Il Gallo
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Il Gallo

  • Il Salento su Dove TV
    Thu, 23 Feb 2017 15:19:23

    Dove TV ha scelto per la terza serata di “Ospitalità insolita” le suggestive cornici della Puglia. Il programma itinerante, in onda sul canale RCS dedicato ai viaggi e al lifestyle, ci accompagnerà alla scoperta di strutture uniche in cui pernottare e luoghi famosi per le loro gustose prelibatezze.

    Il viaggio salentino partirà da un parco agricolo di ulivi secolari (Parco Paduli a San Cassiano) in cui sarà possibile soggiornare in strutture che ricordano nidi di uccelli realizzati con materiali di scarto delle piante. Si sosterà successivamente in una piacevole masseria storica (Le Stanzie a Supersano ) e infine si raggiungerà un ex granaio trasformato in un relais di charm (Corte dei Granai a Maglie).

    “Ospitalità insolita” in Puglia sarà in onda domenica 26 febbraio alle 23,20.

    Ospitalità insolita, esclusiva produzione di Dove alla sua seconda stagione va in onda ogni domenica in seconda serata, che ci porterà alla scoperta dei luoghi più originali in cui soggiornare in Italia. Ogni puntata è costruita come un viaggio vero e proprio e la varietà delle tappe permetterà di accontentare i gusti di tutti. Si parte con le suggestive cornici di Marche, Abruzzo e Sardegna, regioni protagoniste della prima puntata, per continuare poi ad attraversare molti altri splendidi luoghi del nostro Belpaese.

    Grazie a questo programma apprezzeremo strutture ricettive davvero diverse dal solito per servizi ed esperienze offerte e dettagli di arredamento. Le originali location mostrate saranno tante e di varie tipologie: dimore storiche o appartenute a miti della musica, hotel diffusi radicati nel cuore di bellissimi borghi, curiosi progetti architettonici tra cui palafitte, case sugli alberi, abitazioni costruite con materiale di riciclo, o ancora un vecchio faro, un asilo e una masseria riqualificati in stile contemporaneo.

    Ospitalità insolita è una guida per curiosi viaggiatori, ma anche un intenso intreccio di personaggi e racconti in cui conosceremo i proprietari e i gestori di innovative location  e le loro imperdibili

  • Corsano: un progetto per le famiglie
    Thu, 23 Feb 2017 12:26:45

    Se una società vuole veramente proteggere i suoi ragazzi, le sue ragazze e i suoi giovani deve cominciare con l’occuparsi dei suoi genitori“; È questo l’obiettivo di un ciclo di otto incontri, denominato “Sostegno genitoriale”, che l’Amministrazione Comunale di Corsano e l’Assessorato alle politiche Sociali, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Biagio Antonazzo”, l’Ambito Territoriale di Gagliano del Capo, lo studio professionale per i Servizi psico-sociali e mediazione familiare “Spazio Liquido” di Carmiano, il Cav (Centro Antiviolenza Comunià San Francesco) Specchia e il CSVSalento, ha deciso di organizzare.

    Questo gli altri  appuntamenti che si terranno nell’auditorium comunale “L’Orologio” alle ore 19.

    In particolare il percorso educativo per le famiglie prevede 8 incontri-dibattito così definiti:

    Giovedì 23 febbraio: “Famiglie quale risorsa di prevenzione per vecchie e nuove dipendenze” con Padre Mario Marafioti, fondatore della Comunità Emmanuel

    Venerdì 3 marzo: “Neogenitori: tra aspettative e paure – Cura del neonato, aspetto psicologico, equilibrio della coppia, senso di inadeguatezza” a cura della – Dott.ssa Alessandra Carrozzo, psicologa e psicoterapeuta – Maria Antonietta Peluso, ostetrica – Esterina Marino, “Mammaflo”

    Giovedì 30 marzo: “Educare oggi” – prof. Ezio Ceti – psicologo

    Venerdì 7 aprile: “Bambini di oggi, adulti di domani: la responsabilità educativa genitoriale, scolastica e comunitaria” –  dott.ssa Angela Della Porta – assistente sociale specialista, counselor e mediatrice Familiare, dott.ssa Gabriella Renna, pedagogista – dott.ssa Claudia Ingletti, docente e dott.ssa in Filosofia

    Venerdì 21 aprile: “Preadolescenza: cambiamenti e incomprensioni” – dott.ssa Alessandra Carrozzo – dott.ssa Adalgisa Bisanti psicologa

    Venerdì 5 maggio: “Educazione all’affettività: la condivisione come valore nel rapporto genitori figli” – Enza Miceli, operatrice Comunità San Francesco – Gianfranca Saracino, presidente Agedo Lecce

    Giovedì 18 maggio: “Separazione, famiglie allargate e famiglie ricostituite: conflitti e mediazione, aspetti giuridici e psicologici” –  avv. Patrizia Comi, avvocato e Mediatrice Familiare, dott.ssa Angela Della Porta – dott.ssa Alessandra Carrozzo

    Venerdì 26 maggio: “Famiglie per le famiglie” – evento finale

    Un percorso ricco di tematiche, quindi, cui partecipano professionisti specialisti nei vari settori del sociale con lo scopo di promuovere e arricchire le competenze personali, di dare forza alle risorse che ognuno custodisce dentro di sé e che mette in pratica quando si trova a svolgere il proprio ruolo genitoriale.

    È un cammino da fare insieme, nella condivisione delle proprie esperienze e grazie alla guida e alle competenze di professionisti esperti intenti a offrire sostegno alla famiglia e a tutti i genitori che decidono di utilizzare al meglio le proprie capacità di essere madre e padre.

    Essere genitore è qualcosa che evolve nel corso del tempo, la genitorialità è dinamica ed è in continua evoluzione, i figli crescono e la famiglia deve adattarsi e muoversi di conseguenza.

    Condividere è senza dubbio uno scambio valido per conoscere e sperimentare strade e strategie nuove a favore di una crescita e di un’armonia familiare che non può che portare benessere a tutti.

  • Contro l’Alzheimer: tre strade possibili
    Thu, 23 Feb 2017 08:29:06

    Entrare in un negozio per fare shopping, oppure in un centro ricreativo per trascorrere il tempo libero. Una “normalità” non così scontata per chi è affetto da Alzheimer. Per superare le sfide poste da una forma di demenza sempre più diffusa, ci sono tre mosse con le quali dare scacco alla malattia: piano nazionale demenze; strategie di prevenzione; “Alzheimer Friendly Community”, un progetto che mira a creare “comunità solidali” in grado di migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

    Se ne discuterà domani venerdì 24 febbraio, a partire dalle 9 sempre nella sala del Trono, in occasione del Congresso regionale Puglia e Basilicata dell’Aip, Associazione Italiana di Psicogeriatria (responsabili scientifici prof. Giancarlo Logroscino, Direttore del Centro di Malattie Neurodegenerative dell’Università di Bari presso l’Ospedale “Card. G. Panico” di Tricase dell’Università di Bari e prof. Francesco Scapati).

    Tre, dunque, i perni sui quali si snoderanno i lavori.

    Piano Nazionale Demenze. Approvato il 30 ottobre 2014, prevede strategie mirate alla promozione e al miglioramento degli interventi sulle demenze. L’obiettivo: far sì che conoscenze, competenze, diagnosi tempestive, assistenza non restino parole vuote, riempendosi, invece, di significato;

    Strategie di prevenzione. La patologia alla base della malattia (deposizione di beta amiloide) inizia decenni prima rispetto al manifestarsi dei sintomi ed è influenzata, oltre che da una predisposizione di tipo genetico, da una serie di fattori ambientali di rischio: capire il prima possibile, per intervenire al meglio;

    Alzheimer Friendly Community. Istituzioni sanitarie e politiche, ma anche ciascun componente di una comunità. Tutti, insomma, possono dare il loro contributo per fare sentire compreso e apprezzato, più forte e sicuro chi è affetto dalla grave forma di demenza. Gli stessi pazienti possono (anzi, devono) contribuire alla vita della stessa comunità.

    Insomma, il meeting punta a mettere a fuoco un approccio innovativo anche sul piano istituzionale e sociale, oltre che prettamente scientifico. Senza dimenticare l’importanza della comunicazione.

    In attesa del meeting, questa sera, alle 18, sempre a Palazzo Gallone il Comune di Tricase in collaborazione con il Centro Malattie Neurodegenerative dell’Università di Bari presso l’Osp. Card. Panico di Tricase, l’Associazione Italiana di Psicogeratria presentano “Comunicare Alzheimer. L’obiettivo questa volta si sposta sul ruolo che i media hanno nel comunicare informazioni e notizie sulla malattia, dai risultati della ricerca scientifica al sociale fino al racconto di storie individuali di persone o famiglie la cui vita è stravolta dall’Alzheimer. La comunicazione del cinema si confronterà con la comunicazione dei media tradizionali (TV, carta stampata).

    Il direttore di Telenorba Vincenzo Magistà intervisterà il sindaco di Tricase Antonio Coppola, presenti anche il giornalista del Corriere della Sera Michele Farina, la regista Mara Consoli, il presidente dell’A.I.P. Marco Trabucchi. Interverranno: Suor Margherita Bramato Direttore Generale Osp. Card. G. Panico, Salvatore Negro, Assessore Regionale Welfare, Maria Assunta Panico, Assessore politiche sociali Comune di Tricase.

  • Tricase: l’ultimo saluto a Vito
    Wed, 22 Feb 2017 17:01:07

    Tricase ha dato l’ultimo saluto a Vito Scarascia, il ragazzo appena 17enne tragicamente scomparso sabato scorso in seguito ad un caduta con il suo scooter (clicca qui).

    Tutta la comunità si è stretta intorno alla famiglia a Sant’Eufemia, dove la cerimonia funebre è stata celebrata all’aperto, in piazza, perché la piccola chiesetta del posto non avrebbe potuto accogliere tutti quanti.

    Piazza che si è subito gremita di gente e, tra la folla, spiccavano i volti dei tanti ragazzi, sconvolti dal dover fare i conti, forse per la prima volta, con il dolore e la difficoltà di comprendere quanto a volte la vita sia beffarda e crudele.

    Il parroco, don Michele (affiancato da don William della parrocchia di Caprarica, don Carmine di quella di Tutino e in rappresentanza di Mons. Vito Angiuli, dal segretario del Vescovo Gigi Bonalana) ha pronunciato parole che lasciavano trasparire la sua stima per Vito e per la sua famiglia e soprattutto un grande dolore che, nonostante fosse sostenuto dalla Fede, faticava a nascondere.

    Ha ricordato due delle grandi passioni di Vito: la musica e il calcio e lo ha immaginato “con la maglia luccicante del Tricase, del cui patrono portava il nome, scaldarsi a bordo campo ed in attesa di un cenno, di un consenso da parte dei genitori, per poter entrare in quel campo che altro non è che il Paradiso”.

    Vito, in effetti giocava a calcio con l’Alessano ed i suoi compagni erano in quella piazza insieme ai tanti amici del Liceo (frequentava il terzo anno dello “Stampacchia”), al pari dei compagni della sorella Silvia, del “Salvemini” di Alessano.

    Tanti anche gli insegnanti dei due istituti, disseminati con discrezione tra la folla.

    Dignitoso ma naturalmente inconsolabile il dolore dei genitori, Franco e Antonella e della sorella che, come ha sottolineato in parroco “col fratello viveva quasi in simbiosi, difficile era comprendere chi dei due fosse il braccio e chi la mente”.

    All’estremo saluto hanno voluto esserci proprio tutti gli amici del ragazzo che hanno fatto a modo loro. Ed hanno fatto bene! Hanno manifestato il loro dolore, la loro rabbia e la loro vicinanza alla famiglia colpita dal gravissimo lutto, con il linguaggio e i modi che gli sono più consoni. In modo spontaneo e genuino senza quei filtri che di solito frenano gli adulti.

    E allora ecco la musica suonata prima dal coro parrocchiale, poi dallo stereo al termine della funzione e gli striscioni a lui dedicati.

    E ancora: gli interventi di rappresentanti degli amici di sempre e dei compagni di classe: parole semplici ma toccanti, vere, come solo i ragazzi sanno fare. A funzione conclusa, lungo, compostissimo silenzio che vale più di tante parole. Dopo, mentre dalla casse risuonava l’inno dell’Inter, sua squadra del cuore, un lancio di palloncini in cielo quasi a voler avere un ultimo contatto con Vito ed un applauso interminabile che ha accompagnato il feretro nel suo ultimo viaggio trasformato in un “festa”, come da esplicita richiesta.

    La folla ordinatamente ha poi lasciato la piazza: adesso è il momento del silenzio, del rispetto, del dolore intimo soprattutto dei familiari e, per chi ha la fortuna di credere, della preghiera. Riposa in pace Vito.

  • Più imprese salentine
    Wed, 22 Feb 2017 10:25:31

    Il 2016 si chiude positivamente per il tessuto imprenditoriale salentino,   con un saldo positivo di  994 imprese, il migliore dal 2010. A determinare questo andamento, il più basso livello di iscrizioni dell’ultimo decennio (5.283 in 12 mesi), compensato però dal rallentamento delle chiusure (4.289). Grazie a questo saldo attivo, il sistema imprenditoriale a fine dicembre arriva a contare 72.622 aziende registrate e 85.357 localizzazioni. Il 13% delle imprese è guidato da giovani con meno di 35 anni,  proprio a loro si deve il bilancio positivo del 2016, una nuova attività su tre, infatti,  è stata aperta da un under 35: 1.773 neo giovani imprenditori su un totale di 5.283,  con un tasso di crescita dell’11,4% e un saldo di  968  imprese giovanili.

    La Camera di Lecce” – dichiara il presidente dell’Ente Alfredo Prete – “dedica grande attenzione ai giovani sia nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro ospitando gli studenti delle scuole superiori (alternanza prevista dal decreto buona scuola per contribuire a tagliare le distanze tra giovani e imprese) sia attraverso il progetto “Crescere imprenditori”, attivato nell’ambito del programma nazionale Garanzia Giovani, che prevede corsi di formazioni per i giovani imprenditori, ma soprattutto un’attività di supporto personalizzata per capire e poi realizzare un business plan efficace. L’Ente camerale,  inoltre, sta portando avanti, anche per il 2017, il progetto Eccellenze digitali, giunto alla terza edizione e che verrà ufficialmente presentato il prossimo 2 marzo, in collaborazione con Google e Unioncamere, il progetto  mette a disposizione delle piccole e medie imprese dei tutor digitali affinchè trasferiscano alle piccole imprese salentine le migliori strategie  per essere on-line  ”.

    Il tasso di crescita delle imprese della provincia  imprenditoriale si attesta a +1,39% uno dei più elevati a livello nazionale, il cui tasso medio è dello 0,7%, e il secondo a livello regionale dopo Foggia  (+1,43%) con un saldo di 1.022 aziende. La provincia di Brindisi realizza un saldo di 350 imprese e un tasso di crescita dello 0,97%, Taranto  451 imprese in più (0,94%), Bari chiude il 2016 con 1.317 aziende in più e un tasso di sviluppo più contenuto rispetto alle altre province pugliesi dello 0,87%.

    I settori economici

    Il sistema imprenditoriale registra quindi un saldo positivo, ma i saldi dei singoli settori economici sono quasi tutti negativi, ad eccezione dell’agricoltura (+39 aziende), delle attività professionali, scientifiche e tecniche (+12 imprese) e delle attività di noleggio, agenzie viaggi, servizi di supporto alle imprese,  ciò è dovuto alla presenza di  oltre 1.800 imprese prive di codice di attività in quanto non ancora  classificate e quindi distribuite  nei vari settori economici, per cui non possibile stabilire come tali aziende  si distribuiscano nei vari ambiti economici. Confrontando però il  numero delle aziende al 31.12.2016 con quello al 31.12.2015 è evidente una crescita dei servizi di alloggio e ristorazione (+4%) passate da  5.397 a 5.614,   ben 217 attività in più. Bene anche per il comparto noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese aumentate del 4,21% in un anno, passate da 1.615 a 1.683, con  68 imprese in più a fine anno. Anche le attività immobiliari in un anno sono cresciute del 4,10%, passando da 976 aziende (2015) alle attuali 1.016. Oltre al settore del commercio, che conta oltre 138 imprese in più a fine 2016 (+0,61% e 22.833 imprese), nuovo impulso alla crescita l’hanno fornito lo scorso anno le attività professionali cresciute del +3,88% rispetto allo scorso anno, passate da 1.521 a 1.580. Anno positivo anche per i servizi alla persona (+2,11%) passati da 3.265 a 3.334 nel 2016.  A fronte di questi  bilanci positivi nei settori dei servizi, i settori  tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese. Per le costruzioni, il 2016 si è chiuso con una riduzione complessiva di  169 attività (-1,65% su base annua),  ma, approfondendo l’analisi dei dati, si rileva come il processo di selezione in questo settore abbia riguardato essenzialmente le micro-imprese edili,  che nel 2016 hanno perso 285 unità, al contrario, una crescita sostenuta ha interessato le società di capitali (+32). Anche il settore manifatturiero registra  una variazione negativa dello stock di imprese di circa il 2% , con una diminuzione di 129 unità rispetto all’anno precedente. A sorpresa l’agricoltura evidenzia un incremento dello 0,86% rispetto al 2015, settore in cui hanno investito soprattutto gli under 35; attualmente le imprese agricole registrate  sono 9.052, rispetto al 31.12.2015 275 in più.

    Analisi della struttura imprenditoriale anni 2009-2016

    L’analisi dei dati su un arco temporale più lungo conferma la terziarizzazione della struttura produttiva salentina e una sostanziale diminuzione del peso dei settori tradizionali. Nel 2009 le imprese agricole rappresentavano il 15% delle imprese (10.683) oggi poco più del 12% (9.052), analogamente il manifatturiero il cui peso è passato dal 10,65% all’8,93% con una perdita secca di 1.156 imprese nell’arco degli ultimi 8 anni; entrambi i settori nel periodo 2009-2016 hanno registrato una  flessione superiore al 15%. Il peso del settore dell’edilizia è rimasto sostanzialmente invariato: 14,25% nel 2009 con  10.231 aziende, contro le attuali 10.073 che   rappresentano il 13,87% della struttura imprenditoriale del Salento. Cresciuto il numero delle imprese del commercio: nel 2009 erano 21.883 ora sono 22.833, e anche il loro peso percentuale sul totale delle imprese è aumentato passando dal 30,49% al 31,44%.  Globalmente sono cresciute tutte le attività legate ai servizi, in particolare le variazioni più rilevanti nel periodo 2009-2016 si sono registrate nei settori della sanità e assistenza  con una crescita del 62,4%, anche se il numero delle imprese (643) è contenuto. L’analisi dei settori più numerosi, come i servizi di alloggio e ristorazione e quelli alla persona, evidenzia, per i primi,  una crescita  di circa il 30% nel periodo 2009-2016 passando da 4.349 imprese alle attuali 5.614, i secondi, che attualmente comprendono 3.334 imprese, sono cresciuti  dell’ 11,6%. Anche le aziende che offrono servizi di supporto alle imprese hanno registrato una crescita elevata di circa il 40%, passando da 1.204 (2009) a 1.683 (2016).

    La forma giuridica

    La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese evidenzia, in modo indiscutibile, il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale salentino. Quasi l’ intero saldo positivo del 2016 è totalmente spiegato dalla forte crescita delle società di capitale: 848 in più in termini assoluti, con un tasso di crescita del 6,20%,  in linea con quanto registrato nel 2015, esse costituiscono il 20% della struttura imprenditoriale leccese. Le imprese individuali, che continuano a rappresentare oltre la metà dello stock di imprese esistenti (il 65,6%), mostrano un saldo di +146 unità  e un contenuto tasso di crescita (+ 0,3%). Negativo il saldo delle società di persone -106 unità (-1,4%) che con 7.369 rappresentano poco più del 10% del totale imprese. Le altre forme giuridiche chiudono l’anno con un saldo positivo di 106 unità (tasso di crescita +3,6%) e con   3.058 unità rappresentanti il 4% dello stock delle imprese.

    Le imprese giovanili

    I giovani salentini scelgono di  fare gli imprenditori, a fine anno le imprese giovanili sono 9.492 (il 13% del tessuto imprenditoriale ) e nel corso del 2016 una nuova attività su tre è stata aperta da un under 35: 1.773 nuove imprese su un totale di 5.283,  con un tasso di crescita dell’11,4%. Il contributo di queste imprese è stato di fondamentale importanza per mantenere positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni, il saldo delle imprese under 35, infatti,  è stato pario a +968 (ricordiamo che il saldo totale è di 994 imprese). Commercio (512 iscrizioni), agricoltura (99) e costruzioni (159) sono i settori maggiormente scelti dai giovani per avviare la loro impresa, settori che registrano saldi  positivi rispettivamente pari a  201, 71 e 64  aziende. La distribuzione complessiva per tipologia economica,  vede in pole position il commercio con 3.459 imprese, seguito dal settore delle costruzioni (1.081), dalle attività di alloggio e ristorazione (1.071) e dai servizi alla persona (554).

    Le imprese artigiane

    Nel 2016 diminuiscono ancora le imprese artigiane attestandosi alla fine dell’anno a 17.826 aziende. Il saldo è negativo (-246) ed è imputabile per oltre il 50% alle imprese di costruzioni (-134), anche il manifatturiero perde 78 imprese e il commercio altre 49. Positivi i saldi dei servizi di noleggio, servizi alle imprese (+14) e delle altre attività di servizi, sostanzialmente servizi alla persona  (+13). In relazione alla forma giuridica, il saldo negativo è imputabile alle imprese individuali  (-213) e  alle società di persone (-74), mentre anche per gli artigiani le società di capitale registrano un saldo positivo pari a +35 imprese.

    Le imprese dei Comuni

    Il Comune capoluogo contribuisce  al saldo provinciale  con ben 349 imprese, seguono Nardò (48), Gallipoli (46), Squinzano (42) e Melendugno (35).

    L’analisi dei valori relativi che   i comuni più dinamici dal punto di vista imprenditoriale sono stati Arnesano, Surano e Santa Cesarea Terme che registrano un tasso di sviluppo superiore al 4%. La maggior  parte dei Comuni salentini ha realizzato saldi positivi o comunque pari a zero (7 Comuni), 26 Comuni invece hanno chiuso il 2016 in rosso.

    In valore assoluto è il comune di Tricase che ha perso il maggior numero di attività (-24), considerando i valori relativi, invece, sono i comuni di Martignano (-2,92%), Giurdignano (-2,96%) e Botrugno (-3,19%) a realizzare il peggior risultato dell’anno.

     

     

  • Xylella: Caroppo attacca Emiliano
    Tue, 21 Feb 2017 18:28:48

    Fino a qualche giorno fa, che Emiliano fosse un inaffidabile camaleonte senza ritegno lo sapevamo solo noi in Puglia. Da oggi, lo sanno in tutta Italia”. Così Andrea Caroppo, presidente del Gruppo di Forza Italia, commentando la notizia sulla permanenza di Emiliano nel Pd. “Sono settimane”, aggiunge, “che assistiamo su scala nazionale a quello a cui siamo abituati in Regione: un valzer continuo di cambi di rotta, smentendo se stesso e collezionando una lunga serie di brutte figure di cui, evidentemente, Emiliano non si cura. Ed è proprio una brutta figura quella che ha fatto anche stavolta, ritirando l’ascia di guerra con Renzi e confermando la sua adesione al Pd. Chiedeva un partito lontano dalle posizioni renziane, ha addotto pregnanti ragioni politiche alla sua scelta, per compiere, dopo giorni di guerra senza risparmio di colpi, un’indecorosa ritirata”.
    Nel frattempo”, conclude Caroppo, “in Consiglio regionale è stata rinviata la proposta di legge per la presunta lotta alla Xylella, perché Emiliano è impegnato a Roma con la direzione del Pd. E nessuno governa una Regione piena di problemi e sofferenze da parte dei cittadini”.
    Alla dichiarazione del consigliere regionale Caroppo seguono anche le dichiarazioni di Nico De Nicoli e Riccardo Melfi, rispettivamente dirigente provinciale e regionale di Forza Italia Giovani. I giovani azzurri dichiarano: “Emiliano e la maggioranza in consiglio regionale stanno giocando su un tema delicato che sta mettendo in ginocchio l’agricoltura e tutto il suo indotto. Il Salento ancora una volta viene trascurato da questa maggioranza e dal Presidente delle Ragione che è più interessato alla segreteria nazionale del PD che al benessere della Puglia e dei cittadini pugliesi, chiediamo ad Emiliano a nome di tanti giovani di dimettersi”.

  • Sequestrata discarica abusiva
    Tue, 21 Feb 2017 17:12:12

    I carabinieri della Stazione di Sannicola, unitamente a quelli del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, hanno sottoposto a sequestro penale un’area di circa 16mila metri quadrati in contrada Annibale a Sannicola, dove è stata rinvenuta una discarica abusiva a cielo aperto ove venivano ormai da troppo tempo accantonati svariati rifiuti speciali e pericolosi, tra cui pneumatici, eternit e tubi idraulici in plastica.

    Identificati i proprietari del terreno, i fratelli M.M. e C.M., rispettivamente 75 e 60 anni, che dovranno rispondere dinanzi l’autorità giudiziaria competente per il reato di realizzazione di discarica e gestione abusiva di rifiuti ai sensi del codice dell’ambiente e per l’esecuzione di lavori su beni paesaggistici senza le prescritte autorizzazioni in violazione del codice dei beni culturali e del paesaggio.

  • Martano: il design è… in piazza
    Tue, 21 Feb 2017 15:20:21

    Tutto è pronto per la tredicesima edizione di “Agorà Design”, in programma dal 23 al 26 febbraio al Palazzo Baronale di Martano, in provincia di Lecce.

    Motore propulsivo della manifestazione, nata nel 1996 per fare sintesi delle esperienze di teste e braccia di architetti, designer e artigiani, Sprech Group, azienda leader nel settore dell’architettura tessile, che da questa edizione prende le redini della rassegna con l’idea di farne un “incubatore permanente di idee e progetti a sostegno dell’innovazione guidata dal design” e con l’obbiettivo di costruire un network di relazioni nazionali e internazionali.

    agora2La strategia: restituire alla Piazza, l’Agorà di greca memoria, il ruolo di snodo fondamentale per la messa in circolazione delle idee e, per quel che interessa il design, di una stretta connessione tra universo artigianale, cultura del progetto e sostenibilità. Per tali ragioni, sono stati rilanciati gli spazi espositivi dedicati ai progetti di interior e outdoor design e paesaggio urbano ed è stato istituito il Premio per nuovi progetti di arredo urbano e per il paesaggio. Esplorare nuovi linguaggi utili a mettere in relazione gli aspetti estetico-funzionali dei materiali tessili con nuovi materiali, tecnologia e manualità è infatti tra gli obiettivi primari di “Agorà Design”, che si propone quale luogo di creazione e attivazione di progetti di ricerca e sperimentazione d’avanguardia, come punto di incontro tra progettisti, aziende e mercati.

    La rassegna inaugurata giovedì 23 febbraio (con il viceministro dello Sviluppo economico Teresa Bellanova, il sindaco di Martano Fabio Tarantino, il presidente dell’Ordine degli architetti di Lecce Rocco De Matteis, l’architetto Gerry D’Anza, l’amministratore di Sprech Group, Pasquale Rescio, alla presenza di tutte le autorità del territorio e dei prestigiosi ospiti attesi nel Salento per l’occasione, alcuni dei quali componenti della commissione incaricata di valutare i progetti delle due sezioni “Garden” e “Living”).

    Il ricco programma propone diversi momenti di approfondimento e confronto che nel corso dei 4 giorni vedrà protagonisti tutti gli importanti ospiti. Si partirà giovedì 23 febbraio alle 18,30 con il workshop sul Bamboo a cura di Lan -Laboratorio Architetture Naturali, che proseguirà anche venerdì 24 dalle 9,30 con la sezione pratica. “Il 5° materiale in architettura” è il titolo del workshop a cura di Gerry D’Anza, in programma venerdì 24 dalle 16,30, nella sala convegni Karol Wojtyla. Si prosegue alle 19 con l’incontro con l’architetto Stefano Boeri, urbanista di fama internazionale artefice del pluripremiato “Bosco verticale” di  Milano e di tanti altri innovativi progetti. Sarà lo stesso Boeri a presiedere la premiazione della sezione Garden del concorso Agorà Design 2017.

    agora3Gli appuntamenti proseguono sabato 25, a partire dalle 9,30 con la Lectio Magistralis a cura di Stefano Boeri, nella sala Karol Wojtyla.  Nella stessa sala, alle 16,30 si parlerà di “Architettura tessile” con Vincenzo Stefanelli, AD Low & Bonar Italy. Alle 17,30 la tavola rotonda “Architettura e Paesaggio” (Sala Karol Wojtyla) alla quale interverranno Novella B. Cappelletti, fondatrice e presidente del gruppo editoriale “Paysage”, direttore responsabile della rivista internazionale “Topscape, il progetto del paesaggio contemporaneo” e della testata internazionale “Giardino Italiano”, il presidente provinciale dell’ordine degli architetti Rocco De Matteis, il designer Francesco Spada e Pasquale Rescio.

    Domenica 26, alle ore 10,30, la premiazione della sezione Living del concorso Agorà Design 2017. Chiusura alle 18 con l’intervento di commiato di Rescio. Nel corso della manifestazione il Palazzo Baronale, dove saranno esposte tutte le opere partecipanti alla rassegna, sarà aperto al pubblico: giovedì dalle 17 alle 21 e venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 21.

  • Una spinta per duemila agricoltori in erba
    Tue, 21 Feb 2017 15:19:51

     

    Agricoltura del Sud sempre più green. Il settore agricolo è cresciuto al Sud più che nel resto d’Italia, secondo una analisi della Coldiretti a commento del Rapporto Ismea Svimez 2015-2016. E in Puglia grazie al PSR circa duemila giovani riceveranno sostegno finanziario per avviare la propria attività agricola. Si tratta di 100 milioni di euro dedicati all’avviamento d’imprese per giovani agricoltori e un premio a fondo perduto tra i 40 ed i 55mila euro. Per favorire l’ingresso dei giovani la Coldiretti anche in Puglia ha costituito una task force per accompagnare gli agricoltori in erba nella fase di avvio del percorso imprenditoriale.

    C’è una forte attesa da parte di tanti giovani che vedono nei Piani di Sviluppo Rurale”, commenta Gianni Cantele, presidente di Coldiretti Puglia, “un’opportunità di sviluppo economico e occupazionale. È necessario conoscere gli strumenti a disposizione e Coldiretti è pronta ad accompagnare in questo percorso i tanti giovani che intendono operare nel settore agroalimentare. A crescere è la domanda di livelli più elevati di professionalità con particolare riguardo a figure specializzate in grado di seguire lo sviluppo di specifiche coltivazioni, la conduzione di macchinari o la gestione di attività che oggi si sono integrate con quella agricola all’interno dell’azienda dalla vendita diretta dei prodotti tipici e del vino alla trasformazione aziendale del latte in formaggio, dell’uva in vino, delle olive in olio, ma anche pane, birra, salumi, gelati e addirittura cosmetici”.

    Si tratta di un concreto sostegno alla competitività dell’agricoltura pugliese dove le aziende condotte da giovani possiedono una superficie superiore alla media di oltre il 54 per cento, hanno il 50 per cento di occupati per azienda in più e un fatturato più elevato del 75 per cento della media.

    Parallelamente va prestata grande attenzione alla semplificazione amministrativa. Sono troppe le “molestie” che un giovane che vuole fare impresa”, spiega il direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti, “si trova costretto a subire. Aspettare oltre due anni per poter trasformare il proprio sogno in attività imprenditoriale agricola, per colpa di una burocrazia che spesso compromette il destino di un’impresa giovane è ormai inaccettabile. Non va dimenticato il mancato accesso al credito in un paese dove per definizione danno i soldi a chi già li ha oppure a chi sa già di poterli restituire. Ma, altrettanto per definizione, i giovani all’inizio della loro carriera soldi non ne hanno e l’unico modo per dimostrare se sono capaci di restituirli è concedere loro credito”.

    L’identikit del giovane agricoltore pugliese è presto fatto: buona attitudine alla multifunzionalità in agricoltura con il 47% dei giovani imprenditori agricoli pugliesi concentrati sulla diversificazione aziendale, con particolare attenzione alla vendita diretta (35%), alla trasformazione agroalimentare (30%) e all’agriturismo (22%). Decisamente poco sensibili alle certificazioni e marchi di origine e collettivi (35%), sono particolarmente attivi sui mercati locali (65%), su quelli nazionali e internazionali senza intermediazione (37,5).

    Molto attenti all’informatizzazione, utile a rendere più efficace ed efficiente la commercializzazione dei prodotti, la contabilità e la comunicazione esterna, i giovani imprenditori agricoli pugliesi scelgono già in prima battuta di avviare l’attività facendo ricorso ai finanziamenti pubblici (73%), soprattutto utilizzando le misure del Piano di Sviluppo Rurale (primo insediamento 68%) e gli aiuti PAC (45%)..
    Il 35% delle imprese agricole pugliesi è condotto da giovani. Le giornate di lavoro in cui sono impegnati lavoratori agricoli tra i 20 ed i 40 anni sono 4.907.478, quasi la metà rispetto al totale di 11-12 milioni di giornate lavorative l’anno (pari al 15% del totale nazionale). Numeri ragguardevoli per un settore che fino a pochi anni fa ha vissuto un processo di invecchiamento che pareva inarrestabile.

  • Bike sharing e rete pluviale per Tricase
    Tue, 21 Feb 2017 11:07:10

    Il bike sharing e la rete pluviale cittadina a Tricase, la refezione scolastica a San Cesario: presto realtà grazie ai più recenti procedimenti avviati attraverso la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Lecce.

    A poco più di sei mesi dal suo avvio, infatti, la SUA è ormai entrata a regime e continua ad ampliare la sua importante attività di supporto agli enti locali del territorio salentino.

    Ad oggi sono cinque i Comuni salentini che hanno firmato la convenzione con Palazzo dei Celestini: Tricase, San Cesario, Taurisano, Galatina e San Pietro In Lama. A questi sta per aggiungersi l’Azienda pubblica di servizi alla persona “Istituto Immacolata ASP” di Galatina, che ha già deliberato l’adesione. Ma numerosi contatti finalizzati all’adesione alla SUA sono in corso con altri enti del territorio.

    Positivo il primo bilancio dei procedimenti. In dettaglio, per il Comune di Tricase sono stati già attivati 5 procedimenti di gara. Di questi, tre appalti di lavori sono già conclusi (lavori di costruzione del Parco Cittadino in zona “Lama”, lavori di manutenzione straordinaria degli edifici scolastici comunali, progetto primo lotto funzionale strade), mentre altri 2 sono in corso (bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione del sistema di bike sharing e appalto lavori di adeguamento recapito finale rete pluviale cittadina-costruzione vasca di grigliatura e sedimentazione acque piovane).    

    Per il Comune di San Cesario, l’Ente provinciale ha già attivato una procedura  di appalto di servizi per la refezione scolastica delle scuole dell’infanzia, primaria statale e paritaria, che è in svolgimento.

    Ma la Provincia di Lecce è accanto ai Comuni anche nella fase precedente al procedimento di gara vero e proprio. Gli uffici della Stazione Unica Appaltante provinciale, infatti, hanno un filo diretto costante con tutti gli enti aderenti, i quali chiedono supporto anche per la fase preliminare all’attivazione ufficiale della procedura di gara. In molti casi, quindi, il rapporto di collaborazione si sviluppa a partire già dell’ideazione del progetto da realizzare.

    Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone evidenzia: “Questi primi mesi di vita e di intensa attività della Stazione Unica Appaltante dimostrano quale sia il ruolo che ci compete e per il quale siamo naturalmente deputati, vale a dire il  coordinamento e il supporto per tutti i Comuni salentini e gli altri enti del territorio. La Provincia di Lecce sta dimostrando di saper svolgere bene le nuove funzioni di soggetto aggregatore, mettendo a disposizione dei Comuni interessati le proprie strutture e professionalità, forte di una consolidata competenza ed esperienza in materia”.

    Il direttore generale dell’Ente Gianni Refolo, che ha curato e seguito la realizzazione di questo strumento, spiega: “Con la SUA si è aperto un nuovo scenario degli appalti in provincia. La Stazione Unica Appaltante ha come obiettivi quello di fornire assistenza tecnico amministrativa agli enti locali, promuovere l’esercizio associato della funzione di stazione appaltante per incrementare i livelli di efficacia ed efficienza delle attività di realizzazione di lavori pubblici e di approvvigionamento di beni e servizi, mettere in atto le attività di prevenzione del rischio di infiltrazioni mafiose, attraverso una maggiore ed efficace concentrazione delle azioni di monitoraggio e controllo, incentivare e favorire le attività di contenimento della spesa pubblica”.

    La Stazione Unica Appaltante è prevista all’interno di un complesso quadro normativo nazionale che và dall’articolo 13 della legge n. 136 del 2010, all’articolo 37 del decreto legislativo n. 50 del 2016 per passare all’articolo 1 della legge n. 56 del 2014 ed opera nel rispetto delle convenzioni stipulate tra la Provincia di Lecce ed i singoli Comuni della provincia e gli altri soggetti firmatari della convenzioni. Questo strumento assume particolare importanza soprattutto in riferimento al nuovo Codice degli Appalti ed alle caratteristiche strutturali che dovranno avere le stazioni appaltanti.

    La SUA della Provincia di Lecce si occupa dell’aggiudicazione di contratti pubblici per la realizzazione di lavori, la prestazione di servizi e l’acquisizione di forniture; ha competenza per tutto quello che concerne la gestione operativa delle gare d’appalto, con specifico riferimento alla stesura della documentazione amministrativa e alla gestione delle attività legate alle singole fasi dei procedimenti di gara; cura il supporto tecnico relativo alla gestione dei pre-contenziosi e alla risoluzione extragiudiziale di controversie con le imprese.

    La prima convenzione che ha dato il via alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Lecce è stata sottoscritta con il Comune di Tricase, il 7 luglio 2016.

     

  • Ladri in trasferta
    Mon, 20 Feb 2017 16:44:14

    I carabinieri della Stazione di Poggiardo, con la collaborazione dei militari della Stazione di Cellino San Marco (Br), a seguito delle indagini avviate dopo un tentativo di furto in abitazione avvenuto a Cerfignano (frazione di Santa Cesarea Terme),  ai danni di un cameriere 41enne del posto, hanno denunciato P.M., 26 anni, di Cellino San Marco.

    I fatti sono accaduti la mattina del 15 febbraio scorso, quando la vittima, mentre riposava nella sua abitazione di Cerfignano, si era trovata improvvisamente davanti una persona che si era introdotta in casa pensando non vi fosse nessuno (lo sconosciuto aveva infatti suonato il campanello senza che gli venisse aperta la porta). Il ladro, vistosi scoperto, si è dato alla fuga a bordo di un’autovettura di colore bianco condotta da un complice.

    I carabinieri di Poggiardo hanno avviato subito le indagini riuscendo ad individuare la targa del veicolo.

    Operando poi in stretta collaborazione con i colleghi di Cellino San Marco hanno scoperto che il mezzo utilizzato per commettere il tentato furto era stato noleggiato, risalendo così all’identità dell’utilizzatore.

    P.M., messo alle strette dagli investigatori, che avevano acquisito ulteriori elementi a suo carico, ha ammesso le proprie responsabilità. Sottoposto a perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di materiale idoneo al confezionamento di sostanze stupefacenti (5 gr. di mannite, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi) e pertanto denunciato anche per tale reato. Le successive indagini hanno consentito ai carabinieri di risalire all’identità del complice nel tentato furto che veniva identificato in P.K., 21 anni, anche lui di Cellino San Marco.

  • Nasce LiberaTricase
    Mon, 20 Feb 2017 16:29:20

    Un nuovo movimento di impegno politico e sociale per Tricase.

    libera-tricase-logoCome spiegato dai membri fondatori (Guglielmo CasamassimaSimone ColucciaFrancesco Panico, Enrico Sabato, Pasquale Santoro e Rocco Turco), “LiberaTricase è un Gruppo di Impegno Civico, nato dal confronto tra persone che hanno a cuore Tricase e immaginano una programmazione e gestione della cosa pubblica a beneficio della collettività.

    Alla base, la constatazione di condizionamenti esterni, che spesso limitano le politiche territoriali e l’autonomia locale, e la convinzione che un diverso sviluppo locale, libero e sostenibile sul piano etico, economico ed ambientale, sia possibile”.

    Pasquale Santoro

    Pasquale Santoro

    In particolare, le tematiche di prioritario rilievo per LiberaTricase riguardano “il sociale, con la cura per le fasce più deboli e l’attenzione per le nuove povertà, e la tutela e valorizzazione dei beni ambientali e culturali, fondamentali per preservare la specificità del territorio e la storia delle nostre radici”.
    Il gruppo ritiene “fondamentale, per una gestione amministrativa di comunità, l’interessamento dei vari attori sociali tra cui scuole e associazioni, ed intende seguire con pari attenzione le problematiche relative a coste e turismo, strumentazione urbanistica e territoriale, gestione di progetti di sviluppo legati al commercio e all’artigianato locale”.

    LiberaTricase mira al coinvolgimento “di tutti coloro che condividono un simile interesse per le sorti del paese, e si propone di organizzare incontri partecipati di approfondimento. Nella convinzione che “libertà è partecipazione”, si sta valutando di intervenire nelle prossime elezioni comunali con una propria lista, con Pasquale Santoro candidato sindaco”.

    Per maggiori informazioni, confronti e aggiornamenti sugli incontri: Mail: liberatricase@gmail.com; Facebook: www.facebook.com/liberatricase; Twitter: http://twitter.com/liberatricase; Instagram: http://www.instagram.com/liberatricase; Web Site: http://liberatricase.wordpress.com/

  • Giornata dell’Eccellenza al “Meucci di Casarano”
    Mon, 20 Feb 2017 15:36:14

    Martedì 21 febbraio, ore 17,30, nell’Auditorium della sede di Via Pendino dell’IISS “Meucci” avrà luogo la Giornata dell’Eccellenza.

    Interverranno: il presidente della provincia Antonio Gabellone, il sindaco di Casarano Gianni Stefàno, Pier Luigi Mazzeo, Ricercatore presso Isasi Cnr Lecce

    L’iniziativa, oltre agli interventi dei relatori che si soffermeranno sul valore educativo di tali competizioni e sulla scuola come fucina di talenti, prevede la premiazione degli alunni che si sono distinti nel corso del precedente anno scolastico.

    Momento clou della serata la premiazione di Paolo Rizzo, medaglia d’oro alle Olimpiadi italiane di Informatica, che ha superato un’ulteriore selezione per essere incluso nella squadra italiana per le Olimpiadi internazionali del 2017.

    Ad accogliere gli ospiti sarà la dirigente dell’Istituto, Concetta Amanti, che più volte ha ribadito l’importanza di una scuola  inclusiva e la validità di un’offerta formativa in grado di corrispondere alle esigenze del territorio e del  mondo giovanile.

    Gli intermezzi musicali saranno a cura degli allievi e docenti dell’istituto.

  • Tricase: lettera a Vito
    Mon, 20 Feb 2017 12:04:53

    Una lettera scritta col cuore quasi a voler allontanare il dolore e ritrovare l’amico perduto sabato scorso, ad appena 17 anni, per una dannata caduta in motorino .

     

    Un pensiero va a te, che col corpo non mi sei più accanto, a te che hai fatto parte della mia vita, riempiendo la mia infanzia insieme a tua sorella Silvia e i nostri cari amici Francesco, Anna, Serena, Giulia e Simone.

    Tu, che hai lasciato un segno dentro me, dentro noi! Tu che avevi progetti e sogni da realizzare…

    Sai cosa vorrei ora, Vito? Vorrei una prova che fossi qui, qui con noi, con il tuo pallone da calcio, la tua bici indistruttibile e quel sorriso che ha riempito ogni giorno della nostra infanzia, quel sorriso così innocente e sincero.
    Come diceva il poeta Pablo Neruda: “Non c’è immensità che valga quanto abbiamo vissuto”.
    Siamo cresciuti tutti insieme, sempre uniti, fra risate, corse, giochi e molto altro.

    Gli anni migliori, li hai trascorsi con noi. Scrivo tutto ciò perché sono troppo triste e, forse, in questo modo mi sento più vicina a te.

    È sempre assurdo che accadano tragedie simili, non mi rendo ancora conto che sia successo davvero.

    E invece niente, tutto finito, nell’arco di qualche minuto, il tempo di un lampo e poi niente più.

    Si è spenta la luce di un ragazzo, un amico, un fratello che, come me, aveva tanti progetti.

    Ti ricorderò, Vito, con quel sorriso, con quelle “guanciotte” piene piene e con la tua grande grinta. Amavi sorridere e far sorridere.

    È davvero sconvolgente svegliarsi una mattina e scoprire che quel maledetto giorno, ti ha portato via un grande amico.

    Sai Vito: mai come oggi mi sono sentita così piccola e fuori posto, di fronte a questo grande caos perché, in fin dei conti è così. Tutti noi, “ragazzi delle palazzine di Sant’Eufemia” ti ricorderemo con un sorriso stampato sulle labbra.

    Sempre insieme, dentro ad ognuno di noi… “ci te zziccu…”.
    Ti saluto citando i versi di una bellissima canzone: “Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo/ per poi ridarlo un giorno forse a te/ a te, che non sei parte dell’immenso, ma l’immenso che fa parte solo di te”.
    Ti voglio tanto bene…

    tua Chiara De Pascali

  • Caprarica ricorda il suo poeta
    Mon, 20 Feb 2017 08:29:54

     

    A Caprarica di Lecce vive ancora oggi il mito indiscusso di Antonio Leonardo Verri, poeta del filone postmoderno, editore e uomo di cultura mai dimenticato, scomparso nel 1993, a seguito di un tragico incidente automobilistico, a soli quarantaquattro anni. Fra la fine degli anni Settanta e l’inizio dei Novanta fu direttore delle riviste “Caffè Greco”, “Pensionante de’ Saraceni” e “Quotidiano dei poeti”, distribuito per un periodo nelle principali città italiane. Suo fu il manifesto poetico che recitava “Fate fogli di poesia, poeti, vendeteli per poche lire!”, oltre ad una serie di pubblicazioni di assoluta qualità, fra tutte citiamo “Il pane sotto la neve” del 1983.

    Mercoledì 22 febbraio 2017, nel giorno in cui avrebbe compiuto sessantotto primavere, l’amministrazione comunale ed il “Fondo Verri” introducono un evento allo scopo di perpetuare l’opera dell’autore, aprendo anche ai più piccoli, affinché abbiano la possibilità di sperimentare l’uso della scrittura e della poesia come immortali forme di cultura.

    antonio-l-verriAlle ore 11 sarà posta una targa commemorativa presso la Scuola Primaria e Secondaria di via Risorgimento, a cui seguirà l’introduzione alla prima edizione del “Premio Fogli di Poesia per Antonio L. Verri”. Il concorso è aperto, solo per ora, ai ragazzi capraresi ma l’idea di estenderlo in Regione Puglia e di associarlo al “Concorso Internazionale Matiah Eckhard” di Montpellier, destinato a compositori e poeti dai dodici ai venticinque anni, è una prospettiva che affascina. I giovanissimi “poeti” dilettanti, che si cimenteranno in attualissime tematiche inerenti la libertà, l’integrazione, l’identità, saranno premiati il prossimo 25 aprile, in occasione della tradizionale “Fiera di San Marco”, proprio nella giornata in cui ricorrerà il settantaduesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. I loro elaborati saranno esposti su manifesti affissi lungo le strade.

    Sempre nella serata di mercoledì 22 febbraio, alle ore 19, si darà spazio al recital “Fate Fogli di Poesia Poeti”, con le musiche di Emanuele Coluccia e Rocco Nigro e le voci di Piero Rapanà, Simone Giorgino e Antonio Cotardo, giovane autore di Caprarica, orgoglioso di essere il curatore dell’evento. Interverranno il sindaco Paolo Greco, Maurizio Nocera e Luigi Verri. Non è certo una semplice casualità che la location sia la Sala, tanto cara alla cittadinanza ed utilizzata per varie attività, che da molti anni porta nome e cognome del grande poeta, all’interno dei Giardini dell’Infanzia, nel plesso comprensivo dei tre ordini d’Istruzione, un tempo noti come “materne”, “elementari” e “medie”. È però solo un emblema fisico dell’immortalità culturale di Antonio Leonardo Verri, sempre caro alla sua Caprarica di Lecce.

    Stefano Verri

  • Vinciamo anche in Lombardia
    Sun, 19 Feb 2017 12:03:39

    Turismo accessibile, cammini, percorsi eno-gastronomici, viaggi a cavallo e in bicicletta alla scoperta del paesaggio, ospitalità diffusa, buona tavola e salubrità:  le masserie didattiche pugliesi fanno scuola ad Agri Travel Expo 2017 di Bergamo, uno dei appuntamenti di settore più importanti a livello europeo, nel quale le tematiche legate al turismo, all’agricoltura, alla sana alimentazione, vengono approfondite grazie alla partecipazione di realtà da tutta Italia, dall’Europa e dal resto del mondo. I tre giorni di rassegna (dal 17 al 19 febbraio) si articolano in un ricco programma di workshop, presentazioni e incontri B2B.

    Lo scambio di know-how ed esperienze e la ricerca di soluzioni reciprocamente vantaggiose per favorire strategie per la promozione del turismo rurale rappresentano gli obiettivi del Salone. Una particolare attenzione è riservata all’agroalimentare, considerata ormai una leva per la crescita del marketing turistico e della green economy, carburante necessario per il rilancio dell’economia turistica.

    Il Salone ha il patrocinio dell’Organizzazione Mondiale per il turismo dell’ONU – UNWTO e ha l’onore di aprire in Italia gli eventi dedicati al 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo sviluppo, il cui slogan è Travel, Enjoy, respect ovvero “Viaggia, divertiti/assaggia, rispetta”.

    Il turismo è un forte motore di crescita che già ora rappresenta circa il 10% del PIL globale, impiega il doppio delle donne di ogni altro settore e dovrà saper gestire in modo sostenibile una previsione di 1,8 miliardi di turisti internazionali nel 2030, 600 milioni più degli attuali. La Puglia è la seconda regione d’Italia con il maggior incremento del turismo.

    E proprio grazie alla presenza della Regione Puglia, attraverso l’Assessorato alle Risorse Agroalimentari, ad Agri Travel Expo è stato possibile scoprire le masserie didattiche con i loro prodotti e le loro attività.

    Sono ben 185 le masserie tradizionali pugliesi trasformate e divenute masserie didattiche, attraverso un albo istituito dalla Regione Puglia nel 2008, per la cui iscrizione è necessario rispettare rigorosi standard di qualità. Qui si stemperano i confini fra la campagna e la tavola, creando un’unica filiera che comprende il prodotto, il processo di trasformazione e il consumo. Nelle “Masserie didattiche” va in scena uno spettacolo vero che colpisce la fantasia dei consumatori più giovani, coinvolti direttamente nelle pratiche che iniziano nei campi o nelle stalle e terminano in una pietanza ricca di gusto e sapore. In queste strutture dotate di laboratori i ragazzi possono “giocare” con acqua e farina, sentire sotto le dita la pasta elastica e fare il pane, le focacce. Hanno la possibilità di assistere alla mungitura, di partecipare alla preparazione del formaggio, seguiti da personale competente, e di mangiare ricotta calda e gli altri derivati del latte freschissimi.

    La Regione si è presentata a Bergamo anche con il suo ormai consolidato marchio “Prodotti di qualità Puglia” e ha offerto le apprezzatissime degustazioni nel padiglione Prodotti tipici e ricette dalla Puglia, le cui attività sono a cura del consorzio TasteandTour in Masseria (www.tasteandtourinmasseria.it).

     

     

     

  • Andrano inaugura l’ecocentro
    Sun, 19 Feb 2017 10:21:01

    Taglio del nastro per l’Ecocentro comunale. Sarà inaugurato domani (lunedì 20 febbraio) alle 11 la struttura realizzata per la raccolta dei rifiuti differenziati lungo la via Vecchia per Marittima, appena fuori il centro abitato.

    Si tratta del completamento di un progetto da 250mila euro finanziato in ambito Fesr 2007 – 2013.

    Ospitato su un’area estesa per oltre 1.600 metri quadrati, l’Ecocentro permetterà lo stoccaggio di ingombranti e relitti che per dimensioni e tipologia non possono essere raccolti durante la normale attività di nettezza urbana.

    Un’ulteriore possibilità utile a completare i servizi di igiene urbana diffusi sul territorio. Gli utenti troveranno nell’Ecocentro, del quale nei prossimi giorni verranno diffusi orari di apertura e peculiarità delle attività di stoccaggio, il giusto luogo per il conferimento di diverse categorie di rifiuti valorizzabili, urbani pericolosi, speciali assimilabili agli urbani.

    L’attività di deposito sarà controllata da personale qualificato, formato dalla ditta che gestirà il servizio.

    ecocentroNello specifico, all’interno dell’impianto si potranno conferire imballaggi in carta e cartone, plastica e legno, metallici e in vetro, frazione organica umida, abbigliamento e prodotti tessili, tubi fluorescenti e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, olii grassi e commestibili, vernici e inchiostri, medicinali, batterie e accumulatori, rifiuti legnosi. E ancora: plastica, metallo, sfalci e potature.

    L’apertura dell’Ecocentro è un risultato importante”, sottolinea l’assessore comunale alle Politiche ambientali, Raffaele Colluto, “ottenuto con impegno e volontà politica. Questa amministrazione è da sempre impegnata nella direzione del rispetto dell’ambiente, che passa anche attraveerso una moderna possibilità di raccolta dei rifiuti”.

    Alla cerimonia di inaugurazione, parteciperanno scolari e studenti delle scuole cittadine, in un momento importante di condivisione civica.

    Fare partecipare al taglio del nastro dell’Ecocentro le giovani generazioni”, le parole del sindaco di Andrano, Mario Accoto, “appare come una presa di impegno nei confronti dei nostri ragazzi. A loro dobbiamo lasciare un ambiente sano e non degradato. Le loro coscienze civili, formate anche attraverso l’attivazione di nuove modalità di raccolta rifiuti, diveranno le sentinelle a difesa dei nostri territori”.

  • Incidente in moto: ragazzo perde la vita
    Sat, 18 Feb 2017 16:44:44

    Una giovane vita spezzata da un incidente in moto. E’ successo a Tricase, nel primo pomeriggio di oggi, su via Lecce.

    Un ragazzo del posto, V. S., di appena 17 anni, è rimasto vittima di un sinistro sulla via provinciale che porta a Tiggiano, nei pressi di uno dei due incroci che conducono alla collinetta del Santuario della Madonna di Fatima.

    La salma del ragazzo è stata portata in nosocomio da un’autoambulanza. Attorno alla moto incidentata, una Aprilia di cilindrata 50 rimasta sull’asfalto, si è raccolto un capannello di persone, cresciuto col passare dei minuti. Increduli si sono recati sul posto tanti tra gli amici ed i compagni di scuola della vittima.

    Dinamica e rilievi del sinistro sono nelle mani delle forze dell’ordine, presenti con un mezzo della polizia locale e due pattuglie dei carabinieri, aiutate nel lavoro di ricostruzione da un testimone che avrebbe assistito all’accaduto.

    Le cause della caduta restano al momento incerte. Non si esclude nessuna ipotesi, dal malore improvviso alla perdita di equilibro causata da sconnessione dell’asfalto. Le lesioni da essa causate, tuttavia, non hanno lasciato scampo al ragazzo, come constatato immediatamente dai sanitari del 118.

    La notizia della tragedia ha scosso l’intera comunità tricasina, percorrendo in pochi minuti l’intero paese.

  • Contraffazione ed abusivismo: giro di vite
    Sat, 18 Feb 2017 11:39:01

    Il Comando Regionale Puglia ha disposto l’esecuzione di un piano straordinario di interventi finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno della contraffazione, dell’abusivismo commerciale ed altre correlate forme di illegalità.

    Il piano di interventi, che ha interessato l’intero territorio regionale, si colloca nell’ambito della missione Istituzionale del Corpo, finalizzata alla tutela del mercato dei beni e dei servizi, nonché al contrasto di tutte le condotte illecite connesse alla contraffazione, realizzata mediante una costante azione di controllo economico del territorio.

    L’operazione ha registrato l’esecuzione di 152 interventi, nel corso dei quali sono stati sequestrati oltre 5,8 milioni di articoli, con la denuncia di 59 persone all’A.G..

    L’attività ispettiva ha evidenziato un’incidenza maggiore di irregolarità per alcune tipologie di prodotti: oltre 1,8 milioni di articoli di elettronica, 1 milione di articoli nel settore dei beni di consumo e oltre 262.000 giocattoli, risultati contraffatti ovvero ritenuti dannosi per la sicurezza dei consumatori e, quindi, sottoposti a sequestro.

    A conferma del ruolo di centralità del Corpo nello specifico comparto operativo, si evidenzia l’utilizzo del portale S.I.A.C. (“Sistema Informativo Anti Contraffazione”), progetto co-finanziato dalla Commissione Europea ed affidato dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza, la cui struttura operativa è stata dislocata proprio alla sede di Bari. Tale piattaforma tecnologica consente un’attività di analisi e controllo in tema di contrasto e lotta alla contraffazione, realizzata mediante applicativi che assolvono funzioni informative per i consumatori, di collaborazione tra le istituzioni e le aziende, nonché di cooperazione tra gli attori istituzionali, che consente alla Guardia di Finanza di estrapolare una serie di informazioni e dati statistici strutturati.

  • Casarano: a lezione di sicurezza
    Sat, 18 Feb 2017 11:30:15

    Un forte dolore al petto, la vista che si offusca e le gambe che cedono. Voltarsi di scatto e vedere un proprio compagno disteso a terra, senza coscienza, vittima di un attacco cardiaco. Cosa fare? Come farlo? L’unico trattamento efficace in occasione di un arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso è una rapida defibrillazione.

    1Tuttavia va sottolineato il fatto che questo trattamento è efficace solo se eseguito durante i primi minuti successivi ad un arresto cardiaco improvviso. Sembra una situazione difficile da vedere eppure numeri dicono il contrario: ogni anno infatti, in Italia, muoiono circa 60.000 persone a causa di un arresto cardiaco e l’esperienza scientifica ha dimostrato che, in questi casi, un intervento di primo soccorso rapido ed adeguato può ridurre del 30% questi decessi: ogni minuto è di vitale importanza. Alcuni studi scientifici infatti hanno stimato che la probabilità di salvare una persona in arresto cardiaco improvviso calano anche del 10% al passare di ogni minuto. L’importanza del defibrillatore in questo scenario è paragonabile a quello di un estintore durante un incendio.

    È questo il motivo che ha spinto il Consiglio d’Istituto del polo didattico n. 2 di Casarano, dietro l’impegno ed il coordinamento della Dirigente, Luisa Cascione e di Massimo Tomasi, Maresciallo dell’Aeronautica Militare ma anche volontario del Comitato locale della Croce Rossa Italiana, nonché rappresentante dei genitori nel Consiglio d’Istituto stesso, a farsi promotori di un’azione di informazione circa l’utilizzo delle apparecchiatura di defibrillazione.

    E così, facendo riferimento all’art, 7 della cosiddetta legge della “buona scuola”, sono state organizzate tutta una serie di iniziative come il corso di “disostruzione pediatrica” con gli istruttori della CRI, oppure l’esercitazione di evacuazione della scuola o il primo soccorso, in collaborazione con la Protezione Civile e la Polizia Municipale, oppure ancora il corso di emergenza cardiologica ed utilizzo del defibrillatore (tenuto dal Prof. Giacinto Pettinati).

    Il passo successivo non poteva quindi che essere il dotarsi appunto delle apparecchiature di defibrillazione. Grazie alla magnanimità quindi di alcuni sponsor, alcuni giorni fa, nell’ambito di una cerimonia semplice ma significativa, ben 3 defibrillatori (uno per ogni plesso scolastico) sono stati installati e sono ora a disposizione. L’augurio di tutti è che non vengano mai usati ma sapere che ci sono… regala un briciolo di tranquillità in più.

    Antonio Memmi

  • Infiltrazioni mafiose: sciolto consiglio comunale Parabita
    Fri, 17 Feb 2017 16:21:32

    A norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata del Consiglio comunale di Parabita () e dell’affidamento della gestione dell’ente ad una commissione straordinaria”. Questo l’inciso che riguarda Parabita del provvedimento emanato dal Consiglio dei Ministri.

    La decisione non è certo giunta inaspettata e tutto ha avuto origine con l’operazioneColtura” che nel 2015 consentì alle forze dell’ordine di smantellare un’organizzazione criminale specializzata in traffico di droga ed estorsioni. Le indagini portarono anche all’arresto del vice sindaco di Parabita Giuseppe Provenzano, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. In seguito il Prefetto Claudio Palomba fece insediare una commissione per valutare l’operato degli amministratori. Oggi la decisione del Consiglio dei Ministri di rimandare a casa sindaco e consiglieri comunali. Ora si attendono comunicazioni in merito al Commissario che traghetterà Parabita alle prossime elezioni.

  • Specchia: rinnovato il consiglio pastorale della parrocchia
    Fri, 17 Feb 2017 15:31:11

    La Parrocchia “Presentazione Vergine Maria” di Specchia comunica che lo scorso 15 febbraio si è insediato il rinnovato il Consiglio Pastorale Parrocchiale, presieduto dal Parroco, Don Antonio De Giorgi, e composto da 30 membri ed è l’organo, con carattere consultivo,di partecipazione responsabile di tutti i fedeli, ministri ordinati, religiosi e religiose e laici, alla vita della Parrocchia e sarà in carica per cinque anni.

    presentazione-vergine-maria-di-specchiatelaIl CPP (Consiglio Pastorale Parrocchiale) è  composto da 13 membri di diritto: Fernando Branca (Responsabile Gruppo Pastorale Familiare), Ada Carbone (Presidente Azione Cattolica), Suor Rita Di Virgilio (Superiora Suore “Eugenia Ravasco”), Lucia Orlando (Presidente Volontariato Vincenziano), Gustavo Panarese (Presidente Ass. “Bambin Gesù”), Giulietta Panzera, (Direttore Coro “Voce degli Angeli”), Franco Pizza (Priore Confraternita “Madonna Assunta in Cielo”), Patrizia Pizzolante, (Presidente Apostolato della Preghiera), Rita Ricchiuto, (Presidente Associazione“Eugenia Ravasco”), Suor Julia Rodriguez (Responsabile Gruppo Catechistico), Rosa Scupola (Responsabile Gruppo “Marta”), Maurizio Tranne (Direttore Coro “Jubilate Deo”) e Alfredo Villani (Priore Confraternita “Sant’Antonio da Padova”).

    Sono 5 membri nominati dal Parroco: Concettina Boccadamo, Polisena Bramato, Raffaele Maisto, Guerino Scarascia e Rosalba Zippo.

    Lo scorso 28 gennaio i fedeli specchiesi avevano eletto i restanti 12 membri: Maurizio Antonazzo, Francesco Caccetta, Tiziana Cazzato, Antonio Frisullo, Santo Giangreco, Antonio Indino, Fernando Indino, Rocco Indino, Francesca Panarese, Antonio Penna, Laura Petracca e Concettina Sanapo.

    Nella prima convocazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale di Specchia, è stato eletto il Rappresentante del CPP presso la Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca nella persona di Maurizio Antonazzo e nominata Suor Rita Di Virgilio come Segretaria verbalizzante del Consiglio.

    Come prevede lo Statuto sono state composte 5 Commissioni ed eletti i relativi Coordinatori: Liturgia, Catechesi, Carità, Famiglia e Giovani e Cultura – Turismo – Sport.

    La Commissione “Liturgia” è composta da: Polisena Bramato, Suor Rita Di Virgilio, Giulietta Panzera, Patrizia Pizzolante (Coordinatrice) Rosa Scupola e Maurizio Tranne. La Commissione “Catechesi” è composta da: Concettina Boccadamo, Ada Carbone, Antonio Indino, Laura Petracca, Suor Julia Rodriguez (Coordinatrice) e Rosalba Zippo.

    chiesa-presentazione-vergine-maria-di-specchia1La Commissione “Carità” è composta da: Rocco Indino, Lucia Orlando (Coordinatrice), Franco Pizza, Concettina Sanapo, Guerino Scarascia e Alfredo Villani. La Commissione “Famiglia e Giovani” è composta da: Fernando Branca (Coordinatore), Antonio Frisullo, Fernando Indino, Raffaele Maisto, Francesca Panarese e Gustavo Panarese. La Commissione Cultura – Turismo – Sport è composta da: Maurizio Antonazzo, Francesco Caccetta, Tiziana Cazzato (Coordinatrice), Santo Giangreco, Antonio Penna e Rita Ricchiuto.

    Il Consiglio di Presidenza del CPP di Specchia sarà composto dal Presidente, Don Antonio De Giorgi, Parroco di Specchia, da Suor Rita Di Virgilio, Segretaria, e dai coordinatori delle cinque Commissioni.

    Il Consiglio Pastorale di ogni Parrocchia ha il compito di «promuovere l’attività pastorale», in comunione con il Vescovo, con il Parroco e con il Presbiterio diocesano. Deve in particolare: riflettere sulla situazione particolare della comunità parrocchiale; individuare le esigenze religiose e umane della popolazione e redigere ogni anno il piano pastorale parrocchiale, in armonia con quello diocesano; promuovere la maturazione della coscienza ecclesiale dei fedeli; favorire, nell’ambito della parrocchia e in collaborazione con le altre parrocchie del paese e della forania, la comunione dei cristiani di diversa formazione culturale e sociale;  cooperare efficacemente alla realizzazione delle attività parrocchiali.

    Maurizio Antonazzo

     

  • Torrepaduli: Don Vito Lecci. La scuola del fare
    Fri, 17 Feb 2017 10:58:52

    A quindici anni dalla sua morte il Comitato Festa di San Rocco e il Santuario di Torrepaduli ricordano Don Vito Lecci, il sacerdote che ha cambiato il volto di Torrepaduli e della sua comunità.

    Nel 1945 Don Vito impedì l’inchino della statua di San Rocco davanti al palazzo della donna più ricca del paese. Iniziò così  il suo sacerdozio nella piccola frazione di Ruffano. Contrastato dalla Curia, più volte minacciato di morte, in 50 anni di missione religiosa Don Vito cambiò il destino della piccola frazione partendo dalla scuola.

    Domenica 19 febbraio, alle ore 18,30, nella scuola elementare di Torrepaduli, il Comitato Festa San Rocco ricorderà l’opera e la missione religiosa del Rettore del Santuario con la presentazione del docuvideoDon Vito Lecci. La scuola del fare”, scritto e diretto da Gabriella Della Monaca e Simone Rosato e prodotto da Wemake studio. Una raccolta di testimonianze, interviste e documenti inediti che narrano la storia del parroco (ricerche e redazione di Carla Falcone).

    san-roccoGrazie alla sua lungimiranza, Don Vito ha fornito alla popolazione numerosi mezzi di riscatto tra i quali una scuola elementare, un cinema gratuito per tutti, l’abbonamento gratuito, la diffusione nel mondo del bollettino di informazione “La Voce di San Rocco”. La sua forte personalità entrava facilmente in contrasto con quanti non avevano la sua stessa visione, ma la sua infaticabile tenacia superava anche i dissidi più profondi.

    Il Docuvideo ripercorrerà le tappe salienti della vita sacerdotale di Don Vito che si legano indissolubilmente alla storia dell’intera comunità. Nel corso della serata, previsti anche gli interventi del sindaco di Ruffano Carlo Russo, del Vicario Episcopale per la cultura e Direttore dell’archivio storico della Curia di Ugento, Monsignor Salvatore Palese, del Rettore del Santuario di San Rocco, Don Gino Morciano. Forniranno la loro testimonianza anche Don Giuseppe Indino, Graziella Giovannico, Rocco Frisullo, Antonio Paiano e Lucio Casi.

    Durante la serata sarà  consegnata al sindaco di Russo la richiesta per intitolare la scuola elementare di Torrepaduli a Don Vito Lecci a seguito di una petizione popolare.

     

  • Zdenek Zeman: a volte ritornano
    Fri, 17 Feb 2017 08:52:19

    Zdenek Zeman è sempre lì, inossidabile ed impassibile, con quel viso solcato dal tempo, quasi a ricordare “Il pescatore” con “una specie di sorriso”, con la sigaretta, degna di Jigen in “Lupin”, eternamente fra le labbra, vizio mai sconfitto che riporta ad una dimensione umana anche un “marziano” come lui.

    Sempre controtendenza, a ricordare un’idea di calcio che rischia di sparire, tanto si è risucchiati dalla voglia di fare risultato senza far divertire l’ormai poco pubblico presente sugli spalti.

    Inattuale ed inadatto, incompatibile con la figura dell’allenatore moderno: è forse per questo motivo è così amato e al contempo così discusso, nella sua totale inespressività e lontananza dai riflettori.

    Probabilmente persino il più imitato dai suoi fedelissimi ed ex allievi incontrati nelle varie piazze che ora lo ricordano come il “Maestro”: Foggia, Roma, Lazio, per citare le sue esperienze più longeve, sono state un cantiere di giovani e validi allenatori d’oggigiorno. E non a caso.

    L'allenatore boemo ai tempi del Lecce

    L’allenatore boemo ai tempi del Lecce

    Anche a Lecce lo ricordano bene, quel campionato di Serie A 2004-05, con i sessantasei goal all’attivo e il decimo posto conclusivo, è ben scolpito nella storia.

    Oggi uno dei tantissimi “figli di Zeman” prova ad imitarne le gesta, seppur due categorie più in basso, con il sogno di tornare fra i grandi: Pasquale Padalino guida i giallorossi che, ironia della sorte, sabato 18 febbraio saranno ospiti della Reggina, allenata da Karel Zeman, che di Zdenek è figlio per davvero. Sarà una sfida fra due interpreti del 4-3-3 zemaniano, ciascuno con la sua identità, sulle orme del credo del loro sacerdote (ma, attenzione Lecce, sabato… niente scherzi da prete!).

    Affidare una panchina al tecnico boemo non è celebrare un palmares griffato d’oro, né garantire un “usato sicuro” che condurrà ad una serie di vittorie ed al raggiungimento degli obiettivi. Niente di tutto ciò. Scommettere su di lui anche alla soglia dei settant’anni è una santificazione dell’autenticità del calcio, una dimostrazione di una fede che prescinde dal risultato e che, anzi, naviga nell’incertezza, ma assicura colpi di scena nel bene o nel male.

    Zeman divide ed unisce allo stesso tempo, riempie gli stadi, a differenza di altri allenatori, i “vincenti a tutti i costi”, quelli benedetti dalla stampa nazionale, un tempo anche dal “Palazzo”. Se qualcuno continua a credere in lui, nonostante l’età avanzata e i risultati non sempre eccelsi degli ultimi quindici anni, le opzioni sono due: o quel qualcuno è completamente pazzo (ma lo sarebbero migliaia e migliaia che esultano godendo del suo bel gioco e del suo carisma, arrivando a simpatizzare ogni anno per una squadra diversa in base alla sua geolocalizzazione) o forse è proprio vero che il gioco del calcio ha ancora bisogno di un personaggio unico ed inimitabile come lui.

    La storia la conoscono tutti. Il boemo era all’apice della sua carriera, quando, nel luglio del ’98, bastò una frase in un’intervista per sollevare un polverone giudiziario, sportivo ed ordinario, far aprire fascicoli ed emergere sospetti e reati non del tutto puniti: “Il calcio deve uscire dalle farmacie”, fu una chiara invettiva contro l’uso di sostanze dopanti. Qualcuno non gliel’ha ancora perdonata, qualcun’altro continua a ringraziarlo per il bene che è derivato dal suo impegno per il rispetto della lealtà sportiva. Altri continueranno a vomitare sentenze sul suo essere un perdente, un pluriesonerato, anche se, con buona pace di tutti i suoi calunniatori, alcuni “avvelenatori dello sport” furono davvero condannati e inibiti, alcuni calciatori deferiti.

    Molti ammisero l’uso di farmaci, maxi-sequestri e perquisizioni avvennero per davvero e altri criminali dovettero ringraziare solo la caduta in prescrizione di alcuni reati se l’hanno fatta franca. Nuovi scandali, non solo riguardanti le sostanze illecite, ma anche associazioni a delinquere finalizzate alla frode sportiva, emersero dopo qualche anno, fra lo stupore della gente che, totalmente all’oscuro, continuava a fare il tifo per i propri colori, pensando che il mondo del calcio fosse un fanciullesco sogno magico dove vince l’eroe più forte.

    Guarda caso, molti detrattori di Zeman, nemici dello sport pulito, furono squalificati e radiati anche in questo caso: proprio quelli che avevano pressato alti dirigenti di club di Serie A affinché non acquisissero il boemo ad inizio anni 2000, per non fare uno sgarro al più “potente”, come emerso da intercettazioni e deposizioni degli interessati in tribunale.  Ma questa è acqua passata.

    La realtà odierna dice che il mister boemo ritorna a Pescara, dove cinque anni fa valorizzò i giovanissimi Verratti, Insigne e Immobile, oggi nazionali, conquistando il campionato di Serie B ed estasiando i buongustai del bel gioco di tutta Italia.

    Un anno e mezzo di contratto è l’offerta dal presidente Sebastiani, con la speranza che non ci siano soluzioni di continuità: già domenica contro il Genoa spetterà a Zeman l’arduo onere di raccogliere i cocci di una squadra ultima in classifica in massima serie, con soli sei punti conquistati sul campo, reinfondere entusiasmo ad una piazza che ha già gioito con lui e, soprattutto, fare in modo che una piccola fetta di appassionati italiani si senta ancora una volta, anche lontanamente, “pescarese”, come incredibilmente si sentì leccese, foggiana, salernitana, avellinese, bresciana, cagliaritana e addirittura luganese. Bentornato Maestro.

    Stefano Verri

  • Rapine alle poste di Lucugnano e San Cassiano
    Thu, 16 Feb 2017 17:56:49

    I Carabinieri della Compagnia di Tricase, coadiuvati nelle indagini dai militari della Compagnia di Maglie, hanno tratto in arresto Vincenzo Piccinni, 39 anni, di Tricase, già noto alle forze dell’ordine, e Salvatore Donato Ardito, 65 anni, di Montesano Salentino (poi rimesso in libertà) per le rapine perpetrate presso gli uffici postali di Lucugnano (frazione Tricase) e San Cassiano, avvenute in rapida successione questa mattina.

    Il conseguimento di questo risultato è stato possibile anche attraverso una sinergica collaborazione fra reparti che ha permesso di raccogliere incontrovertibili elementi di colpevolezza a carico degli arrestati.

    Il primo colpo, avvenuto verso le 11,30 a Lucugnano, non è riuscito e, probabilmente a causa del vetro antisfondamento a protezione dei locali di servizio e al sangue freddo dei dipendenti, i due banditi si sono precipitosamente allontanati, senza bottino, a bordo di una lancia Y scura in direzione nord. A nulla era servito il tentativo di Piccinni, esecutore materiale dell’assalto, che ha mostrato alla dipendente dell’ufficio postale una pistola, verosimilmente giocattolo, che nascondeva opportunamente in un quotidiano per dare meno nell’occhio.

    Vincenzo Piccinni

    Vincenzo Piccinni

    I carabinieri della Compagnia di Tricase, una volta ricevuta in Centrale Operativa la chiamata da parte dell’ufficio postale, hanno effettuato un sopralluogo e, mentre i carabinieri della Stazione di Tricase raccoglievano i primi elementi informativi utili al riconoscimento del rapinatore, che aveva agito a volto scoperto, quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile, in uniforme e in borghese,  si sono messi alla ricerca di telecamere di video sorveglianza presenti in zona, che gli hanno permesso di ottenere fondamentali elementi di riconoscimento, nonché di identificare il modello di vettura utilizzata per la fuga.

    Sono poi state raccolte parziali informazioni circa la targa. Informazioni che hanno permesso ai militari di risalire ad un cittadino di Tricase incensurato.

    A questo punto, mentre alcuni carabinieri si sono messi alla ricerca dell’autovettura, altri si sono appostati in osservazione, in attesa del rientro della stessa nei pressi dell’abitazione dello stesso Piccinni che tra l’altro risultava frequente utilizzatore dell’autovettura in questione.

    Gli abiti indossati dai rapinatori per i colpi, la pistola giocattolo e il giornale utilizzato per calare la finta arma

    Gli abiti indossati dai rapinatori per i colpi, la pistola giocattolo e il giornale utilizzato per calare la finta arma

    Nel frattempo, presso un altro ufficio postale a San Cassiano si era verificata, a breve distanza di tempo dalla prima, una seconda rapina, sempre ad opera di un uomo a volto scoperto, che, molto astutamente, aveva finto un malore per trarre in inganno i dipendenti e farsi portare all’interno dei locali protetti dal vetro antisfondamento.

    Una volta giunto oltre le barriere, ha gettato la maschera e, utilizzando la pistola che portava con sé, ha minacciato il direttore e gli addetti costringendoli a farsi consegnare circa 10mila euro. Quindi ha fatto perdere le sue tracce.

    I carabinieri della Stazione di Nociglia, unitamente al Nucleo Operativo della Compagnia di Maglie, prontamente intervenuti sul posto, svolto un accurato sopralluogo, e sulla scorta della precedente segnalazione della vicina Centrale Operativa, si sono interaccciati con i loro colleghi di Tricase, intuendo una connessione fra i due casi.

    Dopo aver parlato con i dipendenti dell’ufficio postale, i quali avevano riconosciuto Piccinni, i carabinieri hanno accertato, analizzando lo storico delle operazioni registrate, che lo stesso era persino cliente “abituale” e che in tempi recenti aveva anche fatto operazioni al bancomat e allo sportello.

    Unica nota discordante l’abbigliamento che, come accertato in seguito dalle confessioni dei due arrestati, era stato volutamente variato per confondere e depistare gli investigatori, che erano già sulle loro tracce.

    Verso le 15 i carabinieri della Compagnia di Tricase, appostati presso l’abitazione del Piccinni, hanno notato in lontananza un veicolo scuro, stesso modello e colore di quello ricercato, dal quale era sceso un uomo che si incamminava da solo. I militari però non hanno fatto in tempo a raggiungerlo nel traffico e fermarlo in sicurezza.

    Hanno, però, bloccato l’uomo che era sceso dall’auto, Salvatore Donato Ardito, portato in caserma per ulteriori approfondimenti. Messo alle strette, di fronte a tutti gli elementi fino ad allora raccolti,  ha ammesso di essere stato in compagnia del Piccinni per tutta la mattinata e di aver visitato i due uffici postali.

    Poche ore dopo, in piazza Cappuccini a Tricase, i carabinieri hanno intercettato e bloccato la Lancia Y con alla guida il proprietario, ritenuto estraneo ai fatti in quanto avrebbe soltanto prestato il veicolo (senza conoscere l’uso che ne avrebbe fatto) a Piccinni che nel primo pomeriggio glielo aveva riconsegnato.

    Il fermato è stato quindi condotto unitamente alla vettura presso il Comando Compagnia di Tricase; a seguito della perquisizione veicolare, i carabinieri hanno rinvenuto sul cruscotto il giornale che era stato utilizzato per celare l’arma nel corso delle rapine.

    L’epilogo della vicenda in serata, quando, a ricerche ancora attivamente condotte nell’intera Tricase, il rapinatore, ormai privo di veicoli privati d’appoggio e senza alcuna prospettiva di poter rientrare impunemente presso la propria abitazione, si è presentato presso la caserma Carabinieri di Tricase ammettendo le proprie responsabilità e collaborando.

    Ha consentito quindi agli investigatori di rinvenire i giubbotti utilizzati per la rapina, indumenti dei quali si era liberato subito dopo il colpo unitamente all’arma, nonché la scatola dell’arma giocattolo acquistata pochi giorni prima presso un negozio di Maglie.

    Successivamente perquisito, al termine degli atti di rito, è stato dichiarato in stato di arresto insieme ad Ardito, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il successivo giudizio di convalida.

    Indagini sono in corso per appurare eventuali responsabilità dei due rapinatori in altri colpi dello stesso tipo avvenuti nei mesi precedenti nell’area del Capo di Leuca.

    Per Ardito, il cui arresto è stato convalidato, è stata disposta la remissione in libertà, secondo i carabinieri “in relazione al suo stato di incensurato e alla collaborazione offerta“.

    Nel frattempo, però, ci è giunta una nota a firma dell’avv. Tony Indino, legale di Ardito il quale ci fa sapere che “il Pubblico Ministero ha provveduto ad emettere decreto di liberazione del mio assistito poichè, alla luce degli atti di indagine e delle dichiarazioni degli indagati rese alla presenza dei difensori, ha escluso ogni coinvolgimento in termini di concorso nel reato“.


  • Presepe Vivente di Noha: graz...

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