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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 31/10/2019

Di Antonio Mellone (pubblicato @ 22:04:56 in NohaBlog, linkato 535 volte)

Non so voi, ma io spero ardentemente che la pietra posta su quella Pantacomica del novello Centro Commerciale galatinese sia di natura tombale.

Come noto, il cosiddetto Mega-Porco (Mega-Parco per gli amici degli amici, vale a dire quelli che, visto il loro lessico, confondono la crusca accademica con quell’altra per l’intestino pigro) è venuto a mancare prematuramente all’affetto dei suoi cari sin da quando era in provetta, anzi ancor prima del suo prelievo dalla banca del seme: banca, si sa, sempre ben rifornita da numerosi donatori come pOLITICI, gggiornalisti, digerenti cumonali, 800 [sic] beoti martiri firmatari di appelli, e una banda di conferenzieri da bar dello sport promittenti portentose panacee, tipo il posto fesso.

Ma non è che premorto un Mega-Porco non se ne possa pascere un altro, ché anzi qui siamo circondati dagli Ipermercati schierati intorno a noi come un plotone di esecuzione. Ne abbiamo a bizzeffe: da Surbo a Cavallino, da Lecce a Tricase, e non so più dove altro. A questi s’aggiungano i novelli megastore Made in China dai posteggi sempre affollati, e la frittata anzi il wanton è servito.

È che ai Servi della Spesa non solo sfugge il fatto che un mastodontico centro fuoriporta è un ossimoro che uccide il paese, aumenta i costi sociali, incentiva la sottrazione di posti di lavoro, dà il suo contributo in termini di caldane al famoso cambiamento climatico, e spegne il (vero) centro città; ma anche il fatto che lo spettro che s’aggira negli Outlet non è quello del comunismo, bensì quello dell’incoscienza di classe, e purtroppo della lotta orizzontale (anziché verticale contro i propri aguzzini) nei confronti di chi è nella propria medesima condizione, se non peggio, credendo pure di essere un borghese.

Il Servo della Spesa non sa che fuori dalla GDO (Grande Distribuzione Organizzata), c’è un mondo bellissimo fatto di piccoli negozi, commercio ambulante, botteghe e mercatini, contadini e masserie; rincorre il Capitalismo in offerta speciale, passando da consumatore a consumato; porta soldi a palate nelle tasche del ben pasciuto oligarca economico, dimorante chissà dove (di certo non in queste lande); s’imbottiglia in mezzo al traffico come un citrullo, e se la prende con gli avi defunti di un altro poveretto come lui che gli ruba il parcheggio.

Il popolo dello shopping, ragionando vieppiù con il deretano, di fatto vuole male al suo borgo, si fa fregare dalla fidelity card, è abbacinato dal 3x2 sui suoi croccantini preferiti, vota il Partito Consumista, quello Del Fare, quello cioè delle mani libere su territorio e patrimonio, e dunque del SI alla Qualunque.

Ragazzi, per affrancarsi dallo stigma di follower dei Grandi Magazzini non è mica necessario saper discettare di Esistenzialismo alla Kierkegaard, andare al museo, mettere Mi Piace a post come questo o seguire i concerti d’organo (anche se aiuta molto); ma sarebbe un buon inizio non farsi prendere in giro dal pane caldo a tutte le ore (che non esiste, a meno di roba surgelata o peggio ancora precotta), o farsi abbindolare dalla frenesia dell’usa e getta (le cose si riparano eh, ma quasi mai contattando i centri autorizzati tramite call center), o finalmente portare un po’ di rispetto a capireparto e cassiere dei Malls possibilmente lasciandoli in pace almeno la domenica e nelle feste comandate.

Ma dico io: volete andare di domenica al centro commerciale, trasformando ogni solennità in un lunedì qualsiasi? Fate pure, siete liberi, anzi liberisti di farlo.

Però poi non prendetevela se un commesso - pagato quattro soldi quando non licenziato dal caporale di turno con un messaggio su Whatsapp - a un vostro cordiale saluto di Buona Domenica dovesse rispondervi: “Buona Domenica, ma vaffanculo”.

Antonio Mellone

 

Approfittando della presenza a Galatina della maggior parte dei ragazzi protagonisti della vittoria nella trasmissione televisiva "MEZZOGIORNO IN FAMIGLIA", domani pomeriggio alle ore 19:00 in piazza San Pietro consegneremo alla Città il nuovo Scuolabus. Sarà un semplice momento di condivisione ed un'occasione per ringraziare ancora i protagonisti della splendida avventura. La cittadinanza tutta è inviata a partecipare

Nico Mauro assessore alle attività produttive, al turismo e alla Polizia Municipale

 

Il Piano di riordino ospedaliero pugliese deve essere rivisto. È quanto chiede al Ministro della Salute, Roberto Speranza, il portavoce alla Camera dei deputati del M5s Leonardo Donno. Nelle scorse ore il deputato ha depositato un'interrogazione che pone una serie di interrogativi sulla gestione della sanità in  Puglia e delle strutture ospedaliere destinate a declassamento o chiusura. Per Donno «una serie di iniziative intraprese dal Governatore pugliese evidenziano lo spreco di denaro pubblico. Una questione seria che richiede un intervento governativo» dice.

Andiamo con ordine. Lo scorso 17 maggio il deputato aveva presentato una prima interrogazione sulla riconversione dell'ospedale "Veris Delli Ponti" di Scorrano e del  "Santa Caterina Novella" di Galatina e la contestuale realizzazione, ex novo, dell'ospedale del Sud Salento, così come determinato dal Riordino Ospedaliero della Regione Puglia.
«Già in quell'occasione -spiega Donno- avevo evidenziato al Ministro la necessità di acquisire specifiche informazioni su un processo che in Puglia mette a rischio il destino di nosocomi per anni punti di riferimento del territorio. Informazioni -specifica il pentastellato- necessarie a stilare un'analisi costi-benefici, da confrontare con quella già stilata dal Governatore di Puglia Michele Emiliano, tale da rendere a suo avviso recessari tagli e declassamenti degli ospedali esistenti».
A spingere Donno a sollecitare nuovamente il Ministro è stata la trasmissione d'inchiesta televisiva condotta da "Le Iene"  andata in onda lo scorso 22 ottobre. «Nel servizio-denuncia dedicato alla sanità pugliese -spiega il deputato- si evidenziava come l'ospedale sito nel comune di Terlizzi (BA), oggetto di recenti lavori per un investimento pari a ben 10 milioni di euro, fosse in realtà in fase di declassamento o addirittura chiusura. Stessa sorte già toccata ad altri ospedali pugliesi, come quello di Rutigliano declassato a poliambulatorio per servizi specialistici, che si mostra attualmente in uno stato di abbandono e di degrado con la sola postazione di guardia medica. Idem nelle città di Bari, Toritto e Alberobello, dove sono presenti piscine terapeutiche interamente ultimate ed oggi in stato di abbondono, nonostante siano spesi diversi milioni di euro per la loro realizzazione.
Paradossale, inoltre, la situazione dell'ospedale di Santa Maria degli Angeli di Putignano, più volte ristrutturato e ampliato, ma declassato con il piano di riordino. Qui il reparto di pediatria, fiore all'cchiello del nosocomio, è stato trasferito in un ex obitorio strutturalmente non idoneo, il tutto in ragione della futura costruzione del nuovo ospedale presso il comune di Monopoli. Sperperi ai quali Emiliano non è nuovo -chiosa Donno- e non solo in sanità. Basti pensare alle spese pazze per la nuova sede della Regione e, non ultime, quelle per i rimborsi d'oro agli avvocati, oggetto di un'inchiesta avviata sulla scorta delle denunce dei consiglieri regionali pentastellati». Non finisce qui.
«Nello stesso servizio vengono, tra l'altro, evidenziati seri dubbi sulle assunzioni dei dirigenti delle ASL di Bari -continua Donno- alcuni dei quali privi dei requisiti necessari a rivestire l'incarico ricoperto ed altri con procedimenti penali in corso. Per non parlare del bluff assunzioni -incalza Donno- sono tantissime quelle effettuate  (ai sensi dell'ex art. 15 septies del D.Lgs. n. 502/1992) che, tuttavia, invece di restare a tempo determinato, sono state di fatto reiterate, realizzando una sorta di stabilizzazione di fatto. Il tutto nell'evidente intento di aggirare i chiari pronunciamenti della Corte Costituzionale  sulla normativa pugliese. Anche su questo -dice il depuatato- credo sia necessario un monitoraggio a tutto campo. Non escluderei l'ipotesi commissariamento».

Le richieste avanzate dal deputato al Ministro sono chiare: «Chiedo - si legge nell'interrogazione depositata a sua firma - se non ritenga opportuno, previa  ricognizione delle strutture esistenti e degli investimenti operati, avviare una fase di revisione del piano di riordino pugliese,  richiedendo in primis una specifica analisi costi-benefici in ordine agli effetti connessi alla costruzione dei nuovi ospedali piuttosto che alla piena operatività di quelli già esistenti. E infine -si legge ancora- se non si ritenga opportuno avviare, con strumenti interni al parlamento, un'inchiesta relativa alle assunzioni dei dirigenti delle ASL della Regione Puglia, al fine di garantire la massima trasparenza e legalità. Quest'ultima richiesta fa il paio con il quadro tratteggiato dalla Procura di Foggia nei confronti di Angelo e Napoleone Cera, padre e figlio, rispettivamente ex deputato Ucd e consigliere regionale dei Popolari dal 17 ottobre agli arresti domiciliari per tentata concussione, ma indagati anche in ordine ad altre due fattispecie di reato (induzione indebita e corruzione). Padre e figlio, infatti, avrebbero bloccato il tentativo di internalizzazione del servizio Cup della Asl di Foggia a favore della Gpi Spa, azienda amica dei due Cera, nella quale lavora anche la moglie di Napoleone.

Il terzo e ultimo addebito vede indagati anche il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l'assessore Regionale al Welfare Salvatore Ruggeri. In buona sostanza - scrive il gip - l'ipotesi accusatori contempla un do ut des avente ad oggetto la nomina (da parte del presidente Emiliano) di un soggetto indicato dai Cera come commissario dell'aso di Cheuti, in cambio del sostegno elettorale dei Cera a Francesco Miglio, candidato sindaco di San Severo, caldeggiato dal presidente
«Mi chiedo -conclude Donno- se questi episodi, con intercettazioni ormai pubbliche e inchiesta in atto, non siano sufficienti a rendere necessaria e impellente una revisione dell'operato della classe dirigente, nell'ambito della sanità in Puglia».

 
Di Redazione (pubblicato @ 21:52:06 in Comunicato Stampa, linkato 294 volte)

I fondi stanziati dal Governo, di cui il M5S è parte importante e propositiva, nel Decreto Crescita hanno dato i loro frutti anche a Galatina, risolvendo questioni annose e da sempre a cuore alla cittadinanza.

Il contributo destinato ai Comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile saranno impiegati soprattutto per la sede municipale in via Monte Bianco, l'ex tribunale di Galatina, per l'adeguamento impiantistico e la messa in sicurezza della struttura. Si sta parlando di 130 mila euro di stanziamento.

«Quest'intervento auspichiamo possa rappresentare un primo passo per il successivo accorpamento di tutti gli uffici comunali in un unico stabile -dichiara il consigliere comunale pentastellato, Paolo Pulli- Passaggio questo che consentirebbe di risparmiare i costi di gestione degli immobili comunali ed offrire un miglior servizio ai cittadini». Il consigliere del movimento 5 Stelle Galatina prosegue augurandosi che:«Questo stanziamento permetta di liberare definitivamente gli edifici comunali messi in vendita, permettendo quindi di recuperare risorse preziose per il risanamento del bilancio e il contestuale rilancio della città. Nell’ultimo consiglio comunale (NdA 22/10/2019) ho ribadito durante l’approvazione del bilancio consolidato come i quasi 20 MILIONI di euro di fabbricati, terreni ed immobili ascritti in bilancio rappresentino un patrimonio non fruttuoso, che necessita di risorse continue per contrastare la naturale obsolescenza ed invece può e deve rappresentare una risorsa per la città attraverso cessioni a privati o gestioni pubblico-private che siano in grado di valorizzare questa massa enorme di proprietà altrimenti poco o per nulla utilizzate.»

Consigliere

Paolo PULLI

 
Di Redazione (pubblicato @ 21:45:07 in Comunicato Stampa, linkato 343 volte)

Continua a comparire sul taccuino del professore Julio Velasco, direttore tecnico dell’attività giovanile del settore maschile della Fipav, il nome di Lorenzo De Matteis atleta di belle speranze della Salento Best Volley Galatina.

Il suo è uno slalom continuo per evitare la tagliola delle scremature nei vari raduni collegiali nazionali: infatti, solo fornendo prestazioni di rilievo funzionali al progetto federale, è riuscito ad ottenere la riconferma da parte dei tecnici selezionatori.

Un’ulteriore attestazione di merito al giovane atleta è rappresentata dalla convocazione ad un raduno collegiale di atleti della Rappresentativa Regionale FIPAV Puglia. Infatti presso il Centro Sportivo dell’Acqua Acetosa “ Giulio Onesti” in Roma, la selezione composta da 15 atleti sarà impegnata dal 28 ottobre al 03 novembre in un periodo di formazione riservato ai migliori atleti(2004/2005) della Regione Puglia e ad altrettanti della Regione Alto Adige.

Il raduno fa parte del progetto di qualificazione federale a livello nazionale, denominato “Club Italia allargato” che prevede appunto la partecipazione degli atleti selezionati ad un periodo di allenamenti con i tecnici delle Nazionali giovanili.

La volontà del direttore tecnico del settore giovanile maschile è stata quella di creare un “Club Italia Allargato”: in sostanza, in ognuno dei dodici appuntamenti calendarizzati da fine settembre a marzo 2020 due regioni parteciperanno, assieme alla loro rappresentativa regionale e ai propri allenatori, a un raduno della durata di una settimana coordinato dai tecnici federali.
Questo programma di lavoro permetterà di conciliare un importante numero di allenamenti con una limitata perdita di giornate scolastiche. Durante ciascun incontro si terranno degli incontri tra i tecnici federali e quelli regionali, creando la possibilità di un confronto tra quanto messo in pratica in palestra definendo al contempo le linee guida da adottare.

Oltre agli incontri già in calendario sono previsti degli interventi di selezione in ogni regione così come degli interventi specifici nelle regioni che necessitano di maggiore sviluppo.
Gli obiettivi del progetto sono quelli di creare entusiasmo e motivazione; migliorare il livello delle regioni; migliorare il processo di reclutamento; accelerare e massimizzare la formazione dei giocatori nelle categorie giovanili; migliorare il livello tecnico, didattico e metodologico degli allenatori e dei preparatori fisici del settore giovanile.

Significativo è stato l’invito che il segretario generale della FIPAV, Carlo Rabiti, ha rivolto ai Dirigenti scolastici invitandoli a giustificare l’assenza e di considerarla ricadente nelle casistiche ammissibili a deroga, in considerazione della valenza educativa della pratica sportiva. 

Questa la struttura tecnica dell’attività di qualificazione nazionale
Direttore tecnico giovanile: Julio Velasco
Coordinatore: Angiolino Frigoni
Referenti nazionali: Monica Cresta, Vincenzo Fanizza, Michele Zanin
Collaboratori: Pippo Gennaro, Luca Leoni, Paolo Mattia, Daniele Morato, Bruno Morganti, Giampiero Panzini.

Piero de lorentis

AREA COMUNICAZIONE

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