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Di Redazione (del 02/09/2020 @ 13:36:52, in NoiAmbinete, linkato 494 volte)

A proposito di “Ambiente” cominciamo a pensare che sia diventato uno dei tanti stereotipi per friggere aria, cioè aria fritta. In buona sostanza ci stiamo abituando a vivere nella sporcizia.

Infatti più se ne parla e più il disastro ambientale aumenta. Siamo parlando del consumo di territorio perpetrato dalle concessioni per l’urbanizzazione e relative colate di cemento senza mai pretendere un reso, vale a dire senza mai andare a verificare la percentuale di case abbandonate e decadenti in cui nessuno più vi abita ma che stanno degradando e permeabilizzando il territorio. Così non viene chiesto alcun reso agli utenti dei materiali plastici per attività sia agricole che di altro tipo, non viene chiesto il reso di nulla ma solo concessioni per altre montagne di materiali inquinanti che soffocano l’aria, la terra, l’acqua e la salute degli esseri viventi, e cioè il nostro benedetto “Ambiente”. Non c’è un freno che renda sostenibile il rapporto fra consumato e consumabile. Di questo passo non avremo futuro. Intanto i rifiuti, che fra l’altro compriamo grazie alla grande distribuzione, aumentano sempre più e insieme ad essi gli sprovveduti che pensano di disfarsene gettandoli per la strada.

E’ tutto cosi rapido il degrado che non c’è più nemmeno il tempo per pensare che è già arrivata una nuova epidemia, che si chiami xilella fastidiosa o Covid - 19.

Quindi abbiamo deciso di non stare soltanto a guardare e a lamentarci e che perlomeno fuori dalla nostra porta di casa, la nostra bella casa linda e pulita, non vogliamo più avere lo sporco. E qui mi riferisco esattamente a tutto quello che vedete anche voi ai bordi delle nostre vie, sui nostri marciapiedi, nelle nostre campagne, insomma ovunque dove noi viviamo. Dite che la cosa non è di nostra competenza? Che è qualcun altro che si deve prendere carico di pulire e magari di punire gli sporcaccioni?

Certo, sarebbe anche ora che in ogni assemblea consiliare e legislativa del nostro Comune di Galatina, per esempio, e di tutti quelli del resto del mondo, venisse posta al primo posto all’ordine del giorno, la questione ambientale, dovrebbe cioè diventare prioritaria. E soltanto dopo aver messo in sicurezza la salute degli esseri viventi e dell’Ambiente, preoccupandosi della salvaguardia del verde esistente, di impiantarne del nuovo, di punire chi inquina, solo allora preoccuparsi del resto.

Domenica 30 agosto, in poche ore, oltre duecento persone, iscritte in trentuno associazioni e organizzate dal C.A.S. (il neonato Coordinamento Ambientale Salento) lo hanno già iniziato a fare, anzi abbiamo iniziato a fare, perché c’eravamo pure noi di “NoiAmbiente Beni Culturali di Noha”. Sono stati rimossi ben 500 sacchi di rifiuti vari, soprattutto bottiglie di vetro e di plastica, nel tratto di costa che va da Gallipoli a Lido Conchiglie. E tutto questo con il coinvolgimento dei Comuni interessati.

 
Di Redazione (del 30/08/2020 @ 19:26:11, in NoiAmbinete, linkato 535 volte)

Gentilissimo Assessore Loredana Tundo,

entriamo nello specifico senza perderci nei lunghi meandri del degrado che regna da decenni dentro e fuori Noha. Ci rivolgiamo all'Assessore ai lavori pubblici e all'urbanistica, ruolo che il Sindaco, come egli stesso ha dichiarato in varie occasioni pubbliche, ha voluto riservare ad una persona di NOHA.

Non poteva certo fare scelta migliore.
Lasciamo per ora da parte la storia di quei benedetti Beni Culturali di Noha, che, come molti in questo periodo, sembra siano andati in ferie, nonostante in passato, e per secoli, non abbiano mai fatto un turno di riposo, dando lustro, identità e peculiarità alla nostra comunità nohana, o per meglio dire di Noe, Noje o Nove, come si usava scrivere su tutte le  carte fino agli inizi del secolo scorso.

Sono trascorsi 50 anni da quando P. Francesco D'Acquarica, pubblicò il primo libro sulla storia di Noha sbatacchiandoci sotto il naso la nostra civiltà, l’arte e quindi la storia e le storie: delle tre torri, delle tombe messapiche e dei loro menhir, del castello con case di corte e casiceddhre annesse, del frantoio ipogeo, delle chiese, dei cimiteri sottostanti le chiese stesse e dei palazzi, della torre dell’orologio, della trozza, delle masserie, eccetera.

Ma la nostra, forse, è una storia di periferia e a quanto pare non degna di attenzione da parte delle amministrazioni galatinesi.

Con questa lettera aperta, intendiamo invece evidenziare il senso di disagio, per dire la verità il senso rasenta la vergogna, e la vergogna ha a che fare con la bellezza, in quanto è determinata dalla percezione della violazione delle norme (cfr. Gianrico, Carofiglio, La manomissione delle parole, Rizzoli, Milano, 2010, pag. 65), dicevamo quindi, il senso di disagio che si prova quando si entra o si  esce da Noha percorrendo via Aradeo. Non è che venendo da Galatina o da Collepasso (gli altri due ingressi principali) la cosa sia meno imbarazzante, ma se non altro non hanno l'onore di aprire l'accesso verso il nostro camposanto.

Ecco. Andare al camposanto è un po' come dire: " meglio chiudere gli occhi per non vedere".

 
Abbiamo provveduto a segnalare all’Ufficio del Protocollo del Comune Di Galatina e relativi organi di competenza, la presenza di quattro grandi gruppi di discariche abusive presenti in strada delle Tre Masserie a Noha. Purtroppo le discariche di questo tipo sono veramente troppe, non riusciamo sempre a intervenire in tempo, e molto spesso viene  bruciato il tutto insieme alle sterpaglie  nei campi intorno a Noha, e non manca giorno che succeda.
Sicuramente  la siccità che persiste da oltre un mese e mezzo, rende tutto più difficile. Ma i rifiuti non devono essere sparsi ovunque. Non ci stancheremo mai di dire che:
  • I rifiuti vanno conferiti all’Ecocentro del Comune, che oltretutto li ritira gratuitamente.
  • Che esiste un numero telefonico verde a cui rivolgersi per il ritiro a domicilio. (800 80.10.20)
  • Che ogni giorno l’azienda incaricata dal Comune passa davanti ad ogni casa per il ritiro giornaliero dei rifiuti debitamente differenziati.
  • Che i materiali speciali, come quelli abbandonati nella zona in oggetto, sono altamente nocivi alla salute di tutti, anche di chi li abbandona.

Ricordiamo inoltre che le patologie tumorali che fanno soffrire molte famiglie, derivano per buona parte dall’inquinamento ambientale, e quindi dovremmo risparmiarci queste azioni da quarto mondo, soprattutto davanti alle case in cui vivono le persone a noi care, bambini compresi.

N.B.: Le centinaia di migliaia di sacchetti di immondizia sparpagliati ovunque, comprese le vie cittadine, le discariche abusive nei campi, che intasano vore e canali, gli incendi giornalieri (soprattutto notturni) per smaltire le plastiche e i rifiuti, tutte queste sono atti criminali, che non hanno bisogno di una legge che li persegua, ma dovrebbero essere evitati perché amiamo la vita. E non solo a parole. 

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Il Direttivo di NoiAmbiente di Galatina - Noha

 
Di Marcello D'Acquarica (del 15/06/2020 @ 13:20:28, in NoiAmbinete, linkato 494 volte)

Stamattina, seguendo il consiglio di Lino Sparafochi (Lino, tra parentesi, è il più ambientalista di Noha, perché oltre a dispiacersi delle oscenità dei perbenisti pronti a sparpagliare ovunque l’unica vera cosa che più sono in grado di produrre, vale a dire la spazzatura, si indigna a tal punto da venirmelo a raccontare), mi sono recato verso la Vora, dove Lino aveva avvistato dei rifiuti, tanti rifiuti.

E così, recatomi sul posto, mi sono reso conto che a partire dalla chiesa Madonna delle Grazie e poi verso sud, fino a Sirgole, nohani & co. esprimono tutta la loro “sensibilità” in tema di rispetto per l'ambiente e, dunque di loro stessi. Tanto, per lavarsi la coscienza, è sufficiente raccontare ai bambini delle scuole la favoletta degli alberi da piantare, del Piedibus, delle cartacce ai giardini, ecc. ecc.

Queste diciamo persone saranno così sensibili e così preparate da cogliere subito anche la gravità di un’altra ventina di ettari di pannelli fotovoltaici che stanno cercando di impiantare nelle campagne di Collemeto e, subito dopo, in quel di Porto Cesareo. Così come, qualche annetto fa, furono attente e pronte a fare le barricate, insieme ai loro degni rappresentanti al comune di Galatina, quando qualche SRL (società a responsabilità limitatissima, prima di pertinenza di alcuni spagnoli, poi la proprietà della società passò ai tedeschi) tentò di infilzare la campagna di Noha con una settantina di ettari di loculi solari.

Tanto per dirne un’altra, nel triangolo davanti ai giardini Madonna delle Grazie, i soliti ignoti, hanno prima gettato delle tapparelle; poi siccome sembrava brutto che le tapparelle soffrissero di solitudine ci hanno aggiunto dei copertoni di seconda mano e, per il meritato relax, qualche poltrona e divani. Però, siccome in giro c’era un bel po’ di Salvione crestu, e poi piantine di Camomilla, e Carote selvatiche, e altri fiori di campo (definite dal volgo: “erbacce”), il piromane di turno ha pensato bene “di far pulizia” appiccando un bel fuoco catartico.

 
Di Redazione (del 13/02/2020 @ 13:30:59, in NoiAmbinete, linkato 749 volte)

Premesso che ogni giorno, ed in qualsiasi momento della giornata, comprese le ore notturne, in tutta la zona galatinese si espande l’odore nauseabondo di plastica bruciata. Premesso che ci conviviamo come se il fatto rientrasse nella norma, e che molte persone (non definibili) brucino l’inverosimile anche nei camini, dato il periodo invernale, premesso ciò, chiediamo aiuto alle istituzioni tutte, amministrative ed operative affinché si prodighino verso un maggior controllo e sanzionamento dei presunti attori di tali crimini.

La salute pubblica deve avere priorità assoluta su qualsiasi altra azione fatta verso il territorio. E se diciamo priorità assoluta, questo ha un solo significato.

Ci eravamo già prodigati con molta insistenza e per molti mesi, per ottenere la bonifica di una discarica di plastiche per pacciamatura (quella adoperata dai contadini per ortaggi vari, giusto per intenderci, e che andrebbero smaltite come rifiuti speciali pagandone lo smaltimento alle aziende autorizzate). Questo è avvenuto nel corso del 2018 e ne pubblicammo i dati.

Ordinanza N.8 del 28.02.2018

Successivamente abbiamo cercato di sensibilizzare gli “sversatori di rifiuti abusivi” con un cartello che abbiamo posto nei pressi dell’ingresso della cava De Pascalis, un posto prescelto come discarica aperta.

Ecco come stanno le cose: il criminale di turno, si è guardato bene da portare i suoi rifiuti di plastiche da pacciamatura nel posto che venne ripulito nel 2018, grazie anche alla collaborazione fattiva dell’Assessore Loredana Tundo e dei vigili urbani di Galatina (vedi Ordinanza n. 8 del 28 02 2018), ma questa volta le ha depositate alle spalle del nostro cartello di sensibilizzazione, nascondendole tra le sterpaglie.

Insomma oltre al danno pure la presa in giro. Il genio di imbecillità non ha limiti. L’inciviltà sussiste e non dà segni di cedimento, anche perché certi atteggiamenti di scarsa attenzione all’igiene pubblica, sono tollerati dai molti, pur sapendo che sono la causa di molte patologie che stanno logorando tutta la popolazione.

Chiediamo all’Amministrazione di dare corso alla nostra segnalazione già protocollata, di cui si allega copia. E alle persone di buona volontà di aiutarci e di denunciare gli incivili che sporcano e inquinano la nostra città.

Segue copia della segnalazione protocollata in data 11-02-2020.

 
Di Redazione (del 28/10/2019 @ 20:31:13, in NoiAmbinete, linkato 623 volte)

Il diritto a respirare dovrebbe essere un principio basico garantito a tutti: Art. 256 del D.Lgs 152/06, e che con la legge n. 6 del 6/02/2014 è stato integrato dal delitto di "combustione illecita di rifiuti" art. 256-bis del D.Lgs 152/06.

E’ SEVERAMENTE VIETATO BRUCIARE PLASTICA E ALTRI RIFIUTI NELLE CASE, NEI CAMINETTI, NELLE STUFE, NEI CORTILI E NELLE CAMPAGNE PERCHE’ I FUMI PROVOCANO, ANCHE A DISTANZA, GRAVI MALATTIE E DANNI ALLA SALUTE DELLE PERSONE, SOPRATTUTTO DEI SOGGETTI PIU' DEBOLI (BAMBINI, ANZIANI E DONNE IN GRAVIDANZA)”

Eppure, quasi tutte le sere, dalle ore 18 in avanti fino a notte tarda, a Noha, l’aria che è un bene inestimabile appartenente a tutti, diventa irrespirabile a causa di fumi tossici e nauseabondi di plastica bruciata. E’ intollerabile, oltre che criminoso, che uno o pochi incivili senza coscienza, mettano a repentaglio la salute di migliaia cittadini inermi.

Abbiamo più volte fornito e protocollato con le nostre segnalazioni, alcuni siti nei dintorni di Noha su cui persistono i resti di plastica incombusti, testimoni del crimine.

 
Di Redazione (del 07/10/2019 @ 19:51:06, in NoiAmbinete, linkato 679 volte)

“Puliamo il mondo” è un’iniziativa ambientale che viene da lontano, nasce nel 1993 in Australia e in men che non si dica, si espande in tutto il mondo, compresa l’Italia, dove viene promossa per la prima volta nel 1994 da Legambiente. Così ogni anno, verso la fine di settembre, si mobilitano in tutto il mondo, milioni di volontari che si impegnano a valorizzare e ripulire il proprio territorio.

Quest’anno, l’Amministrazione di Galatina, nella persona dell’Assessora Cristina Dettù, ha voluto concentrare l’attenzione sulle due frazioni principali: Noha e Collemeto.

Per Noha, in quanto Associazione ambientalista, l’Amministrazione Comunale ha pensato bene di coinvolgere noi di Fareambiente, Laboratorio di Galatina – Noha. Non ce lo siamo fatto dire due volte, ed eccoci quindi a scuola con i bambini della classe V "A", guidata amabilmente dalla maestra Romilda Malorgio.

Fatta una breve presentazione in classe fra noi di Faremabiente e i bambini e bambine della fantastica classe V “A”, abbiamo condiviso tutti insieme l’importanza della salvaguardia del proprio territorio. Dopo aver distribuito agli allievi una copia della piantina di Noha con in evidenza i nostri Neni Culturali, e donato a tutti un buono gelato da consumarsi presso la pasticceria Dulcis di Noha, ci siamo spostati con calma e nella più completa sicurezza, presso i giardini “Madonna delle Grazie”, ovviamente armati di guanti, pettorine e cappellini, e organizzati in gruppi per tipologia di rifiuti da differenziare.

Qui abbiamo trascorso il tempo necessario per ripulire in modo differenziato i giardini dai rifiuti di uso quotidiano che, purtroppo, nonostante i nuovi cestini installati di recente, continuano ad esserci.

La gioia e l’entusiasmo espressi da tutti i bambini è stata davvero sorprendente. Entusiasti di rendersi utili per il bene comune. In pratica sapevano già riconoscere la tipologia di rifiuti e la loro destinazione nella raccolta differenziata. E’ stata tanta la passione con cui hanno collaborato che se li avessimo lasciati fare avrebbero ripulito tutto il circondario. Quindi gli alunni della classe V “A”, a nostro giudizio, sono già degli esperti ambientalisti e meritano la lode per la materia in questione.

 
Di Redazione (del 27/09/2019 @ 18:50:00, in NoiAmbinete, linkato 594 volte)

Per fortuna si comincia a parlare di Ambiente ad ogni livello. Purtroppo lo stile di vita che abbiamo raggiunto e che rema contro è una bestione duro a morire, coriaceo, indistruttibile.

Molti pronunciano la parola "Ambiente" identificandolo, ahimè, nell'essere il protagonista dei nostri mali. Si sente dire, certe volte, davanti alla morte di un proprio familiare: “è stata colpa dell'ambiente”.
Evidentemente non si è ben compreso lo scenario. Siamo dunque al paradosso.

Infatti seminiamo pesticidi ed erbicidi nella terra e nell'aria come fosse acqua benedetta, i campi che una decina di anni fa producevano cibi sani, li riempiamo di rifiuti. Poi siccome ci sembra sporco, gli diamo fuoco, inquinando appunto tutto l'ambiente. Non ci prendiamo più cura degli alberi, asfaltiamo strade a destra e manca, innalziamo mura ovunque e poi ci lamentiamo che gli alberi si ammalano e noi con essi e diamo la colpa all'ambiente. Insomma questo capitalismo senza cervello, ci ha ridotti al suo stesso livello: senza nessuna pietà. Per nessuno. Nemmeno per noi stessi.
Per fortuna qualcuno si rende anche conto che lo "sporco" è parente dell'ambiente, che pulito è più bello. Se non cominciamo dall'uscio di casa nostra, molto presto i rifiuti li avremo dentro casa e le bollette non potranno che aumentare.

In allegato le ultime segnalazioni, con la speranza che le istituzioni e la politica ci ascoltino.

 
Di Redazione (del 16/09/2019 @ 21:55:00, in NoiAmbinete, linkato 640 volte)

Abbiamo più volte comunicato su questo sito, i passi fatti man mano nel tempo per l’adempimento del progetto relativo all’installazione di arredi urbani presso il parco pubblico intitolato “Giardini Madonna delle Grazie”.

La delibera della Giunta Comunicale n. 206 del 17/07/2018 ha dato inizio al percorso pratico del progetto stesso. E’ seguita l’autorizzazione n. 0028764 del 18/07/2018 e una nostra nota protocollata n. 16348 del 16/04/2019 per il completamento.

Ora possiamo dire con soddisfazione che finalmente le famiglie di Noha possono usufruire di uno spazio verde migliorato rispetto al degrado in cui versava prima, riguardo ovviamente alla mancanza delle panchine e dei cestini per la raccolta dei rifiuti.

Il nostro impegno continua ad essere sempre quello di chiedere all’Amministrazione Comunale di presenziare con la sorveglianza, di continuare con la manutenzione dell’impianto di irrigazione, con la pulizia dei rifiuti raccolti nei cestini, con i tagli dell’erba e la potatura delle piante.

Ai nostri concittadini invece chiediamo di aiutarci a salvaguardare il parco dal degrado che spesso è conseguenza della mancanza di educazione civica di alcuni stessi utenti. I giochi è vero che si rompono per l’usura, ma notiamo sovente l’uso improprio che se ne fa.  Così come si continua a vedere il prato tappezzato dai resti di cartacce, bottiglie e lattine, e sporco dagli escrementi dei cani, che ovviamente non vengono raccolti dai loro accompagnatori. Insomma se tutti, nessuno escluso, ci impegniamo un po’ di più avremo solo da guadagnarci. Ricordiamoci sempre che i bambini ci osservano, e il nostro esempio determinerà la loro educazione e il loro stesso futuro.

Ci pregiamo di ringraziare tutte le persone che collaborano per il bene comune attraverso le segnalazioni o direttamente attive, in particolar modo chi ha contribuito all’acquisto degli arredi.

Quindi, per la donazione dei cestini, ringraziamo:

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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