Di Antonio Mellone (del 19/11/2017 @ 15:03:15, in NohaBlog, linkato 284 volte)

Lui è Maurizio Bianco, ma il nome d’arte, o se volete pseudonimo, è Morris, e coincide con il suo autografo vergato in calce alle sue opere.

Noi tutti, per rispetto e ormai tradizione, lo appelliamo così, come del resto avveniva per Giotto (Ambrogio da Bondone), Caravaggio (Michelangelo Merisi), Tintoretto (Jacopo Robusti), e altri suoi colleghi.

Se Morris fosse nato nel 1965, con veloce processo inferenziale, si sarebbe potuto addirittura pensare ad una reincarnazione di Antonio Ligabue (Zurigo, 1889 – Gualtieri, 1965). E in effetti è possibile intravvedere non pochi parallelismi tra una figura d’artista e l’altra. Ma Morris è nato nel 1964, un anno prima della dipartita del suo illustre predecessore, quindi niente da fare. E poi, diciamocela tutta, al di là di qualche dejà vu, o di alcune coincidenze o analogie, anche di lineamenti del viso, non si può assolutamente affermare che Morris sia un Manierista, ossia un pittore alla maniera di un Ligabue. Né invero di altri.

Morris, al contrario, è un innovatore a modo suo, nel senso che ha un suo personale modo di vedere e di rappresentare il mondo e la natura, ovvero l’uomo, il suo mistero e le sue chimere. Del resto si sa che è innovazione, originalità e genio artistico anche la figurazione inedita di elementi, tinte e forme già edite.

Morris mi dice, con la sua proverbiale pacatezza, che ha frequentato le scuole fino alla prima media, e che la disciplina che più di tutte lo appassionava era l'Educazione Artistica: “Mi è sempre piaciuto disegnare. Prima durante e dopo le lezioni. Anche quando facevo il piastrellista o l’intonacatore o il pittore [qui intende il pittore edile, cioè l’imbianchino, ndr.]”.

E ora che fa il contadino, Morris ha pure la possibilità di stare all’aria aperta, di ammirare verde e terra rossa, albe e tramonti, e soprattutto l’azzurro del cielo che spesso e volentieri prende e consegna ai suoi quadri.

Si capisce dunque quanto la “ragione dell’arte” in Morris, artista di provincia anzi di paese, sia insita soprattutto nel suo istinto che lo spinge a riportare in superficie la vita che gli scorre sotto traccia, e parimenti quanto questa “ragione” si basi su una formazione più empirica e autodidatta che colta (ma non per questo di scarso impatto visivo o meno artisticamente rilevante).

Morris incarna la figura del pittore che, proponendo un linguaggio che parla di cose semplici, è in grado di inserirsi a pieno titolo nel filone dell’arte contemporanea (e, perché no, in quella altrimenti detta Avanguardia).

In questo suo cosmo immaginifico fatto di brani di mondo circostante, ma anche di simboli e allegorie frutto di “follia creativa” [nella creatività c’è sempre un pizzico di follia, che non è necessariamente condizione di disagio ma di libertà, ndr.], non sapresti dire di preciso a quale movimento pittorico appartenga questo compaesano solitario e originale: se all’Impressionismo (cioè al mondo delle immagini della realtà esteriore ovvero della natura circostante) o all’Espressionismo (cioè alla rappresentazione dei colori dell’anima, a volte violenti, deflagranti senza contorni definiti e privi di chiaroscuri); se all’Art naïf (ma al di là dell’ingenuità, della spontaneità e della modestia esecutiva, in Morris non c’è la “consapevolezza” tipica di molti di quei furbacchioni che furono appunto gli artisti naïf, professionisti nel settore, e soprattutto del mercato dell’arte), o al Dadaismo (ma nemmeno. In Morris non c’è avversione alle usanze del passato, né rifiuto degli standard artistici: carta o tela, pennello e colori a cera, o a tempera, o ad acquerello sono infatti i “classici” materiali privilegiati dal suo estro creativo).

Ma le osservazioni estetiche sono elastiche, almeno quanto i giudizi etici. E se in questo come in altri casi ci dovessimo fermare alla tecnica renderemmo l’arte (e la critica d’arte) più fredda di alcune pagine di Statistica Descrittiva o di Ingegneria Meccanica (e stavo per dire anche di Economia).

Lo spirito, come l’intelletto, è libero creatore d’idee e non può essere prigioniero di schemi o rigidità formalistiche.

Questo ragazzo, magro, alto, andamento dinoccolato, con il suo modo di essere e di fare, spesso a zonzo nel paese a bordo della sua bicicletta, pronto a salutarti con un cordiale sorriso [sì, la qualità di un sorriso non è mai direttamente proporzionale alla numerosità dei denti a disposizione, ndr.] è un altro dei tesori seminascosti di Noha e dintorni da conoscere meglio, e magari rispettare di più.

E non importa se nel corso dell’ultima festa patronale nohana, Morris abbia fumato più pacchetti di sigarette di quanti quadri e dipinti della sua pinacoteca (una galleria nella galleria di luminarie) non abbia poi effettivamente venduto.

Ma chi se ne frega. L’arte è vita. Mica mercificazione capitalistica.

Antonio Mellone

 

 
 
Di Redazione (del 18/11/2017 @ 17:18:47, in FareAmbienteNoha, linkato 151 volte)

Questa dell’albero è una di quelle feste che, per fortuna, stanno ritornando di interesse sociale e culturale.
Anche se non mancano occasioni per annoverare eventi “speciali” e dedichiamo quasi ogni giorno ad una commemorazione di interesse comune, le nostre azioni quotidiane non sono ancora del tutto testimoni di tutte queste giornate di cui amiamo riempirci la bocca e gli spazi sui vari net-work.
Quest’anno, a proposito di alberi, ci siamo persi l’autunno. In pratica molti alberi erano già secchi a inizio primavera. Non abbiamo goduto cioè del passaggio del colore verde delle chiome degli alberi che assumono in primavera ed estate, al colore giallo rame tipico dell’autunno. Per sopperire a quanti alberi sono andati in fumo dovremmo piantarne miliardi. 
Certamente ha contribuito moltissimo la siccità, ma ha fatto da protagonista la nostra incessante ignoranza e noncuranza.
Non mancano nelle nostre accuse, colpevoli senza volto (perlomeno qualcuno conosce le cause ma le nasconde) quali la malattia del disseccamento, cosiddetta Xylella o CoDiRO (Complesso del disseccamento rapido dell'olivo),  e non mancano i fantomatici piroglioni (piromani coglioni), non manca la nostra vecchia “furbizia” di incolpare agenti senza identità. Gli altri.
Non manca la mafia e forse la mafia siamo noi.

 

Di Redazione (del 18/11/2017 @ 17:11:00, in Comunicato Stampa, linkato 60 volte)

Si sono tenuti il 16 e 17 novembre due appuntamenti, riguardanti la salute dei cittadini salentini, ai quali non potevamo mancare.

Il 16 novembre è nato il “Coordinamento Civico Ambiente e Salute” a Corigliano presso la nuova sede provinciale del CSV Salento. Trenta associazioni di cittadini e i rappresentanti di sette comuni si sono riuniti, infatti, per avviare un percorso a tutela dell’ambiente e della salute, che affronti il problema dell’inquinamento, soprattutto in relazione alle ricadute sulla salute dei più deboli.

Galatina era ovviamente presente con il sindaco Marcello Amante, l’assessore Cristina Dettù e il consigliere Noel Alberto Vergine. Il sindaco, durante l’incontro, ha chiesto e proposto a tutti di firmare un protocollo d’intesa e di portare avanti un progetto di monitoraggio accurato dell’aria. Monitoraggio e controllo che devono avvenire in maniera del tutto indipendente rispetto agli attuali sistemi di controllo.

 

Il PARTITO DEMOCRATICO di Galatina, pur non essendo fisicamente presente in Consiglio Comunale, non rinuncia al ruolo di indirizzo e controllo della cosa pubblica.
Bene Sindaco Marcello AMANTE, dopo 5 mesi dalla conclusione dei lavori di sistemazione strade e pubblica illuminazione (maggio 2017), finalmente l'incrocio sulla SP 18 di ingresso a Collemeto è illuminato. Un plauso per essere riusciti ad allacciare il contatore elettrico e illuminare quell'incrocio; intervento pensato, progettato e appaltato dall'Amministrazione Montagna. 
Ora è necessario sapere quando inizieranno i lavori di adeguamento della Casa del Pellegrino di via Cavour per cui l'Amministrazione Montagna ha progettato l'intervento di adeguamento dell'immobile e intercettato il finanziamento regionale di circa  euro 300.000,00, a cosa sono dovuti i ritardi  dei lavori e se il finanziamento ottenuto é a rischio revoca da parte della Regione Puglia per ritardi dell'Amministrazione Amante.
Le chiediamo inoltre di mettere a conoscenza la cittadinanza di quali sono i tempi di utilizzo della struttura ex Convento di Santa Chiara di piazzetta Galluccio (finanziamento di 1.000.000,00 euro ottenuto da Amministrazione Antonica e appaltato dall'Amministrazione Montagna). Le due strutture menzionate dovranno essere utilizzate per accogliere le persone in estrema difficoltà sociale ed economica. I Galatinesi devono conoscere a che punto sono le opere pubbliche finanziate e quando possono essere utilizzati detti immobili.

 

Si è svolto mercoledì 15 novembre alle ore 16 presso la Sala degli Specchi della Prefettura di Lecce, un incontro coordinato da Sua Eccellenza il Prefetto di Lecce Claudio Palomba, con il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura il Prefetto Domenico Cuttaia, i referenti della Provincia di Lecce, i Sindaci dei comuni salentini, moltissime associazioni di categoria e i responsabili di numerosi ordini professionali. Finalità dell’evento era quello di firmare un “Protocollo d’Intesa per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni dell’usura e dell’estorsione” nella nostra Provincia.

Galatina era presente con la vicesindaco Maria Giaccari e il consigliere Noel Alberto Vergine che hanno partecipato ai lavori, per far sentire ancora una volta la vicinanza da parte di Galatina a tutte quelle iniziative volte a ribadire che la legalità è l’unica strada percorribile verso la buona amministrazione della cosa pubblica.

 

Il giornalista de Il Corriere della Sera Andrea Galli sarà ospite del nostro Comune sabato 18 novembre, alle ore 18. Presenterà, infatti, presso la sala del Sindaco il suo ultimo lavoro “Dalla Chiesa. Storia del generale dei carabinieri che sconfisse il terrorismo e morì a Palermo ucciso dalla mafia” edito da Mondadori e in commercio da pochissime settimane. L’autore, che si è già occupato con altre pubblicazioni dell’argomento “criminalità organizzata”, è in giro per l’Italia per la promozione del suo libro.

Prosegue, dunque, l'impegno della nostra amministrazione in favore della legalità, della correttezza, della giustizia sociale. Intendiamo ribadire che l'esempio di uomini impegnati nella lotta alla mafia, come Dalla Chiesa, rappresenta il faro da seguire nell'azione giornaliera.

All’incontro porteranno i saluti dell’Amministrazione Comunale e della Città tutta il sindaco Marcello Amante e l’assessore alla cultura Cristina Dettù che ha fortemente voluto la realizzazione di questo evento.

 

Di Redazione (del 16/11/2017 @ 21:12:31, in Comunicato Stampa, linkato 63 volte)

E’ buio profondo in casa OLIMPIA S.B.V. e  a meno di un’urgente soluzione da adottare, il trend non subirà scostamenti né inversioni di tendenza.

Il divario tecnico con le squadre di fascia medio-bassa è decisamente sfavorevole alla compagine galatinese che, in estate, ha subito un radicale rinnovamento del roster ,non proprio all’altezza della passata stagione.

L’aver smembrato un gruppo compatto ed affiatato ,che in due anni ha conquistato traguardi importanti come la vittoria del campionato di serie C , la coppa Puglia e garantito una tranquilla permanenza in serie B , la dice lunga sulle strategie dirigenziali messe in atto .

Con tutto il rispetto per l’organico che mister Stomeo ha avuto in mano con il compito di amalgamare e mettere in sintonia i vari reparti, l’aver mantenuto in squadra i soli Buracci, Guarini e Pierri è stato un azzardo.

Dal punto di vista dei rapporti interpersonali manca, o non è ancora maturato, tra i nuovi arrivati quel feeling che diventa il filo di congiunzione che ottimizza attività professionale e vivere sociale.

L’abbandono poi, per motivi personali, dell’opposto Maracchia è la cartina tornasole di un malessere latente nel gruppo, acuito dalla negatività dei risultati che inchiodano squadra e società alle rispettive responsabilità.

 

Di Redazione (del 16/11/2017 @ 21:06:50, in Comunicato Stampa, linkato 121 volte)

Si è svolta domenica scorsa nella Basilica Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae la sessione di chiusura dell'Inchiesta diocesana per la causa di beatificazione e canonizzazione di Madre Elisa Martinez, nata a Galatina il 25 marzo 1905 e deceduta nel 1991, dopo un'intera vita spesa a favore degli emarginati, dei carcerati, delle ragazze madri e dell'infanzia abbandonata.

Alla cerimonia era presente il vicesindaco Maria Giaccari che ha espresso l'orgoglio da parte dell'amministrazione comunale e dell'intera comunità galatinese, per la conclusione della fase diocesana avviata lo scorso 17 novembre 2016. "Sono orgogliosa, come galatinese, della nostra concittadina Madre Elisa Martinez,  fondatrice delle "Suore Figlie di Santa Maria di Leuca" con 55 comunità religiose in 8 paesi - dice il vicesindaco Maria Giaccari.

L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marcello Amante,  si impegnerà per quanto di sua competenza  a dare lustro ad una  donna che ha dedicato la sua vita a favore del prossimo. Il nostro auspicio è che Madre Elisa possa essere elevata agli onori degli altari".

 

Di Antonio Mellone (del 12/11/2017 @ 16:28:00, in NohaBlog, linkato 446 volte)

Una tra le pagine più divertenti di face-book è quella di Tap: è così spassosa e autolesionista da rendere praticamente inutili tutti gli articoli (incluso questo) contrari al progetto.

I post ovvero spot (lemmi uno anagramma dell’altro, spesso intercambiabili), di volta in volta confezionati dall’ufficio marketing della multinazionale, dividono il vistoso apparato di commenti in due grandi macro-categorie: quella di chi finalmente si oppone al cosiddetto programma Tap, e quella di chi come al solito non ha capito una beneamata minchia.

Insomma, da un lato abbiamo chi (giustamente) si fa beffe di tutto il cucuzzaro del trans adriatic pipeline (il minuscolo non è casuale, ma causale), e dall’altra quella dei poveri tap-petini, sottocategoria zerbini, che (parlando sempre con pardon) si fanno prendere per il culo da tutti, specie da Tap. Tra questi ultimi s’annoverano alcuni che, fuori di testa più che fuori tema, vergano commenti pseudo-eruditi, sciorinano dati e convinzioni prese da chissà dove, pubblicano glosse provocatorie, e dunque si presentano con profili perlopiù fasulli, anonimi, corredati da immagini di copertina sovente più eloquenti delle loro postille: tipo il primo piano di un eroe dei fumetti (come i Simpson), ovvero quello di Renzi (sempre che le due cose non coincidano). Dunque siamo nel campo dei troll (o troie, è uguale), personaggi non si sa fino a che punto virtuali, o fino a che punto prezzolati, capaci di dirti in un solo commento che quella di Fukushima è energia pulita, che l’esplosione di Chernobyl è un’invenzione dei complottisti e che gli ulivi del Salento stanno seccando per via della Xylella fastidiosa.

 

 

 

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