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La mia terra
Di Albino Campa (del 25/08/2012 @ 01:12:11, in Cultura, linkato 2416 volte)

La mia è terra di mare, di vento e di sole, terra di uliveti, vigneti e fichidindia, terra di passaggio e di ristoro, di accoglienza e di turismo; terra di misteri, di pizzica e stornelli, terra della taranta, di mieru e tamburelli, terra di bande e cantanti. Questa è anche terra di costruzioni abusive e bramati condoni, terra di pozzi neri e discariche improvvisate, mare di contrabbando e terra di spaccio; terra violenta, terra che brucia, che marca a fuoco, segna nell’animo il viandante spaesato, colora le carni del pellegrino. La mia è terra di tutti, solo di pochi, forse nessuno, terra bramata, sudata, conquistata, terra venduta, anzi svenduta. Questa è terra di ricordi, terra di furesi, di tabaccare e taraletti, terra di masserie abbandonate, di chiese sconsacrate, di monumenti trascurati, ma è anche terra di pietra leccese, terra del barocco e della cartapesta, terra di mostaccioli e di cupeta, terra di pittule e cattellate. La mia è una terra coltivata, cementificata, terra di villette a schiera, di pale eoliche e pannelli fotovoltaici, terra venduta, anzi svenduta, terra avvelenata, terra maltrattata, bestemmiata, baciata e accarezzata, terra implorata, terra cercata, terra scomparsa. La mia è terra di moda, meta di forestieri, terra di palazzi antichi ceduti al miglior offerente, terra venduta, anzi svenduta, terra in mano a politici scellerati, terra senza più linfa, terra ancora viva, nonostante tutto. Questa è terra di artisti, terra di sconosciuti, terra di Carmelo Bene, terra di confine, terra di sacrifici, terra svenduta e poi rimpianta, terra di nomadi, terra di immigrati ed emigrati, terra di gente che ritorna. E ancora terra rinnegata, calpestata, sputata, ma anche terra di appassionati, romantici, terra di mare, di pesca e raccolti, terra di nessuno. La mia è una terra paziente, che ama e odia, terra che abbraccia e poi rinfaccia, terra di tutti, anche di chi la maltratta, terra ferita, terra impazzita, terra di ingiustizie, terra arretrata, abbandonata, terra che non molla e nonostante tutto riesce ad andare avanti. Terra di villeggianti, terra di terroni e polentoni, terra che non fa distinzione di razza, terra di musculi e di femmane, terra di casalinghe e di donne che faticano ad emanciparsi, terra di incivili e di buontemponi. Questa è terra d’estate, terra di notti passate in riva al mare o in campagna, terra di anziani, terra di giovani stanchi e disoccupati, terra di promesse mai mantenute, terra di sfruttamento, di lavoro nero, di evasione fiscale. Una terra rara, anzi unica, terra di tramonti e di albe, terra di santi, terra di sagre e feste patronali, terra di Notte della Taranta, terra di superstizione e di bigotte, terra di gente che vota Lega Nord, terra di creduloni e furbi, ma anche terra di gente onesta, che ogni giorno porta a casa la pagnotta, paga le tasse e non evade, terra di famiglie numerose e di lavoro vicino a casa, terra coraggiosa, terra di figli che vanno alla guerra e ritornano in una cassa, terra di lutti, terra di cunti e leggende, terra di Papa Cajazzu. Questa è terra di poeti, terra di Bodini, terra di prosa, terra di scrittori che non emergono, terra di editori che sanno emergere, terra di cultura, nonostante tutto. Questa è terra di serate in piazza, di vecchi amici che si ritrovano dopo una vita passata al Nord, terra di amori conquistati o rubati, terra di serenate e matrimoni, terra di prostitute e di vergini, terra di zitellone. Questa è la terra del pasticciotto e della frisa, terra di fiche con la mandorla, terra di studiosi e di scansafatiche, di monsignori e di onorevoli, di mafiosi e gente perbene. Questa è la mia terra. Questo e altro ancora è il mio Salento.

Michele Stursi
 

Commenti

  1. # 1 Di  Marcello D'A. (inviato il 25/08/2012 @ 07:29:36)

    Caro Michele forse volevi dire che questo nostro unico e meraviglioso paradiso, che nulla aveva (e probabilmente non avrà mai più) da invidiare all’Eden di Adamo ed Eva, lo stiamo distruggendo con “l’accanimento selvaggio” dei privati ed il “me ne frego” della maggior parte del pubblico, o mi sbaglio?
    Mi sembra che viga e vinca la legge del più...
    Strano modo di democrazia!

  1. # 2 Di  Tonia (inviato il 26/08/2012 @ 10:47:46)

    Questa è anche la mia terra,ed è la mia bellissima e amata terra con tutto ciò che comporta e malgrado tutto ciò che comporta!

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