\\ Home Page : Articolo
Intervista a nonna Pietrina in occasione dei suoi primi 100 anni
Di Albino Campa (del 20/05/2020 @ 18:13:33, in NohaBlog, linkato 983 volte)

“Mangiare genuino, e soprattutto i prodotti delle nostre campagne” - così Pietrina Congedo commenta il traguardo dei 100 anni che festeggerà proprio oggi, mercoledì 20 maggio 2020. I familiari, visti i tempi che corrono, hanno organizzato per lei una piccola festa (pochi intimi, e pure a distanza) di “Buon Secolo”.

Pietrina nasce il 20 maggio 1920 a Cutrofiano nel Casale Vallone, da mamma Giuseppina Congedo e papà Francesco Congedo (il cognome uguale è dovuto al caso, ndr.). Lì ha vissuto la sua giovinezza con il fratello e le due sorelle.

Come è composta la tua famiglia, Pietrina?
Ho 5 figli e 9 nipoti.

Quali lavori hai svolto?
Ho lavorato prima nella fabbrica dei tabacchi, e poi nello stabilimento del Brandy Galluccio di Noha, dove mi occupavo però della produzione delle conserve. Ma non ho mai trascurato il lavoro nella nostra campagna. E poi non bisogna dimenticare il lavoro in casa, quello della casalinga, che forse è il più pesante di tutti.

Qual è il tuo hobby?
Fare l’uncinetto e il ricamo, ché non bisogna stare mai con le mani in mano.

Come trascorrevi la vita a Noha quando eri piccola?
Eh, quanti ricordi. Andavo alla scuola di ricamo della mescia Vata de le Curisce, e nel tempo libero, cioè di domenica, andavo a passeggiare sulla via di Aradeo con le mie amiche. Durante il periodo di carnevale ci divertivamo travestendoci de Masci poi, in gruppo, accompagnati da uno che conosceva la famiglia, andavamo a ballare nelle case che di volta in volta ci ospitavano. Ma queste cose non erano ben viste dai nostri genitori. Una volta tornai a casa con un po’ in ritardo, non ti dico: mia mamma mi stava aspettando con una Sarmenta in mano.

Qual è  un altro segreto per una lunga vita (oltre a mangiare sano)?
Non pensare mai solo a se stessi. Per esempio quando vedevo qualcuno in difficoltà perché non aveva nemmeno da mangiare, rubavo delle Frise, che a casa mia si conservavano nella Capasa, per donargliele.

Ricordi anche i tempi della guerra? Come venivano vissuti a Noha?
Eccome. Ricordo lo spavento che mi veniva durante i bombardamenti. Quando bicchieri e tazze del tinello incominciavano a tremare, questo era il segnale che dovevamo correre a nasconderci nel rifugio sotterraneo.

Quali erano i regali che ricevevi da piccola?
Mi ricordo che per la mia Cresima ho ricevuto del formaggio, e poi della pasta fatta in casa e delle uova.

La cosa più bella che ricordi?
Il matrimonio con il mio Giovanni (Miri) a 26 anni. Avevo atteso sette anni il suo ritorno dalla guerra.

Invece la cosa più brutta?
La perdita del mio primo figlio nato prematuro e morto dopo appena 24 ore.

Qual è la cosa più buona?
Un bel piatto di orecchiette e maccheroncini fatti a casa.

La redazione di Noha.it augura a nonna Pietrina, nuova centenaria di Noha, altri 100 di questi giorni, e ai suoi famigliari la gioia di continuare ad abbracciarla con affetto. Ma, visti i tempi, senza esagerare.

Albino Campa

 

Commenti

Nessun commento trovato.

Lascia un messaggio

Testo (max 2000 caratteri)

Smile arrabbiato Smile assonnato Smile bacio Smile diavolo Smile linguaccia Smile morto Smile occhiali Smile occhiolino Smile risatona Smile sorriso Smile timido Smile triste


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

Categorie News


Catalogati per mese:


Gli interventi più cliccati

Sondaggi


Info


Quanti siamo

Ci sono  persone collegate

Seguici sui Canali di

facebook Twitter YouTube Google Buzz

NOHINONDAZIONI

Calendario

< giugno 2020 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
         
             

Meteo

Previsioni del Tempo