Di Redazione (del 16/01/2021 @ 16:36:05, in Comunicato Stampa, linkato 162 volte)

E’ proprio il caso di dire: “Tocchiamo ferro!”. La nostra denuncia di qualche giorno fa, sulla pericolosità dei “pali” elettrici di Via Vecchia Galatone, ha portato sfortuna ad un ignaro concittadino.

Erano passate da poco le undici, quando un traliccio della pubblica illuminazione, situato in Piazza San Sebastiano, a due metri dall’edicola dei giornali, ha improvvisamente ceduto, e cadendo ha investito un’autovettura parcheggiata vicino al marciapiede. Il conducente non ha subito alcuna conseguenza, essendo sceso da poco dall’auto per andare, appunto presso l’edicola, per acquistare il giornale. Fosse rimasto in macchina, oltre all’inevitabile spavento che si può immaginare, non sappiamo quali danni fisici avrebbe riportato.

A giudizio delle persone che sono subito accorse, ma soprattutto di coloro che abitano intorno alla piazza o svolgono un’attività lavorativa (ad iniziare dall’edicolante, dove in tanti si recano giornalmente per gli acquisti), tutti i tralicci sono pericolosi, avendo la ruggine intaccato la parte emergente dal terreno, come d’altronde si può notare dalle foto che di allegano.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 15/01/2021 @ 20:05:43, in NohaBlog, linkato 222 volte)

Premesso che sia il conteggio delle piante che dei metri quadrati sono calcolati a “spanne”, come si suol dire quando si fa un lavoro non precisissimo, e che le due situazioni a confronto, quella degli alberi esistenti a Noha negli anni ante sessanta e quelli esistenti oggi, sono eredità delle Amministrazioni Pubbliche, non certo dell’attuale i cui risultati, forse, riusciremo a vederli da qui a qualche anno, anche se i primi segnali di questo futuro non sono tanto confortanti.

Non voglio entrare nel merito dei “danni quantificati” che gli alberi possano causare ai cittadini, anche se mi piacerebbe avere un prospetto o una relazione anche da parte degli esperti agronomi interpellati dal Comune. I quale sembrano convenire sul taglio dei pini e di tutti gli alberi che con le loro foglie sporcano e con le radici sollevano mattonelle e asfalti.

Per par condicio non entro nel merito nemmeno dei benefici che possano apportare questi benedetti alberi.

Possiamo dire che negli anni del dopoguerra e fino all’inizio degli anni ’60, un po’ prima che si cominciasse a costruire su via Carso, diciamo nella seconda ondata di urbanizzazione nohana dopo quella del 1927, come rappresentato nella mappa allegata rilevata dall’archivio storico di Galatina, Noha urbanizzata era di circa 25 ettari e gli alberi erano quelli evidenziati in verde nel disegno, supportati anche da alcune vecchie foto e dalla memoria storica di qualche sopravvissuto.

Con l’evento della “zona 167” Noha ha quasi triplicato il consumo di suolo con altro catrame e cemento, mentre non possiamo dire altrettanto per gli alberi.

Infatti del viale di via Aradeo, che iniziava dalla grotta della Madonna di Lourdes e finiva al cimitero, sono rimasti appena dodici alberi e un moncone, che resistono ancora contro gli incendi annuali, previsti a quanto pare dalla desertificazione d’ordinanza.

Della via Castello abbiamo l’immagine delle vecchie case di corte in tutta la loro gloria, comprese le casiceddhre di Cosimo Mariano che finalmente si accingono a esalare l’ultimo respiro (a proposito di ossigeno).

 
Di Redazione (del 15/01/2021 @ 19:56:39, in Comunicato Stampa, linkato 79 volte)

La Città di Galatina conserva un patrimonio storico-artistico di vasta bellezza ed elevato carattere culturale e, tra l'altro, vanta la presenza sul territorio di numerose associazioni che tanto hanno donato in termini di servizio alla comunità, in passato come anche in tempi recenti nonostante il periodo non facile per il settore dell'associazionismo.

Il Circolo Athena rappresenta un baluardo culturale per la nostra Città: è stato un luogo di ritrovo del pensiero, di relazioni finalizzate allo scambio culturale, rappresenta oggi un legame col passato in grado di nutrire la comunità di oggi. È quanto la stessa Amministrazione Amante ha più volte espresso ai vari membri del Circolo Athena, con cui assessori e consiglieri comunali hanno avuto contatti diretti in questi ultimi mesi. In particolare, l'Assessore alla Cultura Cristina Dettù ha proposto al Presidente, professore Cesario Duma, l'utilizzo di una sala del Museo "P. Cavoti" (luogo di cultura per eccellenza della nostra Città) come luogo di ritrovo, di elaborazione delle idee e di esecuzione dei lavori dell'Associazione. Trattasi di un utilizzo gratuito (in quanto si comprendono le difficoltà economiche dei tempi), ma non esclusivo che, tuttavia, sarebbe in grado di creare relazioni proficue in virtù anche della presenza di ragazzi, studenti e visitatori all'interno del Polo Bibliomuseale. La proposta dell'Assessore Dettù, condivisa dal Sindaco Marcello Amante, rimane certamente valida anche in vista di un imminente avviso pubblico rivolto a tutte le associazione e finalizzato all'utilizzo di edifici comunali (che diversamente da quanto si crede, non sono tantissimi).

 
Di Redazione (del 15/01/2021 @ 19:35:51, in Comunicato Stampa, linkato 91 volte)

Giorni fa, l’Assessore ai Lavori Pubblici, Loredana Tundo, ha affidato alla stampa e ai social una sua riflessione sui lavori attivati nel nostro territorio (L’espianto di tutti gli alberi decennali di pino, in Viale Don Bosco.), quelli che verranno avviati e quelli monitorati per la loro progettazione futura.

Il Circolo del Partito Democratico è convinto che Galatina ha bisogno di una messa a nuovo: l’amministrazione Amante, in circa quattro anni, ha prodotto poco o nulla (la pandemia non può essere una scusante), fatta eccezione per il completamento dovuto delle opere programmate e finanziate dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra. Si prenda una ad esempio: per il secondo tratto della Tangenziale Ovest (che collega Via Galatone – Via Roma), si sono attesi cinque anni, per l’inerzia dell’esecutivo di Palazzo Orsini, e grazie alle costanti sollecitazioni del Circolo PD, la Provincia ha superato tutti gli intoppi burocratici, affidando i lavori per il completamento del manto stradale e la posa in opera

della segnaletica orizzontale e verticale. Per renderlo fruibile alla mobilità occorre realizzare la pavimentazione dei passaggi pedonali e l’ elettrificazione. Anche queste vanno inserite tra le opere monitorate.

Così come sarebbe importante includere le zone periferiche e le strade poderali. Le prime, sempre più spesso, presentano buche e i marciapiedi sono coperti da erbe infestanti, con zone non edificate abbandonate e invase da sacchetti di plastica e rifiuti vari. Le seconde, le strade comunali, in più punti sono diventate discariche a cielo aperto, con l’abbandono, sempre più frequente, di materiali di ogni tipo, anche onduline eternit e coperture di amianto.

E’ il caso della strada vicinale Via Vecchia Galatone, una diramazione di Via Roma, superato l’Ospedale Santa Caterina Novella. I rifiuti abbandonati ai margini aumentano di giorno in giorno. Sempre lungo questa strada, a circa un kilometro, vi è una grave situazione di pericolo: un tratto di linea elettrica con alcuni pali pendenti o inclinati (Non sappiamo se ancora attiva, può farlo l’Amministrazione interpellando l’ENEL, anche se ci proponiamo di chiederlo pure noi.), e l’improvvisa caduta potrebbe causare qualche grave incidente, con danni materiali e fisici per i tanti che la  percorrono tutti i giorni, per recarsi nella propria abitazione o per lavori in campagna. Occorre, con urgenza, richiamare l’ENEL per la messa in sicurezza, e, sempre se la linea è funzionante, sistemando o meglio sostituendo i vecchi pali, ormai inservibili. Gli interventi devono essere preventivi, non inseguiti dopo i danni. (Alleghiamo alcune foto).

Infine. E’ di questi giorni la notizia che la Giunta Regionale ha erogato a favore della nostra città un finanziamento di 41.000 euro per il risanamento delle periferie. Questa somme vanno spese subito e bene. Sino ad oggi, l’amministrazione comunale ha dimostrato di non saper né spendere né di farne buon uso. Una domanda: dov’è finito il progetto, finanziato sempre dalla Regione, per la rimozione dell’amianto?

E’ lodevole pensare in grande, ma è onorevole intervenire anche nelle piccole cose.        

PARTITO DEMOCRATICO

CIRCOLO DI GALATINA

 

Il Comune di Galatina è stato ammesso al finanziamento di € 41.000,00 per interventi di rimozioni di rifiuti illecitamente abbandonati su aree private: è tra i 25 Comuni ammessi in tutta la Regione Puglia!

E' un risultato importante che si aggiunge a tutti gli altri che in questi anni sono stati ottenuti dall'Amministrazione Amante nella lotta contro gli abbandoni dei rifiuti non solo su aree pubbliche ma anche su quelle private. L'Ente, su sollecitazione dell'Assessore alle politiche ambientali Cristina Dettù, ha redatto un progetto secondo quanto disposto dall'avviso pubblico della Regione Puglia: è stato un lavoro congiunto tra vari uffici, dal settore urbanistica ai lavori pubblici passando dalla Polizia Locale che, come di consueto, ha svolto la propria attività di individuazione e sorveglianza delle aree oggetto di abbandono illecito di rifiuti. Ancora una volta è evidente come la Città di Galatina dimostri attenzione e cura verso l'ambiente, il proprio territorio, verso la salvaguardia di un bene che deve essere tutelato da tutti, non solo dalle istituzioni. Infatti, come dichiara l'Assessore Dettù, "i risultati ottenuti sono un incentivo per continuare in questa direzione: la sensibilizzazione, l'educazione e il lavoro ordinario devono proseguire perché è necessario innanzitutto alimentare una cultura in grado di far sì che ognuno dei nostri concittadini possa considerare l'ambiente come proprio". "Il nostro lavoro si sviluppa in tal senso - prosegue il Sindaco Marcello Amante - c'è ancora tanto da fare ma siamo in perfetta marcia. E questo grazie anche all'impegno di tutti i cittadini nella gestione della raccolta differenziata che consente alla Città, in tema di percentuale di RD, di collocarsi tra i Comuni virtuosi, beneficiari tra l'altro di agevolazioni proprio in sede di partecipazione a bandi regionali come questo".

 
Di Redazione (del 12/01/2021 @ 21:46:23, in Comunicato Stampa, linkato 142 volte)
DONNO (M5S) SCRIVE AI SIN

Dopo più di un anno dall'avvio della battaglia, il deputato del M5S Leonardo Donno continua a chiedere il ripristino della legalità sul fronte dell'edilizia residenziale pubblica. Nelle scorse ore il parlamentare ha preso carta e penna e ha indirizzato a tutti i sindaci della provincia di Lecce una lettera contenente una richiesta di ricongnizione urgente sulle occupazioni abusive di alloggi popolari di proprietà comunale.

«Il 10 luglio 2019 - ricorda Donno - ho presentato ad ARCA SUD una richiesta di accesso agli atti per prendere visione delle procedure di decadenza delle assegnazioni delle abitazioni popolari avviate a decorrere dall’anno 2009 in tutti gli immobili del Leccese. Dal riscontro all’istanza è risultata la sussistenza di 323 pratiche di decadenza relative all’assegnazione delle case popolari per la Provincia di Lecce, che attendono ancora di essere evase.
Il 25 settembre 2019 - continua Donno - a seguito di una seconda richiesta di accesso agli atti relativamente alle occupazioni abusive, sempre con decorrenza dall’anno 2009, è emersa la sussistenza di ben 405 occupazioni illecite. Con una nuova richiesta di accesso agli atti fatta ad ottobre 2020 - continua il parlamentare - ho potuto constatare che la situazione è rimasta pressoché invariata, in alcuni Comuni addirittura è peggiorata».

Dacché quello delle occupazioni abusive non è un problema escusivamente inerente gli alloggi Arca Sud, Donno adesso chiede il conto sugli alloggi comunali, «poiché il periodo di quarantena potrebbe aver comportato l’aumento delle occupazioni abusive - si legge nella missiva inoltrata ai sindaci - come avvenuto in altre province del territorio nazionale».

 
Di Antonio Mellone (del 10/01/2021 @ 17:59:49, in NohaBlog, linkato 427 volte)

Nossignore, questo non è il panegirico del trancio di filoncino con una barretta di cioccolato, una delle merende certamente più salutari rispetto agli snack industriali pieni zeppi di grassi animali, zuccheri raffinati e sale quanto basta e avanza (roba da farti venire in un baleno carie, sovrappeso e problemi cardiovascolari): è invece la storia di un negozietto di abbigliamento per bambini dagli Zero ai Sedici anni, ubicato in piazzetta Trisciolo, uno dei campielli storici più graziosi di Noha, all’imbocco di via Benevento, là dove un tempo sorgeva il vecchio forno a legna della buonanima di Gino Misciali Maraiuli. E chissà che questa denominazione non intenda rievocare, più o meno involontariamente, la fragranza di pucce e panetti appena sfornati dal buon Gino ogni santa mattina prima dell’aurora.

L’ha voluto nel 2004 Anna Maria Baldari, la titolare, dopo aver maturato precedenti esperienze nel medesimo settore nelle città “più commerciali” (almeno sulla carta) di Maglie e Casarano. Dice: “Ma a spingermi fino a questo passo sono stati anche i miei: cioè mio marito Michele, mia figlia Maria Grazia, e soprattutto l’Umberto, il piccolo di casa, che soffriva – ma io più di lui – della mia assenza per molte ore al giorno. Mamma – mi ripeteva in continuazione – apri il negozio a Noha e io sarò contento, anzi contentissimo. […] E fu così che ristrutturammo i locali dell’ex-panificio di mio suocero, e iniziammo questa nuova avventura”.

 
Di Redazione (del 10/01/2021 @ 17:46:59, in Comunicato Stampa, linkato 112 volte)

Il Partito Democratico condivide e sostiene l’appello lanciato dal Presidente  del Circolo Athena, prof. Rino Duma. Una condivisione non formale, perché siamo convinti che, con la cessazione delle sue attività, andrebbe cancellata una pagina importante della cultura galatinese.

Le istituzioni pubbliche, in  prima persona il sindaco, Marcello Amante, a cui da tempo è stato sollecitato un intervento, aderiscano a questa richiesta, convocando le parti per ricercare una soluzione adeguata. A partire dalla richiesta più  impellente, quella di avere una nuova sede in comodato d’uso, da individuare tra i tanti immobili non utilizzati, di proprietà del comune.    

L’attività cinquantennale del Circolo non può andare perduta, non solo perché rappresenta un luogo di incontro e di socializzazione, ma soprattutto per l’attività culturale sviluppata in tutti questi anni, conosciuta non solo nel ristretto ambito cittadino e provinciale, ma in tante altre parti del nostro Paese. 

 
Di Redazione (del 09/01/2021 @ 16:13:47, in Comunicato Stampa, linkato 168 volte)

Dobbiamo dare atto al Presidente della Provincia, Stefano Minerva, per la rapidità con la  quale è stato accolto l’appello del Circolo del PD di Galatina.

Pochissimi gironi fa, avevamo segnalato la difformità di sistemazione della segnaletica verticale lungo la tangenziale ovest, nel tratto Via Galatone – Via Roma, rispetto a quello precedente, percorribile da cinque anni, Via Noha – Via Galatone. Così come installati, I segnali stradali, posizionati al centro del camminamento, occupavano il passaggio pedonale, trasformandolo in un percorso a ostacoli. Il vecchio tratto già fruibile, soprattutto in questo periodo di isolamento per la pandemia, è utilizzato da uomini e donne (anche bambini accompagnati dai genitori) per fare una passeggiata e svolgere attività fisica, camminata o corsa.

Questa mattina, una squadra di operai, ha provveduto alla risistemazione in modo più sicuro e appropriato, come può vedersi dalle foto.

 

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