set302026
In Piazza Alighieri un concerto speciale nella città natale del cantautore, tra musica, ospiti, sorprese e uno spazio dedicato agli artisti emergenti
Un ritorno a casa, ma soprattutto una grande festa in musica. Cioffi torna nella sua Galatina per un appuntamento speciale: sabato 3 ottobre
2026, in Piazza Alighieri, andrà in scena “Cioffi & Friends”, un concerto pensato dall’artista per celebrare insieme alla sua città un periodo particolarmente importante del suo percorso musicale.
Nato e cresciuto proprio a Galatina, Cioffi salirà sul palco nella città in cui vivono ancora tanti dei suoi amici, affetti e familiari. Una serata che avrà quindi un significato particolare: non soltanto una nuova tappa live, ma un vero e proprio ritorno alle origini, davanti al pubblico di casa.
L’appuntamento arriva dopo una stagione che ha visto Cioffi protagonista con i suoi ultimi singoli, capaci di conquistare un’importante presenza nelle radio italiane e di generare decine di milioni di stream e visualizzazioni complessive sulle piattaforme digitali.
Un anno che lo ha visto protagonista anche in televisione e in alcuni dei principali appuntamenti di intrattenimento e musica, con partecipazioni a Capodanno in Musica su Canale 5 e Battiti Live, oltre alla presenza alla Partita del Cuore con la Nazionale Cantanti.
Tra i progetti più recenti spiccano la collaborazione con Noemi, artista che ha già avuto un legame speciale con Galatina attraverso un suo concerto in città, e “Sola (Ti amo)”, la personale rivisitazione di Ti amo di Umberto Tozzi, che ha accompagnato Cioffi in una nuova fase del suo percorso discografico.
Il 3 ottobre tutto questo arriverà sul palco di Piazza Alighieri, ma in una formula diversa da un tradizionale concerto. Il nome “Cioffi & Friends” anticipa infatti lo spirito della serata: accanto a Cioffi sono attesi ospiti e amici provenienti dal mondo della musica italiana e dal panorama digitale, oltre a diverse sorprese che verranno svelate progressivamente in avvicinamento all’evento.
Una serata costruita come una festa collettiva, nella quale Cioffi ripercorrerà il proprio repertorio e i brani che hanno segnato gli ultimi anni della sua carriera, condividendo il palco con alcuni degli artisti e dei protagonisti incontrati lungo il suo percorso.
Ma “Cioffi & Friends” vuole guardare anche a chi quel percorso lo sta appena iniziando.
Il pre-show sarà infatti dedicato alla musica emergente, con l’intenzione di offrire uno spazio concreto a giovani artisti e nuovi talenti, dando loro la possibilità di esibirsi davanti al pubblico di Piazza Alighieri prima dell’inizio dello show principale.
Un modo per trasformare il ritorno nella propria città anche in un’occasione per dare visibilità a chi sta cercando di costruire il proprio futuro nella musica.
“Cioffi & Friends” sarà quindi una serata tra passato, presente e futuro: il ritorno di Cioffi nel luogo in cui tutto è cominciato, gli amici incontrati lungo il viaggio e una nuova generazione di artisti a cui lasciare spazio.
CIOFFI & FRIENDS
Sabato 3 ottobre 2026
Piazza Alighieri – Galatina (LE)
Gli ospiti, le sorprese e i dettagli relativi al pre-show saranno annunciati progressivamente in avvicinamento all’evento.
IL COMMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il Sindaco Fabio Vergine, il Consigliere Delegato agli Eventi Andrea Gatto e tutta l’Amministrazione Comunale di Galatina esprimono grande orgoglio e soddisfazione per il ritorno nella sua città di Andrea Cioffi, talento galatinese che ha saputo affermarsi nel panorama musicale nazionale, diventando motivo di orgoglio per Galatina e per l’intero Salento.
“Siamo orgogliosi e fieri di poter annunciare un appuntamento così importante nella nostra città. Cioffi è un giovane artista galatinese che, con il suo talento, il suo impegno e la sua determinazione, sta portando il nome di Galatina sempre più lontano. Per noi è un grande piacere accoglierlo nuovamente a casa e permettergli di condividere con la sua città un momento così significativo del suo percorso.
‘Cioffi & Friends’ non sarà soltanto un concerto, ma una vera festa della musica, capace di coinvolgere il pubblico e, allo stesso tempo, di offrire uno spazio ai giovani artisti emergenti. È un messaggio importante: chi ha talento deve avere la possibilità di esprimersi e di essere ascoltato.
Siamo inoltre particolarmente soddisfatti che questo appuntamento arrivi in autunno. È la dimostrazione concreta di una visione che vuole rendere Galatina viva, attrattiva e protagonista durante tutto l’anno, andando oltre la sola programmazione estiva.
La nostra città non si ferma con la fine dell’estate. Continuiamo a investire in eventi, musica, cultura e spettacolo, creando occasioni di incontro e di partecipazione capaci di richiamare pubblico e valorizzare il nostro territorio.
Galatina è una città viva, che cresce e che vuole continuare a essere protagonista. E farlo insieme ai suoi talenti, come Andrea Cioffi, è per noi motivo di particolare orgoglio.”
set302026

Pomeriggio sportivo al Pala Olimpia Sbv di Galatina all’insegna di un’atmosfera vibrante di emozioni. La ventesima edizione del Memorial ha offerto una combinazione equilibrata di nostalgie, commozioni e spirito agonistico che ben si è adattata al ricordo commosso del tecnico galatinese e al volley di livello.
La tribuna gremita da appassionati ha fatto da cornice alle gare unendo, in un unico applauso, familiari, amici, tifosi e lo storico gruppo “I ragazzi di Fernando” ex allievi legatissimi alla memoria del proprio allenatore.
L'evento ha visto sfidarsi quattro importanti società salentine mettendo di fronte nella gara di apertura Olimpia SBV Galatina e Volley Parabita, due formazioni di spessore militanti nel girone B del campionato Nazionale di I livello di serie C con ambizioni di vertice.
set282026
C’è chi per organizzare un festeggiamento o una ricorrenza (persino privata) ingaggia social media manager, direttori artistici e addirittura consulenti bocconiani. E c’è chi, invece, per una grande festa patronale decide di andare controcorrente, facendo apparire come anacronistica e fuori tempo massimo ogni tipologia di “St. Michael’s Planning Agency” esistente su e fuori piazza, affidandone organizzazione, marketing e contabilità al topico Comitato Festa di paese.
È il caso della festa di Noha dedicata all’Arcangelo Michele Patrono, che continua ad aver fede incrollabile nella celebre “Commissione” in auge da cinquanta anni abbondanti, facciamo sessanta. L’organigramma è composto da tre storici inossidabili promotori, vale a dire Michelino Congedo, 86 anni, (ex guardia municipale), Michele Coluccia, 82 anni suonati, (ex commerciante di abbigliamento) e Antonio De Lorenzis, 74, (ex dipendente comunale). Quest’ultimo potremmo comunque appellarlo Michele, così, ad honorem, o per usucapione, giusto il fatto che a suo tempo il “bonus Mike” era già stato utilizzato dallo zio per il cugino e non era il caso di confondere i due parenti che all’anagrafe si portavano appena un anno di differenza.
A dirla tutta, l’unica pecca di codesto festival è forse il cosiddetto Ufficio Stampa, rappresentato dalla scalcagnata redazione di Noha.it, di cui indegnamente (o degnamente se riferita all’attributo “scalcagnata”) fa parte il sottoscritto, imperterrito estensore di prolisse e talvolta baroccheggianti elucubrazioni - magari condite da copiosi refusi - ma vivaddio ancora ruspanti e lontane mille miglia dalle seduzioni di quell’ossimoro che è l’intelligenza artificiale. Il tutto, per fortuna, viene controbilanciato dalle ormai venticinquennali pubblicazioni di annunci sulla benemerita rivista “quiSalento”, la quale, sin dalla fondazione, si compiace di ospitare i programmi del proverbiale triduo settembrino nohano: che include, oltre alla patronale dei suddetti michelinidi, anche la compatronale della Madonna delle Grazie e la resistentissima Fiera della “Città dei Cavalli”.
Il trio, che farebbe invidia all’Agenzia delle Entrate per la puntualità della riscossione dell’obolo, si avvale di uno strumento portentosissimo. Nossignore, non è il pignoramento presso terzi, e nemmeno l’ipnosi, ma la bonaria eloquenza dei suoi membri scientificamente supportata dalle RUBRICHE (tutto in maiuscolo), rigorosamente cartacee, scritte con penna a sfera e tenute in accurato ordine alfabetico. Questo avviene registrando gli abbonati o per cognome o per soprannome: sicché, con molte probabilità, un Sindaco lo trovereste sotto la lettera Z di Zùmpa, un Longo alla M di Magnògna, un Idolo alla P di Papa ‘Ntoni; mentre invece un De Lorenzis è correttamente schedato sotto la D di Demétru, un Misciali alla M di Maraiùli, la famiglia Gugliersi al punto G di Gnìzzu, e così via. Da osservare che le summenzionate RUBRICHE conservano anche i nomi dei De Cuius, cioè i nostri avi defunti, che sarebbero esentati dal pagamento della quota, ma solo in teoria; la sopravvivente generazione erede, infatti, è caldamente invitata a farsi carico delle rette delle buonanime, ovviamente con gli opportuni adeguamenti al tasso d’inflazione. Alla fine della fiera, dopo aver tirato somme e sottrazioni, come in un rito solenne, codesti quaderni alfanumerici vengono posti sotto chiave in cassaforte collocata in un luogo segretissimo (ipogeo?) e custoditi scrupolosamente per l’anno venturo alla stessa stregua di una reliquia.
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Per completezza diciamo che i tre dell’Ave Arcangelo si muovono o a piedi (benedica, senza alcun bastone o altro ausilio per la mobilità, indubbiamente per quotidiano miracolo del Santo), oppure in quattroruote, stavolta imponendo a chiunque sia in coda un’andatura da processione dei Misteri. Il mezzo di locomozione ufficiale è quello di Michelino Guardia, il più, come dire, navigato e omeopaticamente immune dalle multe: lo riconosci dal fatto che parecchi centimetri quadrati della sua carrozzeria conoscono a menadito i muretti a secco della Roncella, un marciapiede di via Trisciolo, qualche angolo o albero di via Aradeo, l’immancabile palo del Calvario, più raramente l’autovettura di turno che non abbia fatto in tempo a svignarsela. Nulla a che vedere con gli autoscontro Montenero o Greco (quelli tra l’altro sono pure a pagamento).
Lunga vita allora a questi eroi. Ah, se affidassimo i destini d’Italia e quelli del resto d’Europa ai nostri tre amici anziché alla famigerata Troika, o invero ad altri esponenti delle oligarchie parassitarie: molto probabilmente i cieli si colorerebbero delle scie dei fuochi artificiali e non del fumo mortale dei droni bellici (veri o inventati); ascolteremmo le melodie delle orchestre lirico-sinfoniche al posto del frastuono delle armi che ci stanno dissanguando ancor prima di esplodere; frequenteremmo di più i mercatini e assai meno ipercentri commerciali o altre americanate del genere imposti dal colonialismo sanguisuga e dai suoi servi; e forse si moltiplicherebbero pure gli appelli - anziché il silenzio o peggio ancora la censura (a breve addirittura a norma di legge) - per far cessare il genocidio in corso ormai da troppo tempo in quella striscia di terra.
Una mano, anzi un’ala, sicuramente continuerebbe a darcela l’Arcangelo Michele.
Antonio Mellone
[Sesta fetta di Mellone – estate 2026]
set272026

Pur riportando, come sempre, il senso della nostra festa, il trafiletto dei nostri amici quisalentini - che non finiremo mai di ringraziare - non è precisissimo, dacché i dati vanno spediti alla rivista non più tardi del giorno di ferragosto. E poi, diciamocelo, qui non c'interessa l'illuminismo, ma le installazioni della ditta Illuminare GMG srls con la partecipazione speciale di Lumino Creative Design.
set272026

Nei giorni scorsi l’Associazione Tony Manco ha donato al reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Caterina Novella di Galatina una Lampada LED per fototerapia infantile, fondamentale per il trattamento dell'ittero neonatale.
L'ittero neonatale, che si manifesta con una colorazione giallastra della cute dovuta a livelli elevati di bilirubina nel sangue, è una condizione molto comune nei neonati. Se non trattato in forma severa, può comportare conseguenze gravi come danni cerebrali, perdita dell’udito e, nei casi più estremi, il decesso. L’irradiazione con luce blu, ovvero la fototerapia, rappresenta un trattamento semplice, rapido ed efficace: abbassa i livelli di bilirubina attraverso un processo di foto-ossidazione che ne facilita la dissoluzione e l'eliminazione.
La donazione è stata resa possibile grazie al ricavato del 3° Memorial Tony Manco e alla grande partecipazione e solidarietà dimostrata dalla comunità.
“Questo è il senso più profondo del nostro impegno. Trasformare il ricordo di Tony in un aiuto reale, tangibile, per la nostra comunità e soprattutto per i più fragili. Vedere questa lampada a disposizione del nostro ospedale è la dimostrazione che la solidarietà, quando è unita, compie miracoli. Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci sono stati vicini e che con il loro supporto e impegno hanno reso possibile questo progetto. Tony continua a vivere nei gesti concreti."
set252026

L’esposizione sarà visitabile gratuitamente il 28, 29 e 30 settembre, in Piazza San Michele n. 7, nei locali attigui alla Tabaccheria.
set232026

Dal 28 al 30 settembre 2026 Noha torna a vivere i festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, patrono della comunità. Un appuntamento che unisce devozione religiosa, tradizione popolare, musica e momenti di aggregazione, con un programma articolato che prenderà il via già con la Novena e culminerà nelle giornate del 28, 29 e 30 settembre.
Il tema della festa: “Cristiani responsabili del futuro”
Le celebrazioni di quest'anno saranno accompagnate dal tema di riflessione “Cristiani responsabili del futuro”, un invito rivolto alla comunità a vivere la fede attraverso la responsabilità, il servizio e l'attenzione verso gli altri.
Nel messaggio rivolto ai fedeli, il parroco don Francesco Coluccia sottolinea il significato della festa patronale come occasione per rafforzare il cammino di fede. Gli Angeli, si legge nel messaggio, insegnano a “volare alto” e a non lasciarsi trascinare dal caos del mondo contemporaneo. San Michele diventa così un modello di luce e di coraggio, invitando i cristiani a vivere concretamente l'amore di Dio attraverso la presenza e l'accompagnamento verso il prossimo.
Il messaggio si conclude con un richiamo alla responsabilità e alla partecipazione alla vita della comunità.
Il programma religioso
Il percorso verso la festa inizierà con la Novena Solenne, dal 19 al 27 settembre.
Ogni sera sono previste:
Il tema delle riflessioni sarà, appunto, “Cristiani responsabili del futuro”.
28 settembre – Vigilia della Festa
La giornata della vigilia prevede:
29 settembre – La solennità di San Michele Arcangelo
Il giorno dedicato al Patrono sarà caratterizzato dalle celebrazioni religiose.
Sono previste Messe alle:
7:00 – 8:30 – 10:00 – 11:30
Alle 19:00 si terrà la Solenne Celebrazione Eucaristica, al termine della quale è prevista la venerazione della Reliquia.
30 settembre – Giornata del Ringraziamento
La festa religiosa si concluderà con la Giornata del Ringraziamento:
Musica e spettacolo: il programma delle manifestazioni
Accanto al programma religioso, i festeggiamenti propongono anche una serie di appuntamenti musicali e di intrattenimento.
28 settembre: processione e spettacolo pirotecnico
La serata del 28 settembre sarà accompagnata dal Gran Concerto Bandistico Municipale “Città di Taviano” (LE), diretto dal Maestro Daniele De Pascali.
Il concerto accompagnerà la processione e contribuirà a creare l'atmosfera tradizionale della vigilia della festa patronale.
Durante il percorso della processione è inoltre previsto uno spettacolo pirotecnico, curato dalla ditta “La Pirotecnica del Sud” di Piero Coluccia, con sede a Galatina.
29 settembre: “Città delle Grotte” in concerto
La serata del 29 settembre sarà invece dedicata al Gran Concerto Bandistico “Città delle Grotte” di Castellana (BA).
Sul palco saliranno i musicisti diretti dalla Maestra Concertatrice Grazia Donateo.
La conclusione dei festeggiamenti del 29 settembre sarà accompagnata, alle ore 24:00, da un nuovo spettacolo di fuochi pirotecnici, curato ancora una volta dalla ditta “La Pirotecnica del Sud” di Piero Coluccia.
Il 30 settembre tra musica e luminarie
La giornata conclusiva dei festeggiamenti proporrà anche un momento di intrattenimento con BAR ITALIA, previsto alle ore 21:00, in via Castello.
Particolare attenzione è riservata inoltre all'allestimento delle vie cittadine. Le principali strade di Noha saranno infatti addobbate dalla ditta Illuminarie GMG srls.
È prevista anche una partecipazione speciale di Lumino Creative Design by Mattia De Cagna, che installerà nei pressi della Chiesa Madre l'Arco Cesareo, realizzato in ricordo del nonno.
Una festa che unisce fede e comunità
I festeggiamenti di San Michele Arcangelo rappresentano per Noha molto più di una semplice ricorrenza religiosa. La festa diventa un momento nel quale la comunità si ritrova intorno alle proprie tradizioni, alla propria storia e alla figura del Patrono.
La presenza delle celebrazioni religiose, della processione, dei concerti bandistici, delle luminarie e degli spettacoli pirotecnici costruisce un programma capace di coinvolgere diverse generazioni.
È proprio questo spirito di partecipazione che emerge anche dal messaggio finale del parroco e della Commissione, che ringraziano la comunità parrocchiale per la partecipazione.
Dal 19 al 30 settembre, dunque, Noha si prepara a vivere giorni intensi all'insegna della devozione a San Michele Arcangelo, della musica e delle tradizioni che da sempre accompagnano la festa patronale.
Fonte: programma ufficiale dei festeggiamenti della Parrocchia San Michele Arcangelo di Noha.
set232026

Sono terminati i lavori per la realizzazione del nuovo piazzale in materiale stabilizzato a Noha, alle spalle della nuova villetta sorta su via Aradeo e delimitato tra via Flacco, via Benedetto Croce, via Aradeo e via 5 Ottobre.
L’intervento è stato fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, con il Sindaco Fabio Vergine, l’Assessore ai Lavori Pubblici Pierluigi Mandorino e il Consigliere delegato alla frazione di Noha Emanuele Mariano, che hanno concordato la realizzazione dell’opera per rispondere a diverse esigenze della frazione.
In primo luogo, l’intervento ha permesso di bonificare e riqualificare un’area da tempo segnata da sterpaglie e degrado, restituendo decoro a quella zona.
La nuova superficie offre ora uno spazio ampio e sicuro che potrà essere utilizzato per l’allestimento del luna park in occasione della festa patronale di San Michele Arcangelo, oltre a rappresentare una sede ideale per lo svolgimento di eventi e manifestazioni pubbliche.
Inoltre, la realizzazione della massicciata pone le basi concrete per un secondo lotto di interventi, già in fase di programmazione, che consentirà di aprire al traffico, in sicurezza, il tratto di collegamento tra via Flacco e via Aradeo.
Si tratta, quindi, di un’opera dalle immediate utilità pratiche, ma pensata soprattutto come presupposto per i futuri sviluppi della viabilità locale.
«Questo intervento conferma la nostra ferma volontà di continuare a investire su Noha e sulle sue tante esigenze», dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici Pierluigi Mandorino. «Proseguiamo con progetti mirati a riqualificare gli spazi della frazione, con l’obiettivo di renderla sempre più funzionale, accogliente e a misura d’uomo».
set182026
Sono il Soldato Alessio D’Acquarica, al tempo del mio sacrificio appartenevo al 4° Genova Cavalleria. Sono nato a Noha l’11 settembre del 1891, in via Aradeo n. 11. Non immaginavo di dover essere immolato sull’altare della Patria così giovane. Avevo tanti sogni e amavo il mio paese. Purtroppo, anche a Noha giunse il richiamo per andare in guerra, e insieme ai miei compagni ci ritrovammo arruolati nel glorioso esercito di sua Maestà, il 26 maggio 1915. Finimmo ammassati dentro lunghe fosse, le trincee, fradice per via del fango e ghiaccio, esposti a mille insidie, per fame, sete e mancanza assoluta di igiene, senza riparo dal freddo e accomunati tutti dallo stesso destino: obbedienti al comando dell’assalto di turno, per finire trucidati come bestie sotto il fuoco delle mitraglie dei cosiddetti nemici, dall’altra parte dei confini che ognuno doveva conquistare.
Era il 21 aprile del 1916 e da giorni languivo in un ospedale militare insieme a tanti miei compagni di sventura. La febbre tifoidea fu il mio ultimo calvario, e a 26 anni ebbe termine il mio sogno di cittadino di Noha e soldato d’Italia. Come molti altri miei commilitoni non ebbi l’onore di una sepoltura identitaria, né ebbi il conforto dei famigliari, che conservano ancora i miei speroni e la custodia porta documenti con il mio nome sopra. Sognai fino all’ultimo di tornare a casa. E mentre sogno ancora la mia piccola patria, cioè Noha, ho trovato consolazione nella lapide su cui era stato riportato il mio nome, posta in un luogo dove i miei cari
potevano recarsi in ogni momento della loro giornata per un pensiero, un fiore, una preghiera. Purtroppo è dagli anni ’70 del secolo scorso, dopo lo sfratto dalla piazza principale del paese e la “deportazione” in periferia, che il mio sacrificio, insieme a quello degli altri 26 compagni in elenco, subisce continue vessazioni: il monumento langue in una spianata desolata di mattoni in cemento (molti dei quali oltretutto rotti); la grata o graticola siderurgica a corredo della lapide (di cui francamente non s’è mai colto il senso) appare oggi come un ammasso di ferraglia arrugginita; molti alberi della “villetta dei caduti” sembrano “scappati” (anche nel senso del nostro vernacolo); il degrado la fa da padrone. E pensare che sulle nostre schede militari, quelle inviate dal Ministero della Difesa alle nostre famiglie, c’è scritto:
“Le sia di conforto sapere che mai potrà venire meno la riconoscenza e la memoria verso Chi ha donato la vita per la Patria.”
Caro Sindaco, anche io insieme ai miei 26 commilitoni di Noha, abbiamo donato la vita per la Patria. Non vorrei che a Galatina la parola “riconoscenza” fosse stata barattata con una paninoteca americana (o pseudo tale), la memoria con la movida, e il decoro con una scritta a caratteri cubitali Swarovski.
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