ott162011
Giovedì 29 settembre 2011 in occasione di San Michele Arcangelo patrono di Noha il Gruppo Mimi' ha organizzato una visita guidata per scoprire i "Gioielli" artistici e culturali di Noha. La Dott.ssa Angela Beccarrisi ha guidato Il percorso turistico culturale illustrato tratti di storia Nohana.
ott142011
Eccovi di seguito il nuovo video clip-spot del SAMSARA di Gallipoli, girato e montato dal nostro Daniele Pignatelli dello studio fotografico Mirelfoto-Pignatelli di NOHA. Buona visione.
ott142011
Bello, grande e strepitoso, ciò che è avvenuto lunedì 26 settembre. Sia gloria a Dio e, per dirla con il salmista, "i fiumi battano le mani esultino insieme le montagne"! (Salmo 98) Una rivoluzione da sogno! Questa chiesa nella quale la base sollecita le gerarchia, i soldati svegliano le sentinelle e le sentinelle si sono svegliate dal loro lungo sonno. Sì, avete capito bene. Il mio plauso non va ai Vescovi Italiani né al loro presidente mons. Bagnasco, le cui parole, tardive e, come da acclarato connubio, generiche, non servono più di tanto.
ott132011
Eccovi di seguito il brano dell'inno a San Michele Arcangelo, patrono di Noha e i fuochi in piazza.
ott132011
A seguito del completamento delle reti pluviali in Noha, il dirigente del settore LL.PP. ing. Giovanni Stasi, con propria ordinanza nr. 210/D dell’11.10.2011, ha ordinato, a far tempo dalla data odierna e sino al 25 novembre 2011, l’interdizione al transito veicolare e la sosta nelle seguenti strade: via Aradeo in Noha (tratto interno della S.P. n. 41 Galatina-Collepasso con diramazione Aradeo); nel tratto da via Croce a Piazza San Michele. Tale provvedimento si rende necessario al fine di eseguire in sicurezza i lavori di scavo e di interramento della condotta per l'adeguamento dei recapiti finali e completamento delle reti pluviali.
ott112011
Voglio fare una riflessione, rischiando forse (anzi, di sicuro) d’andare controcorrente e d’inimicarmi non pochi di voi. Abbiate però la pazienza di seguire il mio ragionamento. ott112011
Continua la nostra rubrica 'un'altra chiesa' con gli interessanti articoli di don Paolo Farinella. I preti-manager a volte si sentono talmente investiti da Dio da ritenere che per le loro "opere" sempre e comunque il fine giustifichi i mezzi
In un mio articolo su La Repubblica, chiedevo al cardinale Bagnasco di urlare. Ha urlato Bagnasco? E’ stato efficace? Non riesco a partecipare al carosello di plauso verso il cardinale Bagnasco che avrebbe parlato chiaro, forte e, come dicono gli esegeti anche laici, ha rotto con Berlusconi. Ascoltando il cardinale e le sue parole accorate, provavo un senso di pena per lui e quelli che gli stavano attorno. Egli, come è nello stile clericale, ha parlato con partecipazione anche fisica e mimica, ma non si rendeva conto che appena avrebbe finito le parole generiche e di buon senso, gli altri, quelli cioè a cui avrebbero dovuto essere indirizzate, hanno preso le distanze: il cardinale ha fatto bene (e ti pareva!), ma non bisogna strumentalizzarlo, il suo discorso è rivolto a tutti e non ad una sola persona. Certo, un po’ di più a Berlusconi che è un po’ «birichino», ma mai e poi mai il cardinale ha inteso dire che bisogna cambiare governo. «Comportamenti vacui»?Parlare di «comportamenti vacui e di cambiare aria» non significa nulla perché, come sempre, nel discorso del cardinale mancava un ingrediente essenziale, quello che fa la differenza: Nome Cognome, indirizzo, Cap e possibilmente C.F. Nel caso: Il Disonorevole Silvio Berlusconi,ott092011

LA SOLITA SOLFA O TUTTA UN'ALTRA MUSICA? SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI IL NUOVO NUMERO DE "L'OSSERVATORE NOHANO". BUON ASCOLTO!
ott082011
Carissimi amici e lettori,è da tempo ormai che l’Italia versa in una situazione più che preoccupante. Quello che sta avvenendo oggi, però, sotto gli occhi rassegnati di tutti, è l’ennesima dimostrazione di mancanza di responsabilità e non solo, direi completa assenza di un che minimo scrupolo di coscienza onorevole e matura. E se tutti siamo consapevoli dei problemi in cui tergiversiamo, dovremmo essere anche tutti consci delle soluzioni da adottare per risolverli, restituendoci un minimo di dignità per l’intelligenza che ci caratterizza. Ma quello per cui una volta ci distinguevamo e cioè l’ingegno, oggi si è tramutato, a scapito di molti, in furbizia criminale di una efferatezza inconsueta. I nostri problemi non vengono dall’esterno, sia ben chiaro, ma da una intimità ammuffita da tempo. La crisi di cui oggi tutti parlano (e di cui tanti in verità si beffano) non è dovuta soltanto ad una situazione instabile globale. Se l’imbarcazione fosse stata costruita nei modi dovuti, la tempesta non ci avrebbe completamente catapultato in questi flutti cupi e burrascosi. La realtà, invece, è che siamo stai sempre non in balia delle onde, ma degli stessi marinai che avrebbero dovuto garantirci una serena traversata.
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