Lunedì 10 luglio, nell’ambito della rassegna letteraria estiva, la libreria Fiordilibro presenta  presso il Chiostro del Palazzo della Cultura di Galatina, alle ore 19,30 Caterina Soffici, giornalista italiana che vive e lavora a Londra  con il suo primo romanzo Non Fermarmi edito da Feltrinelli .

Dialogherà con l’autrice Paola Bisconti.

Bartolomeo e Florence i due protagonisti di Nessuno può fermarmi, l’uno stralunato e gentile studente di filosofia l’altra, una magnifica vecchia signora inglese  che frequentava i suoi nonni a Little Italy,il quartiere degli immigrati italiani a Londra. Dal loro viaggio intrapreso insieme alla ricerca della vera storia famigliare del giovane, emergerà un episodio caduto nell’oblio: il naufragio dell’Arandora Star, carica di internati italiani e silurata dai tedeschi. Nella tragedia del 2 luglio 1940 annegano in 446, civili deportati dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini all’Inghilterra, vittime innocenti del sospetto e della xenofobia. Bartolomeo e Florence sottraggono al silenzio le storie di quelle vite spezzate, e avanzano stretti l’uno all’altra - un ragazzo che si fa uomo e una vecchia che ritrova la tenacia della giovinezza- verso l’ultima incredibile rivelazione. Una grande storia, che Caterina Soffici racconta con la potenza di un romanzo popolare civile. Un romanzo sull’amore e l’amicizia, sull’emigrazione e la paura dell’altro, la sopravvivenza e il passato cha ritorna.

 
Di Redazione (del 05/07/2017 @ 21:15:13, in Comunicato Stampa, linkato 153 volte)

A festa conclusa, continua “ancora per un giorno” il viaggio-racconto sulle tre giornate del 28, 29 e 30 giugno, e il loro “ruolo” differente all’interno dei festeggiamenti, in onore dei SS. patroni Pietro e Paolo, per rimarcare la differenza esistente tra i due Santi nella Città: una differenza mirabilmente sintetizzata nel famoso detto locale Paulu busca e Pietro mangia e nell’appellativo di San Paolo, chiamato lu santu de li forastieri.
l’architettura e gli spazi...in tour: - Chiesa Santi Pietro e Paolo Apostoli - Cappella San Paolo c/o Palazzo Marra Tedesco (già Tondi Vignola) - Casa Museo del Tarantismo - Museo Civico “Pietro Cavoti” opere del maestro Luigi Caiuli “Tarantate” mostra “IL VELENO DELLA DEVOZIONE” a cura di Federica Tornese e Toni Candeloro.
Calendario visite guidate:
07 luglio 2017 >> start 18.00

 
Di Redazione (del 03/07/2017 @ 21:40:54, in Comunicato Stampa, linkato 432 volte)

Dopo tre giorni di entusiasmanti incontri, il Ct Galatina si è laureato Campione D'Italia Lady 40. La squadra del Presidente Giovanni Stasi ha vinto tutti e tre le gare a disposizione in questa Final Four ottimamente organizzato dal locale circolo. Le protagoniste di questo enorme e insperato successo sono:

Carlotta Stasi (maestra del Ct Galatina) che ha chiuso la Final Four da imbattuta, Valentina Terio che ha subito l'unico stop all'esordio dovuto al caldo eccessivo, Laura Giuri e Sara Musardo. Nella prima giorata il Ct Galatina ha battuto Asd Prati Pescara 2 a 1, nella seconda e nella terza giornata ha battuto rispettivamente il Villa Aurelia Roma e il Royal Torino con il punteggio di 3 a 0. Grande soddisfazione anche per i tanti appassionati presenti a sostenere la squadra  galatinese che nonostante i 40 gradi hanno atteso con trepidazione la chiusura dell'ultimo incontro per dare il via alla festa sul campo.

 
Di Antonio Mellone (del 30/06/2017 @ 18:50:00, in NohaBlog, linkato 494 volte)

Esattamente cinquantacinque anni fa come oggi, proprio nel giorno del suo onomastico, si spegneva a Noha il parroco mons. Paolo Tundo (1888 - 1962).

Non ho conosciuto personalmente don Paolo (del quale sono uno dei pronipoti: egli era infatti fratello della madre di mio papà, nonna Maria Scala), ma i documenti, le foto ingiallite e le testimonianze raccolte in famiglia e tra la gente di Noha mi han permesso di dare alcuni colpi di scalpello nell’abbozzo di un suo profilo biografico (raccolto poi in un libretto edito elegantemente da Panìco Editore di Galatina nel 2003).

Il ricordo di papa Paulu sembra non subire l’ingiuria del tempo o il rischio dell’oblio soprattutto nella memoria di quei nohani la cui età è ormai quella della canizie, laddove non della calvizie. Il compito di chi ama lo studio, del resto, è anche quello di render lieve la terra, cioè mantenere vivo il ricordo degli epigoni della Storia patria (che, come più volte detto, è Storia tout court non di seconda scelta), anche nella mente delle nuove generazioni. E lo fa con la ricerca e la pubblicazione delle testimonianze documentali che, si sa, sono come le ciliegie: una tira l’altra.

Qualche giorno fa, continuando a rovistare tra le carte dell’archivio di un altro archimandrita di Noha, il compianto don Donato Mellone (Noha, 1925 – 2015), successore di don Paolo [e fratello di mio padre Giovanni, ndr.] mi sono imbattuto in una scoperta straordinaria: il discorso d’ingresso alla parrocchia di Noha pronunciato coram populo dallo zio monsignore il 22 giugno 1934, vergato con la stilografica su di un foglio incartapecorito da decine di lustri.

La grafia è chiara e precisa, e in fondo facilmente leggibile da chiunque vi si assuefaccia dopo poche righe di lettura. Ve lo ripropongo di seguito trascritto verbatim, non senza prima avervi fatto notare il livello culturale dell’antico patriarca di Noha, che denota lungo commercio con le lettere [cosa rara in quell’epoca, e, ahinoi, pure nell’attuale, ndr.], il suo stile aulico che fa pendant con la prosa del tempo, nonché la maniera dannunziana di alcune espressioni arcipretali.

 

Sento il dovere di dover chiarire alcuni aspetti che sono oggetto di lettura del voto. Innanzitutto smentisco categoricamente che ci sia una resa dei conti nella coalizione “Obiettivo 2022” per il semplice fatto che non abbiamo nulla da rimproverarci reciprocamente. Di conseguenza nessuna riunione è fissata per la prossima settimana. Risponde al vero, invece, che occuperò settimana prossima per ringraziare i miei alleati. Comincerò da Collemeto, lunedì sera, dove andrò a ringraziare L’Agorà e i cittadini della frazione che ha espresso un consenso alto alla mia persona e poi continuerò a ringraziare singolarmente gli altri alleati.

Come posso affermare che non abbiamo nulla da rimproverarci? I numeri parlano chiaro: al primo turno le preferenze che i galatinesi mi hanno accordato sono pari al 37 per cento dei voti, al secondo turno – con un calo dei votanti del 23 per cento – le preferenze che mi sono state accordate sono del 47 per cento. Se le liste e i candidati non si fossero impegnati non sarebbe cresciuto il mio consenso. Nè può sfuggire che dall’altra parte c’è stato un maxi inciuco che passa da Roberta Forte la quale ha pubblicamente ammesso di aver indirizzato il voto su Amante e dal Pd.

 
Di Redazione (del 28/06/2017 @ 22:18:36, in Comunicato Stampa, linkato 967 volte)

Ringrazio tutti di cuore per avermi accompagnata nella travolgente esperienza della campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco della Città di Galatina.

Un’esperienza che ha aggiunto tasselli importanti alla mia formazione in continuo divenire. Ognuno di noi ha il dovere di non smettere mai di migliorarsi quotidianamente e fino all’ultimo dei suoi giorni, considerato che “fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza”.

Ho ascoltato tanto, ho osservato comportamenti, ma guardando le persone, ho cercato di andare oltre quello che sentivo e vedevo per percepire e com-prendere la vera anima e le  reali intenzioni  di ciascun interlocutore. E devo dire che la competenza che ho maturato in questo faticoso periodo, è stata proprio quella di “leggere” veramente gli individui.

 
Di Albino Campa (del 27/06/2017 @ 19:44:35, in Comunicato Stampa, linkato 351 volte)

Il  28, 29 e 30 giugno prossimi si svolgeranno a Galatina le festività dei Santi Pietro e Paolo. Il programma dei festeggiamenti, curato dal  Comitato cittadino sotto la preziosa guida di Mons. Aldo Santoro della “Parrocchia SS. Pietro e Paolo Apostoli” e in stretta collaborazione con il Comune, prevede per il 28 alle ore 20,00 la processione religiosa in onore dei Santi, che attraverserà le vie della città accompagnata dalle Bande di Taviano e di Noha.

Dopo la solenne cerimonia, alle ore 22,00, in pazza San Pietro gli intervenuti ai festeggiamenti potranno assistere al concerto del gruppo di musica popolare “La Taricata” proveniente dalla Provincia di Brindisi. Tale concerto sarà l’ultimo in ordine cronologico della “Rassegna dei suoni di Puglia” ideata, realizzata ed offerta da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Sounds in collaborazione con il Comune di Galatina; rassegna che ha visto esibirsi nelle meravigliose piazze di Galatina gruppi musicali provenienti dalle  Province pugliesi.

Nella stessa giornata del 28 giugno, a cura del Club per l’Unesco di Galatina, si svolgerà alle ore 19,00 presso Palazzo Tanza (Corso Umberto I) la “Rievocazione del rituale terapeutico del Tarantismo nel momento della terapia domiciliare”. Alle ore 23,30 Piazza San Pietro vedrà l’arrivo dei carretti con le tarantate e a seguire il raduno spontaneo di tamburellisti e suonatori con la formazione delle cosiddette “Ronde” lungo le vie del centro antico.

 
Di Marcello D'Acquarica (del 25/06/2017 @ 11:42:32, in NohaBlog, linkato 469 volte)

A volte le parole tacciono
(Per Serena che c'è) 

E l'ora del mezzo,
l'ora in cui la neve è fatta dí campanelle bianche. 

Stanno come risa gioiose sul folto dell'erba giallogna
che ti sfiora il cammino e ancora non brucia. 

È l'ora di folle confuse,
di parole sorde al tuo sguardo deluso. 

È l'ora dei fantasmi traditi,
sorpresi nel gioco di luci e fra ombre dí rami spogliati. 

Questa è l'ora sottile in cui il filo si rompe senza rumore.
Dal silenzio non viene più neanche una voce,
nemmeno un sospiro. 

Marcello D'A. 

 
Di Antonio Mellone (del 23/06/2017 @ 07:34:44, in I Beni Culturali, linkato 1531 volte)

Egregi Signori,

vista la pletora di sbadati urbani che bazzica un po’ovunque con il prosciutto sugli occhi, son costretto a rivolgermi a voi signori Vigili e non invece al Commissario prefettizio che sta per terminare il suo mandato - e senza attendere l’elezione del nuovo sindaco (tanto il terrore che questi sia addirittura peggio di un commissario prefettizio) - per chiedervi se per caso vi fosse caduto l’occhio su di un cantiere ubicato a Noha nella centralissima via Castello, proprio di fronte alla locale farmacia, coperto da un’impalcatura di non meno di venti o trenta metri di lunghezza,  invadente tutto il marciapiede del lato del Palazzo Baronale (e, salvo errori, con filo elettrico volante da un lato all’altro della strada).

Non vorrei sembrare fuori tempo massimo, ma è da cinque e passa mesi che avrei voluto scrivervi in merito a questo “palcoscenico”; ma non mi è stato possibile per via dell’impegno profuso nel vergare pezzi possibilmente critici (a volte per sopperire alle lacune della  “stampa” che sembra non conoscere codesto suo fondamentale dovere) in merito a coalizioni e candidati protagonisti dell’orripilante campagna elettorale ancora in corso. Vabbè, sono quasi certo che anche questo intervento verrà considerato “a orologeria”, ma non ci posso far nulla.

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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