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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 27/02/2021

Di Albino Campa (pubblicato @ 18:53:52 in Comunicato Stampa, linkato 98 volte)

Il tronco di rete idrica in amianto che collega Galatina alle frazioni di Collemeto e Santa Barbara non sarà più fonte di disagio per i nostri concittadini.

L’Amministrazione guidata dal Sindaco Amante ha risolto un problema spinoso e che si portava avanti da decenni.

Su richiesta da parte dell’amministrazione comunale, e dopo aver sentito il parere di Acquedotto, l’Autorità Idrica Pugliese ha comunicato che avverrà la sostituzione del tronco che collega Galatina alle frazioni.

“Le problematiche che i cittadini mi hanno rappresentato - ha dichiarato Loredana Tundo, assessore ai Lavori Pubblici - fin dal nostro insediamento hanno trovato la giusta attenzione, dal momento che abbiamo deciso di dare soluzione al problema oramai divenuto decennale. Già da tempo erano state avviate le interlocuzioni con AQP, i quali hanno convenuto sulla necessita di sostituire il tronco che per tanti anni ha lasciato a secco i rubinetti dei nostri concittadini per le continue rotture. La richiesta che abbiamo inoltrato è stata articolata in modo che se non fosse stato possibile sostituirlo interamente da subito, di progettare un intervento per lotti funzionali, dando priorità al tronco tra Collemeto e Santa Barbara. La risposta positiva che oggi abbiamo ricevuto è per noi soddisfacente e ci fa ben sperare per la sostituzione dell’intera condotta. Al momento è partita la progettazione per la realizzazione del tratto che congiunge Collemeto con Santa Barbara. Questo, unitamente ai finanziamenti ricevuti per la costruzione dei nuovi tronchi di acqua e fognatura, è frutto di un lavoro attento nei confronti delle periferie e delle frazioni di Galatina.”

Ufficio stampa Marcello Amante

sindaco di Galatina 

 
Di Redazione (pubblicato @ 18:36:36 in Comunicato Stampa, linkato 102 volte)

Nelle giornate di giovedì 25 e venerdì 26 febbraio 2021 il Vice Questore Giovanni Bono, Dirigente del Locale Commissariato di P.S., in occasione del suo collocamento in congedo ha salutato il Sindaco ed il Comandante del Corpo di Polizia Locale.

Sulla scia dell’ottimo rapporto di collaborazione e  sinergia avuto con il Corpo di Polizia Locale e con l’Amministrazione comunale, che ha contraddistinto l’intero arco del suo incarico, il Dott. Bono ha voluto rimarcare il concetto di gioco di squadra.

Nel breve ma intenso incontro nel Comando della Polizia Locale il Dott. Bono non ha mancato di rievocare – col conforto e la conferma del Comandante Angelelli – la stretta cooperazione sempre in essere tra gli organici delle due forze dell’ordine, citando nell’occasione episodi, ancora scolpiti nella memoria di molti dei presenti, che si sono verificati nel corso della sua poco più che decennale presenza su Galatina. Un decennio intenso, evolutivo, che ha visto molti cambiamenti dei quali il Commissariato e la Polizia Locale sono stati non solo testimoni ma spesso protagonisti, sempre all’insegna del più proficuo spirito di squadra.

Anche nell’incontro con il Sindaco Marcello Amante sono emersi gli aspetti legati alla grande collaborazione istituzionale tra l’Amministrazione comunale ed il locale Commissariato di P.S., collaborazione che ha permesso di costruire percorsi per la comunità galatinese indirizzati verso il comune e condiviso vivere civile.

Al Vice Questore Dott. Giovanni Bono i più sinceri ringraziamenti da parte di tutta la comunità

galatinese ed un augurio di vivere una vita intensa e meravigliosa dopo il pensionamento.

IL COMANDANTE DEL CORPO DI P.L.

Comm. Sup. Angelelli dott. Domenico

 

Assistiamo, in questi ultimi tempi, ad una dubbia attività della Giunta Amante, in particolare da parte dell’Assessorato ai Lavori Pubblici.

Siamo a poco più di un anno dal rinnovo del Consiglio Comunale e dall’elezione del nuovo Sindaco, e questo darsi da fare, per gettare fumo negli occhi degli elettori, non può trarre in inganno. Il giudizio sarà ragionato e duro. E’ sotto gli occhi di tutti il poco o niente realizzato direttamente dagli attuali amministratori, ad esclusione del completamento obbligatorio di opere programmate dalle amministrazioni precedenti. Anche gli interventi diretti denotano un’incapacità operativa e un’incompetenza programmatica, con opere realizzate male (il rifacimento del manto stradale di diverse strade, con l’asfalto che copre anche i cordoli sottostanti, utili per la raccolta delle acque piovane), o incompiute, come gli eterni lavori agli ingressi del Museo Civico e della Biblioteca Comunale e di Piazza Stazione, ora Giardini F. Papadia, dove gli alberi si sono quasi seccati e le erbacce hanno coperto anche i marciapiedi (come si vede nelle foto).

Il 25 febbraio, la Giunta Regionale, ho definitivamente approvato la graduatoria e l’elenco dei comuni che riceveranno i finanziamenti per tutte le attività di manutenzione straordinaria e di qualificazione delle strutture turistiche urbane dei centri storici. Come abbiamo già denunciato, Galatina non fa parte dei 35 comuni pugliesi, e dei 14 leccesi, che avranno in dotazione una spesa complessiva di 55 milioni di euro.

Una lettura approfondita della delibera di Giunta n. 22 del 4 gennaio 2019, conferma il nostro giudizio negativo e la giustezza delle critiche mosse nei confronti di chi amministra la nostra Città. Il 47° posto nella graduatoria, stilata dalla Regione dei 92 comuni partecipanti, l’abbiamo largamente meritato. Tra quanto da realizzare, previsto nella nostra domanda, al primo posto sono inclusi interventi in aree urbane che non ricadono nel perimetro del Centro Storico: Piazza Alighieri, Piazza Toma e Corso Porta Luce (quest’ultimo ampiamente rinnovato dall’Amministrazione Montagna). Il bando, al contrario, ha premiato i progetti atti a valorizzare l’antiche strutture architettoniche, attraverso interventi strutturali di miglioramento della viabilità e l’abbellimento delle piazze. Questa la conseguenza della nostra bocciatura, e lo scorrimento della graduatoria, redatta secondo i criteri del Bando regionale n. 45\2018, non è servita a farci rientrare tra i beneficiari.

Da Roma, intanto, rimbalza la notizia delle perdita di altri 5 milioni di euro, per la mancata  partecipazione al bando del Governo Conte, per la messa in sicurezza del territorio e l’efficienza energetica degli edifici pubblici, soprattutto degli istituti scolastici, destinato ai comuni con una popolazione superiore ai venticinquemila abitanti, come appunto Galatina. Quella del Sindaco Amante verrà ricordata come “L’Amministrazione delle occasioni  perdute”.

Dopo questa ennesima figuraccia fatta da Galatina, vogliamo dare un consiglio spassionato al Sindaco Amante e alla sua Giunta, per farlo usiamo le parole del famoso film Traffic di Steven Soderbergh:

[…] Quando Krusciov fu costretto a dimettersi, scrisse due lettere e le dette al suo successore. Gli disse: “Quando ti troverai in una situazione in cui non c’è via d’uscita, apri la prima lettera e ti salverai. La seconda volta che ti troverai senza via d’uscita, apri la seconda lettera. Poco tempo dopo, quell’uomo si trovò in serie difficoltà, e aprì la prima, che diceva: “Dai tutta la colpa a me.” Diede la colpa al vecchio e funzionò a meraviglia. Poi ci fu un altro problema e aprì la seconda, che diceva: “Siediti e scrivi due lettere.” […]

Raccomandiamo a Marcello Amante e ai e suoi collaboratori, di sedersi serenamente e di scrivere le due lettere.

Galatina ha bisogno di nuova classe dirigente, rinnovata in tutte le sue componenti, che sappia coniugare capacità amministrative e impegno appassionato e sincero amore per la nostra Città.       

PARTITO DEMOCRATICO

CIRCOLO DI GALATINA

 

La Procura di Lecce ha aperto tre fascicoli d'inchiesta sulle occupazioni abusive di alloggi popolari in provincia, oggetto di più esposti depositati dal portavoce salentino alla Camera dei deputati del M5S, Leonardo Donno.

Gli esposti sono il frutto di richieste di accesso agli atti avanzate nei confronti di Arca Sud, ente gestore degli alloggi, e di specifici episodi di dubbia natura di cui il parlamentare è venuto a conoscenza ed ha subito denunciato. Numeri su pratiche di decadenza e sgomberi al palo allarmanti in tutto il Leccese, lettere di sollecito ad intervenire inviate ai sindaci e spesso cadute nel vuoto, confronti con la Prefettura culminati nella tanto attesa, seppur timida, accelerata sul fronte sfratti degli abusivi: negli esposti c'è tutto questo e, di conseguenza, la richiesta di fare chiarezza su un iter di ripristino della legalità troppo lento e cavilloso ovunque. Il tutto a danno dei cittadini che avrebbero diritto ad un alloggio, salvo poi ritrovarsi per anni "parcheggiati" in graduatorie che non scorrono mai.

Titolari dei fascicoli d'inchiesta sono i Pubblici Ministeri Roberta Licci, Donatina Buffelli e Maria Vallefuoco. Le ipotesi di reato: invasione di terreni o edifici e rifiuto ed omissione di atti d'ufficio.

«Sono felice che la Procura abbia preso in carico la mia richiesta di far luce su una serie di vicende dai contorni poco chiari - commenta il deputato - Nell'esposto del 24 novembre dello scorso anno, ho chiesto di accertare un episodio che, se confermato, sarebbe gravissimo. In una registrazione di chiamata, di cui sono venuto in possesso, una residente di un alloggio popolare neretino riferiva ad un suo interlocutore della presenza di nuovi occupanti abusivi nel suo condominio. Questi ultimi - a dire della donna - sarebbero stati autorizzati ad occupare l'alloggio da un esponente della politica locale, vicino al sindaco Mellone ma non facente parte dell'amministrazione. Non finisce qui. Questo personaggio, anche a valle dell’intervento della Polizia Municipale, avrebbe invitato gli agenti a non procedere con i controlli del caso, consentendo l’accesso indisturbato agli immobili da parte degli occupanti abusivi, previo abbattimento delle porte». Questo, in sintesi, il contenuto della telefonata di cui Donno è venuto in possesso e che pure ha messo a disposizione degli inquirenti.
Nel primo esposto risalente a Gennaio dello scorso anno -continua Donno- ho chiesto di fare chiarezza, in generale, sull'iter di sgombero e assegnazione degli alloggi popolari a Lecce e provincia. Un percorso evidentemente troppo lento, cavilloso e, spesso, inconcludente. Fatto, quest'ultimo, certificato dai numeri allarmanti sulle occupazioni abusive in tutto l'hinterland leccese emersi dalle risposte fornite da Arca Sud alle mie richieste di accesso agli atti».

Donno porta avanti questa battaglia da circa due anni. «L'ultimo esposto, risalente al mese scorso - ricorda ancora il deputato - chiama in causa il primo cittadino del Comune di Otranto. Stando a quanto ho appurato, proprio il sindaco Cariddi sarebbe destinatario di un provvedimento di decadenza dall'assegnazione di un alloggio ArcaSud ancora oggi intestato a suo nome. Come è facile intuire, da più di tre anni (ossia dall'inizio del suo mandato) ne ha di certo perso il diritto, avendo una fonte reddituale non corrispondente ai criteri di assegnazione di una casa popolare. Eppure quell'abitazione popolare è ancora nella sua disponibilità. Il sindaco ha dichiarato di essere promissario acquirente dell'abitazione in questione. Alla Procura dunque - precisa Donno - ho chiesto di approfondire questa situazione, che chiama in causa ancor più da vicino le istituzioni. Auspico dunque che anche su questo episodio sia fatta chiarezza, per fugare ogni dubbio».

«Era il 24 luglio del 2019 -ricorda infine il deputato- quando, per la prima volta, ho reso nota la mia battaglia sul fronte occupazioni abusive degli alloggi popolari nel Leccese. I dati parlavano chiaro: si sono succedute lettere ai sindaci, incontri in Prefettura e interrogazioni ministeriali. Da allora, a timidi e lenti passi, qualcosa si è mosso. Ci sono sindaci che non hanno mai risposto alla missiva nella quale esortavo al ripristino della legalità. Quello che del resto si chiedeva - rimarca Donno - è il rispetto dei diritti delle persone da anni in graduatoria, in attesa di un alloggio che per Legge gli spetta. Nessuno ha chiesto di “buttare in strada” povera gente, nessuno. Ma di applicare i giusti criteri di assegnazione, questo sì. Soprattutto a fronte delle tante, tantissime famiglie che nel tempo hanno perso l’idoneità a poter fruire di un alloggio popolare, risultando oggi capaci di sostenere la spesa di un regolare affitto. Senza dimenticare poi - incalza Donno - tutti coloro che hanno trasformato le abitazioni popolari in depositi di mobilia o, peggio ancora, case-vacanza di soggetti già noti alle Forze dell’ordine e sicuri che la Legge non valga per tutti.

Gli approfondimenti che il sottoscritto ha condotto, e intende continuare a condurre - conclude - sono finalizzati proprio alla tutela dei più fragili, di chi subisce ingiustizie in silenzio e attende il suo turno per anni, parcheggiato in una graduatoria che non sempre è garanzia di legalità e giustizia. In tutto questo, il ruolo delle istituzioni deve essere nitido, trasparente e ben definito. Adesso non ci resta che aspettare che le indagini facciano il loro corso».

M5S

 

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