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Di Redazione (del 19/09/2018 @ 07:23:44, in FareAmbienteNoha, linkato 192 volte)

Vi invitiamo a partecipare tutti alla serata organizzata da "FareAmbiente - Laboratorio di Galatina - Noha" e dall'Associazione "Bianca Guidetti Serra", la sera di giovedì 20 settembre, in piazza San Michele a Noha alle ore 19.00, per vedere insieme il film/documentario "Salviamo Nostra Madre Terra", del regista Andrea Pavone Coppola.

Ascolteremo i consigli e le informazioni che ci elargiranno i nostri ospiti.

Di seguito il programma della serata: 

 
Di Redazione (del 06/09/2018 @ 13:43:53, in FareAmbienteNoha, linkato 231 volte)

In anteprima all’inaugurazione ufficiale,  che si terrà il 18 settembre presso i Giardini Madonna delle Grazie,

Sabato 8 settembre dalle ore 19,00 presso la Chiesa della Madonna delle Grazie

presenteremo in modalità visiva con cartellonistica a colori, i contenuti del progetto.

Il Direttivo di Fareambiente Laboratorio di Galatina-Noha

 
Di Redazione (del 06/09/2018 @ 13:29:32, in FareAmbienteNoha, linkato 147 volte)

Fu Aldo Moro a introdurla come materia curricolare nella scuola statale nel lontano 1958 ma successivamente la legge è stata totalmente esclusa dai programmi scolastici se non lasciata alla buona volontà degli insegnanti.

A breve però le cose potrebbero cambiare con l’arrivo dell’iniziativa di ANCI per una legge popolare, a cui partecipa anche Galatina, e quindi Noha.

Se ne parlava giusto ieri con l’Assessore Loredana Tundo, e cioè di un bisogno impellente di educazione civico culturale nella nostra comunità. La riflessione nasceva dal continuo logorio che il vandalismo in genere procura in modo vistoso ovunque si volga lo sguardo e vi si trova l’incuria e il degrado. Di fatto si ragionava nel caso specifico, dei beni comuni di Noha, e cioè i giardini pubblici con i loro arredi, la Trozza e i beni culturali storici, le aree private incustodite che diventano discariche abusive di materiali spesso pericolosi e nocivi alla nostra salute, le strade, gli edifici scolastici o pubblici in genere,  i marciapiedi, gli alberi, la piazza, insomma tutti quegli spazi che stanno al di fuori dell’uscio di casa ma che tutti condividiamo e viviamo.

http://www.comune.galatina.le.it/item/raccolta-firme-per-l-educazione-alla-cittadinanza

 
Di Redazione (del 21/08/2018 @ 14:07:08, in FareAmbienteNoha, linkato 475 volte)

I lavori per le nuove panchine procedono, siamo prossimi all'inaugurazione la cui data pubblicheremo a breve su questo sito. 
Siamo a quota numero sette panchine, per raggiungere l'obiettivo del progetto iniziale ne mancano ancora tre. Chi volesse aiutarci contribuendo al raggiungimento dell'obiettivo può mettersi in contatto con il sito Noha.it.

Il Direttivo di Fareambiente Laboratorio di Galatina-Noha

 
Di Redazione (del 30/07/2018 @ 13:32:02, in FareAmbienteNoha, linkato 764 volte)

Non entriamo nel merito delle ragioni per cui viviamo in un contesto diciamo così, poco curato, si aprirebbe una voragine incolmabile di accuse verso “altri” assenti e/o vandalismi indefinibili, e mentre attendiamo il ritorno del buon senso civico di chi non rispetta il bene comune e la restituzione di diritti elementari come può essere il decoro, pur condividendo il principio per cui nessuna associazione, cooperativa, onlus, e così via, debba sostituirsi allo Stato, presi da un tracollo sfrenato di dignità, noi di Fareambiente Laboratorio di Galatina-Noha, con il contributo di: alcuni cittadini privati, aziende commerciali, Fidas Noha, Acli, e la stessa Amministrazione Comunale (Deliberazione della Giunta Comunale n. 206 del 17-07-2018) , abbiamo deciso di ovviare (solo in una piccola parte) all’incuria e al degrado del bellissimo spazio verde, che è il Giardino Madonna delle Grazie. Molto c’è da fare per riportare il giardino ai fasti di quando venne inaugurato, seppur corredato con semplicità, era comunque fornito di panchine, cestini, vialetti recintati e alberi curati. Poi pian piano, non si capisce bene la ragione, anche questo angolo di bellezza, costato fatica e risorse economiche non trascurabili, sta rischiando di diventare come molte altre aree verdi nostrane. Abbiamo così deciso di restituire un po’ di decoro tramite l’installazione di alcune panchine, indispensabili ai familiari che accompagnano i loro bimbi al parco, e alle stesse persone che vogliono godersi il verde, una goccia d’ossigeno in questo mare di cemento che sterilizza, tutto e tutti, terra compresa.

Sappiamo benissimo che non basteranno poche panchine a ridare decenza al nostro giardino, tantomeno la mancanza dei vialetti o dei cestini per i rifiuti possono essere l’alibi per approfittarne e riempire il circondario di escrementi di cani (la colpa naturalmente non è dei cani, ma dei loro padroni che non provvedono puntualmente a raccogliere i "bisognini" che i loro animali lasciano per strada). E quindi, in attesa che l’Amministrazione Comunale provveda alle responsabilità per cui è chiamata, compresa la sorveglianza e la punizione di chi non rispetta le regole, crediamo sia prioritario salvaguardare il nostro stesso decoro che non è certo ben rappresentato dall’incuria che ci circonda. Ai “vandalini”, cioè i ai figli dei vandali, chiediamo di sfogare altrove la loro esuberante imbecillità.
Quindi, giusto per iniziare, stiamo organizzando l’acquisto e la relativa installazione di dieci panchine (nel 2002, come si evince dalla foto allegata, le panchine installate erano 20) corredate di targhette identificative del donatore, naturalmente coadiuvati e autorizzati per il rispetto delle normative, dagli Enti Tecnico/Amministrativi preposti.

 
Di Redazione (del 11/06/2018 @ 21:25:54, in FareAmbienteNoha, linkato 1762 volte)

Abbiamo cercato sulle mappe storiche e attuali il nome di questa Grazia della Natura, ma non esiste traccia. Nessuno ha saputo dirci come si chiama. L’abbiamo sempre chiamata “la Vora”. Però ora è necessario identificarla, perché le “vore”, in questi ultimi tempi di economia basata sui rifiuti, sono diventate molto importanti. Sono gli imbuti della falda acquifera e quindi è necessario proteggerli. Così d’ora in poi la chiameremo la Vora di Costantinopoli, in nome della vicina chiesetta, appunto dedicata alla Madonna di Costantinopoli.

Della Vora di Noha se ne è già parlato milioni di volte: in piazza, al bar, nei circoli, nelle case, per le strade, ecc. Se ne parla a volte come di un antichissima amica, una madre paziente che ha sempre salvato Noha e la sua popolazione da allagamenti e nubifragi.  Celebre è il famigerato “rutto” della vora.

Il rumore simile al rigurgito di un dinosauro che la vora ha fatto fino a qualche tempo fa, nel momento di inghiottimento del mare d’acqua che si riversava dentro la sua pancia. Oramai sappiamo tutti che al minimo cenno di un temporale, che duri anche solo dieci minuti, la vora, annega insieme a strade e campi.

E giù a imperversare contro il governo, contro quelli della bonifica, contro i vigili del fuoco, i diavoli e gli angeli, che non ci proteggono più. Già, fa comodo dare sempre la colpa all’utopistico nemico assente.

Noi  di Fareambiente non ci siamo preoccupati solamente per il panorama di paese alluvionato di cui godiamo ogni tanto, o dei disagi che gli allagamenti creano al territorio, no, ci siamo preoccupati delle voci che circolavano e circolano su cosa tutti questi strabenedetti diavoli hanno gettato nella gola carsica.

 
Di Redazione (del 31/05/2018 @ 21:10:55, in FareAmbienteNoha, linkato 406 volte)

Come sempre  ci siamo illusi che qualcosa possa cambiare in questo paese. Si, siamo cocciuti e ostinati e osiamo perfino  sperare.  Il “ci” è riferito alle persone che non solo si riconoscono nel nostro Laboratorio di Fareambiente, ma anche a tante altre persone perbene di Noha. E ce ne sono,  e sono pure la maggior parte.

E quindi, dopo la bellissima fioritura dei mesi di quest’ultima primavera, arrivato l’atteso  secco di stagione, altrettanto bello,  la nostra speranza è andata, come si suol dire, a farsi friggere. In fumo.

Ecco come sono andati i fatti: passando davanti alla Masseria Colabaldi, la domenica 15 maggio, in occasione della passeggiata per le vie di Noha, organizzata  dall’Associazione Arci Levèra e coadiuvata dalle altre Associazioni: FIDAS Noha, Faremabiente Laboratorio di Galatina-Noha e la Scatola di Latta, ci siamo accorti che c’erano dei materassi nell’erba. Appena finita la passeggiata, ci siamo precipitati per togliere i materassi dall’erba e li abbiamo riposti sul marciapiede di via Dalla Chiesa, per favorirne la raccolta da parte degli operatori di Monteco s.r.l., l’azienda addetta alla raccolta differenziata in questo Comune e frazioni.

Qualche giorno dopo, ritornati sul posto per verificarne il ritiro, notavamo nell’erba sul bordo della strada altri sacchetti di rifiuti e un albero di natale completamente smontato. Non passano nemmeno due giorni, il tempo per far sgomberare quegli altri rifiuti, che ci ritroviamo con il primo incendio doloso della stagione,  nell’abitato di Noha.

 
Di Redazione (del 28/05/2018 @ 18:20:42, in FareAmbienteNoha, linkato 221 volte)

In occasione della presentazione del libro di poesie “Alla Vita e per la Vita”, che si è tenuto la sera del 25 maggio, presso la sede del circolo Arci Levèra in via Bellini 24 a Noha, abbiamo avuto il piacere di vivere, tra parole e musica, un’ora di intensa emozione.

Per stare dalla parte della poesia, bisogna essere fuori moda, armarsi di coraggio, togliersi la maschera, mettere a nudo l’anima. 

Oggi vanno più di moda i  comparti, i centri commerciali, gli appalti, meglio se truccati, non la poesia.

La poesia non costa, ma non è nemmeno in vendita. E non è per tutti.  La poesia è un miracolo della natura. Ma che ci facciamo con queste pagine bianche di sincerità: là fuori vige la scaltrezza, l’illegalità, la corruzione.

Devi chiudere gli occhi, la poesia invece apre il cuore.

Ma con il cuore non si seppelliscono rifiuti, non si incendiano campi, non si avvelena la terra.

La poesia e la musica invece incendiano il cuore.

La poesia è arte, è ricerca del dettaglio. E’ ciò che viene spesso tralasciato perché talmente piccolo che temiamo ci faccia perdere tempo.

Noi con il tempo facciamo a gara, e vorremmo stringerlo in un pugno, e a volte lo stringiamo così forte da ucciderlo, così  uccidiamo noi stessi.

 

Tre storie di ostinata ma contraddittoria opposizione al gigante industriale, raccontano il conflitto tra le narrazioni del progresso e i danni sociosanitari in un territorio a vocazione agricola. I giganti in questione sono le Centrali della zona industriale brindisina: il petrolchimico Eni e la centrale a carbone Enel, situata a Cerano. A osservarli da vicino, e per la prima volta anche da dentro, è il 38enne regista e sociologo pugliese Corrado Punzi. 

Il film, dopo l’ottimo riscontro ottenuto al 35° Torino Film Festival nella sezione “Italiana.Doc”, vince il premio della giuria al prestigioso Hot Docs Canadian International Documentary Festival di Toronto, il più autorevole festival di documentari del Nord America, in programma quest’anno nella città canadese dal 26 aprile al 6 maggio. Il documentario è inserito nella Official International Competition ed è in concorso come Best International Feature.

Vento di Soave ci aiuterà a capire meglio da che parte dobbiamo stare per essere protagonisti del nostro stesso benessere. Per capire bene il nemico e combatterlo, in questo caso l'inquinamento, bisogna conoscerlo bene, perché ciò che sta soccombendo è la nostra stessa vita.

Il film sarà proiettato venerdì alle ore 20:30 nel Circolo ARCI LEVèRA in via Bellini, 24 a Noha.
L'ingresso è gratuito, i posti sono davvero limitati.

Per prenotare il posto inviare una email al seguente indirizzo "info@noha.it".

FareAmbiente - Noha

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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