Di Michele Scalese (del 08/06/2021 @ 21:18:44, in Comunicato Stampa, linkato 317 volte)

Sebbene in Italia la comunità lgbt stia da anni cercando di farsi spazio per ottenere i propri diritti, la sua battaglia continua ad essere impervia e piena di ostacoli. E così continua la discussione incessante in Parlamento, per le strade, nei circoli, riguardo il tanto atteso ma allo stesso tempo, il tanto criticato “DdL Zan”. L’apice delle critiche mossegli contro, trova senso nella misura in cui secondo molti, il nuovo testo di legge possa limitare il diritto alla libertà di pensiero costituendo un “reato di opinione” per chiunque difendesse la famiglia eterosessuale o contestasse la comunità lgbt. Tuttavia, in linea di massima oggi la propaganda d’odio razziale è reato, quella riguardante l’omosessualità no. E mi lascia stupito ancora una volta come si possa affermare che l’unione gay sia un “abominio” o “contronatura” o ancora “uno schifo”, senza incorrere nel reato penale, svuotandone la legge stessa.

È facile addurre allora come l’Italia tra gli Stati dell’Europa si caratterizzi per le sue posizioni tendenzialmente rigide e tradizionaliste, poco inclini all’apertura verso i diritti di tutti e soprattutto delle minoranze; e ciò che è più importante sottolineare, lo troviamo nel calderone partitico del Paese, in cui  se il Partito Democratico ha appoggiato la proposta di legge Zan (PD), assieme ad una buona parte del M5S che si definisce “orgoglioso”, l’opposizione - guarda caso - continua a sfiduciare e a criticare aspramente l’operato a colpi di tweet e hashtag. Primi fra tutti Fratelli d’Italia che, amando così tanto le sceneggiate napoletane, si imbavagliano i volti nell’aula della Camera in segno di protesta. Una degna rappresentazione artistica se non fosse stato che, ad accompagnare la scena vi erano cori di voci aggressive nei confronti dei promotori del DdL “liberticida”, come è stato definito dalla sen. Rauti. Come al solito poi, Giorgia Meloni, aveva dato contro anche sui social, interrogandosi sul bisogno di una legge a tutela delle persone lgbt in un momento in cui l’unica priorità del Governo dovrebbe essere la situazione pandemica in atto. Peccato però, che anche in un contesto precario come il nostro, aggravato dal virus che continua a pesare sul sistema sanitario ed economico del Paese, continuano le aggressioni a singoli e coppie che vorrebbero amare liberamente.

 
Di Redazione (del 08/06/2021 @ 13:18:06, in Comunicato Stampa, linkato 287 volte)

Il 23 aprile 2021 è stato pubblicato sull'albo on-line della Provincia di Lecce l'ultimo mega progetto di fotovoltaico a terra.

Un impiantino industriale di fotovoltaico a terra per un'estensione di 103 ettari, pari alla grandezza di una città di 10.000 abitanti.

La capacità di produzione è di 60 Megawatt. La fantasia contorta è quella di spacciarlo per "impianto agro-ovi-fotovoltaico e biomonitoraggio ambientale" (è più facile colpire con il vocabolario: basta aggiungerci agro, bio, eco, green e altri detersivi del genere), ma nulla viene detto su 103 ettari di territorio agricolo e paesaggio naturale e storico trasformati di fatto in zona industriale. Con buona pace dell'articolo 9 della Costituzione Italiana, pensato dai nostri padri costituenti per difendere il paesaggio della Repubblica, un Bene Pubblico.

Per non farci mancare nulla, accanto all'impianto di 103 ettari citato, si unisce un altro che ospiterà pannelli in silicio per la produzione di 4 megawatt in territorio di Nardò. E poi ancora su Galatina, Lecce, Carmiano, Porto Cesareo, Copertino e via discorrendo.

Ormai abbiamo quasi perso il conto del numero di codesti “parchi” e la loro estensione totale, che un popolo sano di mente avrebbe chiamato “Consumo di Suolo vergine e naturale”. 

Sono altre centinaia di ettari di terra bellissima, ancora tutta da scoprire nelle sue testimonianze storico culturali e archeologiche, migliaia di muretti a secco e centinaia di antiche ville, chiese rurali e masserie, veri tesori in completo abbandono. Beni unici al mondo che vengono continuamente tagliati fuori da ogni percorso se non addirittura fagocitati da "impianti agro-ovi-fotovoltaico e biomonitoraggio ambientale".

Chiediamo agli amministratori del territorio, e nello specifico al nostro sindaco Marcello Amante:

  • Perché si continua ad autorizzare nuovi impianti di fotovoltaici se il fabbisogno dei 4 milioni di pugliesi è già garantito dagli impianti esistenti?
  • Perché si continua a produrre energia con impianti cosiddetti verdi, se Centrali elettriche come quella di Cerano, continuano a inquinare con il carbone e altri combustibili fossili?
  • Cosa succederà fra pochi anni, meno di otto, quando tutti gli impianti obsoleti saranno improduttivi? Dove andranno a finire tutte le macerie installate e che fine faranno i nostri campi ricoperti da centinaia e centinaia di ettari di rottami?
  • Che terra stiamo lasciando ai nostri figli?

  • Comune di Nardò - Potenza 4 MW
  • Comune di Lecce - Potenza 30 MW
  • Comune di Galatina potenza 42 MW
  • Comune di Copertino - potenza 4 MW
  • Comune di Melpignano - potenza 20 MW
  • Comune di Nardò - potenza  68 MW
  • Comune di Lecce - potenza 7 MW
  • Comune di Galatina - potenza 23 MW
  • Comune di Carmiano potenza 4 MWp
  • Comune di Copertino 3 MW per un’area di 7 ettari
  • Comune di Galatina potenza di 44 MW per un’area di 21 ettari
  • Comune di Porto Cesareo - potenza di 7,5 MW per un’area di 9,5 ettari
  • Comune di Corigliano d’Otranto- potenza di 11 MW per un’area di 17 ettari
  • Comune di Campi Salentina – Guagnano potenza di 10 MWp per un’area di 17 ettari
  • Lecce 1 – Villa Convento- potenza di 7 MW per un’area di 17 ettari
  • Lecce-Surbo - potenza di 4 MW per un’area di 8 ettari
  • Comune di Soleto – potenza di 2,5 MW per un’area di 4 ettari
     

Il Direttivo di NoiAmbente e Beni Culturali

 
Di Antonio Mellone (del 07/06/2021 @ 00:00:00, in NohaBlog, linkato 398 volte)

Nella mia vita ho conosciuto un bel po’ di pazzi, ma mai uno lucido come P. Francesco D’Acquarica. Ormai ci conosciamo da diversi lustri e la sua follia principale (che invero ci accomuna) è Noha. Oddio, lui ha iniziato per primo quando io non avevo ancora diciamo il lume della ragione, ma certe malattie – dovremmo averlo ormai ben compreso - fanno presto a trasformarsi in epidemie.

Tutto partì allorché questo ragazzo - classe 1935, e oggi 7 giugno compie 86 anni - trovò per caso nella sacrestia della nostra chiesa madre un libretto di tal prof. Gianferrante Tanzi edito nel 1906, nel quale si raccontava di una Noha ricca di storia e di vestigia importanti e non certo di un insignificante agglomerato di case con un nome strano, come qualche politico locale dalle lenti un po’ appannate aveva cercato di far passare insieme al suo codazzo, probabilmente pure in mala fede.

Francesco D’Acquarica dunque non si dà per vinto, e da visionario qual è (non per nulla è anche un missionario), quando torna a Noha dai suoi giri intorno al mondo continua a cercare notizie, documenti d’archivio, testimonianze, reperti archeologici, ma soprattutto i sentimenti costitutivi dell’identità nohana e quindi del suo genius loci: mai arrendendosi di fronte a una certa sociologia spicciola, anzi se possibile con ancora più slancio davanti al rischio di derisione e quindi di pregiudizio così comuni in ambienti delimitati da confini provinciali.

 
Di Andrea Coccioli (del 06/06/2021 @ 22:40:38, in Comunicato Stampa, linkato 224 volte)

Siamo a Galatina e precisamente in via Toma vicino la nota scuola Pascoli. Come si può evincere dalla foto, l'anno scorso era presente una rastrelliera dove i ragazzi potevano parcheggiare le loro bici. Ora la rastrelliera non c'è più da qualche mese. Certo, ho provveduto a informare direttamente chi di dovere ma non è successo nulla. Ad oggi la rastrelliera è sparita ed è evidente che qualcuno l'ha rubata o forse anche spostata. Mi chiedo se è necessario fare una pubblica denuncia per capire cosa sia potuto succedere, fatto sta che quello spazio utilizzato dai ragazzi per parcheggiare in sicurezza le loro bici ora non è più funzionale allo scopo. 

Qualcuno potrebbe darci delle risposte esaustive o anche risistemare una rastrelliera?

Dateci risposta, grazie.

 
Di Redazione (del 04/06/2021 @ 15:44:14, in Comunicato Stampa, linkato 211 volte)

La Provincia di Lecce chiede a Colacem di adeguarsi agli esiti della consulenza tecnica d’ufficio richiesta dal Tar di Lecce. Dunque, in estrema sintesi, di stringere le maglie dei monitoraggi e abbassare le soglie delle emissioni. Ma, prima di tutto, chiede di rifare la Valutazione di impatto sanitario che ha depositato, integrandola dal punto di vista epidemiologico e tossicologico e affidandola ad un ente pubblico, visto che è stata fatta da privati. In alternativa, Colacem dovrebbe far validare da un organo pubblico lo studio presentato e ampliarlo con le integrazioni richieste. E‘ questa la condizione posta dall’ente per proseguire nel riesame dell’autorizzazione integrata ambientale richiesto dalla stessa azienda. In mattinata, si è svolta la conferenza dei servizi, in modalità online, alla presenza degli amministratori di undici Comuni del circondario, ASL Lecce, Arpa Lecce, numerose associazioni e una delegazione da Gubbio impegnata nella vertenza Colacem in Umbria. Si è registrata l’assenza del Dipartimento Ambiente della Regione e di AreSS Regione Puglia.

 
Di Redazione (del 03/06/2021 @ 22:12:23, in Comunicato Stampa, linkato 592 volte)

Nonostante le mascherine, nonostante i percorsi pensati per garantire il distanziamento sociale, nonostante il gel ed il termoscanner, finalmente, i nostri bambini hanno potuto assaporare la "normalità"...

Un pomeriggio festivo, quello del 2 giugno, che è sembrato quasi normale.
Tantissimi bambini hanno partecipato allo spettacolo “Alice nel regno di Posidonia” organizzato dalla “Virtus Basket Galatina” e da “ECOM SERVIZI AMBIENTALI” per il progetto “TappiAmo Galatina - raccolta eco-solidale tappi di plastica” in occasione della inaugurazione della nuova area giochi in memoria del "Maresciallo Marcello Solidoro" presso l'Area verde "Questore Giovanni Palatucci" in via Pavia a Galatina.

 
Di Andrea Coccioli (del 03/06/2021 @ 22:03:57, in Comunicato Stampa, linkato 177 volte)

Caro Sindaco Amante, finalmente i lavori di ristrutturazione della casa del Pellegrino di Via Cavour sono terminati. E questo è un bene, certamente. Ora arriva la parte più difficile. La gestione virtuosa dell'immobile. L'occupazione della struttura per persone in difficoltà dovrebbe a questo punto avvenire con celerità e nel rispetto dei più bisognosi.
Ma vorrei fare due precisazioni al suo post su Facebook alquanto riduttivo nel trasmettere una informazione completa ai cittadini.  L'immobile non è in abbandono da decenni. Era gestito dai Frati minori di Santa Caterina che poi lo hanno riconsegnato al comune di Galatina.
Seconda precisazione. L'Amministrazione comunale con sindaco Cosimo Montagna  ha intercettato i fondi necessari necessari per la ristrutturazione, ha scritto il progetto sociale di riutilizzo e ha affidato incarico ai progettisti.

 

Non chiedere quello che il tuo Paese può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il tuo Paese (J.F.K.).

Questa è la famosa quanto ambiziosa frase che ha ispirato da sempre il nostro operato; ci induce infatti a riflettere sui rapporti che ci sono e a quelli che ci potrebbero essere tra cittadini e suoi amministratori, ma soprattutto tra cittadini e la città stessa, tra cittadini e Associazioni, tra Cittadini e attività produttive, ecc…

Questa frase non solo non perde un centesimo della sua bellezza e della sua verità, ma addirittura assume ancora più importanza in un momento storico particolare in cui le Amministrazioni comunali devono fare i conti con le casse sempre più esangui e con i vincoli contabili e amministrativi sempre più stringenti.

Riappropriarsi dell’interesse dei luoghi dove viviamo quotidianamente è certamente un grande passo in avanti per il nostro senso civico e di appartenenza responsabile che troppo spesso in passato lo abbiamo legato unicamente al concetto di delega; siamo riusciti pertanto a dare vita a un vero e proprio circolo virtuoso e ne siamo orgogliosi perché non c’è niente di più bello che ricevere un sorriso dai bambini.

Una interazione tra pubblico, privato e associazionismo che rappresenta concretamente un modo diverso di concepire e realizzare progetti per tutta la comunità.

Ecco perché l’inaugurazione di una nuova piccola area giochi assume una valenza ancor più incisiva…

In questo modo speriamo di sviluppare la cittadinanza attiva e le competenze civiche e svolgere quindi un ruolo di “catalizzatore” delle energie presenti nella comunità, incoraggiandone l’emersione per la cura dei beni comuni.

Noi siamo assolutamente convinti che un bene è veramente “comune” se tutti possono disporne senza che esso venga meno per gli altri ed a condizione che tutti ne abbiano riguardo. I beni comuni sono invisi alle mafie, poiché ne rappresentano concretamente e simbolicamente una riduzione del potere sociale: in luoghi nei quali tutti controllano tutti non c’è spazio per le mafie.

Se tutto ciò è stato possibile lo dobbiamo in modo particolare a “ECOM SERVIZI AMBIENTALI”, prestigioso partner che ci ha da sempre accompagnato in questa entusiasmante avventura.

Doveroso poi ringraziare Don Pietro Mele, l'Amministrazione Comunale di Galatina (Marcello Amante, Loredana Tundo, Vito Albano Tundo), l'area tecnica (Lorena Mengoli e Saverio Toma), Centro Colore in via Marche 76 a Galatina, il vivaio di Antonio Vincenti per le bellissime piantine che hanno abbellito la nuova area, Daniela De Santis, Roberto Cioffi e Piero Ciccardi, due maestranze che non hanno fatto mai mancare la disponibilità e la professionalità, “Legambiente Galatina” per la realizzazione del murale, Maurizio Albanese, Alessandro Patera, “Allianz - Stefanizzi Assicurazioni Maglie” e quanti, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione della nuova area.

In ultimo, ma non certo per importanza, dobbiamo ringraziare tutte le attività commerciali e tutti gli amici che in questi mesi ci hanno "inondato" di tappi...

Tra qualche settimana, appena definite le collaborazioni, presenteremo il nostro nuovo progetto…

 

I nostri Bambini sono la categoria che probabilmente più ha sofferto le ristrettezze dettate da questa pandemia. Ed è giusto quindi guardare a loro in fase di ripartenza.
Dopo la rassegna teatrale organizzata lo scorso anno, anche questa volta, nell'ambito delle iniziative di inaugurazione dell'Area verde "Questore Giovanni Palatucci" che si svolgerà Domenica 30 maggio, il primo evento è a loro dedicato.
Nel pieno rispetto delle norme di contenimento e gestione COVID-19 si dovrà preventivamente comunicare, fino al raggiungimento dei posti disponibili e tramite i numeri di telefono in fondo al post, tutti i nomi dei partecipanti; ad ognuno di essi verrà garantito un posto a sedere numerato e distanziato.
Vi aspettiamo Domenica 30 maggio 2021.
Ora inizio spettacolo: 18.30.
Info e prenotazione posti:
Sandro Argentieri: 333-4368532 (anche Wathsapp);
Piero Luigi Russo: 349-8471729 (anche Wathsapp).
Un ringraziamento particolare a ECOM SERVIZI AMBIENTALI, nostro prestigioso partner in questo entusiasmante progetto.

 

L'Inferno al Castello di Noha...

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