Di Redazione (del 25/05/2026 @ 13:16:57, in Comunicato Stampa, linkato 2 volte)
Prestazione di grande carattere per il CT Stasi Galatina, che torna da Roma con un prezioso pareggio per 3-3 contro il Forum Sport Center nella quinta giornata del Campionato di Serie B1 maschile.
Una sfida complicatissima contro una delle squadre più accreditate del girone, capace di schierare giocatori di altissimo livello internazionale, tra cui tennisti con ranking ATP di prestigio. Nonostante questo, la formazione salentina ha risposto con personalità, qualità tecnica e spirito di squadra, conquistando un punto pesante in chiave classifica.
La giornata si era aperta con la sconfitta di Andrea Cardinale, battuto da Andrei Chepelev con il punteggio di 6-3 6-2. A rimettere subito in equilibrio il confronto ci ha pensato Ignacio Novo, autore di una splendida rimonta contro Valerio Bracci: dopo aver perso il primo set 7-5, lo spagnolo del CT Galatina ha cambiato marcia imponendosi 6-2 6-3 dopo oltre due ore di gioco.
Nel terzo singolare Luciano Carraro ha superato Matyas Lajos Fuele per 6-2 6-3, ma Federico Mengoli ha riportato ancora il punteggio in parità grazie a una prova autoritaria contro Andrea Sorokatyy, sconfitto con un netto 6-1 6-2.
Sul 2-2 sono stati i doppi a decidere la sfida. Il Forum Sport Center si è aggiudicato il primo incontro con la coppia Carraro/Chepelev, vittoriosa su Cardinale/Dell’Atti per 6-1 6-1. Decisivo allora il secondo doppio, dove Matyas Lajos Fuele e Ignacio Novo hanno disputato una partita perfetta battendo Bracci/Lunadei con un secco 6-0 6-3 e regalando al CT Stasi Galatina il definitivo 3-3.
Al termine dell’incontro, il capitano Marrocco ha espresso tutta la soddisfazione per il risultato ottenuto:
“Oggi a Roma è stata una giornata durissima contro una squadra molto forte, il Forum, che schierava un giocatore numero 800 al mondo e un giocatore numero 400 ATP. Siamo riusciti comunque a portare a casa un pareggio che ci teniamo stretto.
È una prestazione importantissima per noi e un motivo di orgoglio per tutti i ragazzi. Abbiamo dimostrato carattere, mentalità e spirito di squadra, senza farci intimidire dai nomi e dall’esperienza degli avversari.
Risultati come questo ci danno fiducia e ci spingono a continuare a lavorare nella stessa direzione. Godiamoci questo punto, ma da domani si torna in campo con la stessa fame di sempre.”
Il pareggio conquistato nella capitale conferma la crescita e la solidità del CT Stasi Galatina, sempre più protagonista nel campionato di Serie B1 maschile.
 
Campionato degli Affiliati 2026 – Serie B1 Maschile – 5ª giornata
Roma, Forum Sport Center
Forum Sport Center Roma – CT Stasi Galatina 3-3
Singolari
Andrei Chepelev (Forum SC) b. Andrea Cardinale (CT Galatina) 6-3 6-2
Ignacio Novo (CT Galatina) b. Valerio Bracci (Forum SC) 5-7 6-2 6-3
Luciano Carraro (Forum SC) b. Matyas Lajos Fuele (CT Galatina) 6-2 6-3
Federico Mengoli (CT Galatina) b. Andrea Sorokatyy (Forum SC) 6-1 6-2
Doppi
Carraro/Chepelev (Forum SC) b. Cardinale/Dell’Atti (CT Galatina) 6-1 6-1
Fuele/Novo (CT Galatina) b. Bracci/Lunadei (Forum SC) 6-0 6-3
Risultato finale: Forum Sport Center Roma – CT Stasi Galatina 3-3
 

 
 

L’Istituto Comprensivo Polo 3 di Galatina-Noha ha conquistato, ancora una volta, il Certificato di Eccellenza nell'ambito dell'EU Code Week, la settimana europea dedicata al pensiero computazionale e alla programmazione.

Il riconoscimento premia la capacità della scuola di fare rete e di coinvolgere attivamente la popolazione scolastica in percorsi digitali innovativi e dimostra come la tecnologia, se guidata da una didattica illuminata, possa trasformarsi in uno straordinario strumento di inclusione e creatività.

Sotto la guida della Dirigente Scolastica prof.ssa Patrizia Carra e l’impegno dei docenti, dall’11 al 26 ottobre 2025, le aule dell’istituto si sono trasformate in autentici laboratori di logica, creatività e innovazione, offrendo agli alunni un coinvolgente percorso nel mondo del coding, per sviluppare il pensiero computazionale, affinare l'arte del problem solving e rafforzare l’importanza del lavoro di squadra.

Le classi hanno affrontato sfide differenziate per fasce d'età, alternando programmazione digitale e attività unplugged, a partire dai bambini della Scuola dell’Infanzia, che si sono trasformati in veri e propri “robot umani”. I piccoli  alunni hanno percorso un maxi-reticolo disegnato sul pavimento, guidati dai compagni alla scoperta dei monumenti storici di Galatina. Attraverso il gioco e il movimento corporeo, hanno così sperimentato in modo coinvolgente i primi concetti di programmazione e coding.

 

Di Antonio Mellone (del 24/05/2026 @ 10:45:02, in Fetta di Mellone, linkato 240 volte)

Ma come vi permettete di parlare di transumanza, trasformismo, cerchiobottismo tombale, o addirittura di cambio di casacca per il consigliere comunale che, seguendo magari il suo istinto da rabdomante, da qualche settimana sembra essere passato dall’opposizione alla maggioranza consiliare. Intanto per cambiare casacca dovresti possederne una (così come per cambiare idea); e poi dov’è che vedete tutta codesta rivoluzione se non addirittura “esodo biblico”? Si tratta soltanto di un Pellegrinaggio Mariano verso il Vergine Potente, che, come diceva quello, ha così gran braccia che prende ciò che si rivolge a lui. E non v’azzardate a fare paragoni con i Razzi e gli Scilipoti del tempo che fu folgorati sulla via di Arcore, se no stavolta una querela non ve la leva nessuno: qui il passaggio non avviene per pecunia, ma tutto Gratis et Amore Dei, appunto, per mero Culto Mariano.  

Eletto nelle liste di Forza Civica (il lemma Italia sarà sottinteso tra Forza e Civica) il Nostro s’è talmente contraddistinto per il “confronto politico fondato sui contenuti” (sforzi titanici, signora mia, da ernia neuronale), addirittura per “il rigore al posto dello slogan” (il famoso rigore senza calcio), e le celeberrime “critiche puntuali e ferme” (dovremmo chiederne conto ai vigili urbani, ché a noi altri, sbadati urbani, sfuggono tutte), evitando altresì ogni “contrapposizione sterile” (da non confondere con l’unione feconda), che ci è parso che dal suo scranno egli non abbia mai guardato al bicchiere per il 99% vuoto di politiche per la soluzione dei reali problemi della comune (che non fossero i Mc Circenses, s’intende, bensì per esempio le infinite minacce alla salute pubblica), ma a quell’eventuale residuo alone di umidità.

A questo punto cogliere una qualche differenza tra il “pensiero” Mariano e quello dell’amministrazione in carica sarebbe (stato) come risolvere con gran fatica, ancorché con l’ausilio della lente di ingrandimento, quel gioco della Settimana Enigmistica denominato “Aguzzare la vista”. Per dirne un’altra, all’ultimo referendum sulla giustizia nordica, nel senso del famigerato ministro, il presunto transfuga sembra aver suggerito di votare Sì, corroborando in tal modo l’orientamento del governo destronzo e un filino socialista-leghista (purtroppo ormai gli ossimori si sprecano a livello nazionale come in periferia) cui la giunta virginale - “civica” per autodefinizione qualunque cosa voglia dire - pare ispirarsi.

 

Di Marcello D'Acquarica (del 23/05/2026 @ 19:04:51, in NoiAmbiente, linkato 273 volte)

Presso la sede della Sezione Ambiente della Provincia di Lecce, il giorno martedì 26/05/2026, è fissata la prosecuzione dei lavori della Conferenza di Servizi decisoria in modalità telematica, ai fini del rilascio del provvedimento autorizzativo unico regionale del progetto per l’impianto di biogas da trattamento di rifiuti “Forenergy S.r.l.”, da costruire nella Zona Industriale di Galatina/Soleto.

Si tratta dell'ennesimo progetto “privato” proposto sul territorio per la produzione di cosiddetto biogas (il bio, insieme a eco, green, circular, ecc. rendono più belle tutte le schifezze) mediante la digestione anaerobica di biomasse dove, accanto ai rifiuti organici (FORSU - Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani), saranno miscelati altri rifiuti, come per esempio: scarti agricoli e agroindustriali, fanghi dei depuratori e liquami. Il processo industriale prevede, come da dati presenti nel progetto, un ingente consumo di acqua, e l’uso di solventi chimici.

Secondo studi scientifici pubblici, dal processo di estrazione del biogas e del compost ricavato possono derivare gravi rischi sanitari e quindi di contaminazione, senza considerare l'apporto dell'inquinamento da traffico in tutte le direzioni. [*]

Gli impianti di cosiddetto biogas sono fortemente incentivati dal Decreto Ministeriale del 15 settembre 2022 per la cosiddetta transizione energetica, che li fa rientrare magicamente tra le fonti di energia alternativa ai combustibili da fossile, e questo motiva maggiormente la richiesta di nuovi progetti senza tener conto del fabbisogno delle comunità. Difatti, nella sola provincia di Lecce oggi se ne contano almeno sette. A questi bisogna aggiungere i 17 che AQP (Acquedotto Pugliese) vorrebbe realizzare in tutta la Puglia, di cui 6 destinati in provincia di Lecce (Copertino, Lecce, Maglie, Gallipoli, Nardò, San Cesario di Lecce). Impianti che aumenterebbero l’inquinamento in aggiunta alle tante, troppe, emissioni delle industrie che da anni sono attive sul nostro territorio.

Come già espresso durante la prima Conferenza dei Servizi, la Provincia ha confermato l’inutilità dell’impianto nell’area Galatina/Soleto, in quanto contrario ai principi del buon senso. Difatti, al punto 3) del verbale della CDS [**], pubblicato sull’albo pretorio provinciale, possiamo leggere: “…il Presidente fa rilevare che, contrariamente a quanto indicato,  nel territorio della Provincia di Lecce è già presente e operante l’impianto Calimera BIO S.r.l. (sito nel Comune di Calimera) che tratta fino a 30.000 t/a e nel Comune di Galatone è stato autorizzato l’impianto della Società Salento Green S.r.l. per trattare fino a 20.000,00 t/a. Peraltro, tenuto conto che all’interno del documento allegato alla DGR 615 del 16 maggio 2024 di aggiornamento del piano di rifiuti solidi urbani è stabilito il fabbisogno impiantistico nella provincia di Lecce, che dovrebbe consentire il trattamento di 50.000 tonn/anno FORSU, parrebbe che detto fabbisogno risulti in realtà già soddisfatto dai due impianti sopracitati”

 

Di Antonio Mellone (del 21/05/2026 @ 20:50:23, in Comunicato Stampa, linkato 696 volte)

Ricordo benissimo quell’attimo. Un’emozione indescrivibile, una fra le più belle della mia vita (e sì che ce ne sono state parecchie, grazie al cielo). E fu quello in cui la lama del taglierino fendeva il nastro adesivo col quale era sigillata la scatola di cartone contenente i libri.

Potevano essere le nove di una splendida mattinata di oggi di due decenni fa. Erano appena arrivati i re magi, dico i due ragazzi che, partiti dallo stabilimento dell’Istituto Grafico Silvio Basile di Milano, per tutta la notte si erano alternati alla guida del furgone carico di non so più quanti scatoloni di pezzi di storia, arte e leggenda del mio paese. Si trattava di decine, mi correggo: centinaia di volumi di pagine rilegate e racchiuse da copertina in tela rosso fuoco, sistemati in numero di dieci per ogni pacco.

Non so come, in pochi minuti arrivò alla mia personale “casa del popolo” anche Michelino Gugliersi con il suo muletto per scaricare dal cassone dell’automezzo tutti quei colli, e giacché c’era pure Sergio Vincenti, che ci diede una mano nella logistica.

Sembra ieri, ma son passati vent’anni esatti da allora. Il libro che mi si materializzò fra le mani, espulso da quell’utero a forma di scatola di cartone, era proprio come l’avevo immaginato io, voluto, desiderato. Giusto quel formato, le pagine, i colori, la sovra-copertina lucida, le scritte, le fotografie, i caratteri, le didascalie, perfino il profumo: tutto come sognato, progettato, predisposto. E titolato, cioè: “Noha, storia arte e leggenda”.

Quel libro era il frutto di una pazzia collettiva: mia certamente, per aver postulato che una dimensione onirica o un’ipotetica del terzo tipo potessero diventare realtà concreta. Ma ancor più folle di me il coautore P. Francesco D’Acquarica, convinto com’era (e com’è a novant’anni suonati) che la nostra microstoria non è mai stata storia di seconda scelta, ma Storia con tanto di maiuscola. Matti da legare (o rilegare) anche i fotografi Rinaldo, Daniele e Michele Pignatelli dello Studio Mirelfoto, per il lavoraccio delle 460 fotografie a colori (scelte fra mille) a corredo delle parole spalmate su altrettante pagine (vi lavorarono perlopiù con i rollini e con sistemi meccanici e chimici

 

Di Redazione (del 21/05/2026 @ 20:42:35, in Comunicato Stampa, linkato 164 volte)

Una giornata all’insegna della scoperta, della cultura e dell’entusiasmo quella vissuta dai bambini delle scuole dell’infanzia del Polo 3, protagonisti di una straordinaria esperienza didattica, nel suggestivo borgo fortificato di Acaya. Le porte del tempo si sono spalancate per i piccoli alunni, che hanno avuto l’opportunità di immergersi nella storia del maestoso castello e di conoscere le vicende del valoroso Giangiacomo dell’Acaya, figura centrale nella storia del territorio salentino.
Accompagnati dalle insegnanti e guidati con grande attenzione lungo il percorso educativo, i bambini hanno esplorato gli ambienti del castello con occhi pieni di stupore e curiosità. Fossati, torri, mura antiche e reperti storici hanno fatto da cornice a un viaggio affascinante nel passato, trasformando la visita in un’esperienza coinvolgente e ricca di emozioni.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di crescita culturale e personale per i piccoli partecipanti, che hanno potuto apprendere attraverso l’esperienza diretta, il racconto e l’osservazione. La narrazione della storia del castello e dei suoi protagonisti, resa ancora più viva dalla presenza dei figuranti in abiti storici, ha permesso ai bambini di vivere un’autentica immersione nelle atmosfere di un tempo lontano.
Particolarmente apprezzato è stato il contributo dei figuranti che, con entusiasmo, passione e grande professionalità, hanno saputo riportare in vita personaggi e scene del passato, regalando ai bambini momenti di meraviglia e partecipazione attiva. I piccoli visitatori hanno potuto così sentirsi, anche solo per un giorno, veri cavalieri e dame all’interno di una fortezza rinascimentale.
A rendere ancora più speciale la giornata è stata anche la merenda offerta ai bambini, semplice, ma profondamente legata alla tradizione contadina del territorio: pane di grano duro e olio extravergine d’oliva. Un gesto simbolico che ha voluto valorizzare le eccellenze locali e trasmettere ai più piccoli il valore delle tradizioni autentiche e della sana alimentazione.

 

E’ tempo di saluti in casa Olimpia SBV Galatina. Centrato l’obiettivo della promozione in serie C nazionale, il gruppo atleti e tecnici prima di congedarsi offre ai tifosi e agli appassionati di volley un’ultima presenza corale.  

Sarà un appuntamento, quello di domenica 24 maggio alle ore 18.30 al Pala Olimpia SBV, ricco di significati, sportivi e morali. Se da un lato il tributo di consensi alla squadra varrà un abbraccio a distanza ed un ringraziamento reciproco con la dirigenza societaria, di altrettanta considerazione si caratterizzerà il “Premio Fair Play Carlo Gaballo” alla memoria.

Il riconoscimento che celebra i valori etici e di correttezza sportiva verrà assegnato all’atleta dell’Olimpia SBV Galatina che si è distinto per lealtà e comportamento esemplari lungo tutto l’arco del campionato.

Tratto distintivo e dimostrativo per la formazione morale delle nuove generazioni, si identifica con la figura e il ricordo di un uomo dall’integrità morale e dall’eleganza d’animo rare: Carlo Gaballo.

Storico dirigente della S.B.V. venuto a mancare appena sei mesi addietro, ha lasciato un’impronta nella società sportiva indirizzando i ragazzi alla lealtà e trasmettendo loro il valore del rispetto. E’ stato un esempio di equilibrio e compostezza, di un’eleganza d’animo unica, laddove l’agonismo esasperato poteva degenerare in reazioni scomposte.

La società Olimpia SBV, storicamente molto attenta a consolidare i rapporti umani con i valori dello sport, ha inteso istituire il premio Fair Play quale modello di positività a cui i giovani possono ispirarsi.

Il rompete le righe che chiude l’attività stagionale, lusinghiera sotto l’aspetto dei traguardi sportivi raggiunti (finale di Coppa Puglia e Promozione in serie C), sarà preceduto da un incontro amichevole tra i vincitori del campionato ed una selezione di atleti salentini. Nell’intervallo dei set si svolgerà la fase cerimoniale di consegna del Premio “Fair Play Carlo Gaballo” all’atleta individuato come meritevole di tale riconoscimento, alla presenza dei familiari del compianto dirigente.

 

Di Redazione (del 20/05/2026 @ 13:28:54, in Comunicato Stampa, linkato 164 volte)

Un viaggio attraverso 6 appuntamenti per scoprire la vita del santo in chiave contemporanea, grazie anche alla presenza degli ospiti delle “incursioni ispirazionali”

Il microfestival nato dall’idea di don Lucio Greco e dalla direzione creativa e progettuale di Barbara Perrone, con la co-conduzione di don Tiziano Galati, giunge quest'anno alla 3° edizione e avrà come tema "Sguardo Oltreconfine. Passaporto di Speranza". Tra i soggetti patrocinatori dell’iniziativa oltre la Città di Galatina, anche la l’ Arcidiocesi Diocesi di Otranto.

Come nasce l'idea

L'idea nasce tre anni fa alla luce di diverse riflessioni:

Innanzitutto riportare al centro la figura del Santo, che nonostante insieme a San Pietro, sia patrono della città di Galatina non ha mai ricevuto la stessa attenzione dell'apostolo Pietro. La figura di Paolo è legata al territorio, in relazione alle grazie concesse nella guarigione dal tarantismo;

dar vita ad un percorso preparatorio che accompagna e va oltre i giorni della festa patronale (28 -29 -30 giugno), creando degli incontri, dove ispirazione spirituale e civile si intersecano in modo diverso ma complementare, toccando in ogni incontro una declinazione del tema dell'edizione in corso;

trovare nuovi linguaggi e nuovi spazi per diffondere la conoscenza della vita paolina, affiancandola a quella di uomini e donne dei nostri giorni, che per caparbietà, determinazione possano essere d'esempio per l'ascoltatore, creando intrecci e connessioni a prescindere dal sentire religioso o dal credo.

Come si sviluppa il microfestival

Con il tema di quest'anno, "Sguardo Oltreconfine. Passaporto di Speranza", si vuole accompagnare i partecipanti ad aprire lo sguardo e la mente attraverso le storie degli ospiti che accoglieranno l'invito, portando come testimonianza e ispirazione, il racconto del proprio viaggio, che sia fisico o metaforico

Ogni incontro, che si svolgerà nella piazzetta attigua alla chiesa prevede la durata di circa 50' è suddiviso in due parti

la prima condotta da don Tiziano Galati profondo conoscitore della vita del santo che racconterà, con un linguaggio giovane e brillante uno spaccato della vita di san Paolo, a tema con l'incontro della serata;

 

Di Redazione (del 18/05/2026 @ 17:20:08, in Comunicato Stampa, linkato 147 volte)

Con l’arrivo della stagione più calda aumenta il rischio di incendi boschivi e rurali, una minaccia concreta per il territorio, l’ambiente e la sicurezza dei cittadini. Per questo motivo il Sindaco ha emanato l’Ordinanza n. 20 del 31/03/2026, dedicata alla prevenzione incendi per l’anno 2026.

L’obiettivo è chiaro: tutelare la pubblica incolumità e preservare il patrimonio naturale attraverso comportamenti responsabili e interventi di manutenzione preventiva. La sicurezza del territorio è infatti un impegno che coinvolge tutti: cittadini, proprietari di terreni, aziende agricole e attività locali.

L’ordinanza prevede entro il 31 maggio una serie di azioni preventive fondamentali per ridurre il rischio di propagazione degli incendi.

Pulizia dei terreni

Tutti i proprietari di fondi agricoli, aree private e terreni incolti dovranno provvedere alla rimozione di:

  • sterpaglie;
  • erba secca;
  • rovi;
  • residui vegetali e altri materiali infiammabili.

La manutenzione costante delle aree verdi rappresenta una delle principali misure di prevenzione contro gli incendi estivi.

Realizzazione delle fasce di protezione

Per limitare la diffusione delle fiamme sarà necessario creare adeguate fasce di sicurezza:

  • almeno 15 metri nei terreni incolti;
  • almeno 5 metri nelle aree alberate.

Queste zone pulite fungono da barriera protettiva e aiutano a contenere eventuali incendi.

Cura del verde vicino a strade e sentieri

È inoltre obbligatorio effettuare la potatura di:

  • rami sporgenti;
  • siepi;
  • vegetazione che invade strade, marciapiedi e percorsi rurali.

La manutenzione della vegetazione migliora la sicurezza e facilita eventuali operazioni di soccorso.

Divieti assoluti durante il periodo di rischio incendi

L’ordinanza richiama l’attenzione su comportamenti che possono provocare incendi anche accidentalmente.

È vietato:

  • accendere fuochi;
  • utilizzare fiamme libere;
  • gettare mozziconi di sigaretta accesi;
  • bruciare stoppie o residui agricoli durante il periodo di grave pericolosità.

Anche una minima distrazione può causare danni gravissimi all’ambiente, alle abitazioni e alle persone.

Sanzioni previste

Il mancato rispetto delle disposizioni comporterà:

  • sanzioni amministrative;
  • responsabilità penali nei casi previsti dalla legge.

In caso di inadempienza, il Comune potrà intervenire direttamente eseguendo i lavori necessari, con addebito delle spese ai proprietari dei terreni interessati.

La prevenzione è responsabilità di tutti

Proteggere il territorio significa difendere la nostra comunità, il paesaggio e la sicurezza collettiva. Piccoli gesti quotidiani e il rispetto delle regole possono fare la differenza nella prevenzione degli incendi.

In caso di situazioni di pericolo o emergenza, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Insieme possiamo proteggere la nostra città.

Download Ordinanza Prevenzione Incendi 2026

 

 

 


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