Di Redazione (del 13/03/2020 @ 13:17:34, in Comunicato Stampa, linkato 159 volte)

Il Covid-19 ci ha messo davanti a delle realtà insolite, quasi surreali. Inermi assistiamo alla privazione delle nostre più scontate libertà, al distacco dalle nostre più care abitudini. Tra noi giovani meridionali fuori sede c’è chi è partito dalle città del Nord, spaventato da una minaccia sconosciuta, oppure c’è chi prova a resistere lontano, in una stanza di Milano, con il pensiero rivolto verso i propri parenti.

Ma è proprio in queste circostanze che chi scrive ha deciso di prendere l’iniziativa. Per una serie di ragioni. Perché non ci piace esser stati definiti “untori” e irresponsabili. Perché riteniamo che in situazioni così drammatiche, lo spirito civico e la voglia di fare deve essere messa al servizio della comunità. Perché, data la nostra giovane età, non possiamo permetterci di non reagire anche rimanendo a casa e rispettando le decisioni del governo.

Ci siamo messi in contatto tramite Skype e abbiamo deciso di formare un think-tank chiamato Fero. Il nome nasce dall'esigenza di “portare, condurre, generare” delle soluzioni concrete per la nostra collettività e per metterci al servizio oggi di ciò che ci è più caro, la nostra città. Per accendere quel fuoco che caratterizza (e al diavolo chi ci definisce sdraiati) l’indole di noi giovani.

“È difficile guardare quello che succede” dice Paolo, studente di medicina al San Raffaele di Milano “e avere la sensazione di non poter fare nulla, di non poter dare un aiuto concreto alla propria città. Sentivo l'esigenza di lasciare un messaggio forte, rispetto a tutto quello che sta succedendo in Italia in queste settimane. Così ho chiamato Simone, Enrico, Edoardo, Gianni e Giuseppe.”

“Appena ricevuta la telefonata di Paolo, ci siamo subito resi disponibili per far nascere questo crowdfunding  su GoFundMe per l’ospedale di Galatina: il Santa Caterina Novella si trova ad affrontare una crisi senza precedenti e le risorse a sua disposizione non bastano a gestire la pandemia. Ed è per questo che, nel nostro piccolo, provvederemo ad aiutare il nostro nosocomio. Lo facciamo perché di fronte a un'emergenza non è importante stabilire chi ha preso la decisioni migliori, o rimanere fermi in un sordo immobilismo. Ciò che conta è dare il proprio contributo. Ognuno di noi ha fatto la propria parte, lavorando anche fino a tarda sera affinché tutto fosse pronto in pochi giorni”

In collaborazione con il Nucleo Operativo Protezione Civile – Onlus Galatina (come garanzia di trasparenza e chiarezza nella gestione dei fondi), abbiamo sentito i responsabili e i medici dell'ospedale della nostra città. Insieme a loro, abbiamo individuato alcune attrezzature necessarie e per questo da acquistare. Ecco la nostra “lista della spesa”:

  • 2 respiratori per ventilazione polmonare assistita + relativi devices necessari per intubazione d’urgenza (tubi endotracheali, ambu),
  • Dai 2 ai 4 respiratori CPAP per ventilazione non invasiva,
  • 1/2 barelle per biocontenimento (necessarie in caso di urgenze ma attualmente presenti solo presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce),
  • DPI (dispositivi di protezione individuale) per personale medico e infermieristico
  • Noleggio apparecchiatura rx portatile (TMS 320 DR), per implementare la capacità diagnostica all’interno del reparto di malattie infettive, evitando la contaminazione dei locali della radiologia

Grazie a Nicola e a Mattia questo messaggio rimarrà stampato su una T-Shirt, una mappa di Boetti surreale, in cui i due paesi in prima linea per l'emergenza Covid-19 sono lasciati soli a gestire una situazione senza precedenti . Il prodotto è interamente Made in Italy e va nella direzione di un sostegno alle aziende di produzione, stampa e distribuzione locali. Il ricavato dalla vendita sarà devoluto all’acquisto dei dispositivi medici. La T-Shirt verrà riservata a donazioni di contributo pari o superiore a 40 euro. Una parte dell'importo, ottimizzato in base al numero degli ordini, sarà riservato alla stampa e distribuzione della T-Shirt.

Oggi possiamo fare la differenze. Anche con un piccolo contributo.

(L’avvio della raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe è prevista per le ore 12 di Venerdì 13 Marzo, tramite lancio dalla pagina Instagram del Think-Tank Fero)

Gianni Notaro

 

Quando vi sono sciagure gli sciacalli sono sempre in agguato!

In tempo di coronavirus, si sono travestiti da operatori sanitari in grado di scoprire a domicilio chi ha contratto la malattia.

Son giunte, infatti, segnalazioni in merito a telefonate, per la maggior parte a persone anziane, da sedicenti volontari della Protezione Civile, che, dopo aver chiesto informazioni sulla situazione del nucleo familiare, se vi sono casi di raffreddore, tosse e febbre, fanno sapere che passeranno il giorno dopo per fare loro il tampone, adducendo a pretesto che disposizioni della Regione Puglia obbligano tutti ad  essere sottoposti ad accertamenti.

Se non è una bufala (in questo periodo sono tantissime quelle che circolano sui social), è una vera truffa! Come successo all’inizio dell’infezione in Lombardia, si tratta di delinquenti che, con la scusa di sottoporre a tampone, approfittano per rubare denaro, gioielli e quanto possono portar via dalle abitazioni.

Il Partito Democratico si augura che la notizia non sia vera, ma se lo fosse, è bene che gli organi di informazione e di comunicazione la diffondano e chiedano la massima attenzione, senza creare allarmismi.

 
Di Redazione (del 12/03/2020 @ 00:27:28, in NohaBlog, linkato 169 volte)
Nell'ambito del "Lockdown", vale a dire le misure di Isolamento emanate dal governo centrale nel tentativo di arginamento del contagio virale, il Sindaco di Galatina Marcello Amante ha disposto la sospensione temporanea del mercatino settimanale di Noha che tradizionalmente si tiene ogni lunedì in via Michelangelo. Le trasmissioni, ci si augura, riprenderanno il più presto possibile.
 
Nel rispetto del decreto del Presidente del Consiglio, rimangono aperte quasi tutte le altre attività commerciali di Noha, tipo quelle legate alla vendita di generi alimentari e di prima necessità (come botteghe e market), il fornaio/panetteria, le macellerie, la pescheria, ovviamente la farmacia, il tabaccaio/edicola, le agenzie di assicurazione, i due distributori di carburante, gli idraulici e gli altri artigiani, il negozio di elettrodomestici e materiali per l'illuminazione, la ferramenta, il piccolo negozio di profumeria e quello di prodotti per l'igiene personale e della casa, la lavanderia, il fotografo, negozi al dettaglio di articoli igienico-sanitari, i meccanici, gli artigiani e i servizi di Bancoposta e, non ultimo, (naturalmente), il servizio di pompe funebri.
 
Dovrebbe esser consentita anche la ristorazione con consegna a domicilio, sempre nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste. Sono garantite altresì le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare "comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi" (vale a dire i due negozietti di beni/servizi connessi al settore primario).
 
Per quanto ovvio, tutti devono far rispettare la distanza di sicurezza, i protocolli a tutela dei lavoratori, gli altri accorgimenti, ma prima di tutto le regole del buon senso comunitario (valide anche al di fuori delle dichiarazioni di emergenza). 
 
La Regola Madre consiste nella limitazione degli spostamenti. Che poi, per l'economia locale, è una buona regola a prescindere. 
 
La Redazione
 
Di Redazione (del 10/03/2020 @ 19:39:01, in Comunicato Stampa, linkato 248 volte)

Care concittadine e cari concittadini,

siamo chiamati a unità, oggi più che mai. E se questo significa sacrificio, sacrificio sia, purché di cuore.
Ci sentiamo in gabbia, limitati in ciò che per noi costituisce un’abitudine e quindi un confort, una sicurezza. Ma di sicuro in questo momento c’è solo il buonsenso e non possiamo esimerci dal seguire i provvedimenti che il Governo, in accordo con le Regioni, ha preso per arginare il delicato problema coronavirus.

Stiamo scrivendo una pagina di storia difficile, riscoprendo di fatto noi stessi, le nostre convinzioni, le priorità e gli obiettivi. Ma in questa fase, in qualche modo rivoluzionaria, c’è qualcosa che non cambia perché non ha limiti di tempo né tanto meno spazi in cui essere valida o meno: rispettare gli altri.
E per farlo non ci è richiesto di interpretare le regole, bensì di seguirle, pedissequamente.
Stare a casa equivale a un atto d’amore. Stare a casa significa voler preservare se stessi e gli altri.
Non abbandoniamoci allo scoramento. Lasciamoci andare alla cura dell’altro, anche se questo significa togliere qualcosa a noi.
Questo comporta concretamente una limitazione negli spostamenti, comporta la chiusura di alcune attività commerciali, lo stop delle attività didattiche. L’Italia è però diventata “zona protetta” perché davvero la situazione è delicata e dobbiamo coadiuvare i medici e gli infermieri nel loro complicato compito di assistenza a chi sta male e di contenimento del contagio.
Ci ripetiamo da giorni che “andrà tutto bene” e ne sono convinto. Ma c’è bisogno della collaborazione di tutti, nella distanza fisica necessaria, ma nella vicinanza dello spirito inderogabile.

 
Di Redazione (del 09/03/2020 @ 22:36:21, in Comunicato Stampa, linkato 154 volte)

Il premier Giuseppe Conte annuncia inasprimento per le norme contro il diffondersi del contagio del coronavirus. "Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare: 'Io resto a casa'. Non ci saranno zone rosse o zone gialle, ma tutta l'Italia sarà zona protetta, Saranno consentiti gli spostamenti solo per motivi inderogabili di lavoro, e di salute. E saranno vietati gli assembramenti". Il premier ha poi fatto riferimento alle scene viste in questi giorni, con la movida notturna che in molte città come Roma non si è fermata.

"Oggi è il momento della responsabilità, di tutti - ha affermato Conte -. Nel prendere queste misure dobbiamo pensare anche ai medici, infermieri che lavorano e si sacrificano quotidianamente. Non c'è più tempo".

Sospese tutte le manifestazioni sportive, si ferma dunque anche il campionato di calcio di Serie A. 

Scuole chiuse su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile

Il provvedimento sarà pubblicato questa sera, subito dopo la firma, nella Gazzetta ufficiale e pertanto sarà in vigore da domani martedì 10 marzo.

 

Nell’ambito delle direttive strategiche formulate per affrontare l’emergenza connessa all’insorgenza di patologia COVID 2019

Per l’intera durata del periodo emergenziale sarà svolta dal Nucleo Operativo di Protezione Civile di Galatina un servizio di assistenza dedicato ai cittadini in quarantena domiciliare, ovvero in condizioni di fragilità che ne consiglino l’isolamento, o ancora impossibilitati per ragioni contingenti e serie a provvedere a:

• Recupero di farmaci e ritiro delle relative prescrizioni mediche

• Rifornimento di generi di prima necessità

• Pasti preconfezionati

Si specifica che le spese per i beni acquistati sono a carico delle persone da assistere.

Il servizio verrà effettuato dalle ore 08:00 alle ore 20:00 tutti i giorni della settimana, festivi inclusi.

Per la trasparenza e la sicurezza, all’utente verrà comunicato preventivamente il nome dell’operatore che effettuerà il servizio

Per poter richiedere assistenza si possono utilizzare i seguenti numeri telefonici:

 
Di Redazione (del 08/03/2020 @ 16:05:53, in Comunicato Stampa, linkato 164 volte)

E’ assolutamente condivisibile la solidarietà espressa nei confronti di tutti i cittadini in difficoltà per le  restrizioni a cui bisogna sottostare nella speranza di uscire indenni da una sciagura non prevista e non preventivabile.

Ed è giustissimo ricordare a tutti le regole ed i consigli che gli esperti e i medici (a cui va la nostra stima e ringraziamento) suggeriscono di tener presenti nel nostro agire quotidiano: lo dobbiamo fare per noi, per tutte le persone che ci circondano, nel nostro interesse e nell’interesse della comunità.

“Siamo, oggi più che mai, una comunità che cammina nella stessa direzione, senza distinzioni di colore politico. Lo scopo è uguale per tutti: stare bene, nel corpo e nello spirito. Tutte e tutti, insieme.”

Ma stare bene nel corpo e nello spirito non è un processo automatico: è necessario agire.

Il PD di Galatina chiede al Sindaco Amante di attivarsi e rendersi promotore di iniziative che possano in qualche modo mitigare i disagi economici che a brevissimo si abbatteranno sulle aziende e sulle famiglie della nostra città.

 

Care concittadine e cari concittadini,

la vita, nella sua straordinarietà, ci mette quotidianamente davanti a un ventaglio di prove che a volte crediamo di non poter affrontare e che invece ci trovano caparbi e uniti, pur nell’incertezza o nella tensione.

L’emergenza coronavirus, che tanto ci sta tenendo in apprensione, ci sta spingendo a riflessioni importanti sull’imprevedibilità delle cose, ma ci sta anche dando la possibilità di valutare la grandezza di competenze che spesso diamo per scontate.

Penso ai medici, al personale sanitario, ai ricercatori, agli scienziati, donne e uomini che mettono la propria professionalità a disposizione dell’umanità.

Grazie soprattutto a loro stiamo monitorando ora per ora questa situazione così difficile e stiamo cercando di mettere in atto i provvedimenti migliori per contenere il divulgarsi del covid 19.

Occorre comunque una valutazione sulle scelte in tema di servizio sanitario e sulla necessità di un riallineamento degli obiettivi politici, economici e sociali  che non possono essere principalmente condizionati da vincoli di bilancio.

Ci è richiesta tanta pazienza. Stiamo modificando le nostre abitudini non per un capriccio, ma per avere cura gli uni degli altri. Per una volta il rispetto della distanza non è motivo di asocialità, bensì azione concreta di affetto e rispetto.

 
Di Redazione (del 05/03/2020 @ 20:36:47, in Comunicato Stampa, linkato 403 volte)

Il Santa Caterina Novella di Galatina, per i vertici della Sanità Regionale, oggi ha tutti i requisiti tecnici e sanitari per essere centro di riferimento per il coronavirus eppure io abbiamo in piedi due ricorsi contro il Piano di riordino ospedaliero che vede il Santa Caterina Novella depauperato di posti letto di area critica e quindi utili per le emergenze di Pneumologia e Malattie infettive. La scelta della Regione, in questa emergenza sanitaria, conferma la legittimità delle nostre richieste volte ad avere un ospedale che allochi i reparti secondo i dati epidemiologici e non sul consenso elettorale atteso in un territorio piuttosto che in un altro.

Il coronavirus, come altre patologie acute, dovrebbe far capire che con la salute dei cittadini non si può scherzare, per questo chi fa politica deve avere la capacità di programmare, prevedere, anticipare qualsiasi evento, per questo la rete ospedaliera voluta da Emiliano sta dimostrando tutta la miopia della cattiva politica che non dà certezze e sicurezze ai cittadini.

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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