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I DUE PICCIONI E LA SOLITA FAVA ROMANTICA
Di Marcello D'Acquarica (del 29/11/2025 @ 19:42:00, in NoiAmbiente, linkato 124 volte)

Non sono passati che pochi giorni da sabato 15 novembre 2025, giorno in cui per l’ennesima volta ci siamo illusi di prendere due piccioni con una fava, e cioè:
1° piccione: di ripulire dai rifiuti un pezzo importante di nostra Madre Terra e
2° piccione: di essere di esempio per chi invece continua imperterrito a credere nell’infinito, ciò che invece è finito.
Ma niente… siamo rimasti con la fava, e probabilmente i due piccioni sono diventati decine, centinaia, o milioni, tanto che sono capaci di rendersi invisibili. A quanto pare, ha ragione il mio amico Antonio che, quando gli parlo della mia amarezza e gli chiedo aiuto, mi risponde: “il fatto è che noi restiamo i soliti romantici. Noi si intende, gli amici di NoiAmbente e Beni Culturali di Noha e Galatina.

Va bene, anzi no, va male. Ce lo diciamo dal lontano 2005, da quando cominciammo a fare le nostre annuali giornate ecologiche e a illuderci che si potesse cambiare direzione.

Abbiamo segnalato alle autorità questo ennesimo spregio al senso civico, che evidentemente è andato in frittura, o in cultura di cui tanto si blatera. Lo abbiamo segnalato alle stesse autorità a cui chiediamo per l’ennesima volta di aiutarci, e di mettere in sicurezza lo squarcio naturale cosiddetto “Vora Bosco”, una meraviglia di Madre Natura, una finestra nel Paradiso, così come è stato Creato ma che noi stiamo riempiendo di monnezza e di veleni. Purtroppo, il campo in cui è ubicata la Vora Bosco è continuamente sotto attacco da mani a dir poco leggere, a cui sfuggono rifiuti, i più disparati. Perfino resti di intonaci e materiali di ristrutturazioni edili, prodotti chimici, sversati sul bordo strada e in mezzo al campo, che con la pioggia, da inerti diventano solerti e sciogliendosi vanno a finire nella Vora Bosco al cui fondo c’è la falda, benedetta acqua, la stessa che i nostri contadini ignari attingono per innaffiare gli ortaggi, i quali poi arrivano sulle nostre tavole, compresi i piatti dei nostri bambini. Ma insomma… ve lo dobbiamo proprio dire? Qualcuno controlla? Cosa controlla? Si, perché, quando si cerca un veleno bisogna cercarlo con nome e cognome, altrimenti va sempre tutto bene. E va tutto bene, madama la marchesa, ma che poverina non c’entra niente, l’unica innocente.

La nostra richiesta di messa in sicurezza, forse, è sempre lì, su quel benedetto Protocollo del Comune di Galatina, dove la stessa ARPA lo ha depositato con la richiesta di porre rimedio quanto prima allo scempio. (MESSA IN SICUREZZA RIFERIMENTO)

Ringraziamo chi sporca anche se non promette di non farlo più, ringraziamo chi ci legge e intende diffondere l’unica Verità che è la Vita e non certo i veleni che portano malattie, ringraziamo il Sindaco, l’Assessore e gli addetti ai lavori anche se non ci ascoltano. Li ringraziamo lo stesso sperando in un loro ritorno su questo mondo.

NoiAmbiente e Beni Culturali di Noha e Galatina
Marcello D’Acquarica

 

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