gen282015
Nuovi e terribili eventi sembrano sgorgare dalla contrapposizione tra Oriente ed Occidente, tra Cristiani e Islamici, tra Nord e Sud del mondo. I fatti di Parigi, terribili e raccapriccianti sono solo la punta dell’iceberg, in questo mondo in cui interessi ed affari, religione e potere sono in lotta perenne, ecco arrivare un libro ” Il giuramento del Falco ” Armando Siciliano editore che ci racconta i particolari dell’eterna lotta fra bene e male. Un libro scritto da Giampiero Khaled Paladini che racconta la genesi dell’Università Islamica e che a detta dello stesso autore è una pietra miliare nella lotta all’indipendentismo siciliano. Mafia, politica, massoneria, esoterismo, logge segrete, servizi deviati, economia e la grande finanza internazionale muovono nel profondo e nel segreto, misteri, intrecci, amori, sesso, potere e sullo sfondo un Italia meridionale ancora al centro del mediterraneo, dove le primavere arabe non hanno cambiato se non in peggio la situazione economica e sociale da una riva all’altra del mar mediterraneo. La Sicilia ancora contesa, mossa da intrighi internazionali e da una forte spinta separatista. Un romanzo che si occupa anche del terribile momento dell’Africa grembo madre del nostro pianeta, della forza spirituale di uno sciamano che mette il protagonista in contatto con l’anima di Federico II lo “Stupor Mundi”,
gen282015
Oggi a palazzo Orsini, l'amministrazione comunale ha presentato la APP "Galatina" sviluppata da una giovane e dinamica start up del nostro territorio.
Le nuove tecnologie di comunicazione sono diventate una forza trainante che funziona da leva per i cambiamenti sociali, commerciali e di impegno civico.
La rete internet moltiplica il potenziale delle intelligenze coinvolte e aumenta l’efficacia dell’azione amministrativa e dell’attività di realtà private, associative e commerciali.
Crediamo fortemente nell’amplificazione delle esperienze creando sinergia tra tutti gli innovatori, le amministrazioni pubbliche, le persone che utilizzano le nuove tecnologie.
gen272015
In merito alle notizie apparse sulla stampa ci tengo a precisare che la Regione non ha messo in mora il comune di Galatina, si tratta solo di un giusto sollecito alla rendicontazione finale. Non è stata inoltrata ai comuni dell’ambito nessuna richiesta di restituzione di somme percepite. Le somme non sono state spese per altri fini ma sono a disposizione dei Comuni. Appena il lavoro di rendicontazione finale verrà correttamente effettuato le residue somme del progetto verranno trasferite agli altri comuni. Il progetto Bollenti Spiriti è un progetto regionale che il Comune Galatina
gen262015
Non riuscivo a capacitarmi di tanta sfacciataggine, l’altra sera, al convegno double-face (quello sui tumori nel Salento).
Un relatore monopolista della serata, il “giornalista-statistico” che, dopo il suo interminabile profluvio di parole, asserisce che certi interventi, soprattutto quelli degli altri - incluso il discorso a proposito del mega-impianto di compostaggio soletan-galatinese (per la produzione di biogas, non di compost) - sono fuori tema o fuori luogo [ma scusi, signor logorroico conferenziere, stiamo o no parlando di cause dei tumori? E questa forse che non lo sarebbe? Oppure bisogna sempre parlare dei massimi sistemi, o delle discariche di Patù, senza mai scendere nei particolari che ci riguardano più da vicino? ndr], e due Erinni, cioè le onorevoli avvocatesse della maggioranza montuosa che fa finta di governarci, che sbraitano e se la prendono se osi ricordare loro che la giunta di cui sono in qualche modo parte attiva, tra le altre mille schifezze:
gen252015
Pubblichiamo la risposta dell'Avv. Daniela Sindaco, reperita online, dove esprime rimostranza formale per i fatti accaduti in data 15.01.2015, nella quale contesta in toto la nota del 19.01.2015 della Dirigente Scolastica del 2 Polo di Galatina.
gen232015
Indi come orologio che ne chiami
Nell'ora che la sposa di Dio surge
A mattinar lo sposo, perché l'ami,
Che l'una parte e l'altra tira ed urge
Tin tin sonando con sì dolce nota,
Che 'l ben disposto spirto d'amor turge;
Così vid'io la gloriosa ruota
Muoversi e render voce a voce in tempra
Ed in dolcezza ch'esser non può nota
Se non colà dove ‘l gioir s'insempra.
(Tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, Paradiso Canto XXIV versi 13-15)
Traduzione rilevata da: I Forum di Orologeria di "Orologiko", disponibile in rete:
gen232015
Cosa non si fa in politica per una sedia, figuriamoci poi se le sedie sono due. Quello successo nei giorni scorsi a Noha ha davvero dell’incredibile, sono quei fatti, quelle situazioni di cui uno preferirebbe non sentir mai parlare perché mai pensa sia possibile possano succedere… Invece, purtroppo, succedono.
Peggio ancora se poi ciò che è successo, è successo in una scuola pubblica di primo grado, luogo per eccellenza deputato non solo all’istruzione delle nuove generazioni ma anche fucina di futuri amministratori e peggio ancora se al centro del fatto , sarebbe meglio definirlo misfatto, vi è un pubblico amministratore che in quel luogo dovrebbe rappresentare un fulgido esempio di responsabilità ed alto senso di rappresentanza delle istituzioni.
gen212015
I nostrani amministratori delegati a palazzo di città, politici di destra, centro e supposta sinistra (supposta stavolta è sostantivo, non attributo) stanno all’ambiente come un elefante in una cristalleria: è pressoché impossibile per loro non provocar danni irreparabili ogni volta che s’azzardano a muoversi.
Il problema preminente è che purtroppo questi personaggi in cerca di derisore non perdono occasione per darsi una mossa (con le conseguenze suddette).
Tanto per dirne una, la sera dell’8 gennaio scorso, a Noha, nell’igloo che funge da centro polifunzionale [ma, secondo le promesse di un marinaio della corazzata Potëmkin galatinese, entro “i primi mesi del 2015” – traduzione “campa cavallo” - l’impianto di riscaldamento dovrebbe finalmente entrare in funzione, ndr] s’è svolto un bellissimo convegno double-face.
gen202015
Discorso di Papa Francesco di lunedì 22 dicembre 2014 davanti alla curia nella Sala Clementina
Cari fratelli,
Al termine dell’Avvento ci incontriamo per i tradizionali saluti. Tra qualche giorno avremo la gioia di celebrare il Natale del Signore; l’evento di Dio che si fa uomo per salvare gli uomini; la manifestazione dell’amore di Dio che non si limita a darci qualcosa o a inviarci qualche messaggio o taluni messaggeri ma dona a noi sé stesso; il mistero di Dio che prende su di sé la nostra condizione umana e i nostri peccati per rivelarci la sua Vita divina, la sua grazia immensa e il suo perdono gratuito. E’ l’appuntamento con Dio che nasce nella povertà della grotta di Betlemme per insegnarci la potenza dell’umiltà. Infatti, il Natale è anche la festa della luce che non viene accolta dalla gente “eletta” ma dalla gente povera e semplice che aspettava la salvezza del Signore.
Innanzitutto, vorrei augurare a tutti voi - collaboratori, fratelli e sorelle, Rappresentanti pontifici sparsi per il mondo - e a tutti i vostri cari un santo Natale e un felice Anno Nuovo. Desidero ringraziarvi cordialmente, per il vostro impegno quotidiano al servizio della Santa Sede, della Chiesa Cattolica, delle Chiese particolari e del Successore di Pietro.
Essendo noi persone e non numeri o soltanto denominazioni, ricordo in maniera particolare coloro che, durante questo anno, hanno terminato il loro servizio per raggiunti limiti di età o per aver assunto altri ruoli oppure perché sono stati chiamati alla Casa del Padre. Anche a tutti loro e ai loro famigliari va il mio pensiero e gratitudine.
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