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Agende Rosse Salento - sit in sostegno al Mar. Saverio Masi caposcorta PM Nino Di Matteo
Di Redazione (del 14/09/2014 @ 23:20:51, in Comunicato Stampa, linkato 1670 volte)

Ci sono uomini che, malgrado lo strapotere dello stato-mafia, sentono la responsabilità ed il dovere di rappresentare uno Stato ideale: giusto, non ricattabile e, soprattutto, rispettoso della dignità umana, a qualsiasi latitudine. Questi sono esempi di coraggio diventati spesso eroi, ma solo dopo che li hanno ammazzati. Finchè sono vivi sono isolati, denigrati, minacciati e attaccati da tutti i fronti, in primis da quelli istituzionali che dovrebbero proteggerli.

Fino a che ogni individuo non sentirà la responsabilità di fare il proprio dovere, prendendo posizione e decidendo da che parte stare, sarà complice dello stato-mafia ed il suo ipocrita lamento sarà solo utile a chi non ha altro interesse che mantenere questa allucinante situazione.

Diceva Elie Wiesel:
Prendi posizione. La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, mai il torturato”.


Noi abbiamo scelto da che parte stare: NOI STIAMO CON SAVERIO MASI.
Noi abbiamo scelto di stare dalla parte di chi, in pieno isolamento, sta coraggiosamente andando avanti, nonostante lo il mostruoso potere di chi vorrebbe fermarlo.

Per questo, il 18 settembre p.v. dalle 17.00 alle 20.00 saremo a Lecce davanti alla Prefettura,

in contemporanea con tante altre città d’Italia, in un sit in informativo sulla sua storia ben rappresentativa di come la trattativa stato-mafia continui, ma c’è chi non si arrende.

 

All’uopo abbiamo creato un evento fb: SAVERIO MASI NON SEI ISOLATO, SEI TU IL NOSTRO STATO! 

                      ( https://www.facebook.com/events/1532649950299499/?ref=ts&fref=ts)

                                         
Il Mar. Masi è il caposcorta del magistrato più a rischio d'Italia: Nino Di Matteo. Ma prima di finire nelle scorte, lui era un bravissimo investigatore e lavorava nel Reparto Operativo dell’Arma. Prima di trasferirsi a Palermo era stato in Campania, dove aveva ricevuto encomi per l'eccellente lavoro svolto.

Lui ha avuto il coraggio di denunciare i suoi superiori e ha messo a verbale che gli venne impedita la cattura di Provenzano già nel 2001, a pochi mesi dal suo arrivo a Palermo, e Matteo Messina Denaro nel 2004.

Questo atto di Responsabilità lo sta pagando a caro prezzo. Dal 2008 subisce ogni tipo di vessazione, dall'eliminazione dal reparto Investigativo fino al processo per una multa presa in servizio di cui il 30 ottobre ci sarà la sentenza in Cassazione.
Il Mar. Masi ha testimoniato al processo Mori Obinu sulla mancata acquisizione del papello ritrovato a casa di Ciancimino ed è un testimone prezioso del processo sulla trattativa stato-mafia.

 Ad una domanda riferita all’ennesima denuncia subita dal Mar. Masi per un’intervista riguardante la sua storia rilasciata dai suoi avvocati, il PM del processo sulla trattativa stato-mafia Nino Di Matteo risponde:
 "Continuo a nutrire piena fiducia nel maresciallo Masi. Se mai, personalmente, mi sembra singolare che mentre, come è noto, a Palermo si cerca di verificare la fondatezza delle sue denunce, un'altra autorità giudiziaria incrimini per diffamazione gli autori delle suddette denunce e perfino i difensori e i giornalisti che la hanno rese note"

     Si ringrazia per la collaborazione la costituenda Associazione “ Guerriglia Culturale” formata da giovani che danno continuamente riscontro al pensiero di Paolo Borsellino:

 “La lotta alla mafia, primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

 
Anita Rossetti

 Coord. Movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino

Gruppo “Sognatori Resistenti R. Fonte e A. Montinaro” – Salento

 
Galatina, 13/09/2014
 

Commenti

  1. # 1 Di  #iononvotovitali (inviato il 15/09/2014 @ 06:06:53)

    Domani pomeriggio alla Camera ricominciano le votazioni per Corte Costituzionale e Csm. Questa maggioranza per spartirsi le ultime poltrone dell'era dei partiti, ha bloccato i lavori parlamentari per una settimana intera. Quando invece si dovrebbe lavorare subito sugli stipendi delle forze dell'ordine o l'Irap alle imprese, giusto per fare qualche esempio.

    A questo si aggiunge che il "Governo del Nazareno" (di PD e FORZA ITALIA) ha deciso di votare un tale Luigi Vitali a membro del CSM. Vitali è imputato al Tribunale di Napoli con i seguenti capi d'accusa:

    1) False dichiarazioni in quanto pubblico ufficiale - art.479 c.p.
    2) False dichiarazioni rese a pubblico ufficiale - art. 495 c.p.
    3) Reato determinato dall'altrui inganno - art. 48 c.p.
    4) Concorso di persone nel reato - art.110 c.p.

    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha proferito parola sul rischio che nell'organo di autogoverno della magistratura possa entrare una persona del genere. Che il giorno dopo potrebbe anche chiedere il trasferimento del giudice che lo sta processando.

    Matteo Renzi fa l'indiano. Colui che alle ultime elezioni europee ha fatto credere agli italiani che avrebbe portato avanti il Governo del rinnovamento, sta per battere Berlusconi in indecenza, lottizzando la Corte Costituzionale e il CSM anche con gente sotto processo. Lì invece dovrebbero sedere persone di specchiata moralità.

    Il silenzio di Renzi è il più assordante. O è ancora assordato dai fischi presi ieri dai lavoratori dell'Ilva di Taranto, oppure è evidente che la candidatura di Luigi Vitali sia un'altra clausola del patto con il noto pregiudicato.

    Domani in Aula i parlamentari onesti non voteranno per Luigi Vitali, contiamoci. #iononvotovitali

  1. # 2 Di  Sttamu al paese dei balocchi (inviato il 15/09/2014 @ 10:58:32)

    Io,ma suppongo tantissima gente sta e starebbe con Masi ma,si ha paura di dirlo ecco,perche'GIOVEDI e'una giornata nazionale,per dire........no a questo genere di comportamenti miopi da parte del Governo centrale.

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