Egregio Signor Sindaco,
con la presente intendo esprimere alcune considerazioni in merito al decreto di revoca del mio incarico di Assessore Comunale, nonché richiamare integralmente il contenuto della lettera già inviataLe in data 20/01/2026 che si allega alla presente quale parte integrante.
Nel decreto si fa riferimento alla necessità di rimodulare la composizione della Giunta Comunale al fine di realizzare un avvicendamento che, secondo quanto indicato, avrebbe caratterizzato fin dall'origine la maggioranza consiliare. Ritengo doveroso ribadire che non è mai esistito alcun accordo, né scritto né verbale, ab origine con la sottoscritta, che prevedesse un mio avvicendamento, né tale ipotesi è mai stata oggetto di confronto politico o istituzionale.
Nel corso del mio mandato ho sempre operato con la fiducia da Lei costantemente riposta nei miei confronti, fiducia mai venuta meno e mai accompagnata da rilievi, contestazioni o valutazioni negative sul mio operato politico-amministrativo. Ho svolto le deleghe affidatemi in piena coerenza con il programma di mandato e nel rispetto degli indirizzi dell'Amministrazione.
Pur riconoscendo che la revoca rientra nelle prerogative del Sindaco, ritengo che un atto di tale natura debba essere sorretto da motivazioni chiare, concrete e riconducibili a presupposti di fatto reali e manifesti. Le motivazioni espresse nel decreto appaiono invece generiche e non collegate ad alcuna criticità amministrativa, risultando pertanto difficilmente comprensibili anche alla luce del rapporto intercorso di collaborazione, fiducia e di lealtà nei confronti Suoi e della Città.
Ritengo inoltre doveroso richiamare, in modo puntuale, l'attività politico-amministrativa svolta, che ha prodotto risultati concreti per l'Ente e per la collettività, in particolare nell'ambito delle politiche sociali, dell'inclusione e dei servizi alla persona. Tra le principali attività e i finanziamenti intercettati e avviati, diversamente da quanto letto con nota pubblicata da altro collega Assessore, si ricordano:
Accanto ai finanziamenti, è stato portato avanti un lavoro strutturale sull'organizzazione dei servizi comunali e di ambito, che ha incluso:
Tutte le attività sono state svolte in stretta collaborazione con gli uffici competenti, nel rispetto delle procedure amministrative e con l'obiettivo di migliorare in modo concreto i servizi offerti alla comunità.
Desidero inoltre ribadire un principio per me irrinunciabile: non sfugge né a me né ai cittadini che tutta la rimodulazione da Lei effettuata nella giornata di ieri ha avuto come unico scopo quello di escludere me dalla Giunta comunale e dalla compagine politico-amministrativa. Parrebbe questo, una inspiegabile conseguenza al mio diniego alla pressante richiesta di candidatura nelle liste per le elezioni regionali in quanto ritenevo doveroso dedicare ogni mio impegno all'attività di assessore al welfare che ho esercitato sino ad ora. Diniego, che, a quanto pare, non è risultato gradito a chi esercita compiti politici all'interno della maggioranza che sostiene la Sua amministrazione. Un ruolo che, Le rammento, è stato a me conferito da Lei in ragione del risultato elettorale da me raggiunto e senza alcuna subordinazione a chicchessia.
L'unica, doverosa, forma di subordinazione è nei confronti dei miei elettori e dei cittadini di Galatina e delle sue frazioni.
Nel corso di questa esperienza ho instaurato rapporti umani e professionali improntati alla correttezza e alla collaborazione con tutti coloro che ho avuto modo di conoscere e con cui ho lavorato: dagli uffici comunali alle istituzioni civili e militari, agli enti del terzo settore, fino agli amministratori e ai cittadini. A tutti va il mio sincero ringraziamento per il supporto e la collaborazione ricevuti.
Con la presente, pertanto, intendo confermare quanto già rappresentato nella comunicazione allegata, riservandomi ogni ulteriore valutazione e iniziativa a tutela della mia persona e del ruolo esercitato e nel rispetto dei principi che regolano l'azione amministrativa.
Distinti saluti.
Dott.ssa Palombini Camilla
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