ott122026
Avete mai guardato Galatina con gli occhi di chi la racconta? Grazie al progetto Apprendisti Ciceroni, gli studenti sono diventati protagonisti nella scoperta e nella valorizzazione del patrimonio che ci circonda.
C'è un modo speciale per conoscere Galatina: imparare a raccontarla agli altri. È proprio questa l'idea alla base di Apprendisti Ciceroni, il progetto che quest'anno ha visto protagonisti anche gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del Polo 1 Galatina, accompagnati dai loro docenti alla scoperta della storia e delle bellezze del territorio galatinese.
Nato nel 1996, il progetto è cresciuto anno dopo anno fino a coinvolgere oggi oltre 50.000 studenti ogni anno. Grazie alla collaborazione con le Delegazioni e con i Beni FAI, ragazze e ragazzi hanno avuto l'opportunità di accompagnare il pubblico alla scoperta di luoghi ricchi di storia, arte e natura. Nel nostro territorio, le visite hanno riguardato soprattutto la chiesa Madonna del Carmine di Galatina. Non si è trattato soltanto di studiare monumenti, paesaggi o tradizioni: gli studenti sono diventati vere guide del territorio, imparando a comunicare ciò che avevano scoperto e a condividerlo con la comunità.
A partecipare sono stati gli studenti che hanno aderito al progetto, tra cui gli studenti delle classi terze del Polo 1 Galatina, coordinati dai loro docenti, che li hanno aiutati a collegare le vicende dei luoghi alla storia di Galatina e alla vita quotidiana della comunità. Questa esperienza li ha messi in contatto diretto con la vita sociale, culturale ed economica della città. In un prezioso scambio educativo tra pari, i giovani sono diventati esempio per altri ragazzi e adulti, e hanno dimostrato quanto sia importante conoscere e proteggere i luoghi in cui viviamo. Perché, in fondo, come si può amare davvero un territorio senza prima imparare a conoscerlo?
ott122026
Sei giorni per incontrarsi, condividere esperienze e scoprire quanto l’Europa possa essere vicina. Dal 12 al 17 ottobre il Liceo Scientifico “A. Vallone” di Galatina ospiterà studenti e docenti provenienti da Lituania, Lettonia e Francia, trasformandosi in un punto d’incontro tra lingue, culture e percorsi formativi diversi.ott122026
Un fine settimana ricco di emozioni lo ha proposto nel Pala Olimpia Sbv l’evento commemorativo in ricordo di Paolo De Matteis, sostenitore appassionato dell’omonima società, scomparso cinque mesi addietro.
Partecipazione di pubblico straordinariamente numerosa per celebrare il ricordo di un personaggio: a suo modo un personaggio, ma ricco di positività ed altruismo.
Tribuna “Luigi Baldari” stipata ed allungata con appendici ambo i lati per ulteriori posti a sedere, tribunetta laterale gremita. Il colpo d’occhio rende l’immagine ricca di significati, laddove evento sportivo e partecipazione collettiva nell’omaggiare la figura di Paolo si sono fusi in un unico senso di appartenenza e di condivisione di valori.
E’ stato un momento di forte intensità emozionale; dal minuto di raccoglimento racchiuso in un silenzio di perfetta fusione tra ricordo affettivo e spirito agonistico, alle dinamiche di campo mai come in questa circostanza depurate dalla rivalità di bandiera.
Questo atto di memoria è stato condiviso, seppur da angolazioni differenti, dall’Associazione di Volontariato Ricordare e Sorridere nata in ricordo di Andrea Santoro e da un gruppo di Supporter del Galatina Calcio, che hanno fatto dono, quest’ultimi, di una targa- ricordo alla signora Zaira, moglie di Paolo.
Dimostrazione che lo sport nelle sue pieghe più passionali crea un legame di fusione identitaria, rimettendo al centro il valore della vita umana e del rispetto reciproco.
ott092026
La Provincia di Lecce, e i Comuni di Melpignano e di Monselice hanno trasmesso alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti il Dossier “Impiego di rifiuti e materiali derivati nella produzione del cemento: criticità ambientali, regolamentari e sanitarie”.
Il dossier è stato predisposto dai comitati civici: Comitato popolare “Lasciateci respirare”; “E Noi?” – Comitato di cittadini; NOCSS Gubbio; Coordinamento Civico Ambiente e Salute; ISDE Italia, che lo hanno messo a disposizione delle istituzioni competenti in materia di tutela ambientale e della salute pubblica, al fine di chiarire definitivamente come la pratica del co-incenerimento sia contraria al raggiungimento degli obiettivi di economia circolare fissati dall’Unione Europea.
Il tema è di stretta attualità perché’ nel più recente Consiglio dei ministri del 2 ottobre c.m. è stato approvato il decreto D.L. Ambiente-Bis che esclude da qualsiasi Valutazione di Impatto Ambientale la pratica del co-incenerimento di rifiuti-CSS nelle cementerie, semplificando tutti gli iter autorizzativi, in evidente contrasto con il principio di precauzione.
Secondo quanto dichiarato in relazione al provvedimento, le autorizzazioni non potrebbero più essere bloccate se non in caso di mancata idoneità tecnica del progetto: scavalcando qualunque istanza sollevata da istituzioni locali, comitati di cittadini, o imprese. La rimozione dei vincoli autorizzatori alla convergenza di industria dei rifiuti e industria del cemento ha conseguenze sul piano della sanita’ pubblica, del mercato della plastica, e del riscaldamento globale Di particolare rilievo e’ il contributo del Dr. Agostino Di Ciaula, presidente del Comitato scientifico di ISDE Italia, (International Society of Doctors for the Environment) con gli approfondimenti sugli effetti ambientali e sanitari della produzione di cemento e della sostituzione dei combustibili fossili con combustibili derivati dai rifiuti (CSS), data la collocazione di numerosi impianti per la produzione di cemento in centri urbani o in aree densamente urbanizzate. Il Dossier denuncia possibili effetti distorsivi sul mercato del riciclo della plastica.
Oggi riciclare la plastica non è più conveniente e molti impianti sono stati fermati perché si preferisce favorire l’incenerimento. Secondo il Rapporto Corepla (Consorzio Recupero Plastica) 2025, vengono già inviate ai cementifici per essere incenerite circa 350.000 t/anno di plastiche provenienti dalla raccolta differenziata, ad un costo sostenuto dai cittadini di 250 euro/t. Richiedere ai cittadini continui sforzi per perseguire la raccolta differenziata spinta, favorendo d’altro canto il co-incenerimento di rifiuti, appare un controsenso difficilmente spiegabile. Inoltre, il co-incenerimento nei cementifici vanifica il sistema europeo di promozione delle azioni di riduzione della CO₂ (ETS). Bruciare plastica come combustibile comporta un aumento della CO₂ prodotta, tenuto conto sia dell’inefficienza del processo sia del fatto che la plastica incenerita dovrà essere sostituita con nuova materia, in antitesi con la transizione da “economia lineare” ad “economia circolare”. Infine, la presenza di contaminanti nel cemento costituisce una violazione del regolamento REACH, in ordine alla valutazione del rischio dei prodotti immessi sul mercato.
Il Dossier affronta temi meritevoli di verifica sotto il profilo della conformità alla normativa sia nazionale che europea quali: gestione e tracciabilità dei rifiuti utilizzati nei cementifici, pianificazione dei rifiuti speciali, procedure autorizzative e di Valutazione di Impatto Ambientale, controlli sui materiali impiegati e sulle emissioni, e corretto utilizzo dei materiali classificati come End of Waste.
Il Dossier approfondisce tre case studies relativi a Galatina, Gubbio e Monselice. Due di questi casi riguardano direttamente i territori delle istituzioni che hanno disposto la trasmissione: Galatina, nella provincia di Lecce, e Monselice.
Il Dossier rappresenta un primo passo istituzionale per denunciare i danni del co- incenerimento nelle cementerie e le violazioni alla normativa Europea, nella prospettiva di un successivo approfondimento nelle sedi dell’Unione deputate a tale compito.
Il testo completo del dossier si può scaricare qui
Per ogni ulteriore informazione si prega di contattare:
NOCSS Gubbio; (3496260979)
Coordinamento Civico Ambiente e Salute - Galatina; (3383713429)
Comitato Popular “Lsciateci respirare” Monselice; (3498353349)
ISDE Italia (Medici per l’ambiente) (057523612)
ott092026
Venerdì 9 ottobre, a Noha, il Viaggio Popolare Trio apre la stagione musicale di Levèra con una serata dedicata ai suoni e alle tradizioni del Sud. Ingresso gratuito per i soci ARCI.
La musica popolare torna a risuonare negli spazi di Levèra, a Noha di Galatina, con un appuntamento che segna l’inizio di una nuova stagione di concerti dal vivo. Venerdì 9 ottobre, alle ore 21:00, il circolo di via Bellini 24 ospiterà il LIVE OPENING “Popolare per Natura!”, una serata che mette al centro le sonorità del Sud, la tradizione musicale e il piacere della condivisione.
Protagonista dell’evento sarà il Viaggio Popolare Trio, formato da Davide Donno, Giuseppe Anglano e Patrik Ippazio Rizzello, che per l’occasione sarà accompagnato dalla partecipazione straordinaria di Alessandra Caiulo. Un incontro musicale pensato per celebrare la ricchezza espressiva della cultura popolare, attraverso voci e ritmi che raccontano l’identità e le radici del territorio.
L’apertura della stagione rappresenta anche un’occasione per ritrovarsi e rinnovare quel legame tra musica, cultura e socialità che caratterizza gli appuntamenti di Levèra. Un invito rivolto al pubblico a partecipare a una serata in cui le tradizioni musicali diventano occasione di incontro e condivisione.
Ad accompagnare il live ci sarà anche la proposta gastronomica di Alessandra Sticchi Gabrieli, presenza ormai legata agli appuntamenti musicali di Levèra, per una serata da vivere tra musica e buona cucina.
L’appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre, alle ore 21:00, presso Levèra, in via Bellini 24, a Noha di Galatina. L’ingresso è gratuito per i soci ARCI. È gradita la prenotazione al numero 389 108 1226.
Con “Popolare per Natura!”, Levèra dà così il via a una nuova stagione di musica dal vivo, nel segno delle sonorità popolari e della voglia di stare insieme.
ott072026
Le Consigliere Comunali Loredana Tundo e Alessandra Antonica hanno presentato al Comune di Galatina una richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sull’iter amministrativo e progettuale dell’intervento previsto nell’area compresa tra Via Lago di Bracciano e il Comparto C1.
Al centro della richiesta ci sono, in particolare, le diverse versioni della documentazione progettuale trasmessa ai Consiglieri in occasione del Consiglio Comunale del 5 ottobre 2026. La documentazione inizialmente inviata sarebbe stata successivamente sostituita con nuovi elaborati.
Tundo e Antonica chiedono quindi di conoscere le ragioni della sostituzione degli atti, l’origine dell’iniziativa progettuale e i rapporti intercorsi tra l’Amministrazione e la società proprietaria delle aree.
Un elemento oggetto di approfondimento riguarda inoltre la scelta di procedere con l’acquisizione da parte del Comune di una porzione dell’area, mentre la restante parte rimarrebbe nella disponibilità della società proprietaria.
Le due Consigliere chiedono di verificare anche la convenienza economica dell’operazione, i benefici pubblici attesi e gli eventuali effetti patrimoniali derivanti dall’intervento.
Tra gli atti richiesti figurano le diverse versioni degli elaborati progettuali, la corrispondenza tra Comune e società, eventuali proposte e richieste di convenzionamento, oltre alla documentazione relativa agli incontri e all’istruttoria dell’intervento.
Particolare attenzione viene riservata anche alla perizia estimativa delle aree, alla valutazione della convenienza dell’acquisizione rispetto alla possibile realizzazione delle opere da parte del privato e agli eventuali effetti sulla valorizzazione della parte del compendio che resterà privata.
L’obiettivo dichiarato della richiesta è acquisire tutti gli elementi necessari a verificare la correttezza, la convenienza e l’interesse pubblico dell’operazione, nell’ambito delle prerogative riconosciute ai Consiglieri Comunali dall’articolo 43 del D.Lgs. 267/2000.
ott062026

La mostra della “Storia di Noha”, esposta durante i tre giorni della Festa del Santo Patrono, è di fatto un progetto che nasce da tempo, la nostra prima richiesta (N° 0024363) protocollata per l’Amministrazione risale al 3 di aprile c.a.
Come associazione, il cui statuto è dedicato alla salvaguardia dei beni culturali, oltre che dell’ambiente, abbiamo proposto all’Amministrazione di adibire la casa dell’orologio, come luogo di importanza storica, un punto di riferimento comunitario. Un centro di interesse collettivo della narrazione del come il tempo ha segnato i vari passaggi della storia di questa nostra antichissima comunità. Insomma, una specie di “pro loco”, che difatti e letteralmente significa “a favore del luogo”. Un posto dove scolaresche, visitatori, o qualsiasi cittadino amante del luogo, possa avvicinarsi per conoscere, e si sa, la conoscenza genera interesse, responsabilità, coinvolgimento, fini utili al conseguimento per eccellenza dell’amore identitario e di appartenenza. Insomma, un modo di utilizzo di quel bene storico che è la casa dell’orologio, per il bene di tutti. Dai vari incontri con alcuni rappresentanti dell’A.C. ci era parso che il nostro progetto trovasse l’interesse di tutti, tanto che seguirono le richieste ufficiali e come da prassi inviate con Posta Pec al Protocollo. Nelle intenzioni si auspicava in un utilizzo della sede a partire appunto da settembre, sia per la festa di San Michele che per l’inizio dell’anno scolastico. Purtroppo, nulla di tutto ciò è accaduto. Restiamo quindi in attesa e fiduciosi di una risposta, quanto meno chiarificatoria.
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Nel frattempo, con il prezioso aiuto dei nostri tre “moschettieri” Michele, Antonio e Michele, e di Don Francesco, a cui va il nostro rinnovato ringraziamento, abbiamo avuto la fortuna dalla nostra, e cioè quella di poter utilizzare i locali attigui alla casa dell’orologio, antica sede della falegnameria e poi ferramenta e colorificio del compianto nostro concittadino “Mesciu Peppino Nocco”. Un luogo autentico, ampio e senza barriere architettoniche, dove la storia di Noha non poteva trovare asilo più consono.
Ringraziamo tutti i nostri amici e visitatori, insieme al Sindaco e alcuni esponenti dell’Amministrazione che hanno affollato la sede per tutte le tre serate. Sono stati davvero tanti. Abbiamo notato un particolare apprezzamento anche da parte di molti giovani. Ci ha fatto piacere osservare le persone soffermarsi a lungo davanti alle immagini, studiare con attenzione i dettagli e chiederci chiarimenti. È stato emozionante assistere a non poche occasioni di dialogo sui vari soggetti esposti tra gli stessi ospiti. Una delle domande più ricorrenti è stata quella riguardante la storia del nome Noha, ma anche notizie della chiesa Piccinna, e del perché venne abbattuta, soprattutto da parte di tanti giovani che per ragioni ovvie non la ricordano.
A tal proposito ci tengo a precisare che la decisione di abbattere quell’opera d’arte unica al mondo per fare spazio alle auto non avvenne per via del suo stato pericolante, ma fu fortemente richiesta dai cittadini di Noha di quegli anni, difatti in un paio di missive avvenute fra il sindaco e il Vescovo, ritrovate presso l’archivio storico vescovile di Nardò, in quella inviata dal Sindaco al Vescovo, del 17 ottobre 1953, si legge: “…un gruppo di cittadini – di Noha- ha presentato richiesta per la costruzione di un mercatino pubblico. Ora, l’area richiesta è adiacente alla Chiesa Matrice (lato ovest) e dovrebbe abbattersi la Chiesina laterale.”
A seguire, ben dieci anni dopo, e precisamente il 13 settembre 1963, la risposta del Vicario Generale, Mons. Salvatore Rizzello: “… procedere alla demolizione della Cappella anzidetta”.
Certo, erano altri tempi, e forse l'idea di "progresso", e di cosa sarebbe avvenuto dopo, abbattendo un monumento storico così antico e unico, non poteva essere compreso. La storia è maestra di vita.
Questa e altre novità saranno a Vostra disposizione con la prossima edizione della “Storia di Noha in Mostra” che speriamo avvenga quanto prima, per mantenere viva questa fantastica nostra storia.
Il Direttivo di NoiAmbiente e Beni Culturali
di Noha e Galatina
ott042026

Per la comunità di Noha, l'Arcangelo Michele rappresenta una vera e propria carta d'identità. Quando i luoghi resistono al qualunquismo di certe nuove mode, significa che posano su fondamenta solide. Non a caso via Calvario, anticamente via dell’acqua (“l’acquaro” per il Catasto Antico) è la strada che ricorda l’importanza della vita, perché l’acqua è vita. Certi simboli, indicati anche nella toponomastica, sono pietre miliari sul nostro cammino. In questo ambito l’Arcangelo ci rassicura: lo fa sia attraverso la bellezza dell’arte, emblema di eleganza, sia come indicatore della “retta via”. Mi riferisco soprattutto a quella strada che conduce cristianamente verso il Calvario, simbolo del sacrificio di un Dio fattosi uomo per la nostra Redenzione e massima espressione dell’altruismo. Al contempo, il Santo si erge contro la malvagità che oggi si manifesta con i volti di certa distorta modernità: il falso green, il Pensiero Unico, il denaro facile per l’élite e difficilissimo se non impossibile per le masse, gli assurdi riarmi a suon di miliardi e le conseguenti guerre, il neonazismo camuffato da “difesa” di uno stato e alibi di legittimazione del genocidio in corso ormai da troppo tempo.
La nicchia di San Michele nacque in un periodo storico molto complesso. Nel 1920, nonostante la forte instabilità sociale ed economica italiana ed europea, nella nostra piccola Noha il fermento comunitario si manifestava con la nascita del Circolo Juventus e con la creazione di “beni comuni” connessi alla bellezza. Michele D’Acquarica, uno dei soci fondatori del suddetto sodalizio e pittore per vocazione, sicuramente in accordo con l’allora arciprete Don Vitantonio Greco (1867-1932) e con la disponibilità degli avi di Annarita Tundo, realizzò questa importante opera d’arte.
ott022026
Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto Comunale e dell'art. 29 del Regolamento del C.C., il Consiglio Comunale è convocato in seduta ordinaria di 1^ convocazione per il giorno 05 ottobre 2026 alle ore 08.30, con continuazione e, occorrendo, in 2^ convocazione per il giorno 06 ottobre 2026 alle ore 09.00 con continuazione, presso la Sala Conferenze dell’ex Convento Santa Chiara -piano primo- Piazzetta Galluccio, per trattare i seguenti argomenti:
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