Di Antonio Mellone (del 03/03/2018 @ 14:40:26, in Comunicato Stampa, linkato 248 volte)

Io vorrei cercare la rabbia nella mia terra, ma non vedo tanta rabbia nei dintorni di casa mia. Al massimo irritazione. Un cruccio privato, un po’ di risentimento per le cose che non vanno, e per i drammi personali e famigliari. Ma nessuna rivolta, poca lotta, e una coscienza di classe pressoché azzerata.

C’è attesa, sì, attesa che qualcosa cambi. Attesa magari di un treno. Che ovviamente non passerà mai. Sembra che la rassegnazione prevalga ancora sull’azione, la rinuncia sulla denuncia, il ricatto sul  riscatto.

Il popolo continua a esprimere il suo voto pneumatico ostinandosi a eleggere non chi gli riconosce il potere di decidere, ma chi glielo sottrae, questo potere. Persevera nel dare il suo suffragio universale diretto ai buoni a nulla (e capaci di tutto), tipo il Ras locale, che spesso coincide con il solito personaggio che seguita a bearsi della sua cronica disinformazione in ogni campo, si compiace del suo frasario inurbano (per non parlare del suo traballante commercio con le Lettere – basti leggere certi suoi post sgrammaticati su fb) nonché della sua dizione altrettanto meschina, si crogiola nell’agghiacciante disinvoltura con cui cambia casacca, spara slogan orripilanti (o credibili come un “ti amo” pronunciato con la pistola alla tempia), racconta balle iperboliche, se la prende con la verità (tipo che il re è nudo), sigla impegni che non rispetterà mai anche perché non ci crede punto (l’ultimo in ordine di tempo in quel di Melendugno è la firma apparente contro Tap, mentre in Europa i suoi stessi compagni di partito, non i miei, proprio l’altro giorno hanno votato a favore del finanziamento BEI di 1,5 Mld - nel mio paese questa cosa si chiamerebbe sciacallaggio politico o, più prosaicamente, presa per il culo). Insomma, roba da far inorridire le persone normali, ma non ovviamente i lobotomizzati (in senso letterario, non letterale - meglio specificare, non si sa mai), e quindi la sua stessa portatile claque.

 
Di Antonio Mellone (del 01/03/2018 @ 21:38:11, in NohaBlog, linkato 213 volte)

Chi l’avrebbe mai detto che nel corso di questa esilarante campagna elettorale la bandiera No-Tap avrebbe messo d’accordo quasi tutte le cosiddette forze politiche in Diciamo competizione (prodromica delle prossime venture grandi intese).

Da un lato abbiamo addirittura il proletario Berlusconi (già presidente-partigiano, nonché presidente-operaio) che si mette a sciogliere inni e canti a favore di chi si oppone a un’opera “anacronistica e devastante” [il cavaliere decaduto parla appunto di Tap e non anche, per dire, del Ponte sullo Stretto che invece sembra essere la soluzione di tutti i mali d’Italia e soprattutto di Sicilia - tipo il Traffico di Johnny Stecchino, ndr.]; dall’altro lato (della stessa medaglia), nientepopodimeno che Mr. D’Alema, leader Massimo di Leu (acronimo di Lies Easily Uploads: bugie facilmente scaricabili), il quale, in compagnia dei suoi novelli ineffabili cortigiani in lista (d’attesa), è diventato d’emblée così convintamente No-Tap, che al confronto Gianluca Maggiore sarebbe un consulente marketing della multinazionale di ‘sto gas (ovvero uno dei tanti troll a costo zero per perorarne la causa).

A volte mi vengono dei dubbi atroci, e mi chiedo: Ma se tutti sono contro questa Tap, vuoi vedere che alla fin fine la Tap l’ho voluta io (magari a mia insaputa)?

 
Di Redazione (del 01/03/2018 @ 21:25:48, in Comunicato Stampa, linkato 91 volte)

L’ERREDI Taranto  frena la corsa di recupero dei salentini , imponendo loro lo stop al quinto set di una gara tecnicamente ed emotivamente partecipata dai due sestetti.

I ragazzi di mister Narracci , confortati dal colpaccio messo a segno domenica scorsa a Potenza, mettono in campo tecnica e spavalderia, per poi rivedere quest’ultimo atteggiamento quando capitan Guarini e compagni prendono il largo.

La risposta del gruppo di mister Stomeo  è determinata , con un’applicazione nella lettura degli schemi avversari che la vedono  guidare sempre in testa(6-2,12-7,19-19) , per poi subire il sorpasso definitivo degli jonici(25-22), complici cinque errori punto in battuta.

Nel secondo set la reazione dei bianco-blucelesti è decisa ma lucida: i punteggi parziali dicono 8-5, 16-9, 21-13 evidenziando la buona vena di Lentini e Iaccarino che incrementano le loro percentuali d’attacco, rispettivamente con 56% e 67%, portando in parità la gara.

Il ritorno ,nel terzo set, dei padroni di casa con un break importante di + 7, viene rintuzzato punto a punto da  un Buracci  puntiglioso ed efficace che trascina i suoi sul 21 pari ,con un Calò    che dopo aver dato il cambio a Muccione mette a segno un punto importante. Uno svarione arbitrale sul 20-20 penalizza l’Olimpia SBV che cede il set a 23 .

 
Di Redazione (del 01/03/2018 @ 21:21:49, in Comunicato Stampa, linkato 137 volte)

Restiamo sconcertati davanti all’inadeguatezza ed al pressapochismo dell’amministrazione  Amante che emerge con ancora più evidenza ogni qual volta si abbia a che fare con bandi, incarichi e prestazioni di vario  genere.

Molta gente si aspettava un’amministrazione all’insegna della trasparenza, della legalità e del cambiamento, ma nei fatti e nelle scelte politiche si sta rivelando invece un’amministrazione autoreferenziale e inadatta.

Basti guardare e leggere l’avviso pubblico di selezione di un esperto avvocato del comune, caratterizzato da errori e superficialità ingiustificabili per un atto emanato da un ente pubblico, tanto da aver suscitato la denuncia di un organo esperto del settore come l’Associazione Giovani Avvocati Amministrativisti Salentini.

In una loro nota, i giovani Avvocati rilevano come nell’avviso emanato dal comune manchino criteri oggettivi e predeterminati come anche l’indicazione del punteggio minimo-massimo da attribuire a ciascun parametro al fine di avere un quadro oggettivo in base al quale stilare una graduatoria di merito.

 

Con la storia del Vescovo Salvio, dell’ordine regolare dei domenicani, solchiamo la soglia del 1600. Nella chiesa (così come avviene in ogni organizzazione) solo con un capo colto e zelante, oltre che motivato e buono, si riesce ad ottenere un certo ordine e un indirizzo più chiaro e condiviso.

La redazione 

Ambrogio Salvio, domenicano (1491 – 1577)

Dal 26 agosto 1569 al 9 febbraio 1577

Dal 1569 al 1577 i Papi furono:

          Pio V (1504-1572 - santo)     Papa dal 1566 al 1572

          Gregorio XIII (1502-1585)     Papa dal 1572 al 1585     

  

          Arciprete di Noha:

         Don Salvatore Colafilippi (1550-1600), parroco  dal 1570 al 1600 circa.

                                  

         Finalmente la Diocesi di Nardò cominciò a risalire la china del periodo più triste della sua storia.

         Ambrogio Salvio nacque a Bagnolo (oggi Bagnolo Irpino) in provincia di Avellino nel 1491. Fu educato molto cristianamente. Di indole buona e pia, fin da ragazzo abbandonò il mondo e si rinchiuse nel convento dei Domenicani* di Bagnolo, dove attese per molti anni alla sua formazione spirituale, morale ed intellettuale con molto profitto.

         Appena i suoi superiori constatarono le capacità intellettuali del giovane Fra’ Ambrogio Salvio, pensarono che fosse opportuno inviarlo a Bologna per completare con gli studi superiori la sua ben avviata formazione culturale. Dopo pochi anni vi conseguì, con lode e con gran soddisfazione, la laurea di Dottore in Teologia.

         Mentre studiava a Bologna conobbe il domenicano Padre Michele Ghislieri, futuro Papa e Santo, S. Pio V, con il quale ebbe molte relazioni mai interrotte, neppure quando i due furono lontani.

 

 * L'Ordine dei frati predicatori (Ordo fratrum praedicatorum) è un istituto religioso maschile: i frati di questo ordine mendicante, detti comunemente domenicani, pospongono al loro nome la sigla O.P.

L'ordine sorse agli inizi del XIII secolo ad opera dello spagnolo San Domenico con il fine di lottare contro la diffusione del catarismo, la più importante eresia medievale. Domenico e i suoi compagni  contrastarono le dottrine eretiche sia attraverso la predicazione che con l'esempio di una severa ascesi personale, vivendo in povertà e mendicità.

Poiché per confutare le dottrine eterodosse era necessario che i predicatori, oltre a essere esemplarmente poveri, avessero anche una solida preparazione culturale, i conventi domenicani divennero importanti centri di studi teologici e biblici. Appartennero all'ordine alcuni dei più importanti teologi medievali, come Tommaso d'Aquino e Alberto Magno. La forma di vita di Domenico e dei suoi compagni venne approvata solennemente da papa Onorio III con le bolle del 22 dicembre 1216 e del 21 gennaio 1217.

 

Con atto n. 1255 del 20.2.2018 il Comune di Galatina ha indetto un Avviso pubblico di selezione, mediante comparazione dei curricula e colloquio, per la copertura di un posto di esperto Avvocato a tempo pieno e determinato, ai sensi dell’art.110, comma 1, d. lgs. n.267/2000. 

Tale avviso pubblico prevede – all’art. 3 – che “la valutazione dei curricula è effettuata da una apposita Commissione composta dal Segretario Generale dell’Ente e dal Dirigente della struttura competente”; tale valutazione avverrà sulla “preparazione professionale specifica in relazione al posto da ricoprire; - grado di autonomia nell’esecuzione delle attività di competenza; - conoscenza delle norme disciplinanti l’attività dell’Ente; - capacità di individuare soluzioni adeguate e corrette rispetto all’attività da svolgere; - possesso di requisiti attitudinali necessari per l’espletamento delle funzioni e delle attività di competenza. 

All’esito della procedura, la Commissione seleziona un nucleo ristretto di candidati che presentano i requisiti più adeguati al ruolo, in misura non superiore a cinque, da sottoporre alla scelta del Sindaco che, con proprio Decreto, provvede motivatamente all’individuazione del candidato
”. La procedura prescelta dal Comune di Galatine prevede, dunque, due fasi: la prima nella quale una Commissione composta dal Segretario e dal Dirigente selezionino (al massimo) i 5 candidati; la seconda, nella quale il Sindaco individua il vincitore. Tale procedimento di valutazione è ingiusto, illegittimo e in an

 
Di Redazione (del 27/02/2018 @ 21:53:31, in Comunicato Stampa, linkato 98 volte)

Domenica 25 febbraio si è riunita l'Assemblea ordinaria dei soci della Showy Boys A.S.D.. Come da convocazione del consiglio direttivo, i tesserati del club galatinese si sono ritrovati presso la sede sociale di piazza San Pietro per discutere e deliberare sui punti all’ordine del giorno: approvazione del progetto di conto consuntivo finanziario anno 2017, della relazione sulla attività sociale svolta e del progetto del bilancio di previsione economico-finanziaria.

Ad aprire i lavori assembleari il presidente Daniele G. Masciullo che ha presentato ai soci la relazione sull’attività svolta dall’associazione e dai suoi organi sociali. Nell'analisi del massimo dirigente galatinese i numeri e il lavoro svolto dal settore amministrativo ed organizzativo con particolare riferimento all'attività di pianificazione, marketing e comunicazione, sviluppo Progetto Scuola Volley e partecipazione alle varie attività federali.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 25/02/2018 @ 16:33:58, in NohaBlog, linkato 462 volte)

Nella nostra bellissima terra che è un paradiso nonostante l'ostinata ignoranza distruttiva di molti scellerati,  dove, quando il libeccio manca, lo scirocco e la tramontana giocano a colpi di carezze ventose, è raro vedere lo spettacolo dell'acqua che corre. Questa è terra di sole e di aria infuocata. Ma il suono che riecheggia nell'intorno  costringe a chiudere gli occhi per non vedere l'orribile operato dell'orco nero, ora padre e figlio, due generazioni indolenti, sempre pronti   a gettare a destra e manca, cemento e rifiuti. Dove gli avi posavano ordinatamente le pietre tolte dal campo, questi figli degeneri, posano le loro porcate. E i muri a secco sembrano discariche che arginano la supponenza. Ma nonostante tutto, le immagini del veleggiare di semplici barche di carta, che noi si rincorreva scalzi anche d'inverno,  ricordi di stagioni rapide, prendono il sopravvento e s'alternano a quelle invece di veri torrenti recalcitranti e lontani. Qui il Signore, durante la creazione del Suo Eden,  lasciò cadere di sicuro dei pezzi di Paradiso.
Ora è difficile credere che quest'acqua, che fino a poche decine d'anni fa, la coglievamo nel palmo per placare la sete,  ora invece, dopo aver lavato la campagna avvelenata da tonnellate di poltiglie  diserbanti,  trasporta con sé una cattiva magia di morte.

 
Di Redazione (del 25/02/2018 @ 16:26:21, in Comunicato Stampa, linkato 332 volte)

Bisognerà spiegare al sindaco Amante e ai suoi assessori la differenza tra buona gestione amministrativa e sprechi. L’attività è quasi pari allo zero, ma le pochissime cose che fanno sono sempre all’insegna del pressapochismo o di non meglio precisate intenzioni, come è avvenuto per il bando per l’assunzione part time di due agenti della polizia municipale.

E vengo al punto. Nei giorni scorsi l’amministrazione ha deciso, bontà sua, di far chiudere qualche buca presente nel manto stradale. Peccato che il materiale l’abbiano pagato a peso d’oro. Hanno utilizzato l’asfalto a freddo alla modica cifra di 17 euro il quintale, contro i 5 euro che costa l’asfalto a caldo. Uno spreco e un danno per la città che avrebbe potuto avere più del triplo delle buche rattoppato, oltre al maggior costo di smaltimento dei sacchetti che mi auguro sia stato fatto con il rispetto delle norme. Da non trascurare il fatto che l’asfalto a freddo viene utilizzato dalle amministrazioni comunali solo in casi eccezionali, ossia quando gli impianti di conglomerato bituminoso sono chiusi e bisogna intervenire con la massima urgenza per coprire una buca e per limitati quantitativi di materiali. Ho constatato la mancata formazione del personale addetto all’utilizzo dei materiali, attività di cui si deve preoccupare l’amministrazione.

Ma le brutte nuove non si limitano a questo. Hanno pensato bene di chiudere con asfalto anche i piccoli smottamenti del basolato: nel cuore del centro storico i turisti potranno “ammirare” lo scempio di cui è capace l’amministrazione Amante. Forse è il caso che la soprintendenza getti l’occhio su queste azioni scriteriate.

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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