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Epifani (Pd): "Torna sulla Puglia l'incubo della Northern Petroleum"
Di Albino Campa (del 12/08/2011 @ 16:00:00, in Comunicato Stampa, linkato 1932 volte)
Torna ad incombere sulla Puglia l'incubo della Northern Petroluem a distanza di pochi mesi dalle mobilitazioni degli Enti Locali e dei cittadini dei comuni interessati e dei pronunciamenti di inammissibilità da parte del TAR di Bari prima e di quello di Lecce lo scorso 14 luglio.
La Northern Petroleum ha infatti recentemente ottenuto il permesso di eseguire nuove ispezioni nell'area di mare Monopoli – Ostuni – Brindisi tese ad individuare i siti da trivellare già nel 2012; autorizzazione, peraltro, ottenuta con l'inganno perchè la Northern Petroleum ha presentato la nuova richiesta di VIA frazionandola in cinque tronconi, corrispondenti agli altrettanti permessi rilasciati, eludendo così la normativa e le sentenze del TAR che, invece, impongono una VIA unitaria che possa valutare l'effetto cumulativo dei singoli interventi.
Questa iniziativa non poteva certamente suscitare indifferenza e rassegnazione ma ha generato immediate reazioni contrarie, prima fra tutte quella del Sindaco di Ostuni.
“Io – afferma il Consigliere regionale del Partito Democratico Giovanni Epifani – fin da quando si è iniziata a profilare questa ipotesi, insieme ai Sindaci delle varie comunità, che hanno dimostrato grande senso di sensibilità civica, ho ingaggiato una battaglia a difesa del nostro mare e del nostro territorio.
Lo scorso novembre ho promosso una serie di iniziative contro le trivellazioni del basso Adriatico per osteggiare le iniziative della Northern Petroleum, scrivendo all'Assessore regionale all'Ambiente Lorenzo Nicastro, affinchè la Regione si attivasse per scongiurare uno scempio ambientale di proporzioni inaudite.
In Regione, tra i vari provvedimenti ostativi, abbiamo approvato all'unanimità, durante il Consiglio del 19 luglio scorso, una proposta di legge inviata alle Camere “Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi”, il cui unico articolo prevede il divieto di effettuare ricerche di idrocarburi nelle acque del mar Adriatico e la non concessione di autorizzazioni di ricerca né future, né per i procedimenti autorizzatori già avviati ma non conclusi, come il caso della Northern Petroleum all'attenzione mediatica in questi giorni.
Giudico insensate – continua Epifani - le decisioni che autorizzano simili attività scellerate che nelle fasi esplorative ed estrattive riversano in mare enormi quantitativi di idrocarburi che sono letali per l'intero ecosistema dell'Adriatico e in forte contrasto sia con l'attività di pesca, molto attiva nelle nostre zone, che della nostra economia a vocazione turistica.
Io continuo e continuerò a profondere il mio impegno e la mia totale disponibilità a promuovere e sostenere tutte le iniziative amministrative e giuridiche atte ad osteggiare l'attività della Northern facendo appello a tutti i Sindaci e alle popolazioni pugliesi direttamente interessate a continuare in forma congiunta ad attivare qualsiasi iniziativa utile e necessaria ad ostacolare questo progetto di distruzione del nostro mare.

La mia battaglia – conclude Epifani – si concluderà solo nel momento in cui sarà definitivamente conclusa questa vicenda incresciosa e minacciosa per l'ecosistema del nostro territorio e quando sarà sancito dal Governo nazionale il divieto irreversibile ad ulteriori autorizzazioni che distruggono la tutela e la salvaguarda ambientale".

fonte: Agenzia nr. 3712 del 12/08/2011

 

Commenti

  1. # 1 Di  Marcello D'Acquarica (inviato il 16/08/2011 @ 09:15:43)

    il fatto è grave, poiché questo governo tende ad applicare sempre le proprie iniziative senza mai consultare i diretti interessati e cioè il popolo. E’ proprio dell’ultima ora la dichiarazione del primo ministro (volutamente minuscolo) ai giornalisti che la riforma è aperta al confronto con l’opposizione ma che comunque, nel caso non fosse accordata, si vedrà costretto a ricorrere alla fiducia. Senza dimenticare il referendum da poco effettuato. Insomma mi sembra che la democrazia nel nostro paese stia subendo una metamorfosi oscura.

  1. # 2 Di  michele d'acquarica (inviato il 17/08/2011 @ 23:03:58)

    Ah! Che bello, le piattaforme petrolifere. Finalmente un bel "bagno" di petrolio dopo aver fatto l'amore sotto i pannelli fotovoltaici. Che peccato, però, che l'acqua non sia ben "riscaldata" da un reattore nucleare.

  1. # 3 Di  salvatorecito (inviato il 01/09/2011 @ 10:12:49)

    Non facciamo,scippare le bellezze del nostro mare.....altrimenti ci faremo il bagno....tra non molto nel petrolio?
    Ed adesso,che Gheddafi...sembra kaput....come colonnello libico,il petrolio non dovrebbe diminuire?
    Oppure,rimane una risorsa per pochi,il privilegio della casta....deve andare a farsi fot.....

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