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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 04/05/2019

Di Antonio Mellone (pubblicato @ 21:42:44 in NohaBlog, linkato 246 volte)

Non vi venga il ghiribizzo di iniziare di sera la lettura de “La Notte degli Indicibili”, il romanzo d’esordio di Giunio Panarelli (Montag, 2018), magari quando siete già a letto: rischiereste seriamente di arrivare alle tre senza accorgervene - prima di dovervi interrompere causa incipiente novella giornata lavorativa da lì a meno di quattro ore.

Di primo acchito, chissà perché, ti vengono in mente i Ragazzi della via Paal, ma dopo appena qualche riga t’accorgi che qui il tragico si trasforma immediatamente in comico, reso oltretutto con inedita scrittura creativa, mai scontata, e direi pure raffinata. Dalla maneggevolezza della penna arguisci sin da subito quanti libri (di cui molto probabilmente è tappezzata casa sua) abbia sfogliato l’autore, quanto gli ronzi in testa il loro brusio, e forse anche quanto sia pure un pizzico figlio d’arte.

Che poi oggi questo ventiduenne di Galatina frequenti la Bocconi e addirittura International Politics & Government (yes, in inglese), con un bel po’ di esami in metodi quantitativi [necessari finalmente a chi nelle istituzioni nazionali e internazionali, e perché no locali, è chiamato a formulare decisioni, ndr.] è un altro paio di maniche e si chiama completamento. Si cresce passo dopo passo, magari anche con la partecipazione alla redazione di Intevalla Insaniae - il giornalino del liceo classico galatinese, a suo tempo così osteggiato dal diciamo potere costituito - (fatto), con uno stage al Fatto Quotidiano (fatto), con la pubblicazione sui social network del Bollettino del Quattro Marcio, notiziario satirico (fatto) [ah, la satira, così invisa agli analfabeti funzionali, ndr.], con la collaborazione a questo o a quel magazine più o meno web (fatto anche questo). Tutto sembra propedeutico (come si diceva di certi esami universitari) a un secondo auspicabile romanzo: un Economic Thriller per la precisione (ché quanto al Political horror non c’è bisogno di inventare nulla, visto quanto ormai la realtà obliteri la fiction).

Ma ritorniamo alla nostra Notte, ché le digressioni dell’Osservatore Nohano potrebbero farvi fare tardi.

Nella seconda delle tre parti del romanzo, i bambini della prima son diventati adolescenti, e tra “grugniti etilici” e “botanica pratica” (al cui confronto le canne al vento del Canale dell’Asso sarebbero modica quantità), la voglia di cambiare nuovamente connotati alla lapide di quello stronzo di Cartesio (che pare non fosse proprio un Federico Moccia nel riportare su carta le sue elucubrazioni), e qualche considerazione sui massimi sistemi politici, si arriva al tratto finale: la notte degli indicibili vera e propria. Quella in cui cade il velo dell’incomunicabilità tra i tre amici, e dove finalmente “ognuno dice delle cose che tutti gli altri promettono di custodire solo per sé senza rivelarle a nessun altro”. Un metodo, quello di parlare agli altri, prima di tutto per parlare a se stessi, trovare una strada, salvarsi, ed evitare che il russa della famosa rivoluzione rimanga solo una voce del verbo.

I pensieri, le parole, le opere, non le omissioni, diventano veicoli che, svoltando a sinistra (mai a destra), dopo la memorabile seconda stella, consentiranno a molti di spingersi fino all’isola che finalmente c’è.

Antonio Mellone

 

Da molti anni si notavano un via vai di api da un buco presente nel muro di una abitazione disabitata in via Principe Umberto a Noha, ma nell’ultimo periodo la situazione è drasticamente peggiorata tanto che i residenti della zona hanno chiesto l’intervento di un apicultore per recuperare lo sciame d’api che ogni giorno invadeva la strada.

Da una breccia aperta sul muro interno è stato possibile vedere le dimensioni dell’alveare dal quale si è potuto recuperare anche una grande quantità di miele.

Albino Campa

 

         Aspettiamoci nuovi rincari della Tari. Mi auguro di essere un cattivo profeta e che non ci siano, ma è facile ipotizzarli in base alle scelte fatte dal sindaco di Galatina, Marcello Amante. È del 30 aprile l’ordinanza sindacale numero 31/2019 con cui il sindaco di Galatina ordina alla società Monteco di proseguire il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, in attesa dell’indizione della gara Aro. E ci sono molte cose che non tornano.

Già in Consiglio comunale ho rimproverato al sindaco di aver avuto atteggiamenti alternanti, rispetto alla nuova gara. Aveva promesso una gara immediata, ma il suo calendario deve essere speciale: ha impiegato oltre un anno per bandirla, poi l’ha ritirata ripresentandola qualche mese fa quando è andata deserta perché la durata del servizio non rende interessante per un imprenditore parteciparvi, né lo ha fatto l’attuale gestore che già ha effettuato il servito in proroga e oggi lo fa con l’ordinanza sindacale, sino a ottobre prossimo.

Per i cittadini tutto ciò si traduce in maggiori oneri. Abbiamo pagato maggiori somme quando il servizio è stato effettuato in proroga perché il nuovo bando prevede costi inferiori, nel frattempo siamo esposti al rischio di ulteriori richieste economiche da parte del gestore. È vero che l’ordinanza prevede lo svolgimento del servizio agli stessi patti e condizioni del Capitolato d’appalto, ma è altrettanto vero che solitamente, alla fine della gestione emergenziale, i gestori richiedano il pagamento di somme ben più alte reclamando tutta una serie di voci di spesa che non sono comprese nel canone individuato dall’ordinanza e che, secondo una corposa parte della giurisprudenza, devono essere invece riconosciute al gestore in via d’urgenza. In questo modo lievitano i costi.

Non va trascurato un altro aspetto. Il sindaco di Galatina prima di procedere con l’ordinanza e nell’interesse dei cittadini, avrebbe dovuto avviare una procedura negoziata. L’ordinamento giuridico prevede, infatti, la possibilità che il servizio sia affidato con una gara senza la preventiva pubblicazione del bando e quindi con una procedura negoziata in cui il Comune convoca almeno cinque operatori e chiede che sia formulata un’offerta. La concorrenza tra gli imprenditori avrebbe potuto dar luogo a risparmi importanti.

Certo anche questo tentativo poteva non riscuotere l’interesse degli imprenditori, ma sta di fatto che il sindaco Amante non ha neppure provato a cercare la migliore soluzione per la città. I fatti rappresentati destano forte perplessità, tanto più che il primo cittadino ha competenza in materia di rifiuti essendo stato nel collegio sindacale di ben due società che operano nel settore e quindi si presume abbia competenza in materia.

 

Il consigliere di opposizione della Lista De Pascalis

Giampiero De Pascalis

 
Di Redazione (pubblicato @ 09:38:06 in Comunicato Stampa, linkato 117 volte)

“Un’esperienza unica”. Definisce così il suo percorso sportivo con la divisa della Showy Boys l’opposto Gabriele Donno, classe 2001, punto di forza del gruppo allenato da Gianluca Nuzzo. Allievo della Scuola Volley galatinese, il giovane “fuori mano” in questa stagione sportiva è nel roster del gruppo under 18 che ha anche disputato il campionato maggiore di serie C.

“Mi fa molto piacere essere in prima squadra insieme ai compagni con i quali ho la fortuna di poter condividere anche la partecipazione al torneo giovanile – dichiara Gabriele Donno – è un’esperienza unica perché permette a un giovane atleta come me di confrontarsi in due campionati differenti per difficoltà e impegni”.

Per raccogliere i massimi risultati “sono necessari tanti sacrifici - spiega Donno - nonché un’ottima organizzazione del proprio tempo da dividere tra studio, sport e famiglia”.

“Ringrazio mister Nuzzo e la società per aver creduto in me – conclude l’opposto della Showy Boys – mi è stata data un’opportunità per sviluppare le mie attitudini e crescere a livello tecnico all’interno di una squadra affiatata, quindi nelle migliori condizioni di lavoro. Da parte mia, l’impegno a mettere in campo sempre il massimo delle energie e contribuire alla crescita di un gruppo sul quale società e allenatore stanno puntando moltissimo soprattutto in prospettiva futura”.

www.showyboys.com

 

Nell’ultimo Consiglio comunale non ci ha sorpreso tanto il silenzio e la mancanza di argomentazioni della maggioranza rispetto alle nostre contestazioni riguardanti i clientelismi, gli sprechi, le speculazioni, i finanziamenti perduti, l’aumento TARI, le condizioni vergognose e indecenti del cimitero e il bando di gara sui rifiuti andato deserto, tutti figli dell’inconsistenza di questa Amministrazione.

Ci è dispiaciuto invece vedere l’aula consiliare quasi completamente vuota mentre si discuteva di temi molto delicati, segno questo di un grave distacco e di una disaffezione totale dei cittadini rispetto alla vita politica del proprio territorio. Dopo l’apparente entusiasmo post campagna elettorale, l’ipocrisia, la superficialità e l’autoreferenzialità di questa Amministrazione ha definitivamente disilluso molta gente, compresa quella che li aveva votati. Una disaffezione che sebbene nel breve periodo potrebbe sembrare utile agli occhi della maggioranza per tenere nascosti i propri evidenti limiti, suona invece come una sconfitta per l’intera classe dirigente cittadina e per tutti noi che facciamo politica per il bene della nostra città e della nostra gente.

Questa indifferenza della città ci dispiace ma allo stesso tempo non ci sorprende. I galatinesi, ammaliati dalle favole da campagna elettorale e dalle apparenti facce nuove, pensavano di aver votato quelli che sarebbero dovuti “andare oltre” le vecchie logiche e che invece le stanno perpetrando.  

Ci troviamo quotidianamente alle prese con scelte che mortificano tutti coloro che vorrebbero mettersi a disposizione della città ma che non possono farlo perché non hanno il gradimento, l’amicizia o rapporti di parentela con la maggioranza.

E così abbiamo lo IAT costantemente gestito dall’Associazione Città Nostra grazie a continue proroghe, in attesa di un bando che sembra non arrivare mai. La stessa Associazione, che annovera tra i soci fondatori il consigliere di maggioranza Vito Albano Tundo, sin dall’insediamento di questa Amministrazione ha movimentato soldi pubblici per conto della stessa Amministrazione nell’organizzazione di numerosi eventi. In tutto ciò la comunicazione, che è stata affidata o direttamente tramite l’Archeoclub di Nardò o indirettamente, ha visto spesso protagonista la società della nipote del Sindaco, il cui logo è sempre presente sulle brochure.

Per non parlare poi dei soldi che si trovano sempre per finanziare eventi o concerti di nicchia, come quello che si è tenuto presso la Chiesa dei Battenti durante le feste natalizie(ben 3.000 € sono stati dati all’Associazione Tracce Creative APS di Surano), mentre per i nostri concittadini che da anni rappresentano un’eccellenza o per chi vorrebbe contribuire alla crescita della città i soldi non si trovano mai.

In tal senso il 9 Maggio all’interno della rassegna dei Concerti del Chiostro,  in una Soleto che accoglierà centinaia e centinaia di spettatori provenienti dall’intera provincia, si esibirà il maestro Angelo Branduardi, mentre i galatinesi resteranno con il cerino in mano e dovranno ringraziare il Sindaco Amante per questa ennesima mortificazione.

Ma lo dovranno ringraziare soprattutto per l’aumento TARI che non si è fermato al 5% come egli stesso aveva dichiarato in Consiglio, ma che ha toccato in alcuni casi punte del 10% e dell’11%, mettendo in ginocchio famiglie e attività commerciali che diminuiscono sempre di più.

Inoltre la gara che avrebbe potuto affidare e ridurre i costi della gestione del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti è stranamente andata  deserta per responsabilità imputabili a questa Amministrazione. Nell’attesa che il Sindaco predisponga la nuova gara, semmai la predisporrà, Monteco continuerà a gestire il servizio ed a scaricare sui cittadini galatinesi i costi del proprio personale, nel quale figura, tra gli altri, un parente di un consigliere comunale di maggioranza.

Come dice un vecchio adagio, a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina.

 

Il Segretario

Pierluigi Mandorino

 

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