Di Antonio Mellone (del 28/11/2020 @ 12:49:29, in I Beni Culturali, linkato 584 volte)

Non c’è nohano che almeno una volta nel corso di una campagna elettorale per le comunali non abbia sentito il candidato di turno strepitare dalla tribuna dei comizi in merito alla torre dell’orologio di Noha: o per denunciarne il degrado, o addirittura per prometterne il recupero. Veramente dai suddetti palchi è schizzato via di tutto, talvolta anche sotto forma di grugniti o starnazzi, quando non ragli, e con tanto di belati di approvazione e scalpiccio di zoccoli, ovverosia ovazioni (lemma che deriverà probabilmente da ovis) e applausi dei followers del momento. Roba da farti rivalutare le tesi lombrosiane sulle quali avevi nutrito qualche riserva.

Ma lasciamo nell’urna (nel senso ormai di ossario) i pOLITICI trapassati e concentriamoci su di un’opera, la torre dunque, che ci auguriamo sopravviva a vecchi e nuovi imbonitori.

Ebbene sì, diffidente per diciamo educazione letteraria verso le emozioni e le parole già fatte proprie da altri, sono abituato, come asseriva Calvino, più a scoprire le bellezze nascoste e spurie che quelle palesi e indiscutibili. Voglio dire che mi ostino ancora a parlare delle Casiceddhre di Noha più che, per esempio, dei Sassi di Matera (benché manchi poco alle prime per diventare appunto dei sassi); della Throzza, ormai ricettacolo di bottiglie della Dreher (gli scemi birrazzamuniti sono pressoché topici), più che dell’orvietano Pozzo di San Patrizio; e finalmente della guglia nohana con orologio e campanile più che del Big Ben di Londra - dove la Nostra sembra dire alla sua gemella londinese: “keep me that now I fall” (tienimi che mo’ cado), per ottenerne poi in risposta: “Il Big Ben ha detto stop”.

Ora lo sanno pure i sassi di cui sopra che le campane della torre civica di Noha sono mute come manco il venerdì santo da almeno tre decenni: ma il problema vero non è tanto il loro marchingegno, e quindi le lancette dell’orologio pubblico più fermo della storia d’Italia, quanto la struttura portante dello stesso pinnacolo che rischia di rovinare a terra da un momento all’altro, atteso che né la mano visibile del governo né quella “invisibile” del mercato si sono mai degnate, come si dice, di mettere punta di niente su questo bene culturale eretto nel 1861.

Uno può pensare che la tutela del minareto di piazza San Michele non sia tra le emergenze del momento (evidentemente non lo è da un secolo e mezzo a questa parte) visti i mille problemi chiamati priorità che il Comune ha per la testa; poi gli capita di consultare qualche sito di informazione locale e s’imbatte nei trionfalistici comunicati stampa della Giunta come per esempio quelli di settembre scorso: il primo sulla “vita nuova” che avrà la Torre dell’orologio di Galatina grazie a un finanziamento di 140.000 euro da parte di non so più chi, e il secondo sugli ulteriori 130.000 euro destinati all’eradicazione dei pini del viale don Bosco. E qui uno viene colto da un duplice viluppo di sentimenti antitetici tra loro: da un lato non può che rallegrarsi per il restauro del torrione galatinese, nonostante il florilegio di “riqualificazioni” e “valorizzazioni” (tipici motti loro che sottendono quasi sempre un cartellino con codice a barre) e gli immancabili “turismo”, “turista”, “turistico”, come se un ambiente più prezioso e civile servisse più ai gitanti che ai residenti; e dall’altro va in escandescenze (una cosa del genere infatti farebbe venire i nervi perfino a Madre Teresa) non tanto al pensiero che viale don Bosco cambierà denominazione in via don Diboscato e la città passerà da “Ogm Free” a “Tree free”, ma per il fatto che non solo la classe dirigente ma anche buona parte della popolazione sia convinta che nel centro abitato si possa fare a meno degli alberi di alto fusto in quanto “creano problemi all’asfalto” (e non, al contrario, l’asfalto agli alberi). Questo è il livello.

Nel frattempo la Torre di Pisa di Noha ha quasi perso la pazienza, e tra poco qualche cornicione, nonché l’asta metallica che in cima alla cupoletta regge ancora per quotidiano miracolo la banderuola segnavento, e forse pure qualcos’altro.

Ora vedrai che s’inventeranno l’n-esimo decreto sicurezza: il che mi provocherebbe un’imprecazione, rigorosamente in pectore, che se proferita otterrebbe senza dubbio l’encomio della Cei, ma soltanto per lo sfoggio di conoscenze teologico-agiografiche.

I nostri posteri, invece, non esiteranno un secondo nel mandarci sonoramente in quel posto che inizia per f e finisce per anculo.  

Antonio Mellone

 
Di Redazione (del 27/11/2020 @ 20:35:39, in Comunicato Stampa, linkato 242 volte)

Avviati i lavori della Provincia di Lecce per la messa in sicurezza della strada provinciale che collega Noha a Galatina. Un problema annoso, uno dei tanti ereditati dall’amministrazione Amante.

Una strada altamente trafficata percorsa sia dai cittadini che risiedono a Noha, ma anche da numerosi mezzi pubblici e privati che si muovono dai comuni dell’hinterland per il trasporto degli studenti che si recano nelle scuole di secondo grado di Galatina o anche solo per proseguire verso altre destinazioni.

Un intervento che, oltre al rifacimento del manto stradale, intende porre rimedio in modo risolutivo al pericoloso ristagno dell’acqua piovana in prossimità dell’incrocio della strada provinciale con Viale Don Tonino Bello, motivo di pericolo per tutti ma in particolar modo per le centinaia di ragazzi che frequentano le scuole di secondo grado in prossimità della zona.

Come speso accade i risultati sono il frutto di un gioco di squadra e fondamentale è stata l’attenzione e la disponibilità del nostro consigliere provinciale Danilo Patera che con me ha seguito l’iter, ma un ringraziamento lo devo alla Provincia, nella persona l’Ing. Anna Maria Riccio che segue personalmente i lavori e ai responsabili della ditta Monteco per l’immediato intervento di recupero dei rifiuti abbandonati lungo il tratto stradale

 
Di Redazione (del 27/11/2020 @ 20:31:52, in Comunicato Stampa, linkato 155 volte)

Rivolgo i miei più sinceri auguri all'amico e collega portavoce Cristian Casili (eletto Vicepresidente del Consiglio Regionale Pugliese).

Un abbraccio a Grazia Di Bari (che sarà capogruppo #m5s). Un abbraccio grande e buon lavoro anche a Rosa Barone e Marco Galante.

Sarò al vostro fianco e lavoreremo insieme, come sempre, per il nostro territorio per la Puglia e per tutti i cittadini che ripongono fiducia in noi.

Oggi si dà avvio ad un percorso, basato su possibili convergenze su temi ed obiettivi ben definiti e soprattutto su un cronoprogramma che scandirà le giornate dei nostri portavoce in Regione, nelle vesti di sentinelle attive del territorio. Come sempre, da sempre.

In questi 5 anni in Consiglio Regionale il Movimento ha intrapreso battaglie importanti, mettendo SEMPRE al primo posto IL BENE DEI PUGLIESI.

In un momento critico come quello che tutto il Paese sta vivendo, parlare di un ingresso in maggioranza del Movimento è fuorviante e sinonimo di analfabetismo politico. Se dovessero esserci possibilità di convergenza su obiettivi da realizzare, nell'esclusivo interesse dei pugliesi, e si dovesse valutare un ingresso in Giunta, a decidere saranno i nostri iscritti al Movimento. Senza se e senza ma.

 

Il Sindaco Marcello Amante incontra il Dott. Rocco Palese, delegato dalla Direzione Generale Asl Lecce a sovrintendere i lavori di adeguamento dell’Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina.

Già stamattina, a poche ore dal suo insediamento, il Dott. Palese ha incontrato i responsabili tecnici del nosocomio per fare il punto sulle criticità che di fatto ne stanno bloccando l’operatività per poi, in tarda mattinata, confrontarsi con il Sindaco Amante.

Il Dott. Palese ha inteso confermare al Sindaco Amante le determinazioni regionali che affidano

all’Ospedale di Galatina un ruolo centrale, al fianco del Vito Fazzi, nella risposta sanitaria alla pandemia in

Salento. Il suo preciso incarico, quindi, è renderlo adeguato nel più breve tempo possibile.

“L’incarico al Dott. Palese, dopo le rassicurazioni giunte anche sul fronte del potenziamento di offerta sanitaria dell’Ospedale dall’Assessore alla Sanità Lopalco e dall’Assessore Delli Noci nella videoconferenza della scorsa settimana, è per noi la migliore garanzia sulle intenzioni regionali verso il nostro nosocomio che in questa fase ha una reale opportunità di rilancio - afferma il Sindaco Amante - per questo intendo ringraziare il Direttore Generale Asl Lecce Rodolfo Rollo che si è dimostrato attento alle nostre istanze.”

 
Di Redazione (del 25/11/2020 @ 18:45:53, in Istituto Comprensivo Polo 2, linkato 334 volte)

Si sta in casa, in questo periodo, ci si vede poco e lentamente diradiamo i contatti con chi non appartiene alla stretta cerchia della nostra famiglia. Noi della scuola sanifichiamo, distanziamo, impariamo nuovi modi per esprimere sentimenti e affetti, cerchiamo contatti e risorse e ci mettiamo in gioco, utilizzando fantasia e buonsenso…Non ci arrendiamo, è questo il punto!

Ed è stato proprio in seguito all’ennesima incursione nel web, alla ricerca di suggerimenti e contatti per poter spendere al meglio il finanziamento ricevuto per il progetto “Biblioteche scolastiche innovative”, che abbiamo incontrato il MLOL, una sorta di paradiso per lettori.

Acronimo di Media Library Online, ovvero biblioteca multimediale digitale, MLOL è un sistema che consente di utilizzare i principali servizi messi a disposizione dalle biblioteche fisiche ed è la prima, e attualmente unica biblioteca digitale italiana, disponibile sul web 24 ore su 24.

MLOL oggi conta circa 1.200.000 titoli, tra i più diffusi dell’editoria italiana, 1.000.000 di ebook in lingua inglese e francese e un’ampia collezione di opere non soggette a diritti d’autore. Ai libri si aggiungono 6.000 quotidiani e periodici provenienti da 90 paesi in 40 lingue diverse, costantemente aggiornati, 12 milioni di tracce musicali, circa 100.000 audiolibri, corsi di e-learning, risorse per la didattica e una collezione di film italiani e stranieri con il meglio dei festival indipendenti. Al sistema sono attualmente associate circa 5000 biblioteche (tra cui quella della nostra scuola!) dislocate su 19 regioni italiane, assieme ai sistemi bibliotecari di 9 grandi città straniere, tra cui Parigi, Bruxelles, Tokyo, Madrid e Sidney.

 
Di Redazione (del 25/11/2020 @ 18:41:34, in Comunicato Stampa, linkato 176 volte)

Il conseguimento della “grid parity” nella produzione di energia elettrica con la tecnologia fotovoltaica, che rende gli investimenti convenienti anche in assenza di incentivi specifici, insieme alla sostanziale rinuncia degli organi centrali e periferici dello Stato a svolgere il loro compito istituzionale di salvaguardia del bene comune, sta scatenando nel Salento una seconda ondata di progetti di impianti fotovoltaici di grande taglia in aree agricole.

Si tratta di operazioni puramente speculative, non rispondenti ad esigenze di coperture dei consumi, avendo la Puglia un esubero rispetto ai suoi fabbisogni di circa l’80%, rispondenti esclusivamente agli interessi degli investitori, che talvolta nascondono – come hanno rivelato inchieste giornalistiche e procedimenti giudiziari - operazioni di riciclaggio di denaro di dubbia provenienza.

Nel Salento questo deleterio fenomeno sta assumendo le proporzioni di un vero e proprio assalto distruttivo al territorio rurale, con proposte di generatori per   centinaia di ettari.    

 
Di Redazione (del 24/11/2020 @ 18:40:44, in Comunicato Stampa, linkato 160 volte)

Il 25 novembre cade la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, una data simbolica in quanto ogni giorno assistiamo a casi che vedono le donne vittime di atti efferati.

In particolare gli avvenimenti degli ultimi giorni ci fanno comprendere come la violenza contro le donne sia tuttavia una triste realtà del nostro Paese e quanti passi in avanti ci siano ancora da fare.

I dati sono molto preoccupanti e crescono se prendiamo in considerazione il periodo di quarantena dello scorso Marzo che purtroppo spesso non ha permesso a moltissime donne di poter chiedere prontamente aiuto. Si stima infatti che il 31,5% delle donne abbia subito una qualche forma di violenza sessuale o fisica nella propria vita, percentuali che diventano preoccupanti in particolare se prendiamo in considerazione le più gravi forme di violenza come stupro e femminicidio. Bisogna però ricordare come i tipi di violenza non si fermino a quella fisica ma vanno ad abbracciare forme come la violenza psicologica, quella economico-patrimoniale fino ad arrivare allo stalking e alla forma del revenge porn. A queste si aggiungono i molteplici pregiudizi che le vittime di violenza devono subire come ad esempio la concezione secondo la quale la donna è responsabile della violenza subita a causa del suo modo di vestire oppure nel caso in cui sia ubriaca o sotto effetto di stupefacenti. Tutti questi pregiudizi vengono inoltre amplificati dalla sbagliata narrazione giornalistica che si fa della violenza. Spesso infatti ci capita di leggere titoli assolutamente inappropriati e racconti giornalistici che cercano di trovare una giustificazione all’efferato atto. Prendendo in considerazione i casi di femminicidio spesso si leggono espressioni come “è stato colpa di un raptus”, “si è trattato di omicidio passionale”, “ha perso la testa perché non sopportava il pensiero di perderla”, tutte frasi che sminuiscono azioni che non hanno nulla a che vedere con i veri sentimenti. Il cronista concentra così la sua attenzione sul carnefice tramite testimonianze che lo descrivono come un marito e un padre modello che nell’immaginario comune ha fatto qualcosa di totalmente impensabile: il risultato è quello di relegare la figura della donna ai margini della narrazione apparendo questa disumanizzata e responsabile della furia omicida.

 
Di Redazione (del 24/11/2020 @ 18:35:13, in Comunicato Stampa, linkato 117 volte)

Il 25 Novembre 2020, alle ore 18,30, in diretta facebook, torna, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, “UN CAFFE’ ALLA PARI”.

L’assessorato alle pari opportunità, la Commissione alle pari opportunità, il Comitato Unico di Garanzia del Comune di Galatina con il Centro Antiviolenza Malala dell’Ambito territoriale Sociale di Galatina insieme per sensibilizzare contro questa grave forma di violazione dei diritti umani.

Anche quest’anno vogliamo puntare i fari, con chi si occupa ogni giorno e non solo il 25 novembre, sul problema della violenza di genere e delle molestie che le donne subiscono in famiglia e sui luoghi di lavoro affinché si possa tutti insieme contribuire allo sradicamento di questa piaga sociale.

 
Di Redazione (del 23/11/2020 @ 21:07:31, in Comunicato Stampa, linkato 218 volte)

Ci risiamo. In un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, dove dovremmo stare tutti a casa, uscire per necessità, per ragioni di lavoro o per problemi di salute, qualcuno ha pensato bene di far incursione in una scuola dell’infanzia, forse solo per il piacere di creare disagio.

Era già successo una settimana fa e si è ripetuto.

E’ accaduto nella Scuola dell’Infanzia di Via Teano, plesso del Comprensivo Polo 1 di Galatina, dove nella mattinata di lunedì 23 novembre le insegnanti al loro ingresso a scuola si sono accorte che qualcosa non andava.  Nelle aule hanno trovato i cassetti della cattedra aperti, così come gli armadietti della cucina. Le stesse docenti, inoltre, si sono accorte di una grata del vano caldaia sradicata e del tentativo di rubare il monitor delle telecamere di sorveglianza.

Puro atto vandalico o serata alternativa ad un’uscita con gli amici?

 

"Salviamo gli Ulivi Secolari"...

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