Si è conclusa ieri, nella straordinaria cornice di Piazza del Campidoglio, nel cuore simbolico di Roma e nel luogo in cui furono firmati i Trattati di Roma, la partecipazione del nostro Liceo alla 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟲, nell’ambito dell’evento 𝘓𝘶𝘤𝘪 𝘥’𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘢.

Un’esperienza intensa e profondamente significativa per la delegazione di studenti e studentesse del progetto EPAS (𝘌𝘶𝘳𝘰𝘱𝘦𝘢𝘯 𝘗𝘢𝘳𝘭𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵 𝘈𝘮𝘣𝘢𝘴𝘴𝘢𝘥𝘰𝘳 𝘚𝘤𝘩𝘰𝘰𝘭 𝘗𝘳𝘰𝘨𝘳𝘢𝘮𝘮𝘦), che ha avuto l’opportunità di vivere da vicino il senso più autentico dell’essere cittadini europei.

E tra quelle innumerevoli bandiere europee, sventolate tra le mani dei giovani, c'era una platea accesa di entusiasmo, partecipazione, speranza; volti illuminati dalla consapevolezza di appartenere a qualcosa di più grande: un'identità costruita sui principi di pace e sul dialogo.

Tra interventi istituzionali, testimonianze, musica e parole sul futuro, i nostri ragazzi hanno respirato per una sera l’Europa vera: quella che nasce dall’incontro tra popoli, dal dialogo tra differenze, dalla costruzione paziente della pace e della democrazia. Sul palco si sono alternate voci autorevoli delle istituzioni europee e italiane, insieme a momenti artistici di grande intensità, in una piazza gremita di giovani chiamati non solo ad ascoltare, ma a sentirsi parte di una storia comune. Fortemente sentita la presenza della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola: con la sua eleganza misurata, la forza composta delle sue parole e la capacità di parlare ai giovani con autenticità, ha dato voce a un’idea di Europa concreta, viva, ancora in cammino.

Essere lì, in quel luogo iconico dove prese forma il sogno europeo, ha avuto per i nostri studenti e studentesse

un valore che va oltre l’evento: è stata un’esperienza emotiva, civile e culturale. Guardarsi intorno e sentirsi parte di una platea giovane, viva, appassionata, significa comprendere che l’Europa non è soltanto un’istituzione, ma una comunità di destino, uno spazio di diritti, pace e opportunità.

In un tempo attraversato da guerre, instabilità e incertezze, questa esperienza lascia nei nostri adolescenti un’eredità preziosa: la consapevolezza che pace e stabilità non sono conquiste definitive, ma responsabilità da custodire e costruire ogni giorno.

Come ha ricordato la Presidente Roberta Metsola, “la storia dell’Europa è ancora da scrivere”: ed è forse questo il messaggio più potente che i nostri ragazzi portano a casa da Roma — la certezza che il futuro dell’Europa appartiene anche alle loro idee e al loro impegno, al loro coraggio.

«Partecipare all’evento per la Giornata dell’Europa, che celebra la Dichiarazione Schuman del 1950 — atto fondativo del sogno di un’Europa unita — ha rappresentato un momento di grande valore formativo», dichiara il Dirigente scolastico, prof.ssa Angela Venneri. «Questa esperienza ha consolidato il percorso “Ambasciatori d’Europa”, avviato nel corso dell’anno scolastico per accompagnare i nostri studenti alla scoperta delle Istituzioni europee. I ragazzi e le ragazze partecipanti, insieme a studenti provenienti da scuole di tutto il territorio nazionale, hanno condiviso valori comuni e rafforzato la consapevolezza di essere parte attiva di quella “storia dell’Europa ancora da scrivere”».

La partecipazione a Luci d’Europa conferma l’impegno del nostro Liceo nella promozione della cittadinanza attiva, dell’educazione europea e della formazione di giovani consapevoli, capaci di guardare al futuro con responsabilità e speranza.

E ogni giovane che torna da un’esperienza come questa porta con sé un orizzonte più ampio, uno sguardo più libero e una responsabilità più grande.

 Maria Rosaria Campa

 

 
 
Di Redazione (del 10/05/2026 @ 16:47:55, in Comunicato Stampa, linkato 92 volte)

Nuovo appuntamento col teatro di Levèra!

BOHÈME ’90 – La forza di un classico nell’anima degli anni ’90

10 maggio 2026, ore 20.30
Levèra, Via Bellini 24, Noha LE

Nato nel 2024 in occasione dell’anno pucciniano 1924-2024, BOHÈME ’90 è un adattamento contemporaneo di un classico senza tempo. Ambientato negli anni ’90 del secolo scorso, lo spettacolo attraversa il disagio e le speranze di una generazione sospesa tra slancio e disillusione, restituendo uno sguardo diretto sulla fragilità dell’amore, della vita e dei desideri.

Tra guerra, malattia ed emarginazione, le vite di Rodolfo, scrittore, Marcello, pittore, Lodovica, attrice inquieta, Luca, musicista, e Mimì si intrecciano in un sistema di relazioni tese, vitali, contraddittorie. Sullo sfondo, una realtà in trasformazione che costringe i personaggi a confrontarsi con ciò che resta quando tutto si incrina.

Una storia bohémien, attuale e universale.

Interpreti
Francesco Siliberto, Stefania Marianna Robassa, Francesca Danese, Francesco Casaburi, Matteo Padula

Testo e Regia
Antonio Duma

Produzione Teatro Dantes-Art Factory

Posti limitati, consigliata la prenotazione.

Prenotazioni e info:
389 108 1226

 

Domenica 10 maggio in concomitanza con la Festa della Mamma, Piazza San Pietro a Galatina si tingerà nuovamente del rosa delle Azalee della Ricerca.
Questo appuntamento, ormai storico e giunto al suo quarantaduesimo anno, trasforma un fiore in un potente strumento di sostegno per la scienza, con l’obiettivo di rendere i tumori femminili sempre più curabili.
Sostenere l’AIRC significa alimentare una speranza concreta basata sui dati. Oggi in Italia circa due donne su tre sono vive a cinque anni dalla diagnosi di cancro. Nonostante il trend sia incoraggiante e la mortalità in costante calo, specialmente tra le fasce d’età più giovani, la guardia resta altissima.
Solo nel 2025 sono state stimate circa 179.800 nuove diagnosi di cancro tra la popolazione femminile: in media, una donna su tre ne viene colpita nel corso della vita.
Mentre per il seno i progressi sono straordinari, la sfida resta aperta per patologie più complesse come il tumore dell'ovaio, spesso difficile da diagnosticare precocemente e resistente ai trattamenti.
Proprio a questo scopo, i fondi raccolti finanzieranno progetti d'eccellenza come quello della dottoressa Camilla Nero impegnata nello studio del DNA tumorale per personalizzare le terapie post-operatorie.

 

Entra nel vivo la raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale l’avvio di un percorso pubblico e partecipato finalizzato all’adozione di un Piano Generale del Traffico Urbano.

Associazioni, movimenti, forze politiche e cittadini hanno deciso di promuovere insieme questa iniziativa di fronte a una gestione della mobilità cittadina che continua a procedere per interventi occasionali, privi di una programmazione organica e spesso incapaci di risolvere realmente le criticità esistenti.

Negli ultimi anni, infatti, le scelte adottate sul traffico e sulla viabilità hanno troppo spesso prodotto disagi, spostando i problemi da una zona all’altra della città senza affrontarli in maniera strutturale. È mancata una visione complessiva capace di coniugare sicurezza, vivibilità, esigenze dei residenti, attività economiche e diritto alla mobilità.

Per questo motivo la richiesta avanzata attraverso la petizione non riguarda un singolo provvedimento, ma la necessità di cambiare metodo: le decisioni che incidono sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini non possono essere assunte senza ascolto, confronto e partecipazione.

La raccolta firme proseguirà domenica 10 maggio in piazza Alighieri, a partire dalle ore 10, dove sarà possibile sottoscrivere la petizione, ricevere informazioni e confrontarsi sui contenuti della proposta.

 

Di Raimondo Rodia (del 08/05/2026 @ 08:00:03, in Comunicato Stampa, linkato 157 volte)

Siamo nel mese delle rose, tantissimi colori, magnifiche fragranze nell'aria. A Galatina domenica prossima 10 maggio 2026, stavolta non si regalerà solo splendidi vasi di rose, ultra colorate ma festeggiamo degnamente la festa della Mamma che come sempre cade la seconda domenica di maggio, non solo con un vaso di rose confezionato per l'occasione dall'Associazione Angela Serra che combatte da anni una battaglia contro le leucemie ed i tumori.

Ricordiamo che il nome dell'Associazione viene da una ragazza di Galatina, Angela Serra. l’Associazione “Angela Serra” mantiene a quasi 40 anni dal suo avvio ( 1987 ), il ricordo vivo e palpitante di questa ragazza di Galatina che nel 1977 iniziava la sua avventura universitaria a Modena nella facoltà di medicina.

Angela era aperta ed inclusiva, in poco tempo conobbe tutti i ragazzi e le ragazze del campus, aveva fretta di conoscere, forse un presentimento che la vita presto si sarebbe allontanata da lei, si laureò velocemente. Legatissima alla sua famiglia che viveva a Galatina, una famiglia numerosa ed unita, forte della presenza di mamma Lucetta, la matriarca.

Negli ultimi tempi della sua vita terrena, nonostante i terribili dolori della malattia, una cosa la faceva sorridere, l’arrivo in famiglia della nipotina Elisabetta, che le aveva dato una grande gioia ed un particolare orgoglio alla giovane zia. Uno dei sogni di Angela era stato la maternità, un sogno mai raggiunto a causa della malattia.

L’Associazione salentina “Angela Serra” si impegna da sempre al fianco delle istituzioni pubbliche affinché nell’area jonico-salentina si sviluppi una moderna rete di servizi oncologici capace di essere avvertita come punto di riferimento esemplare dalla popolazione così da estinguere in poco tempo la piaga della migrazione di migliaia di pazienti all’anno verso altre regioni. Quindi domenica prossima 10 maggio in piazza Alighieri a Galatina dalle 9.30 alle 13.00 in mattinata troverete i volontari dell'Associazione e tanti vasi di rose per un magnifico regalo alla vostra mamma ed un contributo all'associazione che si spende da anni per il polo oncologico salentino.

Ci saranno banchetti dell'Associazione anche a Lecce, Novoli, Maglie e Taviano.

 Raimondo Rodia

 

Di Redazione (del 07/05/2026 @ 20:46:15, in Comunicato Stampa, linkato 272 volte)

La Parrocchia di Parrocchia San Michele Arcangelo si prepara a celebrare la Festa dell’Apparizione di San Michele Arcangelo sul monte Gargano, in programma per l’8 maggio 2026. Una giornata di intensa spiritualità e preghiera dedicata a San Michele Arcangelo, figura simbolo della lotta contro il male e protettore dei fedeli.

Il programma religioso prenderà il via alle ore 11.00 con il Santo Rosario, seguito alle 11.30 dalla Celebrazione Eucaristica. Alle ore 12.00 è prevista la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei, momento particolarmente sentito dalla comunità parrocchiale.

Le celebrazioni riprenderanno nel pomeriggio con la Corona Angelica alle ore 18.30 e si concluderanno alle 19.00 con la Celebrazione Eucaristica serale.

L’iniziativa rappresenta un importante momento di raccoglimento e devozione per la comunità di Noha, che rinnova così una tradizione religiosa profondamente radicata nella fede popolare e nella venerazione di San Michele Arcangelo.

 

A seguito di un confronto approfondito e costruttivo con il Sindaco, volto a verificare la possibilità di tradurre in azioni concrete le esigenze del territorio, ho accolto la proposta della delega alla Frazione di Noha, con senso di responsabilità istituzionale. Ho deciso di assumere questo incarico nella consapevolezza che, anche nell’ultimo anno di legislatura, vi siano margini operativi per dare attuazione ad alcune delle iniziative avanzate, compatibilmente con i tempi amministrativi e le risorse disponibili.

Una premessa credo sia d'obbligo, ho sempre cercato, in questi primi quattro anni di consiliatura, di avere un approccio propositivo, serio e mai improntato ad una critica sterile ed aprioristica, contribuendo a mantenere il dibattito politico su di un piano costruttivo ed orientato ai contenuti. La collaborazione dei  consiglieri comunali di minoranza, credo rappresenti un elemento fondamentale per il buon funzionamento della  democrazia locale, pur avendo visioni politiche diverse rispetto alla maggioranza, il loro contributo può arricchire il dibattito, portando punti di vista alternativi e soluzioni innovative. In questo modo, infatti,  l'interesse dei cittadini rimane al centro dell'azione amministrativa, superando logiche di contrapposizione e promuovendo una cultura della collaborazione e della responsabilità condivisa. Questi sono stati i principi cardini  che hanno ispirato la mia azione amministrativa.

 

Grande soddisfazione per il Liceo Vallone di Galatina: quattro studenti della classe 2BS — Mattia Beccarisi, Alessandro Margarito, Sebastiano Masciullo e Francesco Torretti — hanno conquistato l’accesso alla finale nazionale dei Campionati di Problem Solving, distinguendosi per impegno, preparazione e capacità di collaborazione.

Il percorso che ha portato gli studenti a questo importante traguardo è stato caratterizzato da studio costante, confronto e dedizione nell’affrontare le prove previste dalla competizione. Un risultato significativo, reso ancora più rilevante dall’ampia partecipazione nazionale, che ha coinvolto circa 200 istituti scolastici secondari di secondo grado provenienti da tutta Italia.

La finale nazionale si svolgerà a Pescara il prossimo 22 maggio 2026 e vedrà il Liceo Vallone tra le 20 migliori squadre d’Italia: un riconoscimento prestigioso che valorizza il lavoro svolto dagli studenti e testimonia il livello delle competenze acquisite lungo il percorso.

 

Di Redazione (del 06/05/2026 @ 19:01:56, in Comunicato Stampa, linkato 217 volte)

Batti il tuo cinque sulla mano della nostra Associazione e sulle manine di tanti bambini che, grazie ai nostri progetti di riqualificazione urbana delle periferie e di creazione di nuove aree giochi, possono riconquistare i loro spazi e vivere finalmente ambienti sani e puliti. Perché un paese non è fatto solo di adulti, ma di bambini che saranno i cittadini del domani. Ai numerosi progetti, realizzati dalla “Virtus Basket Galatina”, nelle prossime settimane se ne aggiungerà un altro: “Cinema in pediatria” realizzato in collaborazione con l’Associazione “BALLAPERME”.

La nuova sala d’attesa pediatrica dell’Ospedale di Galatina è stata pensata per trasformare un luogo spesso associato a paura e preoccupazione in uno spazio di gioco, scoperta e leggerezza.

Colori vivaci, illustrazioni, elementi grafici e arredi studiati per i più piccoli aiuteranno a rendere il tempo dell’attesa meno pesante, offrendo ai bambini stimoli visivi positivi e un ambiente rassicurante, in cui potersi sentire accolti e non solo “pazienti”.

Ogni dettaglio nasce da una domanda semplice ma fondamentale: come può sentirsi un bambino in ospedale?

Da qui la scelta di enfatizzare la dimensione del gioco, della fantasia e del sorriso, senza dimenticare la necessità di uno spazio funzionale, ordinato e sicuro per il lavoro del personale sanitario e l’accompagnamento delle famiglie.

 

 

 


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