Il Gallo
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Il Gallo

  • In strada per spacciare, due ventenni nei guai
    Mon, 30 Mar 2020 12:38:51

    Ad Aradeo, primo paese salentino contagiato dal Covid – 19, due persone sono state arrestate dai Carabinieri per spaccio.

    È accaduto nella tarda serata di ieri, quando una pattuglia della locale Stazione ha intercettato due giovani del posto, S.S. e C.C., entrambi del posto.

    A seguito dell’emergenza sanitaria in atto, vi è stato un potenziamento dei servizi di vigilanza per la verifica del rispetto dei diversi decreti delle ultime settimane, volti ad evitare la propagazione ed il diffondersi del virus. Malgrado la quarantena e le strade deserte, o forse approfittando di questa situazione, qualcuno ancora si mette a spacciare.

    Nel corso di un controllo attivato perché i carabinieri erano stati insospettiti dall’orario e dal comportamento dei giovani, i carabinieri hanno dato vita alla perquisizione e nello zaino di uno dei due fermato hanno rinvenuto ì un involucro in cellophane celeste e trasparente, contenente circa 50 grammi.

    La perquisizione, anche mediante l’ausilio di una pattuglia di rinforzo dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Gallipoli, è proseguita presso i rispettivi domicili.

    In particolare, presso l’abitazione di C.C. i carabinieri hanno sequestrato un altro involucro di cellophane, i militari sottoponevano a sequestro penale nr. 1 involucro in cellophane, come quello rinvenuto nello zaino del suo compare, questa volta con 2,2 grammi di marijuana. Rinvenuto anche un proiettile integro calibro 38 Smith & Wesson.

    I due ventenni sono stati tratti in arresto in flagranza di reato e posti ai domiciliari presso le proprie abitazioni. Entrambi, oltre al concorso nella detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e di munizioni abusive, sono stati sanzionati ai sensi della violazione amministrativa prevista dall’art. 4 del Decreto Legge nr. 19 del 25.03.2020, per non aver ottemperato alle disposizioni in vigore, essendosi fuori di casa senza un giustificato motivo.

  • Stop alle uscite imprudenti: l’annuncio della polizia locale per le vie di Tricase
    Mon, 30 Mar 2020 11:57:26

    Il grido di allarme è univoco, a Tricase come in altre località del Salento: troppa gente ancora in giro!

    Innumerevoli le segnalazioni, le telefonate, i messaggi whatsapp pervenuteci e che segnalano ancora uscite a dismisura in un momento in cui bisognerebbe invece avere ancora maggiore accortezza per uscire si, ma dall’emergenza.

    Tante anche le segnalazioni pervenute sabato scorso di affollamenti nei pressi di supermercati.

    Tante persone, tra di loro anche alcuni commercianti, hanno testimoniato che soprattutto le persone anziane si recano al supermercato o al tabacchino più volte al giorno, utilizzando quel valido motivo per uscire di casa.

    Probabilmente non sono così avvezzi all’informazione online e, forse, quanto trasmesso dai telegiornali in tv è visto come qualcosa di lontano, quasi appartenesse ad altre realtà.

    Invece ci siamo dentro tutti e chiunque non si attenga ad un comportamento corretto mette a rischio tutti gli altri.

    Opportuno quindi il passaggio odierno, ordinato dal sindaco Carlo Chiuri, dell’auto della polizia locale, guidata dal Comandante Angelo Lanzillotti, con tanto di megafono che irradiava l’annuncio tra le strade della città a ricordare la gravità della situazione che stiamo vivendo.

    Ora più di prima non ci sono scuse: chiunque non si attenga alle norme prescrittive e non lo fa con prudenza e rispetto per se stesso e por gli altri è semplicemente uno scellerato!

    Giuseppe Cerfeda

  • Coronavirus: a maggio ne saremo fuori?
    Mon, 30 Mar 2020 10:38:09

    Nella seconda o terza settimana di maggio potremmo essere fuori dall’emergenza coronavirus.

    È quanto riporta il corriere.it che fa riferimento agli studi avviati dall’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief), un centro di ricerca universitaria di Roma sostenuto dalla Banca d’Italia ma del tutto indipendente, il cui intento è formulare delle proiezioni attendibili sulla data in cui il Bel Paese arriverà alla agognata quota zero nei nuovi contagi.

    La base statistica è costituita dai dati diffusi quotidianamente dalla Protezione civile e dalla stima delle variazioni e dalla la loro evoluzione nel tempo l’Eief formula le proprie estrapolazioni.

    Secondo tale studio si dovrebbe arrivare all’azzeramento del contagio entro il 5-6 maggio con differenze anche sostanziali, regione per regione.

    La data fatidica che ci interessa più da vicino, vale a dire quella per quota zero di nuovi contagi in Puglia, secondo lo studio dell’Eief è il 9 aprile.

    Per le regioni più colpite d’Italia potrebbe volerci di più: per il 14 aprile, per la Lombardia il 22 aprile e per l’Emilia-Romagna il 28 aprile.

    Le proiezioni però restano passibili di variazioni in corso d’opera perché i dati sulle singole regioni sono soggetti a forti revisioni di giorno in giorno ed un numero relativamente ridotto di nuovi casi può far variare di molto le estrapolazioni.

    Per questo resta più attendibile la tendenza nazionale, fondata su una base di dati più vasta, ed essa oggi indica l’orizzonte di maggio anche se si tiene conto di possibili valori fuori dalla norma che potrebbero arrivare nelle prossime settimane.

    Non superfluo, anzi indispensabile, vista la caparbia ostinatezza di taluni, aggiungere e sottolineare per chi volesse intendere cose diverse da quelle scritte che tali previsioni che comunque restano delle proiezioni potrebbero eventualmente concretizzarsi solo se continuano ad avere un atteggiamento consono e rispettiamo le regole che ci sono state imposte.

    In poche parole, ancora un po’ di pazienza e, soprattuto, restate a casa.

  • A Casarano la solidarietà ripara i danni della politica
    Mon, 30 Mar 2020 10:00:32

    Tempi strani quelli che stiamo vivendo. Indubbiamente. Tempi sicuramente difficili e “storici” ma che sono riusciti a far riaffiorare i sentimenti delle persone, anche quelli più nobili. Come ad esempio quello della solidarietà.

    Anche la comunità di Casarano non è stata da meno e, fra grandi ed importanti iniziative ed altre più piccole ma non certo meno nobili, ha dato un segno più che tangibile di disponibilità e della solita concretezza.

    Il primo a dare il via a questa gara di solidarietà è stato Antonio Sergio Filograna, patron della Leo Shoes che, ancor prima che questa maledetta situazione degenerasse, cosciente (come ogni buon casaranese) che il depredato Ospedale “Ferrari”, pur rimanendo sempre un punto di riferimento per tutto il territorio, non ha oggi il numero necessario di postazioni per la terapia intensiva, ha donato all’ASL 100mila euro, affinché le medesime postazioni potessero essere incrementate in previsione di una malaugurata situazione di emergenza.

    Sulla stessa scia, solo qualche giorno dopo e sempre all’ASL, altri 100mila euro sono stati donati da Antonio Raone, amministratore della “Acque Pure Italia”; imprenditore che ha eletto Casarano come sua residenza e che, soprattutto, non è nuovo ad iniziative del genere.

    Continuando in questa bellissima gara di solidarietà fra imprenditori, il 21 marzo scorso si è aggiunto anche Salvatore Anastasia dell’omonimo mollificio che, ancora nelle disponibilità del Direttore Generale dell’ASL, mette altri 40mila euro, sufficienti per l’acquisto di un’ulteriore postazione completa di terapia intensiva da installare sempre al “Ferrari”.

    Per esser solidati non è indispensabile essere necessariamente degli imprenditori e mettere a disposizione decine o centinaia di euro; basta darsi da fare e le idee e la collaborazione di tutti fanno il resto.

    Molto bella in tal senso è stata l’iniziativa di Giovanna D’Agnello e di tutta la sua famiglia che, utilizzando la propria tabaccheria come punto di contatto e smistamento e la propria abitazione come laboratorio di produzione, hanno realizzato e distribuito (a fronte di un’offerta volontaria) centinaia di mascherine. Quest’idea ha innescato una rete di collaborazione in chi offriva la stoffa necessaria (del tipo “chirurgico”), così come gli elastici ed i legacci, fino a tutti coloro che, acquistando tali mascherine, hanno contribuito a raggiungere quasi mille euro che serviranno ora all’acquisto di dispositivi sanitari da mettere a disposizione sempre dell’ospedale.

    A tutto ciò è il caso di ricordare anche la disponibilità offerta dalla Croce Rossa (Comitato di Casarano) che, oltre a tutto ciò che quotidianamente fa nell’ambito del soccorso, in questo periodo mette a disposizione i propri volontari nell’iniziativa “CRI per te!”: un servizio di spesa e farmaci a domicilio rivolto agli anziani, alle persone fragili ed immunodepresse.

    Saremmo stati tutti molto più contenti se tutto questo dramma non fosse mai accaduto ma, ora che lo stiamo affrontando, fa piacere vedere che lo spirito di solidarietà, anche a Casarano, non viene mai meno.

    Certo, dopo, passata la tempesta, si dovrà anche discutere del perché e come sia stato possibile che l’ottusa politica abbia depredato un Ospedale attrezzato come il “Ferrari” e che oggi non si senta nessuno ammettere le proprie responsabilità.

    Adesso non è il momento; adesso è il momento di dire grazie a chi solidale lo è, a partire dai grandi fino al bimbo che regala il proprio soldino.

    Antonio Memmi

  • Tricase: “La politica ai tempi del covid-19”
    Mon, 30 Mar 2020 09:05:10

    Di seguito la lettera del consigliere comunale Vincenzo E. Chiuri, medico di professione, sulla situazione politica che il paese sta vivendo in questa fase di grande emergenza mondiale a causa del coronavirus.

    Di ritorno dall’ospedale, ho deciso di scrivere alcune riflessioni su quanto accaduto in ambito politico cittadino; il tutto calato in una realtà della cui gravità forse non ci si rende conto.

    Non parlerò di sciacallaggio, né userò termini, con i quali non sono allineato, per il rispetto che va portato anche a chi ha un pensiero differente dal nostro.

    Però, come ho specificato pubblicamente in passato, ci sono principi etici di fronte ai quali non intendo derogare.

    Pertanto, mi sento offeso, come cittadino e come medico, nel leggere articoli e post sui social, che nulla hanno a che vedere con il diritto di espressione o di svolgere il ruolo politico di opposizione.

    È in atto una tragedia planetaria, che: miete vittime; smembra famiglie (che non possono neanche dare l’estremo saluto ad un proprio caro); toglie l’empatia del sorriso, coperto dalla mascherina; fa lavorare gli operatori sanitari nel timore di infettare i pazienti anziché curarli ma ciononostante, li fa stare in prima linea (carenti di dispositivi di protezione) a lottare (e morire) contro un virus subdolo, che si trasmette anche dagli asintomatici. Ciononostante, pur di marcare la differenza ad ogni costo, si usano espressioni che rischiano di sminuire la gravità del problema (portando i cittadini ad abbassare la guardia), o di creare allarmismi.

    Fino a perdere il limite della decenza, dando al COVID-19 meriti “salvifici” nei confronti dell’Amministrazione.

    Di fronte ad espressioni siffatte, come diceva il Cirano di Guccini: “io non perdono e tocco”.

    Giacché si tratta di articoli e post che rendono bene la cifra di chi li ha prodotti. E quand’anche alcuni siano non firmati, penso di aver capito chi li abbia scritti e chi bellamente si sia accodato.

    Già durante un incontro, avvenuto repentinamente l’8 marzo, dopo la emanazione del DPCM che istituiva la prima “zona rossa”, si poneva a chi di competenza la questione dell’opportunità di insediare il consiglio in un contesto in cui si chiedeva ai cittadini di limitare spostamenti ed assembramenti.

    A ciò si rispondeva che l’Ufficio di Presidenza (ora questa definizione va di moda) aveva preso tutte le precauzioni: riunione in Sala del Trono; distanziamento dei consiglieri; invito a seguire in streaming [non a porte chiuse… (vd. manifesto di convocazione)].

    Quando le prescrizioni sono state ulteriormente inasprite dal DPCM del 9 marzo, però, il giorno dopo la maggioranza inviava un messaggio, nel quale si ribadiva la non opportunità di procedere con il Consiglio, stante l’assenza di argomenti dalla perentoria necessità di approvazione; nonché in relazione alla presenza tra i consiglieri di operatori sanitari, che avevano già anticipato la decisione di continuare a prestare la propria opera negli ospedali di competenza in un momento così delicato.

    Momento nel quale si riteneva più importante l’unità, rispetto ai numeri per la persistenza della maggioranza, giacché per quest’aspetto ci sarebbe stato tempo.

    A questo punto partiva una convocazione della Conferenza dei Capigruppo per l’11 marzo, salvo rapidamente ritirarla, stante il suddetto DPCM.

    Alla fine, il Presidente “sentiti i Capigruppo” (?!), revocava la convocazione “in ottemperanza alle misure più restrittive del DPCM del 09/03”.

    Però, dal/i ghost writer/s emerge risentimento, come se la revoca fosse stata imposta per limitare il diritto democratico di partecipazione ai consiglieri ed ai cittadini, piuttosto che per ragioni di opportunità e tutela della salute pubblica.

    Il che è anche lo spirito delle ordinanze sindacali: contenimento capillare del rischio di contaminazione, subdolo e misconosciuto, tale da chiedere massima allerta su tutti i fronti! Nulla di contrario rispetto a quanto stabilito nelle misure emanate a livello centrale. Com’era previsto dall’articolo 35 del D.L. n.9 del 02/03/’20, che rendeva inefficaci le ordinanze sindacali se in contrasto con le misure statali.

    Anzi, alcune misure le hanno anticipate le amministrazioni periferiche, le quali hanno meglio il polso della situazione, riguardo scenari di possibile formazione di focolai epidemici sul proprio territorio.

    In realtà, motivo del contendere è sempre uno: la chiarezza sulla tenuta della Maggioranza.

    Chiarezza che, a nostro avviso, c’è sempre stata. Sia all’epoca dell’appoggio esterno della consigliera Sodero, sia quando lei ha dichiarato la sospensione dello stesso in attesa delle decisioni del Sindaco sulla candidatura alle regionali.

    D’altronde, noi stessi, prima del DPCM del 09/03, eravamo pronti a presentarci in Consiglio, pur consci dei numeri non a nostro favore.

    A fronte di un decreto emanato in piena emergenza sanitaria a marea montante, della quale già all’epoca si intravedeva la portata (e che ancora oggi non sappiamo quando rientrerà), pur di avere il piacere di ufficializzare in streaming la mancanza dei numeri (con verve ciceroniana o con artati ammiccamenti a favore di telecamera), si è continuato a sostenere in maniera miope la possibilità di convocare il Consiglio.

    Anzi, nonostante il recente dibattito sulle fonti del diritto e sul rango delle norme, si è sminuito il DPCM “io resto a casa” in “io resto a casa, ma con iudicio”.

    Salvo poi, quando l’onda si è avvicinata ed anche i miopi l’hanno vista, con gli hashtag #iorestoacasa, #distantimauniti, #andratuttobene divenuti hot topics sui social, allora i politici “dell’aria che tira” sono assurti a paladini del “distanziamento sociale”, “vinciamo noi”, “domani saremo ancora più forti”, “servono più vigili per presidiare il territorio ed evitare gli assembramenti”.

    Dimentichi dell’uscita dall’aula all’approvazione del Bilancio Consolidato, che ha reso possibile l’assunzione di Vigili Urbani a tempo determinato.

    Dovevano dimostrare che c’era “la stampella” (già noto). Mentre ora sarebbero stati pronti a restare in aula e far insediare il Consiglio, nonostante l’emergenza sanitaria, per dimostrare che non c’erano i numeri (già noto).

    Piccole soddisfazioni della vita politica!…

    Tutti a condividere sui social la sanificazione; per poi arrembare, appena fiutata la polemica.

    Non che si voglia negare il diritto di avere informazioni e chiarimenti. Però, se la richiesta formale di chiarimenti in qualità di consigliere comunale serve da allegare ad un post in cui si

    parla di cittadini di serie A e serie B, instillando il dubbio di una scelta in malafede delle strade giocando sulla pelle delle persone (in un periodi di emergenza nel quale di tutto c’è bisogno, fuorché dell’allarmismo), allora è lecito pensare che lo scopo non fosse “la ricerca della verità”.

    Mi sovviene la frase di Roberto Giachetti durante un’infuocata Direzione del PD, ma non la scriverò per non essere troppo volgare. Gli esperti di social sapranno come trovarla!

    È un momento in cui il virus ha messo spalle al muro il mondo, con le sue debolezze. Tutti ci si interroga sull’uscita dalla crisi. Penso alle interviste di David Grossman e mons. Andrea Manto (Sacerdote e Medico) sulle implicazioni sociali ed etico-assistenziali di questa pandemia.

    Al dibattito sulla limitazione dei diritti fondamentali in una fase emergenziale dell’esistenza.

    Dibattito cui ha contribuito anche il costituzionalista Fulco Lanchester, il quale, da oppositore dell’informatizzazione dell’attività parlamentare in tema di votazione a distanza, ora sostiene –visti i miglioramenti dei sistemi informatici e l’emergenza in corso – tale possibilità.

    In tale contesto, mi sarei atteso uno sguardo ad orizzonti più ampi, all’idea di implementare un sistema di videoconferenza, tale da permettere le riunioni o il Consiglio stesso, se necessario.

    Anche perché, per i cultori della gerarchia normativa, l’art.73 del DPCM del 17 marzo prevede la possibilità di riunire gli organi collegiali con strumenti informatici.

    Per la cronaca, il Prof. Lanchester è ascoltabile su Radio Radicale. La quale, quando si ipotizzava il taglio dei fondi ad essa destinati, chiese a tutti i consigli comunali di discutere un ordine del giorno a favore del loro mantenimento. Ma non ricordo che i ropugnatori della democrazia e partecipazione organici all’Ufficio di Presidenza si siano spesi per portare in Assise l’argomento. Eppure, sono così prodighi di interrogazioni e mozioni!

    Sarà perché via Principe Amedeo 2 è lontana, a Roma; non è piazza Pisanelli o piazza Cappuccini. Quindi, abbassando lo sguardo sugli iPhone non avrebbero trovato tutti i like sperati.

    È questa la politica ai tempi del COVID a Tricase? Quella delle giravolte in base ai like? Della millanteria? Delle offese? Del “o con me o contro di me”? Voglio credere di no!

    Mi tornano ancora in mente i versi del Cirano di Guccini: “Le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali”.

    Vincenzo E. Chiuri

  • Ospedale di Galatina: paziente dà fuoco alle coperte e provoca incendio
    Mon, 30 Mar 2020 07:01:04

    Un incendio nella notte è divampato nell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina.

    Le fiamme sono divampate attorno alle 4,30 al terzo piano in una stanza del reparto Medicina dove erano presenti 4 degenti.

    L’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Maglie di quello di Lecce con l’ausilio di un’autobotte hanno scongiurato il peggio, domando prontamente l’incendio ed evacuando i fumi con i motoventilatori.

    Dalle notizie trapelate, però, prede corpo l’ipotesi che all’interno della stanza interessata dalle fiamme ci potesse essere un paziente 45enne trasferito da poco nel reparto di Psichiatria da una struttura di Cutrofiano. 

    Sarebbe stato proprio l’uomo, affetto da patologie psichiatriche, ad appiccare il fuoco alle coperte (di materiale sintetico) del letto che lo ospitava. 

     

     

     

  • Il sindaco Lecci annuncia il primo tampone positivo ad Ugento
    Sun, 29 Mar 2020 22:32:30

    Dalla pagina facebook della Protezione Civile di Ugento, Gemini-Marine arriva l’ufficialità del primo caso di contagio da covid 19 ad Ugento.

    Un post del sindaco Massimo Lecci informa che è stata confermata”tramite la Prefettura, la positività di una persona residente a Ugento“.

    Il paziente, spiega il primo cittadino “risulta in isolamento in via precauzionale da tre settimane, secondo quanto indicato dalle autorità sanitarie“.

    Ci stringiamo alla persona e alla famiglia intera in questo momento delicato“, il pensiero del sindaco di Ugento, “esprimendo la nostra vicinanza come comunità e come cittadini“.

    Infine l’immancabile e sempre utile raccomandazione per “rispetto delle norme esistenti in materia di coronavirus. Non ci è possibile sapere il nominativo della persona, pertanto vi chiediamo di non cercare o diffondere notizie sull’identità della stessa, rispettando cosi anche il difficile momento che la nostra concittadina sta attraversando“.

  • In bici, incappa nei controlli e tenta la fuga… in mare!
    Sun, 29 Mar 2020 17:02:19

    Siamo nella marina di Vernole, a ridosso delle Cesine: c’è chi nonostante l’emnergenza coronavirus, evidentemente non ha resistito alla tentazione della sua abituale pedalata in bicicletta sul lungomare.

    E’ incappato però nei controlli per il rispetto del DPCM ed ha tentato la fuga fino a terminare con la bici mezz’acqua lungo la battigia.

  • Nessuno contagio in provincia di Lecce
    Sun, 29 Mar 2020 16:23:23

    Nessun contagio in provincia di Lecce nell’odierno bollettino epidemiologico.

    Un dato che va letto con le dovute cautele (siamo ancora in attesa ad esempio dei tamponi eseguiti nei focolai di Gallipoli e Soleto di cui non si conosce ancora l’esito e di molti altri che il sistema, alle prese con l’emergenza, non riesce a smaltire) ma che comunque ci regala un sorriso dopo giorni di grande apprensione.

    Purtroppo alla lista dei decessi vanno aggiunte due persone di cui è stata resa nota solo l’età: 85 e 97 anni.

    Questi i numeri dell’aggiornamento domenicale della Regione Puglia (sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro).

    Sono stati effettuati 861 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 91 casi, così suddivisi:

    49 nella provincia di Bari;

    2 nella provincia Bat;

    4 nella provincia di Brindisi;

    22 nella provincia di Foggia;

    0 nella provincia di Lecce;

    6 nella provincia di Taranto;

    una persona è di fuori regione

    per sette casi non è stata ancora attribuita la provinaica.

    Sono stati registrati 15 decessi, 2 in provincia di Bari (93 e 90 anni), 2 in provincia di Lecce (85 e 97 anni), 10 in provincia di Foggia (77, 93, 77, 89, 74, 69, 87, 93, 84 e 69 anni), uno in provincia di Brindisi (83 anni).

    Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 12.631 test.

    27 sono i pazienti che risultano guariti.

    Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.549, così divisi:

    518 nella provincia di Bari;

    98 nella provincia di Bat;

    152 nella provincia di Brindisi;

    377 nella provincia di Foggia;

    239 nella provincia di Lecce;

    99 nella provincia di Taranto;

    18 attribuiti a residenti fuori regione;

    per 48 casi è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

    I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

  • Ortelle “adotta” il circo Orfei e i suoi animali
    Sun, 29 Mar 2020 14:00:59

    Il Circo Orfei è arrivato a Ortelle e…non è più ripartito.

    Non una scelta ma una conseguenza dettata dall’impossibilità di questi giorni di aprire al pubblico ed andare in scena.

    Artisti ed animali sono rimasti bloccati nel piccolo comune salentino e, nel giro di poche settimane, si sono ritrovati in seria difficoltà a corto di viveri.

    Ecco che allora Ortelle è accorsa in aiuto di uomini, elefanti, tigri e di tutti i presenti. Sindaco e cittadini hanno “adottato” il circo contribuendo al suo sostentamento.

    Le immagini nel servizio andato in onda al Tg3.

  • Maglie: “Mio fratello è positivo, ma…”
    Sun, 29 Mar 2020 13:18:35

    La notizia delle positività al covid-19 corre anche su Facebook.

    Come già successo nelle scorse ore a Taurisano, anche a Maglie i social network diventano una opportunità per far chiarezza.

    In uno dei gruppi che riuniscono i cittadini magliesi, è arrivato nella serata di ieri il messaggio del fratello di un contagiato.

    “Per correttezza e per estrema onestà da parte mia e di mio fratello, visto l’amore che ci lega alla città di Maglie e ai Magliesi, ci dispiace comunicare che ad un controllo mio fratello è risultato positivo”, scrive.
    “Lui è in quarantena volontaria già da più di 10 giorni, lavorando da casa in smart working e grazie a Dio sta bene”.

    Il chiarimento è servito a stoppare il rincorrersi di voci ma anche a confortare la cittadinanza. Il malcapitato infatti lavora in un negozio di telefonia magliese che è già stato sanificato.

  • Dall’Albania medici e infermieri per supportare l’Italia
    Sun, 29 Mar 2020 11:37:45

    Vicinanza e fratellanza. Italia e Albania distano, nel punto più vicino, poche decine di chilometri. Ma i due Paesi, nella storia recente, si sono più volte intrecciati in un abbraccio che è significato amicizia, sostegno reciproco, fratellanza.

    Per restare nella memoria più breve, lo scorso novembre, quando una forte scossa di terremoto colpì l’Albania, la macchina dei soccorsi italiana si mobilitò immediatamente inviando sul posto medici, volontari di protezione civile, tecnici e squadre di ricerca e soccorso.

    Oggi è l’Albania a supportarci ricambiando la nostra recente vicinanza con una forte risposta all’emergenza Coronavirus: in queste ore, un team di medici e infermieri albanesi da impiegare in Lombardia, punto più critico in questi giorni di emergenza, è partito per l’Italia come si vede nelle foto del Dipartimento della Protezione Civile.

  • Incredibile meraviglia: due cervi a Lucugnano
    Sun, 29 Mar 2020 09:43:12

    Un avvistamento che ha dell’incredibile quello della notte scorsa.

    Due cervi sono stati avvistati a Lucugnano, nei pressi del cimitero.

    Un uomo del posto, di passaggio in auto, se li è trovati di fronte ed ha fatto in tempo a riprenderli col suo smartphone come nel video che segue.

    L’avvistamento è così incredibile che lo stesso autore delle immagini non crede ai suoi occhi. I primi ad aver visto il filmato han gridato al fake, ma il video è invece autentico.

    Piacerebbe pensare che possano essere alcuni tra i tanti animali che in queste settimane di quarantena si stanno temporaneamente riappropriando di spazi sottrattigli dalla presenza dell’uomo. Ma in realtà, come emerso in mattinata, si tratta di due esemplari appartenenti ad un agriturismo della zona. 

     

  • Soleto, 31 positivi alla RSA. Il sindaco: “Il mostro è arrivato dentro casa”
    Sun, 29 Mar 2020 00:02:36

    Un video drammatico quello postato su facebook dal sindaco Graziano Vantaggiato, quasi un grido di dolore: 31 positivi nella Casa di Riposo “La Fontanella” su un totale di 83 persone. Ancora all’interno della struttura (commissariata e gestita dall’Asl) 24 ospiti psitivi al coronavirus. Due anziani, purtroppo sono già deceduti e 5 sono ricoverati in ospedale.

    E, a quanto trapela,  mancherebbero ancora i risultati dei tamponi di 3 giorni…

    Il mostro è arrivato dentro casa“, spiega sconfortato nel suo video il sindaco Vantaggiato, “ed è entrato con violenza e forza tale da mettere in ginocchio una realtà che era un’eccellenza della nostra comunità e che oggi si è trasformata in un inferno, per chi è all’interno, per i familiari, per chi ci lavorava”.

    Il sindaco Vantaggiato pare sconfortato e non a caso nel suo discorso fanno capolino termini come inferno, angoscia, violenza e mostro.

    Gepostet von Graziano Vantaggiato am Samstag, 28. März 2020

  • Montesano: sospiro di sollievo
    Sat, 28 Mar 2020 20:15:06

    C’era apprensione nella piccola comunità di Montesano salentino per un presunto caso positivo che interessava il paesino.
    Pericolo scampato. Lo ha comunicato il sindaco ai cittadini: “Le notizie che aspettavamo, circa l’esito di un tampone effettuato su una nostra concittadina, sono fortunatamente molto rassicuranti; il tampone, infatti, è negativo.
    Come sappiamo, l’episodio era legato ad un focolaio scoppiato in una residenza per anziani di un altro Comune”.
    Poi l’invito ad “evitare inutili allarmismi e di aspettare sempre le comunicazioni ufficiali. Voglio ricordare che la presunta conoscenza di un caso di positività al virus non deve essere vissuta come una spasmodica “caccia all’untore” perché, purtroppo, ricordo a tutti, che, il rischio di contagio è sempre dietro la porta di casa di ognuno di noi”.

    Giuseppe Maglie, sindaco di Montesano Salentino, è anche biologo

    Poi il solito immancabile richiamo al
    senso di responsabilità che appartiene a questa comunità, come ho già avuto modo di verificare, con orgoglio, in questi giorni.
    Abbiate tanta pazienza e rimanete a casa.
    Voglio ringraziare da parte di tutto il Consiglio comunale e dell’intera comunità la nostra Protezione Civile per il lavoro straordinario e impagabile che sta svolgendo“.

    Il sindaco ha anche ricordato che “sono stati effettuati oltre cento interventi di supporto ai cittadini (ritiro di farmaci presso la nostra farmacia, presso la farmacia di Gagliano del Capo per ritiro di materiale medico per persone che effettuano terapie salvavita, ritiro dagli esercizi commerciali di beni di prima necessità)”.
    Ringrazio la Polizia Locale per il controllo costante del territorio (8 posti di controllo e contestuale acquisizione di n. 35 autocertificazioni, monitoraggio ininterrotto delle attività commerciali, quotidiani sopralluoghi in parchi e zone rurali)”, aggiunge Maglie, “e per l’assistenza telefonica continua resa ai cittadini. Noi siamo a vostra disposizione! Ripeto”, conclude, “rimanete a casa, fatelo per il bene di tutti, per chi combatte quotidianamente in prima linea negli ospedali nella cura dei malati, per chi rischia la propria vita perché la nostra possa andare avanti! Combattiamo tutti insieme, insieme si vince!”.

  • “Bloccati in India senza cibo e malmenati dalla polizia”
    Sat, 28 Mar 2020 19:44:37

    Tra i tanti italiani bloccati all’estero arriva dall’India una delle testimonianze più scioccanti di questi giorni di emergenza.

    Ivan, salentino 45enne di Porto Cesareo, racconta quanto accaduto nei giorni scorsi lanciando un appello pubblico dal suo profilo Facebook:

    “Volevo con questo messaggio mettervi al corrente della situazione che sto affrontando con mia moglie e mia figlia di 6 anni in questo momento in India”.

    “Il giorno 24 alle ore 21 il primo ministro indiano ha comunicato che ci sarebbe stato il blocco totale di 21 giorni di tutte le attività compresi supermercati, farmacie e quant’altro, concedendo solo 3 ore (cioè fino alle 24) per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità, premettendo che i supermarket chiudono alle ore 20e30″.

    “Perciò molti turisti e locali non hanno potuto organizzarsi in tempo. Nei giorni a seguire molti di noi, rimanendo senza viveri, siamo stati costretti ad uscire per cercare di trovare cibo e acqua ma la polizia incurante della situazione di disagio ha usato metodi dissuasivi poco convenzionali e umani, con bastoni e botte, per fare rientrare le persone a casa non permettendo di poter comprare nulla”.

    “Tutti i nostri voli sono stati varie volte cancellati impedendoci quindi di rientrare in Italia. Ovviamente ho contattato il console Italiano a Mumbai per cercare una soluzione per poter rientrare in Italia. Il governo Italiano ha provato ad organizzare dei voli Alitalia per il rientro dei connazionali (Pagando nuovamente il biglietto) ma il governo indiano ha negato le necessarie autorizzazioni. Alla Luce dei fatti chiedo a chi ne ha il potere di intervenire per farci rientrare in Italia”.

  • Covid-19: seconda positività a Taurisano
    Sat, 28 Mar 2020 19:34:03

    A Taurisano si conta il secondo caso di coronavirus e ad annunciarlo sono i familiari della stessa persona malcapitata.

    Positiva una donna che è da alcuni giorni ricoverata in ospedale, ma non in condizioni preoccupanti. I suoi parenti hanno reso noto l’esito del tampone per frenare il rincorrersi di voci. In paese, nelle scorse, si era scatenata l’ormai classica e vile caccia all’uomo che aveva “eletto” una persona apparentente alla stessa famiglia ma che nulla aveva a che vedere con quanto in questione.

    Come detto si tratta del secondo caso a Taurisano dopo quello riscontrato 5 giorni fa.

  • Caritas di Tricase il 31 marzo la distribuzione beni di prima necessità alle famiglie bisognose
    Sat, 28 Mar 2020 18:45:53

    La Parrocchia della Natività Beata Vergine Maria di Tricase informa che martedì 31 marzo, la sede di via Cittadella della locale Caritas.

    In quell’occasione si potranno ritirare i prodotti di prima necessità dedicati alle famiglie bisognose.

    Orario di apertura: dalle 9,30 alle 12,30.

    È fondamentale presentarsi con mascherina e guanti”, l’invito di Don Flavio Ferraro, “e mantenere una distanza di 2 metri tra ogni persona”.

    Don Flavio, infine ringrazia “la Caritas, i commercianti che hanno contribuito fattivamente con le donazioni di molti alimenti e la protezione civile che il 31 marzo ci darà una mano a far rispettare tutte le regole che abbiamo imparato in queste settimane per evitare potenziali contagi”.

    Foto in alto di repertorio e puramente indicativa.

  • Pasqua ai tempi del Coronavirus
    Sat, 28 Mar 2020 18:04:33

    Nel pieno rapporto di collaborazione con le Istituzioni Pubbliche, e in comunione con la Chiesa Italiana, si indicano qui di seguito le disposizioni del nostro Vescovo, Mons. Fernando Filograna,  comunicate a presbiteri, diaconi, religiosi e fedeli della Diocesi, che valgono per i giorni prossimi venturi e per tutta la Settimana Santa.

    Premesso che la data della Pasqua (il prossimo 12 aprile) rimane invariata e che tutti i riti della Settimana Santa dovranno avvenire senza il concorso di popolo (giusto quanto concordato con la Presidenza del Consiglio del Ministri), si consente che accanto al Celebrante sia assicurata (ma sempre alla debita distanza di almeno un metro) la partecipazione di un diacono, di un ministrante, di un lettore, un cantore, un organista e, possibilmente, anche due operatori per la trasmissione.

    Si invitano i fedeli”, esorta S.E.il Vescovo Filograna, “ad unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta – non in differita – dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione dei sussidi curati per la preghiera familiare e personale. Per quanto possibile, evitiamo che le nostre celebrazioni in streaming coincidano con le celebrazioni del Santo Padre. I media della CEI”, prosegue, “a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu,  copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

    Come già anticipato, non si svolgeranno in Diocesi tutte le espressioni di pieta` popolare e le processioni legate al Triduo Pasquale e alla Settimana in Albis, così come non si svolgerà anche (venerdì 3 aprile, che precede la Domenica delle Palme) la processione della B.V. M. Addolorata, a Gallipoli: sarà trasmessa, invece, in streaming (facebook La Sentinella), o tramite il sito cattedralegallipoli.it la Santa Messa delle 12, al cui termine sarà elevata alla Madonna la Supplica per affidare la chiesa diocesana e l’Italia alla sua protezione.

    Invitiamo i fedeli a unirsi da casa nella preghiera di affidamento alla Madonna”, è ancora l’invito accorato del Vescovo.                                                                                                                 

    Il dettaglio degli appuntamenti

    La Domenica delle Palme, la Commemorazione dell’ingresso di  Gesù a Gerusalemme sarà celebrata esclusivamente in Cattedrale, dove si adotterà la seconda forma prevista dal Messale Romano, e nelle chiese parrocchiali dove, presieduta dal Parroco, si adotterà la terza forma prevista dal Messale Romano. È consentita la celebrazione nei quattro monasteri (di Nardò, Gallipoli, San Simone e Matino) e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

    Allo stesso modo, si celebrerà la Messa Crismale nel rispetto dell’orientamento che verrà dato dal Consiglio Episcopale Permanente: a tal riguardo si precisa che in caso di vera necessità, ogni prebitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi.

    La Messa in Coena Domini (Giovedì Santo): il Decreto della S. Sede concede in via straordinaria ai presbiteri la facolta` di celebrare la S. Messa senza concorso di popolo: anche in questo caso, come negli altri successivi, le celebrazioni saranno vissute solamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

    Si ometterà però la lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione, riponendo il Santissimo nel Tabernacolo.

    Il Venerdì Santo (10 aprile), Commemorazione della Passione del Signore, nella preghiera universale sarà inserita la speciale intenzione per i malati, per le vittime dell’attuale epidemia e i loro parenti nel lutto, seguendo la formula proposta dal competente ufficio liturgico diocesano: “Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché in questo tempo di crisi legato all’epidemia offra al mondo una speranza affidabile: doni fiducia ai malati, forza a tutti coloro che sono impegnati nell’assistenza e nella difesa della salute pubblica, riposo eterno ai defunti, consolazione ai loro parenti nel dolore. Dio onnipotente ed eterno, padre di ogni consolazione, che per noi e per la nostra salvezza hai mandato nel mondo il tuo Figlio, ascolta la supplica di noi che siamo nella prova perché, saldi nella fede, sereni nella speranza e lieti nella testimonianza del tuo amore, non si estingua mai sulle nostre labbra e nel nostro cuore la lode del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen”.                                                           

    Inoltre,  prosegue la nota del Vescovo, l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio è limitato al solo celebrante.

    Quanto alla Veglia Pasquale (in Cattedrale e nelle parrocchie, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino), all’inizio si ometterà l’accensione del fuoco, si accenderà subito il Cero, si ometterà la processione, ma si eseguirà l’annunzio pasquale (l’Exsultet). Mentre per la ‘Liturgia battesimale’, si rinnoveranno soltanto le promesse battesimali.

    La Domenica di Pasqua, come già detto, si celebrerà esclusivamente in Cattedrale, nelle chiese parrocchiali, nei quattro monasteri e nei santuari di Parabita, Galatone e Copertino.

    Ultima, ma non per questo meno importante delle precedenti, l’esortazione di Mons. Filograna: “Per vivere in modo fruttuoso le celebrazioni trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, incoraggiamo i fedeli a sospendere ogni attività domestica, a porre tutta l’attenzione possibile creando in casa un ambiente di preghiera come accendere una candela, mettere in evidenza il Crocifisso, la S. Bibbia… Provvediamo a comunicare gli orari delle celebrazioni in parrocchia per incoraggiare i fedeli a unirsi spiritualmente e consigliamo i sussidi che aiutano la preghiera in famiglia in questi giorni”.

    Restano sospese la  Visita Pastorale, le prime confessioni, le prime comunioni, le cresime, i grest e i campi estivi, fino a quando non saranno nuovamente garantite le celebrazioni comunitarie in sicurezza.

                                                  

  • Nuovi 24 contagiati in provincia. Primo tampone positivo a Castrignano del Capo
    Sat, 28 Mar 2020 17:08:22

    Casi di contagio in leggero calo rispetto ad ieri ma sempre di più rispetto ai giorni precedenti.

    Oggi sono stati comunicati altri 124 positivi su tutto il territorio regionale (contro i 152 di ieri). In provincia di Lecce i nuovi casi sono 24 (ieri erano 38).

    Intanto sulla mappa epidemiologica del bollettino regionale prendono…. Colore altri due Comuni per sottolineare i primi contagi a San Cesario di Lecce e Castrignano del Capo.

    Da segnalare che a Soleto il numero dei casi si è impennato fino a 50, dei quali 29 registrati nelle ultime 24 ore.

    Questi i dati dell’aggiornamento diffuso dalla Regione Puglia (sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro), oggi sabato 28 marzo: in Puglia, sono stati effettuati 1.267 test per l’infezione Covid-19 coronavirus e sono risultati positivi 124 casi.

    Rispetivamente sono:

    25 nella provincia di Bari;

    4 nella provincia Bat;

    23 nella provincia di Brindisi;

    30 nella provincia di Foggia;

    24 nella provincia di Lecce;

    15 nella provincia di Taranto;

    A tre persone risultate positive non è stata ancora attribuita la provincia di residenza.

    Sono stati registrati 2 decessi: uno in provincia di Lecce (una persona di 98 anni) ed un altro in provincia di Foggia (74 anni).

    Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 11.500 test.

    25 sono i pazienti che risultano guariti.

    Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 1.458, così divisi:

    469 nella provincia di Bari;

    96 nella provincia di Bat;

    148 nella provincia di Brindisi;

    355 nella provincia di Foggia;

    239 nella provincia di Lecce;

    93 nella provincia di Taranto;

    17 attribuiti a residenti fuori regione;

    Per 41 casi è in corso l’attribuzione della relativa provincia.

    I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

  • Casa di Riposo di Soleto. “Vi racconto tutto”
    Sat, 28 Mar 2020 16:44:33

    Dopo giorni di emergenza seguiti al decesso della donna ospite della Casa di riposo di Soleto “La Fontanella”, ha deciso di intervenite don Luca Matteo che in questi giorni ha “taciuto non per vigliaccheria, ma per radiografare con oculatezza la situazione della RSA “La Fontanella” di Soleto”. Ora interviene e lo fa con uno scritto di suo pugno che pubblichiamo a seguire.

    “Pensa prima di sparare”

    don Luca Matteo

    “È facile emettere sentenze di condanna in una situazione di emergenza, è facile in un batter d’occhio cancellare l’operato di chi con sacrificio e spirito di abnegazione si è speso per anni per stare al fianco degli anziani quotidianamente. D’altro canto si tratta di una struttura con 100 posti letto! Non è semplice, non è facile… Capisco la difficoltà da parte di un parente nell’impossibilità immediata di avere risposte sull’assistito, capisco l’agitazione e il nervosismo dinnanzi all’impotenza di risolvere nell’immediato i problemi che sopratutto nei primi giorni riaffioravano, ma non comprendo l’arroganza e la maldicenza che ha rasentato la calunnia di certuni. Il rispetto prima di tutto. Non è tempo di fare polemiche, non è tempo di fare bilanci consuntivi, non è tempo di emettere sentenze di condanna, non è tempo di sparare a zero. Ce lo ricorda anche la canzone di Fabrizio Moro: “Pensa prima di sparare. Pensa prima di dire e di giudicare, prova a pensare”.

    È tempo di rimboccarsi le maniche, è tempo di attivare strategie tali che spingano tutti noi a soluzioni alternative in vista del bene dei nostri anziani. I mezzi e gli strumenti sono tanti: aderire all’appello di soccorso dando la propria adesione, adoperarsi attraverso i canali istituzionali come volontari, pregare, etc.

    Mi congratulo personalmente, in quanto cittadino soletano, per la caparbietà del nostro sindaco, Graziano Vantaggiato, nell’affrontare personalmente lo stato di emergenza.

    Ringrazio il dott. Rodolfo Rollo, Direttore Generale ASL di Lecce, che si è attivato subito per dare prosieguo all’Ordinanza emessa dal sindaco nei giorni pregressi.

    Vi chiedo una maggiore vicinanza, se pur virtuale in questo momento storico che stiamo vivendo, per l’Amministratore unico, don Vittorio, che con spirito di sacrifico, di abnegazione e con tutti i difetti possibili e immaginabili, ha investito tutto quanto di sé stesso, su un piano umano ed economico, per lasciare un’opera all’avanguardia per la comunità soletana e non solo.

    Vi comunico una confidenza: molti sanno che compito primario di Don Vittorio nell’arco della sua vita sacerdotale è stato quello di esercitare il ministero sacerdotale tra i militari in quanto Cappellano militare; si è congedato con il grado di Generale… vi assicuro che tutti i suoi risparmi e tutti i suoi stipendi sono stati e sono fino ad oggi investiti sulla struttura, per la struttura.

    Poteva fare altre scelte, se lo poteva permettere, invece, no. Ora, non si tratta di tessere gli elogi di una persona, ma di comprendere il lavorìo dietro le quinte, dietro il mantello di Arlecchino, che è fondamentale per la riuscita dello spettacolo teatrale.

    Infine, mi preme rivolgere un vivo ringraziamento a tutti gli Operatori Sanitari, medici, infermieri, OSS, volontari, alla Coordinatrice della Struttura, dr. Federica Cantone, che con spirito di sacrifico e abnegazione si dedicano per continuare a stare al fianco degli anziani assistendoli. Sant’Antonio e Maria, Madonna delle Grazie, intercedete per noi!“.

    Don Luca Matteo

  • Senza autocertificazione, minaccia i carabinieri, tenta la fuga ed investe anziano
    Sat, 28 Mar 2020 13:12:03

    Un uomo di 34 anni di Montesano Salentino è finito nei guai e dovrà rispondere di resistenza, violenza o minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, di inosservanza provvedimenti delle autorità in contrasto alla diffusione del covid-19 e possesso di armi o oggetti atti ad offendere.

    Fausto De Matteis, fermato dai carabinieri a bordo del suo motoveicolo in viale Stazione a Montesano Salentino, al controllo dei carabinieri che richiedevano l’esibizione dell’autocertificazione, ha inveito contro di loro, minacciandoli di morte, quindi senza ottemperare alla richiesta dei carabinieri è ripartito, continuando a minacciarli e sottraendosi al controllo.

    Subito dopo, prima che i carabinieri potessero materialmente mettersi all’inseguimento, a circa 50 metri dal luogo del controllo De Matteis al cospetto di un anziano signore, residente del posto, che incuriosito dal baccano e dalle urla di minaccia rivolte ai militari, era uscito in strada per capire cosa stesse succedendo,  ha urlato frasi ingiuriose e minacciose al suo indirizzo e dopo aver invertito la direzione di marcia, ha investito violentemente  l’anziano.

    De Matteis, a seguito del forte impatto è caduto a terra e ed è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri che hanno anche allertato il 118 per soccorrere investito ed investitore.

    Quest’ultimo perquisito è stato anche trovato in possesso di un tirapugni anellare in metallo con lama di 3 cm, sottoposto a sequestro. Ai suoi danni anche una contravvenzione perché sprovvisto di patente di guida poiché ritirata. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

  • Tricase, anche il sindaco conferma caso positivo
    Sat, 28 Mar 2020 10:46:34

    Si dirada la nebbia sul mistero che per una notte ha accompagnato l’annuncio di un caso positivo al covid 19 a Tricase.

    L’ANNUNCIO DEL SINDACO CHIURI

    In mattinata è arrivato l’annuncio del sindaco Carlo Chiuri su facebook: “A seguito dei necessari approfondimenti effettuati nella nottata appena trascorsa e nella mattinata odierna, informo la cittadinanza che anche a Tricase, purtroppo, vi è un caso di contagio da covid-19”.

    Poi i particolari per rassicurare la cittadinanza: “Si tratta di un paziente già seguito dai competenti servizi ASL, che aveva osservato un primo periodo di quarantena e, in attesa dell’esito degli esami, su indicazione del Comando di Polizia Locale e della ASL, rimasto, con alto senso di responsabilità e seppur in assenza di ulteriori indicazioni ufficiali, in auto-isolamento in casa”.

    Il sindaco ha poi invitato tutti “a continuare ad osservare scrupolosamente le disposizioni precauzionali già adottate a livello locale e nazionale”.

    Il sindaco Carlo Chiuri (foto di repertorio)

    Sulla falla comunicativa nel passaggio Asl, protezione civile, task force regionale, Comune di competenza, che non gli ha permesso di avere subito certezze, il sindaco esprime il suo “rammarico per l’assenza di informazioni ufficiali al momento in cui scrivo e vi assicuro il mio costante impegno a tutela di tutta la comunità”.

    Proprio a causa di questo black out comunicativo, per alcune ore l’annuncio da parte della Regione dei nuovi contagi e la cartina geografica che indicavano Tricase con un caso positivo si sono tinte di giallo.

    Mentre le nostre verifiche, confermavano con sempre più certezza il caso di positività in paese confermando quanto risultava dal bollettino epidemiologico della Regione Puglia, l’ultima notizia ufficiale dal fronte interno era il post su facebook delle 22,27 del sindaco Carlo Chiuri: “Informo la cittadinanza che sto seguendo personalmente il caso di contagio da covid 19 segnalato in Tricase. Quale Autorità Sanitaria Locale ad ora non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Sono in corso tutte le necessarie verifiche e vi terrò costantemente aggiornati”.

    CACCIA AL CONTAGIATO: NON SI FANNO NOMI!

    Nel frattempo in paese è esplosa l’assurda caccia al contagiato con tanto di nome e cognome su whatsapp e sui social del presunto positivo.

    Senza avere pensieri cattivi che ci indurrebbero a sospettare una morbosa curiosità limitrofa al pettegolezzo, ribadiamo a chi insiste a voler sapere chi sia il contagiato (“per avere certezze di non aver avuto contatti con il positivo a con qualcuno a lui vicino“) che: sia per la persona che ha contratto il virus che per gli altri entrati in contatto con lui, Asl e autorità preposte attivano una procedura di messa in quarantena a tutela di tutti. Quindi, per essere chiari, non vi è assolutamente bisogno di sapere “chi è”!

    Detto e ripetuto per l’ennesima volta che chi dovesse risultare positivo non ha nessuna colpa ed è tutelato, com’è giusto che sia in un Paese democratico, dal diritto alla privacy, dovesse ancora accadere a Tricase o in altri paesi,  evitiamo questo rincorrersi di pettegolezzi e se ci vogliamo giocare ai Soliti Ignoti, facciamolo con Amadeus in Tv.

    Altrimenti si corre il rischio di conferme o smentite senza verifica (e brutte figure, anche a mezzo stampa) che contribuiscono solo a fare confusione, l’ultima cosa di cui in questi giorni si sente il bisogno.

    Giuseppe Cerfeda

  • Coronavirus: sette pazienti salentini guariti e dimessi
    Sat, 28 Mar 2020 08:27:56

    Nell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce 5 persone si sono negativizzate e quindi sono state dimesse guarite: due il 20 marzo, uno il 21, uno il 24, due il 26. A tutti questi pazienti è stato consigliato l’isolamento fiduciario a casa, al fine di migliorare le condizioni generali nella fase di convalescenza. In questo momento, 3 pazienti risultati negativi sono ancora ricoverati, in attesa del secondo tampone negativo che, in base alle linee guida attuali, certifica la completa guarigione e la non contagiosità“.

    L’annuncio dell’Asl leccese è l’unica nota lieta di una giornata trascorsa a rincorrere i contagiati, i Comuni di residenza ed i soliti incoscienti che ancora si ostinano a non prendere sul serio le restrizioni anti contagio.

    Ieri è stato forse il giorno più duro dall’inizio dell’emergenza, con 152 nuovi contagi e 4 decessi in Puglia.

    Anche il Salento ha visto il numero dei positivi crescere vertiginosamente.

    In una giornata così triste, dunque, c’è spazio anche per la speranza perché, come più volte abbiamo avuto modo di ascoltare dai colleghi che si occupano di altri territori, dal coronavirus si guarisce.

    In totale sono sette i pazienti salentini che erano ricoverati e, dal 20 al 26 marzo, hanno potuto lasciare le strutture anti covid che li ospitavano. Tra di loro anche una bimba di pochi mesi di età e la mamma e due ultraottantenni. Confermato il dato che vede prevalere il numero di donne guarite, in linea con il dato riscontrato su territorio nazionale che evidenzia una maggiore protezione delle donne nei confronti dell’infezione.

    Le dimissioni sono state rispettivamente 5 al “Vito Fazzi” di Lecce (24 posti letto dedicati alle malattie infettive), uno a Galatina (26 posti letto al reparto malattie infettive) e un altro a San Cesario, ospedale dove sono ricoverati i malati in fase post acuta e che ospita ancora 18 pazienti.

    Tutti sono risultati negativi al tampone per due volte ed ora sono in isolamento fiduciario presso le loro abitazioni, con monitoraggio del medico di base e del Servizio di Igiene Pubblica.

    Infine i farmaci utilizzati, che sono quelli approvati dalla Simit (Società Italiana di Malattie Infettive):

    l’associazione di un antimalarico (Idrossiclorochina) con alcuni farmaci antiretrovirali (utilizzati per combattere l’ HIV, l’Aids per intenderci), Lopinavir/Ritonavir (Kaletra) oppure Darunavircobicistat (Rezolsta);

    il Remdesivir, che è un antivirale ritenuto potenzialmente efficace nei confronti nella lotta al covid 19;

    il Tocilizumab, l’ormai famoso farmaco utilizzato contro l’artrite reumatoide, che nelle patologie con gravi difficoltà respiratorie, aiuta con le sue proprietà anti-infiammatorie.

  • “La Regione attivi ulteriori misure per contrastare la povertà”
    Sat, 28 Mar 2020 07:51:05

    In una nota odierna a firma congiunta del presidente Domenico Vitto e del delegato welfare Pasquale Chieco, Anci Puglia ha sottolineato alla Regione la necessità di adottare misure eccezionali e immediatamente operative, per fronteggiare quella che si avvia ad essere una vera e propria emergenza umanitaria.

    Il persistere dello stato di emergenza  sanitaria  relativo alla pandemia da Covid-19, sta provocando e sempre più provocherà, inevitabili e drammatiche ripercussioni economiche per le fasce più fragili delle nostre comunità, in termini di povertà, disagio e forte aumento dei bisogni socio-sanitari.

    Pertanto, tenuto conto degli ammortizzatori sociali in atto (integrati dalle misure de D.L. n.18/2020) e degli strumenti ordinari di contrasto alla povertà (Reddito di Cittadinanza e RED), Anci Puglia ritiene indispensabile  introdurre con urgenza una o più misure generali che sostengano i soggetti esclusi da detti strumenti e ancora, di prevedere per i prossimi mesi, lo stanziamento di risorse aggiuntive in favore dei Comuni, che consentano di attivare una misura di ultima istanza in favore di quelle famiglie che, nonostante gli altri strumenti di sostegno, versino ancora in situazioni di indigenza.

    Anci Puglia ha chiesto alla Regione di esaminare quanto proposto, nella imminente riunione sulla Programmazione ordinaria delle azioni di contrasto alla povertà che si terrà nei prossimi giorni.


  • "Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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