Di Redazione (del 21/08/2018 @ 13:59:29, in Comunicato Stampa, linkato 143 volte)

La manifestazione “CHIESE APERTE”, svoltasi a Galatina il giorno 19 agosto, ha raccontato della bellezza della nostra Città, coinvolgendo un pubblico numeroso e attento, curioso e competente. È una di quelle manifestazioni in cui i ritmi lenti del passeggio producono il vero piacere della riscoperta dei luoghi e dell’incontro.

Gli apprezzamenti giunti, da più parti, sono il migliore stimolo a continuare e riproporre periodicamente la manifestazione, affinandola ogni volta con nuove iniziative a contorno.

Vogliamo ringraziare una ad una tutte le persone che si sono mobilitate per il miglior esito e sottolineare, ancora una volta, come la Città riesca ad esprimere, quando si lavora in spirito di squadra e di condivisione, tutte le sue migliori qualità.

Un ringraziamento a tutto lo staff di Archeoclub Terra d'Arneo e Pro Loco Galatina ed il loro rispettivi presidenti Maria Antonietta Martignano e Nino Rigliaco.

Tutti i “custodi” delle Chiese aperte, sempre pronti e disponibili a qualunque richiesta di informazione:

Romina Giulia Mele (chiesa Madre)

Andrea Panico (chiesa Battenti)

Antonietta Martignano (chiesa dell’Addolorata)

Aurora Potenza (chiesa San Biagio)

 
Di Redazione (del 19/08/2018 @ 10:52:59, in Comunicato Stampa, linkato 175 volte)

Un “hotspot” per credere e crescere al Sud. Lunedi’ 20 Agosto, nel bellissimo chiostro del Convento delle Clarisse a Galatina, i ragazzi della "Consulta dei Giovani di Galatina" e dell’associazione “Giovani Galatinesi” hanno deciso di unirsi e mettersi in gioco. Il motivo? Voler raccontare le esperienze di chi ha deciso di rimanere “qui” con idee, progetti e attività. Un viaggio controcorrente. Insolito per una generazione che oggi cerca di scappare da questi luoghi. Una generazione che vede proiettato il proprio futuro lontano da casa.

“Una serata per sfatare il mito dell’inesorabile abbandono” spiega Edoardo Mauro, presidente dell'associazione "Giovani Galatinesi" “Chi l’ha detto che sognare di potersi realizzare qui a Sud, a casa, sia un’idea così assurda? Le esperienze che vogliamo raccontarvi lunedì 20 dimostrano il contrario. Oggi credere e crescere qui nel Mezzogiorno, in una terra vergine e che aspetta solo di essere amata da chi ha voglia di investirci, è un’opportunità. Nel tempo delle delocalizzazioni, riscoprire il locale può rappresentare un’alternativa, una strada da tracciare secondo nuove intuizioni e prospettive.”

Gli ospiti che accompagneranno i ragazzi in questa iniziativa saranno quattro.

Stefano Santo Sabato nasce a Galatina ma oggi vive tra il Salento e la California dove ha aperto una sede della sua azienda “Mediasoft srl”.

Fausto Romano è un giovane regista originario di Galatina, diplomato presso l’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Tra le sue ultime realizzazioni il cortometraggio girato interamente a Galatina “La giraffa senza gamba”, vincitore di MigrArti-Cinema 2017 e presentato alla settantaquattresima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Alfredo Foresta, leccese, è un architetto con una lunga storia professionale alle spalle con il “GruppoForesta” e una grande partecipazione sociale con l'associazione "Visionari" di Lecce.

 

Ridisegnati dalla FIPAV gli otto gironi nazionali del campionato di serie B, in un mix di viciniorietà geografica e di valenza tecnica di squadre, ecco generati i due gironi E e G in cui si misureranno le compagini pugliesi, inseguendo il sogno(non per tutte) che porta dritto alla nuova A3, come da riforma dei campionati che cambierà le fattezze dell’intero movimento.

Si parte nel week-end di sabato 13 e domenica 14 ottobre, per poi arrivare alla bandiera a scacchi il 4 maggio 2019: come nella scorsa stagione, è ancora girone G.

Quattordici squadre, per un lungo viaggio verso Basilicata e Campania con uno sbarco nell’isola d’Ischia, oltre a tre infuocati derby che si preannunciano avvincenti. 

Non ci saranno promozioni dirette, ma play-off tra prime e seconde classificate degli 8 gironi, per stabilire le sette squadre promosse che insieme alle diciassette squadre retrocesse dalla A2, andranno a formare l’organico della nuova A3 per la prossima stagione.
Per Bari, Andria, Lucera e Cerignola inserite nel girone E, l’abbandono delle trasferte in Campania, Basilicata e sud Salento avrà, come contro altare, un’appartenenza territoriale tutta centro adriatica, toccando Marche, Abruzzo ed Umbria, oltre naturalmente ai rispettivi derby pugliesi.

Efficienza Energia Galatina, collocata nel girone G unitamente alle pugliesi Casarano Volley, Fulgor Tricase, Erredi Taranto e alla lucana Virtus Potenza, farà visita per ben nove volte in Campania, confrontandosi con Atripalda Volleyball, Snav Folgore Massa, Volley Marcianise, Normanna Aversa Academy, As Ischia Pallavolo, Cml Vesuvio Cimitile, Tya Marigliano 1995, Pozzuoli Volley, Emrafoods Gis Ottaviano.

 
Di Fabrizio Vincenti (del 17/08/2018 @ 14:27:04, in NohaBlog, linkato 257 volte)

Ultimamente, prima di scrivere qualcosa, ci penso su molto. So, infatti, che i più, accecati dai loro pregiudizi, non solo non comprendono le mie parole, il che sarebbe anche giustificabile dal fatto che sono io scarso nella scrittura e non loro tardi di comprendonio, ma questi, purtroppo, non sono neanche in grado di capire il senso comune di ciò che li circonda, e questo è auspicabile che non accada. Piuttosto continuino a fraintendere me e non il significato della realtà in cui vivono.

Io, se dovessi scegliere un amico, sceglierei un filosofo: anche se non ha tutte le risposte che mi occorrono, per lo meno riesce a formulare qualche domanda interessante. Tempo fa, infatti, scrissi che non basta (mai detto “non serve”) una laurea in ingegneria per costruire un ponte, in quanto quel pezzo di carta, per quanto sia pregiata la pergamena, non regge quanto un pilone. La maggior parte degli uomini di cui parlo, invece, portentosi internauti dell’universo schermato che si credono dei marco polo alla scoperta del mondo moderno solo perché hanno letto un manuale di decoupage o un romanzo di Hemingway (dubito che tra i due ne colgano le differenze), propinano le loro idee copiando e incollando post facebookiani dei loro idoli politici, i quali si nutrono come porci del tweet, ma non riescono a formulare un’idea di senso compiuto in quanto la realtà non la riassumi in centoquaranta caratteri neanche se ti chiami Dante Alighieri (figuriamoci se il tuo nome è Matteo Renzi: perdona il paragone, caro Dante, ma dovevo citarlo per rendere l’idea del fatto che  essere fiorentini non è garanzia di magnificenza). È per questo che scrivo, perché so che questi figli dell’incompetenza riluttante di un’epoca squallidamente edonistica come la nostra hanno già smesso di leggere dalla seconda riga di questo articolo, poiché già siamo ben oltre i centoquaranta caratteri dei loro sepolcri imbiancati renziniani (non renziani: i renzianiani, badate bene, sono una nuova specie umana, geneticamente modificata), salviniani o dimaiani (i berlusconiani non volevo citarli per decenza). Dunque, da questo momento in poi, certo della mia ignoranza a differenza loro, sarò più tranquillo nello scrivere ciò che penso poiché so che quelle talpe che si credono intellettuali solo perché sanno scavare una buca nel terreno, hanno già smesso di leggere oppure, cosa ancor più grave, pur continuando a leggere non intendono, in quanto per leggere bisogna tenere aperti gli occhi e la mente, mentre gli ottusi sanno aprire solo la bocca. E si sa che, a furia di inzuppare il muso nel loro stesso sterco disseminato qua e là sulla rete (nel mondo reale verrebbero divorati dalle formiche), non sentono neanche più il puzzo della squallida tana in cui vivacchia e starnazza il loro senno rinsecchito. Innaffiatevi come se foste una pianta che rischia di crepare sotto il sole: fatelo almeno per la dignità che si deve ad un uomo qualunque. Riprendetevi il senno, e se lo avete perso, cercate di ritrovarlo. Non vi ostinate ad andare in giro senza quello in quanto, a furia di seminare tweet dei vostri rincoglioniti spauracchi, rischiereste, in un mondo normale, un trattamento sanitario obbligatorio (ma tranquilli, non accadrà mai: i sani hanno scelto di auto-internarsi, e un pazzo non riconosce un altro pazzo).

 
Di Albino Campa (del 17/08/2018 @ 14:20:14, in Comunicato Stampa, linkato 145 volte)

Chiese aperte - edizione estiva nasce da un’idea dell’Associazione Archeoclub Terra d’Arneo, sezione di Galatina e Pro Loco Galatina.

Dalle 20:00 alle 24:00 del 19 Agosto prossimo, turisti e non potranno visitare, osservare e conoscere dieci chiese che saranno, in maniera straordinaria, aperte fino a tarda sera.

“Un esperimento mai tentato prima”, dice la Dott.ssa Antonietta Martignano, Presidente dell’Associazione Archeoclub, “Una sfida che trova però il giusto seguito ad un evento che come Associazione abbiamo brillantemente portato a termine qualche mese fa: il 13 maggio, infatti, è stata la Chiesa della Purità ed essere aperta in maniera straordinaria e per tutta la giornata. L’importanza di conoscere il proprio territorio ed i propri beni è una delle colonne portanti della nostra associazione che svolge il suo operato in maniera del tutto gratuita e per amore del territorio.”

Alle sue parole fanno eco quelle dell’Arch. Adriano Margiotta, Pro Loco Galatina, “Chiese Aperte, come tutti gli eventi organizzati dalla Pro Loco, va nella direzione della valorizzazione dei beni materiali e immateriali della nostra Galatina. In particolare Chiese Aperte sarà un’occasione unica per vedere dei gioielli architettonici che rimangono chiusi troppo spesso e sicuramente meriterebbero maggiore visibilità. La collaborazione con Archeoclub ha permesso una sinergia tra le due associazioni che garantirà la buona riuscita dell'evento”.

“La proposta delle due associazioni” aggiunge Nico Mauro, Assessore al Turismo del Comune di Galatina, “ha trovato subito terreno fertile nell'Amministrazione Comunale che si è prodigata, per quanto possibile, a dare il suo contributo nella buona riuscita dell'evento. Ciò che più ci ha colpito è stata la capacità delle due associazioni di fare rete e coinvolgere altre realtà presenti sul territorio. L'iniziativa sposa perfettamente la volontà di valorizzare il patrimonio culturale architettonico monumentale, rende consapevole la comunità della bellezza che custodisce e permette ai turisti di godere in una sola sera di tutto il suo valore.”.

 
Di Redazione (del 17/08/2018 @ 14:05:47, in Comunicato Stampa, linkato 216 volte)

Galatina riprende in mano la sua storia e lo fa partendo dalle radici del tarantismo.

Sabato 16 giugno, presso il museo civico “P. Cavoti”, si è tenuto il convegno sul tema del tarantismo dal titolo “Nei ri-morsi della storia”. Un tema caro alla città di Galatina, tenutosi in un luogo, il museo civico, che accoglie oggi tutto il materiale e le opere sul tarantismo in un viaggio che accompagna il visitatore in un passato colmo di fascino. Tra i vari illustri relatori era presente anche il professore Giancarlo Vallone, galatinese, il quale si pronuncia in tal senso: “Negli anni ‘60 il tarantismo era un fenomeno diffuso, c’erano o c’erano state numerose pratiche risanatrici in molti luoghi salentini e pugliesi. De Martino lo sapeva. Eppure viene a Galatina perché ritiene che qui ci siano i due elementi che lo interessano: da un lato il rito pagano, ossia la malattia del tarantato e il ballo risanatore (a Galatina, però, il letterato Arcudi dimostra che il risanamento avviene per sputo medicinale delle donne guaritrici e il ballo è solo un conforto o lenimento); dall’altro, l’inserimento del rito pagano nel rito cristiano, il cd. sincretismo: le tarantate vengono, ballano, soprattutto bevono l’acqua del pozzo, che è un succedaneo dello sputo femminile, ma la guarigione, nell’immaginario collettivo, e degli stessi malati, avviene ormai per grazia cristiana del santo, San Paolo, al quale nel frattempo sul sito antico del pozzo (già casa delle donne guaritrici, le Farina) era stata eretta una cappella. Tra l’altro, appartiene allo specifico galatinese, e al nesso Arcudi - De Martino, quello che si definisce l’elemento femminile del tarantismo: a Galatina vengono le tarante per essere guarite; ma qui vengono guarite da donne, da donne guaritrici che si tramandano il dono risanatore (lo sputo) di madre in figlia. Nel tarantismo Galatina ha una centralità culturale, sia in senso antropologico che in senso scientifico e la scelta di De Martino, uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento, non può passare inosservata”.

 
Di Rosario Centonze  (del 09/08/2018 @ 23:22:46, in Eventi, linkato 324 volte)

Anche quest'anno l'estate Nohana sarà caratterizzata dall'evento sportivo che tutta la comunità aspetta: Il Torneo dei Rioni. 
Organizzato come sempre dall'Oratorio "Madonna delle Grazie" è arrivato oramai alla sua 9^ edizione.

L'appuntamento e quindi per la partita di esordio venerdì 17 agosto alle ore 20,30.

Il resto delle giornate si svolgerà sempre nei giorni di lunedì e giovedì per concludersi con la finale il 6 Settembre alle ore 21,00 alla vigilia della festa della compadrona della nostra comunità la Madonna delle Grazie.

Vi aspettiamo numerosi per fare il tifo per il vostro rione e per condividere insieme quello che i collaboratori del nostro Oratorio ci prepareranno.

Di seguito il programma completo delle partite:

- 17 Agosto (1° giornata riposa Castello):

                Ore 20.30 "Roncella - Colabaldi"

                Ore 21.30 "Piezzu - Trozza"

 
Di Redazione (del 09/08/2018 @ 23:14:07, in Comunicato Stampa, linkato 167 volte)

A distanza di qualche giorno dalla nostra prima denuncia sulla perdita dei finanziamenti regionali inerenti il piano triennale di edilizia scolastica si rendono necessari ulteriori chiarimenti a beneficio dei cittadini, confusi dalle argomentazioni demagogiche, vuote e pretenziose, date dall’Amministrazione comunale.

Innanzi tutto bisogna chiarire alla città che quelli presentati dal comune di Galatina nella loro quasi totalità non erano progetti (né esecutivi né definitivi) ma dei semplici studi di fattibilità per i quali sono stati incaricati 12 professionisti costati alla collettività oltre 20.000 euro.

Non sappiamo in base a quale criterio o merito (poi ce lo dirà il Sindaco in consiglio comunale) la scelta sia ricaduta su questi professionisti, quel che è certo è che a fronte di un’importante spesa,  il risultato è stato scoraggiante se consideriamo i punteggi ottenuti così bassi da collocare Galatina negli ultimi posti della graduatoria.

L’ammissione in graduatoria indica l’idoneità di un progetto o di uno studio di fattibilità ad essere potenzialmente finanziabile qualora ottenesse per l’appunto dei punteggi tali da collocarlo in posizione utile per il finanziamento.

 

Sull’ospedale di Galatina non è ancora scritta l’ultima parola. Prima di festeggiare la notte in cui cadono le stelle, incontriamoci e accendiamone una per il “Santa Caterina Novella”. La delibera della Giunta regionale sulla riorganizzazione degli ospedali di Copertino e Galatina viola in modo palese quanto previsto dal Dm 70 perché gli ospedali di base devono avere un pronto soccorso con alle spalle i reparti legati all’emergenza urgenza. In modo superficiale è stata fatta una riorganizzazione su due ospedali che coprono un bacino di utenza di oltre 300mila persone e non sono stati valutati gli effetti conseguenti. Mentre Galatina vede crollare gli accessi in pronto soccorso, gli altri ospedali sono costretti a un surplus di lavoro e il pronto soccorso di Copertino spesso invia comunicazioni alla centrale operativa del 118 per rendere noto che non possono accogliere altri pazienti.

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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