Di Redazione (del 03/01/2022 @ 20:39:19, in Comunicato Stampa, linkato 136 volte)

Vi sono iniziative che molto spesso vengono poco pubblicizzate, con lo scopo di limitare la partecipazione o perché le sue finalità sono lontane dai propri orientamenti politici, sociali e culturali, e le stesse modalità e i termini di adesione al progetto la sanno lunga. II “Treno della Memoria” è una di queste: iniziativa organizzata ogni anno dall’omonima associazione in Polonia, nei luoghi dove si consumò l’immane genocidio di milioni di ebrei e di diversi (comunisti, rom, gay, disabili, ecc.). Un’associazione culturale nata nel 2005, e che in  questi 15 anni di attività ha coinvolto oltre 60.000 giovani, e non solo. Il percorso educativo prosegue lungo tutta la durata del viaggio e nei mesi successivi al rientro in Italia, in cui vengono proposte, organizzate e realizzate attività di riproposizione dell’esperienza vissuta rivolta alla comunità.

Come si legge nel programma proposto dagli organizzatori: “Il Treno della Memoria” è innanzitutto un percorso educativo e culturale. Da sempre un'esperienza collettiva unica, un viaggio “zaino in spalle”. Non è una semplice gita scolastica, bensì un circuito di cittadinanza attiva in cui i/le giovani partecipanti, negli anni, diventano prima animatori e animatrici e poi, alle volte, organizzatori ed organizzatrici; in una catena di trasmissione dell'impegno. È un progetto di educazione informale e “alla pari” che sviluppa una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di trasmissione orizzontale di conoscenze, esperienze ed emozioni svolto in un’ottica di cooperazione, rispetto reciproco e solidarietà.” Dopo questo viaggio, dopo avere impresso nella memoria le drammatiche immagini dell’eliminazione sistematica di milioni di esseri umani, dopo avere visitato i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, come si può leggere nelle testimonianze di tante ragazze e ragazzi, nulla è più come prima.

Il viaggio si svolge in treno, per la durata di circa due giorni, con destinazione Cracovia, e prosegue, nei giorni successivi, con visite guidate della stessa Città, del Ghetto ebraico, del Museo della Fabbrica di Schindler e dei Campi di sterminio di Auschwitz e di Birkenau, per complessivi 9 giorni.

Anche il comune di Galatina ad aderito ad uno dei viaggi organizzati per il 2022. Con avviso pubblico del 29.12.2021 ha stabilito le modalità di partecipazione, riservate soltanto a tre concorrenti: un numero così esiguo, che poteva essere incrementato e che non avrebbe certamente comportato gravi danni alle casse del Comune, se si pensa che la somma che varrà impiegata è di 600 euro, quale contributo messo a disposizione (200 euro per partecipante).

 
Di Redazione (del 03/01/2022 @ 20:35:06, in Comunicato Stampa, linkato 140 volte)

L’Anno 2021, in particolare il mese di Dicembre, si chiude con importanti novità per il Comando di Polizia Locale del Comune di Galatina che rappresentano passaggi fondamentali e funzionali sia al progressivo miglioramento della struttura organica interna sia su quello dell’implementazione, ottimizzazione ed efficientamento dei servizi esterni.

Per ciò che riguarda il primo punto, nell’ultimo giorno dell’anno, alla presenza del Sindaco Marcello Amante, dell’Assessore al ramo Nicola Mauro e dei colleghi, il Comandante della Polizia Locale Domenico Angelelli ed il Vice Comandante Luigi Tundo hanno accolto i nuovi Ufficiali Michele Sponziello e Vincenzo Apollonio, giunti positivamente al termine di una procedura concorsuale mediante progressione verticale.

Due personalità professionalmente differenti, ma complementari, a detta di tutti, che già hanno reso solido, con le rispettive esperienze, il lavoro all’interno dell’Ufficio e che si apprestano, con il nuovo ruolo, a continuare a contribuire alla strutturazione dello stesso nella direzione tracciata nel corso degli ultimi anni.

Di detta assunzione il Sindaco afferma: “Conosco entrambi molto bene, anche se per percorsi differenti, e non posso che essere felice di questo importante risultato raggiunto. Sponziello, con il suo carico di dedizione, determinazione, competenza e responsabilità, rappresenta un punto di riferimento fondamentale all’interno del Comando, sia per i colleghi, sia per i cittadini. Apollonio ha più volte dimostrato una importante preparazione professionale oltre che una innata attitudine alla funzionale risoluzione dei problemi, aspetto fondamentale per la vita di un Ufficio, parte di una macchina amministrativa più grande che richiede sempre più rapidità e pervasività degli interventi. Ad entrambi auguro, con grande piacere, un buon lavoro”.

 
Di Redazione (del 01/01/2022 @ 15:18:43, in NoiAmbiente, linkato 134 volte)

Parafrasando Giacomo Leopardi in una sua famosa frase, ci viene da pensare: Siamo storditi dai rifiuti che produciamo.
Senza questa abbondanza di rifiuti, non ci sarebbe bisogno di tante discariche, non ci sarebbe il CSS da bruciare, il percolato che intossica terra e acqua, emissioni che bruciano i polmoni, roghi abusivi e inceneritori ufficiali. Se ci fossero meno rifiuti la Natura ci benedirebbe. Ma aldilà di ogni "io credo che..." c'è la realtà, o verità che dir (non) si voglia.
Quanto (NON) sia prioritario il problema "inquinamento", lo si vede a partire dalle piccole cose:

Queste sono solo un piccolissimo esempio del degrado che regna dentro e fuori le nostre bellissime Galatina e frazioni. Senza contare delle centinaia di migliaia di buste e bustoni sparsi lungo i bordi delle strade, che puntualmente vengono macerati dal tempo e rinnovati da ignobili individui.
Poi ci sono le grandi “cose” che se pur impegnate nel sacrosanto diritto di garantire occupazione e nel rispetto di norme  tirate allo stremo (quindi, per  decine e decine di anni sempre al massimo con inquinamento e profitto e con alto rischio salute) lasciano, obtorto collo, ingenti tracce preoccupanti nell'aria, nel suolo e nell'acqua.

 
Di Redazione (del 01/01/2022 @ 15:03:38, in Comunicato Stampa, linkato 111 volte)

RIGENERAZIONE URBANA: FINANZIATI DAL MINISTERO I TRE PROGETTI PRESENTATI DAL COMUNE DI GALATINA PER 5 MILIONI DI EURO.

EDILIZIA POPOLARE: DICHIARATO AMMISSIBILE DALLA REGIONE PUGLIA IL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE ED ADEGUAMENTO DEI 33 ALLOGGI DI NOHA IN VIA LUCREZIO, PRESENTATO DAL COMUNE DI GALATINA PER 2,3 MILIONI DI EURO + 2,5 MILIONI DI EURO PER I 49 IMMOBILI DI VIA VERNALEONE A GALATINA PRESENTATO DA ARCA SUD E DI IMMEDIATA CANTIERABILITA’

Quale migliore augurio potevamo fare alla città affacciandoci al nuovo anno?

Un cantiere di ben 56.400 metri quadri, quello della rigenerazione che mira al miglioramento della qualità del decoro urbano, del tessuto sociale ed ambientale.

Due progetti che partendo da Piazzale Stazione e corso Re D’Italia, interesseranno la zona dei nuovi Uffici Comunali di prossima apertura, attraverseranno Villetta dei Bersaglieri giungendo fino a Villa Falcone e Borsellino. Un terzo interesserà la villetta in via Collepasso a Noha.

Cambieremo significativamente il volto della città con un percorso ciclabile che collegherà le tre villette, nel segno della mobilità sostenibile.

 
Di Antonio Mellone (del 31/12/2021 @ 08:39:18, in NohaBlog, linkato 148 volte)

L’avrei fatto di persona se avessi potuto incontrarvi ancora una volta a scuola, come si dice, in presenza: ma è da un bel po’ che questo è sostanzialmente vietato. È vero, qualche mese addietro ho avuto l’opportunità di conferire con alcuni fra voi: ma è stato a distanza, ed è tutta un’altra cosa.

La prendo un po’ alla larga (ché è letteratura divagare), per dirvi che noi tutti, dico lo stato, vi dobbiamo delle scuse. Sì certo, per come abbiamo ridotto la scuola a colpi di “riforme”.

Se siamo arrivati fino a questo punto, cioè a “ragionare” come un sol gregge, e sovente a non saper scrivere o intrattenere una conversazione di senso compiuto, e forse anche a non cogliere il senso (profondo, sfumato, metaforico, satirico, eccetera) di quel che si legge o si ascolta, a non intendere i dati, le grandezze, le loro relazioni, e a confondere cose all’apparenza simili ovvero a non riconoscere la consonanza di quelle dissimili, e infine a farci convincere in massa dagli imbonitori televisivi ultimamente travestiti pure da scienziati, ergo a considerare ormai la scienza come una religione da professare con atti di fede, è anche (soprattutto) per via della scuola diventata facile, con la scusa che debba essere “democratica e progressista” (temo che ai più sfugga quanto abbassare il livello degli studi sia l’atto più antidemocratico in assoluto: onde i rampolli dei ceti padronali frequentano scuole difficili, altroché).

È che alle classi spesso è associato il lemma “pollaio”; han sostituito molte ore di lezione con i corsi di orientamento; i professori non stanno più alle calcagna degli studenti e non possono chiedere più di tanto (sicché dal dizionario del corpo docente sono stati banditi i verbi esigere e pretendere); i genitori sono diventati sindacalisti della prole quando non avvocati difensori. In definitiva la bocciatura è stata bocciata, le interrogazioni sono diventate “programmate”, e i voti (soprattutto i cattivi voti un tempo dispensati senza pietà) del tutto scomparsi dalla circolazione.

 

Con delibera di giunta 353 del 9 dicembre l’amministrazione del Sindaco Marcello Amante candida i 33 alloggi popolari di proprietà dell’Ente di via Lucrezio a Noha per un importante intervento di recupero e riqualificazione dal costo di circa € 2.300.000,00, interamente a carico delle finanze regionali e/o nazionali.

Interventi previsti per l’efficientamento energetico:

- coibentazione tramite “cappotto” delle pareti esterne, per una razionalizzazione dei consumi garantendo un miglior comfort;

- sostituzione di tutti gli attuali infissi esterni con nuovi realizzati in alluminio a taglio termico;

- sostituzione delle attuali caldaie a gas, tradizionali e di vecchia generazione, con generatori ibridi di ultima generazione (pompa di calore + caldaia a condensazione ad alta efficienza);

- realizzazione di impianti fotovoltaici della potenza di 2 kW per ogni unità immobiliare che verranno posizionati sul lastrico solare e serviranno a produrre energia destinata totalmente all’autoconsumo delle singole unità abitative

Interventi previsti per il miglioramento sismico:

- inserimento nella struttura di elementi resistenti dissipativi esterni che possano assorbire le azioni sismiche. Preliminarmente a tale intervento si procederà al ripristino delle armature corrose ed alla ricostruzione del copriferro degli elementi strutturali in facciata che risultano essere stati soggetti a forti fenomeni di corrosione ed espulsione del calcestruzzo

 

«Una tematica complessa, che chiama in causa il futuro dei balneari e delle nostre coste, non può essere trattata in un tavolo d'elite, che taglia fuori i diretti interessati e non consente una pluralità di opinioni e vedute». Così il deputato salentino del M5S, Leonardo Donno, in riferimento al tavolo tecnico-politico annunciato dai ministri Garavaglia, Giorgetti e Gelmini, a seguito di un incontro con i rappresentanti delle categorie dei balneari.
«Quello preannunciato non è il giusto metodo di lavoro -spiega Donno- Vista la complessità del tema, che si trascina da oltre 15 anni senza giungere ad alcuna soluzione, e in considerazione dei diversi interessi e soggetti coinvolti, il confronto non può essere ridotto ad una riunione di un certo schieramento politico con alcune categorie interessate.
Sarebbe auspicabile, invece, coinvolgere tutte le forze politiche di maggioranza di questo Governo, così come tutti i soggetti diversamente interessati e coinvolti dal tema delle concessioni demaniali marittime, come i rappresentanti dei consumatori e dei lavoratori, così come quelli degli enti territoriali dei comuni e delle regioni e le altre Autorità coinvolte. Per il Movimento 5 Stelle bisogna allargare la
discussione e avviare subito un confronto serio e costruttivo per giungere a soluzioni concrete, senza regalare inutili illusioni né fare promesse propagandistiche o difendere interessi di parte.

 
Di Fabrizio Vincenti (del 23/12/2021 @ 20:53:17, in NohaBlog, linkato 459 volte)

È Natale. Lo so che non ce ne siamo accorti, ma è Natale anche quest’anno.

Mai come ora è necessario ribadire che il Salvatore è già nato, secoli fa, e non ce ne sono altri da nessun’altra parte.

Voi potete ostinarvi a mettere quel che volete nei vostri presepi freddi e artificiali, ma quella mangiatoia non riuscirete a riempirla con nessun altro se non con quel Salvatore di cui una volta si parlava tanto. Ora non più. Non se ne sente parlare nelle Chiese; persino il Vaticano è reticente nel pronunciarne il nome.

L’aria che tira fuori da Betlemme è tossica. Perfino tra i pastori, chiamati a suon di urla dagli angeli, esterrefatti davanti all’obbrobrio dell’animo umano, non c’è alcun accordo su quale sia la direzione giusta per la grotta. E mentre si perde tempo, e ci si sbraita addosso come se dei dèmoni avessero iniettato rabbia nelle vene dei malcapitati, Lei sta già partorendo, tra sante urla di dolore, inascoltate da gente ingrata per la vita, per la libertà e per la dignità che da lì a poco ci è data, tanto che qualcuno, lassù, ha avuto così tanta fiducia e coraggio da chiamarci figli. Pur sapendo che mai ci saremmo considerati e comportati da fratelli.

È stato fatto di tutto quest’anno affinché nessuno si accorgesse che la stella si è posata lì dove spunta il mistero. Erode ha anticipato tutti, re magi, angeli e pastori. Ha mandato le sue guardie a confondere, a terrorizzare, ad aizzare la folla in preda ai fumi allucinogeni, con lo scopo di negare il mistero.

Voi potete star lì, vicino al vostro fuocherello, notte e giorno, giocando con i vostri dati: quante sono le pecore, quanto latte si munge, quali producono la lana migliore, quanti sono gli arieti, quanti cani avete per tenere compatto il gregge, quanto guadagnerete quest’anno con il formaggio. E mentre fate i vostri calcoli, maledicendo il pastore a voi vicino, pensando che sia sua la colpa della vostra disgrazia, Erode ha già realizzato il suo piano.

Il Salvatore è nato e nessuno se n’è accorto. E non avete idea di quello che è accaduto veramente, poiché non si è mai visto un mistero più grande di questo. Uno nasce per poter dire di essere figlio e per poter dire a voi, gente distratta, che avete un Padre e per questo non ci dovrebbe essere discordia tra di voi, poiché la sua eredità non si esaurisce per quanto possano essere egoisti i vostri calcoli.

Vi è stato detto di non parlare con quello e di non invitare a casa vostra quell’altro. A memoria, vi risulta che il Salvatore abbia mai detto qualcosa del genere? A voi, pastori ingrati, vi risulta che in vita sua il Salvatore si sia mai comportato così?

L’unica cosa alla quale Erode ci tiene più della sua stessa vita è cancellare il Mistero dalla storia, dalle vostre vite. E non sapete che è proprio il Mistero il significato che più si addice al Natale?

Tu, con tutti i tuoi dati, vorresti spiegare il mistero di Dio che nasce, dall’eternità alla storia per trasformarla in una storia eterna? Non ci riuscirai, né tu, né Erode con tutte le sue guardie di palazzo. Nessuno può impedire a quella Presenza di riempirti la mangiatoia, se non il tuo cuore di pietra ricoperto di cianfrusaglie. Fai spazio, fuori, dentro, ovunque tu possa, fai spazio, poiché il letame di Erode ti ha già ricoperto le ginocchia. Zittisci tutti e fai parlare il Mistero che poi, in fondo, è quanto di più silenzioso tu possa immaginare. Non è questo di cui tu ed io abbiamo bisogno? Del silenzio del mistero del Natale!

 
Di Redazione (del 23/12/2021 @ 20:44:54, in Comunicato Stampa, linkato 132 volte)

Un anno fa, il 23 dicembre, l’antivigilia di Natale 2020, ci lasciava Giorgio Lo Bue. Una brutta notizia che, pur essendo nell’aria, speravamo arrivasse il più tardi possibile. Invece era arrivata!

Un  incidente stradale, che da subito non sembrava grave (Accaduto tre anni prima, nei pressi del Cinema Teatro Cavallino bianco - quando si dice il destino! - , che lui tanto amava e per il quale aveva lottato con grande pervicacia per la sua riapertura), ha segnato gli ultimi anni della sua vita: nello scontro sbatteva la testa sul tettuccio della macchina, riportando quella che sembrava una lieve ecchimosi, che, con il tempo, ha intaccato lentamente parti importanti dei tessuti del cuoio capelluto. Da allora Giorgio non è stato più lo stesso, assistito con grande amore dalla moglie Francesca e da quanti gli sono stati vicini, si è consumato lentamente sino alla sua morte a soli 73 anni. 

Come ho scritto un anno fa, Giorgio a Galatina era un immigrato. Nato in Sicilia, a San Giovanni Gemini, provincia di Agrigento (il padre carabiniere, la madre casalinga), aveva trascorso i primissimi anni della vita a Stornarella, in provincia di Foggia, nella Piana del Tavoliere delle Puglie, a 10 anni, nell’estate del 1957, a seguito del padre, con tutta la famiglia – tre sorelle e un fratello -, trasferito presso la locale Caserma dei Carabinieri, giungeva a Galatina, divenuto il suo comune di adozione.   

Ho descritto gli anni della sua vita sino agli anni ‘70, quelli segnati dalla frequenza delle scuole elementari e dell’Avviamento Professionale, di chierichetto presso l’Oratorio, poi Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria”,  nel Rione Italia, dove ha sempre abitato – Via Soleto e Via Vercelli -, “le tirate sino a sera, prima della messa vespertina, su lli cozzi del campo di calcio”, dei  giochi antichi, dello scambio di calciatori, della lettura e collezione di giornaletti, delle manie per le novità e il rito natalizio di allestimento del Presepe, gli amori di gioventù, il nostro girovagare per l’Italia in autostop nel 1968. Per finire, la partenza, quasi contemporanea, al servizio di leva, lui a Udine, io a Bologna.

Voglio ora ricordarlo per il suo grande amore per Galatina. Amore che lui ha sempre testimoniato attraverso il suo modo di essere, di esprimersi, di operare, di raccontare; nel suo impegno politico e sociale a favore dei concittadini adottivi; il suo incessante scavare, alla ricerca degli usi e dei costumi, delle tradizioni, sempre più spesso, estese all’intero Salento. E nei suoi numerosi scritti sulla stampa locale, nei suoi  interventi da uomo politico, nelle sue opere, questa passione è sempre presente. Ha collaborato con “Il Galatino”, il pluridecennale periodico quindicinale, e al “Filo di Aracne”, il trimestrale del Circolo Athena. Promotore di giornalini studenteschi, di pagine autogestite dai suoi alunni sui quotidiani regionali, puntuali i suoi servizi sulle varie attività artistiche, culturali, religiose, di costume, a cui ha legato buona parte degli ultimi anni.

 

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