Di P. Francesco D’Acquarica (del 08/12/2020 @ 09:43:40, in Le Confraternite di Noha, linkato 257 volte)

In questa settima parte, P. Francesco D’Acquarica ha trascritto parola per parola gli antichi verbali della Confraternita della Madonna delle Grazie di Noha. Qui si parla di cerimonie solenni, di espulsioni di confratelli venuti alle mani, di nuovi statuti, di compensi e di “urnie”, e sono riportati i nomi di confratelli e consorelle che diedero il nome ai loro nipoti e pronipoti, che oggi possono qui di seguito leggere la storia dei loro avi (esponenti delle fam. Tundo,  Guido, Specchia, Nocco, Costa, Colazzo, Prastaro, Lagna, Gentile, Piscopo, Nocera, Bianco, Fico, Giordano, Mastria, D’Acquarica, Paglialunga, Costantini, Campa, Micali, Luceri, Zerbi, eccetera).

Noha.it

 

Trascrizione dei Verbali

dal 1924 al 1940

 

Credo che possa essere utile leggere i verbali delle riunioni perché danno l’idea della vitalità e degli obiettivi della Confraternita, una pagina gloriosa della Storia di Noha.

Anno 1924

L’anno 1924 si è cercato di organizzare la Confraternita “Maria SS delle Grazie”: confraternita che da oltre 20 anni si era disorganizzata, così scriveva don Paolo Tundo nel 1924.

Disorganizzata significa che al tempo dell’arciprete don Vitantonio Greco (Noha 1867-1932, Arciprete dal 1895) la Confraternita era stata poco curata dal punto di vista organizzativo e direi anche spirituale, e certamente il parroco aveva le sue responsabilità.

Don Paolo Tundo, giovanissimo sacerdote di solo 35 anni con appena dieci anni di sacerdozio, trovandosi a Noha, con l’incarico di “sostituto del Parroco” dal 1920 al 1933,  prese l’iniziativa di dare una svolta alla Confraternita Maria SS. delle Grazie e ne venne eletto anche Padre Spirituale (o Rettore Spirituale). Il testo che segue sono le sue parole scritte nella prima pagina del nuovo Statuto della Confraternita.

Nel gennaio 1924 si è cercato di riunire alcuni Fratelli tra vecchi e nuovi iscritti. Si sono iscritti  N.45 i quali hanno formulato uno Statuto, promettendo di attenersi ad esso scrupolosamente.

Lo Statuto che qui si dice “formulato” dagli iscritti di quell’anno è il medesimo che abbiamo analizzato sopra, sicuramente con qualche adattamento e aggiornamento.

Nel 1924 dunque la Congrega non nasce da zero, infatti si parla anche dei “vecchi” iscritti: solo che da oltre 20 anni era disorganizzata.

Nota: da ora in poi nei verbali che ho trascritto riporto in grassetto il nome del Priore di turno.

 

Il verbale del 1924 così continua:

Il 2 Febbraio 1924 detti Fratelli si sono riuniti in Congregazione: hanno approvato alcune spese fatte ed indispensabili; hanno proceduto alla nomina degli Ufficiali.

Sono così riusciti eletti ad unanimità:

Priore:                                 Prastaro Cosimo

1° Assistente:                      Tundo Luigi fu Giuseppe

2° Assistente:                      Guido Lorenzo fu Vincenzo

Segretario:                          Guido Vincenzo di Raffaele

Cassiere:                             Piscopo Antonio di Beniamino

Tabellario:                            Lagna Michele di Vito

Cerimonieri:                        Bianco Michele di Paolo

                                            e Specchia Gioacchino

Revisori d. conti:                 Gentile Pietro e Vito D’Acquarica di Donato

Organista:                           Piscopo Paolo di Beniamino

Sacrestano:                         Nocco Giovanni.

N.B. Ricordo molto bene come negli anni della mia infanzia facendo il chierichetto, mi colpiva la presenza costante dei due Piscopo Paolo, l’organista e suo fratello Piscopo Antonio, il cantore, (citati nell’elenco sopra) per le numerose Messe da morto (quasi quotidiane) che si usava celebrare prima del Concilio: Paolo alla tastiera del vecchio organo, Antonio che cantava, e io che servivo la Messa rigorosamente tutta in latino.

Dappiù si è nominato il Rettore Spirituale nella persona del Sac. Don Paolo Tundo. Si è stabilito anche il compenso da dare al Sacrestano, organista e Rettore; e cioè L.60,00 annue al sacrestano ed organista per tutte le funzioni solite a farsi nella Confraternita; e L.200.00 al Rettore. In ultimo si è stabilito di sottoporre alla competente Autorità Ecclesiastica lo Statuto e la nomina del Rettore, per le necessarie approvazioni oppure osservazioni.

NB.  Siccome in questa relazione spesso si parla di denaro è opportuno tenere conto del suo valore all’epoca dei fatti.

Dalla Relazione dell’Alessandrelli sappiamo che nel 1850 al Padre Spirituale spettavano 36,00 ducati all’anno. Al sagrestano spettavano 7 ducati l’anno e all’organista 3 ducati l’anno. Ora si sa che un ducato equivaleva a 10 carlini e 10 carlini erano uguali a 100 grana. Nel 1924 don Paolo Tundo si adegua all’economia del tempo e in congrega si stabilisce L.60,00 al sagrestano e all’organista e L.200,00 al Padre Spirituale.

Se vogliamo capire il valore del ducato in relazione all’uro potremmo fare il seguente ragionamento nel seguente modo: tenendo conto del valore della lira dell’anno 2001 quando entrò in vigore l’uro, si hanno questi valori.

Ducato              =             L. 31.028,90           . 16,03

Carlino              =             L.   3.102,89          .   1,60

Grana                =             L.       310,29         .   0,16

Tornese             =             L.       155,14         .   0.08

Cavallo              =             L.         25,86         .    0,01

 

Il giorno 13 aprile 1924,domenica delle Palme la Confraternita ha fatto la sua inaugurazione ufficiale. Previa la benedizione delle insegne fatta dal Rettore, si è celebrata la S. Messa in cui i Fratelli hanno fatto la S. Comunione, offrendo pure alla SS. Vergine una candela.

La sera poi del 17 corr. giorno del Giovedì Santo, tutta la confraternita ha preso parte alla Processione del Cristo Morto; processione che ha destato uno spettacolo meraviglioso di fede e di pietà religiosa. Lo stesso si è praticato la mattina del Venerdì Santo. [N.B. Un tempo le processioni con il Cristo Morto e l’Addolorata si tenevano il Giovedì Santo e il Venerdì Santo all’alba. La tradizione continua a perpetuarsi nelle città dove le confraternite di antica anagrafe continuano a esistere, anzi a incrementarsi anno dopo anno con i nuovi iscritti, come per esempio nelle città di Gallipoli e di Taranto].

Il giorno 27 Aprile, domenica in Albis, si è riunita la Confraternita in seduta straordinaria, previo avviso personale ai Confratelli.

Si è parlato e discusso per la Cassa mortuaria (Vedi nota nel verbale del 1931). Ad unanimità quasi si è stabilito la tassa di L.15.00 per ogni Fratello e Sorella: salvo ad aumentare detta cifra di qualche poco, quando sarà conosciuto l’importo finale della Cassa. Dappiù si è parlato per l’Ebdomada ai Fratelli defunti. A maggioranza quasi assoluta di voti si è stabilito che l’Ebdomada resterà in carica finché non abbia accompagnato un Fratello o Sorella defunta. Dopo ciò, subentrerà l’altra Ebdomada. 

NB. Ebdomada di per sé significa incarico settimanale. Leggendo lo Statuto si comprende che i confratelli venivano incaricati per l’accompagnamento funebre, noi  oggi diremmo a turno. Ecco perché in questo verbale si dice che “l’ebdomada resterà in carica finchè non abbia accompagnato un fratello o sorella defunta”.

Il giorno 18 Maggio 1924 si è riunita la Confraternita in seduta straordinaria, previo avviso personale ai Confratelli. Ad unanimità di voti si è stabilito che ciascun Fratello e Sorella dovrà pagare la tassa stabilita per la Cassa mortuaria, lasciando però a facoltà dei singoli volere approfittare o meno in caso di decesso. Si sono anche tirate a sorte l’Ebdomade per l’accompagnamento funebre.

 

Anno 1925

La terza domenica di dicembre 1925, riunitasi la congrega in adunanza straordinaria, si è proceduto alla nomina degli Ufficiali.

Sono stati eletti:

Priore:                     Mastria Michele

1° Assistente:          Specchia Gioacchino

2° Assistente:          Nocera Luigi

Segretario:              D’Acquarica Vito

Cassiere:                Gentile Pietro

Cerimonieri:            Fico Luigi e Lagna Salvatore

Razionali:               Giordano Paolo e Piscopo Antonio

La 3° domenica di Luglio riunitasi la Congrega in seduta straordinaria si è discusso per la Festa della Madonna (8 Settembre).

Si è stabilito che non si dovesse ricorrere agli estranei; ma che ogni Fratello pagasse la tassa di L.10,00; lasciando facoltà ai singoli di sottoscrivere di più.

 

Anno 1926

La 3° domenica di dicembre (19 dicembre 1926) riunitasi la Congrega in seduta straordinaria ha proceduto alla nomina dei suoi ufficiali. Sono rimasti eletti a maggioranza di voti segreti:

Priore:                     Michele Tundo

1° Assistente:           Michele Bianco

2° Assistente:           Fico Luigi

Segretario:              Guido Vincenzo di Lorenzo

Cassiere:                Piscopo Antonio

Cerimonieri:            Paglialunga Vincenzo di Antonio e

                               Paglialunga Antonio di Vitangelo.          

Inoltre si è stabilito di elevare la tassa mensile, giusta disposizione dell’Ordinario Diocesano Mons. Giannattasio, a L.10,00 all’anno.

 

Negli anni 1927 e 1928 nei registri non risulta alcun verbale

 

Anno 1929

Cariche speciali per l’anno 1929

Il Priore:                       Prastaro Cosimo

1.mo Assistente:           Paglialunga Cosimo

2° Assistente:               Guido Vincenzo di Raffaele

Cassiere:                      Specchia Gioacchino

Segretario:                   Guido Vincenzo di Lorenzo

Revisori dei conti:        Bianco Salvatore e fratello M. mazzieri.

La prima Domenica di Aprile 1929 è stata riunita in seduta straordinaria, ha deliberato l’aumento del mensile annuale da L.10 è stato portato a L.12. Il priore Prastaro Cosimo, il Segretario Vincenzo Guido.

 

Anno 1930

Cariche speciali 1930.

Priore.                                 Nocera Luigi

1° Assistente:                       D’Acquarica Vito

2° Assistente:                      Lagna Salvatore

Revisori d.conti:                  Piscopo Antonio e Gentile Pietro

Segretario:                          Guido Vincenzo di Lorenzo

Cassiere:                            Specchia Gioacchino.

 

Anno 1931

In questo giorno è stata riunita la Confraternita in seduta straordinaria. Ha deliberato che la tassa di ogni socio povero invece da c.20 è stata portata a c.70.

(Tutto questo è poi stato segnato come abolito)

Nella detta seduta è stato pure deliberato che si affittasse l’urnia per la somma da L.110. Però la stessa congrega deve fare a proprie spese la cassa di abete rustica e il ritorno dell’urnia dal cimitero.

Il segretario Vincenzo Guido, il priore Nocera L.

NB. Per capire il senso di questa decisione bisogna tenere presente che in quel tempo i defunti di Noha erano portati al Cimitero di Galatina. I più benestanti potevano permettersi il trasporto della bara su lu sciarabà trainato da un cavallo. E se no, il morto veniva trasportato in spalla, percorrendo a piedi la distanza dalle chiese di Noha al Cimitero di Galatina per la strada più breve che era la cosiddetta “via curve curve o via nova” o Via S. Lucia. Per lunghi anni, e cioè dal 1867 al 1951, il che vuol dire per 84 anni, Noha non solo aveva perso il suo diritto di Comune indipendente ma anche il diritto di seppellire i propri morti entro le sue mura. Tutto questo è vergognoso, ma fu così.

L’“urnia”, di cui si parla nel verbale, era la cassa esterna dentro la quale si poneva la cassa di abete rustica con il cadavere. Una volta portato il morto al Cimitero, l’urnia ritornava a Noha; ma nel 1931 la Confraternita non possedeva detta cassa esterna e veniva ogni volta affittata a canone di L. 110.

             

Nel 1932 non ci sono annotazioni

Anno 1933

Cariche speciali

Priore:                     Bianco Michele

1° Assistente:           Lagna Michele

2° Assistente:           Campa Antonio e

Segretario:                Lagna Cesare e Costantin Biagio

Revisori:                   D’Acquarica Vito e Guido Vincenzo di Raffaele

Organista:                 Piscopo Paolo

Sagrestano:              Specchia Salvatore

Cassiere:                   Specchia Gioacchino.

 

Il 19 Marzo 1933 riunita la Confraternita ha deliberato che per essere fratello onorario deve pagare:

1. la tassa di ammissione secondo l’età

2. L.15 per l’urnia

3. L.50 per ogni anno, e non più tardi del 31 luglio per ogni anno.

 

Anno 1934

Cariche speciali

Priore:                                Giordano Paolo

1° Assistente:                     Bianco Arcangelo

2° Assistente:                     Paglialunga Vincenzo

Maestri di cerimonie:          Lagna Cesare e Costantini Biagio

Revisori dei conti:               D’Acquarica Vito, Guido Vincenzo di R.

Organista:                          Piscopo Paolo

Cassiere:                           Specchia Gioacchino.

 

Anno 1935/1936

Cariche speciali:

Priore:                                Nocera Luigi

1°Assistente:                        Lagna Michele

2°Assistente:                        D’Acquarica Vito

Segretario:               

Maestri di cerimonie:         Nocco Angelo, Piscopo Paolo

Revisori d.conti:                D’Acquarica Vito, Gentile Vito

Sagrestano:                      Luceri Vito

Organista:                        Piscopo Paolo

Cassiere:                         Specchia Gioacchino.

 

Anno 1936/1937

Il giorno 20 dicembre 1936, previo avviso a tutti i confratelli si è tenuta l’adunanza nella Chiesa della Confraternita per l’elezione delle Nuove Cariche.

Recitata l’orazione e dopo poche parole di raccomandazione del Padre Spirituale, ha avuto luogo  l’elezione col metodo di fava (favorevole) e pisello (negativo).

Al primo scrutinio è risultato eletto Costa Angelo come Priore, con voti favorevoli 16 ed uno contrario.

Al 2° scrutinio è risultato eletto Campa Giuseppe come 1° Assistente con voti favorevoli 15 e due contrari. Al 3° scrutinio è risultato eletto Paglialunga Donato come 2° assistente con voti favorevoli 18 su 18.

Confratelli presenti nell’adunanza N.18, assenti giustificati N.7 perché soldati. Essendo perciò in maggioranza rimangono eletti i sunnominati, salvo l’approvazione ecclesiastica.

Su proposta del Confratello Giordano Paolo si chiede di trovare il mezzo che tutti i confratelli in morte abbiano a spese della Confraternita il “mezzo funerale”. Tutti i presenti accettano la proposta e si riserbano di discuterla in altra adunanza.

NB. C’è la proposta del Parroco (il parroco è ormai don Paolo Tundo e il Rettore Spirituale è sempre don Liberato Dimitri) di mandare una lettera di ringraziamento al Benefattore Congedo Pietro per aver donato un apparato completo di candelieri in bronzo dorato, tutti si associano ed accettano di nominare Confratello onorario il Signor Pietro Congedo.

Noha, 20 dicembre 1936/XV, Firmato:

Il priore:                            Costa Michele;

Il segretario:                       Nocera L.

Visto il Padre Spirituale:    Sac. Liberato Demitri.

NB. Il numero romano, accanto alla data, indica l’anno del regime fascista: XV sta per quindicesimo dal suo avvento. Si era obbligati a indicarlo in ogni occasione. Nei registri della confraternita quest’ordine, per fortuna (o per dignità), viene spesso disatteso.

 

3 Gennaio 1937

Verbale di nomina del segretario e Cassiere.

Nelle ore pomeridiane del 3 Gennaio 1937 nella chiesa della Confraternita si sono riuniti il Priore ed i due assistenti, prendeva pure parte il P. Spirituale; recitate le preghiere di comune accordo hanno nominato il Segretario nella persona del confratello Nocera Luigi e dopo hanno confermato nella carica di cassiere il confratello Specchia Gioacchino che da più anni copre tale carica con zelo e rettitudine. Recitate le dovute grazie al Signore si è sciolta la riunione.

Noha 3 Gennaio 1937

Il Priore Costa Michele; il segretario Nocera L.                

Visto il P.SpiritualeSac. L. Demitri.

 

30 Maggio 1937

Oggetto: Comunicazione

e lettura nuovo Statuto Confraternita.

Il 30 Maggio 1937 avvisati con biglietto personale tutti i Confratelli si è tenuta l’adunanza nella propria Chiesa nelle ore pomeridiane per mettere a conoscenza dei Confratelli le nuove e comuni disposizioni riguardanti le Confraternite. Sono stati presenti tutti i dirigenti della Confraternita ed i confratelli in tutto N.18. Si è disposto che tutti nel termine stabilito e secondo le proprie mansioni mettano in regola tutto ciò che riguarda il retto procedimento della confraternita. Recitate le preci si è sciolta l’adunanza.

Noha 30 Maggio 1937, XV - Il priore Costa Michele, il segretario Nocera L. Visto il P. Spirituale Sac. L. Demitri.

 

6 Novembre 1937

Oggetto: relazione all’Uff. amministrativo

situazione Patrimoniale

Il 6 Novembre 1937, in seguito ad invito dell’Ufficio Amministrativo per presentare lo stato Patrimoniale ed economico della Confraternita, previo invito personale, si sono riuniti tutti i componenti del Consiglio Direttivo della Confraternita e si è risposto alla Circolare N.162 Prot. al sudetto Ufficio: dicendo che la confraternita possiede due buoni fruttiferi postali uno di L.1000.00 N.D.000028; e l’altro di L.500.00 N.D.000032; più un libretto a piccolo risparmio presso la Banca popolare di Galatina di L.500.00 inoltre un giro di capitale di circa L.800.00 ricavato da mensile dei confr/e, questue ed offerte di sedie. Tutti i suddetti titoli sono intestati al cassiere Specchia Gioacchino il quale ha dichiarato che rilascerà titolo legale dicendo che le sudette somme non appartengono alla famiglia ma alla Confraternita.

Letto il presente verbale si approva e si sottoscrive.

Noha 6/XI/1937- XVI

Il Priore Costa Michele, Il segretario

Visto il P. Spirituale L. Demitri

 

14 Novembre 1937

Oggetto: Richiamo in vigore pagamento multe.

Espulsione Giordano Paolo

Il 14 Novembre 1937 in seguito ad avviso scritto a tutti i Confratelli si è tenuta l’adunanza nella Chiesa della Confraternita. Dopo le preci del Padre Spirituale si è parlato di onorare la titolare col dovuto culto anche esterno; dopo si è a lungo parlato di mettere in pratica la legge già approvata, che i Confratelli mancanti a processioni obbligatorie o associazione di confratelli, eccetto il caso di giustificata assenza, come malattia. Tutti accettano i mancanti pagare le multe stabilite. Tutti i presenti in N. di 18 hanno approvato.

Infine di seduta per futili motivi il Confratello Giordano Paolo [mesciu Paolo Giordano, già Priore, ndr.] muoveva lite con un altro Confratello, tanto da venire alle mani. Il Padre Spirituale li esortava alla calma più volte. Il Giordano continuando a provocare disubbidiva al P. Spirituale e disconosceva la sua autorità in Confraternita. Conscio del mal fatto il Giordano domandava la cancellazione dalla Confraternita. E’ stata accetta e si è mandato verbale alla Curia per la ratifica.

Noha 14 Novembre 1937. Il priore Costa Michele, il segretario Nocera Luigi, visto il P. Spirituale L. Demitri.

 

20 Novembre 1937

Oggetto: Licenziamento del Confr. Giordano dalla Confraternita.

Il 20 Novembre 1937 la reverendissima Curia accettava il licenziamento di Paolo Giordano dalla Confraternita e data la sua grave insubordinazione decretava di non poter essere più ammesso ad altra istituzione Cattolica. Il Giordano ne ha ricevuto formale avviso.

Noha 20 Nov.1937. Il Priore Costa Michele, Il segretario.

Visto p. Spirituale L.  Demitri.

 

19 Dicembre 1937

Oggetto: Nomine nuove cariche

Il 19 Dicembre 1937 dietro regolare avviso si è riunita la Confraternita per eleggere i nuovi ufficiali; erano presenti 21 su trenta. Dette le preci  si è proceduto alla nomina del Priore con votazione di fava e pisello, fave 20, piselli 1.

E’ stato eletto per

Priore:                     Mastria Michele con voti 20;

1° assistente:            Bianco Michele e

2° assistente:             D’Acquarica Vito con voti 20.

Recitate le preghiere si è sciolta l’adunanza.

Noha 19/XI/1937. Il Priore Costa Michele, il segretario Nocera,

visto il P. Spirituale Sac. L. Demitri.

 

Anno 1938

16 Gennaio 1938

Oggetto: Bilancio ed ammissione nuovi ascritti

Il 16 Gennaio 1938 si è riunita la confraternita in N.18. dette le preghiere dal P. Spirituale il cassiere ha letto gli introiti e gli esiti del 1937 e si è approvato il bilancio con un esito di L.273.39 e con un maggior introito di vecchie rate in L.488.00 in modo che il totale è risultato in cassa di L.3260.39. Tutti hanno approvato l’operato del Cassiere. Dopo si è proposto ed approvato che i nuovi confratelli sino ai 18 anni paghino in complesso compreso il medaglione ecc. L.10.00 e la tassa annuale, metà degli effettivi. In caso di morte avranno diritto all’urna con cassa semplice e L.40.00.  Sono obbligati ad intervenire a tutte le associazioni come i confratelli. Avranno diritto solo a le messe piane e ad una cantata nel 7° giorno. Letto ed approvato. Noha 16/1/1938. Il Priore Mastria Michele,

Il segretario Nocera, visto il P. Spirituale Sac. L. Demitri.

 

2 Febbraio 1938

Oggetto: Ricezione nuove consorelle.

            Il 2/2/1938 si sono ricevute le nuove consorelle: Colazzo Carmela, Paglialunga Addolorata, Bianco M. Luce, Micali Paola e Campa Addolorata pagando relativamente compreso il medaglione, tassa di ammissione e cassa funebre L.52.00+ 58.00+ 43.00 +183.00+52.00. Tutte hanno fatto la comunione e sono state in fine della Messa ricevute solennemente.

Noha 2/2/1938. Il Priore Michele Mastria,

Visto il P. Spirituale L. Demitri.

 

19 Marzo 1938

Oggetto: Norme per le Consorelle

Il 19 Marzo alle ore 2 pomer. dietro invito personale si sono riunite le consorelle in N. di 24 presenti e si è stabilito quanto segue:

Recitate le preghiere, si è proposto ed approvato il distintivo proprio della Confraternita (ciò il giorno della SS. Annunziata); inoltre si sono tutte obbligate a partecipare alla processione della titolare, le assenti non giustificate pagheranno una multa di L.2.00; tutte sono tenute a recitare nella morte di un confratello o consorella un Rosario (5 poste); nella morte di una consorella sei di  esse a turno parteciperanno al funerale in chiesa recitando in comune il Rosario. Infine si è stabilito che le nuove Consorelle da ammettersi da 40 in sopra pagheranno il doppio della tassa d’ammissione attuale, salvo il caso di infermità per cui il Consiglio stabilirà la tangente opportuna.

Letto e approvato il 19/03/1938-XVI

Il priore Michele Mastria, Il segretario,

visto il P.SpiritualeSac. L. Demitri.

 

18 Dicembre 1938

Oggetto: Nuove cariche e riammissione in Confraternita del confratello Giordano Paolo

Il 18 dicembre 1938 previa approvazione della Rev.ma Curia si sono riuniti i confratelli in numero di 19; hanno proceduto alla nomina delle cariche e per votazione segreta con mezzo di fave(sì) e pisello(no) è stato nominato Priore il signor Bianco Michele con 15 voti su diciannove e Campa Antonio e Nocco Angiolino rispettivamente 1° e 2° assistente. Inoltre i suddetti hanno nominato due mazzieri nella persona di Gentile Pietro e Zerbi Giuseppe, segretario Nocera Luigi e Cassiere Specchia Gioacchino. Inoltre dietro domanda del Signor Giordano Paolo di essere riammesso nella Confraternita tutti hanno accettato purché si metta a corrente coi pagamenti.

Letto il verbale e recitate le preci si è sciolta la seduta.

Noha 19/12/1938. Visto ecc.

 

Anno 1939

17 dicembre 1939

Oggetto: nuove nomine

Il 17 dicembre 1939 si sono riuniti i Confratelli per la nomina delle nuove cariche.

Su proposta di un confratello accettata all’unanimità dagli altri 20 presenti, è stata confermato in carica l’amministrazione uscente e cioè:

Bianco Michele                   Priore

Campa Antonio                    1 assistente

Nocco Angelo                      2 assistente

Gentile Pietro e Zerbi Giuseppe    mazzieri

Nocera Luigi                        Segretario

Specchia Gioacchino           Cassiere

Letto il verbale e recitate le preci di uso si è sciolta la seduta.

Visto ecc.

 

Anno 1940

29 Dicembre 1940

Oggetto: nuove cariche (confermate quelle del precedente verbale).

Nota Bene. Mentre trascrivevo questi verbali, mi veniva di formulare i sensi della mia gratitudine nei confronti degli estensori di questi registri e anche del supporto (cartaceo) che è giunto fino a noi. E mi veniva un dubbio su quello che tra cento anni i nostri pronipoti riusciranno a scoprire di noi attraverso i “documenti” digitali diversi dalla carta. La carta è storicamente, almeno finora, il più duraturo e il più efficiente dei mezzi di trasmissione di dati e notizie attraverso i secoli. Tra cento anni chi vivrà vedrà.

 

[continua]

P. Francesco D’Acquarica

 
Di Redazione (del 08/12/2020 @ 09:28:56, in Comunicato Stampa, linkato 118 volte)

Venerdì 11 Dicembre 2020 alle ore 16.30 l'istituto Comprensivo POLO 2 incontra il prof. Daniele Manni, docente vincitore del Global Teacher Award, per un confronto "virtuale" sull'orientamento scolastico dei nostri ragazzi in una società in continua evoluzione. 

L'accesso alla videoconferenza sarà consentito ai primi 100 partecipanti cliccando sul seguente link: 

https://meet.google.com/bsp-jwfe-rcz

L'evento sarà registrato.

 

Gli operatori volontari di servizio civile universale attualmente impegnati nell’ambito del progetto “Monitor 7018”, attuato nel Comune di Galatina, porteranno avanti, per tutta la durata del loro periodo di servizio, l’azione intitolata “Comunicazione a caldo” in modalità on line anziché in presenza.

L’azione “Comunicazione a caldo” ha come obiettivo quello di rafforzare il senso civico dei cittadini promuovendo la raccolta differenziata (come separare correttamente i rifiuti domestici e conferirli nella corretta maniera), con il “porta a porta”.

Purtroppo, l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha imposto la rimodulazione dell’attività per cui, venuta meno la possibilità di operare sul territorio con il “porta a porta”, tutti i cittadini potranno seguire sulla pagina di Facebook “SCU-Progetto Monitor 7018”, nei giorni di lunedì, mercoledì, e venerdì, le necessarie indicazioni su come fare la raccolta differenziata in maniera corretta, oltre che utili consigli per limitare gli sprechi e salvaguardare l’ambiente.

Gli operatori volontari di “Monitor 7018” saranno ben lieti, attraverso la pagina facebook sopra indicata, di rispondere alle eventuali domante poste dai cittadini.  

 

In occasione dell’adeguamento dello Statuto societario alle normative del Terzo Settore, l’Assemblea dei Soci del Club di Galatina, in accordo e con il pieno assenso della Presidenza dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, ha deciso la variazione della propria denominazione in quello di

“Club per l’UNESCO di Galatina e della Grecìa Salentina OdV”

Così, in sintonia con le linee programmatiche della Commissione Nazionale Italiana UNESCO, il Club per l’UNESCO di Galatina e della Grecìa Salentina diventa l’espressione di un vasto Territorio geografico comprendente tutti i Comuni della Grecia Salentina, e tutte quelle Comunità salentine dalle comuni radici culturali; è da sempre risaputo infatti che il Territorio della Città di Galatina con le sue peculiarità ha sempre fatto parte dell’area culturale della Grecìa Salentina: lo dimostrano l’utilizzo della lingua Grika nella celebrazione dei riti religiosi e nella vulgata popolare sino alla fine del 1600; la rilevanza dei fenomeni etno- antropologici come quello del Tarantismo diffusi a Galatina e in tutta l’area geografica della Grecìa; ed ancora le specificità culturali, socio-etnografiche, architettoniche, enogastronomiche, da sempre comune espressione dei territori della Grecìa.

 

In seguito ad alcune segnalazioni di cittadini residenti e vista l’importanza del percorso che insiste in un’area densamente popolata come quella delle vie Tito Lucrezio, C. Colombo e Quinto Ennio, abbiamo inviato all’Ufficio del Protocollo una comunicazione urgente per la messa in sicurezza della rotonda in questione e per l’assenza assoluta di segnaletica stradale.

 
Di Redazione (del 04/12/2020 @ 20:31:49, in Comunicato Stampa, linkato 186 volte)

La Giunta Comunale ha deliberato oggi la sospensione del "Servizio di Gestione dei parcheggi pubblici a pagamento" fino al giorno 31 gennaio 2021.

La decisione dell'Amministrazione Comunale accoglie anche le istanze delle diverse Associazioni del Commercio presenti sul territorio, ed è in linea con le iniziative di aiuto alle attività produttive.

L'iniziativa di sospensione del servizio di gestione dei parcheggi è un segnale di attenzione e di incoraggiamento verso la categoria.

Allo stesso tempo sproniamo i cittadini a rivolgersi, per i prossimi acquisti natalizi, presso le attività della propria Città per difendere e tutelare il lavoro e l'economia locale così duramente provati in questi mesi.

E' un modo di generare economia che permette per di più di contrastare il dilagare dell'e-commerce che da "fenomeno di necessità" corre il rischio di diventare "abitudine di consumo".

 
Di Redazione (del 02/12/2020 @ 19:13:15, in Comunicato Stampa, linkato 147 volte)

La nostra associazione, Abilmente Insieme Galatina per ragazzi con disabilità, ogni anno ha ricordato la data del 3 dicembre con eventi importanti presso scuole di ogni ordine e grado.

Quest'anno, purtroppo, a causa del COVID-19, siamo impossibilitati a qualsiasi manifestazione; pertanto abbiamo pensato ad un manifesto per continuare la sensibilizzazione pubblica a non dimenticare.

 
Di P. Francesco D’Acquarica (del 01/12/2020 @ 19:19:15, in Le Confraternite di Noha, linkato 294 volte)

P. Francesco D’Acquarica s’è consumato gli occhi per decifrare le grafie cangianti e a tratti indecifrabili dei verbali della storica confraternita della Madonna delle Grazie di Noha. E in questa sesta parte, e nelle prossime, ce ne fa dono “ad maiorem Dei et Nohae gloriam”.

Noha.it

 

I verbali della confraternita

dal 1924 al 1970

 

Oggi a Noha non esiste più alcuna Confraternita. Di quella della Madonna delle Grazie rimane però un segno storico di grande importanza: è il cappellone nel camposanto che, dirimpetto alla chiesa cimiteriale, ospita confratelli e consorelle defunti.

Le Confraternite sono state il punto di riferimento materiale e spirituale per molti nohani. Se nel 1850 nella nostra cittadina erano attive ben tre Confraternite significa che più o meno tutto il paese ne era coinvolto.

E’ vero che i tempi sono cambiati, ma forse anche lo spirito cristiano è venuto meno. Le speranze sono tante, e io credo che i problemi si siano addirittura aggravati per via dei modelli di vita lontani dall’etica cristiana.

Purtroppo oggi sembrano farla da padrone il potere oppressivo, il capitalismo disumano, lo sfruttamento dei lavoratori, gli egoismi personali e collettivi con spinte irrazionali all’autoaffermazione costi quel che costi, e quindi arrivismi, spesso prevaricazioni, talvolta sopraffazioni e comportamenti malavitosi. Sembra che l’unico intento sia quello di conseguire profitti sempre e comunque, successi materialistici ed effimeri, soddisfazioni edonistiche, anche a costo di venire a patti con la coscienza e la dignità della persona.

 

L’ultimo articolo dello Statuto proclama:

Art.50 - Speriamo che queste regole siano sufficienti, con l'aiuto divino, non solo a stabilire questa confraternita, ma a farla progredire ed aumentare sempre più per la maggior gloria di Dio e della B. V. delle Grazie, e pel vantaggio spirituale e temporale di tutti gli ascritti. Così sia.

Lasciamo perdere la prima parte di questo articolo dove si augura che “queste regole siano sufficienti non solo a stabilire questa confraternita ma a farla progredire sempre più”. Però nelle associazioni e nei gruppi parrocchiali di oggi  un po’ più di spirito cristiano non guasterebbe.

Nel registro dei verbali negli anni 1924/1925 troviamo 49 Confratelli iscritti, e anche 35 Consorelle. Le iscrizioni proseguirono fino al 1956 raggiungendo gli oltre cento associati tra confratelli e consorelle.

La votazione delle cariche all’interno della Confraternita a scrutinio segreto avveniva (come già detto sopra) attraverso il sistema della fava e del pisello. La fava indicava parere positivo, il pisello parere negativo.

Leggendo i verbali si ha l’impressione che la preoccupazione principale era quella di avere un fondo cassa, che si alimentava grazie alle quote di iscrizione dei soci e anche dalle  multe inflitte agli assenti ingiustificati: il tutto per pagare le spese ordinarie, le spese per il funerale  e del posto tomba di ogni confratello e consorella.

Esistono due registri delle entrate ed uscite:

Uno per le entrate ed uscite ordinarie che va dal 1938 fino al 1956.

L’altro per le entrate e le uscite per la costruzione nel cimitero del cappellone per le sepolture dei Confratelli e Consorelle che va dal 1947 al 1956.

Dalla lettura dei registri della contabilità si può notare che la spesa ordinaria principale era quella del contributo mensile al Padre Spirituale per la celebrazione delle Messe di suffragio per Confratelli e Consorelle defunti, e lo “stipendio” al sagrestano.

Le entrate maggiori provenivano dall’affitto delle sedie disponibili per chi veniva in chiesa (non esistevano ancora i banchi per tutti), e gli introiti per il contributo di ogni Confratello o Consorella iscritto, oltre alle offerte di qualche benefattore che di solito era il Sig. Pietro Congedo, detto “l’Ursula” (padre della buonanima di don Severino Congedo).

NB. “Don” Pietro Congedo soprannominato “l’Ursula” era nato a Galatina il 01/01/1893 ma residente a Noha dove morì il 09/05/1970. Persona benestante, dall’animo buono e generoso, aveva fatto scrivere a mano, a suo spese, la copia dell’Inno a San Michele per ogni strumento musicale della banda musicale di Noha. Questi spartiti erano  conservati da un certo “Pipìu” che era il factotum dell’Ursula. 

In un verbale del 1936 per esempio si annota l’invito ai confratelli a mandare una lettera di ringraziamento al benefattore Congedo Pietro per aver donato un apparato completo di candelieri di bronzo dorato, tutti si associano ed accettano ancora di nominare confratello onorario il sig. Pietro Congedo.

Nel secondo registro sono annotate con molta meticolosità le uscite inerenti la costruzione della cappella cimiteriale, tipo i pagamenti all’impresa costruttrice, con i dettagli dello scavo (ricordo che il cappellone ha anche una cripta), il progetto e la direzione dei lavori da parte dell’ingegnere, le opere in muratura e l’acquisto del materiale edile, come mattoni, calce e cemento.

Nella voce delle entrate sono registrati i prestiti che alcuni soci liberamente anticipavano alla Confraternita: questi prestiti venivano poi restituiti, con l’interesse del 4% annuo,  non appena il fondo cassa presentava la capienza sufficiente.

Della formazione spirituale dei confratelli bisogna dire che, dato il livello di scolarizzazione del tempo, non è che si tenessero convegni di teologia dogmatica o di ecclesiologia, tanto è vero che nei registri si parla di un “pensierino religioso” da parte del Padre Spirituale: ma a volte il senso più profondo di una fede è l’amore verso Dio e verso il prossimo (e questo è forse il concetto spirituale più semplice ma al contempo il più complesso da insegnare e soprattutto praticare).

La Cappella delle tombe della Confraternita fu costruita in tre momenti diversi. La prima fase va da fine 1947 a tutto il 1953, per scavo e costruzione seminterrato e primo piano: l’impresa designata era quella di “Mesciu” Vito D’Acquarica. La seconda fase parte nel 1954 e termina nel 1957 ed è relativa al sopraelevamento del primo piano. Il terzo momento inizia il 1957, con ancora il sopraelevamento del primo piano, ma con un’altra Ditta: quella di D’Acquarica “Antonio”, figlio di Vito. In realtà il figlio di Vito si chiamava Donato (ecco perché ho usato le virgolette), ma in dialetto era chiamato anche Uccio, abbreviazione di Donatuccio, diminutivo di Donato. Da qui l’equivoco di scrivere nei verbali Antonio per Donato.

Il primo ad essere sepolto in questa cappella fu Giuseppe Cisotta morto il 25 giugno 1949.

Nelle prossime puntate pubblicheremo i verbali conservati in un registro tutto scritto a mano. Credo siano di grande interesse storico per il curioso, lo studioso, il ricercatore, e chiunque abbia la carica di cittadino di Noha.

 

[continua]

P. Francesco D’Acquarica

 
Di Redazione (del 30/11/2020 @ 18:46:23, in NohaBlog, linkato 192 volte)

Ce l’abbiamo fatta. Si anche quest’anno, siamo riusciti a ufficializzare per l’ennesima volta il nostro grido di allarme, quello per il Creato, sempre più degradato. Lo abbiamo fatto piantando due nuovi alberi al Giardino della Madonna delle Grazie. Due piante che si vanno ad aggiungere ad altre tre già messe a dimora nei giorni scorsi da qualche nostro concittadino sensibile alla causa.

Poca cosa, viene da dire, ed è vero se facciamo il confronto con la desertificazione in corso, cinque piante non fanno nemmeno la fatidica goccia nell’oceano. Considerando ciò il rischio di scivolare nell’amarezza prevale facilmente sul buon umore.

Viene a mancare perfino la voglia di dirlo, tanto che queste nostre buone intenzioni, quelle di continuare a ripetere a destra e manca che gli alberi ci danno l’ossigeno, che non sono loro a disturbare il nostro cammino, che sia un marciapiede, una strada asfaltata, una casa o qualsivoglia altro nostro alibi insostenibile, che loro, gli alberi, sono molto più importanti del 5G, dei comparti di abitazioni a schiera a scapito di tante abitazioni vuote, delle decine e decine di ettari di impianti fotovoltaici, che con la scusa del fabbisogno di energia verde, stanno (loro) desertificando le nostre campagne come fosse ( e lo è) un’altra pandemia. E non ci stanchiamo mai di dire che le risorse di questa Terra non sono infinite e che a doversene preoccupare dobbiamo esserlo tutti, dal primo all’ultimo: amministratori pubblici, politici, padri e madri, e nessun’altro escluso.

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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