Il Circolo del Partito Democratico di Noha esprime forte preoccupazione e crescente indignazione per la gestione del traffico e della viabilità cittadina, ormai giunta a livelli insostenibili. Da giorni assistiamo a una situazione che definire caotica è riduttivo. La chiusura di viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sia in entrata che in uscita, ha determinato il collasso dell’intero sistema viario, scaricando un flusso enorme di veicoli su Via Noha, già di per sé critica. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: file interminabili che partono dalla zona semaforica nei pressi dell’area scolastica e si estendono per centinaia di metri, tempi di percorrenza fuori da ogni logica, con cittadini costretti a impiegare fino a tre quarti d’ora per raggiungere il centro abitato.
A questa situazione si aggiunge la chiusura di Corso Porta Luce, che contribuisce ulteriormente a congestionare un sistema già al collasso, senza che vi sia alcuna comunicazione chiara su tempi, modalità e finalità degli interventi in corso. Non si conosce un cronoprogramma, non si comprende la strategia, non si intravede una regia. Quello che emerge è un quadro desolante: una città bloccata, frammentata, resa invivibile da scelte estemporanee e scollegate tra loro. Non esiste un piano organico della mobilità, non esiste una visione complessiva, ma solo interventi che si sovrappongono producendo effetti a catena devastanti per la quotidianità dei cittadini. Ancora più grave è ciò che accade all’ingresso del centro storico, dove all’imbocco di Corso Porta Luce in prossimità della villa si assiste a una situazione surreale: auto parcheggiate ovunque, veicoli che arrivano fino al cuore della città, in totale assenza di controllo e regolamentazione. Un’immagine che restituisce il senso di un’amministrazione incapace di governare anche l’ordinario.
I cittadini provenienti dalle frazioni o dai comuni limitrofi si trovano quotidianamente a dover affrontare percorsi tortuosi, deviazioni incomprensibili e tempi di percorrenza raddoppiati, se non triplicati. E questo mentre, in campagna elettorale, si parlava di “unire” la città alle sue frazioni. Oggi, invece, assistiamo all’effetto opposto: una separazione di fatto, fatta di disagi, ritardi e isolamento. Non è più tollerabile. Per non parlare dei cantieri abbandonati a se stessi: villetta Bersaglieri è un esempio, o Via Isola d’Elba che se percorsa si ha l’impressione di stare sul tagadà.
Galatina non può essere trasformata in un labirinto senza uscita, dove per percorrere pochi chilometri si è costretti a “fare giri immensi” ma senza alcun ritorno, se non quello alla frustrazione.
Questa situazione è il frutto evidente di un’amministrazione priva di strategia politica, incapace di programmare e di gestire processi complessi come la mobilità urbana.
I Circoli del PD del territorio galatinese chiedono con forza:
- la pubblicazione immediata di un cronoprogramma dettagliato dei lavori;
- la predisposizione di un piano traffico temporaneo serio ed efficace;
- il ripristino di condizioni minime di accessibilità e vivibilità per cittadini e attività economiche.
I cittadini meritano rispetto e soprattutto meritano un’amministrazione capace di governare, non di bloccare.
Michele Scalese Segretario PD NOHA
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