Il Gallo
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  • Intervista a monsignor Angiuli: “Occupazione priorità per le famiglie”
    Mon, 12 Nov 2018 17:07:33

    ESCLUSIVA

    Matrimoni cristiani.

    È vero, sono sempre di meno, ma più convinti sul piano dei contenuti spirituali, morali e culturali

    Una buona pastorale giovanile.

    Può contribuire alla formazione di giovani forti, solidali e capaci di amare. E questa è una condizione fondamentale per far crescere famiglie solide, fedeli e felici

    Cammini di formazione per nubendi.

    Nella Diocesi di Ugento-S. M. di Leuca, in questi anni, abbiamo sperimentato diverse modalità e affinato strategie per coinvolgere sempre di più i giovani in un cammino di maturazione alla vita matrimoniale

    Famiglia bistrattata.

    Il nostro lavoro pastorale, purtroppo, non trova sostegno nella cultura dominante e nelle scelte politiche degli ultimi decenni, dove la famiglia cristiana viene etichettata come “tradizionale” e quindi vecchia e inutile”.

    Anche una pietra di “scarto” può diventare pietra angolare. Le istituzioni politiche si diano da fare per creare occupazione.
    Il lavoro è necessario non solo come mezzo di sussistenza ma anche come condizione imprescindibile per conferire dignità alla persona umana

    Dalle statistiche vediamo che sono sempre più ridotti i matrimoni cristiani. Quali prospettive lei vede per la pastorale familiare? Pensa possa esserci un nesso con la pastorale giovanile?
    “Da diversi anni le statistiche registrano un calo dei matrimoni celebrati in Chiesa. Questo trend è presente persino nei nostri piccoli centri. Oltre al calo dei matrimoni c’è anche uno spaventoso calo delle nascite. I due fenomeni sono strettamente collegati. Le cause sono molteplici: il ritmo della vita attuale, lo stress, l’organizzazione sociale e lavorativa, la precarietà volubile dei desideri e delle emozioni, la mancanza di politiche familiari e lo scarso riconoscimento del valore sociale dell’impegno educativo dei genitori. In realtà, il nodo fondamentale risiede in un’esasperata cultura individualistica del possesso e del godimento. Questo genera la fuga dagli impegni e dai vincoli, e accresce il numero di persone che decidono di vivere sole o che convivono. Alla base vi è la confusione circa il modo di comprendere la libertà. Spesso essa è intesa «come se al di là degli individui non ci fossero verità, valori, principi che ci orientino, come se tutto fosse uguale e si dovesse permettere qualsiasi cosa. In tale contesto, l’ideale matrimoniale, con un impegno di esclusività e di stabilità, finisce per essere distrutto dalle convenienze contingenti o dai capricci della sensibilità» (Francesco, Amoris laetitia, 34). Occorre recuperare la dimensione familiare della comunità cristiana. Come ha detto Papa Francesco nell’esortazione apostolica Amoris Laetitia, essa dev’essere più capace di accogliere, accompagnare, discernere e integrare. In questa prospettiva, bisogna registrare che il calo numerico dei matrimoni religiosi, è compensato da una maggiore sensibilità e responsabilità nelle coppie giovani che frequentano i corsi di preparazione alla vita matrimoniale. Potremmo dire: sono sempre di meno, ma più convinti sul piano dei contenuti spirituali, morali e culturali. In questi anni c’è stato uno sviluppo in crescendo dei percorsi di preparazione al matrimonio, sia riguardo al metodo sia riguardo ai contenuti. Certo, non si può pensare che un “corso” risolva tutti i problemi, anzi talora ne apre di nuovi nel dialogo interno alla coppia. Ciò che risulta chiaro è la necessità di una più attenta educazione alla vita affettiva e all’amore. È fuor di dubbio che la pastorale familiare e quella giovanile debbano lavorare insieme. Al matrimonio bisogna far precedere una formazione al vero senso dell’affettività e dell’amore che parta già dall’età dell’adolescenza. Pastorale giovanile e familiare non possono camminare per vie parallele. Una buona pastorale giovanile può contribuire alla formazione di giovani forti, solidali e capaci di amare. E questa è una condizione fondamentale per far crescere famiglie solide, fedeli e felici. Nel piano pastorale della nostra Chiesa diocesana ho indicato una nuova modalità dell’azione pastorale delle comunità parrocchiali mettendo al centro la famiglia e i giovani, ripartendo proprio dalla preparazione dei giovani alla vita matrimoniale”.

    Papa Francesco ha detto: «Sposarsi non è celebrare il matrimonio, ma fare cammino da io a noi».
    “Il Pontefice intende dire che non si può ridurre il matrimonio solo all’aspetto rituale senza tener conto del cammino personale che i due sposi sono chiamati a compiere. La celebrazione del matrimonio è il punto di arrivo di un cammino di crescita degli sposi; una crescita che è frutto di reciproca conoscenza, di una più profonda relazione personale, di un’accettazione della diversità di caratteri, di pensiero di aspirazioni. Si tratta di compiere il passaggio da una visione individuale del loro legame matrimoniale a una relazione più comunionale, realizzando un «cammino “dall’io al noi”». Sposarsi nel Signore, impegna la coppia a vivere una relazione di amore che tende al dono di sé, uscendo dal proprio egoismo, interesse e tornaconto per incontrare il “tu” dell’altro e costruire, giorno per giorno, il “noi” dell’amore che è unità, reciprocità, condivisione, fedeltà. Amare, diceva don Tonino Bello, è voce del verbo morire… morire a se stessi, al proprio io, al proprio orgoglio perché l’altro/a viva. Passare dall’egocentrismo all’altruismo è segno di grande maturità, ed è condizione imprescindibile per una vita di relazione bella, realizzata, felice. D’altra parte, non basta nemmeno il rapporto di amore tra i due sposi. La vita matrimoniale, infatti, diventa più stabile «quando l’amore assume la modalità dell’istituzione matrimoniale. L’unione trova in tale istituzione il modo di incanalare la sua stabilità e la sua crescita reale e concreta. È vero che l’amore è molto di più di un consenso esterno o di una forma di contratto matrimoniale, ma è altrettanto certo che la decisione di dare al matrimonio una configurazione visibile nella società con determinati impegni, manifesta la sua rilevanza: mostra la serietà dell’identificazione con l’altro, indica un superamento dell’individualismo adolescenziale, ed esprime la ferma decisione di appartenersi l’uno all’altro» (Francesco, Amoris laetitia,131). In tal modo, si esprime la decisione reale ed effettiva di trasformare due strade in un’unica via. Quando si ama veramente, si tende a manifestare agli altri il proprio amore. L’amore sancito con un patto matrimoniale è manifestazione di un “sì” che si offre all’altro senza riserve e senza restrizioni”.

    Sempre Papa Francesco, riferendosi all’adulterio, ha affermato: «Non si può amare solo finché conviene».
    “L’amore non può essere frutto di una scelta di convenienza, ma espressione del dono di sé. Non bisogna coltivare l’idea di un amore idilliaco e nemmeno lasciarsi prendere da una visione consumistica. Il matrimonio è un patto d’amore e va oltre ogni moda passeggera. La sua essenza è radicata nella natura stessa della persona umana e del suo carattere sociale. Implica una serie di obblighi, che scaturiscono dall’amore stesso e si coltivano attraverso il dialogo, la capacità di ascoltare l’altro con pazienza e attenzione, l’abitudine a dare valore all’altro cercando di mettersi nei suoi panni e di interpretare la profondità del suo cuore, individuando ciò che lo appassiona. La relazione d’amore nel matrimonio matura quando i due coniugi non si rinchiudono nelle proprie idee, e mostrano flessibilità nel modificare o completare le proprie opinioni. Alimentando i gesti di attenzione per l’altro e le dimostrazioni di affetto i coniugi rendono più stabile il loro rapporto. La ricchezza interiore, poi, si alimenta nella lettura, nella riflessione personale, nella preghiera e nell’apertura alla società”.
    Ha ancora senso oggi parlare di “sì per sempre”?
    “Ritengo che anche oggi si può riconoscere la bellezza di una relazione duratura. Lo attestano quelle coppie che, nonostante le difficoltà che devono affrontare, offrono un bell’esempio di vita matrimoniale. Perché questo avvenga bisogna evitare di cadere nella “cultura del provvisorio e dello scarto”. Mi riferisco alla rapidità con la quale si passa da una relazione affettiva ad un’altra. Alcuni pensano che l’amore, come nelle reti sociali, si possa connettere o disconnettere a proprio piacimento. Talvolta, trasferiscono alle relazioni affettive quello che accade con gli oggetti e con l’ambiente seguendo la logica dell’usa e getta. Il narcisismo rende le persone incapaci di guardare al di là di sé stesse, dei propri desideri e necessità. Il sacramento del matrimonio non è una convenzione sociale, un rito vuoto o il mero segno esterno di un impegno. Il sacramento è un dono e una vocazione; una risposta alla specifica chiamata a vivere l’amore coniugale come segno imperfetto dell’amore tra Cristo e la Chiesa. Pertanto, la decisione di sposarsi e di formare una famiglia dev’essere frutto di un discernimento vocazionale. La Chiesa non può rinunciare a proporre questa forma esigente di legame coniugale. Se lo facesse priverebbe la società del richiamo a valori autentici che non si possono disconoscere. Essa, però, deve proporre questo annuncio non con la denuncia retorica dei mali attuali e nemmeno soltanto richiamando le norme e le regole. Deve, invece, presentare le ragioni e le motivazioni per optare in favore del matrimonio e della famiglia così come è stabilito nel piano originario di Dio”.

    “Dove c’è violenza io non sposo. Quando si vede che il rapporto è di soggezione mi fermo: si vede da come il fidanzato parla alla fidanzata, la rimprovera”. È il pensiero di monsignor Simone Giusti, vescovo di Livorno che ammette di non aver unito in matrimonio coppie proprio per questo motivo e spiega che la Chiesa impone un anno di preparazione al sacramento per educare all’affettività. Lei come si comporterebbe in casi simili?
    “Allo stesso modo. Un vero matrimonio si fonda sulla libertà del consenso e soprattutto sull’amore autentico, quello che cerca la felicità dell’altro e la realizzazione di un progetto comune. Senza questi presupposti non si dovrebbe procedere alla celebrazione. La violenza è un’esperienza sconvolgente per qualsiasi essere umano. Lascia sempre tracce difficili e, in alcuni casi, impossibili da cancellare. Ancor di più se viene perpetuata da qualcuno che si ama. La violenza è segno di mancanza di amore. Per questo la preparazione al matrimonio deve consentire ai due sposi la possibilità, attraverso il dialogo, di riconoscere incompatibilità e rischi per non esporli a un prevedibile fallimento che potrà avere conseguenze molto dolorose. Bisogna aiutare e stimolare i fidanzati a esprimere ciò che ognuno si aspetta dal matrimonio, ciò che l’uno desidera dall’altra, il tipo di vita in comune che vorrebbero progettare. Queste conversazioni possono aiutare a vedere con realismo i punti di convergenza e di differenza. La sola attrazione reciproca non è sufficiente a sostenere l’unione. Per questo «non si deve mai incoraggiare una decisione di contrarre matrimonio se non si sono approfondite le motivazioni che conferiscano a quel patto possibilità reali di stabilità» (Francesco, Amoris laetitia, 209). Da più di quarant’anni, la Chiesa propone cammini di formazione per i nubendi. In questi anni, nella nostra Diocesi di Ugento-S. Maria di Leuca, abbiamo sperimentato diverse modalità e abbiamo affinato strategie per coinvolgere sempre di più i giovani in un cammino di maturazione alla vita matrimoniale. Essi non sono aiutati dal sistema pubblico a formarsi una famiglia. Il nostro lavoro pastorale, purtroppo, non trova sostegno nella cultura dominante e nelle scelte politiche di questi ultimi decenni, dove la famiglia cristiana viene etichettata come “tradizionale” e quindi vecchia e inutile”.

    Tra le preoccupazioni dei futuri sposi anche quelle di eventi inattesi, difficili da fronteggiare: come la disabilità di un figlio o la malattia del compagno. Lei cosa dice alle coppie che esternano tali preoccupazioni?
    “Queste situazioni sono già contemplate nella formula del consenso matrimoniale: «Prendo te nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia». Bisogna affrontare la vita con realismo. La storia di una famiglia è solcata da crisi di ogni genere, che sono anche parte della sua drammatica bellezza. Ogni crisi implica un apprendistato che permette di incrementare l’intensità della vita condivisa, o almeno di trovare un nuovo senso all’esperienza matrimoniale. Indubbiamente un figlio con una patologia cronica è per i genitori e per tutta la famiglia un’esperienza carica di dolore. In queste situazione è bene accompagnare i genitori, in modo attento e discreto, facendo capire che ogni vita umana è dono di Dio, ed è perciò sacra, inviolabile. Vale per se stessa e non perché è sana, forte, efficiente e produttiva. Anche una pietra di “scarto” può diventare una pietra “angolare”! Ogni crisi nasconde una buona notizia che occorre saper ascoltare affinando l’udito del cuore. Da parte mia, mi metterei in ascolto dei loro problemi, delle loro attese e anche delle loro paure. Certo, nessuno ha le ricette pronte per fronteggiare le vicissitudini della vita. Nel disorientamento per la nascita di un bambino con disabilità, occorre aiutare i genitori a sostenersi reciprocamente e a condividere il loro dolore, dando ad esso un tempo e uno spazio in cui possa essere elaborato. Lentamente il superamento dello shock li aiuterà a costruirsi un’immagine più realistica del proprio bambino, delle sue risorse e dei suoi limiti in modo da mettere in atto un progetto riabilitativo del figlio, in cui essi stessi si sentano protagonisti. Da parte mia, la cosa che sento di poter dire è che l’amore sa trovare la soluzione giusta per ogni circostanza della vita. L’amore, inteso come dono di sé, è così forte che diventa fede e affidamento. Di valido aiuto è il rapporto e il dialogo con coniugi esperti e formati che possano accompagnare le coppie di giovani sposi in modo che le crisi non li spaventino né li portino a prendere decisioni affrettate”.

    Divorziati, risposati, conviventi e omosessuali: come è cambiata, se è cambiata, negli anni la posizione della chiesa?
    “Dal punto di vista dottrinale e morale l’insegnamento della Chiesa, radicato nel messaggio evangelico, non è cambiato né può cambiare. Lo stimolo che Papa Francesco sta dando alla Chiesa impegna tutti all’accoglienza e all’accompagnamento. D’altra parte, bisogna riconoscere che le parole dell’attuale Papa non sono del tutto nuove, basta leggere alcuni documenti o alcune catechesi di Giovanni Paolo II sul matrimonio e sulla famiglia. La dottrina della Chiesa cammina secondo lo schema dello sviluppo nella continuità. Riguardo alle persone omosessuali, poi, molti non conoscono il bellissimo documento che la Congregazione della Dottrina della Fede ha pubblicato a metà degli anni ’80: “Pur sempre nostri figli”, il cui titolo è già una bella attestazione di comprensione e di accoglienza, senza negare la verità sull’uomo e la sua identità. Pertanto dal punto di vista pastorale, occorre sviluppare uno stile di vicinanza e di prossimità. Le due parole d’ordine sono: discernimento e accompagnamento. In questo senso, bisogna evitare ogni linguaggio e atteggiamento discriminatorio e promuovere la partecipazione di tutti alla vita della comunità”.

    Lei una volta ci disse: “Meglio un matrimonio civile che una convivenza!”…
    “Confermo quanto detto in passato. L’ideale sarebbe di arrivare alla celebrazione del sacramento che valorizza il vissuto di fede degli sposi. Ma se ciò non è possibile, il matrimonio civile assicura almeno l’impegno dell’unione e della stabilità che fonda una famiglia. È sempre meglio per tutti, anche per i figli, dare una stabilità anche giuridica, oltre che affettiva e morale, all’unione coniugale e alla famiglia. La semplice convivenza spesso viene scelta a causa della mentalità generale contraria agli aspetti istituzionali e agli impegni definitivi, ma anche per l’attesa di una sicurezza esistenziale attraverso un lavoro stabile e salario fisso. Nella mia diocesi vi sono situazioni differenti. In alcuni casi, vi sono coppie che, per una forma di acquiescenza, convivono da molti anni e fanno difficoltà a regolarizzare la loro unione, anche con la celebrazione del sacramento del matrimonio. In altri casi, cresce il numero di coloro che, dopo aver vissuto insieme per lungo tempo, chiedono la celebrazione del matrimonio in Chiesa”.

    Qual è la missione che la Chiesa deve avere in un territorio in forte ritardo di sviluppo e con gravi carenze di occupazione come il nostro?
    “Ribadisco la necessità di un impegno incessante delle istituzioni politiche affinché si creino tutte le condizioni atte a favorire la piena occupazione. Il lavoro è necessario non solo come mezzo di sussistenza ma anche come condizione imprescindibile per conferire dignità alla persona umana. La nostra Chiesa di Ugento-S. Maria di Leuca sente molto il problema della mancanza del lavoro e della precarietà di alcune situazioni lavorative. E per questo, già da tempo, abbiamo messo in campo delle iniziative per offrire soluzioni di sostegno e di aiuto ai giovani e alle famiglie in difficoltà. Penso al Banco delle opere di carità, al prestito della speranza, al micro-credito che la Fondazione “Mons. De Grisantis” porta avanti da più di dieci anni. Sono stati molti coloro che nei nostri paesi hanno trovato in queste iniziative un valido sostegno per il loro progetto di vita. Certamente è una goccia nel mare dei problemi della società odierna. Dovremmo fare di più. Occorre però sottolineare che il compito della Chiesa è soprattutto educativo. Ed è appunto quanto cerchiamo di fare attraverso una rete diffusa sul territorio: le parrocchie e le altre esperienze associative di tipo caritativo e sociale”.

    In questa fase di declino economico, di mancanza di prospettiva, ci sembra che le famiglie si stiano riavvicinando alla Chiesa…
    “La situazione è ambivalente. In alcuni casi si constata la perdita dell’ambiente di fede che esisteva nella famiglia. La crisi odierna è veramente profonda perché ha toccato la struttura portante della persona umana: la sua coscienza. È una crisi etica e spirituale. A stento si parla di religione, ed è sempre più raro che la famiglia si riunisca per condividere la sua fede o per pregare. Si può dire che la famiglia sta cessando di essere una «scuola di fede». Credo, però, che le persone si stiano già accorgendo e si accorgeranno sempre di più che la Chiesa, nonostante le fragilità e i peccati degli uomini e delle donne che la formano, abbia ancora la forza di educare gli uomini a diventare persone vere e libere. Questa forza viene da Dio non dagli uomini. Nel nostro territorio, la Chiesa è considerata ancora un punto di riferimento per le famiglie e i ragazzi, grazie anche ai tanti oratori presenti nelle parrocchie. La fede annunciata dalla Chiesa dà una prospettiva di senso alla vita che è fondamentale per tutti. Vi sono, infatti, famiglie che mantengono viva la loro identità cristiana e genitori che hanno una spiccata sensibilità religiosa e si preoccupano dell’educazione cristiana dei loro figli. La fede continua ad essere per loro un fattore importante nella organizzazione della loro vita familiare. Occorre che le nostre comunità parrocchiali diventino sempre più “famiglia di famiglie”. In un mio documento pastorale ho scritto che «il rapporto tra famiglia e comunità cristiana non può essere di estraneità, di delega o di autosufficienza, ma di circolarità dinamica: la famiglia deve sentirsi strutturalmente legata alla comunità parrocchiale e questa deve necessariamente essere attenta a sviluppare il ministero proprio della famiglia; la parrocchia deve valorizzare la famiglia come l’ambito ecclesiale privilegiato e insostituibile per l’educazione cristiana, la famiglia deve scoprire la sua costitutiva funzione ecclesiale e ministeriale evitando ogni forma di delega e disimpegno» (V. Angiuli, Educare a una forma di vita meravigliosa, 102). È necessario incrementare l’impegno dei sacerdoti e dei fedeli laici nei riguardi delle famiglie attraverso forme di attenzione e di accompagnamento spirituale”.

    Giuseppe Cerfeda

  • Ventenne tenta di rubare una Smart, arrestato
    Mon, 12 Nov 2018 16:24:20

    Nella tarda serata di ieri a Casarano i Carabinieri hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di tentato furto aggravato, Ghazy Salah, classe 97, conosciuto alle forze dell’ordine.

    I militari sono intervenuti in una via del centro di Casarano poiché allertati da un cittadino che aveva notato il giovane armeggiare in maniera sospetta nei pressi di un’autovettura.

    Il ragazzo infatti stava cercando di rubare una Smart di proprietà di un pensionato del luogo. L’intervento dei Carabinieri ha consentito di rintracciare, in una strada non molto lontana, il giovane e bloccarlo per poi dichiararlo in stato di arresto. Lo stesso dopo le formalità è stato condotto presso il proprio domicilio su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  • Messa commemorativa per i caduti militari e civili nelle missioni internazionali di pace
    Mon, 12 Nov 2018 11:13:01

    Lunedì 12 novembre 2018, alle  ore 17, presso la Chiesa della Natività B.V.M. di Tricase, ci terrà una cerimonia religiosa per commemorare i Caduti militari e civili nelle Missioni Internazionali di Pace.

    Nel corso della funzione religiosa alcuni studenti di terza media, degli Istituti Comprensivi Statali di Tricase, leggeranno le poesie dedicate a tali Caduti da loro prodotte.

    Successivamente una Commissione esterna, nominata dall’Ass. nazionale carabinieri di Tricase valuterà le liriche prodotte e stilerà una graduatoria dei primi 3 classificati di ogni Istituto Comprensivo partecipante e segnalerà le poesie degne di menzione.

    Nel corso dell’anno 2019 questo sodalizio, in collaborazione con i due Istituti in indirizzo, organizzerà una manifestazione, che si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Pascoli” di Tricase, per la consegna degli Attestati di Benemerenza ai primi tre classificati di ogni Istituto ed eventualmente anche alle poesie degne di menzione, e gli Attestati di Partecipazione agli altri studenti.

  • Baldassarre, chiesta l’autopsia
    Mon, 12 Nov 2018 08:46:51

    I funerali dell’on. Raffaele Baldassarre non si faranno, almeno per il momento. Sospesa e rinviata la sepoltura per l’ex europarlamentare deceduto in seguito ad un infarto. Nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia per stabilire le cause della morte ed il quadro clinico che lo ha portato al decesso.

    La sera precedente la morte, infatti, Baldassarre era stato in pronto soccorso perché colto da malore; il sospetto che si fa strada è che le condizioni dell’ex parlamentare potrebbero essere state sottovalutate.

    Sulla base dei risultati dell’autopsia saranno definite e decise le future mosse.

  • Unisalento, è Festa della Matricola
    Mon, 12 Nov 2018 08:36:42

    Terza edizione della “Festa della Matricola”, l’evento speciale per dare il benvenuto ai nuovi iscritti all’Università del Salento: l’appuntamento è oggi 12 novembre 2018, dalle ore 16, a Studium2000 (via di Valesio, Lecce), con una vera e propria “fiera” universitaria tra stand, occasioni di incontro, musica e l’immancabile distribuzione di magliette personalizzate.

    Protagoniste come sempre le associazioni studentesche, che quest’anno hanno contribuito in modo significativo alla Festa già in fase di organizzazione: oltre a presentarsi in appositi stand, animeranno l’evento con incontri, reading, musica e altre proposte tra approfondimento e divertimento. Ci saranno Elsa, Erasmusland, Focus, Freccia, Icaro, Link Lecce, Lisa/Esn, Radio Wau, Studenti Indipendenti, Youthmed, Vox Populi e il noto “Salento Racing Team” con la loro ultima vettura costruita per le competizioni di Formula Student.

    Altri stand saranno dedicati a Uffici, servizi e partner UniSalento, dal Centro Orientamento e Turato all’Ufficio Integrazione al Centro Universitario Sportivo, e poi l’ADISU, il servizio Cercoalloggio, la Banca Popolare Pugliese. Occhio anche all’impegno sociale, con la presenza dell’ADMO – Associazione Donatori di Midollo Osseo.

    Fino alle ore 19, saranno inoltre aperti il Museo Storico Archeologico MUSA, il Museo Papirologico e il Teatro 3D del Coordinamento SIBA, con le loro proposte culturali e tante curiosità da scoprire.

    Alle ore 19 saluti istituzionali e benvenuto ufficiale da parte del Rettore Vincenzo Zara, del Sindaco della Città di Lecce Carlo Salvemini e del Direttore Generale UniSalento Donato De Benedetto.

    «Tutta la comunità accademica sarà in festa per i nuovi iscritti», annuncia il Rettore, «con uno stile informale e allegro, e senza trascurare attività utili e informazioni importanti. La presenza del Sindaco, come già accaduto l’anno scorso, è il segno tangibile dell’importanza dell’Ateneo per la città: sono invitati tutti i cittadini che, assieme a noi, vogliono augurare alle “matricole” una positiva esperienza di studio e di vita “adulta».

    «Anche quest’anno per la Festa della Matricola abbiamo voluto affiancare alle attività ricreative la presenza di Uffici e servizi importanti», aggiunge il Direttore Generale, «nella convinzione che mettere gli studenti “al centro” non debba essere uno slogan ma un’attività costante e concreta».

    Nel corso dell’evento saranno numerose le attività proposte dagli studenti: un salotto culturale, reading e performance, una mostra d’opere studentesche, l’esibizione delle band Planimo, Camden e Mysnow. Dalle 21.30 concerto centrale della serata con i Buckwise e Gigante e il suo “pop invernale con l’ukulele”.

    Finale con dj set, sempre a cura degli studenti UniSalento.

  • Ruffano arrestato 36enne per estorsione
    Sun, 11 Nov 2018 11:26:22

    I Carabinieri di Ruffano hanno arrestato Frisullo Angelo,  classe 1982, residente Ruffano, già affidato ai servizi sociali.

    Il provvedimento scaturisce a seguito della sentenza definitiva a carico del predetto per il reato di “estorsione” commesso a Ruffano nel novembre 2006 e gennaio 2007.

    L’uomo è stato accompagnato presso casa circondariale di Lecce dove dovrà scontare la pena residua 2 anni, 9 mesi e 21 giorni di reclusione, nonché il pagamento 800 euro di multa.

  • Ospedale di Galatina, buone nuove
    Sun, 11 Nov 2018 11:16:53

    Buone nuove per l’Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina. Con delibera del 9 novembre ’18 la Direzione Asl Lecce autorizza ed avvia l’attivazione di ricoveri ordinari in “Week Surgery” per la specialità di Chirurgia Generale e Ortopedia.

    Notizia questa che segue l’attivazione della terapia intensiva post operatoria attesa da decenni e quella dell’immediata apertura già dalla prossima settimana, così come previsto, del reparto di lungodegenza oltre al nuovo reparto di Ginecologia che staccatosi dall’Ostetricia conquista adeguati spazi propri. La strada del confronto costruttivo che l’amministrazione, con in testa il Sindaco Amante, ha inteso intraprendere sin dal suo insediamento con la Direzione Asl e gli organi regionali sta portando alcuni importanti risultati.

    Avevamo ereditato una situazione a dir poco preoccupante con un riordino ospedaliero regionale che vedeva l’Ospedale galatinese fortemente depotenziato e con una prospettiva di lento ma inesorabile svuotamento senza una visione identitaria, con la chiara certezza di una totale chiusura nel medio termine. La fitta interlocuzione intrapresa, sia tecnica a livello locale con il dott. Narracci che politica a livello regionale con il dott Ruscitti e il Presidente Emiliano, ci ha permesso di poter far rivalutare alcune delle decisioni prese che oggi, grazie alla disponibilità delle controparti, ritengo possano ridare un ruolo ed una nuova identità al nosocomio galatinese.

    Da ospedale di base, qual è stato classificato il Santa Caterina Novella, pur con dei dolorosi tagli, ha ottenuto di poter essere identificato ufficialmente a vocazione materno-infantile creando quel solido nucleo intorno al quale lavorare per costruire la nuova identità. In una visione sanitaria regionale che tende ad allinearsi agli standard delle regioni virtuose il taglio dei posti letto non doveva, e non deve,  trasformarsi in una minore offerta di tutele agli utenti , è con questa convinzione che da sempre si è posta l’amministrazione e quindi oggi apprendiamo con soddisfazione che alcune tra le nostre istanze presentate, all’indomani della chiusura di alcuni reparti, siano state recepite positivamente dal Presidente Emiliano che, su indicazioni e relazioni accurate del Dott. Narracci, ha autorizzato un ampliamento al servizio di “chirurgia”  dell’Ospedale di Galatina ampliandone le competenze e raddoppiando i posti letto previsti.

    Vito Albano Tundo – Capogruppo Galatina in movimento

  • Raffaele Baldassarre morto d’infarto a 62 anni
    Sat, 10 Nov 2018 09:03:24

    Addio a Raffaele Baldassarre, è morto d’infarto a 62 anni. La salma  è nella sala consiliare di Cavallino, suo paese d’origine dove è stata allestita la camera ardente.
    Grande il cordoglio dell’ex presidente della Provincia e coordinatore provinciale di Direzione Italia Antonio Gabellone: «Non ho parole per descrivere i miei sentimenti e il mio cuore spezzato. Ciao Raffaele».

    La Storia e la carriera

    Inizia la carriera politica nel 1982 quando diventa responsabile del movimento giovanile della Democrazia Cristiana del comune di Cavallino. Nel 1988 viene eletto consigliere comunale, carica ricoperta fino al 2002.

    Dal 1991 al 1994 Baldassarre è vicesegretario della sezione provinciale di Lecce del Partito Popolare Italiano, dal 1998 al 1999 è segretario provinciale dei Cristiani Democratici Uniti (CDU).

    Nel 1999 diventa segretario provinciale dei Cristiani Democratici per la Libertà (CDL), con Raffaele Fitto confluito poi in Forza Italia, di cui diventa segretario provinciale nel 2001, rieletto per acclamazione nel 2004.

    Consigliere regionale di maggioranza della regione Puglia nelle file di Forza Italia dal 2001, viene poi rieletto all’opposizione nelle elezioni regionali del 2005.

    Nel 2004 è candidato del centrodestra a presidente della provincia di Lecce; raccoglie il 47,8% dei voti perdendo nel confronto con il candidato del centrosinistra, Giovanni Pellegrino, eletto con il 51,8% dei voti al primo turno. Alle elezioni europee del 2009 in Italia è eletto deputato europeo per il Popolo della Libertà.

    Ricandidato alle Elezioni europee del 2014 (Italia) nella Circoscrizione Italia meridionale per Forza Italia con 59.186 preferenze non viene rieletto. Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

  • Esplode fabbrica fuochi d’artificio, vittima un 20enne
    Fri, 09 Nov 2018 15:30:35

    Esplosione all’interno della fabbrica di fuochi d’artificio della famiglia Cosma, in mattinata, dove è rimasto vittima Gabriele Cosma un giovane di 20 anni. Il giovane era figlio di Dario uno dei proprietari dell’azienda che vivono a Monteroni.

    E’ successo ad Arnesano nella fabbrica di fuochi d’artificio di proprietà della famiglia Cosma. Tragico il bilancio: il figlio è morto poco dopo l’arrivo in ospedale, altri tre lavoratori, presenti al momento dell’esplosione, sono rimasti feriti. Uno è in gravi condizioni, si tratta di Gianni Rizzo, anni 41, di Carmiano.

    Gabriele aveva seguito l’attività lavorativa di famiglia, fondata dal nonno, poi il padre, Dario e gli zii Andrea e Gianluca, rimasti feriti entrambi.

  • Castiglione: semina collettiva in onore di San Martino
    Fri, 09 Nov 2018 10:48:31

    Di San Martino resta scolpito il suo gesto più nobile: tagliò in due il suo mantello e lo spartì con un povero, l’altra metà con un altro mendicante che pativa il freddo. Figura di santo imponente in tutta Europa, ma soprattutto simbolo di condivisione e di abbraccio delle marginalità, valori fondativi delle comunità rurali, dove il vescovo di Tours è molto venerato. Quest’anno diventa una festa in suo onore la sesta edizione di “Chi semina utopia raccoglie realtà” (cit. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food), la semina collettiva di grano, orzo, farro e dei “miscugli” di cereali.

    L’appuntamento è per domenica 11 novembre a Castiglione d’Otranto, in zona Curteddhra, dalle 10 alle 16. Organizzato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, vede il coinvolgimento di tante realtà territoriali: l’omonima cooperativa, le cooperative sociali L’Adelfia e Harka, l’associazione Auser Ponte Andrano-Castiglione, il Gus-Gruppo umana solidarietà e i rifugiati che accoglie, l’associazione Marina Serra, Lilt Lecce, Swim Liberi di Nuotare, Oikos.

    L’obiettivo è quello di officiare con gioia il rito della semina dei cereali antichi nei campi che sono stati sottratti all’abbandono. È la sperimentazione di un nuovo modello agricolo, ma anche un’esperienza di innovazione sociale quella che Casa delle Agriculture porta avanti a Castiglione, frazione di Andrano, e dintorni. Qui circa 15 ettari sono stati concessi in comodato d’uso gratuito dalle famiglie, riportati a nuova vita dai giovani con tecniche agricole naturali, immessi nuovamente nel circuito dell’economia di prossimità grazie alla produzione di farine, ortaggi, legumi, distribuiti tramite un gruppo di acquisto popolare. Tante le varietà reintrodotte: Senatore Cappelli, Russarda, Maiorca, Saragolla, Strazzavisazz, Gentil Rosso, farro monococco e dicocco, orzo. La semina è l’occasione per conoscerle meglio e apprezzarne le qualità, anche in vista dell’imminente apertura del primo mulino di comunità della Puglia. Ma non c’è solo questo: un nuovo approccio alla campagna richiede un nuovo corso sociale, in cui i saperi vanno diffusi orizzontalmente e le diversità vanno “convivializzate”, rese patrimonio collettivo. È il motivo per il quale la valorizzazione di anziani, disabili e migranti è colonna portante dell’azione di Casa delle Agriculture.

    Il programma

    Ce n’è per tutti. Si inizia alle 10, con “Inforniamo!”, il laboratorio di biscotti con farine di antichi grani teneri nel forno di comunità, a cura della cooperativa Harka, che si occupa dell’inserimento lavorativo di persone affette da disturbi mentali. Alle 11, “Spighe e chicchi: trova le differenze”, lezione per bambini (ma non solo) a cura dell’agronomo Gigi Schiavano.

    Alle 11.30, verrà inaugurato il murales realizzato da Swim-Liberi di Nuotare e L’Adelfia, con l’estro di persone diversamente abili e il coordinamento di Rosario e Salvatore Surano, artisti e psicomotricisti funzionali. L’opera è dedicata a Rocco Scotellaro, il sindaco-poeta di Tricarico, esempio nel Sud di politica a difesa delle ragioni degli ultimi, come i contadini della Lucania negli anni del secondo dopoguerra.

    Alle 11.45, spazio alla formazione: “Sai cosa acquisti? Ecco come si legge un’etichetta”, lezione a cura di Giuseppe Piccinno, biologo nutrizionista della Lega Tumori di Lecce. Alle 12.30, gli anziani dell’Auser insegneranno la semina a spaglio dei cereali antichi.

    Dalle 13, invece, al via la tavola imbandita con il pranzo del contadino e le grigliate fumanti tipiche del giorno di San Martino (per ridurre l’impatto ambientale dell’evento, si prega di munirsi di stoviglie di ceramica e posate da casa). La musica dal vivo è quella di Enzo Marenaci, con lo spettacolo (In)Canti.

    Perché imparare a leggere un’etichetta?

    Resistere al dominio di multinazionali, mangiare sano, promuovere il cibo locale coltivato naturalmente: tutto questo passa anche attraverso il sapere leggere l’etichetta impressa sui prodotti che troviamo sugli scaffali al supermercato.

    È quella la carta d’identità del prodotto alimentare che contiene informazioni utili sulla sua qualità e su come esso è costituito. Inoltre“, spiega Giuseppe Piccinno, biologo nutrizionista di Lilt Lecce, che terrà la lezione alle 11,45, “fornisce una serie di indicazioni per comprendere come i diversi nutrienti concorrono ad una dieta corretta ed equilibrata. Bisogna leggere l’etichetta fino in fondo e non fermarsi ai pochi parametri dettati dal nome del prodotto o dalle sole calorie contenute, per poter distinguere se si è di fronte a un prodotto di qualità o meno, naturale o trasformato. Saperla interpretare è dunque un primo passo verso la scelta consapevole di un alimento. Ricercare quello più vicino possibile allo stato naturale è un importante passo verso il genuino, verso il mangiar sano, che porta al raggiungimento del benessere fisico e psicologico. Migliorando lo stile di vita e facendo scelte più consapevoli, quindi, miglioriamo non solo la salute del nostro organismo ma anche, di conseguenze, quello dell’ambiente in cui viviamo”.

  • Stai sereno! – Stay calm
    Thu, 08 Nov 2018 08:44:21

    Il cinema italiano e internazionale si innamora del Salento. Muretti a secco e mare blu sullo sfondo di intrighi e politica abilmente intrecciati nella trama di Stai Sereno! – Stay calm.

    In programma per i prossimi giorni, a Otranto, il primo ciak del film, un’intrigante storia con il timbro della black comedy per la dDavide Dapporto.

    Stai Sereno! – Stay calm, film di produzione cinematografica italiana sarà girato interamente in lingua inglese e sarà distribuito a livello mondiale dal distributore americano Irv Holender della Multicom. Il film è realizzato anche grazie al Fondo di Apulia Film Commission.

    Billy Zane

    Punta di diamante di Stai Sereno! – Stay calm, l’attore statunitense di origini greche Billy Zane Billy Zane, noto al grande pubblico per la sua interpretazione nel film “Titanic”, il colossal storico del 1997 scritto e diretto da James Cameron.

    In Titanic, Billy Zane ha recitato nella parte dell’antagonista di Leonardo Di Caprio, CaledonHockley, il fidanzato imposto alla bella Rose (Kate Winslet).

    In precedenza Billy Zane era stato il protagonista di Ore 10: calma piatta del 1989, nel quale interpretava la parte di uno psicopatico che sequestra una coppia (impersonata dagli attori Nicole KidmanSam Neill) a bordo della loro barca.

    Tanti altri i ruoli interpretati dall’affascinante attore Billy Zane. Oltre a quello del protagonista del film The Phantom, da ricordare la sua parte nell’amico del bullo Biff in Ritorno al futuro” e “Ritorno al futuro – Parte II, del regista Robert Zemeckis.

    Un cast eccezionale per Stai sereno! – Stay calm. Billy Zane, infatti, sarà affiancato sul set da attori di primo piano: dalla bellissima e bravissima Samantha Capitoni, a Francesco Meoni ed a Corrado Fortuna.

    Samantha Capitoni

    Una produzione cinematografica importante che ha scelto la Puglia ed in particolare Otranto per raccontare con energia unastoria affascinante che terrà gli spettatori con il fiato sospeso fino al coup de thèâtre finale.

    Accanto alla GiKa Productions di Gian Gabriele Foschini, anche il produttore Guido De Angelis, autore e produttore di  tanti film e brani musicali divenuti pezzi di storia. Dalle musiche dei film di Bud Spencer ai temi musicali come Furia il cavallo del west, Sandokan, Orzowei e tanti altri ancora.

    Interverranno in conferenza stampa i produttori Gian Gabriele Foschini e Guido De Angelis e gli attori Samantha Michela Capitoni, Francesco Meoni, Corrado Fortuna e l’attore statunitense Billy Zane insieme al regista Davide Dapporto.

  • Spacciava cocaina dalla finestra di casa
    Wed, 07 Nov 2018 11:19:36

    Arrestata in flagrante per detenzione e spaccio di droga Donata Raone,  53 anni, residente ad Ugento ma domiciliata ad Alliste dove è stata fermata dai carabinieri.

    La donna è stata scoperta mentre trafficava in modo sospetto dalla finestra della propria casa.

    Il successivo controllo ha confermato i sospetti dei carabinieri: la donna aveva consegnato tre involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di gr. 0,8 ad un 27enne di Ugento.

    La perquisizione domiciliare a carico della 53enne ha permesso di rinvenire all’interno della cucina materiale plastico utilizzato per il confezionamento delle dosi e 2.985 euro in banconote di vario taglio.

    La droga ed il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro presso l’ufficio corpi di reato Tribunale di Lecce mentre il denaro contante, quale provento di attività illecita, sarà depositato su libretto postale intestato a “Fondo Unico Giustizia”.

    Per l’arrestata, infine, si sono aperte le porte del carcere di Lecce.

  • Black Friday: Sconti e Solidarietà
    Wed, 07 Nov 2018 09:24:44

    Ritorna il Black Friday a Lecce: l’appuntamento con la giornata di shopping più famosa negli Stati Uniti, durante la quale i negozianti propongono sconti eccezionali scatenando dei veri e propri assalti ai negozi da parte dei consumatori.

    L’iniziativa, promossa per il secondo anno consecutivo da Federmoda e Confcommercio Lecce, si terrà solo venerdì 23 novembre.

    L’evento rappresenta “l’occasione da prendere al volo” proprio perché avviene una volta sola all’anno. È una grande opportunità per attirare nuovi clienti, proponendo occasioni d’acquisto introvabili durante tutto l’anno.

    Basti pensare che gli Associati Confcommercio Lecce titolari di negozi di abbigliamento e calzature della provincia, che hanno partecipato alle passate edizioni del Black Friday organizzato da Confcommercio Lecce, hanno riscontrato un incremento di oltre il 25% delle vendite nella giornata, oltre a nuova clientela all’interno delle loro attività, reputando più che positiva l’esperienza.

    Al Black Friday organizzato da Confcommercio Lecce possono prenderne parte tutti gli associati titolari di negozi di abbigliamento e calzature della provincia, inviando la propria adesione via email a lecce@confcommercio.it entro le ore 11.00 di venerdi’ 9 novembre 2018

    Confcommercio Lecce crede fortemente che questa giornata sia “importantissima non solo per le imprese ma anche per la solidarietà che da sempre contraddistingue il nostro territorio. Pertanto, le aziende aderenti si impegneranno a sostenere concretamente l’Associazione cuore e mani aperte verso chi soffre – Onlus”.

    Ogni imprenditore verserà direttamente il proprio contributo sul conto corrente bancario della onlus che, con la famosa “Bimbulanza”, trasporta i piccoli pazienti nei lunghi viaggi della speranza senza gravare economicamente sulle famiglie

    Ciascun aderente, inoltre, verrà inserito in una apposita sezione del sito internet www.confcommerciolecce.it  dedicata al Black Friday 2018 – Sconti & Solidarietà.

    Le promozioni, invece, proprio perché l’evento eccezionale ed esclusivo durerà meno di 24 ore, compariranno online sul sito e sulle pagine social dell’associazione dalle ore 21,30 di giovedì 22 novembre: “I clienti”, fanno sapere da Confcommercio, “scopriranno solo da quel momento gli sconti eccezionali a loro riservati”.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli uffici di Confcommercio Lecce al numero 0832/345146 o scrivendo una email all’indirizzo lecce@confcommercio.it

  • Che nome dai alle tue cisti?
    Wed, 07 Nov 2018 09:02:24

    Arriva a Lecce  la tappa della Campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’idrosadenite suppurativa (HS), denominata “Che nome dai alle tue cisti?”, che prevede  visite dermatologiche gratuite su prenotazione.

    “Che nome dai alle tue cisti?” vede coinvolte 30 strutture ospedaliere ed universitarie su tutto il territorio nazionale in cui gli specialisti dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS ad iniziare un percorso di cura presso i centri ospedaliero-universitari che hanno un ambulatorio dedicato ad una patologia ancora oggi misconosciuta e di difficile diagnosi.

    L’HS infatti si manifesta con la formazione di cisti, noduli, ascessi  e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Il quadro clinico non è sempre facile da riconoscere e può simulare delle comuni “cisti sebacee”o essere scambiata per altre patologie (acne, follicoliti). L’idrosadenite suppurativa è una patologia misconosciuta, molto dolorosa e difficile da diagnosticare. Proprio la difficoltà di diagnosi causa a volte il peggioramento dei pazienti.

    Sabato 10 novembre  presso l’U.O. di Dermatologia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, diretta dal Dottor Maurizio Congedo, chi soffre di HS potrà usufruire di  una visita gratuita, previa prenotazione.

    Per prenotare telefonare al numero 392/8077216 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17.

    L’U.O. Dermatologia dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce si occupa da anni della diagnosi e della terapia del paziente affetto da idrosadenite suppurativa.

    L’HS è una patologia che presenta un notevole impatto sulla qualità di vita dei pazienti affetti, che sono soprattutto giovani e di sesso femminile”, afferma il Dottor Maurizio Congedo, direttore della Unità Operativa di Dermatologia dell’ Ospedale Vito Fazzi di Lecce, “spesso si assiste ad un ritardo diagnostico della patologia con conseguenti importanti ripercussioni sia dal punto di vista estetico sia dal punto di vista funzionale pertanto è importante attivare campagne di sensibilizzazione come questa  per garantire al paziente una diagnosi precoce e un percorso terapeutico mirato”.

    “Che nome dai alle tue cisti?” è patrocinata da Inversa Onlus, l’associazione italiana per i pazienti affetti di idrosadenite suppurativa (HS) nata per sopperire alle necessità e difficoltà dei malati legate alla gestione di una patologia cronica invalidante. L’associazione, fondata nel 2010 da Giusi Pintori, sostiene proattivamente ogni singolo malato, fornendo informazioni e sostegno, con l’obiettivo di aiutare le persone a vivere meglio.

    La Campagna “Che nome dai alle tue cisti?” è realizzata grazie al contributo incondizionato di Abbvie.

    Per ulteriori informazioni: www.chenomedaialletuecisti.it

    L’HS

    L’HS (idrosadenite suppurativa), conosciuta anche come malattia di Verneuil, è una malattia cronica non contagiosa e molto dolorosa che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale.

    La patologia si manifesta con la formazione di cisti e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Le lesioni sono recidivanti e sono costituite da noduli infiammati, raccolte ascessuali, e tragitti fistolosi che esitano in cicatrici permanenti.

    L’HS, oltre ad essere molto dolorosa e invalidante nei movimenti, causa un grave e negativo impatto psicologico in chi ne soffre perché costituisce un grave handicap nella vita lavorativa, sociale e sessuale di chi ne soffre.

    Le cause dell’HS non sono ancora note ma la malattia provoca l’ostruzione dei follicoli piliferi con conseguente diffusione dell’infiammazione alle ghiandole “apocrine” presenti nelle pieghe cutanee. Spesso infatti, nella fase iniziale della malattia, le lesioni vengono considerate come peli incarniti.

    Pur potendosi manifestare a qualsiasi età l’HS si sviluppa normalmente negli adulti con esordio intorno ai 20 anni di età e la possibilità di sviluppare la patologia è maggiorie per le donne rispetto agli uomini.

    Alcuni studi hanno dimostrato una componente ereditaria: circa un terzo delle persone affette da idrosadenite suppurativa ha membri familiari con la stessa diagnosi. E’ inoltre dimostrata la correlazione tra HS e obesità e abitudine al fumo.

    Benchè, l’interessamento cutaneo sia predominante, l’HS è una malattia infiammatoria che può associarsi ad altre patologie generali in cui c’è un’alterazione del sistema immunitario quali: artrite, psoriasi, morbo di Crohn, acne in forma grave, depressione, disfunzioni metaboliche.

    L’HS può colpire in modo differente in forma lieve o in forma grave. In forma lieve si presenta con piccoli noduli o foruncoli mentre nei casi più gravi si possono creare delle fistoli ascessualizzate con secrezione di pus e altro materiale organico maleodorante che rende davvero invalidante la qualità di vita dei pazienti.

  • Smarrisce il telefonino e postano sui social i suoi video sexi
    Tue, 06 Nov 2018 18:05:34

    Un momento d’intimità e passione ripreso per gioco che sfugge dallo smartphone che sarebbe stato incautamente custodito e poi smarrito e che poi condiviso sui social, diventa virale, creando un’infinità di danni ad una donna leccese la cui esistenza è letteralmente sconvolta a causa di una leggerezza non sua.

    Oggi, l’avvenente ragazza ha deciso di denunciare ed andare avanti dopo che gli è stato anche preannunciato di dover essere licenziata dal posto di lavoro, un noto centro sportivo dell’hinterland del capoluogo salentino, perché quel video desterebbe imbarazzo. Un caso come tanti, che ormai è possibile leggere sulle cronache e che però riguarda anche la vita di chi ingenuamente si fa riprendere pensando che quelle immagini rimarranno assolutamente segrete e che poi anche per colpa di un’infinita platea di curiosi si ritrova nella memoria dei dispositivi di una miriade di sconosciuti che ti diffamano, ti cercano di contattare, ma trovano comunque un muro nella dignità della persona offesa.

    Perché di vittima si tratta, ma anche di donna pronta a combattere per difendere il proprio onore e cercare di far perseguire chiunque condivida il video e la diffami. Ecco perché costei si è rivolta dapprima alla Polizia Postale di Lecce ed anche allo “Sportello dei Diritti” per tutelare la propria persona da questo vortice diffamatorio che la riguarda.

    E’ noto, infatti, che esistono dei software in dotazione alla principale forza di polizia che si occupa di crimine informatico, che attraverso complessi algoritmi sono in grado di risalire a coloro che condividono file, anche di questo tipo. Ecco perché è doveroso avvertire chiunque persevererà nell’attività di condivisione del video che, almeno in astratto, potrà essere individuato con tutte le conseguenze giuridiche del caso anche in tema di violazione del diritto alla privacy della malcapitata. Siamo pronti, infatti, attraverso il nostro staff di legali e consulenti tecnici ad intraprendere ogni ulteriore iniziativa utile per la massima tutela della ragazza.

    Giovanni D’Agata

  • Buone Notizie – L’impresa del bene a Salve
    Tue, 06 Nov 2018 16:48:48

    Venerdì 16 e sabato 17 novembre la giornalista Elisabetta Soglio sarà rispettivamente a Salve e Lecce per due incontri pubblici in occasione dei festeggiamenti per il primo anno di “Buone Notizie – L’impresa del bene”, il settimanale del Corriere della Sera dedicato al Terzo Settore di cui è responsabile.

    L’incontro di venerdì 16 novembre, organizzato dal Presidio del Libro del Capo di Leuca e dalla Biblioteca Comunale di Salve con il patrocinio della Città di Salve e dell’Unione dei Comuni – Terra di Leuca, si svolgerà a Salve, alle ore 18,30, presso la Sala Conferenze Comunale (Corso Roma) con la collaborazione della cooperativa sociale Imago e dell’associazione Salentosophia.

    L’iniziativa, promossa dalla Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale in collaborazione con l’associazione Presìdi del Libro, rientra in un percorso di lettura e approfondimento di “Buone Notizie” sperimentato tra la primavera e l’estate 2018, tutti i giovedì pomeriggio, nella Biblioteca Comunale di Salve con l’obiettivo di proporre e far conoscere, soprattutto ai più giovani, storie di successo e modelli virtuosi del Terzo Settore potenzialmente replicabili nel Salento.

    Saluti istituzionali di Francesco Villanova (Sindaco di Salve) e Gabriele Abaterusso (Presidente dell’Unione dei Comuni – Terra di Leuca). Interventi introduttivi di Vanna Mantovani e Bruno Calcagni (coordinatori delle letture in biblioteca di “Buone Notizie” insieme con la responsabile della Biblioteca Comunale di Salve Elisa Cantone).

    Una particolare attenzione sarà riservata alle più rappresentative scuole del Capo di Leuca e alla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, che porteranno all’attenzione di Elisabetta Soglio le loro “buone notizie”.

    L’incontro di sabato 17, organizzato dall’associazione Salentosophia, da Soroptimist International Club di Lecce e dalla Fondazione Div.ergo, si svolgerà invece a Lecce, alle ore 10,30, presso l’Università telematica Pegaso (Viale Oronzo Quarta, 14).

    Interverranno Maria Rosaria Buri Barsi (Presidente di Soroptimist International Club di Lecce) e Maria Teresa Pati (Presidente della Fondazione Div.ergo).

    Nel corso dell’incontro le realtà organizzatrici presentaranno a Elisabetta Soglio i più significativi progetti portati avanti nel campo della solidarietà (Soroptimist International Club di Lecce e Fndazione Div.ergo) e della cultura (Salentosophia).

    Sia a Salve che a Lecce gli incontri saranno introdotti e condotti da Mario Carparelli, responsabile del Presidio del Libro del Capo di Leuca e presidente di Salentosophia.

    Laureata in Storia all’Università Statale di Milano, Elisabetta Soglio comincia la carriera di giornalista ad “Avvenire”. Nel 1994 passa al “Corriere della Sera” dove è caporedattore e cura la sezione dedicata al Terzo Settore. È membro della Consulta femminile del Pontificio Consiglio della Cultura.

  • Nel Salento il corpo di Santa Maria Goretti
    Mon, 05 Nov 2018 18:40:20

    Dal 7 al 9 novembre sarà esposto alla pubblica venerazione a Lecce il corpo di Santa Maria Goretti, la gio­vane martire uccisa a dodici anni a seguito di un tentativo di stupro da parte di un suo vicino di casa che da lei prima di morire ricevette anche il perdono. Fu canonizzata da Pio XII nel 1950.

    I fatti avvennero nel 1902 ma la tragica fine di Maria Goretti sembra essere proprio una storia scritta ai nostri giorni.

    Maria Goretti in una rarissima foto del 1902 pubblicata da Famiglia Cristiana

    La reliquia giungerà in città direttamente da Nettuno dove è ordinariamente conservato. Un segno da cogliere soprattutto per le nuove generazioni vista la giovane età della martire, proprio all’indomani del Sinodo sui giovani: Marietta – come la chiamavano tutti – è un esempio concreto di santità semplice: la purezza e la dignità al di sopra di tutto.

    Secondo il programma dell’evento, mercoledì 7 alle 17 le spoglie della santa saranno accolte presso la parrocchia di S. Giovanni Battista e, dopo la processione verso la parrocchia di S. Massimiliano Kolbe, l’ar­civescovo mons. Michele Seccia celebrerà l’eucaristia.

    Alle 20, Padre Giovanni Alberti, maggior biografo della santa, guiderà la veglia di preghiera intitolata “Notte di guardia a Marietta”.

    Giovedì 8, alla celebrazione eucaristica delle 9, seguirà “Marietta incontra gli studenti”. Le scuole della città faranno visita alle reliquie. Alle 15,45 Padre Alberti farà memoria del beato Transito della santa.

    Alle 19 dopo la messa vespertina un corteo accompagnerà il corpo presso la parrocchia S. Maria Goretti a Frigole, dove venerdì 9 novembre si terrà alle 9 la celebrazione eucaristica e alle 10 l’incontro con gli ammalati. Dopo l’Adorazione Eucaristica, alle 18 i resti mortali della santa ripartiranno per il Santuario di Nettuno.

    Per due giorni i confessori saranno a disposizione nella “Tenda del Perdono” allestita a San Massimiliano Kolbe.

  • Sulle isole di Torre Guaceto, dove i colombi selvatici costruiscono nidi speciali
    Mon, 05 Nov 2018 16:02:20

    Le isole dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto ospitano una numerosa colonia di colombi.

    Progenitore delle razze domestiche conosciute da tutti, il colombo di Torre Guaceto ha forma selvatica, Columba Livia, quella che un tempo viveva in gruppo sulle scogliere e pareti rocciose di vaste aree del Mediterraneo.

    Per secoli, l’uomo ha usato questo volatile a scopo alimentare, per il trasporto dei messaggi e più recentemente a scopo ornamentale, selezionando per questo fine numerose razze contraddistinte da colori spesso molto dissimili da quelli del selvatico.

    Testimonianza dello sfruttamento di questa specie sono le numerose torri colombaie che un tempo venivano edificate all’interno delle masserie e tutt’ora osservabili in alcune strutture preservate dall’usura del tempo. In queste torri, i colombi venivano allevati per poi essere macellati.

    I colombi più fortunati, però, riuscivano a scappare e, pur essendo nati in cattività, facevano ritorno ai siti naturali della specie, dove vivevano ancora i progenitori selvatici, e finivano con il mettere al mondo pulcini ibridi, per metà con le caratteristiche del colombo selvatico e per metà domestici.

    Il fenomeno, nel tempo, è stato talmente imponente che oggi sono rare le colonie costituite esclusivamente da soggetti selvatici. La colonia di Torre Guaceto non fa eccezione, infatti, sulle isole sono presenti forme fenotipicamente riconducibili al selvatico, ossia con piumaggio di una colorazione simile, forme tipicamente domestiche ed altre intermedie.

    Caratteristica della colonia di Torre Guaceto è che qui i colombi costruiscono il nido in terra e non su pareti rocciose inaccessibili, come da abitudine della specie. Una peculiarità che può presto essere spiegata.

    La chiave di volta per comprendere le ragioni di questa consuetudine è l’assenza di predatori terrestri sulle isole della Riserva.

    È grazie alla mancanza di pericoli terresti, infatti, che questi animali hanno preso la strana abitudine di nidificare a terra, sotto grandi pietre e, soprattutto, in fenditure dello scoglio. Due uova alla volta, come dettano le leggi naturali della specie.

    Gli unici pericoli ai quali è esposto il colombo di Torre Guaceto sono quelli che vengono dal cielo. La colonia delle isole della Riserva, infatti, suo malgrado, ha una grande funzione ecologica, costituisce la base alimentare per le specie di rapaci che frequentano l’area protetta, tra le quali si annoverano il falco pellegrino, quello di palude e l’aquila minore.

    (Foto e video di Giuseppe Lanotte)

  • Muretti a secco, li paga la Regione
    Mon, 05 Nov 2018 10:08:02

    Il Parco Naturale Regionale Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase comunica che la Regione Puglia ha aperto il bando per il ripristino dei muretti a secco , con un finanziamento del 100% a fondo perduto.

    In vista di questa importantissima occasione per privati cittadini e aziende agricole l’Ente Parco organizza un incontro per spiegare come accedere al bando.

    L’appuntamento è per mercoledì 7 novembre, dalle ore 17,30, presso il Castello Spinola Caracciolo in Andrano.

    Le novità presenti nel bando rispetto alle edizioni precedenti  sono le forti premialità previste per i muretti a secco ricadenti nelle aree protette e l’accesso al finanziamento da parte di privati cittadini.

    Due elementi fortemente voluti dall’Ente Parco e che rimarcano il valore paesaggistico che i muretti  sono andati assumendo nel tempo: il loro ripristino oggi rappresenta oltre all’aspetto meramente agricolo, un’occasione di riqualificazione del paesaggio costiero.

    Un altro aspetto di novità è costituito dall’abbassamento della soglia degli investimenti; potranno essere cioè ripristinati anche piccoli tratti di muretti.

    Le categorie privilegiate del bando sono oltre all’appartenenza ad un ‘area protetta anche le aziende che fanno agricoltura biologica e integrata.

    Questi e molti  altri aspetti saranno trattati durante l’incontro pubblico di mercoledì, al quale tutta la comunità del Parco è chiamata a partecipare.

    Il bando rientra nella sottomisura 4.4 “Sostegno per gli investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali”. Operazione A e Operazione B.

    M.Maddalena Bitonti

  • Ultimi Fuochi a Poggiardo, Spongano e Vignacastrisi
    Mon, 05 Nov 2018 09:55:21

    Ultimi Fuochi è un progetto artistico che prevede laboratori teatrali durante l’inverno e un festival estivo, unico in Italia, che porta gli spettatori a scoprire il teatro in luoghi segreti all’ora del tramonto. L’obiettivo dell’associazione che lo promuove è accendere nell’estremo Sud della penisola salentina la passione per un teatro vivo e in costante ascolto del presente.

    Dopo la prima fortunata edizione, Ultimi Fuochi Teatro inaugura il secondo anno dei laboratori a Poggiardo, Spongano e Vignacastrisi. Il 7 e 8 novembre sarà possibile partecipare alle lezioni di prova gratuite e avere un assaggio delle attività rivolte a bambini, ragazzi e adulti.

    Si comincia a Vignacastrisi mercoledì 7 presso la Biblioteca M. Paiano con diversi orari a seconda della fascia d’età: i bambini dai 6 ai 9 anni alle ore 16, i ragazzi dai 10 ai 13 anni alle 17,30 e gli adulti alle 19,30.

    Le lezioni di prova proseguono giovedì 8 a Poggiardo, presso la scuola media (ore 15 bambini, ore 16 ragazzi) e a Spongano, all’ex mercato coperto in via Pio XII (ore 17 bambini e ore 18, 30 ragazzi).

    Per informazioni è possibile contattare il numero 388 1271999 o scrivere a ultimifuochiteatro@gmail.com. Sono attivi inoltre i profili Instagram e Twitter e la pagina Facebook @Ultimi Fuochi Festival.

    Per partecipare non ci sono limiti di età o abilità.

    E’ sufficiente avere voglia di mettersi in gioco e di condividere con altre persone un percorso di conoscenza e di creazione.

    Si partirà dai principi base del teatro per addentrarsi poi in ambiti più specifici.

    Il percorso teatrale, guidato dagli attori e registi Alessandra Crocco e Alessandro Miele, si arricchirà di momenti di approfondimento sulle tecniche vocali a cura della cantautrice Cristiana Verardo.

    Ogni laboratorio si concluderà con uno spettacolo finale, sfavillante esito del lavoro di ciascun gruppo.

    Biografie dei docenti di Ultimi Fuochi Teatro

    Alessandra Crocco, attrice e autrice, si è laureata in Lettere Moderne e ha studiato teatro a Salerno con Claudio di Palma e Ruggero Cappuccio, a Milano alla Scuola del Teatro Arsenale e a Lecce frequentando un Corso di Alta formazione organizzato dai Cantieri Teatrali Koreja. E’ autrice e interprete degli spettacoli “Chiamiamo a testimoniare il Barone di Munchausen” (finalista Premio Scenario Infanzia 2016), “Non ti ho mai tradito” (finalista Premio Dante Cappelletti) e degli spettacoli della compagnia “Progetto Demoni” fondata insieme ad Alessandro Miele. Dal 2003 conduce laboratori teatrali rivolti a diverse fasce d’età in istituti scolastici e altri contesti.

    Alessandro Miele ha studiato teatro con Michele Monetta (Scuola di mimo corporeo), con il Teatro delle Albe e altri. E’ stato attore in “Salmagundi” per la regia di Marco Martinelli.
    Ha scritto e interpretato “Sono solo un uomo”, vincitore del Concorso di Drammaturgia Sportiva indetto dal Festival SportOpera 2005.
    E’ co-fondatore della compagnia Menoventi (Premio Rete Critica 2011, Premio Hystrio-Castel dei Mondi e Premio Lo Straniero 2012), con cui ha realizzato come co-autore e attore gli spettacoli “In festa”, “Invisibilmente”, “Postilla”, “Perdere la faccia”, “L’uomo della sabbia”.
    Dal 2012 è autore e attore con Progetto Demoni degli spettacoli “Demoni – Frammenti”, “Fine di un romanzo”, “Lost generation” e “Come va a pezzi il tempo”.

    Cristiana Verardo, cantautrice e chitarrista, consegue la laurea in Canto Jazz e poi la laurea specialistica in musica jazz con il massimo dei voti presso il Conservatorio N. Rota di Monopoli. Nel 2014 vince il concorso “La città della canzone” indetto dal dipartimento di musicologia di Cremona e nel 2015 il “Festival della canzone d’autore Ugo Calise”.
    Nel 2016 si classifica al terzo posto del “Premio Poggio Bustone” e al secondo posto del “Biella Festival” dove si aggiudica anche il premio Guido Gozzano per il miglior testo.
    A maggio 2017 è uscito il suo disco d’esordio “La mia voce”, pubblicato da Workin’ Label per la distribuzione di I.R.D.

  • Furti, droga e guida in stato di ebbrezza: fioccano le denunce
    Mon, 05 Nov 2018 09:31:55

    Negli ultimi giorni i carabinieri della Compagnia di Casarano, nel corso di un servizio coordinato  finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio, al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, al controllo delle persone sottoposte alla limitazione della libertà e alla circolazione stradale, hanno controllato circa 500 veicoli contestando 150 violazioni al codice della strada (di cui grande parte per la mancanza dell’uso delle cinture di sicurezza.

    Denunciato per detenzione fini di spaccio sostanze stupefacenti, F.L., 26 anni di Alliste, trovato in possesso di  5,40 grammi di cocaina, che erano custoditi all’interno della tasca pantaloni; all’interno della camera da letto i carabinieri hanno recuperato un bilancino di precisione.

    A Casarano denunciato per minaccia aggravata P.A. D., 22 anni: aveva minacciato il padre brandendo un coltello. Arma sottoposta a sequestro.

    A Matino, invece, denunciati R.G., 26 anni, e A.R., 49 anni, entrambi di Acquarica del Capo, per aver utilizzato un  telefono cellulare rubato nell’aprile scorso ad un 48enne di Gallipoli. Il telefono è stato restituito al legittimo proprietario.

    Per ricettazione, a Taviano denunciati M.L., 46 anni, e N.R., 18 anni, entrambi di Trieste: sono stati trovati in possesso di uno smartphone Samsung 7 plus rubato ad un 74enne di Ruffano.

    A.C., 20enne di Collepasso, invece, in  orario notturno, senza alcun motivo, aveva telefonato al 112 ed al 118 e segnalato la presenza di una persona priva di sensi per terra sulla strada. Verificata la falsità della notizia i carabinieri lo hanno denunciato per procurato allarme.

    D.S.D., 45enne di Miggiano, è stato rintracciato a Casarano fuori dal proprio domicilio di detenzione dopo essersi allontanato da una comunità riabilitativa dove era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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    Denunciato per furto aggravato, M.R., 28 anni, di Alliste. I carabinieri a conclusione delle indagini, lo hanno identificato quale autore del furto due bidoni aspiratutto rubati, dopo l’effrazione della porta d’ingresso, dall’interno di uno studio legale sempre di Alliste.

    Denunciato furto L.D. V., 39 anni, anche lui di Alliste: l’uomo, a Racale, aveva rubato un telefono cellulare dal bancone di un Bar.

    Incastrato dalle immagini del sistema di video-sorveglianza di una rivendita di tabacchi, denunciato per furto, G.M., 64 anni, di Taurisano: aveva asportato un borsello contenente documenti personali e lasciato temporaneamente incustodito sopra un bancone.

    A Taviano, un sedicenne, dopo essersi impossessato delle chiavi dell’autovettura di proprietà della sorella, ha rubato dall’interno dell’abitacolo 200 euro in contanti che erano custoditi all’interno del cassetto del cruscotto: denunciato per furto.

    Per truffa, a Ruffano, denunciato M.D., 28 anni: dopo aver pubblicato un annuncio di vendita di un telefono cellulare su un sito online inerente, si era fatto versare dalla vittima 450 euro su carta di credito prepagata ricaricabile senza mai consegnare l’oggetto vendutoe rendendosi irreperibile sui contatti indicati nell’inserzione.

    A Racale nei guai per porto abusivo di oggetti atti ad offendere, L.G.,  39 anni, trovato in possesso,  a seguito di perquisizione veicolare, di una mazza da baseball in metallo lunga cm 60.

    Stessa storia a Melissano, dove S.D., 27 anni, in auto aveva una mazza da baseball in alluminio lunga cm. 63.

    S.N., 27 anni di Ruffano, denunciato per  guida sotto l’influenza dell’alcool: è stato fermato presso l’ospedale di Casarano ed è risultato positivo ai test. Patente di guida ritirata.

    Denunciati perché si sono rifiutati di sottoporsi al test per l’utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti,  M.F., 27 anni e A.C., 41 anni.

    Nel corso del servizio sono state segnalate alle Prefetture competenti per  uso non teurapeutico di sostanze stupefacenti  nove persone di età compresa tra i 16 e i 41 anni; recuperati complessivamente 3,2 gr. di hashish, 6,6 gr. di marijuana e 1,2 gr. di cocaina oltre ad uno spinello già confezionato.

  • Rapina in casa di anziano: arrestate due giovani donne
    Mon, 05 Nov 2018 08:47:04

    A Campi Salentina, i carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato per rapina: Elena Vijiila, 25 anni e Ionela Plaiu Rodica, 24 anni, entrambe di origine rumena domiciliate in provincia di Taranto.

    Le donne, adducendo delle scuse si sono introdotte all’interno dell’abitazione di un 92enne di Campi, costringendolo a consegnare loro il denaro contante in suo possesso, strappandogli in pratica i soldi dalle mani, circa 50 euro.

    Le due “gentildonne”, subito dopo si sono allontanate dall’abitazione ma i carabinieri, allertati dalla vittima ed  intervenuti tempestivamente, sono riusciti a rintracciale nei pressi dell’abitazione dove aveva avuto luogo la rapina ed a bloccarle. Le giovani malviventi sono state tratte in arresto con l’accusa di rapina e su disposizione del Pubblico Ministero di turno associate presso la Casa Circondariale di Lecce.

  • Prelievi di Tenerezza
    Sun, 04 Nov 2018 09:57:41

    L’associazione Fondo di Solidarietà Permanente “Cuore e mani aperte verso chi soffre” Onlus, da anni impegnata nella umanizzazione delle cure e degli spazi ospedalieri, consegna la colorazione della Sala Prelievi, effettuata a proprie spese, nel corso di una breve cerimonia di benedizione.

    A partire dalle ore 11 di martedì 6 novembre, presso l’Aula Riunioni della Direzione Sanitaria del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della colorazione della Sala Prelievi del nosocomio salentino. Interverranno: S.E. Monsignor Michele Seccia, Arcivescovo Metropolita di Lecce; il direttore generale ASL Lecce, dott. Ottavio Narracci; il dott. Pietro Caprio, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria, e il dott. Giambattista Lobreglio, direttore U.O. di Patologia clinica.

    Don Gianni Mattia, presidente di “Cuore e mani aperte verso chi soffre”

    Da qualche tempo abbiamo sposato tra le mission della nostra Associazione quella della umanizzazione degli spazi di cura”, presenta l’iniziativa Don Gianni Mattia, presidente e fondatore dell’Associazione, “l’esperienza accumulata in tanti anni di contatto diretto con l’utenza ospedaliera, in particolare quella pediatrica, grazie alla clownterapia prima e alla Bimbulanza poi, ci ha permesso di comprendere che l’ospedalizzazione, o il semplice dover eseguire un esame, crea turbamento nel minore. In particolareil prelievo del sangue per un minore si accompagna spesso a paura e diviene, pertanto, motivo di stress. Spesso i piccoli affrontano la situazione piangendo e rifiutandosi di collaborare con il personale infermieristico e medico. Del resto, il momento in cui l’ago si avvicina al braccio spaventa anche gli adulti e minimizzare il loro diritto ad aver paura è sbagliato oltre che controproducente. I genitori, d’altra parte, mostrano preoccupazione e nella maggior parte dei casi non sanno come intervenire per tranquillizzare il piccolo”.

    Affrontare l’aspetto psicologico“, continua il presidente dell’associazione, “non è semplice neppure per gli operatori che ogni giorno devono effettuare prelievi ai bambini e pone implicazioni di tipo tecnico, emotivo e relazionale. Per rendere più rapide e agevoli le procedure, per favorire la riduzione dell’ansia e del dolore ad essa associati diviene essenziale, in particolare nei bambini che necessitano di cure mediche frequenti, una accoglienza calorosa che passa necessariamente anche dall’ambiente in cui la pratica viene effettuata.

    “Ecco che, un acquario pieno di pesci, delfini e tanti altri amicio“, aggiunge, “può divenire l’ambiente ideale per favorire la distensione psicologica del minore e catapultarlo, piuttosto che in un contesto eccessivamente medicalizzato, in una dimensione ludica”.

     “Per realizzare l’opera ci siamo rivolti a un grande artista italiano: Silvio Irilli che con il suo progetto Ospedali Dipinti in questi anni ha colorato, reparti di pediatria, radioterapia, oncologia di diversi ospedali italiani, dal Gemelli di Roma al Regina Margherita di Torino e molti altri. Oggi“, conclude Don Gianni Mattia, “battezziamo la Sala Prelievi del Fazzi col nome di “Prelievi di Tenerezza” e siamo certi che l’impatto sui piccoli pazienti sarà molto diverso ”.

    Le strutture sanitarie pugliesi stanno evolvendo sempre più da luoghi di cura a luoghi in cui prendersi cura  delle persone“, commenta il Direttore Generale dell’Asl Lecce, Ottavio Narracci, “E’ una linea di sviluppo che si arricchisce dei concetti di umanizzazione delle cure e, più recentemente, di “Hospitality”, il modello organizzativo regionale di accoglienza che integra aspetto relazionale e aspetto strutturale. Idee e progetti che vanno tradotti in pratiche quotidiane, rapporti interpersonali, parole e gesti, informazioni adeguate, eliminazione delle barriere architettoniche e miglioramento della qualità dell’assistenza, ma anche in strutture di accoglienza che diano calore e, come in questo caso, anche colore alla permanenza in un ospedale. Tutto ciò vale a maggior ragione per i piccoli pazienti, ai quali stiamo assicurando di poter fare un prelievo di sangue in un ambiente accogliente, rilassante e molto colorato, trasformando così in un gioco ciò che, molto spesso, è fonte di stress”.

    L’Associazione Cuore e mani aperte verso chi soffre Onlus è stata fondata nel 2001 e da allora opera con spirito di carità cristiana in tutte le situazioni di bisogno, con particolare riferimento alle esigenze di natura socio-sanitaria. Negli ultimi anni ha sviluppato una significativa attenzione verso l’umanizzazione delle cure e degli spazi ospedalieri. In questo ambito si inseriscono numerose iniziative: dalla Bimbulanza allo Spazio Benessere, da una Casa di Accoglienza per i parenti dei degenti alla colorazione della Risonanza Magnetica del Fazzi, fino a 3 ludobarelle donate al P.O. “V. Fazzi” di Lecce.

  • “PoggiardoIncontra” Pierluigi Celli
    Sun, 04 Nov 2018 09:56:58

    Riapre i battenti la rassegna PoggiardoIncontra.

    Appuntamento questa sera, alle 19, presso l’Hotel Tesoretto, con la presentazione in anteprima per la Puglia del libroLa stagione delle nomine” di Pierluigi Celli.

    Un’occasione straordinaria per poter incontrare uno dei più stimati e capaci manager del nostro Paese, attuale Presidente di Sensemakers e già direttore Generale di Rai, Luiss “Guido Carli”, UNICREDIT e Presidente di ENIT.

    Con “La stagione delle nomine” Celli racconta, nella forma del romanzo giallo, le trame delle nomine ai vertici delle imprese statali e private, vicende che ha vissuto direttamente e che conosce bene.

  • Veliero di migranti a T.S. Giovanni
    Sat, 03 Nov 2018 10:51:20

    Come sempre più spesso accade, arrivano davanti alle nostre coste ammassati in velieri che all’apparenza potrebbero sembrare  imbarcazioni di tranquilli turisti che navigano nelle acque del Salento.

    Un trucco ormai però noto e che le forze dell’ordine puntualmente svelano.

    Questa volta la barca a vela è stata intercetta nello Ionio, al largo di Torre San Giovanni (Ugento).

    A bordo da almeno sette giorni, ben 59 persone, 20 delle quali minorenni e dell’età compresa tra i 14 e i 17 anni.

    Il loro lunghissimo viaggio era iniziato, chissà quando, dal Pakistan. L’ultima settimana l’hanno vissuta rinchiusi nella stiva di quell’imbarcazione. E molti di loro, complici anche le condizioni del mare, hanno accusato malori.

    Il veliero è stato scortato fino a Gallipoli dalla guardia di finanza e dalla guardia costiera.

    Nel porto gallipolino i migranti sono stati affidati alle mani dei volontari della Croce Rossa Italiana e del 118.  Dopo le prime cure sono stati condotti al centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto per le procedure di identificazione.


  • A Noha esiste lo Scjakù...

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