
NOHA – Al via i preparativi per la quarta edizione del Carnevale di Noha 2027. Per l’Associazione Nove e Tre Quarti si tratta di un momento speciale, coincidente con il secondo anniversario: un traguardo significativo per un gruppo nato con l’obiettivo di strutturare e far crescere una festa diventata un appuntamento di riferimento per il territorio.
Quest'anno, con un calendario carnevalesco particolarmente corto, l’associazione è già a pieno ritmo e sta già procedendo all'organizzazione e alla pianificazione delle attività. Il programma prevede una grande sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati lungo le vie del paese, fino al raduno attorno al palco centrale animato da musica, intrattenimento e spettacoli per tutte le età.
Con la quarta edizione si punta a rafforzare ulteriormente le basi di un Carnevale inclusivo e riconosciuto, capace di valorizzare la creatività, l'energia e le risorse locali.
Un doveroso ringraziamento va sin da ora ai soci, ai volontari, alle altre associazioni del territorio e a tutti coloro che, offrendo il proprio tempo, le proprie idee e il proprio entusiasmo, rendono possibile questo importante momento di condivisione.
L’invito, rivolto a tutti, è quello di seguire i preparativi attraverso i canali social ufficiali, dove saranno raccontate le novità e le tappe di avvicinamento all’evento.

Nove e Tre Quarti APS
Giornate FAl a Galatina, gli alunni della scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII dell’I.C. Polo 3 diventano ciceroni, guide e protagonisti della tradizione popolare.
Una giornata all'insegna della cultura, della scoperta e delle tradizioni del territorio, con i ragazzi della scuola Secondaria di primo grado Giovanni XXIII di Galatina protagonisti di un'esperienza speciale tra storia, musica e danza.
La città di Galatina si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto in occasione delle Giornate FAI, regalando ai visitatori un'esperienza all'insegna della bellezza, della cultura e della riscoperta delle proprie radici. Con entusiasmo, curiosità e tanta voglia di mettersi in gioco, i ragazzi hanno raccontato luoghi, storia e tradizioni, dimostrando come la scuola possa diventare un ponte prezioso tra le nuove generazioni e il patrimonio culturale del territorio. Non semplici spettatori, dunque,
ma veri protagonisti di una giornata che ha permesso loro di vivere la cultura in prima persona, sperimentando il valore della condivisione e dell'accoglienza.
Ma la loro partecipazione non si è fermata al racconto della storia. I giovani studenti hanno saputo sorprendere il pubblico anche con la musica e la danza, portando sul Sagrato della bellissima Chiesa della Madonna del Carmine il ritmo coinvolgente della tradizione popolare salentina.Tamburelli alla mano, i ragazzi hanno dato voce all'anima più autentica del Salento, trasformando la giornata in un momento di festa e partecipazione. Il suono energico delle percussioni ha accompagnato una giovane alunna che si è distinta per la sua bravura nel danzare a ritmo, interpretando con naturalezza e passione i movimenti della tradizione. I suoi passi, scanditi dal battito dei tamburelli, hanno catturato l'attenzione dei presenti, regalando emozioni e dimostrando quanto le tradizioni popolari siano ancora capaci di parlare al cuore delle nuove generazioni.
L'iniziativa ha rappresentato molto più di una semplice visita guidata: è stata un'occasione concreta per avvicinare i ragazzi alla storia della propria città, stimolando il senso di appartenenza e la consapevolezza del valore del patrimonio culturale. Raccontare un monumento, accompagnare un visitatore o suonare un tamburello significa, infatti, contribuire a mantenere viva una memoria collettiva che si tramanda di generazione in generazione.
Le Giornate FAI si confermano così un'importante opportunità educativa, capace di coinvolgere i più giovani in un percorso di conoscenza attiva e partecipata. E a Galatina, grazie all'impegno e alla spontaneità degli alunni della scuola media, la cultura ha assunto il volto sorridente dei ragazzi, la voce dei piccoli ciceroni e il ritmo travolgente della musica salentina.
Una giornata in cui la bellezza è stata raccontata, suonata e danzata, dimostrando che il futuro della valorizzazione culturale passa anche attraverso l'entusiasmo dei giovani e il loro desiderio di custodire e tramandare le meraviglie della propria terra.

L’8 ottobre le alunne e gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria hanno vissuto un momento davvero speciale: dopo aver letto, esplorato e approfondito Il bambino perfetto di Annalisa Strada, hanno incontrato proprio lei, la sua autrice.
È stato il momento conclusivo di un percorso di lettura partecipato e consapevole durante il quale i bambini e le bambine si sono lasciati coinvolgere dalla storia, dai suoi personaggi e dalle domande che il libro ha fatto nascere.
E oggi quelle domande sono arrivate direttamente all’autrice. Preparati e curiosi, i nostri alunni hanno dialogato con Annalisa Strada, raccontandole emozioni e pensieri nati durante la lettura del suo libro.

Il romanzo ha offerto ai nostri bambini e alle nostre bambine l’occasione per riflettere, con leggerezza ma anche con profondità, sulla bellezza di essere imperfetti, sulla libertà di essere se stessi e sull’importanza di crescere senza sentirsi sempre obbligati a rispondere alle aspettative degli altri.
Perché non sono le nostre imperfezioni a renderci meno speciali: sono proprio quelle che ci rendono unici.
E così, tra domande, risposte, curiosità e sorrisi, il libro ha trovato un posto anche fuori dalle pagine. I bambini hanno potuto raccontare ciò che la storia aveva suscitato in loro, ascoltare direttamente chi l’ha scritta e scoprire qualcosa in più sul mondo che nasce intorno a un libro.
Alla fine, ciascuno ha portato con sé un ricordo personale di questa giornata, racchiuso anche in una firma e in una dedica.
Un sentito grazie al Dirigente Scolastico Prof.ssa Patrizia Carra, alla libraia Antonella Giustizieri di My Library per la preziosa collaborazione, alle docenti che hanno ideato, promosso e accompagnato questo percorso e alle famiglie, che hanno accolto con entusiasmo il progetto, permettendo ai loro bambini e alle loro bambine di vivere questa esperienza.

E grazie di cuore ad Annalisa Strada per essere stata con noi, per la sua disponibilità, il suo entusiasmo e per aver accolto con tanta attenzione e simpatia le domande dei suoi giovani lettori.
Oggi, tutti insieme, abbiamo ricordato una cosa semplice e bellissima: non dobbiamo essere perfetti per essere apprezzati, accolti e amati.
Abbiamo chiesto al presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Jacopo Morrone, di valutare l’apertura di uno specifico filone d’inchiesta sulle procedure autorizzative ambientali relative all’utilizzo di rifiuti industriali nei cementifici, con particolare attenzione allo stabilimento Colacem di Galatina, in provincia di Lecce”. Lo dichiarano in una nota i deputati M5S Carla Giuliano, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, e Leonardo Donno, coordinatore regionale Puglia, annunciando l’iniziativa assunta a seguito delle criticità emerse dal dossier ‘Impiego di rifiuti e materiali derivati nella produzione del cemento: criticità ambientali, regolamentari e sanitarie’, predisposto da comitati civici e associazioni impegnati nella tutela dell’ambiente e della salute. “Dalla documentazione trasmessa alla Commissione - continuano i parlamentari - emergono questioni estremamente delicate che meritano un approfondimento rigoroso, soprattutto per quanto riguarda il rilascio e il rinnovo delle Autorizzazioni integrate ambientali, i controlli sulle emissioni, la tracciabilità dei rifiuti industriali impiegati nei processi produttivi e le possibili ricadute sulla salute dei cittadini. Particolarmente preoccupanti sono le criticità richiamate nel dossier in relazione alle valutazioni sanitarie e ambientali dello stabilimento di Galatina, anche con riferimento ai rischi associati all’esposizione ad arsenico e cromo esavalente. Si tratta di elementi che non possono essere sottovalutati e sui quali le istituzioni hanno il dovere di fare piena luce. Un ulteriore aspetto da approfondire riguarda il quantitativo di rifiuti autorizzato, che, secondo il dossier, raggiunge complessivamente 408.800 tonnellate annue. Occorre verificare la provenienza di questi materiali, la loro classificazione, la tracciabilità e l’adeguatezza dei controlli effettuati dalle autorità competenti. Per tutti questi motivi - dando seguito anche alla richiesta del presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, che ha trasmesso alla Commissione parlamentare d’inchiesta un dossier elaborato dai comitati civici insieme ai Comuni di Melpignano e Monselice - abbiamo chiesto che la Commissione valuti l’acquisizione dell’intera documentazione amministrativa e tecnica, lo svolgimento di audizioni con la Regione Puglia, la Provincia di Lecce, Arpa, Asl, le amministrazioni comunali, i comitati e i rappresentanti della società, nonché la possibilità di effettuare una missione istituzionale nel territorio salentino. La tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente deve prevalere su qualsiasi altra considerazione. Non possiamo consentire che permangano dubbi sull’efficacia delle procedure autorizzative e dei sistemi di controllo in attività industriali potenzialmente impattanti sui territori. La richiesta di aprire un filone d’inchiesta non intende anticipare giudizi o attribuire responsabilità, ma garantire trasparenza, approfondire le criticità segnalate e verificare il pieno rispetto della normativa ambientale. Il Salento e i suoi cittadini hanno diritto a risposte chiare. La salute pubblica non può essere subordinata agli interessi economici e la salvaguardia dell’ambiente deve rappresentare una priorità assoluta dell’azione delle istituzioni. Continueremo a seguire con la massima attenzione questa vicenda, affinché vengano svolti tutti gli approfondimenti necessari e sia garantita la piena tutela delle comunità interessate.
Carla Giuliano
componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti
Leonardo Donno
coordinatore regionale Puglia
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