Di Redazione (del 13/02/2021 @ 15:01:22, in Comunicato Stampa, linkato 150 volte)

L’Amministrazione Amante ha dato indirizzo agli uffici perché si proceda con azienda specializzata nel settore del servizio di allontanamento dell’avifauna molesta a mezzo falconeria, che oramai rappresenta un validissimo metodo da utilizzare in diversi siti sensibili quali il centro storico, il cimitero e alcune zone delle frazioni, particolarmente infestate dai volatili.

Nel nostro comune il piccione (columba livia) è molto presente e le colonie che nel corso del tempo si sono formate creano non pochi problemi sia di natura sanitaria che di natura igienica, ma anche in termini di danno ai manufatti, ai monumenti e alle case.

 

Nei giorni scorsi, la Regione Puglia ha comunicato la concessione di un finanziamento per interventi nei centri storici del Salento. Nell’elenco dei 14 comuni che riceveranno un contributo complessivo di 17 milioni di euro non vi è Galatina.

Nel programma, presentato nel 2017 dal Sindaco Amante agli elettori, punto di forza era l’obiettivo di  “di individuare e coordinare tutte le attività finalizzate alla rivitalizzazione del centro antico”.

Il 31 ottobre 2019, durante un incontro, presenti gli operatori economici cittadini, venne presentato un progetto che aveva come finalità quella di incidere sullo sviluppo del tessuto commerciale e turistico, furono compilate delle schede con l’elenco delle cose utili ad incidere sulle dinamiche e sullo sviluppo economico di Galatina.

 
Di Redazione (del 12/02/2021 @ 19:10:12, in Comunicato Stampa, linkato 140 volte)

Oggetto: Allerta meteo per rischio idrogeologico, vento e neve. Attivazione C.O.C. (Centro Operativo Comunale) di Protezione Civile per la gestione dell’evento meteo previsto.

 

Premesso che:

IL SINDACO

con avviso del 12.02.2021 la Regione Puglia – Servizio di Protezione Civile – ha diramato il Messaggio di allerta meteo n. 1 del 12.02.2021 prot. n. AOO_ 026_1695 con stato di allerta GIALLA, dalle ore 00.00 del

13.02.2021 e per le successive 36-48 ore con i seguenti eventi previsti: “Nevicate: al di sopra dei 200-400m, in abbassamento fino a quote di pianura, su Puglia centro-settentrionale, con apporti al suolo da deboli a moderati, fino ad abbondanti sui rilievi.” e  “Precipitazioni: da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Puglia centro-settentrionale, con quantitativi cumulati moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati. Venti: dal pomeriggio tendenti a forti nord-orientali, con rinforzi fino a burrasca e raffiche di burrasca forte.– Fase operativa – ATTENZIONE - ;

il messaggio meteo di che trattasi è stato emanato secondo quanto previsto dalle procedure di allertamento del sistema regionale di protezione civile per rischio meteorologico, idrogeologico ed idraulico ai sensi della D.G.R. 1571/2017;

Considerato che:

molte testate giornalistiche televisive, sia a carattere nazionale sia a carattere regionale e locale, hanno riservato notevole attenzione all’evento meteo di che trattasi fornendo anche opportune raccomandazioni alla cittadinanza;

la stessa attenzione è stata riservata dai giornali online e da diversi canali social che si occupano di meteo; Tenuto conto pertanto del probabile verificarsi dell’evento meteo che, come già accaduto in passato, comporta evidenti disagi alla popolazione sia dal punto di vista assistenziale sia dal punto di vista logistico;

Ritenuto, per le considerazioni sopra esposte, di attivare tutte le risorse a disposizione dell’Ente comprese quelle del Volontariato di Protezione Civile al fine di fronteggiare tutte le situazioni di disagio che durante l’emergenza si potranno verificare e pianificare interventi coordinati e integrati;

Visti:

il Decreto Legislativo n.1 del 2 gennaio 2018 “Codice della protezione civile” che riconosce il Sindaco come

Autorità locale di Protezione Civile;

la Legge Regionale 12 dicembre 2019, n. 53. “Sistema regionale di Protezione Civile”;

l’art. 50 della Legge 267/2000 che assegna al Sindaco l’esercizio delle funzioni attribuitegli quale Autorità locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge;

il Piano Emergenza Neve per l’anno 2020-2021, trasmesso dalla Prefettura di Lecce in data 27.12.2020 con nota prot. n. 48917/2020;

il Piano Comunale di Protezione Civile approvato con D.C.C. n. 30/2013;

la Convezione stipulata in data 08.03.2020 con la locale organizzazione di Protezione Civile “NUCLEO OPERATIVO PROTEZIONE CIVILE ONLUS GALATINA”;

Preso atto della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione del sistema di allertamento nazionale per rischio idrogeologico e idraulico”, pubblicata sulla G.U. n. 59 del

11.03.2004, che emana gli indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale distribuito, statale e regionale, per rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile;

Considerato che in previsione dell’evento meteo si rende necessario attivare il C.O.C. Centro Operativo Comunale, presso la sede comunale sita in via Montegrappa n. 8, con sede di supporto il Comando di Polizia Locale sito in via Vittorio Emanuele II;

Tenuto conto che il presente provvedimento è di competenza del Sindaco ai sensi dell’art. 54 del TUEL n. 267/2000, nonché dell’art. 15 della Legge 24.02.1992 n. 225;

Vista la direttiva della Regione Puglia AOO_026/PROT del 20.04.2016 – 0003967 “Apertura dei COC in occasione di eventi locali non propriamente di natura calamitosa”;

Viste le indicazioni per i Comuni per le attività di previsione, prevenzione e allertamento finalizzate e a fronteggiare le eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni meteorologici, idrogeologici ed idraulici di cui al prot. AOO_026/Prot 03/10/2016 – 0010116 – fornite dalla Presidenza della Giunta Regionale – Sezione di Protezione Civile - ;

 

Atteso che, per fronteggiare l’emergenza meteo sopra descritta, si riscontrano i parametri della sopra citata Direttiva per i seguenti motivi:

Necessità di adottare misure straordinarie per la viabilità e la mobilità; Utilizzo straordinario di personale, mezzi e strutture di pronto intervento; Assistenza alla Popolazione;

ORDINA

 

Gentile direttore,

ho letto con attenzione la lettera che mi è stata indirizzata dalla segreteria politica del Partito Democratico di Noha. Ringrazio il segretario Scalese per l’attenzione e per la sua collaborazione, ma devo, tramite questa mia, smentire alcune cose che sono contenute in essa.

Innanzitutto nella lettera si chiede “presenza sul territorio”. Chi mi conosce sa quanta presenza io faccia sul territorio. Sono sempre a completa disposizione dei cittadini di Galatina e delle frazioni per capire, ascoltare, e provare a intervenire. Prima dell’emergenza Covid-19, il mio giorno di ricevimento presso la sede comunale di Noha, il giovedì, era un appuntamento fisso per chi avesse qualcosa da segnalarmi. Non mi dilungo perché non sono abituata ad auto-incensarmi, ma correttezza vuole che non vi siano dubbi alcuni sulla mia disponibilità nei confronti dei cittadini, che possono confermare questa mia tesi.

Per quanto concerne la situazione di Via Aradeo, nella lettera viene fatta emergere una verità incontrovertibile. La strada che conduce al cimitero è davvero pericolosa. E fin qui nessuno ha da ribattere. Tuttavia da quando sono impegnata come assessore ai Lavori Pubblici, dal momento che si tratta di competenza e proprietà provinciale, sono stata in prima linea presso le sedi opportune per porre l’attenzione a chi di dovere per arrivare ad una soluzione ottimale. Esattamente come già fatto per la sistemazione della strada che da Noha conduce a Galatina, proprio qualche settimana fa ho avuto un incontro tematico per discutere della messa in sicurezza della zona.

 
Di Redazione (del 11/02/2021 @ 18:31:27, in Comunicato Stampa, linkato 68 volte)

Giovedì 11 febbraio, terzo appuntamento per illustrare il progetto Tutti insieme x Galatina, questa volta con i ristoratori e le attività ricettive della Città.

Oltre alla presentazione e del progetto alle categorie interessate, vi saranno le testimonianze di due imprenditori che, con modalità diverse, utilizzano gli strumenti del cashback e della formazione per attrarre clientela e risparmiare sugli acquisti. 

Vi aspettiamo numerosi. Per informazioni 329 544 3270 e info@tuttinsiemexgalatina.it  

Per iscriversi al webinar https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tutti-insieme-x-galatina-incontro-con-ricettivita-e-ristorazione-140244594357

 
Di Redazione (del 09/02/2021 @ 20:43:41, in Comunicato Stampa, linkato 244 volte)

Aldilà del fatto che il mondo sarebbe più bello se non ci fossero, ma i confini, solitamente, sono la parte più più sorvegliata, difesa e curata di una proprietà.

A Noha invece, non si capisce bene il perché, non abbiamo trovato un senso, una risposta logica per porre rimedio al dramma. Ebbene, c’è un tratto di terreno al limite con il Comune di Cutrofiano, e di lì a poco anche con quello di Aradeo, trasformato sistematicamente in discarica abusiva, da molti anni.

Qui è ovvio che quel che manca è il rispetto: prima di tutto nei confronti di se stessi.

Adesso non stiamo qui a parlare del quoziente intellettivo dei responsabili finali di certe scenografie da film dell’horror, non serve, ed è del tutto inutile se non si risale alle cause di una situazione entropica ormai irreversibile, da ricercarsi sicuramente in un sistema produttivo pensato per lasciare nelle tasche di pochi fortune monetarie, e nel resto del mondo un enorme immondezzaio. Che poi uno pensa al fatto che già quella strada, per come è stata realizzata, chiusa ai veicoli, e senza alcuna meta è già di per sè un insulto alla Terra.

Dalla causa primigenia parrebbero quindi scaturire i seguenti tre punti:

  • chi considera il mondo circostante come una pattumiera (purché distante qualche decina di metri da casa sua);
  • l’amministrazione pubblica con i suoi tecnici e politici nominati che dovrebbero provvedere al controllo del territorio, confini compresi, e alla salvaguardia della salute pubblica;
  • i cittadini (in questo caso di Noha), vicini e lontani.

I primi, di questa trilogia, occorrerebbe beccarli in fragrante, altrimenti non se ne fa niente; i secondi dovrebbero fare in modo che il suddetto confine non infanghi il buon nome di Noha, un borgo per fortuna ancora bello (e salvabile); i terzi? Bè, i terzi dovrebbero indignarsi un po’ di più e pretendere di non vivere in un immondezzaio.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 08/02/2021 @ 18:52:29, in NohaBlog, linkato 251 volte)

"Quando l'ultima scheggia di corteccia avrà finito di gridare al cielo il mio dolore a te non resterà altro da bruciare che la tua abominevole ignoranza.
Nemmeno più il fumo sortirà dal sacco di sterco progredito in cui ti sei rintanato”

Oggi ho voluto fare un giro al cimitero, e come mi capita spesso guardando i volti di tutti quelli che ho incontrato e che sono esposti sui loculi, ho scambiato con loro qualche pensiero, così, in intimità silenziosa. Era tanto che li cercavo, oggi ho chiesto aiuto alla custode, così finalmente li ho rivisti. E ci siamo raccontati la storia dell’uliveto che ebbero in cura in vita e che si trova al fondo della via Giotto, verso ovest.

In quel campo fino a qualche decennio fa, c'era un bellissimo uliveto, tanti alberi grandi con le chiome brillanti come fossero addobbate da milioni di monete d’argento. Al fondo del campo, nella direzione opposta alla stradina che da Noha conduceva alla masseria Roncella, vi era una vecchia casa, piccola, senza intonaco, fatta di una sola stanza con un camino. Da qui, infilando la testa per guardare il cielo, di notte si vedevano le stelle. Il campo con gli ulivi argentati e la casa con le stelle apparteneva ad una coppia di sposi di Noha che abitavano in via Osanna, la via palazziata più affascinante di Noha. Dove perfino il barone volle costruire il suo palazzo nobiliare allorquando in via Castello s’affacciavano due masserie e si produceva olio grazie ai due frantoi ipogei.

Pietrangelo Blandini, e Addolorata Paglialunga, classe 1888, erano semplicemente una coppia di sposi che avevano scelto come dimora la casa in via Osanna al civico 18 e 20.  Non ebbero ruoli sociali di spicco, se non quello onorevole di essere cittadini di Noha e di averla vissuta come hanno fatto migliaia di nohani dalla notte dei tempi in cui Noha esiste. Chi ha vissuto come me il loro tempo, certamente li incontrerà ancora in giro affaccendati tra casa e lavoro. Lo zio Pietro si spostava da casa per andare in campagna con un carretto trainato da un'asina. Ci parlava con quell’animale, lui parlava e lei, l’asina, lo ascoltava e gli ubbidiva. La strada che dal paese giungeva fino al campo e proseguiva per la masseria, era in pietra calcarea ribattuta, come la maggior parte delle vie, e al ciglio del lato verso nord c’era un piccolo pozzo in cui confluiva l'acqua piovana. Forse per questo la zona si chiama “puzzieddrhu”. La ragione per cui lo zio Pietro era soprannominato “u focara” non si sa, ma possiamo solo immaginarlo. Ora a proposito di “focare”, ho dovuto riferire ai poveri zii, che del loro argenteo bosco di ulivi non è rimasto altro che un tizzone di tronco carbonizzato, andato in cenere e fumo grazie alla smania distruttiva trasmessa da questo strano progresso.

E noi, giovani conquistatori di sogni, ci siamo persi così a rincorrere un tempo che presto sarebbe scivolato in questa immane bolgia dove l'importante non è avere un pozzo da cui attingere acqua da bere, né un bosco di ulivi argentei, né una vecchia casa con il camino in cui infilare la testa a cercare stelle incantate e a osservare la luna. No, niente di tutto questo. Io davvero non so più cosa si ritenga importante oggi, e cosa rincorrano i nostri giovani, so che quel che c'era ora non c'è più. Pozzo compreso. E quel che c'è ha cancellato i sogni che davano gioia e perché no, anche speranza.

Marcello D'Acquarica

 
Di Redazione (del 08/02/2021 @ 18:38:44, in Comunicato Stampa, linkato 109 volte)

I nostri Bambini sono la categoria che probabilmente più ha sofferto le ristrettezze dettate da questa pandemia; con grande spirito di responsabilità e sacrificio, hanno, infatti, rispettato e rispettano le regole restando per settimane chiusi in casa, non infrequentemente costretti a vivere in spazi stretti, ambienti piccoli e affollati; sono pertanto loro i primi ad avere il diritto di ri-conquistare i loro spazi…

Perché un paese non è fatto solo di adulti, ma di bambini che saranno i cittadini del domani.

Noi di “TappiAmo Galatina - raccolta eco-solidale tappi di plastica” in collaborazione con “ECOM SERVIZI AMBIENTALI” abbiamo deciso di ripulire l'intero muro che insiste sull'Area verde "Questore Giovanni Palatucci" in via Pavia a Galatina e destinarlo ai bambini delle scuole dell'infanzia e delle primarie che, in collaborazione con i rispettivi educatori, lo potranno utilizzare come "bacheca pubblica" per i loro progetti. Un modo per far avvicinare i più piccoli all’arte, alla pittura e alla bellezza artistica e per far volare in alto la loro fantasia.

L'iniziativa “TappiAmo Galatina - raccolta eco-solidale tappi di plastica” è promossa, nell’ambito delle proprie iniziative statutarie volte al miglioramento delle condizioni sociali e culturali degli abitanti di Galatina, dall'Associazione “Virtus Basket Galatina” con sede a Galatina, in collaborazione con la ditta “ECOM SERVIZI AMBIENTALI”.

 
Di Redazione (del 08/02/2021 @ 18:31:09, in Comunicato Stampa, linkato 115 volte)

Il Circolo del Partito Democratico di Galatina condivide lo spirito e le finalità del progetto “Il Bosco di Athene” dell’Associazione “Salento Km0” e dichiara la sua disponibilità ad una collaborazione fattiva. L’ambiente, il territorio, la rigenerazione urbana, la riqualificazione delle periferie, la valorizzazione delle aree verdi extraurbane e la salvaguardia delle varietà arboree che caratterizzano il Salento, sono le finalità dei circoli tematici e ambientali, accanto a quelli territoriali, previsti dallo Statuto del Partito.

L’adesione dell’Amministrazione comunale, attraverso un partenariato attivo, è un passo importante, per costruire, com’è nelle intenzioni dell’associazione, un percorso che, per comuni interessi, coinvolga strati sempre più larghi della realtà galatinese, singoli cittadini e associazioni.

Non vorremmo che, come accaduto in altre occasioni, le promesse rimangano tali e nei fatti si  produca poco o niente, ad iniziare dalla mappatura dei terreni di proprietà comunale e di quelli da tempo incolti e abbandonati. Un esempio per tutti, l’antica Chiesetta di Santa Lucia, i cui lavori sono fermi da due anni.

 In attesa che detta ricognizione sia avviata e portata a termine, ci permettiamo di segnalare un’inziativa che potrebbe vedere impegnati da subito. Ci riferiamo alla salvaguardia e valorizzazione della Quercia Vallonea, ubicata lungo la costruenda tangenziale ovest, nei pressi del tratto che si immette su via Roma.

Della presenza di questo gioiello, ai più sconosciuto, e di cui la natura ha voluto fare dono alla nostra Città, si iniziò a parlare allorquando fu progettato il tracciato della tangenziale ovest, che, ultimata, collegherà la vecchia Via Noha con la provinciale per Collemeto. Il progetto esecutivo, infatti, prevedeva l’espianto di numerosi alberi, tra questi la Quercia e un ultracentenario Gelso (quest’ultimo, pur contemplato negli impegni sottoscritti, con l’espianto e la ripiantumazione in altro luogo, venne abbattuto e sacrificato alla viabilità). 

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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