Di Redazione (del 30/07/2018 @ 13:32:02, in FareAmbienteNoha, linkato 768 volte)

Non entriamo nel merito delle ragioni per cui viviamo in un contesto diciamo così, poco curato, si aprirebbe una voragine incolmabile di accuse verso “altri” assenti e/o vandalismi indefinibili, e mentre attendiamo il ritorno del buon senso civico di chi non rispetta il bene comune e la restituzione di diritti elementari come può essere il decoro, pur condividendo il principio per cui nessuna associazione, cooperativa, onlus, e così via, debba sostituirsi allo Stato, presi da un tracollo sfrenato di dignità, noi di Fareambiente Laboratorio di Galatina-Noha, con il contributo di: alcuni cittadini privati, aziende commerciali, Fidas Noha, Acli, e la stessa Amministrazione Comunale (Deliberazione della Giunta Comunale n. 206 del 17-07-2018) , abbiamo deciso di ovviare (solo in una piccola parte) all’incuria e al degrado del bellissimo spazio verde, che è il Giardino Madonna delle Grazie. Molto c’è da fare per riportare il giardino ai fasti di quando venne inaugurato, seppur corredato con semplicità, era comunque fornito di panchine, cestini, vialetti recintati e alberi curati. Poi pian piano, non si capisce bene la ragione, anche questo angolo di bellezza, costato fatica e risorse economiche non trascurabili, sta rischiando di diventare come molte altre aree verdi nostrane. Abbiamo così deciso di restituire un po’ di decoro tramite l’installazione di alcune panchine, indispensabili ai familiari che accompagnano i loro bimbi al parco, e alle stesse persone che vogliono godersi il verde, una goccia d’ossigeno in questo mare di cemento che sterilizza, tutto e tutti, terra compresa.

Sappiamo benissimo che non basteranno poche panchine a ridare decenza al nostro giardino, tantomeno la mancanza dei vialetti o dei cestini per i rifiuti possono essere l’alibi per approfittarne e riempire il circondario di escrementi di cani (la colpa naturalmente non è dei cani, ma dei loro padroni che non provvedono puntualmente a raccogliere i "bisognini" che i loro animali lasciano per strada). E quindi, in attesa che l’Amministrazione Comunale provveda alle responsabilità per cui è chiamata, compresa la sorveglianza e la punizione di chi non rispetta le regole, crediamo sia prioritario salvaguardare il nostro stesso decoro che non è certo ben rappresentato dall’incuria che ci circonda. Ai “vandalini”, cioè i ai figli dei vandali, chiediamo di sfogare altrove la loro esuberante imbecillità.
Quindi, giusto per iniziare, stiamo organizzando l’acquisto e la relativa installazione di dieci panchine (nel 2002, come si evince dalla foto allegata, le panchine installate erano 20) corredate di targhette identificative del donatore, naturalmente coadiuvati e autorizzati per il rispetto delle normative, dagli Enti Tecnico/Amministrativi preposti.

 
Di Redazione (del 30/07/2018 @ 13:26:56, in Comunicato Stampa, linkato 94 volte)

Prende corpo, almeno nella formazione di base, il sestetto che mister Stomeo avrà a disposizione tra poco meno di un mese per l’inizio della preparazione precampionato.

Sciogliendo le riserve che tenevano in stallo altri movimenti di mercato, il palleggiatore brindisino ha accettato di orchestrare gli attacchi di Efficienza Energia Galatina , in quello che sarà il terzo campionato consecutivo nella terza serie nazionale per la presidenza Santoro.

Classe ’88  per 190 cm. di altezza, Zonno si forma nel vivaio del prolifico settore giovanile della Pallavolo Ostuni , con cui partecipa al campionato di serie C dal 2005 al 2007.

Passa poi nell’organico della Fantini Scianatico di Terlizzi in B1 nel 2007-2008 e nell’anno successivo è alla MaterVolley Castellana, in serie A2, sotto la guida di Massimo Dagioni e Radames Lattari. Chiuso da Antonio Corvetta, il giovane palleggiatore cerca gloria nel triennio 2009-2012 in serie B2 al Volley Altamura, per poi essere aggregato nel roster della CoserPlast Matera in A2, nel mercato invernale del 2012.

 
Di Redazione (del 30/07/2018 @ 13:24:21, in Comunicato Stampa, linkato 144 volte)

Sull’ospedale di Galatina continuano a raccontare favole spacciandole per verità. Tutto questo avviene unicamente per convenienza politica della maggioranza oggi al governo di Galatina e del Pd che governa la Regione. Ma il sindaco di Galatina ha fatto di più. Oltre ad essere complice dello scempio che si sta compiendo sul “Santa Caterina Novella”,  ha messo in atto comportamenti antidemocratici sollecitando il presidente del Consiglio a tacitare il pubblico che protestava durante l’intervento del direttore generale della Asl di Lecce, Ottavio Narracci, oltre a impedire ogni intervento con l’eccezione  della concessione di questa facoltà solo al segretario del Pd di Galatina. I dubbi sul legame a doppio filo tra questa maggioranza e un partito che a portato al pre-dissesto Galatina, nel pomeriggio dell’altro ieri sono stati fugati.

L’ultimo schiaffo ai cittadini galatinesi, il sindaco Amante, lo ha dato portando in aula un manager, pur di alto livello, che è solo esecutore di volontà politiche come lui stesso ha tenuto a precisare mentre il presidente Emiliano, l’unico artefice del destino degli ospedali pugliesi è stato lasciato fuori dalla mischia. Tutto questo è accaduto nel Consiglio comunale straordinario che si è tenuto l’altro ieri dopo la mia precisa richiesta rivolta al sindaco Marcello Amante. C’è poi da notare una cosa gravissima. Alla fine del Consiglio comunale ho fatto notare al direttore Narracci che la programmazione sanitaria dovrebbe tenere conto della rete stradale per permettere ai cittadini di raggiungere facilmente l’ospedale più vicino. «Io non sono l’Anas». Questa la sorprendente e inaccettabile risposta di un direttore chiamato dalla politica a garantire la sicurezza e la qualità dei servizi.

 
Di Antonio Mellone (del 27/07/2018 @ 20:31:40, in Fetta di Mellone, linkato 404 volte)

Finalmente, come ogni outing che si rispetti, ho trovato il coraggio di confessarlo al mondo intero: ebbene, quando ero piccolo, i miei coltivavano il tabacco e io con loro.

Sapete, l’infanzia è come certe pietanze che pensi tu abbia digerito ma quando meno te l’aspetti tornano su.

In genere si dice che la puerizia sia il periodo più bello della nostra vita. Sì, va bene, io ne ho avuto una sostanzialmente tranquilla, due ottimi genitori, e la tragedia non è mai andata al di là di uno scappellotto altrimenti detto mappina.

Ebbene, io credo che non esista età più disperata, terribile e disgraziata di quella in cui la tua occupazione principale è quella di provare a diventare un uomo: qualsiasi cosa tu faccia spontaneamente non è mai quella giusta, e devi dipendere di continuo dal giudizio, dalle prescrizioni e dagli orari degli altri (anche se questi altri ti amano alla follia).

Se poi a questa infanzia, già di per sé drammatica, tu ci aggiungi pure il tabacco capite il livello di crudeltà.

Insomma, odiavo con tutto il cuore la coltura fumogena del tabacco: che non rientrava punto nei miei orizzonti lavorativi, non dico come impiego ma nemmeno come ripiego.

Meno male che allora non esisteva il Telefono Azzurro, altrimenti ne avrei intasato le linee con le mie continue richieste di aiuto. Certo, non avrei nemmeno saputo come fare visto che non possedevo né un telefonino portatile (che era ancora in mente dei), e nemmeno quello fisso di casa, che arrivò intra-moenia qualche decennio più tardi. Per farvi comprendere il contesto, e visto che siamo in tema di Outing, aggiungo che in quel periodo avevo pure una zita di Bolzano, una ragazza bellissima conosciuta al mare. Ci scrivevamo lunghe lettere. Eh sì, altri tempi. Tempi d’attesa, dico. Sicché il postino non fece in tempo a recapitarmi l’ultima lettera in cui la mia adorata asseriva di amarmi alla follia, che la medesima era già bellamente convolata a nozze. Oltretutto felici.

Ma cerchiamo di ritornare sui filari ché le divagazioni potrebbero portarci fuori dai semenzai.  

La coltivazione di codesto maledetto tabacco aveva inizio in pieno inverno, durante il mese di febbraio. Si iniziava con le ruddhre (i semenzai, appunto), che spesso erano ricoperte da un telo onde evitare che le gelate potessero colpirne le piantine. Io, fra tutti gli dei dell’Olimpo, pregavo con particolare zelo il loro capo Zeus affinché su quelle ruddhre scagliasse il suo fulmine: che da noi si chiamava sajetta.

 
Di Redazione (del 27/07/2018 @ 20:18:39, in Comunicato Stampa, linkato 79 volte)

Il piano regionale di riordino ospedaliero che prevede la chiusura dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina, avrebbe imposto già da tempo la formazione di un fronte comune che mettesse insieme cittadini, classe dirigente in maniera trasversale, associazioni, sindacati di categoria e Sindaci del nostro comprensorio.

Da tempo in qualità di forza politica di minoranza, abbiamo cercato di spronare il Sindaco Amante a farsi carico di questo onere soprattutto perché tra le sue prerogative c’è quella di rappresentare la massima autorità sanitaria locale e proprio per questo da lui i cittadini si sarebbero aspettati degli interventi politici incisivi tesi a salvaguardare un ospedale che per struttura, posizione geografica e bacino d’utenza meriterebbe un’altra sorte. Da decenni infatti, oltre che essere un punto di riferimento per tutto il territorio a livello sanitario, l’ospedale Santa Caterina Novella rappresenta anche una risorsa economica imprescindibile per la nostra economia locale e proprio per questo è responsabilità di tutti noi evitare in ogni modo la sua chiusura o un suo drastico ridimensionamento.

La tardiva manovra di affrontare nel consiglio comunale del 26 Luglio questo tema spinoso, quando ormai le delibere della giunta regionale e dei vertici dell’ASL ribadiscono la chiusura del nosocomio galatinese dopo che sarà completata la realizzazione dell’ospedale che sorgerà tra Maglie e Melpignano, ci sembra quasi un tentativo da parte del Sindaco di salvarsi la faccia dopo mesi di silenzi ed indifferenza, proprio mentre in regione veniva ridimensionato il nostro diritto alla salute.

Non vogliamo pensare che il Sindaco Amante abbia le mani legale dal Presidente Michele Emiliano, il cui sostegno politico è stato determinante per la sua elezione alla carica di primo cittadino.

Tuttavia l’ultimo consiglio comunale non ha contribuito a chiarire questa preoccupazione ed al contrario ha alimentato ulteriori dubbi sulle reali prospettive del nostro ospedale e sulla concreta volontà da parte di questa amministrazione di porsi in contrasto con le decisioni della Giunta Emiliano.

Questo sospetto è confermato dalla insolita circostanza per cui il consiglio comunale appena trascorso sia terminato senza l’adozione di alcun deliberato che sancisse una qualche forma di accordo trasversale tra tutte le forze politiche, finalizzato ad esperire una serie di azioni come ricorsi, modifiche e proposte che possano salvare il salvabile, come giustamente suggerito dal Presidente della Provincia Antonio Gabellone.

 
Di Redazione (del 26/07/2018 @ 13:35:39, in Comunicato Stampa, linkato 424 volte)

A Noha da giovedì 26 luglio l’Ufficio Comunale è stato riaperto e garantirà il servizio tutti i giorni. I cittadini nohani vi si potranno recare tutte le mattine dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 12, e nel pomeriggio di martedì dalle 16 alle 18. A settembre gli orari verranno integrati con l’aggiunta del pomeriggio di giovedì (sempre 16-18).

L’Amministrazione Comunale, nell’ottica della riorganizzazione degli uffici in atto, si è adoperata per risolvere la situazione critica che si era creata a Noha in seguito al pensionamento di un dipendente.

Per tali obiettivi, una dipendente comunale è stata assegnata a tempo pieno negli uffici di Noha e garantirà l’apertura secondo gli orari previsti, venendo incontro alle richieste pervenute dai cittadini.

Ufficio Stampa Marcello Amante

 
Di Redazione (del 25/07/2018 @ 19:47:56, in Comunicato Stampa, linkato 166 volte)

E’ andata in archivio l’undicesima edizione del torneo di beach volley  -2x2 misto-, in memoria di Fernando Panico, rispettando in pieno i pronostici della vigilia che indicavano in Salzillo-Faraone e Orefice-Guido le coppie finaliste.

Preceduta dalla sfida per il terzo posto, conquistato da Guarini-Maggipinto sulla coppia Bisanti-Antignano, la finale è partita in sordina almeno da parte di Guido-Orefice , abbastanza fallosi al servizio e scarichi di adrenalina.  Al contrario i loro avversari si sono dimostrati motivati e grintosi portandosi in vantaggio per 1 set a 0.

Nel secondo parziale comincia a carburare la coppia mancina elevando il ritmo della gara: Salzillo tenta di arginare le diagonali di Orefice, Faraone si clona in tutte le zone del campo difendendo quasi tutti  gli 80 metri quadrati ma non riescono ad evitare il pareggio dei set.

Tutto è rimandato alla terza frazione.

Due attacchi consecutivi a rete di Salzillo ed una ricezione positiva di Camilla Guido ,che apre invitanti schiacciate di seconda ad Orefice ,scavano un -4 nel punteggio che la coppia appulo- campana non riesce a rimontare perdendo l’incontro per 11-15.

Un tris consecutivo di vittorie  mancato in questa manifestazione da Nando e Giorgia, che non smussa i meriti di due giocatori che rappresentano l’uno, la longevità sportiva di un atleta ancora valido, l’altra il presente di una giocatrice che continua a primeggiare nelle serie nazionali al coperto.

 

Il registro comunale per la raccolta delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) approda anche a Galatina.

La legge n.219 del 22 dicembre 2017 entrata in vigore il 31 gennaio 2018 e recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità ed all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne laddove lo preveda la legge. Inoltre stabilisce che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere, in previsione di una futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte può, attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari, indicando una persona di sua fiducia che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con medici e strutture. Le DAT devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o consegnata personalmente presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente che provvede all’annotazione in apposito registro.

 
Di Redazione (del 25/07/2018 @ 07:24:03, in Comunicato Stampa, linkato 118 volte)

Le città, i luoghi, le comunità, si costruiscono attorno alle persone e questa comunità, quella galatinese  è stata fatta da grandi uomini che ne hanno dato lustro anche fuori dai confini regionali. L’intento della locale Proloco con questa iniziativa ideata in collaborazione con il Comune di Galatina, che rientra nella programmazione estiva “A Cuore Scalzo”, è quella di rinnovare la memoria dei Galatinesi illustri e di valorizzare la nostra comunità con il relativo patrimonio materiale ed immateriale anche attraverso una maggior conoscenza della sua storia. Il dibattito della serata di domenica 29 luglio nasce attorno alla presentazione del libro dell’autore Alberico Bojano che nella sua pubblicazione “Gioacchino Toma – Sorvegliato politico tra artisti, sotterfugi e nobiltà ne descrive, accanto alla figura di artista e scrittore, anche gli aspetti psicologici, la gentilezza d’animo ed il suo essere  patriota che si arruolò con i garibaldini partecipando alla campagna militare del 1860. Gioacchino Toma nacque appunto a Galatina nel 1836 e morì a Napoli nel 1891 ed è uno dei più significativi e rilevanti pittori dell’Ottocento italiano.

L’incontro è moderato dall’Arch. Adriano Margiotta, socio attivista della Proloco, e vede la partecipazione ed il saluto degli amministratori comunali e dei parlamentari della città, del Prof. Maurizio Nocera, del Prof. Rino Duma, del dott. Luigi Galante (Società di Storia Patria per la Puglia sez. di Galatina), della dott.ssa Angela Beccarisi, e del dott. Angelo Bojano (Medico chirurgo ospedaliero. Giornalista pubblicista). Ospite della serata il regista ed attore galatinese Fausto Romano. L’evento è previsto alle ore 21:00 di domenica 29 luglio nel suggestivo scenario di Piazzetta Orsini, di fronte alla Basilica di Santa Caterina d’Alessandra.

 

A Noha esiste lo Scjakù...

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