Di Rosario Centonze  (del 20/08/2017 @ 11:13:40, in Eventi, linkato 28 volte)

Domani 21 agosto avrà inizio l’8^ edizione del "Torneo dei Rioni" presso il campo da gioco della chiesa “Madonne delle Grazie”.

Alle Ore 20:30 inizio della prima partita tra il Piezzo, vincitore della scorsa edizione del torneo, e il Roncella.

Di seguito il programma completo delle partite:

- 21 Agosto (1° giornata riposa Colabaldi):

                Ore 20.30 "Piezzu - Roncella"

                Ore 21.30 "Castello - Trozza"

 
Di Antonio Mellone (del 18/08/2017 @ 14:55:22, in Fetta di Mellone, linkato 542 volte)

Figurarsi se, con tutto quel che di meglio ci sarebbe da leggere, possa io mettermi pure a dare uno sguardo al ‘Pompiere della Sera’ ovvero ‘Corriere della Serva’, come lo definiva quel tale, con l’inserto ‘Corriere del Mezzo-Scuorno (anzi tutto)’, come modestamente lo definisco io.

E’ che un mio amico milanese (che stava per esser annoverato nella categoria degli ex-amici) aveva il ghiribizzo di acquistare questo Diciamo Giornale, nel corso delle sue vacanze salentine.

Si sa che spesso in vacanza ci va pure il cervello e si fanno cose futili, irrecuperabili, diversamente intelligenti, roba da accendere ipoteche sui neuroni superstiti, e questo capitava impietosamente anche all’amico caro (che rischiava dunque di diventare estinto).

Mi sgolavo: “Ma compra piuttosto, che so io, ‘Novella 2000’ o tutt’al più ‘Chi’! (t’ha morto - era sottinteso): sono più formativi di queste deiezioni sfregate sulla carta”.

E niente. Ci ha impiegato qualche giorno, ma alla fine credo (spero) abbia capito. “Anche perché – gli ho detto – il Corriere e gli altri giornaletti, li leggono ormai quei quattro sfigati (sempre troppo numerosi, purtuttavia) che vanno a fare la spesa nei supermercati e nei centri commerciali anche di domenica e nelle feste comandate, ferragosto incluso”.

Insomma, senza perderci troppo in chiacchiere, un dì visto che ormai la corbelleria l’aveva fatta - cioè quella di buttar via i soldi per l’acquisto del suddetto Corriere - usandomi violenza psicologica ho voluto dare un’occhiata di insieme al contenuto di quei lunghi veli resistenti e morbidi buoni per la differenziata, così, per avere la conferma di quel che ho sempre pensato di certi “giornali” e quindi di certi “giornalisti” (virgolette obbligatorie): vale a dire che se dalla maggior parte dei quotidiani italiani togli bave e popò (o pupù) ci rimane giusto la carta.

Orbene, nel paginone centrale del suddetto ‘Corriere del Mezzo-scuorno (anzi tutto)’, su due ampie facciate, vergata a caratteri cubitali ti becco una bella pubblicità del Tap (la famosa, secondo loro, Pubblicità Progresso; la famosa, secondo noi altri, Pubblicità Regresso, Cesso, Genuflesso, e via di questo passo), in cui si esaltavano le magnifiche sorti e progressive del trapanamento di questo tubo, con tanto di Numero Verde da chiamare per aver conforto di numeri, dati, date, autorizzazioni varie, e per essere facilmente convinti dal Call Center a ore che con il Tap il mare è più bello, la posidonia, che prima non c’era a San Foca dopo Tap ci sarà e sarà più rigogliosa e abbonante che pria, che “non cambia nulla”, che il gas magari è pure una fonte di energia pulita e rinnovabile, e altre minchiate del genere.

Ora, secondo il vostro modesto parere, un “giornale” che prende i soldi dal Trans Adriatic Pipeline, potrebbe mai dare una notizia una e magari raccontarci il giorno dopo della bella manifestazione NO-TAP di domenica 13 agosto, colorata, pacifica, democratica, con tanti partecipanti compatti contro il tubo di ‘sto gas? Vi suggerisco io la risposta: nossignore.

Il 14 l’inserto ‘Corriere del Mezzo-Scuorno (anzi tutto)’, non è uscito (pare che il lunedì sia il suo giorno di riposo, ma soprattutto il nostro). All’indomani, il 15, ferragosto, invece, a caratteri cubitali leggiamo in prima pagina notizie ineluttabili tipo: “In Puglia è febbre da Ferragosto” [supposte in esaurimento, suppongo, ndr.], e poi “Per l’arte in fiera serve una regia” [ma soprattutto un truccatore, ndr.], e ancora “Madonna torna a Savelletri per il compleanno” [pe’ la Madonna, ndr.], e immancabilmente “Bengalese tenta di violentare giovane turista” [ma solo in quanto bengalese, non per altro, ndr.]. Nelle pagine interne molte ulteriori indispensabili amenità di ferragosto, ma della stupenda manifestazione di Melendugno neanche l’ombra. Nada de nada. Abortita. Prescritta. Non pervenuta.

Ma ancora secondo voi, potrebbe mai un Corriere - (detto fra noi, più fallito del ‘Sole 24 Ore’, per gli amici semplicemente Sòla), oltretutto sostenuto anche dal finanziamento pubblico per l’editoria (cioè soldi nostri) - dire che il Tap è terrorismo economico, che il gas non è fonte di energia pulita e rinnovabile ma fossile, che la materia prima da importare dall’Azerbaigian è ormai agli sgoccioli (sicché, nel caso, bisognerebbe ricorrere sempre al gas russo nonostante il Tap ci stia rompendo i cabasisi con la storiella dell’indipendenza dal gas russo), che l’unico gas che rimarrà sul territorio pugliese sarà quello delle valvole di sfiato previste dal progetto, che l’“opera” non è di interesse pubblico ma privatissimo (e che dunque per eventualmente tutelarla da quei facinorosi dei manifestanti che - orrore - si mettono pure a suonare, cantare e a ballare, non dovrebbe intervenire l’esercito italiano – pagato con le nostre tasse – ma al massimo guardie private retribuite direttamente dall’interessata multinazionale), che la Puglia produce già una quantità di energia quattro volte superiore al suo fabbisogno e molta viene dispersa per impossibilità di assorbimento da parte della rete elettrica nazionale, che non si capisce perché hanno espiantato tanti ulivi (condannandone molti a morte certa) quando non sanno ancora se per procedere al “microtunnel” (vale a dire macro) bisogna effettuare una nuova VIA (valutazione di impatto ambientale) a causa della Posidonia nell’area di approdo, che Tap è una presa per i fondelli anche per via dei contratti “take or pay” (cioè accordi capestro di durata pluriennale che non ho voglia qui di rispiegarvi: trovateveli in rete, se volete, ovviamente non sul sito del Corriere), che le multe irrogate ad alcuni manifestanti da parte di talune forze (o forse) dell’ordine sono peggio dei manganelli (illegittimi, anzi incostituzionali gli uni e le altre, usati contro la sovranità di un popolo stanziato su di un territorio), che se anche Tap fosse tutto l’oro del mondo (ipotetica del terzo tipo), il fatto che un popolo intero non voglia saperne dovrebbe esser sufficiente a smantellare baracche e soprattutto burattini? Secondo voi, potrebbe il Corriere dirvi tutte ‘ste cose? Boh?

Nella pubblicità stampata sui giornali, Tap si dice certa che il mare, dopo, sarà lo stesso.

Cara Tap, noi altri invece siamo certi che, dopo, non sarebbero gli stessi né il nostro mare, né la nostra terra, né la nostra aria. Né soprattutto la nostra dignità.

Antonio Mellone

 
Di Redazione (del 18/08/2017 @ 14:52:02, in Comunicato Stampa, linkato 255 volte)

#WeareinGalatina è il titolo del ricco programma che dal 16 Agosto al 30 Settembre 2017 animerà il cuore della nostra città e farà conoscere ai tanti turisti, presenti per la stagione estiva, le nostre bellezze architettoniche nonché tradizioni, arti e mestieri del nostro territorio.

Una serie di visite guidate permetteranno di scoprire Galatina con le sue chiese, le corti, atri e portali, bellezze di inestimabile valore inserite nella splendida cornice del nostro centro storico. Particolare rilievo avrà la Cappella di San Paolo e il mito del Tarantismo, nostro patrimonio culturale.

Alcuni laboratori, che si terranno presso l’Ufficio di Accoglienza Turistica, Infopoint, metteranno in luce arti e mestieri del nostro territorio nonché l’arte culinaria, pasticcera e vitivinicola per le quali Galatina è conosciuta in tutto il mondo.

 
Di Redazione (del 18/08/2017 @ 14:46:35, in Comunicato Stampa, linkato 69 volte)

Cresce l’interesse della Lube Volley nei confronti del vivaio della Showy Boys Galatina. Dopo Francesco Carcagnì, anche suo fratello Alessio, entra nell’orbita del prestigioso club di Superlega di pallavolo. Classe 2001, Alessio è un altro prodotto del settore giovanile della società galatinese che proprio quest’anno festeggia i 50 anni dalla nascita.

Il centrale bianco-verde, che ha militato in tutti i campionati giovanili della società in cui è nato e cresciuto sotto la guida del tecnico Gianluca Nuzzo, arriva in terra marchigiana forte di un curriculum di tutto prestigio per un atleta che era entrato nelle mira di altre società pugliesi e non.

“Alessio ha avuto una costante progressione tecnica e tattica che ha permesso di essere inserito anche nella rosa della serie D dello scorso anno – afferma il coach Nuzzo – ha esordito in campionato dimostrando anche la sua presenza in campo in momenti cruciali”.

 
Di Redazione (del 18/08/2017 @ 14:39:29, in Comunicato Stampa, linkato 66 volte)

Nella mattinata di giovedì 17 agosto, in occasione della presenza della Pattuglia Acrobatica Nazionale a Galatina, l'Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Amante, il vice sindaco Giaccari ed il consigliere Prastano, e l'Associazione Arma Aeronautica "F.Cesari" di Galatina, rappresentata dal Presidente Saverio Mengoli, hanno voluto dimostrare la vicinanza all'aeroporto di Galatina e all'aeronautica.

Subito dopo la cerimonia, dove erano presenti diverse associazioni locali che si occupano del sostegno ai bambini e ai ragazzi portatori di handicap, il Sindaco ha consegnato nelle mani del Comandante della Pattuglia delle frecce tricolori un piccolo dono, come simbolo di orgoglio che la Città di Galatina nutre verso i piloti, mentre il Presidente Savero Mengoli ha fatto dono di un libro sulla storia di Fortunato Cesari e una pergamena di riconoscimento.

 
Di Redazione (del 18/08/2017 @ 14:33:45, in Comunicato Stampa, linkato 83 volte)

Il 16 agosto, sono stati avviati i lavori di realizzazione della tubazione idrica dell'Ecocentro CCS di viale Europa (zona fiera), a cui seguiranno i lavori di collegamento per la fornitura Enel. Erano presenti il Sindaco Marcello Amante, l'Assessore all'Ambiente Cristina Dettù e il responsabile del procedimento Geom. Saverio Mengoli, i quali si sono attivati sin dai primi giorni per consentire un'apertura dell'isola ecologica nel più breve tempo possibile. In questo modo i cittadini verranno agevolati nel processo di raccolta differenziata.
La situazione purtroppo era bloccata da mesi e, dando avvio ai lavori, l'abbiamo di fatto fatta ripartire. Ci sembra doveroso sottolineare come l'istituzione dell'isola ecologica permetterà di gestire meglio il servizio di raccolta differenziata anche per le utenze non domestiche.
Inoltre sarà il punto di partenza per poter applicare la tariffazione puntuale che abbiamo fortemente voluto nel nostro programma elettorale.

 
Di Antonio Mellone (del 16/08/2017 @ 14:01:24, in Fetta di Mellone, linkato 576 volte)

Qualcuno m’ha chiesto come mai non ho ancora scritto nulla in termini di critica aspra altrimenti detta stroncatura in merito all’operato della nuova amministrazione comunale di Galatina [ebbene sì, c’è chi si diverte a leggere le mie filippiche, mentre io m’incavolo a bestia, ndr.].

La risposta è semplice: non ha ancora avuto il tempo di arrecar danni al mondo che ci circonda, come invece han fatto le precedenti. E francamente spero non ce l’abbia mai, questo tempo, ché avrei ben altro per la testa io [tipo, oltre al lavoro, le letture, lo studio e i fatti miei in tema di “donne, cavallier, arme, amori, cortesie e audaci imprese”].

Insomma non è che mi diverta a buttarmi nell’agone come un novello Catilina, o a trattare dell’epica o della lirica di Sindaco & co., o a leggere, di questo codesto o quella, le gesta eroiche (o erotiche, se riportate dal Quotidiano, visto l’utilizzo della lingua da parte di certi “giornalisti” allorché si tratti di centri commerciali, Tap, Twiga e altre sensuali delizie del genere).

Una cosa auguro alla nuova amministrazione Amante (ergo a me stesso): che non somigli per niente alla giunta neretina di Pippi Mellone la quale, a dispetto dei verdissimi proclami pre-elettorali, una volta assisa sulla cadrega cittadina, s’è messa d’impegno a distruggere quel che di bello è rimasto a Nardò e dintorni, con l’aggravante di quella presa per i glutei che fu l’intitolazione dell’aula consiliare alla povera Renata Fonte [la quale non può più replicare con un bel: “Ma come vi permettete” - per non usare un lessico, come dire, più trivialmente colorito, ndr.], contraria fino alla morte, per mano della mafia, ad ogni forma di speculazione edilizia.

Tra le amenità partorite dalla banda larga installata nel palazzo di quella sventurata città, infatti, due recentissime son risultate definitivamente esiziali:

a) l’autorizzazione ad una decina di ulteriori nuovi stabilimenti balneari (ma dove cazzo li impianteranno mai se la costa è quasi del tutto privatizzata e non c’è più posto nemmeno per uno spillo pubblico);

b) l’ennesimo imprimatur a Mrs Deighton, la English first lady di ferro, anzi di cemento, che mo’ s’è messa in testa, e non c’è proprio verso di smuoverla, di costruire un Eco-resort [se ci metti “eco” prima della merda ti sembrerà tutto più pulito e profumato, ndr.] con albergo extra-lusso ed extra-large incorporato e un contorno di non so più quante villette da sparpagliare in una località tra le più belle al mondo, ricca di ulivi monumentali (molti non ancora censiti), denominata Sarparea - che gli empi, con l’aggiunta del lemma “Oasi”, han trasformato in una Srl, e che di questo passo si tramuterà in un’Oasi Diarrea.

Vorrei rassicurare il lettore (quell’unico, seppur ci fosse) che, quanto al cognome che associa il sottoscritto al sindaco di Nardò, salvo smentite dell’ultima ora [e nel caso sarei il primo a eradicare il mio millenario albero genealogico, in ossequio al piano Silletti, ndr.], con ragionevole certezza posso asserire che non v’è alcun rapporto di parentela tra i miei avi defunti e i morti suoi.

*

Dunque non di gemellaggi con certe giunte avremmo bisogno, ma di distinguo.

Sicché per “Andare Oltre” veramente, superando il partito del cemento e delle scemenze, sarebbe d’uopo un atto di coraggio da parte dei nuovi amministratori della cosa pubblica galatinese con un paio di delibere semplici e innovative, anzi rivoluzionarie e indispensabili, già adottate da altri comuni d’Italia un pizzico, diciamo così, più lungimiranti di Nardò: 1) lo stop al consumo di suolo, e 2) il divieto all’utilizzo di diserbanti e pesticidi chimico-industriali in tutta l’area comunale.

Queste due scelte di governo del territorio sarebbero l’architrave di un nuovo Rinascimento galatinese, non solo in termini culturali, ma di crescita vera, sviluppo e occupazione [se non riuscite proprio a coglierne i nessi, chiedete e con calma vi sarà spiegato tutto per filo e per segno, ndr.], nonché la svolta per un vero primato della Politica sul potere degli apparati burocratici [incluso quello di qualche dirigente comunale che, al di là del cognome aureo, sembra abbia finora giocato al ruolo del Re Mida al contrario, ndr.].

A Galatina e dintorni stiamo ancora pagando (e ne avremo per molto) le conseguenze delle scelte nefaste delle passate autorità palazzorsinane, di cui l’autorizzazione al Mega-Porco Pantacom in Cascioni è la punta dell’iceberg, il colmo, l’acme (e forse anche l’acne).

Nell’attesa del Mega-porco collemetese, sta procedendo a ritmi sostenuti un po’ ovunque lo sbancamento da ruspa degli ultimi lembi di terreno comunale e le colate da betoniere per massetti in latero-cemento [cola-cem: c’est plus facile, ndr.] finalizzati all’edilizia residenziale e aziendale rigorosamente private.

Un esempio per tutti: la costruzione dell’ennesimo grande capannone pronto a ospitare un supermarket, o come cavolo si chiamerà, nei pressi dei campus scolastici tra via Sogliano e via Noha, proprio di fronte al Penny (così poi vediamo chi chiuderà per primo).

Non vorrei qui entrare nel merito delle linee strategiche sottostanti i “business-plan” di certi diciamo investimenti, o delle motivazioni (o allucinazioni) di marketing stilate dai cosiddetti consulenti aziendali, o dei calcoli elaborati dalla supposta classe politico/imprenditoriale locale (dico bene, supposta) per concedere autorizzazioni per nuovi ulteriori fabbricati commerciali più o meno intra moenia: evidentemente c’è chi nei piani alti crede che con questi chiari di luna si possano riempire i carrelli di tutti gli empori del circondario comunale facendone tintinnare le casse magari a tutte le ore del giorno e della notte, feste comandate incluse.

Sarebbe appena il caso tuttavia di far osservare che sulla provinciale 362 Galatina-Lecce, a ridosso del distributore della Esso, ad un fischio dal passaggio a livello, giace la carcassa dell’ex-supermercato della Lidl (il grande magazzino a chilometro zero, vale a dire tedesco, venuto a mancare prematuramente all’affetto dei suoi cari), con tanto di striscione in PVC con su scritto “Vendesi immobile commerciale di 1.315 mq”.

Ebbene, questo capannone, facente parte della nutrita categoria dei fabbricati industriali, artigianali e commerciali messi in vendita è da tempo in dolce attesa di un fantomatico compratore. Campa cavallo (benché l’erba non cresca più): sembra destinato, poveretto, alla stessa sorte di certe prostitute ormai troppo vecchie che – scusate l’espressione - non si fila più nessuno (tranne magari l’“intenditore”), quantunque il fabbricato sia tutto sommato nuovo di zecca.

Ora. Visto che la curva di offerta non riesce più a incrociare alcuna curva di domanda di opifici o stabilimenti o magazzini, cosa c’era di meglio e di più economicamente saggio da fare se non autorizzarne (e quindi costruirne) degli altri di diciamo identica taglia, target e fattura? Sì, signora mia, pare che siamo in presenza di un nuovo modello economico in cui l’offerta non solo prescinde dalla domanda, ma addirittura la evita.

Ribadisco un concetto già espresso altrove: questi non stavano bene.

Mi auguro che i nuovi amministratori della cosa pubblica del distretto galatinese invece si sentano anzi stiano un pizzico meglio dei loro predecessori, riescano con le loro scelte politiche ad “andare oltre” il loro naso, e soprattutto rivedano certi propositi di corrispondenza d’amorosi gemellaggi con quella sciagura aerea, terrestre e marittima che risponde al nome della giunta Mellone di Nardò.

Sennò sarò io il primo a morderli. Dopo averli preventivamente fatti a fette.

Antonio Mellone

 

In riferimento all’ordinanza del Presidente della Giunta regionale del 08.08.2017 e alla mancata richiesta da parte dell’Amministrazione del relativo finanziamento, con il presente comunicato si spiegano le motivazioni della scelta effettuata.

L’avviso regionale prevede un finanziamento fino ad un massimo di € 25.000,00 per ciascun Ente nei quali ammette unicamente le spese relative alla “pulizia e rimozione dei rifiuti che si accumulano sui cigli stradali soprattutto sulle strade di percorrenza a vocazione turistica”. Tale erogazione non comprende le spese inerenti il trasporto, il trattamento e lo smaltimento degli stessi, che restano, quindi, a carico delle singole amministrazioni.

Ferma restando la bontà dell’iniziativa da parte della Regione Puglia, i servizi a cui fa riferimento l’avviso pubblico rientrano già nelle attività indicate nel contratto Rep. 1567 del 24.03.2016 stipulato dal Comune di Galatina con la ditta Monteco s.r.l. e nella sua proposta migliorativa effettuata in sede di gara. Tra l’altro, in data 03.08.2017 (ben prima, cioè, della pubblicazione dell’avviso regionale) le suddette parti sottoscrivevano verbale di indicazione dei siti (urbani ed extraurbani) oggetto di intervento al fine di rendere operativa la raccolta di rifiuti abbandonati sul suolo pubblico, così come specificato nella proposta migliorativa. Proprio perché previsti in sede contrattuale, si tratta di servizi che ordinariamente vanno resi da Monteco senza nessun onere aggiuntivo per l’Ente (poiché offerti come variante migliorativa in sede di gara), compreso il costo di trasporto, non previsto, invece, dall’avviso regionale. Inoltre, il Comune di Galatina ha usufruito recentemente di un finanziamento provinciale, ancora in fase di completamento, per la pulizia delle piazzole di sosta della S.P. 371 - Circonvallazione di Galatina.

 

Ci dispiace che il gesto del nostro portavoce in Consiglio Comunale Paolo Pulli venga strumentalizzato e sminuito dalla maggioranza, e nello specifico da “Andare Oltre”, utilizzando anche citazioni del grande Paolo Borsellino che sicuramente non ha mai ricoperto incarichi politici, ma ha servito lo Stato sacrificando la propria vita. Qualsiasi stipendio sarebbe stato poco se commisurato all’impegno, alla dedizione e al sacrificio che hanno contraddistinto la sua missione in magistratura. Noi pensiamo che sarebbe stato ben contento di rinunciare a qualsiasi lauta ricompensa pur di mantenere la sua vita e portare a termine la sua missione. 
Il gesto del nostro portavoce, sebbene non rilevante dal punto di vista economico, vuol essere soprattutto un segnale; un segnale verso quella politica o meglio verso quei politici che fanno della politica un lavoro e pertanto una fonte esclusiva di reddito.

NOI PARTIAMO DA PRINCIPI DIVERSI: ed è qui la vera differenza tra noi e gli altri.

Per noi la politica NON È UN LAVORO !!!
L'impegno di un amministratore, secondo noi, non è proporzionale allo stipendio che percepisce, ma alla voglia e alla dedizione che ci mette!
Per noi la politica è lo strumento per rendere migliori, per quanto possibile, le condizioni di vita di tutti i cittadini senza guadagnarci su. Nel nostro programma, se ben ricordate, era previsto il taglio del 50% dell’indennità di funzione del sindaco, assessori, presidente del consiglio e rinuncia totale al gettone di presenza: somme (poco più di 5.000€ al mese) che sarebbero ritornate alla comunità nei modi e nelle forme più giuste e condivise. Ci teniamo a precisare che questa scelta, condivisa e approvata da tutto il gruppo 5 stelle (candidati ed attivisti), non è stata certo facile: tra di noi ci sono professionisti, imprenditori, operai, impiegati, casalinghe, pensionati, disoccupati; ma per rinunciare al 50% delle indennità e restituire qualcosa alla comunità non occorre essere ricchi; occorre invece avere grande senso civico (quello vero), credere fortemente che un modo nuovo di fare politica è possibile, dimostrare ai cittadini che, in periodi di difficoltà come questo, anche chi ci amministra può fare dei “sacrifici”. Il nostro impegno, da attivisti o da amministrazione, sarebbe stato il medesimo se non aumentato, poiché spinti da grande voglia di rivalsa e cambiamento (quello vero!). Continueremo con tenacia, voglia e passione a fare quello che abbiamo sempre fatto: cercare di migliorare le condizioni in cui viviamo per lasciare ai nostri figli un mondo migliore e trovare noi stessi un mondo migliore nel momento in cui il nostro percorso politico volgerà al termine. La vicenda, però, non deve distogliere l'attenzione dai problemi gravi che attanagliano la nostra città: i cittadini potranno sempre contare su di noi ed il nostro impegno in consiglio comunale e fuori sarà sempre massimo. 

 

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