Il Gallo
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Il Gallo

  • Furti in serie per i due arrestati
    Thu, 27 Apr 2017 16:56:28

    La coppia di ladri seriali fermati il 12 aprile scorso e che i carabinieri della Compagnia di Tricase avevano sorpreso in flagranza di reato di tentato furto a Montesano Salentino, (clicca qui) è ritenuta responsabile di almeno quattro altri furti perpetrati nella stessa mattinata, tra Tricase e dintorni.

    Così quest’oggi, presso la Casa circondariale di Lecce, dov’erano ancora detenuti,  personale dell’Aliquota Carabinieri della Sezione di P.G. della Procura di Lecce ha notificato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Ivano Protopapa, 28 anni di Scorrano, pregiudicato e Fiorenza Casarano, 38 anni di  Casarano, anche lei con precedenti.

    I due dovranno rispondere anche di furti perpetrati nel periodo compreso da agosto 2014 a febbraio 2017 tra Alliste, Parabita, Collepasso, Ugento, Melissano, presso abitazioni di numerose vittime, dove avevano trafugato monili in oro, somme contanti per un importo complessivo di 3mila euro circa, orologi, bijiotteria, libretti di risparmio e carte di credito utilizzate per illeciti prelievi di denaro presso sportelli postamat.

     

  • Tricase: furto a scuola
    Thu, 27 Apr 2017 14:57:59

    A distanza di pochi mesi (clicca qui) ignoti tornano ad intrufolarsi all’interno dell’IISS “don Tonino Bello” di Tricase per fare razzia di monete dalle macchinette degli snack e delle bevande presenti nell’istituto.

    Questa notte i ladri si sono introdotti nell’Istituto di via Apulia da una porta antincendio a quanto pare difettosa. Incuranti dell’antifurto, con una certa rapidità e con l’utilizzo di arnesi da scasso o forse di cacciaviti hanno scardinato gli sportellini delle macchinette e arraffato le monete prima di darsi ad una precipitosa fuga.

    All’arrivo dei carabinieri infatti non viera più traccia né dei soldi né dei lestofanti. La scuola non è provvista di telecamere e quindi le speranze degli inquirenti solo legate ad eventuali immagini di telecamera di videosorveglianza di attività commerciali che operano nella zona.

  • Tap: azione di forza
    Thu, 27 Apr 2017 07:55:35

    Forze dell’ordine in azione questa mattina in località San Basilio a Melendugno. Dopo essere state radunate a Lecce ieri sera nel corso della notte i militari si sono recati presso il cantiere della Tap dove da oltre un mese è in piedi un presidio di manifestabti contro la realizzazione del gasdotto.

    La Polizia è intervenuta con le ruspe per liberare le strade di campagna dalle barricate erette dai manifestanti per rallentare i camion.

    Decine di manifestanti sono stati fermati perché il loro presidio, all’ingresso del cantiere, sforava nel terreno privato.

    La tensione è aumentata perché la notizia ha subito fatto il giro del web attraverso i propulsori dei social e molti altri manifestanti sono arrivati sul posto.
    Mentre posti di blocco sulla strada iimpoedivano o rallenatavano l’arrivo degli altri manifestanti, già alle 6,30 del mattino le operazioni per la messa a dimora nei vasi degli undici ulivi rimasti erano praticamente concluse.

    Al momento comunque non ci sono notizie di disordini o fati di cronaca.

  • Salento’s Got Talent
    Wed, 26 Apr 2017 15:49:36

    C’è anche un team di artisti salentini nella finale di Italia’s Got Talent in programma venerdì 28 aprile, grande evento live condotto da Lodovica Comello in diretta su Sky Uno e TV8 a partire dalle 21,15.

    I giudici del talent Claudio Bisio, Nina Zilli, Luciana Littizzetto e Frank Matano hanno infatti selezionato tra i 15 artisti da portare in finale anche la poesia e il sogno del progetto “Il Mondo di Giulia”, che durante le puntate del talent si è aggiudicato più volte la standing ovation da parte dei pubblico e degli stessi giudici.

    Protagonisti principali della performance, sospesa tra sogno e realtà, Giulia Piccolo di Felline (Alliste) e il leccese Mattia Quarta, giovanissimi atleti alle prese con un viaggio fatto di farfalle colorate e unicorni di luce, creature oniriche e mostri spaventosi che li porteranno poi a rifugiarsi nell’abbraccio rassicurante di Greta Giampietro.

    Il progetto nasce da un’idea di Fausto D’Elia, inventore di questa nuova forma espressiva che questa volta ha voluto raccontare l´immaginario di una bambina, ma che ha già partecipato all’edizione 2013 del talent.

    “Il Mondo di Giulia” è un luogo in cui tutto diventa possibile, in una magica ed emozionante unione di colori, fantasia e arte.

    È un nuovo modo di comunicare, di emozionare, di stupire”, commenta D’Elia, “perché le moderne tecniche multimediali ci permettono di espandere la visione di ogni elemento e di creare una nuova dimensione. E Giulia e Mattina sono sicuramente i primi (e unici) bambini e ginnasti in Europa, e forse anche al mondo, a interagire con la tecnologia multimediale”.

    Tutti potranno votare per sostenere “Il Mondo di Giulia” durante la finale e per contribuire alla sua vittoria. Ecco come: App IGT 2017 (disponibile per iOS, Windows Phone, Android): scarica o aggiorna l’App e vota facendo prima il login con Sky ID o tramite Facebook e Twitter; SMS: invia un SMS al numero 4770470 con il codice assegnato durante la puntata al “Mondo di Giulia”;  Sito italiasgottalent.it: vota dopo aver effettuato il login tramite Facebook o Twitter; Decoder Sky connesso a internet: vota tramite il tasto verde del telecomando Sky; Facebook: vota tramite le pagine facebook.com/officialitaliasgottalent, facebook.com/TV8it e facebook.com/SkyUno, selezionando “Il Mondo di Giulia”; Twitter: vota inviando un messaggio diretto agli account ufficiali di Italia’s Got Talent,  TV8Sky Uno con il codice o il nome del “Mondo di Giulia” preceduto dalla parola “Voto”.

    Il voto è valido solo durante il live, dalla dichiarazione dell’apertura fino all’ufficializzazione della chiusura.

    Ecco gli auguri di Jury Chechi al team

    CLICCA QUI

     

    Le due performance del “Mondo di Giulia”  durante il talent:

    AUDITIONS: clicca qui

    SEMIFINALE: clicca qui

    IL MONDO DI GIULIA

    Giulia Piccolo, 12 anni, di Felline (Alliste) ginnasta della società Doria Gym di Racale sotto la guida attenta della sua allenatrice Serena Marsano, è stata convocata quest’anno agli allenamenti nazionali di Desio.

    Mattia Quarta, leccese, ha 11 anni ma è già un eccellenza della ginnastica artistica salentina grazie alle cure del suo coach Saverio Martina dell’Asd Delfino. Già vicecampione italiano di categoria nel 2015, quest’anno avrà l’onore di vestire la maglia azzurra nella Nazionale Allievi di ginnastica artistica.

    Greta Giampietro, ballerina di origine abruzzese che ha partecipato all’edizione 2014 del programma “Amici” di Maria de Filippi, lavora da due anni al progetto Xcube3d.

    Fausto D’Elia, ideatore e produttore del progetto “Il Mondo di Giulia”, non è nuovo a queste esperienze televisive. Con il progetto “XCube3D”, per la prima volta sugli schermi televisivi in anteprima nazionale nell’edizione del 2013 di IGT, è stato infatti invitato a partecipare nel 2015 al prestigioso America’s Got Talent.

  • Pubblico e Terzo Settore: un’alleanza per superare la crisi
    Wed, 26 Apr 2017 15:17:56

    In occasione della 23ma Giornata del Volontariato, in programma domani, giovedì 27 aprile, alle 17, sarà organizzato presso il salone del Centro di Solidarietà “Madonna Della Coltura un convegno sul tema: “Pubblico e terzo settore: un’alleanza per superare la crisi”.

    Alla tavola rotonda, prevista la presenza di uno dei rappresentanti della Commissione Straordinaria del Comune di Parabita.

    Nel corso dei lavori, interverranno Luigi Russo, presidente del Centro Servizi Volontariato Salento e Luigi Conte, portavoce del Forum Terzo Settore della Provincia di Lecce.

    Seguirà la presentazione dell’opuscolo “Carisma, peculiarità e carta dei servizi delle associazioni di Parabita” realizzato con il contributo del Centro Servizi Volontariato Salento.

    Condurrà l’incontro, il maestro Ortensio Seclì, colui che ha inoltre curato la prefazione del volume.

    La sede del Centro di Solidarietà “Madonna della Coltura” a Parabita

    Si tratta di un lavoro che delinea le peculiarità dei servizi offerti dall’associazionismo cittadino che quotidianamente si impegna con passione e dedizione nell’ambito del terzo settore. In questa circostanza, mi preme ringraziare il presidente Luigi Russo del CSV Salento, il quale ci ha supportati in questa iniziativa”, ha affermato il presidente Fiorentino Seclì del Centro di Solidarietà “Madonna della Coltura”.

    Intanto, le associazioni che hanno accolto l’invito del responsabile della struttura, sono dieci e in particolare si tratta, dell’Adovos “Fiorentino Greco”, del Gruppo Scout AGESCI “Parabita 1”, dell’Associazione Culturale Barrio, dell’Associazione Culturale “Progetto Parabita”, dell’Associazione Salentina “Angela Serra”, Cantieri Culturali Aaperti, il Centro di Cultura “Il Laboratorio”, il Centro di Solidarietà “Madonna della Coltura”, la Compagnia Teatrale “Lucia La Greca”, la Compagnia Teatrale “Iride”, il Gruppo Emergenza Salento, l’Associazione “Genitori Insieme”, l’Associazione “Gestalt House”, l’Associazione “Italia Nostra” (Sezione Sud Salento), Piazza delle Idee, Pro Loco “Giovanni Vinci”, Protezione Civile C.B. C.O.V.E.R E Protezione Civile “Franco Cataldi”.

  • In sala “La guerra dei Cafoni”
    Wed, 26 Apr 2017 15:00:11

    I cambiamenti del Paese e l’amore e la passione, sono i due temi racchiusi nei film “La Guerra dei Cafoni” di Davide Barletti e Lorenzo Conte e “La ragazza dei miei sogni” di Saverio Di Biagio. Le due pellicole, sostenute da Regione Puglia e Apulia Film Commission, saranno nelle sale a partire da domani, giovedì 27 aprile.

    “La guerra dei cafoni” della coppia di registi Davide Barletti e Lorenzo Conte, arriva nelle sale dopo essere stato selezionato nella sezione “Dright future alla 46a edizione del prestigioso Rotterdam International Film.

    I registi L. Conte e D. Barletti

    Girato tra agosto e ottobre 2015 tra le province di Lecce e Brindisi (Santa Cesarea Terme, Otranto, Torre Guaceto, Vernole, Torre Chianca, Melendugno, Grotta della Monaca), il lungometraggio è tratto dall’omonimo romanzo di Carlo D’Amicis (edito da Minimum Fax).

    Il cast del film è composto da attori non professionisti pugliesi, che hanno partecipato a una fase laboratoriale gratuita con training di recitazione, laboratori vari di scenotecnica e sui mestieri del cinema.

    Nella pellicola c’è anche la partecipazione degli attori Ernesto Mahieux e Claudio Santamaria.

    Il film è prodotto da Minimum Fax Media con il sostegno del Mibact e Apulia Film Commission e il contributo “Apulia Film Fund 2015” di Regione Puglia – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007/2013 – pari a 151.089 euro che ha prodotto impatti economici diretti in Puglia per oltre 400mila euro.

    La pellicola racconta del tramonto della lotta di classe nello scontro tra due bande di adolescenti. Una vicenda che si svolge in un villaggio balneare del Salento, alla metà degli anni Settanta, tra signori e cafoni che lottano per diventare grandi.

    E nel farlo, tra risse selvagge e gag esilaranti, rappresentano l’Italia che cambia.

  • Quando l’amore diventa ossessione
    Wed, 26 Apr 2017 07:35:04

    Le cronache degli ultimi anni con sempre maggiore frequenza descrivono episodi di stalking e di atti di violenza perpetrati in danno di donne, giovani, ragazzi e ragazze.

    Come mai, in una società che dovrebbe dirsi moderna e nella quale i diritti connessi alle libertà personali dovrebbero essere acquisiti, crescono sempre più i comportamenti persecutori ripetuti e intrusivi?

    Sono all’ordine del giorno minacce, pedinamenti, molestie, telefonate o attenzioni indesiderate, tenuti da soggetti di età differenziate nei confronti della vittima prescelta.

    Per comprendere tale preoccupante fenomeno e individuare gli strumenti culturali e sociali per prevenirlo, il Leo Club Lecce Messapia organizza per venerdì 28 aprile presso l’Hotel President di Lecce, alle ore 18,30, l’incontro con Andrea Feltri, criminologo e criminalista, docente presso diverse università e scuole di specializzazione in Italia e all’estero, sul tema  “Stalking: la persecuzione del XXI secolo. Quando l’amore diventa ossessione.

    Il programma dell’evento prevede: i saluti di Esmeralda Tavolaro Carusi, Presidente Lions Club Lecce Messapia; l’introduzione di Alessandro Barba, Presidente Leo Club Lecce Messapia; la relazione di Andrea Feltri, Criminologo clinico e criminalista. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Cataldi, Presidente Distretto Leo 108 AB Apulia.

    Leo e stalking: ci si potrebbe interrogare sul perché il nostro gruppo Leo ha scelto un argomento così scottante per iniziare la sua attività sul campo. La risposta è semplice”, afferma il presidente del Leo Club Lecce Messapia Alessandro Barba, scaturisce dall’impegno del Club nel sociale, dalla necessità di aprire spazi di riflessione e di confronto, di impegno e partecipazione con un forte impatto sulla collettività, con un comune denominatore condiviso dal punto di vista dei valori. La prevenzione di questo comportamento stolkizzante passa, infatti, sempre attraverso un’educazione ai sentimenti e all’amore, all’empatia verso gli altri”.

  • Tricase, centrosinistra: l’unità si fa… in quattro!
    Tue, 25 Apr 2017 19:50:18

    Dopo il fallimento dell’operazione centrosinistra unito con Totò Carbone candidato sindaco si profilano addirittura quattro candidati tutti dell’area di centrosinistra che potrebbero finire giocoforza con il togliersi voti tra loro.

    Già detto di Pasquale Santoro, da tempo  candidato di TricaseLibera, il nome più forte per il gruppo del Pd che ha come riferimento il consigliere regionale Ernesto Abaterusso è quello di  Fernando Dell’Abate. Mentre si prospetta un’ultriore scissione nel gruppo di maggioranza uscente: il primo, quello comunque di riferimento Pd, presenterebbe la vice sindaco uscente Maria Assunta Panico e l’altro, quello della sinistra italiana Sergio Fracasso (candidatura già ufficializzata).

    Non c’è ancora l’ufficialità ma, al momento, lo scenario più plausibile pare proprio questo, per la gioia di Carlo Chiuri (Cambiamenti per Tricase, Udc, Direzione italia, Noi per Tricase, Tricase punto e a capo) e Francesca Sodero (Movimento 5 Stelle).

  • Furto al vivaio di Surano: ritrovata refurtiva
    Tue, 25 Apr 2017 17:13:26

     

    Alcuni giorni fa, a Surano, nel corso della notte, ignoti malfattori avevano forzato il cancello di ingresso di un vivaio sito lungo la SS 275 e, utilizzando due autocarri del vivaio setsso, muniti di braccio sollevatore, avevano portato via piante ed arbusti di vario genere, alcuni dei quali particolarmente costosi, arrecando un danno di oltre 30mila euro.

    Immediate sono scattate le indagini da parte dei carabinieri della Stazione di Nociglia, intervenuti sul posto unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maglie per i rilievi tecnici.

    Un lavoretto coi fiocchi, pulito, senza tracce evidenti, impronte o altro utile ai militari per ricostruire i fatti.

    Alcuni giorni di ricerche intense, di controllo di tutti gli impianti di videosorveglianza della zona, una ricerca attenta e quasi maniacale nelle indagini ha portato i carabinieri della Stazione di Nociglia sulle uniche, piccolissime, tracce del furto.

    Ad attirare l’attenzione dei militari sono state delle tracce di fogliame lungo i margini delle strade nonché dei limoni che potevano evidentemente essere caduti da alcune delle piante rubate.

    I carabinieri sono così riusciti a scovare il nascondiglio della refurtiva tra le campagne di Taurisano, in una zona difficilmente raggiungibile ed assolutamente ben occultata.

    Nel corso del controllo all’interno del terreno agricolo in questione, oltre alle 60 piante rubate nel vivaio e ad attrezzature per lo scasso, rinvenute tre pompe per irrigazione ed una autovettura Volkswagen Fox, tutto provento di furti commessi in Gagliano del Capo e Salve pochi giorni prima. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita agli aventi diritto. Contestualmente è stato denunciato a piede libero per ricettazione  G.G., 40 anni, di Casarano, che aveva la materiale disponibilità del terreno, effettivamente di proprietà di una 53enne di Taurisano.

    Proseguono le indagini per l’identificazione degli autori materiali del furto.

  • Leuca: rissa sul terzo braccio del molo
    Tue, 25 Apr 2017 09:52:44

    Vivace assise al Consiglio comunale di Castrignano del Capo.

    A riscaldare gli animi una proposta di delibera con cui l’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Santo Papa, intendeva concedere l’intera banchina del terzo braccio del molo foraneo alla Società mista Porto Turistico Marina di Leuca (della quale l’Ente è socio di minoranza) in cambio della cessione al Comune del secondo braccio e delle aree annesse.

    Lo scambio delle aree, argomentava il primo cittadino, sarebbe necessario per dare attuazione all’accordo siglato nel 2008 in Prefettura tra Regione, Comune, Questore, società Porto Turistico e rappresentante dei Pescatori, con cui si destinavano alla pesca il secondo braccio e le aree annesse, mediante una necessaria variante al Piano Regolatore del Porto.

    Secondo l’ex sindaco Anna Maria Rosafio del Gruppo Citta Insieme, invece, “l’iter più rapido per dare attuazione a quell’Accordo e per intercettare finanziamenti è l’approvazione di una variante al Piano Regolatore del Porto. Variante che la precedente amministrazione ha predisposto ed è avvalorata dai pareri favorevoli acquisiti nel corso di un lungo iter da tutti gli organismi sovracomunali (Agenzia del Demanio, Agenzia delle dogane, Soprintendenze etc…).

    L’ultimo parere, della Capitaneria di Porto”, ricorda Rosafio, “fu notificato al Comune dopo l’insediamento del Sindaco Papa. Competeva a questa maggioranza, dunque, portare la Variante in approvazione in Consiglio per la successiva presa d’atto della Regione. Oltretutto, tale Variante è necessaria per indurre la società mista ad effettuare le opere di completamento del porto mai realizzate e che dovevano essere eseguite entro 18 mesi dalla consegna delle aree, pena la revoca della Concessione.

    Papa, invece, ha preferito cestinare il lavoro di anni, per negoziare uno scambio di aree consistente nella cessione alla Porto Turistico dell’intero 3° braccio; il che”, secondo l’ex sindaco, “determinerebbe un riassetto tutto sbilanciato in favore della società mista. Ciò è inammissibile!”, tuona Rosafio, “Nella proposta di Variante elaborata dalla passata Amministrazione, le aree cedute alla Porto Turistico in cambio del 2° braccio e della darsena sono inferiori e comprese in un riassetto del porto che, oltre a compensare il concessionario, risponde ad altri e superiori interessi pubblici”.

    Il sindaco Papa”, conclude la Rosafio, “con questo colpo di spugna, sta procurando solo gravi ritardi all’attuazione del Piano Regolatore Portuale. A chi giova questo?”.

    Franco Petracca, capogruppo di Progetto Futuro, invece, fa notare che “è dichiarato nel corpo della delibera che questa cessione di aree è stata determinata sulla base di un accordo con la società mista, cioè col socio privato di maggioranza, dunque venendo meno alla potestà pianificatoria che il Comune dovrebbe esercitare in autonomia e nell’interesse generale. Riconoscere una congrua compensazione al concessionario è doveroso ma tale congruità non può essere il concessionario a deciderla in base ai propri desiderata. Si portino dunque a confronto la Variante al Piano Regolatore Portuale prodotta dalla precedente Amministrazione con questa proposta dell’Amministrazione Papa”, la sua proposta, “e se ne discuta seriamente”.

    La tensione sembra essere alta anche nel gruppo di maggioranza, “a giudicare da alcune assenze eccellenti”, fanno notare dai banchi dell’opposizione: “tre consiglieri comunali, tra cui l’Assessore al ramo, non si sono presentati all’adunanza”.

    Questo il motivo per cui, “di fronte alla minaccia dei consiglieri di minoranza di abbandonare l’aula, il sindaco si è visto costretto a prendere atto della mancanza del numero legale e ad accettare la proposta di rinvio dell’argomento avanzata dalle opposizioni”.

  • Sicurezza sul lavoro: sei denunce
    Tue, 25 Apr 2017 09:35:17

    Serrati controlli sui cantieri edili per la Compagnia Carabinieri di Gallipoli. i militari delle Stazioni di Gallipoli e Nardò, unitamente a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, denunciato sei persone, tra rappresentanti legali ed amministratori di ditte nel settore edilizio, per violazione della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008), elevando multe per un totale di 6.500 euro e sanzioni amministrative per un valore complessivo di altre 6mila euro.

    In particolare, le violazioni principali riguardano la mancanza di parapetti o adeguate tavole fermapiede sui muri prospicienti il vuoto, tali da impedire la caduta di persone, oppure la mancata verifica, da parte del coordinatore per l’esecuzione dei lavori, circa l’applicazione del piano di sicurezza e coordinamento per prevenire o ridurre i rischi per la salute dei lavoratori e, ancora, la totale mancanza dei dispositivi di protezione individuali sui cantieri di costruzione.

    Le sanzioni amministrative, invece, sono state irrogate per la mancanza della prescritta comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro agli organi competenti: nella fattispecie veniva identificato e segnalato un operaio mentre prestava la propria attività lavorativa “in nero”, ovvero senza alcuna forma di contrato con il proprio datore (D.L. 12/2002).

  • Lecce: paga Padalino
    Tue, 25 Apr 2017 09:25:44

    La notizia era nell’aria. Un passo tardivo secondo alcuni, inutile secondo altri. Noi diremmo quasi inevitabile. L’U.S. Lecce esonera Pasquale Padalino, il suo vice Sergio Di Corcia e il collaboratore tecnico Paolo Fiore dall’incarico, ringraziandoli per il lavoro svolto.

    La guida tecnica è ora affidata a Robertino Rizzo (foto grande in alto), già stato allenatore della Primavera del Lecce (con cui ha vinto due Campionati nazionali di categoria, due Coppe Italia e due Supercoppe fra il 2002 e il 2005) e della Prima Squadra in Serie A, da gennaio a maggio 2006, in una stagione travagliata, culminata con la retrocessione dei giallorossi nella cadetteria. L’allenatore nato a San Cesario di Lecce, classe 1961, vanta anche brevi esperienze a Martina Franca, Casarano e Matera. Ha ricoperto il ruolo di “secondo” dell’esperto Gigi De Canio fra il 2010 e il 2014 sulle panchine di Lecce (amore mai finito), Genoa e Catania.

    A lui spetta il compito di ricreare entusiasmo in campo e sugli spalti, accorciando la distanza fra pubblico e giocatori, vertiginosamente cresciuta dopo il derby perso a Foggia lo scorso 19 marzo. La successiva polemica aizzata da testate giornalistiche e da pseudo-tifosi contro Pasquale Padalino ha creato un vuoto che inevitabilmente ha lasciato i segni più visibili in prestazioni sempre meno convincenti sul rettangolo di gioco, tuttavia accompagnate da un bottino di undici punti nelle ultime sei partite post-Foggia. Si è arrivati al tonfo di domenica 23 aprile: 0 a 1 in casa contro il ben più motivato Messina, sconfitta coincisa con la contemporanea matematica certezza di leadership del Foggia che, con il pareggio per 2 a 2 ottenuto a Fondi, torna in Serie B meritatamente dopo diciannove anni. In un “Via del Mare” deserto, con una Curva Nord tutta contro gli interpreti in campo e vari squalificati (fra cui proprio il tecnico Padalino), il panorama playoff è apparso tutt’altro che roseo. Se la voglia e la fame dovessero essere quelle espresse domenica dai salentini contro i peloritani, la promozione tanto agognata è tutt’altro che alla portata.

    Il Lecce, forte del secondo posto ormai assicurato, non ha dato mai l’impressione di voler salvare la panchina del proprio allenatore né di voler “far pace” col suo pubblico, in una domenica in cui l’unica nota positiva è il saluto dei pochi presenti ai grandi ex di turno, ora nello staff dei siciliani, che da calciatori contribuirono a scrivere pagine gloriose per il Lecce a cavallo fra gli ultimi anni Novanta ed i primi Duemila: Cristiano Lucarelli, Alessandro Conticchio e Richard Vanigli, commossi ed omaggiati da lunghi applausi e dalla consegna di maglie-ricordo da parte del presidente onorario dei pugliesi, Sticchi Damiani, prima del match.

    Pasquale Padalino

    Finisce una storia, ne ricomincia un’altra. Padalino ha dato un’impronta di bel gioco e di serietà, che a Lecce mancavano da anni, accompagnati da discreti, a volte ottimi, risultati sul campo per tre quarti della stagione.

    Non è bastato, per grandi meriti del Foggia e per carenza di continuità da parte di un Lecce oggi allo sbando, lontano parente di quello di inizio campionato, capace di radunare dodicimila persone a partita sulle gradinate. Abbandonandosi a se stessi in questo anonimo finale di stagione, il rischio di non giungere al meglio al difficile impegno degli spareggi-promozione è dietro l’angolo.

    Serve una svolta, è l’ultima occasione per farlo. Il carisma, la salentinità e l’esperienza di Rizzo possono ricomporre fratture solo apparentemente insanabili, per le due ultime partite della regular season, contro Paganese ed Andria, e per le sei (e, si spera, non di meno…) dei playoff a eliminazione diretta. Buona fortuna.

    Stefano Verri

  • Tricase: “Ha vinto l’egoismo e perso la politica”
    Mon, 24 Apr 2017 09:20:08

    Giorni di riflessione all’interno delle diverse correnti del Partito Democratico e del centrosinistra tricasino dopo il fallimento dell’operazione che prevedeva la coalizione compatta a sostegno della candidatura di Totò Carbone. (clicca qui)

    Da registrare la presa di posizione di…. Prendi Posizione per bocca di Giovanni Carità: “Ancora una volta ha vinto l’arroganza, il tornaconto personale, il calcolo spicciolo dei singoli”, dice Carità senza utilizzare giri di parole.

    Forse”, attacca, “qualcuno pensa che fare l’amministratore sia un’occupazione fissa, alla pari di un mestiere.

    Ora scoprirà che così non è, che fare l’amministratore significa farsi carico delle esigenze di una comunità e non del proprio sparuto elettorato.

    I cittadini giudicheranno e valuteranno soprattutto l’operato di chi ha amministrato. E da questo punto di vista non ci sono dubbi su quale sarà l’esito!”.

    In questi giorni tristi”, aggiunge Carità, “abbiamo lavorato alla costruzione di una coalizione, facendoci carico di situazioni spesso assurde, ma per il bene del centro-sinistra siamo andati sempre oltre, cercando di ampliare l’orizzonte.

    Questo non è servito perchè per alcuni (non pochi) l’orizzonte “politico” non va oltre la punta del proprio naso. Han prevalso l’egoismo,  l’infantilismo, la mediocrità.

    Questa volta l’ottimismo della volontà non è stato sufficiente a superare il pessimismo della ragione!”.

    Grazie di cuore a quanti ci hanno creduto veramente! Domani, come sempre”, conclude, “ci saremo con le nostre idee, i nostri valori, i nostri ideali,  la nostra coerenza”.

     

     

  • Tricase: Carbone ribadisce il suo no al centrosinistra
    Sun, 23 Apr 2017 16:14:29

    Neanche 24 ore ed è già svanita l’ipotesi (clicca qui) di una compattezza ritrovata con Totò Carbone candidato sindaco di tutto il centrosinistra tricasino.

    È lo stesso Carbone a dichiararlo ufficialmente: “Preso atto che vi sono fatti oggettivi che non garantiscono un percorso unitario di tutto il centrosinistra ribadisco la mia indisponibilità alla candidatura”.

    Estrema franchezza ed estrema chiarezza come nel costume del personaggio: da un lato viene ribadito il suo “No grazie” di venerdì scorso, dall’altro si sottolinea ancora una volta come, nonostante gli sforzi, nell’area progressista esistano ancora fazioni e divergenze.

    Vedremo come andrà a finire da qui all’11 giugno. Per ora l’unica certezza è che Salvatore Carbone non sarà il candidato del centrosinistra.

    Giuseppe Cerfeda

  • Miggiano: simula rapina per nascondere ammanco
    Sun, 23 Apr 2017 11:19:13

    Il 24 febbraio scorso C.A. 22enne di Oria (Br), autotrasportatore, aveva denunciato di aver subito una rapina mentre si trovava fermo ad un passaggio a livello nella zona di Miggiano. Aveva anche riferito di essere stato malmenato, tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale Panico di Tricase.

    Quella rapina, che aveva destato molto clamore ed allarme sociale, però aveva lasciato tutti un po’ spiazzati. Molti i punti oscuri e troppe le incongruenze. Non era mai capitato un fatto così grave tanto a sud della Puglia, in particolar modo nel Sud Salento.

    Ad ogni modo i carabinieri di Specchia hanno iniziato immediatamente le loro indagini, non escludendo alcuna pista, non tralasciando alcun indizio, non scartando alcuna ipotesi. Ma tant’è. Più indagavano e più gli indizi raccolti facevano propendere per quella che immediatamente era stata la prima ipotesi: la rapina non era mai avvenuta.

    Ieri l’epilogo. C.A. è stato convocato presso la Caserma di Specchia dove gli sono stati esposti tutti gli elementi raccolti ed illustrate le incongruenze. Poi è toccato a C.A. fornire una spiegazione. Sulle prime questi ha tentato ancora di negare l’evidenza, ma poi si è dovuto arrendere e, alla presenza di un legale di fiducia, ha reso piena e totale confessione. Ma perché inscenare una rapina? Doveva giustificare lo smarrimento dell’intero incasso, pari ad oltre 2mila e 500 euro.

    Al termine della stesura degli atti di rito C.A. è stato denunciato  all’Autorità Giudiziaria competente per “simulazione di reato”.

    Ora dovrà rendere conto delle sue azioni in Tribunale ed al suo datore di lavoro.

  • Tricase: il centrosinistra ci riprova con Totò Carbone
    Sun, 23 Apr 2017 11:01:42

    Segnali d’accordo nell’area di centrosinistra a Tricase. Dopo il “No, grazie” di venerdì scorso di Totò Carbone si sono susseguiti gli incontri per ricucire il rapporto all’interno delle fazioni in seno al Pd e al centrosinistra tricasino e si sta cercando un’unione di intenti che si, spera, faccia fare un passo indietro al candidato in pectore Carbone.

    Totò Carbone

    Ottimista anche il sindaco uscente Antonio Coppola che ha confermato gli incontri e i passi avanti: “Speriamo di arrivare molto presto ad una soluzione unitaria. Tutti sappiamo che sarebbe un grande peccato disperdere un patrimonio politico e di idee. Passi avanti? Direi di si”. E riguardo a Carbone: “Sono fiducioso. La rinnovata unità potrebbe averlo convinto. Ci sta pensando e spero che alla fine accetti”.

    In mattinata si era diffusa la voce di una candidatura di Nunzio Dell’Abate, ipotesi però presto tramontata. In effetti non è probabile che la maggioranza uscente possa appoggiare una candidatura dopo cinque anni di aspra lotta in consiglio comunale sfociata spesso e volentieri in carte bollate e aule di tribunale.

    Intanto sull’altro fronte, quello dei moderati, Carlo Chiuri (Cambiamenti per Tricase) continua a fare incetta di liste in appoggio e dopo Udc, Direzione Italia e Noi per Tricase incassa il sostegno anche di “Tricase Punto a Capo ( e sono cinque!). – clicca qui

    Gli altri candidati sono Francesca Sodero (Movimento 5 Stelle, il 1° maggio – ore 17 – in piazza Pisanelli ci sarà Alessandro Di Battista per “incoraggiare” la candidata) – clicca qui – e Pasquale Santoro (LiberaTricase). – clicca qui

    Giuseppe Cerfeda

     

  • “Tricase Punto e a Capo” sta con Chiuri
    Sun, 23 Apr 2017 08:27:29

    Tricase Punto e a Capo”: un’altra lista civica in appoggio al candidato sindaco di  “Cambiamenti per Tricase”, Carlo Chiuri, che aveva già incassato il sostegno di Udc, Direzione Italia e Noi per Tricase.

    La decisione, già nell’aria da tempo, è stata ufficializzata ieri sera nel corso di una partecipata assemblea”, fanno fanno sapere dal direttivo di “Tricase Punto e a Capo.

    Tricase”, continuano, “ha bisogno di uscire dalla periferia politica in cui il caos amministrativo degli ultimi anni l’ha confinata e tornare a occupare il posto che gli spetta, quello di “faro” del Capo di Leuca”.

    Carlo Chiuri

    Gli uomini e le donne di Tricase Punto e a Capo hanno così “individuato in Carlo Chiuri la figura più credibile e autorevole per restituire una buona amministrazione alla città e, nella sua coalizione, il largo fronte civico che può assicurare la maggiore rappresentatività al prossimo sindaco e alla prossima giunta comunale”.

    Nei prossimi giorni”, concludono sempre dal direttivo, “verranno resi noti i nomi dei giovani, dei professionisti e dei tricasini in campo con la nuova civica, lontana dai partiti ma che si ispira ai principi e ai valori del centrodestra”.

    Mentre si rafforza dunque il fronte dell’area dei moderati che fa capo a Chiuri resta in stand-by la situazione nel centrosinistra. Dopo il “No, grazie” di Totò Carbone alla nomination “perché non ci sono i presupposti di coesione necessari”, si continua a mediare in cerca di una soluzione condivisa che, però, non pare di facile attuazione. E prende sempre più corpo l’ipotesi che Partito Democratico e gruppo della maggioranza uscente possano presentarsi divisi agli elettori il prossimo 11 giugno.

    Gli altri candidati in corsa al momento sono Francesca Sodero per il Movimento 5 Stelle (il 1° maggio alle 17, in Piazza Pisanelli, ci sarà l’intervento di Alessandro Di Battista, uno dei leader del Movimento per sostenere la sua candidatura) e Pasquale Santoro a capo della civica LiberaTricase.

  • Maglie-Leuca: “Perplessità sulla Cosimina”
    Sat, 22 Apr 2017 10:34:02

    Un misto di soddisfazione e perplessità per il Comitato delle Associazioni Pro 275 in merito alla ridefinizione del progetto della S.S. 275 Maglie – Leuca da parte di Anas (CLICCA QUI).

    Se da un lato “ci conforta la volontà dichiarata da tutti di assicurare la realizzazione di un tracciato extraurbano da Maglie fino a Santa Maria di Leuca, dunque non fino a Montesano”, come dichiara Francesco De Nuccio, preoccupa che “dall’altro, per venire evidentemente incontro alle richieste di un Comune, ANAS e Regione propongono di traslare il tratto interno al territorio di Tricase ad est di quest’ultimo centro abitato, utilizzando la cosiddetta Cosimina che, da Tiggiano, verrebbe raccordata verso Alessano all’ultimo tronco parallelo alla ferrovia, già progettato (e ridotto a due corsie con l’accordo della “strada-parco” siglato nel 2011)”.

    In attesa di acquisire maggiori dettagli, dal Comitato arrivano alcune considerazioni: “sul piano della sostenibilità ambientale: al tracciato prevalentemente a raso progettato a ovest di Tricase si preferisce l’adeguamento di una strada in rilevato, la cosiddetta Cosimina, che, a ridosso di Tiggiano, obbliga ad una deviazione verso Alessano mediante la costruzione di una nuova arteria con un notevole impatto, e una probabile trincea nella collina sovrastante Caprarica. Un brano di paesaggio rurale certamente più pregevole rispetto all’agglomerato di capannoni, parchi fotovoltaici, cave e insediamenti commerciali che caratterizzano il territorio a ovest di Tricase”.

    Secondo De Nuccio “l’utilizzo della Cosimina potrebbe aumentere esponenzialmente i pericoli, per il maggiore volume di traffico incanalato lungo una arteria a due corsie insidiata da svincoli e innesti in prossimità di curve e dossi naturali”.

    È sostenibile economicamente”, si chiede, “ un investimento su una arteria, la Cosimina, che non garantirebbe fasce di rispetto stradale a norma e sufficienti a consentire in futuro un eventuale allargamento?

    Secondo il Comitato “resterebbe irrisolto il problema del traffico interno al centro storico di Lucugnano, rispetto al quale si dovrà prevedere in prospettiva una circonvallazione, con conseguente ulteriore consumo di suolo. Poi De Nuccio ricorda come “l’opzione della Cosimina fu già bocciata dal Ministero dell’Ambiente proprio in ragione del suo maggiore impatto ambientale, urbano e paesaggistico oltre che per la sua minore funzionalità e la sua maggiore pericolosità”.

    Temiamo che, se tutte o una parte di tali criticità troveranno conferma nella proposta progettuale che verrà presentata”, concludono dal Comitato Pro 275, “i proprietari dei suoli intaccati dall’adeguamento della Cosimina e sventrati dalla probabile trincea di Tiggiano avranno argomenti sufficienti per innescare una nuova stagione di ricorsi giudiziari”.

     

     

     

  • Lido Marini: servizio rifiuti illecito
    Sat, 22 Apr 2017 09:05:48

    I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, guidati dal Ten. Col. Nicola Candido, sono intervenuti a Lido Marini, marina di Ugento.

    In seguito ad un esposto inerente le gestione dei rifiuti solidi urbani degli arenili e delle spiagge pubbliche, hanno effettuato delle verifiche sulle modalità di esecuzione del servizio appaltato dal Comune, riscontrando che la società incaricata stava operando in   assenza dell’obbligatoria iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali.

    Conseguentemente il Noe ha sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza una vagliatrice puliscispiaggia, mezzo utilizzato per la setacciatura, raccolta e trasporto dei rifiuti dalla ditta per conto dell’amministrazione ugentina.

    Al termine dell’attività di polizia giudiziaria ne è scaturita una segnalazione alla Procura della Repubblica di Lecce per il legale rappresentante della Società,  ritenuto responsabile di  gestione illecita di rifiuti urbani, ed assimilabili agli urbani, non pericolosi. Il valore del mezzo meccanico sequestrato è di circa 70mila euro.

  • Salentino’s Karma, che fragranza!
    Sat, 22 Apr 2017 05:08:44

    Giuseppe rompe subito il ghiaccio con una battuta: “Il nome Karma lo avevamo deciso ben prima che Francesco Gabbani vincesse il Festival di Sanremo” e giù una risata.

    Di karma, però, si continua a parlare: il look maker Giuseppe Leanza il mondo della moda, dell’estetica, evidentemente lo ha sempre avuto nel destino. Partendo dalla sua Italian Look Maker Academy di Maglie ha deciso e lavorato per il grande salto, per entrare nel mondo dell’alta moda con un brand tutto salentino tra profumo, creme, gioielli e accessori.

    Il nuovo marchio nascerà ufficialmente sabato 6  maggio quando sarà presentato all’Hotel Tiziano di Lecce (ore 18) nel corso di Esteticamente, Fiera di estetica, salute e benessere.

    Ho 46 anni e, dopo le esperienze maturate, vorrei realizzare quello che è stato sempre il mio secondo sogno. Dopo aver messo su la scuola di perfezionamento estetico e per consulenti di immagine, ho voluto fortemente un brand nuovo da lanciare sul mercato. Comprende una prima linea con la creazione di un profumo che si chiama Karma” (il sito internet integrato nel sito della scuola www.ilmacademy.it con tutte le informazioni e la possibilità di acquistare anche online, verrà inaugurato il prossimo 6 maggio in contemporanea con il lancio ufficiale del marchio).

    Giuseppe prova a raccontare la sua creatura: “Una fragranza d’autore, millesimata, appartenente a quella schiera di profumi cosiddetti “di nicchia”. Un prodotto molto sensuale che viene fuori dal connubio tra oriente e occidente. Fragranze speziate con note molto fresche: chiudendo gli occhi immagino una passeggiata lungo palazzi antichissimi dell’India. Al suo interno delle sostanze e delle essenze quasi totalmente biologiche per un profumo collocato nella fascia alta, quella di lusso. Il cuore è orientale; le note di testa, quelle che man mano si perdono nell’aria, sono occidentali. Ho la sensazione che in un’altra vita io possa aver vissuto in oriente, ecco perché il nome “Karma”, che richiama un po’ le vite passate”.

    Il nuovo brand si chiamerà GL (acronimo di Giuseppe Leanza) e il suo primo progetto, Karma, comprenderà “anche una linea cosmetica (siero e crema antiage, contorno occhi specifico e contorno labbra) ed un olio molto sensuale, specifico per i capelli e per il corpo. Si parla sempre di prodotti importanti e di fascia alta”.

    Il prezioso profumo “Karma”

    Anche se la fragranza è stata realizzata da essenzieri torinesi, nel progetto sono coinvolte anche maestranze salentine, artigiani che affiancheranno i loro prodotti al nuovo brand. Come Roberta Risolo, orafa originaria di Maglie che vive ad Otranto, ha realizzato un gioiello modulare, “che potrà essere utilizzato in modi diversi, da fermacravatte, ad orecchino, a bracciale, collana ecc. e che richiamerà il nodo karmico. La sua caratteristica è quella di riuscire a realizzare veri capolavori, utilizzando contemporaneamente materiali nobili e meno nobili: nelle sue mani prendono pregio l’oro e l’argento, così come l’ottone”.

    Coinvolti anche lo stilista Gino Longo di Cursi, che ha preparato cinque abiti (uomo e donna) legati sempre al progetto Karma, e Sara Sticchi di Maglie, artista emergente della pelletteria “che per la nostra linea ha realizzato delle bellissime pochette in pura pelle”.

    Il cruccio di Giuseppe è quello di creare qualcosa di importante e legarlo alla sua terra, il Salento: “A Maglie avevamo il vanto dei cappellifici che erano trainanti dell’economia locale, maestranze oggi scomparse. Mi piacerebbe poter ridare ossigeno ad un’economia che può riprendere vita grazie alle tante eccellenze che ci sono sul territorio ma che, per poter sfondare, spesso e volentieri sono costrette a migrare altrove. Ovviamente non si può pretendere tutto e subito ma è un altro sogno che mi piacerebbe realizzare. Viviamo un periodo in cui estetica ed immagine si incontrano e la figura del lookmaker, una sorta di consulente dell’immagine, assume sempre più importanza. Lo scopo finale del consulente di immagine è quello di offrire un ventaglio di opportunità che comprenda il reparto vestiti, accessori, profumazione e quant’altro. Quindi questa linea nasce per riempire uno spazio d’azione per lookmaker. Spero vada bene e che, in futuro, dopo Karma, GL?possa realizzare nuove linee, per dare lustro ad un brand salentino che sia una vetrina, un’opportunità di lavoro per tanti nostri artisti del settore fino ad oggi imbrigliati da una fisiologica emarginazione geografica”.

    Giuseppe Cerfeda

  • Lettera dalla missione in Swaziland
    Fri, 21 Apr 2017 16:01:14

    Carissimi amici e benefattori, vi scrivo per ringraziarvi di cuore per le vostre preghiere e anche per il contributo che non mi fate mai mancare e che mi permette di portare avanti dei piccoli progetti di sviluppo a favore delle gente che il Signore ci ha affidato in questa terra dello Swaziland.

    Dopo aver consegnato alla Diocesi e al clero locale le parrocchie di Madadeni, KZN (Sudafrica), evangelizzate e sostenute per 25 anni dai missionari della Consolata, ci siamo trasferiti in Swaziland. La nostra comunità è composta da  P. Francis Onyango, P. Peterson Muriithi e dal sottoscritto. Dopo essere stati ospitati in alcune parrocchie per lo studio della lingua Siswati, strumento indispensabile per il nostro servizio missionario, ci siamo trasferiti in un ex- convento a Manzini, dove attualmente risiediamo.

    Lo Swaziland è un piccolissimo stato dentro il territorio del grande Sud Africa, ed è una monarchia assoluta.

    La regione è reduce da un periodo di siccità che ha causato disagi fra la povera gente che vive dei prodotti della terra. Le recenti piogge non saranno sufficienti a far maturare i vari prodotti, e le previsioni sono che la gente non avrà dei raccolti buoni e quindi un periodo di carestia.

    Staremo al fianco delle famiglie e con loro condivideremo il poco che abbiamo.

    Il Vescovo di Manzini, Monsignor Jose` Luis Ponce de Leon, anch’egli Missionario della Consolata, è una persona affabile, molto premurosa e sempre accanto alla gente. Nel mese di gennaio 2017 il Vescovo ci ha consegnato ufficialmente la nuova parrocchia dei “Santi Pietro e Paolo” di Kwaluseni, in una zona densamente popolata, a circa una decina di chilometri dalla città di Manzini.

    La parrocchia include tre comunità (chiesa principale e due cappelle), l’Università nazionale e un grande carcere.  Inoltre da qualche mese, io sto visitando e collaborando in un campo di accoglienza profughi a Km. 40 da Manzini,  nella regione di Siteki, territorio al confine con il Mozambico.  In questo periodo ci siamo ripromessi di visitare le famiglie e le comunità per conoscere la realtà, capire la situazione delle famiglie; il dialogo e l’ascolto nella umiltà ci permetteranno di definire insieme alla gente le priorità del nostro servizio missionario in questa nazione. Mi sono impegnato con il Vescovo a promuovere la solidarietà attraverso il coordinamento della Caritas nelle parrocchie e anche iniziarne le attività: attualmente  abbiamo la Caritas diocesana, ma desideriamo avere anche le Caritas parrocchiali.

    Sto cercando di rendermi conto delle varie necessità sia per la pastorale che per promuovere la situazione della gente. Avremmo bisogno di arredare la sacrestia e anche di avere un ufficio parrocchiale per attendere la gente. Mancano i paramenti, i vasi sacri, tovaglie e libri liturgici nella lingua locale.

    Certamente i cristiani faranno la loro parte, ma non sarà senz’altro sufficiente. Anche la nostra abitazione è molto precaria e riesce a malapena ad ospitarci e permetterci di preparare le varie attività che svolgiamo in sede e anche nelle cappelle.

    Pensate che quando vado a celebrare la messa in chiesa o a visitare le comunità utilizzo ancora l’altarino portatile che mi è stato donato per la mia ordinazione sacerdotale 28 anni fa…

    Faccio il possibile per trovare un modo per coinvolgere la comunità perchè sia al servizio dei poveri e sia solidale con i carcerati e i profughi che visito regolarmente. Ma i bisogni sono tanti e a volte devo disattendere le speranze della  gente perché mi mancano i mezzi.

    Cari fratelli e sorelle, amici tutti, gli inizi non sono mai facili, non ci manca l’entusiasmo e la voglia di stare con la gente.

    Sono sicuro che non mi deluderete e che, anche in questa nuova avventura in Swaziland ci sosterrete con il vostro aiuto e la vostra solidarietà.

    Come sempre, vi informerò puntualmente sulla modalità con cui abbiamo utilizzato il vostro sostegno e il vostro contributo.

    Per ulteriori informazioni sulle nostre attività nella Swaziland vi invito a consultare il mio blog e quello della Delegazione Sudafrica dei missionari della Consolata: celesteidwala.blogspot.com e consolatasa.blogspot.com.

    Se qualcuno volesse sostenere il nostro lavoro ed inviarci un’offerta, potete utilizzare il seguente modo: conto corrente postale numero 33 40 51 35, intestato a Fondazione “Missioni Consolata Onlus”, Corso Ferrucci 14 – 10138 Torino (Codice IBAN IT35 T 07601 01000 000033405135 – Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXX)

    Vi chiedo di specificare la causale del vostro versamento: “Comunità della Consolata, Swaziland”.

    Prometto un ricordo nella preghiera e nella Messa per tutti/e voi e le vostre famiglie. La Consolata vi sostenga e consoli nelle difficoltà.

    Vostro p. Rocco Marra

  • Emilio, la storia della festa di Tutino
    Fri, 21 Apr 2017 10:52:52

    Emilio Cazzato è un giovanotto che, pare, all’anagrafe abbia 83 anni o, per dirla come lui, è un “classe ’34”. Può essere considerato l’incarnazione dell’essenza della festa di Tutino: grande devozione per la Madonna delle Grazie, tanta voglia di fare le cose insieme agli altri e per gli altri, con un attaccamento senza uguali per il suo rione, la sua gente. Don Emilio è un vero e proprio tornado ed ha tanti aneddoti legati alla festa da raccontare.

    Dal 1951”, ricorda, “sono stato l’organista parrocchiale ed ho visto quel che accadeva nei comitati che si succedevano. Spesso si creavano contrasti all’interno e non si riusciva a lavorare bene. Nel 1967, mi proposero il ruolo di presidente. Raccogliemmo un milione e 680 mila lire e con quei soldi organizzammo la festa”.

    Emilio è stato presidente del comitato festa per 29 anni in totale anche se non consecutivi: “Mi chiamano presidentissimo. Per carità”, si schermisce, “io sono sempre rimasto l’organista della chiesa. Però”, aggiunge, “tutti i presidenti e i componenti del comitato da allora in poi li considero un po’ “figli” miei”.

    Nei primi anni da presidente, ricorda ancora Emilio, “Enel non copriva ancora tutto il fabbisogno energetico e ci furono concessi per la festa appena 10 kw, quindi dovemmo limitarci al minimo indispensabile. Negli anni abbiamo realizzato una cabina elettrica su via San Tommaso per poter avere illuminazione adeguata”.

    Era il periodo in cui “le sottoscrizioni erano quasi tutte di mille-duemila lire, chi poteva permetterselo arrivava al massimo a 10mila. Poi le cose sono cambiate”. E qui il nostro ricorda come in quegli anni a cavallo tra i ’60 e i ’70, “si usava pagare per poter portare le Aste della Madonna durante la processione. Era una sorta di gioco al rilancio in cui la gente arrivava a mettersi nei guai pur di avere l’Asta. Qualcuno, mosso anche dal vino che aveva bevuto, rilanciava per cifre piuttosto alte, arrivando a dover firmare delle cambiali perché non aveva i soldi per pagare. Questo non andava bene! Così cominciai a mettere il tarlo a don Gino Corciulo, parroco di allora. Girando con la cassetta, raccolsi dei soldi tra la gente per compensare i debiti di chi non poteva pagare. Poi, tanto feci, che convinsi il parroco ad abolire quell’usanza”.

    L’altro cambiamento dovuto a Emilio Cazzato fu quello di anticipare il primo giorno di festa al mercoledì “per rendere solenne l’apertura dello stipone della Madonna e la sua “uscita”. Quella cerimonia era molto sentita dai devoti che per l’occasione gremivano i banchi della chiesa. Ricordo la prima volta: arrivato ai piedi dell’altare diedi la chiave al compianto Donato Sodero, mio vice per 11 anni, che procedette all’apertura dello stipo tra gli applausi e la commozione dei presenti per poi portare la statua della Vergine al centro della chiesa. Oggi purtroppo questa cerimonia non si fa più…”.

    Don Emilio ricorda quando “decidemmo di organizzare una riffa, mettendoci in regola con quanto previsto dalla legge: da presidente comprai 1.200 biglietti per un totale di un milione e 200 mila lire; in totale vendemmo 10mila biglietti per 10 milioni di lire. In palio vi erano una cucina, un frigo, una tv e tanti altri premi. Fu un vero successo”. Per la premiazione, sottolinea Alfredo Cazzato, fratello di Emilio, anche lui passato dalla presidenza e comunque sempre vicino al cuore pulsante della festa, “arrivò un funzionario di Lecce che fece da Notaio durante l’estrazione dei premi”.

    Altro aneddoto di Emilio: “Ad un certo punto sentii una certa avversione nei miei confronti, quasi volessi a tutti i costi fare da presidente, così lasciai. Chi mi succedette, però, comprese presto come che la cosa richiedesse un certo impegno e forse non fu molto contento di aver preso il mio posto”, sorride.

    Ad inizio anni ’90”, continua, “ero a giocare a carte con gli amici in una “puteca” del posto quando fui avvicinato da un amico che mi riferì di un invito della moglie del compianto dott. Nicola Marini per una “mangiata di pezzetti” insieme agli altri amici. Quando arrivai nella tavernetta trovai il dott. Marini, Don Gino e gli altri. Era un tranello per riportarmi nel comitato! A fine cena fui invitato a riprendere in mano la festa. Accettai con riserva e posi la condizione che tutti i componenti del comitato esprimessero la loro preferenza in una sorta di elezione. Fu così che su 42 votanti”, sorride brandendo un attestato di partecipazione di quell’anno con dietro tutte le firme a testimonianza di quanto sta raccontando, “in 41 scelsero me come presidente. L’unico voto che mancava era… il mio!”.

    Ultimo ritorno alla guida dell’organizzazione nel 2010 quando “al suo arrivo il nuovo, parroco, don Carmine Peluso, mi chiese di riprendere il mio ruolo per dargli una mano. Chiaramente, per ragioni anagrafiche”, quasi si commuove, “non c’erano più tutti gli amici del Comitato di una volta”.

    Il racconto di Emilio è lungo e ricco di aneddoti. Ci sarebbe materiale in abbondanza per farci un libro: le bande, la “processione deviata”, i soldi della festa conservati da un anno all’altro nella scatola delle scarpe sul comò in casa del cassiere Vincenzo Elia, l’Alfa Romeo Giulietta e la benzina a 80 lire, le tante edizioni della Sagra.

    Noi concludiamo con il ricordo di un concerto, il primo in assoluto alla festa di Tutino, che ha fatto epoca, quello di Giovanna nel 1976. La cantante, al secolo Giovanna Nocetti, era piuttosto in voga in quel periodo ed era anche famosa per aver posato integralmente nuda per l’edizione italiana di Playboy. Quel numero con il servizio intitolato “Sono una cantante tv ma per voi mi spoglio”, per il quale ha posato accanto ad un cavallo con anche il pelo pubico in vista, ha riscosso notevole successo di vendita e dopo oltre 30 anni è ancora ricercato sulle bancarelle dell’usato. “Ero in contatto con Marazia, colui che ha portato il Raduno Bandistico a Tricase”, racconta Emilio, “e mi propose per 400mila lire il concerto di Giovanna! Giovanna chi? Dissi io. Fatto sta che, dopo averne parlato con gli altri, accettammo e fu un evento memorabile. Non ricordo di aver più visto tanta gente in piazza Castello”.

    Oggi Emilio Cazzato è una sorta di “presidente ad honorem”, i suoi consigli vengono sempre ascoltati e, per quanto fatto, resterà per sempre nella storia di Tutino e nel cuore della sua gente. Prima di congedarci gli abbiamo chiesto di rivolgere un pensiero ad attuali e futuri organizzatori della festa: “Vorrei dire loro: vogliate bene a Lei che festeggiate. Siano più assidue le vostre visite alla Madre, andateLe incontro ma evitate di esibirvi sotto il Suo nome”. Lunga vita al presidente!

    Giuseppe Cerfeda

    Il programma della festa: il 23 il concerto de Le Orme

    Come ogni anno la domenica dopo Pasqua, la Festa della Madonna delle Grazie apre la stagione delle feste patronali a Tricase. La comunità di Tutino si prepara con grande gioia a questo appuntamento, che è il più importante del suo calendario, e questo lo si è capito già dall’imponenza dalle luminarie allestite nelle piazze e lungo le strade che dal castello conducono alla chiesa. Il programma religioso che ha preso il via già il 19 aprile con l’inizio solenne del Triduo dedicato alla Vergine Santissima delle Grazie, prosegue sabato 22: santa messa alle 7,30; alle 11, accoglienza dei bambini delle scuole “Codacci Pisanelli” e “Mater Divinae Gratiae”; alle 18,30 santa messa vespertina presieduta dal Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca Mons. Vito Angiuli; a seguire dalla chiesa della Madonna delle Grazie prenderà il via la solenne processione. Al rientro della processione, fuochi pirotecnici dal castello, a cura della Fireworks di Corsano. Nel corso della giornata presetrà servizio il Gran Concerto Bandistico Città di Lecce.
    Domenica 23, sante messe alle ore 7, 8, 9 e 10; alle 11 traslazione della statua della Madonna delle Grazie per le seguenti strade: via Armaioli, via Caduti in Guerra, via dei Fiori, fino a piazza Castello dove si terrà la solenne celebrazione eucaristica. Nel pomeriggio sante messe alle 17,30 e alle 19. Sempre domenica 23, in mattinata si terrà la tradizionale Fiera, con la partecipazione del Concerto Bandistico Città De Finibus Terrae. Sempre dalla mattinata lo spettacolo degli sbandieratori e musici Terra Grumi di Grumo Appula. Alle 16, in piazza Castello, la Festa dei Bambini con sbandieratori, musici, giocolieri, mangiafuoco e mascotte. Alle 21, sempre nella piazza principale del quartiere tricasino, l’attesissimo concerto de Le Orme.  Icona del rock progressivo italiano, la band nacque negli anni sessanta come gruppo beat. Convenzionalmente rappresenta con la Premiata Forneria Marconi e il Banco del Mutuo Soccorso la punta di diamante del progressive italiano, nonché uno dei gruppi che ha goduto di maggiore visibilità all’estero. Tra le tante loro canzoni indimenticabili “Canzone d’amore”; “Gioco di bimba”; “Amico di ieri”.
    Lunedì 24, Sante Messe alle ore 8, 10 e 19. Alle 20,30, in piazza Castello, la 34° Sagra dei Prodotti Paesani (Occhio al prosciutto) e la musica live del Gruppo Folk 2000.
  • Tricase, centrosinistra: Carbone rinuncia
    Fri, 21 Apr 2017 10:10:46

    Centrosinistra sempre in alto mare a Tricase in vista delle lezioni del prossimo giugno. Ad un certo punto sembrava che le diverse anime che popolano il partito più importante (il Pd) e gli altri movimenti della possibile coalizione avessero trovato un accordo sul nome di Totò Carbone. Ipotesi malamente tramontata.

    Del resto lo stesso Carbone aveva a suo tempo avvertito: “Disponibile solo se siamo tutti uniti“.

    lo stesso ex candidato ha annunciato annunciare in esclusiva ai nostri taccuini il suo passo indietro. “Ringrazio partiti, movimenti e amici che hanno pensato a me come candidato“, dice, “mi vedo però costretto a dire no, grazie, non accetto. Purtroppo”, spiega, “non si è verificata la presupposta unità di tutto il centrosinistra e quindi rinuncio“.

    Ed ora? C’è chi ha intenzione di tornare alla carica con il sindaco uscente Antonio Coppola che da tempo, però, ha annunciato di non voler più candidarsi, e chi ritorna in auge con nomi già lanciati (e bruciati?) come quelli di Carmine Zocco (per il gruppo degli uscenti) e Mimino D’Aversa (proposto da Giuseppe Colazzo e opzione gradita a quella parte del Pd che si riconosce nel gruppo che fa riferimento a Nunzio Dell’Abate ed al consigliere regionale Ernesto Abaterusso).

    Una cosa pare certa: se non verrà fuori un nome nuovo che unisce e che accetterà la patata bollente di guidare una coalizione già partita col piede sbagliato, il centrosinistra potrebbe scendere in campo diviso e con più candidati spalancando le porte ad una cocente sconfitta dopo tanti anni di governo cittadino.

    Intanto gongolano gli altri candidati che da tempo hanno scoperto le loro carte in tavola: da Carlo Chiuri a capo di Cambiamenti per Tricase  e sostenuto pure dall’Udc, da una lista di Direzione Italia e dalla neonata lista Noi per Tricase di Michele Dell’Abate e Antonio Raone (leggi qui) a Francesca Sodero la cui candidatura, la prima ad essere ufficializzata sarà sostenuta dall’intervento di Alessandro Di Battista, leader dei 5 Stelle, atteso in Piazza Pisanelli il prossimo 1° maggio alle 17 (clicca qui).

    Per tornare all’area di centrosisnitra resta da vedere se Pasquale Santoro con la sua Libera Tricase riuscirà a mettere su una lista nel rispetto delle quote rosa per competere alle prossime amministrative.

    Giuseppe Cerfeda

  • Tap, blitz notturno per bloccare i lavori dopo il sì del Tar
    Fri, 21 Apr 2017 09:48:28

    A Melendugno si rianima la protesta. Dopo che il Tar Lazio ha dato il via libera all’espianto degli ulivi, con l’ultima sentenza del 20 aprile, sono rispuntati i blocchi che impediscono l’accesso a tutte le strade che portano al cantiere. L’obiettivo è rallentare l’arrivo dei mezzi incaricati ad espiantare gli alberi e trasportarli al sito di stoccaggio.

    Gli ulivi da spostare sono in tutto 43, 12 “zollati” (eradicati con le radici) e 31 espiantati e sistemati in grandi vasi. Altre 11 piante si trovano nei vasi in un deposito di Melendugno, mentre 157 erano state trasferite a fine marzo nel sito di Masseria del Capitano, dove resteranno fino alla fine dei lavori. In totale sono 211 gli ulivi da spostare dalla prima area di cantiere.
    La maggior parte delle piante, assicura Trans Adriatic Pipeline, sarà ripiantata a lavori ultimati.

    Sembra sfumare l’ipotesi di organizzare a San Foca un concerto per il 25 aprile. Durante la riunione per l’ordine e la sicurezza pubblica di Lecce, tenuta in Prefettura giovedì pomeriggio e a cui ha partecipato anche il presidente della Fondazione della Notte della Taranta, Massimo Manera, si è appurato che nella marina non esistono le condizioni utili per la sicurezza per ospitare un elevato numero di persone. Potrebbe, quindi, essere spostato in un altro paese  limitrofo l’evento No Tap che avrebbe dovuto essere organizzato dall’omonimo movimento per il 1 maggio sul lungomare di San Foca.

  • A Tricase Di Battista del MoVimento 5 stelle
    Fri, 21 Apr 2017 08:35:59

    Lunedì 1 maggio, alle ore 17:00 in Piazza Pisanelli, il Deputato M5S Alessandro Di Battista farà tappa a Tricase per sostenere la lista MoVimento 5 Stelle e la candidata Sindaco Francesca Sodero.

    Il gruppo locale inaugura così una campagna elettorale che porterà i temi a 5 stelle nella realtà comunale: dall’acqua pubblica alla strategia rifiuti-zero, passando per i temi della trasparenza amministrativa, della partecipazione e dello sviluppo territoriale.

    La candidata Sindaco si dichiara entusiasta: “I nostri portavoce, a differenza di tutti gli altri politici di professione che incontrano i candidati locali per stipulare accordi sottobanco e illudere i cittadini con grandi promesse, portano sul territorio un messaggio di cittadinanza attiva e un invito alla partecipazione. Alessandro Di Battista, come tutti gli altri portavoce a tutti i livelli, stanno dimostrando con inesauribile impegno che i cittadini possono riprendersi le istituzioni per traghettarle verso un governo vicino ai bisogni delle comunità e responsabile nei confronti dell’ambiente. Tricase è nel pieno di una crisi silenziosa che sta erodendo giorno dopo giorno le sue prospettive di sviluppo: le giovani generazioni stanno scomparendo, non vi è fermento imprenditoriale e professionale, i redditi sono tratti da attività che non garantiscono un adeguato ricambio e sussiste un potenziale turistico ancora non sfruttato. C’è da lavorare sodo sulla coesione sociale, sulla costruzione di relazioni leali fra gli operatori commerciali e sulla promozione della nascita di imprese che valorizzino le risorse umane e naturali del territorio. Ci vorrà impegno e resistenza alle spinte di conservazione dello status quo… negli ultimi anni solo noi abbiamo dimostrato di potercela fare! Gli altri? Sbucano solo ora in vista di poltrone!


  • Lu Santu Lazzaru. 07.04.2014 ...

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