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Assolutamente NO: non roviniamo la nostra Costituzione
Di Antonio Mellone (del 07/10/2016 @ 21:48:51, in NohaBlog, linkato 1099 volte)

Non vorrei mummificarmi sul Senato, ma non si può tacere su alcune assurdità previste da questa fattispecie di “riforma” (virgolette obbligatorie).

C’è da dire che, a dispetto delle corbellerie che si raccontano in giro, dunque negli spot pubblicitari stile Mulino Bianco (buoni giusto per i cerebrolesi o per certi feisbucchini da riporto), o gli editoriali del Tg Orba di Enzo Magistà/Macifà (in questi giorni è fantastico), o le articolesse dei giornaletti vari, il Senato NON viene soppresso: semplicemente si trasforma. In un ircocervo.

In pratica si passa da un bicameralismo perfetto a un bicameralismo alla cazzodicane.

Ne parleremo più approfonditamente nel mio prossimo brano. Ovvero sbrano.

Per un attimo soffermiamoci sull’articolo 55. Questo articolo, che nella Costituzione prima dello scempio renzian-boschian-verdiniano era composto da poche chiarissime locuzioni, nella nuova (“nuova” si fa per dire) diventa d’un tratto logorroico, verboso, prolisso come invero molti altri (evidentemente come i suoi reverendi estensori e promotori). Mi rifiuto per decenza di riportarlo qui di seguito. Se proprio non riuscite a farne a meno trovatevelo pure in Internet (però poi fatevi visitare. Da uno bravo).

Passando al nuovo articolo 57 scopriamo che i Senatori saranno 95 e che altri 5 potranno essere nominati dal Presidente della Repubblica. Ora. Siccome un Presidente della Repubblica non rinuncerà mai a cotale prerogativa, si può dire già sin da oggi con ragionevole certezza che i Senatori saranno sempre in numero di 100. E con un bel 5% di Senatori di nomina presidenziale.

Non so se gli italioti riescano a rendersi conto di questa assurdità. Stiamo parlando del 5%, perdio, un vero e proprio partito del presidente della Repubblica (come un Napolitano, per dire). Il 5% è una cifra sicuramente molto più alta della percentuale di alcuni partitini di governo, che oggi con numeri da prefisso telefonico fungono da ago della bilancia.

Non pensate voi che questo 5% sia un’ulteriore sottrazione di democrazia? Vabbè, mi direte, ma stiamo parlando di un 5%, cosa vuoi che sia. E ‘stica.

Altro che “la prima parte della Costituzione non viene toccata”. Viene toccata, eccome. Anzi viene stravolta. A partire dall’articolo 1, quello che parla di sovranità che appartiene al popolo. Tanto per dire.

Ma vediamo un attimo il restante 95%. Credete voi che i 95 Senatori di nomina NON presidenziale saranno scelti dai cittadini? Col piffero.

I 95 membri del Senato non saranno mica eletti per fare i Senatori. Nossignore. Saranno eletti (se pur lo fossero) per fare altro, cioè per fare i sindaci (ne avremo ben 21, dunque con doppio incarico) o i consiglieri regionali (ne avremo 74 scelti dal mazzo).

Tutto il cucuzzaro, infine, cioè sindaci, consiglieri regionali e senatori di “nomina regia”, avranno per investitura, per convenienza di partito, per grazia ricevuta dall’alto, insomma per magia l’immunità parlamentare. E oltretutto i rimborsi spese. Mica ce la danno gratis. La disponibilità, dico.

Poi uno pensa: ma con tutti i pensieri e i cavoli che un sindaco (o un consigliere regionale) ha per la testa - ché non ha manco il tempo di respirare - come farà a dedicarsi anche al Senato, per esempio studiando approfonditamente i testi delle leggi da approvare o meno? Si sa che alcune leggi (stiamo parlando di 22 materie) dovranno passare obbligatoriamente anche dal Senato, senza tener conto delle proposte di legge delle quali il Senato vorrà esplicitamente discutere in aula.

Dico io: o fai bene il sindaco o fai bene il Senatore. Oppure male entrambi.

Continuando (e chiudo per oggi) sempre con l’articolo 57, leggiamo che “la durata del mandato dei Senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, e bla, bla, bla”. Chiaro? Ogni Senatore ha una durata diversa dal suo compagno di seggio o di partito, sicché il Senato diventa un Motel con Senatori che entrano o escono a tutte le ore del giorno e della notte, a seconda della scadenza del loro mandato. Alla faccia della semplificazione.*

Caro fautore del Sì, come diceva Voltaire, non condivido le tue idee ma… no, vabbè, a posto così.

[continua]

Antonio Mellone

P.S. 1) Consiglio la lettura dell’appassionato (e appassionante) libro del prof. Salvatore Settis dal titolo “Costituzione!” e sottotitolo “Perché attuarla è meglio che cambiarla” (Passaggi Einaudi, Milano, 2016, 336 pagg.).

P.S. 2 Vignetta di Vauro – pubblicata a Servizio Pubblico il 2/4/2014. Nell’attesa delle nuove vignette del nostro Marcello D’Acquarica.

 

 

 

 

Commenti

  1. # 1 Di  Un semplice cittadino (inviato il 08/10/2016 @ 09:43:47)

    Deve,andarsene via il premier dalle p.....
    Per cui,bisognerebbe votare in massa NO.
    Nessuno e nessuna lo ha eletto,e che ci sta a fare un tipo cosi?
    Ed anche, farsi da parte ex-presidente Repubblica,non puo'sempre dettare legge a quasi 100 anni,basta che capisse ormai ci deve essere nuova linfa in politica,giovani non che,scappassero ma coloro che amano questa POVERA ITALIA devono invece restare per allontare questo Governo-spendaccione e ma....uniti pero'ma non da beghe politiche sinistra,centro,destra,bensi dallo spessore umano della persona donna/uomo che sia.
    Un giudizio,lo vorrei sentire da un consiglio comunale baby anche in Galatina e frazioni,ma mi sa non esiste ed e'mortificante cio'loro non dovrebbero essere il futuro?
    Invece,non mi risulta ci fosse dott.Guido Aprea commissario-prefettizio del Comune di Galatina, Noha,Collemeto,Santa Barbara,istituisca un consiglio comunale baby,non stia sempre chiuso fra le quattro mura,veda l'andamento di questo Comune e frazioni,faccia con amore,caparbieta'e passione cio'che sta facendo ancora di piu' per riconoscenza ancora piu'consistente....grazie.

  1. # 2 Di  Anonimo (inviato il 08/10/2016 @ 16:05:46)

    Iniziamo dai comuni,dimezziamo i gettoni di presenza dei consiglieri,d'un rimanente 30"delle indennità della giunta ;mettiamole in un fondo per i progetti giovanili e solidarietà' ,per le famiglie in difficoltà' perché' i cari consiglieri galatinesi ho constatato non fanno queste cose invece altri comuni adottano questo sistema! Semplice il dio denaro fa comodo a tutti, le persone non ha più" dignità' .Mettiamole in pratica le cose metteteci il portafoglio!!!!

  1. # 3 Di  no secco. (inviato il 10/10/2016 @ 11:31:39)

    Bisogna,votare NO altrimenti "quistu sste incuddatu alla seggia"del Parlamento,alludo il premier.
    Domenica sport,dal castello alla masseria mattina Noha.

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