Proposti 12 progetti per 11 edifici scolastici di Galatina, Noha e Collemeto, per un investimento complessivo di € 8.552.302,65 quasi totalmente a carico di fondi regionali ed europei del POR Puglia 2014/2020 – asse X.

Il Comune di Galatina ha partecipato di recente al bando per la formazione del Piano Regionale Triennale di Edilizia Scolastica 2018/2020 che nasce per finanziare interventi di adeguamento e messa in sicurezza degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica statale.

A tal fine l’Amministrazione ha preso in esame ben 11 edifici scolastici.

I progetti hanno interessato interventi finalizzati alla ristrutturazione, al miglioramento, alla messa in sicurezza, all’adeguamento sismico, all’abbattimento delle barriere architettoniche oltre all’ampliamento degli istituti scolastici.

“Un’opportunità di prospettiva per la città che abbiamo voluto perseguire con determinazione” dice l’assessore ai Lavori Pubblico Loredana Tundo “infatti, al di là di un auspicabile immediato riscontro, la partecipazione a questo bando, permetterà di poter partecipare anche a successive richieste di finanziamenti previsti, che altrimenti ci sarebbero inibiti.”

 
Di Redazione (del 09/07/2018 @ 19:53:44, in Comunicato Stampa, linkato 148 volte)

Nella serata di mercoledì 11 luglio, ore 19, presso il chiostro del Palazzo della Cultura, si terrà un incontro in cui Gianluca Virgilio converserà con il Prof. Antonio Prete.

In particolare ci si soffermerà sugli ultimi suoi libri pubblicati nel primo semestre del 2018: la nuova edizione ampliata di “Nostalgia. Storia di un sentimento”, il libro curato da Carlo Tirinanzi De Medici, Antonio Prete, “Scrittura delle passioni”, che contiene tra l’altro anche una Bibliografia dei testi dello scrittore di Copertino e “Torre saracena”, con sottotitolo “Viaggio sentimentale nel Salento”.

 
Di Redazione (del 09/07/2018 @ 13:51:45, in Comunicato Stampa, linkato 94 volte)

Definito il programma del progetto "Scuola Volley" della Showy Boys Galatina prende il via la fase di iscrizione ai corsi di minivolley e pallavolo per la stagione sportiva 2018-19. La raccolta delle adesioni consente allo staff tecnico di organizzare per fasce di età i gruppi di lavoro maschili e femminili che parteciperanno, dal prossimo mese di settembre, ai nuovi corsi organizzati dalla società bianco-verde.

Le iscrizioni per l’avviamento allo sport (minivolley S3) sono aperte agli allievi dai 5 agli 11 anni, mentre quelle per i corsi di pallavolo dagli 11 ai 14 anni.

La Showy Boys, già Scuola Regionale di Pallavolo, dallo scorso anno può vantare un nuovo prestigioso riconoscimento. La Federazione Italiana Pallavolo ha infatti premiato il club galatinese con il Marchio d'Argento quale certificazione di qualità dell'attività giovanile e ciò conferma l'elevato standard qualitativo dei corsi offerti e gli ottimi risultati raggiunti in questi anni in termini di formazione tecnica.

 
Di Redazione (del 09/07/2018 @ 13:47:44, in Comunicato Stampa, linkato 102 volte)

Lega il suo nome a quello della prima squadra di pallavolo maschile , il prestigioso marchio “EFFICIENZA ENERGIA” , un’azienda nata come gruppo di consulenza energetica  e poi evoluta in una società per la realizzazione edile ed impiantistica, finalizzata al risparmio energetico  ed operante ,da leader, nel settore industriale , servizio e domestico.

Antesignana nel campo delle fonti energetiche rinnovabili, l’azienda galatinese abbina il suo autorevole marchio al progetto di una società ,OLIMPIA S.B.V. GALATINA, che per il terzo anno consecutivo è presente sul palcoscenico pallavolistico nazionale.

“La scelta di affiancare con il nostro marchio, si legge in una nota dell’azienda, la realtà pallavolistica galatinese presieduta da Luigi Santoro, è un partenariato che diventa non solo un fattore di produzione di reddito e di potenziali utili per il nostro gruppo , ma anche un sostegno sotto laspetto etico , teso a salvaguardare, possibilmente  a migliorare, la condizione economico-sociale nell’area di influenza della nostra impresa.

Offrire vicinanza e supporto allo sport , nella fattispecie  condividendo il progetto di OLIMPIA S.B.V. GALATINA, è contribuire alla sua crescita, alla formazione tecnica e di stile di vita  dei suoi giovani atleti , con un’iniziativa a forte impatto che crea valore, consolidando la nostra “Responsabilità Sociale di Impresa”.

 

Il fatto che i vari tg Orba, le mezze gazzette quotidiane e i leoni da betoniera si siano schierati a tastiere unificate come un plotone di esecuzione nei confronti di un articolo di Petra Reski, nel quale si evidenziano legittimi dubbi in merito a come sia stato finora gestito l’affaire Xylella, la dice lunga su quanto abbia ragione da vendere la giornalista e scrittrice tedesca, amica del Salento, mia e soprattutto della verità.    

Per la sua attività letteraria e giornalistica, Petra ha ricevuto numerosi premi e candidature internazionali, e ovviamente querele. Queste ultime, provenendo quasi sempre dai mammasantissima dei più svariati settori (mai dagli esponenti del popolo), per chi scrive in buona fede e non sotto dettatura di padroni o in ascolto della voce del padrino sono da considerarsi veri e propri trofei, medaglie al valore, attestati di benemerenza di gran lunga più importanti di un Pulitzer. Cosa non si fa per sigillare la bocca con un bavaglio, sfilare la penna di mano, tentare di schermare la brillantezza della ragione e della perspicuità, colpirne un paio per educarne centocinquanta. 

Nella foto scattata con il mio telefonino nel mese di maggio di quest’anno, Petra Reski è a Noha in piazza San Michele. Era di passaggio insieme a Francesco Zizola, antropologo e fotografo, anch’egli pluripremiato in tutto il mondo per i suoi reportage, di ritorno da un lungo tour in tutta la Puglia per un’inchiesta sugli ulivi nel corso della quale i due corrispondenti hanno posto domande a tutti, dagli scienziati agli agricoltori, dalle associazioni di categoria ai politici, ai comitati di cittadini liberi e pensanti. Petra e Francesco, poi, accompagnati da Anita, han voluto conoscere la storia di mio padre neo-novantacinquenne, contadino da sempre, e visitare il suo appezzamento di terreno. Per dire della loro capacità di ascolto a tutti i livelli.

 
Di Redazione (del 06/07/2018 @ 13:59:59, in Comunicato Stampa, linkato 129 volte)

Arci Lecce, in collaborazione con il Comune di Galatina, presenta l'appuntamento finale con la “Giornata mondiale del Rifugiato” prevista per il 6 luglio, nella splendida cornice del convento di Santa Chiara. 

Si inizia alla 20.00 con la proiezione del video del regista Giuseppe Pezzulla sui laboratori di street art e djset realizzati rispettivamente da 167/B Street e dal dj Ennio Ciotta, a cui hanno partecipato ragazze e ragazzi richiedenti asilo ospiti dei progetti Sprar e Cas. 

Risultato finale del laboratorio di street art, diretto da Chekos Art e Anna Kitlas, è stato il murales "Human", realizzato sul muro d'ingresso dello stadio Giuseppe Specchia, dedicato a Jesse Owens, velocista olimpionico, Samia Yusuf Omar, atleta somala morta in un naufragio e Marielle Franco, attivista per i diritti civili e politica brasiliana assassinata lo scorso 14 marzo.

Durante la serata spazio anche ai più piccoli, con il laboratorio "Arte Migrante. L’immigrazione spiegata ai bambini" dell'associazione Blablabla, per riflettere attraverso il gioco e, senza retorica, sul tema dell’integrazione. Bambine e bambini viaggeranno con la fantasia, esploreranno mondi mai conosciuti, abbatteranno muri invisibili, ricreeranno il senso di comunità. Tutti gli eventi sono aperti e gratuiti previa prenotazione (info@associazioneblablabla.it o 331.4604754). 

 

"Presenteremo una mozione in Parlamento e in Consiglio regionale per salvare il nosocomio di Galatina. Quello che chiediamo è di mettere da parte il progetto di un nuovo ospedale al centro del Salento e, piuttosto, di procedere ad un ammodernamento e ad una riqualificazione di quello già esistente a Galatina". E' l'annuncio fatto dal consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi insieme ai parlamentari Cataldo Mininno e Leonardo Donno, al margine del sit-in sul tema che si è tenuto questo pomeriggio a Galatina, presso la galleria Tartaro. A promuovere il confronto, aperto a tutta la cittadinanza, è stato il comitato "No alla chiusura dell'ospedale". Presente anche una delegazione del personale medico e paramedico del nosocomio che, stando al piano di riordino ospedaliero predisposto dall Giunta Regionale, dovrebbe essere ridotto al solo punto nascita.

 

L’amministrazione comunale e il Pd di Galatina sul “Santa Caterina Novella” hanno fatto un capolavoro. Il disegno politico è chiaro: salvare Copertino e affossare definitivamente Galatina destinando l’ospedale cittadino  alla chiusura. Se prima era un’ipotesi oggi è una certezza ratificata dalla delibera della Asl di Lecce numero 1560 del 2 luglio scorso con cui il direttore generale della Asl di Lecce, Ottavio Narracci,  ha preso atto dello studio di pre-fattibilità del nuovo ospedale Sud Salento e nominato il Rup (Responsabile Unico del Procedimento). Contestualmente viene precisato che Scorrano e Galatina chiuderanno con l’apertura del nuovo ospedale del Sud Salento eppure il vigente Regolamento ospedaliero della Regione Puglia (numero 7 del 2017) ha stabilito la chiusura degli ospedali di Scorrano, Galatina, Copertino.

Nella delibera Copertino non viene citato e, quindi, se non si tratta di un errore materiale (ipotesi remota) vuol dire che sarà salvato dalla chiusura nonostante gli entusiasmi del sindaco e del Pd di Galatina. L’amara notizia della chiusura dell’ospedale di Galatina, già annunciata nel Regolamento prima citato, è avvelenata dalla constatazione che la politica decide sulla pelle dei cittadini e non nel loro interesse visto che con la chiusura di Galatina un ampio bacino di abitanti non avrà assistenza ospedaliera mentre la dorsale che parte dal Fazzi di Lecce avrà un’offerta robusta visto che sulla stessa direttrice si incontra prima Copertino e poi l’ospedale del Sud Salento fino al Panico di Tricase. Sull’altro versante, invece, con epicentro sempre il Fazzi non ci sarà nulla sino a Gallipoli.

 
Di Antonio Mellone (del 03/07/2018 @ 18:31:26, in NohaBlog, linkato 1009 volte)

Chissà perché ogni volta che parlo di questi due ragazzi di Noha, cioè di Giuseppe Paglialonga e di Luigi D’Amato (scusate, ma non mi viene ancora spontaneo di usare il Don prima del nome - ché mi suona un po’ come una sorta di distacco), mi saltano in mente alcuni versi del canto XI del Paradiso, quelli che Dante Alighieri fa “recitare” a Tommaso d’Aquino: “La Provedenza, che governa il mondo / con quel consiglio nel quale ogne aspetto / creato è vinto pria che vada al fondo […] due prìncipi ordinò in suo favore, / che quinci e quindi le fosser per guida. / L’un fu tutto serafico in ardore; / l’altro per sapienza in terra fue / di cherubica luce uno splendore. / De l’un dirò, però che d’amendue / si dice l’un pregiando, qual ch’om prende, / perch’ad un fine fuor l’opere sue.

Ora, né Giuseppe né Luigi fanno parte del Clero Regolare (mentre nei versi della Commedia l’Aquinate fa riferimento ai fondatori delle loro rispettive Regole: San Domenico e San Francesco), bensì del Clero Diocesano Secolare. E tuttavia mi sembra che i versi del Sommo Poeta calzino a pennello a l’uno, Giuseppe, tutto serafico in ardore e oltretutto, come Francesco, amante del canto e della musica; e all’altro, Luigi, come Domenico, di cherubica luce, per sapienza, studio e ricerca filosofica, uno splendore. Ma essendo i diversi carismi fusi dallo Spirito “Ut unum sint”, posso qui dire con Dante che parlando di uno si loda anche l’altro, perché, che si prenda l’uno o l’altro, le azioni di entrambi hanno lo stesso fine.

Dunque, nell’arco di una settimana (santa), entrambi, con l’unzione dal parte del Vescovo Donato Negro, hanno ricevuto l’Ordine Sacro: Giuseppe, già diacono “transitorio”, quello del Presbiterato, sabato sera 23 giugno 2018, nella magnifica cattedrale di Otranto, dopo le litanie dei santi, come previsto dalla liturgia, prostrato a terra nel presbiterio della basilica sul mosaico monumentale realizzato mille anni prima dal prete Pantaleone; e Luigi, quello del diaconato, venerdì sera 29 giugno 2018, a Noha sotto le volte lignee della Chiesa e lo sguardo della Madonna delle Grazie compatrona.

Premesso che prendere i voti non è una gara in cui vince chi arriva primo (al massimo è una corsa ad ostacoli, ma con un traguardo infinito), e che la santità non necessariamente è direttamente proporzionale al grado ecclesiastico ricoperto, diciamo qui che entrambi i candidati hanno pronunciato finalmente il loro Adsum, in momenti diversi e nei vari gradi della gerarchia per una serie di motivazioni legate al curriculum di studi e alle sempre necessarie pause di discernimento (si sa che non si è buoni credenti se si è troppo sicuri di credere, e che la verità non è mai un dato scontato ma una ricerca continua).

Ambedue le liturgie si sono svolte con grande partecipazione da parte dei compagni di studi nei seminari di Otranto e di Molfetta frequentati con profitto dai due chierici, dai loro superiori, da molti sacerdoti ministeriali diocesani, primo fra tutti il parroco don Francesco Coluccia che ha seguito con premura tutto il percorso spirituale scolastico e accademico dei suoi due seminaristi, e poi ancora dai loro commossi genitori, dai fratelli, e da una marea di esponenti del cosiddetto “sacerdozio comune”, vale a dire il popolo degli altri parenti, degli amici, dei conoscenti e del resto dei fedeli. Certamente da lassù avrà fatto festa anche un loro confratello predecessore, don Donato, l’antico parroco di Noha che ha sempre provato affetto e simpatia per i suoi due piissimi chierichetti.

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A Noha esiste lo Scjakù...

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