Di Redazione (del 20/03/2026 @ 13:33:57, in Comunicato Stampa, linkato 351 volte)
Qualche giorno fa abbiamo espresso grande soddisfazione per essere stati confermati tra i “Comuni Ricicloni” del 2025 all’EcoForum regionale di Legambiente, grazie al raggiungimento della soglia del 73% di raccolta differenziata. Un risultato che dimostra come l’impegno e la responsabilità collettiva ci rendano una delle realtà più virtuose a livello regionale.
 
Tuttavia i dati delle rilevazioni mensili degli ultimi mesi ci dicono che la tendenza è in calo e che siamo scesi sotto la soglia del 70%.
 
In un periodo in cui i costi per lo smaltimento dei rifiuti negli impianti sono in continuo aumento, restare sopra il 70% è l'unico scudo che abbiamo per evitare che la Tari aumenti. Scendere sotto questa soglia significa, purtroppo, esporre il Comune e quindi ciascuno di noi, a costi extra che ricadrebbero inevitabilmente sulle nostre bollette.
Per tutelare l’impegno della stragrande maggioranza di voi, che ogni giorno separa i rifiuti con cura, abbiamo deciso di intervenire sulle "distrazioni" che rischiano di vanificare gli sforzi collettivi.
 
𝐃𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐚𝐝𝐢𝐮𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞, 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐥𝐥𝐢 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐬𝐚𝐜𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐆𝐚𝐥𝐚𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐟𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
 
Se il sacchetto non sarà conforme, gli operatori non lo ritireranno e apporranno un adesivo di segnalazione. In quel caso il sacco andrà riportato in casa per separare correttamente i materiali e attendere il turno successivo. Le sanzioni sono previste nei casi di grave negligenza.
Questo non è un intervento che mira alla repressione bensì ad una maggiore consapevolezza da parte di tutti. L’obiettivo è correggere quelle piccole imprecisioni che, sommate, diventano un danno ambientale e soprattutto economico per tutta la comunità.
 
Il Circolo del Partito Democratico di Noha esprime forte preoccupazione e crescente indignazione per la gestione del traffico e della viabilità cittadina, ormai giunta a livelli insostenibili. Da giorni assistiamo a una situazione che definire caotica è riduttivo. La chiusura di viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, sia in entrata che in uscita, ha determinato il collasso dell’intero sistema viario, scaricando un flusso enorme di veicoli su Via Noha, già di per sé critica. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: file interminabili che partono dalla zona semaforica nei pressi dell’area scolastica e si estendono per centinaia di metri, tempi di percorrenza fuori da ogni logica, con cittadini costretti a impiegare fino a tre quarti d’ora per raggiungere il centro abitato.

A questa situazione si aggiunge la chiusura di Corso Porta Luce, che contribuisce ulteriormente a congestionare un sistema già al collasso, senza che vi sia alcuna comunicazione chiara su tempi, modalità e finalità degli interventi in corso. Non si conosce un cronoprogramma, non si comprende la strategia, non si intravede una regia. Quello che emerge è un quadro desolante: una città bloccata, frammentata, resa invivibile da scelte estemporanee e scollegate tra loro. Non esiste un piano organico della mobilità, non esiste una visione complessiva, ma solo interventi che si sovrappongono producendo effetti a catena devastanti per la quotidianità dei cittadini. Ancora più grave è ciò che accade all’ingresso del centro storico, dove all’imbocco di Corso Porta Luce in prossimità della villa si assiste a una situazione surreale: auto parcheggiate ovunque, veicoli che arrivano fino al cuore della città, in totale assenza di controllo e regolamentazione. Un’immagine che restituisce il senso di un’amministrazione incapace di governare anche l’ordinario.

 

Egregi,

in veste di Consiglieri Comunali di minoranza del Comune di Galatina evidenziamo la persistente situazione di criticità presso l'Ospedale "Santa Caterina Novella" di Galatina dove più persone senza fissa dimora stazionano nei locali ospedalieri e vi trovano ricovero improprio determinando sia gravi disagi igienico-sanitari che tensioni con il personale medico e infermieristico, nonché, da ultimo, sembrerebbe anche episodi di violenza nei confronti degli utenti.

Persone fragili che necessitano di cura ed assistenza da parte delle istituzioni preposte la cui presenza non può essere ignorata, compromettendo la sicurezza personale e sanitaria di cittadini altrettanto fragili ricoverati nei reparti ospedalieri oltre che degli operatori sanitari che giorno e notte si ritrovano tali persone girovagare o stazionare nei reparti tra persone ricoverate.

Tale situazione, che si protrae oramai da circa tre mesi, è stata più volte segnalata da operatori sanitari e posta all’attenzione mediatica anche da organizzazioni sindacali.

Gli scriventi per quanto sopra sollecitano e richiedono con l’urgenza che la situazione richiede un intervento coordinato e immediato per garantire la tutela della salute pubblica, l'ordine e la dignità di tutti i coinvolti, principalmente di chi trovandosi in una situazione di evidente difficoltà è costretta a cercare riparo negli ospedali.

Pertanto,

CHIEDIAMO:

 
Di Redazione (del 18/03/2026 @ 19:22:33, in Comunicato Stampa, linkato 415 volte)

Gestione verde GalatinaGestione verde Galatina

La caduta del grosso pino presso la Villetta San Francesco di fronte alla scuola "Michele Montinari" avvenuta ieri sera ha nuovamente alzato l’attenzione sullo stato di salute degli alberi del nostro territorio e sulla loro manutenzione. La causa dell’episodio avvenuto ieri è da ricercare nelle piogge incessanti di questi giorni che hanno reso il terreno instabile.
Prova ne sia il fatto che gli alberi della Villetta San Francesco, incluso l'albero caduto ieri, era stata oggetto di potatura e alleggerimento nell'ambito del progetto di riqualificazione conclusosi pochi mesi fa.
Per quanto riguarda l’impegno della nostra amministrazione per la manutenzione del patrimonio arboreo del nostro territorio stiamo portando avanti uno sforzo enorme iniziato già lo scorso anno, proseguito sino ad oggi e che continuerà nei prossimi mesi. Un impegno straordinario come non lo si era mai visto prima, reso gravoso dal fatto che abbiamo ereditato condizioni disastrose causate dal fatto che negli anni precedenti sulle potature degli alberi delle Piazze è stato fatto poco o nulla.
Per quanto riguarda i nostri interventi basti guardare a quanto fatto solo tra questo autunno e l'inverno appena trascorso. Abbiamo attivato un piano di potature massiccio che ha coperto Galatina, Noha e Collemeto.
A Galatina siamo intervenuti in Viale Carlo Alberto Dalla Chiesa, via Imperia , Corso Principe di Piemonte , Corso Armando Diaz , Corso d’Enghien , Corso Porta Luce e via Liguria. Abbiamo messo in sicurezza aree frequentate da bambini e famiglie come Piazza Carrozzini, le piazzette Lillo e Vallone, l’area verde della “Pupa”, la Villetta di via Oristano di fronte allo stadio e l'Area Baden Powell in zona 167.
Ovviamente anche le frazioni hanno ricevuto stessa attenzione: a Noha siamo intervenuti con le potature di tutti i pini di Piazza XXIV Maggio(Trozza) e con l’abbattimento di due pini pericolosi, presso i Giardini Madonna delle Grazie, in Piazza XI Settembre(di fronte al campo sportivo) dove sono stati abbattuti gli alberi secchi e un pino pericolosamente inclinato, al Cimitero ed in via Petronio vicino la scuola; a Collemeto siamo intervenuti presso l’area in via Rimini, in Piazza Madonna di Costantinopoli e in Piazza Mongiò.
La nostra priorità è sempre stata e sempre sarà la sicurezza e la pubblica incolumità.
Ricorderete tutti come l’estate scorsa dopo la caduta del pino in Piazza Alighieri durante i festeggiamenti dei Santi patroni Pietro e Paolo, abbiamo agito con un decreto di somma urgenza abbattendo 24 alberi pericolanti e potandone altri 30.
Anche nei nuovi cantieri di rigenerazione urbana stiamo intervenendo sugli alberi seguendo le perizie di agronomi qualificati ed in altri casi le previsioni progettuali: al piazzale stazione tutti i pini abbattuti in questi giorni verranno sostituiti con specie più adatte, mentre sono stati già rimossi pini pericolosi in Piazza vittime delle Foibe e al Piazzale Falcone e Borsellino, mentre sono stati rimondati tutti quelli restanti giusto qualche mese fa.

 
Di Redazione (del 18/03/2026 @ 19:21:04, in Comunicato Stampa, linkato 88 volte)

E’ un ritorno all’antico, quello negativo, che sta attraversando la Sbv Galatina lasciando preludere un futuro preoccupante. Sono riemersi i vecchi difetti di una squadra che naviga a vista, in preda ad isterismi collettivi e deficitaria nelle capacità fisiche per sostenere un certo livello di prestazioni.

Le ultime prove sembravano aver consolidato il ritrovato amalgama nel gruppo, soprattutto a livello comportamentale, da cui ne aveva tratto beneficio l’assetto tattico e le convincenti prove di squadra.

La conquista della finale di Coppa Puglia al tie break, in una situazione sfavorevole di due set ad uno con una reazione tutto cuore e tecnica, aveva creato un solido humus di crescita, stemperando quegli eccessi di condotta che in più di una circostanza sono stati penalizzanti nel risultato sportivo.

Nemmeno il tempo di capacitarsi del raggiunto equilibrio ed ecco la smentita materializzarsi nella trasferta di Squinzano, sponda Vis. Una prestazione incolore, infarcita da errori, compresi quelli arbitrali, che fanno perdere la bussola ad Epifani e R. De Lorentis, protestatari in eccesso tanto da meritare i cartellini rossi. La sommatoria delle penalità, ben 7 per il regista(espulso) e 4 per l’opposto, cumulative di un precedente rosso, hanno determinato la squalifica rispettivamente per due ed una gara, compromettendo l’incolore gara di Squinzano.

A voler scomodare lo storico Svetonio ecco che torna attualissima la frase Vulpis pilum mutat, non mores, ovvero "La volpe cambia il pelo, ma non il comportamento" che calza a pennello su un sestetto galatinese rissoso e disunito.

Altrettanto negativa si rivela la gara del sabato successivo, ospite il sestetto di  S.Vito dei Normanni: niente di eccezionale (con profondo rispetto) la squadra brindisina come finalizzazioni, ma molto bene organizzata tatticamente e con una difesa ottimamente disposta. Il giovanissimo Andrea Preste, con Mattia Dantoni in panchina a fare da supporto, prende per mano i suoi, ma i blu celesti di casa non riescono con Pica (rientrato a mezzo servizio), Sirsi e C. De Lorentis a capitalizzare il vantaggio set di 2-1 smarrendosi anche nel tie-break e subiscono una nuova sconfitta.

 
Di Antonio Mellone (del 15/03/2026 @ 10:48:13, in NohaBlog, linkato 405 volte)

Ho chiesto a un po’ di persone di mia conoscenza cosa voteranno al referendum costituzionale. Ecco cosa mi hanno risposto.

Albino Campa (titolare di Nohaweb Sito): “No, nonostante i tuoi pezzi a tema su questo sito”. Francesco Scarcella (maestro di musica): “Do”. Monica D’Amico (artista e quindi attivista): “Te lo dico D’Amico: vota No”. Michele Scalese (segretario Pd nohano): “No, nonostante le Picierno”; Franco Mazzotta (maestro d’arte): “No, per la Pupa de Galatina”; Roberta Forte (avvocato): “Sono indecisa tra il No e il No”; Tommaso Moscara (sindacalista): “Ma che Sindacalista: di questi tempi chiamatemi Nondacalista”; Giovanni Leuzzi (professore e scrittore): “Sta giru pe’ le chiazze salentine: repùtu che vincerà il No”; Ritamaria Colazzo (prof di scuola media): “Ovvio che No. I miei alunni di seconda avrebbero saputo scriverla meglio”; Antonio Marra (cancelliere): “No, se non vogliamo cancellare la democrazia”; Paola Tripolino (La cassetta rossa centro antiviolenza): “No alla violenza di tre poli della magistratura: in pratica: Tri Poli No”; Stefania Tundo (amica dall’animo poetico): “Anche stavolta ti mando un No con il vento, e so che tu lo sentirai”; Valentina De Pascalis (maestra di danza): “Non voglio una giustizia ballerina: quindi No”; Anita Rossetti (sognatrice resistente): “Ora e sempre resistenza: No”; Lino Mariano (pensionato, attivista): “Hai presente le sillabe finali dei miei nome e cognome?”; Marcello D'Acquarica (ecologista): “No all’inceneritore della Costituzione”; Giuseppe Marco D'Acquarica (dipendente Acquedotto Pugliese): “Io non me la bevo: No, e condivido”; Un bel po’ di esponenti della maggioranza Vergine (all’unisono): “Votiamo sì perché questa riforma piaceva a due galantuomini come Gelli e Berlusconi, e perché così il governo potrà controllare la magistratura come durante il fascismo”; Loredana Tundo (commercialista, consigliera comunale d’opposizione): “Rimango coerente: No alla giunta Vergine”; Tonino Martinucci (pensionato): “None”;  Rita Luceri (mia prof di francese): “Je vote Non au référendum”; Flora 2000 (fiorista e agenzia di pompe funebri): “Pe’ l’arma de li morti: No”; Fausto Romano (attore, regista e scrittore dalla schiena dritta): “Signornò”; Carlo Martignano (verde, ambientalista):

 
Di Marcello D'Acquarica (del 14/03/2026 @ 16:48:33, in NohaBlog, linkato 310 volte)

Non voglio dire che certa mancanza di senso civico dipenda da ciò che sto per dire, ma sono quasi certo che sia una concausa.
Dire che la storia di Galatina sia la stessa per Noha, fino a tentare in continuazione di far scomparire il nome, è un falso storico e morale. Sono due comunità che hanno vissuto storie differenti. A volte più vicine tra loro, a volte lontane. Per capirlo bisogna averne studiato quantomeno le pagine principali delle relative storie. L’ignoranza divide come le mura, non c'è niente da fare. Così come non c’è niente di male nell'insegnare ai propri figli a dire con orgoglio: "Sono di Noha", o di Collemeto o di Santa Barbara o di qualsivoglia altro luogo a cui ci si sente di appartenere. È risaputo dai più che le differenze creano valore, lo può capire anche un bambino e, soprattutto in questo caso, il galatinese contemporaneo. L'opposto, il “tutti uguali”, fuori e dentro,  è invece un pericolosissimo appiattimento neuronico cronico. La recente storia d’Italia insegna.

Saper riconoscere e valorizzare le differenze è essenziale per costruire relazioni più profonde e, a proposito di inclusività, per promuovere un ambiente inclusivo. Le differenze sono una opportunità per generare innovazione, e contribuire così al benessere collettivo, di tutti.

Disconoscere la storia di un luogo e quindi di una comunità, è un atto di presunzione.
Se non conosci non ami, come fai altrimenti ad avere rispetto per te stesso e per il prossimo?
Se non ami non curi, anzi, distruggi.

Voler far finta che Noha non esista e venga fusa come una banalissima periferia, non crea certo occasioni di cultura, quella sostanziale per intenderci, concepita anche come mezzo di elevazione sociale. A proposito di finzione, mi sovviene una frase di Giacomo Leopardi in una sua opera, “Pensieri Moralisti greci”, scritti tra il 1824 e il 1932:          

 "Le persone non sono ridicole se non quando vogliono  parere o essere ciò che non sono" 

Senza la storia si è senza memoria, e quindi senza identità. È a rischio il futuro della bellezza.

 
Di Redazione (del 14/03/2026 @ 16:39:24, in Fidas, linkato 200 volte)

Fidas Noha, quarant'anni di record assoluti

 
Di Redazione (del 14/03/2026 @ 16:31:46, in Comunicato Stampa, linkato 260 volte)

Nella mattinata di domenica 15 marzo, dalle 09.00 alle 13.30, la “VIRTUS BASKET GALATINA” allestirà un gazebo per la vendita deI PASQUALOTTO a favore del progetto Bimbulanza.

L’evento, per grandi e piccini, si svolgerà in Piazza Alighieri a Galatina.

La Bimbulanza è la prima ambulanza pediatrica del sud Italia, all’acquisto della quale la cittadinanza di Galatina ha partecipato con numerosi e diversi eventi benefici.

Il progetto, fortemente voluto e realizzato da Don Gianni Mattia e dalla sua Associazione “Cuore e mani aperte – OdV”, nasce con l'intento di alleggerire il tragitto dei piccoli ospiti che in caso di necessità potranno essere trasportati nei vari spostamenti clinici tra diversi ospedali.

La vera novità, che rende speciale questa iniziativa ed il progetto tutto, sempre in debito di fondi per la sua sopravvivenza, è la presenza sulla Bimbulanza di un volontario clown che tra sorrisi, giochi e colori, allieta la permanenza sul mezzo dei piccoli passeggeri.

 

This is Noha, the place we li...

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