Il Sindaco Marcello Amante incontra il Dott. Rocco Palese, delegato dalla Direzione Generale Asl Lecce a sovrintendere i lavori di adeguamento dell’Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina.

Già stamattina, a poche ore dal suo insediamento, il Dott. Palese ha incontrato i responsabili tecnici del nosocomio per fare il punto sulle criticità che di fatto ne stanno bloccando l’operatività per poi, in tarda mattinata, confrontarsi con il Sindaco Amante.

Il Dott. Palese ha inteso confermare al Sindaco Amante le determinazioni regionali che affidano

all’Ospedale di Galatina un ruolo centrale, al fianco del Vito Fazzi, nella risposta sanitaria alla pandemia in

Salento. Il suo preciso incarico, quindi, è renderlo adeguato nel più breve tempo possibile.

“L’incarico al Dott. Palese, dopo le rassicurazioni giunte anche sul fronte del potenziamento di offerta sanitaria dell’Ospedale dall’Assessore alla Sanità Lopalco e dall’Assessore Delli Noci nella videoconferenza della scorsa settimana, è per noi la migliore garanzia sulle intenzioni regionali verso il nostro nosocomio che in questa fase ha una reale opportunità di rilancio - afferma il Sindaco Amante - per questo intendo ringraziare il Direttore Generale Asl Lecce Rodolfo Rollo che si è dimostrato attento alle nostre istanze.”

 
Di Redazione (del 25/11/2020 @ 18:45:53, in Istituto Comprensivo Polo 2, linkato 102 volte)

Si sta in casa, in questo periodo, ci si vede poco e lentamente diradiamo i contatti con chi non appartiene alla stretta cerchia della nostra famiglia. Noi della scuola sanifichiamo, distanziamo, impariamo nuovi modi per esprimere sentimenti e affetti, cerchiamo contatti e risorse e ci mettiamo in gioco, utilizzando fantasia e buonsenso…Non ci arrendiamo, è questo il punto!

Ed è stato proprio in seguito all’ennesima incursione nel web, alla ricerca di suggerimenti e contatti per poter spendere al meglio il finanziamento ricevuto per il progetto “Biblioteche scolastiche innovative”, che abbiamo incontrato il MLOL, una sorta di paradiso per lettori.

Acronimo di Media Library Online, ovvero biblioteca multimediale digitale, MLOL è un sistema che consente di utilizzare i principali servizi messi a disposizione dalle biblioteche fisiche ed è la prima, e attualmente unica biblioteca digitale italiana, disponibile sul web 24 ore su 24.

MLOL oggi conta circa 1.200.000 titoli, tra i più diffusi dell’editoria italiana, 1.000.000 di ebook in lingua inglese e francese e un’ampia collezione di opere non soggette a diritti d’autore. Ai libri si aggiungono 6.000 quotidiani e periodici provenienti da 90 paesi in 40 lingue diverse, costantemente aggiornati, 12 milioni di tracce musicali, circa 100.000 audiolibri, corsi di e-learning, risorse per la didattica e una collezione di film italiani e stranieri con il meglio dei festival indipendenti. Al sistema sono attualmente associate circa 5000 biblioteche (tra cui quella della nostra scuola!) dislocate su 19 regioni italiane, assieme ai sistemi bibliotecari di 9 grandi città straniere, tra cui Parigi, Bruxelles, Tokyo, Madrid e Sidney.

 
Di Redazione (del 25/11/2020 @ 18:41:34, in Comunicato Stampa, linkato 65 volte)

Il conseguimento della “grid parity” nella produzione di energia elettrica con la tecnologia fotovoltaica, che rende gli investimenti convenienti anche in assenza di incentivi specifici, insieme alla sostanziale rinuncia degli organi centrali e periferici dello Stato a svolgere il loro compito istituzionale di salvaguardia del bene comune, sta scatenando nel Salento una seconda ondata di progetti di impianti fotovoltaici di grande taglia in aree agricole.

Si tratta di operazioni puramente speculative, non rispondenti ad esigenze di coperture dei consumi, avendo la Puglia un esubero rispetto ai suoi fabbisogni di circa l’80%, rispondenti esclusivamente agli interessi degli investitori, che talvolta nascondono – come hanno rivelato inchieste giornalistiche e procedimenti giudiziari - operazioni di riciclaggio di denaro di dubbia provenienza.

Nel Salento questo deleterio fenomeno sta assumendo le proporzioni di un vero e proprio assalto distruttivo al territorio rurale, con proposte di generatori per   centinaia di ettari.    

 
Di Redazione (del 24/11/2020 @ 18:40:44, in Comunicato Stampa, linkato 76 volte)

Il 25 novembre cade la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una data simbolica in quanto ogni giorno assistiamo a casi che vedono le donne vittime di atti efferati.

In particolare gli avvenimenti degli ultimi giorni ci fanno comprendere come la violenza contro le donne sia tuttavia una triste realtà del nostro Paese e quanti passi in avanti ci siano ancora da fare.

I dati sono molto preoccupanti e crescono se prendiamo in considerazione il periodo di quarantena dello scorso Marzo che purtroppo spesso non ha permesso a moltissime donne di poter chiedere prontamente aiuto. Si stima infatti che il 31,5% delle donne abbia subito una qualche forma di violenza sessuale o fisica nella propria vita, percentuali che diventano preoccupanti in particolare se prendiamo in considerazione le più gravi forme di violenza come stupro e femminicidio. Bisogna però ricordare come i tipi di violenza non si fermino a quella fisica ma vanno ad abbracciare forme come la violenza psicologica, quella economico-patrimoniale fino ad arrivare allo stalking e alla forma del revenge porn. A queste si aggiungono i molteplici pregiudizi che le vittime di violenza devono subire come ad esempio la concezione secondo la quale la donna è responsabile della violenza subita a causa del suo modo di vestire oppure nel caso in cui sia ubriaca o sotto effetto di stupefacenti. Tutti questi pregiudizi vengono inoltre amplificati dalla sbagliata narrazione giornalistica che si fa della violenza. Spesso infatti ci capita di leggere titoli assolutamente inappropriati e racconti giornalistici che cercano di trovare una giustificazione all’efferato atto. Prendendo in considerazione i casi di femminicidio spesso si leggono espressioni come “è stato colpa di un raptus”, “si è trattato di omicidio passionale”, “ha perso la testa perché non sopportava il pensiero di perderla”, tutte frasi che sminuiscono azioni che non hanno nulla a che vedere con i veri sentimenti. Il cronista concentra così la sua attenzione sul carnefice tramite testimonianze che lo descrivono come un marito e un padre modello che nell’immaginario comune ha fatto qualcosa di totalmente impensabile: il risultato è quello di relegare la figura della donna ai margini della narrazione apparendo questa disumanizzata e responsabile della furia omicida.

 
Di Redazione (del 24/11/2020 @ 18:35:13, in Comunicato Stampa, linkato 59 volte)

Il 25 Novembre 2020, alle ore 18,30, in diretta facebook, torna, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, “UN CAFFE’ ALLA PARI”.

L’assessorato alle pari opportunità, la Commissione alle pari opportunità, il Comitato Unico di Garanzia del Comune di Galatina con il Centro Antiviolenza Malala dell’Ambito territoriale Sociale di Galatina insieme per sensibilizzare contro questa grave forma di violazione dei diritti umani.

Anche quest’anno vogliamo puntare i fari, con chi si occupa ogni giorno e non solo il 25 novembre, sul problema della violenza di genere e delle molestie che le donne subiscono in famiglia e sui luoghi di lavoro affinché si possa tutti insieme contribuire allo sradicamento di questa piaga sociale.

 
Di Redazione (del 23/11/2020 @ 21:07:31, in Comunicato Stampa, linkato 151 volte)

Ci risiamo. In un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, dove dovremmo stare tutti a casa, uscire per necessità, per ragioni di lavoro o per problemi di salute, qualcuno ha pensato bene di far incursione in una scuola dell’infanzia, forse solo per il piacere di creare disagio.

Era già successo una settimana fa e si è ripetuto.

E’ accaduto nella Scuola dell’Infanzia di Via Teano, plesso del Comprensivo Polo 1 di Galatina, dove nella mattinata di lunedì 23 novembre le insegnanti al loro ingresso a scuola si sono accorte che qualcosa non andava.  Nelle aule hanno trovato i cassetti della cattedra aperti, così come gli armadietti della cucina. Le stesse docenti, inoltre, si sono accorte di una grata del vano caldaia sradicata e del tentativo di rubare il monitor delle telecamere di sorveglianza.

Puro atto vandalico o serata alternativa ad un’uscita con gli amici?

 
Di Marcello D'Acquarica (del 22/11/2020 @ 19:02:05, in NohaBlog, linkato 384 volte)

Mi verrebbe quasi voglia di fidarmi degli addetti ai lavori che si occupano dei beni comuni, tipo l’aria, l’acqua e la terra, e quindi di lasciar perdere tutto quello che mi passa per la mente e che vedo in giro. In fondo, penso, come si usa dire: “andrà tutto bene”. Così chiudo i pensieri per una frazione di secondo. Ma poi certe immagini mi ritornano davanti con prepotenza, e con esse le parole dette, insieme a tutti quei dati e a quelle tabelle che ho letto nel Report dei tumori nella nostra provincia aggiornato al 2020.

E allora non posso fare finta di niente. Le immagini sono anche quelle degli impianti di pannelli fotovoltaici tra le Contrade Roncella e Scorpio che, ora che hanno perso i ripari (ulivi martiri) dietro cui parevano nascondersi, manifestano tutta la loro sfacciataggine. Non ci sono parole, gli alberi d’ulivo, quelli scampati agli incendi, rimangono lì come testimoni muti della (voluta?) mancanza di cure. Invece la distesa infinita di pannelli luccicanti come l’oro sembra non fare una piega.

Inutile farvi leggere per l’ennesima volta la sfilza di controindicazioni che generano le devastazioni della campagna: desertificazione del suolo, impoverimenti della biodiversità, scarsa generazione di ossigeno nell’aria, danni idrogeologici, cambiamenti microclimatici, ecc.

Tant’è che si sono studiate norme altamente specifiche che dovrebbero tutelare tutto il sistema ambientale, paesaggistico ed economico. Si tratterebbe soltanto di farle rispettare se non avessero purtroppo la stessa efficacia delle grida di manzoniana memoria .

Nonostante l’impegno – eravamo quattro gatti spelacchiati - non riuscimmo a evitare i danni del 2010 (quelle devastazioni sono sotto gli occhi di tutti, tranne dei ciechi), ma pensavamo che questo maledetto discorso si fosse chiuso definitivamente là, con i danni a noi e i milioni di euro alle società a responsabilità limitata, che oltretutto sono pure di fuori regione, se non spagnole (prima) e tedesche (poi).

 
Di Redazione (del 22/11/2020 @ 18:51:05, in Comunicato Stampa, linkato 90 volte)

Prima l’assessore-presidente alla Sanità, Michele Emiliano, ha classificato di base l’ospedale di Galatina, poi l’allora assessore ombra alla Sanità pugliese (oggi assessore titolare) Pier Luigi Lopalco lo ha destinato al Covid, ma la musica non cambia: non lo hanno attrezzato prima per quel che doveva fare costringendomi a sostenere, con il consenso dei cittadini, una battaglia nelle aule di giustizia ancora aperta, oggi non lo hanno attrezzato per quel che deve fare. Cambiano gli assessori, ma lo spartito è lo stesso perché non cambia il direttore d’orchestra.

Ma oggi non si può assistere a questo balletto indecente mentre la pandemia ci sovrasta e rischia di travolgerci. Non passa giorno senza che le cronache non ci restituiscano dettagli poco rassicurante per la sicurezza dei pazienti. Galatina è costretta, visto che di terapia intensiva si parla solo sulla carta, a trasferire a Lecce i pazienti con insufficienza respiratoria grave con tutto quello che può conseguirne perché il tempo è un fattore fondamentale quando il confine tra la vita e la morte diventa sottile.

 
Di Redazione (del 21/11/2020 @ 14:29:04, in Necrologi, linkato 321 volte)

La redazione di Noha.it, certa di interpretare il pensiero di molti, purtroppo non di tutti, esprime: la sua solidarietà a tutti i nohani (ma anche a chi di Noha non è) che in un modo o nell’altro sono (stati) toccati dal Covid 19; vicinanza a chi si è ammalato e a chi, pur positivo, non abbia i sintomi, sia che riesca e sia che non riesca spiegarsi come sia potuto succedere: il contagio il più delle volte non è una colpa, ma un effetto collaterale di quella cosa che si chiama vita; appoggio a chi si vede puntare contro il dito adunco dell’inquisitore di turno, e quello più subdolo del pettegolezzo; sostegno a chi per precauzione abbia paura di gettare le braccia al collo di figli, genitori e fratelli, o a chi è addirittura costretto ad allontanarsene; supporto morale a chi è in trepidante attesa di un tampone, del suo esito, e a chi non avrebbe mai immaginato di doverne fare uno; affetto a chi è rimasto solo in casa in attesa del ritorno di un proprio caro dalla terapia intensiva, e conta i giorni, le ore e i minuti che non passano mai (proprio perché costretto a contarli); gratitudine nei confronti di medici e infermieri e degli altri lavoratori in ambito sanitario che non ce la fanno più, vittime, molti di loro, di una Sanità pubblica punita da decenni di riordini ospedalieri e quindi di tagli di posti letto e personale, molto spesso a favore di una sanità diversa fatta apposta per fare cassa più che altro; partecipazione nei confronti dei lavoratori costretti a svolgere le proprie mansioni a volte con false protezioni e sempre più frequentemente con minori diritti, e al contempo a chi non può prestare la sua opera pur avendone estremo bisogno; stima nei confronti di insegnanti, alunni, studenti e amministrativi che non sanno se la propria scuola verrà o meno riaperta all’indomani; condoglianze, infine, ai congiunti di chi se n’è andato a causa del virus, a volte pur senza averlo contratto.

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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