\\ Home Page : Storico : Un'altra chiesa (inverti l'ordine)
Di Albino Campa (del 14/10/2011 @ 22:33:41, in Un'altra chiesa, linkato 1593 volte)

Bello, grande e strepitoso, ciò che è avvenuto lunedì 26 settembre. Sia gloria a Dio e, per dirla con il salmista, "i fiumi battano le mani esultino insieme le montagne"! (Salmo 98) Una rivoluzione da sogno! Questa chiesa nella quale la base sollecita le gerarchia, i soldati svegliano le sentinelle e le sentinelle si sono svegliate dal loro lungo sonno. Sì, avete capito bene. Il mio plauso non va ai Vescovi Italiani né al loro presidente mons. Bagnasco, le cui parole, tardive e, come da acclarato connubio, generiche, non servono più di tanto.

 
Di Albino Campa (del 11/10/2011 @ 23:08:39, in Un'altra chiesa, linkato 2073 volte)

Continua la nostra rubrica 'un'altra chiesa' con gli interessanti articoli di don Paolo Farinella. I preti-manager a volte si sentono talmente investiti da Dio da ritenere che per le loro "opere" sempre e comunque il fine giustifichi i mezzi

In un mio articolo su La Repubblica, chiedevo al cardinale Bagnasco di urlare. Ha urlato Bagnasco? E’ stato efficace? Non riesco a partecipare al carosello di plauso verso il cardinale Bagnasco che avrebbe parlato chiaro, forte e, come dicono gli esegeti anche laici, ha rotto con Berlusconi. Ascoltando il cardinale e le sue parole accorate, provavo un senso di pena per lui e quelli che gli stavano attorno. Egli, come è nello stile clericale, ha parlato con partecipazione anche fisica e mimica, ma non si rendeva conto che appena avrebbe finito le parole generiche e di buon senso, gli altri, quelli cioè a cui avrebbero dovuto essere indirizzate, hanno preso le distanze: il cardinale ha fatto bene (e ti pareva!), ma non bisogna strumentalizzarlo, il suo discorso è rivolto a tutti e non ad una sola persona. Certo, un po’ di più a Berlusconi che è un po’ «birichino», ma mai e poi mai il cardinale ha inteso dire che bisogna cambiare governo. «Comportamenti vacui»?Parlare di «comportamenti vacui e di cambiare aria» non significa nulla perché, come sempre, nel discorso del cardinale mancava un ingrediente essenziale, quello che fa la differenza: Nome Cognome, indirizzo, Cap e possibilmente C.F. Nel caso: Il Disonorevole Silvio Berlusconi,
 
Di Albino Campa (del 27/07/2011 @ 18:52:06, in Un'altra chiesa, linkato 1910 volte)

Continua la nostra rubrica 'un'altra chiesa' con gli interessanti articoli di don Paolo Farinella. I preti-manager a volte si sentono talmente investiti da Dio da ritenere che per le loro "opere" sempre e comunque il fine giustifichi i mezzi

 

Sono appena rientrato da una serata di festa celebrata a Genova per gli 83 anni di don Andrea Gallo, a cui ha partecipato una folla enorme di amici e cittadini e alcuni politici. A fare festa c’era anche il gotha del «Il Fatto Quotidiano» (Padellaro, Travaglio, Sansa), Moni Ovadia, Gino Paoli e tanti, tanti altri. Un popolo attorno ad un uomo, un partigiano, un prete che da tutta la vita vive sul marciapiede per acchiappare chi sul marciapiede può finire e vi è già finito. Un prete, un uomo, un partigiano, invocato e riconosciuto come leader morale indiscusso.

La forza di don Gallo è la «nudità»: è nudo di tutto ciò che oggi è di moda: il denaro, il potere, il sesso. Egli ha il vestito della parola, che si fa profezia di giustizia e di trasparenza nella coerenza. Sopra il vestito la bandiera della Pace dipinta dall’arcobaleno. Genova, città medaglia d’oro della Resistenza, il giorno 18 luglio 2011 ha messo sul candelabro evangelico il lume splendente della bella persona di don Gallo e lo ha proposto a tutti come punto di riferimento dell’Italia migliore, quell’Italia che è disprezzata dal governo in carica per voce del ministro Brunetta.

Ieri ho visto attorno a don Gallo Andrea l’Italia del cuore, quella che non si rassegnerà mai al potere del malaffare e del ricatto, della delinquenza e del mercimonio. Mentre la festa scorreva allegra e intensa, tra gli epitaffi graffianti e micidiali di Enzo Costa e gli apologhi esilaranti e per questo densi di spiritualità di Moni Ovadia, istintivamente il mio pensiero correva ad un altro prete, don Luigi Maria Verzè, 91 anni, che cominciò come segretario di San Giovanni Calabria, vescovo dei poveri e dei diseredati e finì, anzi sta finendo, come complice di Berlusconi, boss che affoga nei sospetti di corruzione.

 
Di Albino Campa (del 14/07/2011 @ 13:21:49, in Un'altra chiesa, linkato 1900 volte)

Un’idea sconclusionata si aggira per i meandri di menti superficiali e poco acconce alla problematica politica e anche religiosa che si ritrovano in molti dibattiti, convegni, giornali. L’idea è questa: Non si tratta più di parlare di politica nei vecchi termini di destra, sinistra e centro, ma di affrontare i temi concreti. Questa affermazione è becera, ingiusta, qualunquista e fuorviante perché vuole livellare tutte le differenze ideali che stanno dietro ogni scelta politica. Non a caso l’ha fatta sua il senatore Enrico Musso, ex Pdl oggi al gruppo «fritto misto» del senato. Per lui è importante differenziarsi per racimolare voti tra i cattolici perché se non c’è più destra e sinistra, lui sta al di sopra, quindi è affidabile. Per me è il contrario.

Non è vero che oggi non bisogna parlare di politica di destra o di sinistra perché urgono i problemi concreti. Questo modo di pensare la politica uccide la Politica e la trasforma in qualunquismo del peggior stampo. Destra e Sinistra non sono etichette che si mettono e smettono come sulle cassette da frutta, ma sono «visioni» di vita, prospettive antropologiche, angoli di visuale dell’organizzazione della società.

 
Di Albino Campa (del 05/07/2011 @ 14:05:57, in Un'altra chiesa, linkato 1959 volte)

Continuiamo con la rubrica "Un'altra chiesa" a cura di Marcello D'Acquarica nel diffondere le analisi ed i commenti di don Paolo Farinella, in tema di eventi socio-politici e rapporti con la chiesa di “palazzo”.

Ad una mia riflessione critica sulla politica (parola grossa!) del PD, alcuni lettori del giornale on line «Domani» (Arcoiris) hanno reagito stizziti. E’ loro legittimo diritto dissentire e anche sentirsi offesi e quindi rispondere con stizza. Dipende dai punti di vista. Certo, se si continua a parlare del PD come dell’unica opposizione esistente della serie: o mangi questa minestra o salti dalla finestra … libero ciascuno di mangiare o saltare, io mi astengo, mi rifiuto, mi giro dall’altra parte e vado alla ricerca di una opposizione che sia degna di questo nome. Sinceramente, non la vedo.

 
Di Albino Campa (del 27/06/2011 @ 00:06:17, in Un'altra chiesa, linkato 2218 volte)

Genova 22-26 giugno 2011-. Il papa, e a cascata, cardinali, vescovi, monsignori (qualche chilo), preti ( a quintali), suore e frati (a tonnellate) hanno preso posizione sull’acqua e invitato indirettamente a votare «Sì». Il papa ha fatto capire anche che sul nucleare bisognava andare cauti, come dire andate a votare pure e fateci una croce sopra che è cosa buona e giusta. Non facciamo tanto schiamazzo altrimenti poi Berlusconi si vendica chiudendo i cordoni della borsetta. Sull’ultimo referendum, il legittimo impedimento, solo la bontà di chi è andato a votare per forza di inerzia ha messo anche la quarta croce. Una più una meno, pazienza.

Ringraziamo il papa e quanti nella chiesa cattolichetta ha votato «Sì-Sì-Sì-Sì», poi punto e a capo. Dopo il pic nic di Pontida, la Cei ha gridato che bisogna impedire il disfacimento dell’unità d’Italia con il trasferimento di quattro ministeri a Monza. Non ho mai capito perché non Milano, ma perché proprio Monza! Forse per via della monaca che «sventurata, rispose» come la sventurata Lega risponde a Berlusconi sia la invita a nozze sia che la stupra o forse perché i furbi leghisti sanno che se vanno a casa, tornano a mungere vacche e a pagare quote latte su cui hanno fatto imbrogli e affari.

 
Di Albino Campa (del 17/06/2011 @ 09:44:31, in Un'altra chiesa, linkato 2477 volte)

Genova 12 giugno 2011 - Oggi non mi dilungo per due motivi: avete i fogli che sono un vero studio sulla festa di oggi e che potete leggere tranquillamente, seduti in poltrona, per aumentare la vostra cultura e, se volete, anche la vostra spiritualità. Sono consapevole del lavoro perché l’ho fatto io e so di cosa parlo. Sappiate che que-sto materiale in questo momento sta girando per tutto il mondo e in molti paesi è usato sia nella liturgia, sia come studio di formazione. L’altro motivo di brevità lo trovate sulla Repubblica di oggi [v. sotto articolo allegato] , dove faccio una brevissima omelia sul rapporto Pentecoste, Spirito Santo e Referendum. Oggi desidero solo mettere in evidenza telegrafica alcuni concetti essenziali della solennità di oggi. Il primo pensiero è la festa di Pentecoste stessa. Pentecoste da greco significa «cinquanta giorni» e si rife-risce al tempo che intercorre tra il passaggio del Mare Rosso e l’arrivo al Monte Sinai: una massa di schiavi scappa dall’oppressione di un faraone e si butta in mare e nel deserto perché la libertà è più forte di qualsiasi altra necessità. Al monte Sinai arriva una massa di disperati aspiranti suicidi, senza arte né parte. Là, sotto la guida di Mosè questa massa anonima diventa popolo e nazione con la prospettiva di un futuro che si chiama terra promessa. Ai piedi del Sinai, Israele diventa il popolo di Dio perché riceve la sua identità nella Toràh, che per comodità chiamiamo «Legge».

 
Di Albino Campa (del 10/06/2011 @ 23:49:35, in Un'altra chiesa, linkato 2078 volte)
Genova 5 giugno 2011. - I risultati delle elezioni amministrative di maggio sono state una sconfitta inequivocabile e palese di Berlusconi. Credendosi eterno, immortale e, modestamente, superiore a Dio, ha sfidato anche non solo la decenza, ma anche il buon senso, credendosi ormai unto a dire tutto contro lo stesso popolo che avrebbe dovuto votarlo: in sostanza ha trattato da cretini gli elettori che non lo votano e di converso, lui pensa che sia cretini anche quelli che lo votano. Ubriaco di se stesso, è impazzito superando le colonne del ridicolo e attestandosi sul versante della imbecillità. Ha chiesto un giudizio su di lui, visto che il parlamento e il governo contano nulla e lo ha avuto. Sonoro, schietto e credo anche irreversibile. Molti di coloro che lo hanno osannato e sostenuto nel ventennio, ora si rifaranno una verginità e troveremo coorti di falsari che giureranno di non avere mai votato Berlusconi e di essere sempre stati a lui contrari. Le iene non muoiono mai e la madre prostituta degli opportunisti è sempre incinta e non va mai in ferie.
 
Di Albino Campa (del 03/06/2011 @ 10:56:10, in Un'altra chiesa, linkato 1715 volte)

Genova, 1 giugno 2011. – Chi tra di noi è stato attento, da anni sa e vede che Berlusconi è un malato mentale, tenuto in vita da una cricca di malaffare perché è lui il piedistallo di tutte le nefandezze che i suoi ricattatori e anche ricattati possono compiere impunemente. Negli altri Paesi dove la decenza è almeno pari alla dignità pubblica, al primo segnale di uno scaldaletto, la popolazione reagisce, la politica insorge e l’interessato si dimette subito senza gridare allo scandalo e senza descrivere scenari apocalittici, in base al principio popolare che chi sbaglia paga.

Tutti lo sanno, tranne l’Italia dove gli scandali, il malaffare impunito, l’impudicizia ostentata, la corruzione esita e l’immoralità nemmeno nascosta diventano accrediti da curriculum per fare carriera e ad avere prebende laute in posti e incarichi pubblici. Le istituzioni sono prostituite da prostituti senza scrupoli e senza ritegno e noi restiamo attoniti e passivi, rassegnati; forse indignati, forse impotenti. Non basta indignarsi!

 

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