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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 20/04/2026

Sono in fase di studio i documenti relativi a Colacem, il cementificio di Galatina (Lecce) di cui è in corso la Valutazione d’impatto sanitario nell’ambito del riesame dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale che consente allo stabilimento di produrre. Sul tavolo della Provincia di Lecce sono approdate le istanze delle associazioni, che chiedono lo stop cautelativo dell’impianto. A suffragare la richiesta il dato sull’arsenico e il cromo esavalente emerso dal rapporto Arpa, l’agenzia preposta alla prevenzione e alla tutela ambientale, che nello scenario di emissioni autorizzate supera le soglie di accettabilità. Esponendo, secondo degli studi allegati nell’istanza di stop, a rischi cancerogeni la popolazione, in un’area già dichiarata cluster per le patologie tumorali.

Il presidente della provincia di Lecce e sindaco di Martano, Fabio Tarantino, assicura la massima attenzione sul dossier, dopo l’incontro con le associazioni dello scorso 10 aprile. Un incontro che definisce "positivo". "Bisogna vagliare attentamente lo studio – afferma Tarantino – e vedere come va la conferenza dei servizi. Lo studio è già in fase di valutazione, ma bisogna capire la percentuale di inquinanti e se eventualmente siano da attribuire a Colacem e possano portare a delle decisioni. La chiusura cautelativa dell’impianto si può avere solo in casi di gravi motivi e – aggiunge – al momento non ho avuto queste notizie dai tecnici. L’idea della Provincia è di non dare spazio a inquinamento".

Tra i documenti principali al vaglio dei tecnici ci sono le considerazioni di Fabrizio Bianchi, ricercatore associato senior dell’istituto di Fisiologia clinica del Cnr di Pisa, dei comitati scientifici nazionali di Isde (i medici per l’ambiente) e Legambiente. Bianchi ha fornito considerazioni sulla Valutazione d’impatto sanitario elaborata dall’università di Bologna sullo stabilimento di Galatina. Sollevando alcuni interrogativi sul metodo dello studio, e concludendo che "con i dati oggi a disposizione non si è in grado di rispondere a domande cruciali per amministratori e cittadini".

"La stessa area – sostiene Bianchi - presenta dati di inquinamento dell’aria che, sebbene di media entità, comportano un aggravio di numerosi morti e casi di malattia evitabili se si diminuissero le attuali concentrazioni verso quelle raccomandate dall’Oms per proteggere la salute".

Agli interrogativi sollevati dalle associazioni risponde l’azienda Colacem – parte del gruppo Financo, la holding finanziaria della famiglia Colaiacovo, leader nel settore del cemento e che impiega, nell’impianto galatinese, circa 80 addetti; oltre 800 i dipendenti se si considerano tutti gli stabilimenti (la cui sede centrale è a Gubbio). L’istanza richiamata – sostengono – solleva "un allarme privo di fondamento". E ancora: "È importante chiarire con assoluta nettezza che non esiste alcun rischio per la popolazione. Il tavolo tecnico è da tempo operativo ed è attualmente giunto alla fase conclusiva dei lavori. Ed è proprio in quella sede che è emerso il dato più rilevante, troppo spesso omesso nel dibattito pubblico: la valutazione d’impatto sanitario elaborata dall’università di Bologna – dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche a seguito di un lungo e approfondito periodo di studio e tenendo conto anche di tutte le possibili osservazioni, richieste di integrazione e approfondimenti avanzati da Arpa, Asl e dagli stessi comitati, fornisce un quadro assolutamente tranquillizzante. In particolare, i risultati di questo studio, relativi alla stima degli impatti sulla salute, indicano che le emissioni generate durante l’esercizio dell’impianto non producono effetti apprezzabili sulla salute e sono del tutto rassicuranti per la popolazione".

In attesa di convocare ancora la conferenza dei servizi, il presidente della provincia Tarantino fuga ogni dubbio sulla eventualità di consentire all’azienda di incenerire Css (combustibili solidi secondari), quindi rifiuti, nello stabilimento di Galatina. "Non concederemo mai sicuramente l’utilizzo di Colacem per il Css. In questo caso la posizione è netta – dice - ed è no".

Mentre l'assessora regionale Marina Leuzzi, di Alleanza verdi e sinistra, promette di monitorare il dossier: "Mi sono accertata grazie al presidente Tarantino che le istituzioni provinciali sono al lavoro per proseguire con il percorso della conferenza dei servizi riguardo ai monitoraggi sulla Colacem, e che si stanno raccogliendo le osservazioni delle associazioni ambientaliste e della comunità per valutarle nel procedimento. Auspico che quanto prima si possa concludere l'iter valutativo per dare risposte certe alle cittadine e cittadini di Galatina".

Fonte: Repubblica.it

 

In un mondo che chiede a gran voce armonia, i giovanissimi studenti dell’Istituto Comprensivo Polo 3 di Galatina hanno risposto con la forza delle immagini e la purezza della creatività. Nella prestigiosa cornice del Salone delle feste del Palazzo Baronale Lopez y Royo di Monteroni di Lecce, si è tenuta il 18 aprile, la cerimonia di premiazione del concorso internazionale “Un Poster per la Pace” 2025/2026, promosso dal Lions Club Copertino Salento “Pino Cordella”.

Il tema di quest’anno, “Uniti come una sola cosa”, è stato interpretato con straordinaria maturità dagli allievi guidati dai professori Michele Marti e Stefano Ferrari. I ragazzi non si sono limitati a disegnare, ma hanno dato forma ai propri sentimenti, trasformando fogli bianchi in potenti manifesti di speranza e collaborazione universale.

Tra i numerosi elaborati presentati, tutti lodati dalla commissione per qualità tecnica e originalità, spiccano i nomi degli studenti selezionati per merito: Antonio Casto, Giuditta Greco, Giulia Malorgio, Camilla Stapane. Il gradino più alto del podio è andato a Beatrice Castriota Scanderbeg, prima classificata dell’Istituto. Il suo lavoro ha ora una missione ambiziosa: rappresentare la scuola e il territorio alle selezioni regionali, portando avanti il sogno di un mondo senza confini.

Alla cerimonia, svoltasi alla presenza di autorità istituzionali, dirigenti e famiglie, è emerso il vero cuore dell’iniziativa: la capacità delle nuove generazioni di farsi portatrici sane di messaggi positivi. Un plauso collettivo va a tutto il Polo 3 per aver dimostrato che, quando l’arte incontra l’impegno civile, il risultato è un’esplosione di bellezza e coscienza critica.

Michele Marti

 

 

L’Università Popolare “Aldo Vallone”, con il patrocinio della città di Galatina, presenta oggi lunedì 20 aprile alle ore 18:00 nella Sala conferenze “De Maria”, in Corte Taddeo, l’ultima prova narrativa del nostro Consigliere Luigi Stomaci dal titolo "Rossellina e Nicolò. Il ritorno a San Pietro in Galatina”, pubblicato nel 2025 direttamente dall’autore tramite la piattaforma di Selfpublishing Youcanprint.

Dopo il saluto istituzionale del Presidente Mario Graziuso e della Vicesindaco Mariagrazia Anselmi, al centro della serata ci sarà il libro e il suo autore, grazie anche all’introduzione del Socio onorario prof. Giancarlo Vallone e ad alcune letture di Clelia Antonica, nostra socia e Presidente del Circolo Athena, di cui è Consigliere lo stesso Stomaci.

Il romanzo storico oggi in esame, come viene ricordato nell’Antefatto ad inizio del racconto, è la continuazione del suo precedente libro “Rossellina e Nicolò, una storia d’amore galatinese”, pubblicato per i tipi di Edit Santoro nel 2020, successivamente ristampato con Youcanprint nel 2023.

Anche in quest’opera, come nella precedente, il motore propulsore di tutta la storia è “l’Amore che guida tutte le azioni della nostra vita, - Amor vincit omnia, scrive l’autore nella copertina - e le determina dalla nascita alla morte. …. Ma soprattutto è amore, forte e travolgente, quello totale tra un uomo e una donna, che impegna il corpo e l’animo in un donarsi senza riserve.”  

Rimane sempre presente, anche in questa ultima esperienza narrativa, la passione che spinge Luigi Stomaci a dedicare la sua attenzione alla ricerca storiografica del nostro territorio da cui originano le vicende narrate, ovvero “l’amore per la nostra città, il desiderio di conoscerla e farla conoscere anche attraverso la sua gloriosa storia in un’età in cui era una realtà tra le più illustri del nostro territorio. Da Antonio De Ferrariis, detto il Galateo, fu, infatti, chiamata l’Ombelico del Salento, non solo per la sua centrale posizione geografica, ma anche perché dal 1380 in poi la sua comunità composta da uomini illustri e laboriosi ha saputo essere centro politico, religioso, economico e culturale della Terra d’Otranto”.

Mario Graziuso

 

C’è soddisfazione per il punto conquistato in trasferta, ma anche tanto rammarico in casa del Circolo Tennis “G. Stasi” Galatina dopo il 3-3 maturato sui campi del CT Palladio 98 nella prima giornata del campionato di B1. Perché, al di là del risultato finale, la sensazione è chiara: questa era una gara che poteva finire diversamente.

La squadra salentina aveva costruito con merito il proprio vantaggio nei singolari, chiudendo avanti 3-1 grazie alle ottime prestazioni di Ignacio Novo, Matyas Lajos Fuele e Federico Mengoli. Un margine importante, maturato attraverso partite solide e, in alcuni casi, vere e proprie battaglie sportive, come quella vinta da Mengoli dopo oltre tre ore di gioco. Anche Fuele ha dimostrato grande lucidità nei momenti decisivi, confermando la qualità di un gruppo capace di imporsi con autorevolezza.

Proprio per questo, il finale lascia inevitabilmente un senso di occasione mancata. Nei doppi, infatti, il CT Galatina ha avuto le sue possibilità concrete per chiudere l’incontro. Il primo doppio, deciso al match tie-break, è sfuggito per pochissimi punti, con un 10-8 che pesa nell’economia della sfida. Un episodio che avrebbe potuto indirizzare definitivamente il confronto. Anche il secondo doppio, combattuto e risolto da due tie-break, ha confermato quanto l’equilibrio fosse sottile e quanto poco sia mancato per trasformare il pareggio in vittoria.

A fine gara, il capitano Donato Marrocco ha espresso un mix di soddisfazione e orgoglio per la prestazione della squadra: “Sono comunque soddisfatto di questo pareggio. Oggi i ragazzi hanno espresso un tennis di altissimo livello. È stata una vera maratona, tutte le partite sono state lunghissime e combattute fino all’ultimo punto. Grande prestazione di tutti, anche di chi è stato fuori dal campo e ha fatto sentire il suo supporto. Bravi Ignacio Novo e Matyas Fuele per aver espresso un tennis di altissimo livello. Un plauso particolare a Federico Mengoli: la sua partita è durata 3 ore e 31 minuti, un esempio di tenacia e spirito di squadra. Bravo anche Andrea Cardinale, che ha tenuto testa a Nicola Ghedin ex 400 ATP, cedendo solo dopo una battaglia durissima. Usciamo dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto. Da qui ripartiamo.”

Il 3-3 finale racconta dunque una squadra competitiva, capace di imporsi nei singolari e di reggere l’urto in trasferta contro un avversario di valore, ma allo stesso tempo evidenzia un pizzico di amarezza per non aver concretizzato un vantaggio significativo. Il Circolo Tennis “G. Stasi” Galatina esce da Vicenza con una consapevolezza importante, quella di poter recitare un ruolo da protagonista nel girone, ma anche con la sensazione di aver lasciato per strada un’opportunità preziosa.

 Ufficio Stampa
Antonio Torretti

 

Trasferta insidiosa in terra tarantina quella dell’Olimpia Sbv Galatina che ha superato una Pallavolo Massafra in modo perentorio, cedendo qualcosa sotto l’aspetto della tenuta fisica solo nell’ultimo set. Aveva destato qualche apprensione, nell’immediata vigilia, proprio la condizioni non ottimale di qualche elemento, ma una regia di Epifani molto accorta ha ripartito le finalizzazioni su tutti i fronti d’attacco, senza gravare sui (soliti) guastatori.

Il vantaggio di quattro punti in classifica sui Falchi Ugento rimane dunque immutato, con un calendario che, a quattro giornate dal termine, riserva alle due formazioni due scontri con gli stessi avversari (Avetrana e Tiger Squinzano), da non sottovalutare.

Sarà poi il derby del Salento, il 09 maggio ad Ugento, a chiudere il calendario offrendo ai tifosi dei due storici club due soluzioni: o un responso già ratificato matematicamente per Galatina se dovesse mantenere lo scarto attuale di punti, o una battaglia finale se il gruppo di capitan Sirsi dovesse incappare in qualche dèfaillance.

La tenuta mentale e la capacità di focalizzarsi sull’obiettivo contro un gruppo ben organizzato come quello massafrese, sono state le componenti che hanno permesso all’Olimpia Sbv di capitalizzare dei break importanti ed assicurarsi i primi due set (17-25, 20-25) con relativa tranquillità.

Determinazione che però è venuta a scemare per la compagine salentina nel terzo parziale, giocato all’insegna di un equilibrio punto a punto (18-18). Il sorpasso dei padroni di casa dovuto a una serie di errori e qualche disattenzione ospite (22-21, 23-22) è stato annullato (24-24) da un’efficace reazione galatinese che si è aggiudicata la vittoria piena (24-26).

La forza di una squadra passa anche attraverso queste capacità di ritrovare concentrazione e determinazione in momenti cruciali, competenze allenabili al pari di tecnica e tattica che necessitano di un livello di mantenimento costante.

A cominciare dalla gara di domani 18 contro il fanalino di coda Tricase che, pur non dovendo opporre eccessiva resistenza, dovrà essere affrontata senza sottovalutazioni e con rispetto e dignità che la partecipazione alla competizione le assegna.

 

Piero de Lorentis

Olimpia Sbv Galatina

 

Fotografie del 20/04/2026

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Di Marcello D'Acquarica (pubblicato @ 13:52:39, vista 351 volte)
Dal cementificio fuoriesce solo acqua di colonia :: Penale ...
 

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