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Di Marcello D'Acquarica (del 15/06/2020 @ 13:20:28, in NoiAmbinete, linkato 364 volte)

Stamattina, seguendo il consiglio di Lino Sparafochi (Lino, tra parentesi, è il più ambientalista di Noha, perché oltre a dispiacersi delle oscenità dei perbenisti pronti a sparpagliare ovunque l’unica vera cosa che più sono in grado di produrre, vale a dire la spazzatura, si indigna a tal punto da venirmelo a raccontare), mi sono recato verso la Vora, dove Lino aveva avvistato dei rifiuti, tanti rifiuti.

E così, recatomi sul posto, mi sono reso conto che a partire dalla chiesa Madonna delle Grazie e poi verso sud, fino a Sirgole, nohani & co. esprimono tutta la loro “sensibilità” in tema di rispetto per l'ambiente e, dunque di loro stessi. Tanto, per lavarsi la coscienza, è sufficiente raccontare ai bambini delle scuole la favoletta degli alberi da piantare, del Piedibus, delle cartacce ai giardini, ecc. ecc.

Queste diciamo persone saranno così sensibili e così preparate da cogliere subito anche la gravità di un’altra ventina di ettari di pannelli fotovoltaici che stanno cercando di impiantare nelle campagne di Collemeto e, subito dopo, in quel di Porto Cesareo. Così come, qualche annetto fa, furono attente e pronte a fare le barricate, insieme ai loro degni rappresentanti al comune di Galatina, quando qualche SRL (società a responsabilità limitatissima, prima di pertinenza di alcuni spagnoli, poi la proprietà della società passò ai tedeschi) tentò di infilzare la campagna di Noha con una settantina di ettari di loculi solari.

Tanto per dirne un’altra, nel triangolo davanti ai giardini Madonna delle Grazie, i soliti ignoti, hanno prima gettato delle tapparelle; poi siccome sembrava brutto che le tapparelle soffrissero di solitudine ci hanno aggiunto dei copertoni di seconda mano e, per il meritato relax, qualche poltrona e divani. Però, siccome in giro c’era un bel po’ di Salvione crestu, e poi piantine di Camomilla, e Carote selvatiche, e altri fiori di campo (definite dal volgo: “erbacce”), il piromane di turno ha pensato bene “di far pulizia” appiccando un bel fuoco catartico.

 
Di Redazione (del 13/02/2020 @ 13:30:59, in NoiAmbinete, linkato 717 volte)

Premesso che ogni giorno, ed in qualsiasi momento della giornata, comprese le ore notturne, in tutta la zona galatinese si espande l’odore nauseabondo di plastica bruciata. Premesso che ci conviviamo come se il fatto rientrasse nella norma, e che molte persone (non definibili) brucino l’inverosimile anche nei camini, dato il periodo invernale, premesso ciò, chiediamo aiuto alle istituzioni tutte, amministrative ed operative affinché si prodighino verso un maggior controllo e sanzionamento dei presunti attori di tali crimini.

La salute pubblica deve avere priorità assoluta su qualsiasi altra azione fatta verso il territorio. E se diciamo priorità assoluta, questo ha un solo significato.

Ci eravamo già prodigati con molta insistenza e per molti mesi, per ottenere la bonifica di una discarica di plastiche per pacciamatura (quella adoperata dai contadini per ortaggi vari, giusto per intenderci, e che andrebbero smaltite come rifiuti speciali pagandone lo smaltimento alle aziende autorizzate). Questo è avvenuto nel corso del 2018 e ne pubblicammo i dati.

Ordinanza N.8 del 28.02.2018

Successivamente abbiamo cercato di sensibilizzare gli “sversatori di rifiuti abusivi” con un cartello che abbiamo posto nei pressi dell’ingresso della cava De Pascalis, un posto prescelto come discarica aperta.

Ecco come stanno le cose: il criminale di turno, si è guardato bene da portare i suoi rifiuti di plastiche da pacciamatura nel posto che venne ripulito nel 2018, grazie anche alla collaborazione fattiva dell’Assessore Loredana Tundo e dei vigili urbani di Galatina (vedi Ordinanza n. 8 del 28 02 2018), ma questa volta le ha depositate alle spalle del nostro cartello di sensibilizzazione, nascondendole tra le sterpaglie.

Insomma oltre al danno pure la presa in giro. Il genio di imbecillità non ha limiti. L’inciviltà sussiste e non dà segni di cedimento, anche perché certi atteggiamenti di scarsa attenzione all’igiene pubblica, sono tollerati dai molti, pur sapendo che sono la causa di molte patologie che stanno logorando tutta la popolazione.

Chiediamo all’Amministrazione di dare corso alla nostra segnalazione già protocollata, di cui si allega copia. E alle persone di buona volontà di aiutarci e di denunciare gli incivili che sporcano e inquinano la nostra città.

Segue copia della segnalazione protocollata in data 11-02-2020.

 
Di Redazione (del 28/10/2019 @ 20:31:13, in NoiAmbinete, linkato 594 volte)

Il diritto a respirare dovrebbe essere un principio basico garantito a tutti: Art. 256 del D.Lgs 152/06, e che con la legge n. 6 del 6/02/2014 è stato integrato dal delitto di "combustione illecita di rifiuti" art. 256-bis del D.Lgs 152/06.

E’ SEVERAMENTE VIETATO BRUCIARE PLASTICA E ALTRI RIFIUTI NELLE CASE, NEI CAMINETTI, NELLE STUFE, NEI CORTILI E NELLE CAMPAGNE PERCHE’ I FUMI PROVOCANO, ANCHE A DISTANZA, GRAVI MALATTIE E DANNI ALLA SALUTE DELLE PERSONE, SOPRATTUTTO DEI SOGGETTI PIU' DEBOLI (BAMBINI, ANZIANI E DONNE IN GRAVIDANZA)”

Eppure, quasi tutte le sere, dalle ore 18 in avanti fino a notte tarda, a Noha, l’aria che è un bene inestimabile appartenente a tutti, diventa irrespirabile a causa di fumi tossici e nauseabondi di plastica bruciata. E’ intollerabile, oltre che criminoso, che uno o pochi incivili senza coscienza, mettano a repentaglio la salute di migliaia cittadini inermi.

Abbiamo più volte fornito e protocollato con le nostre segnalazioni, alcuni siti nei dintorni di Noha su cui persistono i resti di plastica incombusti, testimoni del crimine.

 
Di Redazione (del 07/10/2019 @ 19:51:06, in NoiAmbinete, linkato 648 volte)

“Puliamo il mondo” è un’iniziativa ambientale che viene da lontano, nasce nel 1993 in Australia e in men che non si dica, si espande in tutto il mondo, compresa l’Italia, dove viene promossa per la prima volta nel 1994 da Legambiente. Così ogni anno, verso la fine di settembre, si mobilitano in tutto il mondo, milioni di volontari che si impegnano a valorizzare e ripulire il proprio territorio.

Quest’anno, l’Amministrazione di Galatina, nella persona dell’Assessora Cristina Dettù, ha voluto concentrare l’attenzione sulle due frazioni principali: Noha e Collemeto.

Per Noha, in quanto Associazione ambientalista, l’Amministrazione Comunale ha pensato bene di coinvolgere noi di Fareambiente, Laboratorio di Galatina – Noha. Non ce lo siamo fatto dire due volte, ed eccoci quindi a scuola con i bambini della classe V "A", guidata amabilmente dalla maestra Romilda Malorgio.

Fatta una breve presentazione in classe fra noi di Faremabiente e i bambini e bambine della fantastica classe V “A”, abbiamo condiviso tutti insieme l’importanza della salvaguardia del proprio territorio. Dopo aver distribuito agli allievi una copia della piantina di Noha con in evidenza i nostri Neni Culturali, e donato a tutti un buono gelato da consumarsi presso la pasticceria Dulcis di Noha, ci siamo spostati con calma e nella più completa sicurezza, presso i giardini “Madonna delle Grazie”, ovviamente armati di guanti, pettorine e cappellini, e organizzati in gruppi per tipologia di rifiuti da differenziare.

Qui abbiamo trascorso il tempo necessario per ripulire in modo differenziato i giardini dai rifiuti di uso quotidiano che, purtroppo, nonostante i nuovi cestini installati di recente, continuano ad esserci.

La gioia e l’entusiasmo espressi da tutti i bambini è stata davvero sorprendente. Entusiasti di rendersi utili per il bene comune. In pratica sapevano già riconoscere la tipologia di rifiuti e la loro destinazione nella raccolta differenziata. E’ stata tanta la passione con cui hanno collaborato che se li avessimo lasciati fare avrebbero ripulito tutto il circondario. Quindi gli alunni della classe V “A”, a nostro giudizio, sono già degli esperti ambientalisti e meritano la lode per la materia in questione.

 
Di Redazione (del 27/09/2019 @ 18:50:00, in NoiAmbinete, linkato 562 volte)

Per fortuna si comincia a parlare di Ambiente ad ogni livello. Purtroppo lo stile di vita che abbiamo raggiunto e che rema contro è una bestione duro a morire, coriaceo, indistruttibile.

Molti pronunciano la parola "Ambiente" identificandolo, ahimè, nell'essere il protagonista dei nostri mali. Si sente dire, certe volte, davanti alla morte di un proprio familiare: “è stata colpa dell'ambiente”.
Evidentemente non si è ben compreso lo scenario. Siamo dunque al paradosso.

Infatti seminiamo pesticidi ed erbicidi nella terra e nell'aria come fosse acqua benedetta, i campi che una decina di anni fa producevano cibi sani, li riempiamo di rifiuti. Poi siccome ci sembra sporco, gli diamo fuoco, inquinando appunto tutto l'ambiente. Non ci prendiamo più cura degli alberi, asfaltiamo strade a destra e manca, innalziamo mura ovunque e poi ci lamentiamo che gli alberi si ammalano e noi con essi e diamo la colpa all'ambiente. Insomma questo capitalismo senza cervello, ci ha ridotti al suo stesso livello: senza nessuna pietà. Per nessuno. Nemmeno per noi stessi.
Per fortuna qualcuno si rende anche conto che lo "sporco" è parente dell'ambiente, che pulito è più bello. Se non cominciamo dall'uscio di casa nostra, molto presto i rifiuti li avremo dentro casa e le bollette non potranno che aumentare.

In allegato le ultime segnalazioni, con la speranza che le istituzioni e la politica ci ascoltino.

 
Di Redazione (del 16/09/2019 @ 21:55:00, in NoiAmbinete, linkato 593 volte)

Abbiamo più volte comunicato su questo sito, i passi fatti man mano nel tempo per l’adempimento del progetto relativo all’installazione di arredi urbani presso il parco pubblico intitolato “Giardini Madonna delle Grazie”.

La delibera della Giunta Comunicale n. 206 del 17/07/2018 ha dato inizio al percorso pratico del progetto stesso. E’ seguita l’autorizzazione n. 0028764 del 18/07/2018 e una nostra nota protocollata n. 16348 del 16/04/2019 per il completamento.

Ora possiamo dire con soddisfazione che finalmente le famiglie di Noha possono usufruire di uno spazio verde migliorato rispetto al degrado in cui versava prima, riguardo ovviamente alla mancanza delle panchine e dei cestini per la raccolta dei rifiuti.

Il nostro impegno continua ad essere sempre quello di chiedere all’Amministrazione Comunale di presenziare con la sorveglianza, di continuare con la manutenzione dell’impianto di irrigazione, con la pulizia dei rifiuti raccolti nei cestini, con i tagli dell’erba e la potatura delle piante.

Ai nostri concittadini invece chiediamo di aiutarci a salvaguardare il parco dal degrado che spesso è conseguenza della mancanza di educazione civica di alcuni stessi utenti. I giochi è vero che si rompono per l’usura, ma notiamo sovente l’uso improprio che se ne fa.  Così come si continua a vedere il prato tappezzato dai resti di cartacce, bottiglie e lattine, e sporco dagli escrementi dei cani, che ovviamente non vengono raccolti dai loro accompagnatori. Insomma se tutti, nessuno escluso, ci impegniamo un po’ di più avremo solo da guadagnarci. Ricordiamoci sempre che i bambini ci osservano, e il nostro esempio determinerà la loro educazione e il loro stesso futuro.

Ci pregiamo di ringraziare tutte le persone che collaborano per il bene comune attraverso le segnalazioni o direttamente attive, in particolar modo chi ha contribuito all’acquisto degli arredi.

Quindi, per la donazione dei cestini, ringraziamo:

 
Di Redazione (del 04/08/2019 @ 09:23:26, in NoiAmbinete, linkato 602 volte)

Ci sono momenti in cui l'umore sale, e momenti in cui scende.
Altri ancora in cui sprofonda nella rassegnazione.

Ed è proprio questo, la lotta fra la rassegnazione e la voglia di reagire, che abbiamo colto dalle parole di sconforto di alcuni cittadini che frequentano i giardini Madonna delle Grazie a Noha, presenti pure al momento dell'installazione di dieci nuovi cestini per la raccolta dei rifiuti.

Ricordiamo a tutti, che il progetto di ripristino delle panchine e dei cestini, quasi totalmente distrutti più dal vandalismo che dall'usura, volge al termine. L’impegno è stato reso possibile grazie ad alcuni concittadini che hanno contribuito sia economicamente, acquistando le panchine e i cestini, sia dal punto di vista pratico e organizzativo. Appena completata l’installazione, pubblicheremo l’evento su questo sito.

Non entriamo nel merito del lavoro svolto dall'attuale amministrazione, che ringraziamo comunque per la disponibilità nei confronti delle nostre iniziative volte alla cura del bene comune.

Vorremmo invece mettere in evidenza due aspetti  connessi alla Politica del nostro territorio: l'atteggiamento di rabbia/arrendevolezza e la determinazione imperterrita di volere a tutti i costi spingere questa nostra comunità verso il cambiamento, seppur a piccoli passi.

Ormai lo stato del quasi dissesto finanziario del Comune di Galatina è conclamato: ce lo comunica il sindaco in persona, come per esempio nell’ultima relazione del Consiglio Comunale del 31 luglio appena trascorso.

 
Di Redazione (del 12/06/2019 @ 22:54:36, in NoiAmbinete, linkato 445 volte)

Con Fareambiente, laboratorio di Galatina NOHA:

⦁    Sabato pomeriggio, 15 giugno, ore 17,00 completamento della giornata ecologica; 
⦁    Domenica mattina, 16 giugno, in piazza San Michele, con i volontari del Progetto “Monitor 6017”, denuncia delle zone in cui si bruciano i rifiuti;

Per ottenere dei risultati concreti verso la salvaguardia dell'ambiente, occorre crescere in senso civico e diventare protagonisti. Se continuiamo a dire che "altri" bruciano, "altri" gettano i rifiuti, "altri" sporcano, e non diventiamo “noi” (ognuno, tutti, a partire da te) osservatori denuncianti, e perché no, attori, togliendo dalle grinfie degli incendi dolosi le plastiche e le porcherie del “PIROGLIONE” nohano o nostrano (non ci vengono i marziani a sporcare), tutto resterà per sempre così. Bisogna decidere cosa è prioritario, se restare indifferenti o salvaguardare l'ambiente, se continuare ad ammalarsi di inquinamento o se vivere in un ambiente sano.
Noi di Fareambiente, siamo semplicemente dei cittadini come voi e facciamo esercizio di civiltà, sabato pomeriggio ripuliremo dai rifiuti, che altrimenti presto bruceranno, le aree dietro il campo sportivo e nel campo di via Seneca. 
Tutti sono invitati, tutti possono e devono ritenersi responsabili.

 
Di Redazione (del 07/05/2019 @ 19:21:05, in NoiAmbinete, linkato 568 volte)

Il calendario è pieno zeppo di giornate dedicate: al tiramisù, al whisky, ai musei, alle ostriche, ecc. Per fortuna ci sono anche giornate dedicate a riflessioni ben più importanti, ed è indubbio che sia utile fermarsi a riflettere su certe questioni di cui però non vogliamo entrare nel merito. Specifichiamo soltanto che “Giornata Ecologica” non vuol dire che oggi indossiamo l’abito dei “buoni” e ci mettiamo a pulire le sporcaccionate fatte nei giorni o mesi precedenti.  La nostra “Giornata Ecologica” non vuol essere semplicemente un momento in cui cerchiamo di raccogliere i rifiuti che qualche benpensante nostrano, giusto per disfarsene, getta in giro nei campi: materassi, poltrone, scarpe usate, monitor, cianfrusaglie domestiche e rifiuti vari.

 

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