due sono stati colti in flagrante dai carabinieri in contrada Cucuruzza mentre caricavano i conci rubati su un autocarro Fiat 35 di proprietà di Andrea Ricchello.

    L’autocarro è stato sottoposto a sequestro ed affidato depositeria giudiziale.

    Gli arrestati, espletate lo formalità rito, sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni dove dovranno restare agli arresti domiciliari.

  •  “I fratelli Caputo”: si gira nel Salento
    Thu, 14 Mar 2019 16:42:00

    Una nuova serie tv approdata in Puglia. Sono iniziate, infatti, dal 4 marzo a Nardò le riprese di “I Fratelli Caputo”, serie tv che andrà in onda su Canale 5 nella prossima stagione in quattro puntate.

    Diretta dal regista Alessio Inturri, protagonisti della vicenda sono i noti attori Nino Frassica e Cesare Bocci.

    Cesare Bocci

    Il cast si completa con Sara D’AmarioAurora QuattrocchiRiccardo De Rinaldis e i pugliesi Carmela Vincenti e Mimmo Mancini.

    Abbiamo sempre sostenuto, attraverso Apulia Film Commission, tutte le produzioni cinematografiche che nel territorio hanno trovato e scoperto i luoghi ideali e la professionalità per realizzare i propri progetti filmici”, commenta Loredana Capone, assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, “anche per le riprese de “I fratelli Caputo”, contribuiremo al sicuro successo della una nuova serie tv di Canale 5”.

    La lavorazione della fiction, che prevede 14 settimane di riprese, è stata divisa in due blocchi: il primo terminerà a fine marzo, mentre il secondo è in programma in estate tra luglio e fine agosto. Oltre alla città di Nardò, sono state scelte anche Ostuni (Gorgognolo), Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Sant’Isidoro.

    “I Fratelli Caputo” è prodotto dalla Ciao Ragazzi con il supporto logistico di Apulia film Commission. Per la realizzazione della serie tv, sono impegnate 16 unità lavorative pugliesi.

  • A Santa Cesarea per rubare i cavi elettrici
    Thu, 14 Mar 2019 16:28:33

    A Santa Cesarea Terme tre uomini di Cutrofiano sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per furto aggravato in concorso e violazione prescrizioni imposte dal foglio di via obbligatorio.

    Si tratta di Alessandro Negro, 28 anni, Giuseppe Dolce, 30 anni, Rocco D’Aggiano, 26 anni.

    I tre sono stati sorpresi dai carabinieri di Poggiardo (intervenuti in seguito alla segnalazione di un cittadino) presso la dismessa stazione termale in località “Terrarossa” , da dove avevano appena portato via 28,7 kg di cavo elettrico in rame e lo avevano già sistemato a bordo di un autocarro furgonato Iveco Fiat 35.

    Successive verifiche hanno consentito ai carabinieri di accertare anche come Giuseppe Dolce si trovasse a Santa Cesarea Terme in violazione delle prescrizioni imposte dal foglio di via obbligatorio emesso a suo carico dalla Questura di Lecce e che gli imponevano di non fare ritorno a Santa Cesraea per un periodo 3 anni.

    La refurtiva è stata sottoposta a sequestro; gli arrestati, assolte le formalità di rito, sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

  • Calcio in lutto: è morto Dino Della Torre
    Thu, 14 Mar 2019 16:02:00

    Un ottimo portiere, un bravo ragazzo prima, una persona per bene ora, un amico che se ne va.

    Alle prime luci dell’alba è morto, ad appena  48 anni, Dino Della Torre, storico portiere della promozione in serie C del Tricase.

    Proprio come quando scendeva in campo, ha lottato come un guerriero contro il “maledetto male”. Alla fine, stremato, si è arreso.

    Con una nota sulla propria pagina facebook l’ASD Atletico Tricase ha espresso il proprio cordoglio: “Il grande portiere del Tricase della C2 ha lasciato il nostro tempo e il nostro spazio! I suoi valori, la sua amicizia, il suo sorriso continueranno ad accompagnare la nostra vita e la nostra memoria di comunità calcistica”.

    Anche il Manfredonia, altra società molto legata a Della Torre, lo ha ricordato come “un Uomo dai valori inestimabili, amico di tutti, sempre sorridente, anche negli ultimi tempi quando quel male stava prendendo il sopravvento. Il Presidente, la Società, lo Staff Tecnico e Medico e la Squadra tutta si uniscono all’immenso dolore che ha colpito la famiglia”.

    Quando la notizia è deflagrata a Tricase e nel Salento, in tanti sono rimasti in silenzio, mentre una lacrima rigava il viso.

    Tra questi, ne siamo certi, tutti i suoi ex compagni di squadra a partire da Orazio Mitri, Giuseppe Contaldo e Massimo Carnevale; il preparatore dei portieri Vito De Francesco suo grande amico; tutti coloro che, come chi scrive, hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscerlo e tutti gli appassionati di calcio che lo hanno potuto ammirare dagli spalti del via Olimpica negli anni d’oro del Tricase.

    Domani, a Manfredonia si svolgeranno i funerali e, per l’ultimo saluto, da Tricase partirà una delegazione di amici, di cui faranno sicuramente parte Orazio Mitri, l’assessore allo sport Lino Peluso e il presidente di Tricaseèmia Gianluca Errico.

    Ciao Dino, siamo sicuri che quando stamani San Pietro ha annunciato il tuo arrivo al microfono del paradiso, sia partito un applauso convinto, proprio come quando entravi in campo e lo speaker urlava il tuo nome.

    Giuseppe Cerfeda


  • A Noha esiste lo Scjakù...

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