Di Redazione (del 03/06/2020 @ 21:23:24, in NohaBlog, linkato 101 volte)

Bravissima la nostra Arianna Gabrieli insignita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere del Lavoro per la sua attività di ricerca.

Congratulazioni, dottoressa, e "ad maiora" da parte di tutti i nohani.

Come annunciato ieri a Codogno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli,  professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali.

Annalisa Malara e Laura Ricevuti, rispettivamente, anestesista di Lodi e medico del reparto medicina di Codogno, sono le prime ad aver curato il paziente 1 italiano.

Maurizio Cecconi, professore di anestesia e cure intensive all’Università  Humanitas di Milano,  è stato definito da Jama (il giornale dei medici americani) uno dei tre eroi mondiali della pandemia.

Mariateresa Gallea, Paolo Simonato, Luca Sostini sono i tre medici di famiglia di Padova che volontariamente si sono recati in piena zona rossa per sostituire i colleghi di Vo’ Euganeo messi in quarantena.

Don Fabio Stevenazzi del direttivo della Comunità pastorale San Cristoforo di Gallarate (VA) è tornato a fare il medico presso l’Ospedale di Busto Arsizio.

Fabiano Di Marco, primario di pneumologia all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha raccontato la tragica situazione della città e dell’ospedale.

Monica Bettoni, ex senatrice e Sottosegretaria alla Sanità, medico in pensione, ha deciso di tornare in corsia a Parma.

Elena Pagliarini è l’infermiera di Cremona ritratta nella foto diventata simbolo dell’emergenza coronavirus. Positiva, è guarita.

Marina Vanzetta, operatrice del 118 di Verona, ha soccorso una anziana donna e le è stata accanto  fino alla morte.

Giovanni Moresi,  autista soccorritore di Piacenza Soccorso 118, ha offerto una  testimonianza del ruolo degli autisti soccorritori del 118.

Beniamino Laterza, impiegato presso l’Istituto di vigilanza “Vis Spa” e presta servizio nell’ospedale Moscati di Taranto, presidio Covid.

 

Del team presso l'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma – struttura di eccellenza della sanità pubblica fanno parte:

Maria Rosaria Capobianchi, a capo del team che ha contribuito a isolare il virus

Concetta Castilletti, responsabile della Unità dei virus emergenti.

Francesca Colavita, Fabrizio Carletti, Antonino Di Caro, Licia Bordi, Eleonora Lalle, Daniele Lapa, Giulia Matusali, biologi

 

Nel team di ricerca dell’ospedale Sacco e dell'Università degli Studi di Milano, poli di eccellenza nell’ambito del sistema sanitario e di ricerca nazionale:

Claudia Balotta a capo del team, ora in pensione. Nel 2003 aveva isolato il virus della Sars.

Gianguglielmo Zehender,  professore associato.

Arianna Gabrieli, Annalisa Bergna, Alessia Lai, Maciej Stanislaw Tarkowski ricercatori


Ettore Cannabona, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Altavilla Milicia (Palermo), ha devoluto in beneficenza l’intero stipendio mensile.

Bruno Crosato in rappresentanza degli Alpini della Protezione civile del Veneto  che hanno ripristinato in tempi record 5 ospedali dismessi della regione.

Mata Maxime Esuite Mbandà, giocatore per il Zebra Rugby Club e per la nazionale italiana,  volontario sulle ambulanze per l’Associazione Seirs Croce Gialla di Parma.

Marco Buono e Yvette Batantu Yanzege  della Croce Rossa Riccione hanno risposto all’appello della Lombardia che chiedeva aiuto a medici e personale con ambulanze.

Renato Favero e Cristian Fracassi, il medico che ha avuto l’idea di adattare una maschera da snorkeling a scopi sanitari e l’ingegnere che l’ha realizzata.

Concetta D’Isanto, addetta alle pulizie in un ospedale milanese. Fa parte di quella schiera di lavoratori che ha permesso alle strutture sanitarie di andare avanti nel corso dell’emergenza.

Giuseppe Maestri, farmacista a Codogno, ogni giorno ha percorso cento km per recarsi in piena zona rossa.

Rosa Maria Lucchetti, cassiera all’Ipercoop Mirafiore di Pesaro, ha lasciato una  lettera agli operatori 118  donando loro anche tre tessere prepagate di 250 euro.

Ambrogio Iacono, docente presso l’istituto professionale alberghiero Talete di Ischia. Positivo,  ricoverato al Rizzoli di Lacco Ameno, ha continuato a insegnare a distanza nei giorni di degenza.

Daniela Lo Verde, preside dell’istituto “Giovanni Falcone” del quartiere Zen di Palermo, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per regalare la spesa alimentare ad alcune famiglie in difficoltà.  Suo l’appello  per recuperare pc e tablet per consentire ai suoi allievi di seguire le lezioni a distanza.

Cristina Avancini, l’insegnante di Vicenza che nonostante il contratto scaduto non ha interrotto le video-lezioni con i suoi studenti.

Alessandro Santoianni e Francesca Leschiutta, direttore della casa di riposo della Parrocchia di San Vito al Tagliamento (PN) e coordinatrice infermieristica che,  insieme agli altri dipendenti, sono rimasti a vivere nella struttura per proteggere gli anziani ospiti.  

Pietro Terragni, imprenditore di Bellusco (Monza e Brianza), in seguito alla morte di un dipendente, Erminio Misani, che lasciava la moglie e tre figli, ha assunto la moglie Michela Arlati.

Riccardo Emanuele Tiritiello, studente dell’istituto Paolo Frisi di Milano. Con il padre e il nonno hanno cucinato gratuitamente per i medici e gli infermieri dell’ospedale Sacco.

Francesco Pepe, quando ha dovuto chiudere il suo ristorante a Caiazzo di Caserta ha preparato pizze e biscotti per i poveri e gli anziani in difficoltà, organizzando una raccolta fondi per l’ospedale di Caserta.

Irene Coppola ha realizzato, a sue spese, migliaia di mascherine. Ha aiutato una associazione per sordi inventando una mascherina trasparente per leggere il labiale.

Alessandro Bellantoni  con il proprio taxi  ha fatto una corsa gratis di 1.300 km per portare da Vibo Valentia  all’ospedale Bambin Gesù di Roma una bambina di tre anni  per un controllo oncologico.

Mahmoud Lufti Ghuniem, in Italia dal 2012, fa il rider. Si è presentato alla Croce Rossa di Torino con uno stock di mille mascherine acquistate di tasca sua.

Daniele La Spina in rappresentanza dei giovani di Grugliasco al servizio della città di Torino che hanno portato prodotti di prima necessità a chi ne ha bisogno, in particolare agli anziani soli.  

Giacomo Pigni, volontario dell’Auser Ticino-Olona ha coinvolto una ventina di  studenti che hanno iniziato a fare chiamate di ascolto per dare compagnia alle persone sole.

Pietro Floreno, malato da oltre dieci anni di Sla ha comunicato di voler mettere a disposizione della ASL, per i malati di coronavirus, il suo ventilatore polmonare di riserva.

Maurizio Magli, in rappresentanza dei 30 operai della Tenaris di Dalmine che, quando è arrivata la commessa per la produzione di 5mila bombole nel minor tempo possibile, hanno volontariamente continuato a lavorare.

Greta Stella, fotografa professionista, volontaria presso la Croce Rossa di Loano (Savona), ha realizzato un racconto fotografico dell’attività quotidiana dei volontari.

Giorgia Depaoli, cooperante internazionale e si dedica in particolare alla difesa dei diritti delle donne. Ha subito dato la sua disponibilità alla piattaforma “Trento si aiuta” .

Carlo Olmo,ha contribuito nel rifornire gratuitamente Comuni e strutture sanitarie del Piemonte di mascherine, guanti, camici.

Maria Sara Feliciangeli, fondatrice dell’Associazione Angeli in Moto, insieme ai suoi amici motociclisti si è impegnata per consegnare i farmaci a domicilio alle persone con sclerosi multipla.

fonte:Presidenza della Repubblica

 

 
 

Ho appreso dalla stampa locale della richiesta di dimissioni che il consigliere Spoti avrebbe formulato nei miei confronti per la mancata presenza, a suo dire, di progetti galatinesi tra quelli finanziati o finanziabili dalla Regione. Non posso che constatare, quanto al bando dell’edilizia scolastica, che già quando venne pubblicata la prima graduatoria l’opposizione denunciò il mancato finanziamento salvo poi ritrovarsi, poche ore dopo, a contare ben 11 progetti presentati da questa amministrazione tra quelli ammissibili.

Ecco, la storia si ripete, ma nelle stesse ore in cui il consigliere Spoti preparava il suo comunicato stampa per chiedere le mie dimissioni, la Regione protocollava al comune di Galatina la conferma dell’ammissione a finanziamento per gli interventi a valere sull’azione 10.8, Piano Triennale di Edilizia Scolastica, POR Puglia 2014-2020, Asse X. Ed in particolare tale ammissione a finanziamento riguardava:

 

Nonostante i corposi fondi europei, statali e regionali messi costantemente a disposizione dei comuni, Galatina continua a risultare assente dalla maggior parte delle graduatorie dei beneficiari.

Uno dei bandi che ancora una volta non abbiamo saputo cogliere è quello che riguarda il finanziamento di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica statale, varato con Decreto interministeriale del 3 gennaio 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, adottato di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 595 del 11/04/2018 sono stati individuati i criteri per la definizione del Piano regionale triennale di edilizia scolastica per il triennio 2018-2020 e, una volta valutati i progetti e stilata la graduatoria di merito, tra i beneficiari manca ancora una volta la nostra città.

 

Lunedì 1 giugno 2020 riprende il controllo elettronico della Zona a Traffico Limitato nel centro storico.

La sospensione della rilevazione elettronica degli accessi nell’area del centro storico si era resa opportuna non appena avviata la fase 2 della gestione emergenziale inerente l’epidemia da COVID 19 quando agli esercizi pubblici (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, gastronomie) era stata permessa l’attività di asporto dei prodotti. In tal senso lo stop alla ZTL ben si conciliava con l’esigenza degli esercenti di iniziare a muovere i passi verso la graduale riapertura attraverso la formula del take away.

Tutt’altro senso hanno i provvedimenti emanati dal Governo con il D.L. 19 maggio 2020, n. 34  il c.d. “Decreto Rilancio” che nei programmi per il rilancio ed il sostegno alle imprese di pubblico esercizio

Incentiva l’uso degli spazi pubblici all’aperto semplificando procedure autorizzative e permissive all’occupazione degli stessi spazi dove esercitare la propria attività a servizio dei clienti.

Le diverse richieste dei pubblici esercizi insistenti nel centro storico oltre che fa ben sperare per una rapida ripresa delle attività economiche comportano anche la valutazione di altri aspetti da tenere presente nel contesto ambientale. Il primo fra tutti la sicurezza nella circolazione stradale e la pubblica incolumità dei fruitori del centro storico e degli spazi urbani allestisti a dehors.

 

Di Redazione (del 31/05/2020 @ 11:20:48, in Comunicato Stampa, linkato 60 volte)

La Showy Boys Galatina fa squadra con il Vero Volley, realtà tra le più importanti nel panorama sportivo nazionale e non. Nel continuo percorso di crescita della Scuola Volley, la Showy Boys ha raggiunto questo importante accordo di collaborazione con il Consorzio Vero Volley Monza al fine di offrire ai propri allievi e giovani talenti un’ulteriore opportunità di crescita e di formazione.

Tutto nasce dalla volontà della Showy Boys di ampliare i propri orizzonti e di offrire nuove possibilità di sviluppo ai più giovani con l’obiettivo di creare un percorso diretto e un programma di eccellenza con una solida e valida prospettiva. Grazie alla sinergia con Vero Volley, la più grande realtà di volley giovanile d'Italia e probabilmente d'Europa, la Showy Boys, unica Scuola di Pallavolo Fipav di Puglia all’interno del Consorzio, avrà una prospettiva nazionale di rilievo e ciò consentirà di offrire ai tesserati biancoverdi una vetrina prestigiosa, un’opportunità per cercare di entrare nel mondo della pallavolo di alto livello.

Il Consorzio Vero Volley Monza rappresenta un’eccellenza dello sport italiano. Unica realtà pallavolistica a livello europeo ad avere contemporaneamente in Superlega e Serie A1 una formazione maschile (GI Group Team Monza) e una femminile (Saugella Team Monza), Vero Volley si propone attraverso un importante settore giovanile che conta 1600 atleti, uno staff di oltre 350 tra dirigenti e tecnici federali, 63 squadre, 28 strutture sportive in cui svolgere l’attività e circa 9000 ragazzi coinvolti nei progetti scolastici.

 

Di Redazione (del 31/05/2020 @ 11:17:15, in Comunicato Stampa, linkato 62 volte)

Almeno in questa prima stesura le disposizioni federali ghigliottinano la pallavolo.

Sulla scorta delle linee guida elaborate dall’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto del CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali, il presidente Cattaneo, suo malgrado, ha costretto le società di volley ad intraprendere un percorso minato.

Vero è che non poteva fare altrimenti, dovendo ottemperare ai disposti del DPCM del 17 maggio in materia di previdenza e sicurezza sociale, ma una versione più attenuata poteva essere proposta all’Ufficio per lo Sport per limare alcuni aspetti.

La condivisione della neo figura del Covid Manager e delle sue incombenze in seno alle società è un ottimo spunto di partenza; così come lo è la modalità di gestione degli spazi comuni all’interno degli impianti, la loro pulizia e sanificazione che ben si adattano alla prevenzione della trasmissione dell’infezione dal virus.

Ma costringere gli atleti ad indossare la mascherina anche durante l’allenamento, seppur individuale, impedendo l’esecuzione di esercizi di gioco, sia tecnici che competitivi (come il 6vs6, il 5vs5, il 4vs4 e via dicendo), è veramente innaturale per il volley.

La concessione di eseguire esercizi analitici e sintetici nel rispetto del distanziamento sociale è una forma perversa di distorsione di uno sport che snatura gli schemi tecnici, riducendo la seduta di allenamento ad una didattica di base per l’avviamento alla pallavolo.

La dissonanza con i protocolli di altre discipline, passati anch’essi sotto la revisione dell’Ufficio dello Sport, è quanto mai sconcertante in una comparazione di modalità di allenamento.

 

Di Albino Campa (del 26/05/2020 @ 18:04:00, in NohaBlog, linkato 715 volte)

La comunità di Noha ormai è da Guinnes dei primati con i suoi bellissimi centenari, e proprio in piena emergenza pandemia: evidentemente i nostri nonni si guardano bene dal frequentare la movida, come si dice, “quando non è il momento”.

Oggi anzi ieri è stata la volta di nonna Santa che, con una fascia da Miss Secolo da fare invidia a quella tricolore dell’assessore, ha tagliato una buonissima torta con fiori, panna, ciliegie, e pasta di mandorle, più grande di lei, tenero scricciolo.

Il traguardo raggiunto dalla nostra Santa è stato celebrato, come si diceva, con l’intervento dell’Assessore Loredana Tundo, che, a nome dell’Amministrazione Comunale e quindi di tutta la popolazione, ha augurato alla novella centenaria nohana tutto il bene del mondo.

 

Di Redazione (del 25/05/2020 @ 18:18:42, in Comunicato Stampa, linkato 171 volte)
Questo maledetto virus desiderava imprigionarci nelle nostre legittime paure, voleva costringerci a diffidare dei nostri amici, dei vicini, addirittura dei nostri parenti, ha cercato di farci mantenere una distanza di sicurezza che appariva con il passare dei giorni sempre meno colmabile. Questo maledetto virus aveva deciso di cancellare le nostre strette di mano, i nostri abbracci, le nostre passeggiate, le nostre feste di compleanno, i nostri anniversari, gli ultimi saluti ai nostri cari defunti.
Le interminabili e estenuanti file all’esterno dei supermercati, le corse in farmacia per fare scorta di mascherine e gel disinfettanti, le serrande dei negozi abbassate raccontavano, più di ogni altra cosa, come lo stramaledetto virus stava vincendo a mani basse sfruttando le nostre ansie.
Eppure, l’energia, la voglia di fare, ma soprattutto la passione di Coach  Sandro Argentieri coadiuvato da Stendardo Gabriele, Pascali Mattia e Stefanizzi Giulio , non si sono mai fermate di fronte alle limitazioni di questi giorni ed hanno continuato ad ardere. Ma per dare sostanza a tutto questo, serviva creatività e, naturalmente, l’immancabile supporto della tecnologia.
Dopo qualche giorno di smarrimento, soprattutto condizionato dall’iniziale continuo rincorrersi di nuove regole, una volta trovatici di fronte alle crude certezze della quarantena, abbiamo cercato di dare vita comunque a diverse iniziative – spiega proprio il Socio Fondatore della Virtus Basket Galatina, Argentieri -. Il nostro scopo è di tenere tutti i nostri ragazzi coinvolti, cercando di stimolarli grazie alla loro passione comune e magari di dare anche un po’ di sollievo alle famiglie, alle prese con i loro virgulti chiusi in casa tutto il giorno senza attività che ne consumino qualche energia.
Così, da queste semplici, ma fondamentali premesse, è nata dapprima l’idea del contest nel quale abbiamo chiesto a tutti i nostri tesserati di mettersi in gioco, realizzando, utilizzando esclusivamente materiale riciclato, un canestro ed al contempo desse un messaggio di speranza con l’hashtag #AndràTuttoBene. I risultati? Sorprendenti, con punte di eccellenza, abbiamo potuto visionare dei progetti meravigliosi, divertenti e spiritosi oltre a tantissimi disegni pieni di colori ed ottimismo. Ma non ci siamo fermati solo a questo.
 

"Dopo 21 vittime da Covid-19, tra gli ospiti della Rsa "La Fontanella" di Soleto, la Regione Puglia ha avviato solo oggi il procedimento di revoca dell'autorizzazione al funzionamento della struttura, preludio della sua chiusura. Una scelta quantomeno tardiva. Adesso per le famiglie delle vittime invochiamo giustizia su tutti i fronti". Così Leonardo Donno, portavoce alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle.

"Lo scorso 7 aprile ho inviato alla Direzione Sanitaria della Asl leccese una richiesta di accesso agli atti -spiega- e nonostante i termini di risposta siano ampiamente scaduti, i miei interrogativi sono rimasti ad oggi senza risposta. Ma andiamo oltre. Le indagini stanno facendo il loro corso e spero che al più presto si faccia chiarezza sull'esatta dinamica degli eventi che hanno portato al contagio di 21 ospiti sui 91 totali. Una domanda, però, sorge spontanea: perché revocare soltanto adesso l'autorizzazione alla reggenza della struttura, dopo ben 2 mesi dallo scoppio del primo caso e dopo un mese e 23 giorni, per l'esattezza, dalla relazione agghiacciante stilata dal dottor Marchello, inviato dall'azienda sanitaria locale sul posto nel momento del commissariamento della residenza?

 

 

 

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