Di Redazione (del 19/10/2020 @ 19:42:52, in Comunicato Stampa, linkato 326 volte)

Come anticipato, nella giornata di oggi abbiamo provveduto alla sanificazione del plesso di via Petronio a Noha dove era stato riscontrato un caso positivo. Ho appena ricevuto la notizia dalla Asl dell’esito negativo dei tamponi di controllo effettuati sui soggetti che hanno avuto contatti “stretti”, che rimarranno comunque precauzionalmente in regime di isolamento. Da domani la scuola di via Petronio riapre in piena sicurezza.

Un plauso al servizio di igiene e di sanità pubblica per il tempestivo e accurato lavoro.

Vi informo che nel nostro Comune al momento abbiamo 8 concittadini positivi al Covid, a loro, per quanto possibile, voglio far sentire la vicinanza della nostra comunità. Stanno affrontando un momento di grande difficoltà, dal quale ci auguriamo possano presto uscire per tornare alla vita di tutti i giorni.

Siamo tutti parte di una Comunità, che oggi più che mai deve sentirsi solidale. Spetta a noi assumere comportamenti rispettosi delle regole per contribuire a rallentare il contagio.

Lo stiamo già facendo, dobbiamo e possiamo farlo ancora meglio.

 
Di P. Francesco D’Acquarica (del 19/10/2020 @ 18:52:47, in Le Confraternite di Noha, linkato 203 volte)

Inizia con questo primo appuntamento, la pubblicazione a puntate su Noha.it di un’interessante ricerca condotta dall’instancabile P. Francesco D’Acquarica. Il pallino di questo nostro illustre concittadino è ancora una volta la Storia di Noha. In particolare, spulciando l’archivio parrocchiale e consumandosi gli occhi su annosi verbali, P. Francesco è riuscito a rinvenire notizie sulle Confraternite di Noha: dati, date, informazioni, nomi e monumenti così lontani nel tempo ma così incredibilmente vicini a noi.

Noha.it

 

Premessa

Consultando gli archivi parrocchiali della chiesa di Noha mi sono imbattuto nella famosa relazione di don Michele Alessandrelli che fu arciprete dal 1842 al 1882 e mi ha colpito scoprire che dal 1600 al 1800 anche a Noha sono state vive non una bensì tre Confraternite.

Sarà poi don Paolo Tundo nel 1924, dunque molto prima di diventare parroco, a dare nuovo impulso alla superstite Confraternita della Madonna delle Grazie, che rischiava seriamente l’estinzione.

Ho voluto approfondire la ricerca, e così nascono questi scritti dove ho raccolto testimonianze credo interessanti sulle Confraternite e sulla religiosità del popolo di Noha, oggetto principale dei miei studi.

           

Capitolo primo

Confraternite o ‘congreghe’

Gli inizi delle Confraternite         

Confraternita, dal latino confraternitas, sacrumsodalitium, sacra sodalitas, (nel Regno di Napoli, e Noha apparteneva al Regno di Napoli,  per dire la stessa cosa si preferiva dire ‘Congrega’), indica una società di persone che si riuniscono per celebrare alcuni riti di religione e di pietà ma anche per svolgere impegni sociali.

Nei vari Statuti delle Confraternite ancora oggi esistenti in tante parrocchie, si preferisce questo tipo di definizione:

La Confraternita è un’associazione pubblica di fedeli che tende, a guisa di corpo organico, all’incremento di una vita più perfetta degli iscritti, alla promozione del culto pubblico della Chiesa, ed alle opere di carità e di apostolato, animando, mediante lo spirito cristiano, l’ordine sociale e temporale secondo le proprie legittime tradizioni.

 
Di Fabrizio Vincenti (del 19/10/2020 @ 18:32:25, in NohaBlog, linkato 361 volte)

Sabato 17 ottobre 2020, presso la chiesa “S. Maria della Neve” di Cutrofiano, è stato celebrato il rito di Immissione Canonica di don Emanuele Vincenti, presieduto da Mons. Donato Negro, Arcivescovo di Otranto.

Una nutrita comunità di fedeli di Cutrofiano, in parte dall’interno della chiesa e in parte dall’esterno, davanti ad un maxi schermo, ha rivolto un caloroso benvenuto a don Emanuele. Insieme al benvenuto di Cutrofiano, con in testa il sindaco della città, ci sono stati anche i ringraziamenti ed i saluti ad un'altra comunità, quella di Sanarica, rappresentata da un folto gruppo di fedeli, anch’essa presente alla celebrazione, come se volesse passare di persona “il testimone fedele”, e cioè don Emanuele, alla sua nuova comunità parrocchiale.

Mons. Donato Negro, da parte sua, ha rivolto ai fedeli di Cutrofiano un fraterno invito: “accogliete il nuovo parroco con piena disponibilità e assicurate vicinanza e collaborazione”.

In rappresentanza di tutta la comunità della sua nuova parrocchia, una fedele ha dato il benvenuto a don Emanuele con queste parole: “ringraziamo Sua Eccellenza Mons. Donato Negro che con cura e premura di padre, illuminato dallo Spirito Santo, ha scelto don Emanuele, come nostro nuovo parroco (…) con viva e sincera emozione porgo a nome dell’intera comunità di Cutrofiano, a nome del consiglio pastorale, dei gruppi e delle associazioni, un sentito benvenuto a te, don Emanuele. Ti abbiamo atteso a lungo!

Tutta la cerimonia, durante la quale i partecipanti avevano il volto semicoperto da una mascherina, è stata trasmessa anche su un canale in streaming, e vista da quasi un migliaio di persone.

Alla fine del rito, don Emanuele, emozionato, ha rivolto ai presenti delle bellissime parole, non dimenticandosi di ringraziare anche i fedeli di Sanarica per quanto insieme a loro condiviso per ben nove anni.

Don Emanuele ha detto alla comunità di Cutrofiano: “voglio essere per voi come uno specchio e una finestra; (…) vorrei essere per voi riflesso della tenerezza di Dio; (…) vorrei che il guardarmi fosse per voi un sentirvi amati”. Dopo aver ringraziato anche i suoi genitori, oltre al parroco uscente, don Enzo Giannachi, ha proseguito dicendo: “chiedo che il Signore mi conceda di presiedere e servire fedelmente, in comunione con il mio vescovo, questa famiglia parrocchiale, annunziando la Parola di Dio, celebrando i santi ministeri e testimoniando la carità di Cristo”. Il nuovo parroco si è anche augurato di essere come un vaso nelle mani del suo vasaio, Gesù Cristo: un’immagine questa particolarmente adatta a rappresentare don Emanuele così come lo conosciamo da sempre.

 
Di Redazione (del 18/10/2020 @ 17:44:35, in Comunicato Stampa, linkato 630 volte)

Sto predisponendo un'ordinanza di chiusura della scuola di via Petronio a Noha per la giornata di domani 19/10.
La stessa si è resa necessaria per la sanificazione del plesso dopo che la Asl ha comunicato un caso di positività da Covid 19.
La Asl sta, altresì, provvedendo ad effettuare i tamponi ai contatti stretti.
La situazione, monitorata di continuo, è sotto controllo.
Appena si avranno ulteriori informazioni provvederó ad aggiornavi. Continuiamo a essere responsabili e a rispettare le poche regole per prevenire il contagio.
Lavare spesso le mani, usare le mascherine e mantenere la distanza interpersonale.

Marcello Amante

Sindaco di Galatina

 

 
Di Redazione (del 18/10/2020 @ 17:22:11, in Comunicato Stampa, linkato 67 volte)

La cosa che più mi fa specie è l'ipocrisia di chi racconta che i ragazzi e la scuola devono essere messi al primo posto. In ogni contesto si dice che i ragazzi  devono avere la precedenza su tutto perché rappresentano il nostro presente e il nostro futuro. 

Vi racconto una storia.

Il finanziamento di circa 1.000.0000,00 di euro per la ristrutturazione della Scuola Primaria Primo Polo di Galatina situata in Piazza Cesari è stato ottenuto dall'Amministrazione comunale a guida Cosimo Montagna. Ricordo bene quel momento, salutato entusiasticamente per via del fatto che finalmente si poteva rendere totalmente sicura e più confortevole la scuola.  Io ero in Giunta come assessore ai lavori pubblici. 

I lavori per la ristrutturazione sono iniziati un anno e mezzo fa, esattamente il 7 marzo 2019. 

Sarebbero dovuti terminare dopo 5 mesi. 

 

Massimo Vaglio, uno dei massimi estimatori della cultura enogastronomica nostrana, si riscopre cantastorie di un tempo apparentemente perduto ma che, nella realtà, vive tuttora nella nostra gestualità, nei pensieri e in tutto ciò che comunemente chiamiamo cultura salentina.

Sabato 17 Ottobre 2020 il blog salentoterradagustare.it e il circolo Arci Levèra presentano“Santu Sitru”,  una raccolta di 12 racconti  in cui Massimo, ragazzino curioso e famelico di conoscenza, fotografa indelebilmente nella sua memoria luoghi ( Sant’Isidoro, la piazza coperta, il centro storico etc..), rituali di comunità ( la salsa, la vendemmia, la vita di masseria)  paesaggi e personaggi come il tirchio don Memè, l’iconico Lattarulo, e il poetico Cricoriu Pettirusso.

 
Di Redazione (del 13/10/2020 @ 19:18:44, in Comunicato Stampa, linkato 152 volte)

È terminata la gara per l'assegnazione dei lavori del nuovo Centro Comunale di Raccolta dei Rifiuti per Collemeto e Santa Barbara. Un progetto firmato interamente dall'Amministrazione Amante e che vedrà a breve l'avvio dei lavori per la realizzazione di un nuovo CCR, dopo quello già presente a Galatina. 
Dopo l'apertura del servizio del CCR di viale Europa a Galatina, infatti, l'amministrazione comunale ha partecipato ad un bando regionale per il completamento della rete regionale di centri comunali di raccolta rifiuti differenziati (CCR) attraverso interventi da realizzarsi nei territori comunali che ne sono sprovvisti, comprese le frazioni. 
La nascita è tesa a favorire la riduzione della produzione dei rifiuti ed incentivare i migliori modelli e strumenti per aumentare le percentuali di raccolta differenziata, con tutti i benefici che ne conseguono, attraverso la riorganizzazione del servizio di raccolta in modo da ridurre drasticamente le quantità di scarti da avviare allo smaltimento in discarica. La realizzazione del CCR si prefigge pertanto l’obiettivo di creare un “sistema integrato” di gestione dei rifiuti. 
"Il centro comunale di raccolta dei rifiuti consente ai cittadini delle nostre frazioni di avere a disposizione un servizio gratuito, immediatamente vicino ai centri abitati - commenta così il Sindaco Marcello Amante - che certamente sarà un incentivo per incrementare ulteriormente la quantità e la qualità della raccolta differenziata con buone pratiche che facciano da esempio per le altre comunità". 

 
Di Redazione (del 13/10/2020 @ 19:12:50, in Comunicato Stampa, linkato 134 volte)

Si è conclusa positivamente la sessione 2020 dell’Esame di Abilitazione all’esercizio della professione di Odontotecnico, portata a termine con notevole sforzo organizzativo dell’Istituto, anche a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso.

I candidati, tutti neo-diplomati della nostra scuola nei corsi diurni e serali, hanno sostenuto 3 impegnative prove d’esame (scritta, pratica e orale), sottoponendosi alla valutazione di una Commissione composta da docenti interni ed esperti del settore in rappresentanza di Regione Puglia, Ministero della Salute e Associazioni di categoria (A.N.T.L.O.).

Il percorso abilitante si è svolto in presenza dal 05 al 09 ottobre 2020, presso la sede dell’Istituto Professionale di Viale Don Bosco, nel rispetto rigoroso del protocollo anticontagio da Covid-19.

 
Di Antonio Mellone (del 10/10/2020 @ 16:44:51, in NohaBlog, linkato 1808 volte)

Si chiama Frumento ed è la “nuova” focacceria-pizzeria-rosticceria da asporto di Noha con affaccio sui bei giardini Madonna delle Grazie, fresca, anzi ancora calda (il forno a legna arde da questa mattina) di inaugurazione.

Ho messo Nuova tra virgolette perché di fatto Frumento è frutto di una tradizione, vale a dire la naturale prosecuzione di Scacco Matto di via Pigno: quella era gestita storicamente da papà Luigi e mamma Ada; questa da Giuseppe Patera, che dunque s’è fatto le ossa (e i muscoli del pizzaiolo) nella bottega di famiglia, coadiuvato dalla zita, la dolce Melissa Lisi, ragazza ‘ngarbata come poche.

Nuovo di zecca è però tutto il resto, il bancone, i cassetti per la lievitazione, palo palino e spatola in acciaio inox, il marmo per le pizze, il banco refrigerato, i taglieri di legno, gli scaffali portavivande (e porta bevande) e non so più cos’altro. Antico è invece il frumento, farine nobili, base dell’alimentazione del Mediterraneo, nonché le tecniche di impasto, la lievitazione naturale (lievito madre eh: ché la lentezza è sinonimo di qualità), cottura, farcitura, e dunque qualche immancabile prezioso segreto.

Il resto verrà da sé, ché Giuseppe e Melissa hanno dentro il fermento della conoscenza, e tanta voglia di squisitezze, e perché no anche di novità: meglio se tra le migliori di terra salentina - senza tralasciare però alcune ghiottonerie fuoriporta, come per esempio le napoletane (tanto di cappello).

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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