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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 28/06/2020

I nostri Bambini sono la categoria che probabilmente più ha sofferto le ristrettezze dettate da questa pandemia, hanno infatti rispettato le “consegne” restando per settimane chiusi in casa, non infrequentemente costretti a vivere in spazi stretti, ambienti piccoli e affollati; sono pertanto loro i primi ad avere il diritto di ri-conquistare i loro spazi…

Abbiamo, infatti, pensato proprio a loro quando abbiamo organizzato la messa in scena di “Alice nel paese di Riciclandia” ad opera dell’Associazione culturale “Teste di Legno”, svoltasi il 27 giugno presso piazzetta “G. Fedele” nel Rione Italia a Galatina.

Nel pieno rispetto delle normative ministeriali e delle ordinanze sindacali abbiamo previsto un numero limitato di posti ai quali si poteva accedere esclusivamente previa prenotazione. Nostro malgrado siamo stati costretti a chiudere le prenotazioni una volta raggiunto il numero di partecipanti preventivamente concordato con le Autorità.

Questo evento segna in un certo senso l’avvio di una fase nuova per Galatina che vuole lasciarsi alle spalle i lunghi mesi di emergenza sanitaria.

In tale ottica, naturalmente comunque coniugata al rispetto delle norme di sicurezza vigenti, nel mese di luglio, si svolgeranno altre iniziative simili.

Un ringraziamento particolare per l’impegno profuso a Russo Piero Luigi, Argentieri Sandro, Monica D’Amico, Fabio Fracasso, Biagio Tabella e Carolina Monti.

 

VIRTUS BASKET GALATINA

QUELLI DI PIAZZA SAN PIETRO 2.0

 

Tutte le attività devono attuare le misure previste dalle "Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive" allegate all'ordinanza del Presidente della Regione Puglia n. 237 del 17.5.2020 ed a questo si deve adeguare il “frazionamento” delle attività/iniziative che nell’insieme costituiscono la festa.

La Diocesi di Otranto ha congelato fino al termine dell'anno l'attività dei comitati festa sospendendo le processioni o anche la semplice esposizione sui sagrati delle statue dei Santi Patroni.

Le feste patronali, patrimonio culturale riconosciuto e risorsa economica e turistica, sono svuotate della loro ragione di essere e nulla potrebbe sostituirle, perchè nulla potrebbe sostituire in un sol botto secoli di storia.

Siamo (forse) tutti consapevoli di quello che è avvenuto, di quello che rischiamo se i nostri personali comportamenti non saranno rispettosi delle regole suggerite.

Allo stesso modo non possiamo non vivere con sgomento ed irritazione tutte quelle situazioni in cui, a fronte di un apparente rispetto delle regole, vediamo assembramenti incontrollabili in luoghi in cui si è "naturalmente" portati all'assembramento.

La nostra vita di cittadini scorre in una continua contraddizione tra il dire ed il fare.

Come Amministratori, la più grande difficoltà è riuscire rispondere alle considerazioni di buon senso che il cittadino ci propone. Il ruolo politico, per quanto non decisionale, implica comunque una responsabilità di fronte al cittadino e, per quanto mi riguarda, alla logica di alcune considerazioni non posso che annuire, con imbarazzo.

I vertici politici Regionali hanno sollecitato le Amministrazioni Comunali ad adoperarsi per favorire l'attività di giostrai ed ambulanti, categorie tra le ultime a poter riprendere una normale attività lavorativa.

In questa logica, l'Amministrazione Comunale di Galatina ha cercato di favorire la possibilità che gli operatori citati potessero, seppure fuori dal contesto urbano, svolgere la loro attività, individuando aree idonee per dimensioni e possibilità logistiche per un attrezzato luna park oltre che per un mercatino straordinario dei commercianti ambulanti. In considerazione della prossimità della festa abbiamo dovuto valutare in tempi stretti e massima urgenza soluzioni in linea anche con i nostri regolamenti comunali.

Il vuoto normativo sull’organizzazione delle feste patronali, ha impedito che si potesse definire una riconoscibile catena di responsabilità che, nella emergenza coronavirus, è necessaria e prioritaria.

In altre parole, l'organizzazione delle aree, la gestione dei piani anticovid, il controllo dei contingentamenti degli accessi, dei distanziamenti e degli assembramenti è demandato ai responsabili che fanno richiesta delle aree eventualmente assegnate, mentre le Amministrazioni Comunali sono tenute a garantire che vengano rispettate le garanzie di salute pubblica e la sicurezza stradale.

Su tutto vigila l'Autorità di Pubblica Sicurezza che è obbligata ad intervenire qualora constatasse il mancato rispetto delle regole.

Tutto deve essere messo nero su bianco e questo necessariamente comporta un rischio che allo stato attuale nessuno degli operatori interessati a lavorare è nelle condizioni di assumere.

Di conseguenza si giunge allo stallo delle iniziative con la percezione che "è meglio non fare per non rischiare in proprio e per tutti". Ma oggi, per quelle categorie, "non fare" significa non lavorare.

Vorrei svolgere alcune considerazioni che scaturiscono dall’intensità della settimana trascorsa con i rappresentanti degli ambulanti e dei giostrai, alla ricerca di soluzioni utili a permettere di lavorare durante i giorni del 28/29 e 30 giugno, giorni dedicati alla festa dei Santi Patroni Pietro e Paolo.

Intanto ho apprezzato la correttezza, l'impegno ragionato, le volontà di mettere a disposizione della propria causa ogni risorsa utile a "smuovere" la situazione, a creare una condizione replicabile, un modello. Ma forse più semplicemente si può dire, un impegno a dare dignità alla propria vita.

Voglio evidenziare come la stagionalità del lavoro di questi operatori renda ancora più difficile la loro contingenza economica e che per molti di loro “fare i mercati” non è la stessa cosa che “fare le feste patronali”.

Ho raccolto gli sfoghi per una marginale considerazione della categoria da parte della politica regionale, ma anche la consapevolezza della necessità di avere una seria rappresentanza associativa dello specifico settore.

La mia è stata un’esperienza politica ed umana che mi ha toccato e per questo voglio mettere a disposizione il piccolo ruolo che ricopro e l'eco di queste mie parole per invitare, per sollecitare, per scuotere chi è deputato a decidere. Presidente Emiliano, serve un segnale che non illuda, un segnale che metta nelle condizioni di non dover apporre firme che non competono al lavoratore, a chi per una vita si è sacrificato per dare dignità alla propria famiglia e non può rischiare tutto per l'imponderabile gioco degli eventi.

Serve che ognuno nel proprio piccolo o grande ruolo accompagni verso una soluzione utile questi lavoratori.

La ringrazio per l'attenzione che riterrà di prestare alla vicenda.

 

Nico Mauro

Assessore Attività Produttive Galatina

 
Di Redazione (pubblicato @ 19:19:34 in Comunicato Stampa, linkato 102 volte)

“Showy Boys, la Gloriosa” è il titolo del libro scritto da Daniele G. Masciullo, giornalista e presidente della storica società sportiva di Galatina. Un esclusivo progetto editoriale, un lavoro puntuale e documentato, che vuole essere un viaggio nella storia dell’associazione che, dal lontano 1967, ha scritto pagine di pallavolo a Galatina e nel Meridione d’Italia.

Il volume, pubblicato da Edit Santoro e in collaborazione con Showy Boys A.S.D., percorre, nelle sue 560 pagine, la storia del club e lo fa attraverso la voce di Francesco Papadia, grande appassionato di volley, poi allenatore e dirigente della società sportiva che ha fondato e contribuito negli anni a fare crescere come numero di tifosi, tesserati e sempre con un unico obiettivo, quello di ‘formare’ gli allievi della Scuola Volley.

“Saranno proprio le parole e i racconti di Francesco ad accompagnare i lettori in questo lunghissimo viaggio nella storia della ‘Gloriosa’, come viene soprannominata la Showy Boys - dichiara l’autore Daniele G. Masciullo, oggi primo responsabile della società sportiva galatinese - dalla lettura della rassegna stampa, dei comunicati ufficiali, dallo scrutare con attenzione le foto d’archivio, si potrà rivivere il percorso storico del club biancoverde. In più, aneddoti, curiosità, esperienze vissute, tra gioia e delusione, ricordi di anni e anni di partite giocate, viste e racchiuse, come mi piace dire, nel ‘borsone’ dei ricordi e dell’esperienza”.

Il libro è suddiviso in tre capitoli che identificano, a livello temporale, i tre periodi storici che hanno visto la Showy Boys in attività. Il primo capitolo racconta il club dalla sua nascita e sino alla stagione sportiva 1982-1983. Dagli albori, ai primi passi in Federazione e alla partecipazione ai tornei C.S.I.. I primi anni Settanta con l’avventura nei campionati federali, la crescita del movimento e l’attenzione rivolta al vivaio, fiore all’occhiello del club biancoverde. La promozione in serie C e l’affermazione delle squadre giovanili sino al salto in serie B e, successivamente, l’indimenticabile esperienza nel campionato di A2. Il secondo capitolo è un viaggio un po' più breve, dall’annata 1990-1991 a quella del 1997-1998, che inizia con il ritorno in campo in una serie nazionale, passando tra vittorie e soddisfazioni a delusioni e voglia di riscatto. Infine, il terzo capitolo, racconta l’attività della Scuola Volley a partire dalla stagione sportiva 2012-2013 e sino ai giorni nostri. L’esperienza messa a disposizione delle nuove leve ma pensando al futuro, nel segno della continuità. La nascita dei gruppi giovanili ed i primi successi, in ambito federale, con le vittorie dei campionati e dei trofei regionali da parte della prima squadra. Parallelamente, lo sviluppo e l’affermazione della Scuola Volley, riconosciuti dalle attestazioni FIPAV, per un successo che, come in passato, continua a vedere protagonisti i più giovani.

“L’idea di scrivere un libro sulla storia della Showy Boys è iniziato tre anni fa, con la ricerca e la raccolta di materiale fotografico, articoli e racconti, per realizzare un prodotto editoriale che potesse custodire gelosamente l’identità e la tradizione del club - aggiunge Daniele G. Masciullo - oggi che il volume è disponibile la speranza è che possa essere per le nuove leve di atleti uno strumento utile a conoscere la storia della società, mentre per tifosi e appassionati una opportunità per riviverla con orgoglio e passione”.

Si può richiedere una copia del libro presso la sede della Showy Boys in piazza San Pietro n. 25 (segreteria tel. 347.3849653) oppure inviando una mail con i propri dati ad Edit Santoro (editsantoro@libero.it).

 

 

Fotografie del 28/06/2020

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