Di Redazione (del 16/08/2019 @ 14:56:57, in Comunicato Stampa, linkato 105 volte)

A SESSANT’ANNI DALLA TERRA DEL RIMORSO UN FOCUS DEDICATO A ERNESTO DE MARTINO

ORE 19 IL BORGO RACCONTA - PIAZZA ORSINI

VISITA GUIDATA BASILICA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA

ORE 19 LABORATORIO DI PIZZICA E TAMBURELLO - PIAZZA DANTE ALIGHIERI

ORE 20 DE MARTINO 60 - RACCONTO DI UN LIBRO - CONVENTO DELLE CLARISSE

LA TERRA DEL RIMORSO DI E. DE MARTINO CON STEFANO DE MATTEIS E PAOLO APOLITO

MOSTRE: IL LUOGO DEL CULTO, GALATINA, SAN PAOLO, TARANTISMO E DINTORNI;

MENADI DANZANTI

ORE 21 ALTRA TELA - PIAZZA GALLUCCIO

ORE 22 PIZZICA IN SCENA -  CASTELLO CASTRIOTA SCANDERBERG

A seguire CONCERTO RAGNATELA - PIAZZA DANTE ALIGHIERI

Solo una settimana al Concertone finale del festival itinerante “La Notte della Taranta” Galatina il 17 agosto ospiterà la quindicesima tappa di questa 22/a edizione.

Per la rassegna il Borgo Racconta sarà possibile effettuare una visita guidata a cura dell’Archeoclub Terra D’Arneo partendo da Piazza Orsini dove è situata la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, uno dei monumenti nazionali in stile romanico-gotico  edificato da Raimondello Orsini del Balzo tra il 1369 e il 1391. Si continuerà alla scoperta della pizzica, al cui rito è dedicata la  Cappella di San Paolo in Piazza SS Pietro e Paolo. Ultima fermata di questa visita guidata sarà il Museo Civico “Pietro Cavoti”,  in cui viene conservata una collezione di documenti, opere di artisti e studiosi galatinesi e locali. Il ritrovo è previsto alle ore 16.45 in Piazza Orsini; le visite inizieranno alle ore 17, poi ne seguiranno altre alle ore 18 (qui prevista anche in lingua inglese), ore 19  e l’ultima alle ore 20. E’ gradita la prenotazione chiamando il  324 059411.

Come per altre tappe itineranti, anche a Galatina in Piazza Dante Alighieri inizierà alle ore 19 il laboratorio di pizzica e tamburello, che permetterà a tutti i partecipanti di conoscere le basi della pizzica-pizzica e le tecniche per suonare il tamburello. Entrambi gratuiti, il laboratorio di pizzica è aperto a tutti, mentre per il laboratorio del tamburello, oltre ad essere muniti di strumento, è prevista una prenotazione per un numero max di 30 persone. Per prenotare chiamare il 324 059411.

Il laboratorio è curato dai danzatori del Corpo di Ballo de “La Notte della Taranta”: Cristina Frassanito,  Serena Pellegrino, Fabrizio Nigro e Andrea Caracuta.

La Notte della Taranta non è solo musica, danza, ma anche tradizione e letteratura. Tra gli appuntamenti alle ore 20 la sezione De Martino 60 a cura di Kurumuny  e Polo Bibliomuseale, con la direzione scientifica di Maurizio Agamennone e Luigi Chiriatti. A sessant’anni dal viaggio  nel Salento dell’antropologo Ernesto De Martino,  Stefano De Matteis e Paolo Apolito spiegheranno l’importanza che avuto lo studio La terra del rimorso per inaugurare una stagione di recupero della tradizione etnomusicale nel Salento.  

Stefano De Matteis si è  occupato di rappresentazioni simboliche, pratiche performative e processi rituali.  Ha diretto la collana di antropologia Mnemosyne ed è stato tra i fondatori delle “Opere di Ernesto de Martino” dove ha curato la nuova edizione di Naturalismo e storicismo nell’etnologia.

Paolo Apolito, uno degli  antropologi più stimati in Italia, è stato presidente del Comitato Nazionale per la valorizzazione delle tradizioni culturali italiane, del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della Commissione di Abilitazione scientifica nazionale per professore universitario di discipline demoetnoantropologiche e  studioso dei fenomeni religiosi e rituali.

 

Saranno loro a raccontare Ernesto De Martino, antropologo e filosofo italiano che  con una serie di missioni etnografiche dai primi anni ’50, raccolse una quantità di documenti relativi a manifestazioni magico-religiose e ne studiò le origini storiche, i rapporti con le condizioni storico-sociali attraverso i secoli, i motivi impliciti che ne giustificavano il persistere. Oggetto della sua investigazione furono particolarmente: il complesso mitico-rituale della fascinazione in Lucania (Sud e magia, Milano 1959); le persistenze del pianto funebre in Lucania (Morte e pianto rituale nel mondo antico, Torino 1958); il tarantismo del Salento (La terra del rimorso, Milano 1961).

Fu proprio De Martino a imprimere una svolta decisiva nello studio del fenomeno del tarantismo. Nell’estate del 1959 inaugurando la tecnica dell’indagine interdisciplinare, con l’unione in un’unica équipe di uno psichiatra, una psicologa, un’antropologa culturale, un etnomusicologo e un documentarista cinematografico, indagò a fondo il rituale magico-religioso del tarantismo pugliese, raccogliendo i risultati dell’analisi, in quella mitica estate del ’59, in quello che sarà poi uno dei testi fondamentali: La terra del rimorso.

Nel 2019 corrono sessant’anni dall’indagine sul tarantismo salentino condotta da Ernesto De Martino e dalla sua équipe, tra Nardò, Galatina e Muro Leccese, nel giugno-luglio 1959.

Il progetto “demartino’60”, omaggiando e celebrando l’opera pionieristica di Ernesto De  Martino e dei suoi collaboratori, intende divulgare parte dei documenti prodotti intorno al fenomeno.

Saranno allestite anche due mostre presso il Convento delle Clarisse: sul luogo del culto di Galatina, San Paolo, Tarantismo e dintorni, e sulle Menadi Danzanti.

Galatina, la cappella di San Paolo e lo spazio antistante, rappresentano uno dei luoghi simbolo  in cui si svolgeva questo rituale legato al tarantismo.   La mostra multimediale restituisce gli scatti di fotografi professionisti e non, che nel corso di un cinquantennio hanno varcato la soglia del luogo del culto. Le fotografie sono di: Chiara Samugheo, Paolo Longo, Paolo Albanese e Paola Chiari, Salvatore Congedo, Carmelo Caroppo, Fernando Ladiana, Luigi Chiriatti.

Passato e futuro del Salento si incontrano nella mostra Menadi Danzanti  progetto realizzato grazie alla sinergia tra Assessorato alla Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Polo Biblio Museale di Lecce e Fondazione La Notte della Taranta. La mostra presso il Convento delle Clarisse propone la visione della straordinaria collezione di ceramiche antiche, greche e magno greche, con immagini legate alla musica ed ai suoi diversi aspetti e funzioni, ai luoghi e alle occasioni in cui si suonava, agli dei che la proteggevano ed ai miti che la raccontavano. Curata dall’archeologa Anna Lucia Tempestapunta a far conoscere, attraverso le immagini vascolari i reperti musicali e le fonti scritte, i laboratori di gestualità e la “messa in movimento” delle opere, l’importanza della musica nel mondo antico e gli incredibili legami con la contemporaneità. I reperti esposti nel Museo Castromediano di Lecce, insieme ad una selezione di vasi, eccezionalmente allestita nelle sale del palazzo marchesale De Luca di Melpignano, databili tra la fine del VI ed il I secolo a.C.,  documentano i diversi momenti di vita in cui la musica è presente e protagonista.

 

Passando alla musica, alle 21 al via i concerti previsti per la serata. Primo appuntamento con Altra Tela in Piazza Galluccio dell’ensemble Accipiter dalla Basilicata, uno dei gruppi provenienti da altre zone d’Italia e che il festival itinerante ospita per celebrare l’incontro della cultura salentina con quella delle altre regioni del nostro paese.

E’  un gruppo di giovani musicisti che si propone di portare in giro spettacoli in cui le musiche tradizionali del Sud vengono contaminate da influenze più moderne. Un folk-pop-funk con melodie accattivanti, ritmi aggressivi e testi ritmici che si fondono e si mescolano. La voce di Michela Labbate, le melodie della fisarmonica e dell’organetto di Domenico Piliero, i ritmi di Domenico Dimilta, interprete della tammorra, il basso di Franky Damato, il mandolino e i flauti di Domenico Imperatore, le percussioni di Giovanni Guarino, l’incedere delle cornici di Graziano  Lamarra, chitarra e voce di Pietro  Varvarito e la danza di Sara Colucci, creano uno spettacolo che punta ad una corrispondenza di sensi tra il pubblico e gli artisti sul palco.

 

Una delle principali novità di questa edizione del festival itinerante è Pizzica in scena con i danzatori del Corpo di Ballo de La Notte della Taranta che offriranno agli spettatori una performance innovativa tra luci e specchi che riflettono l’incanto dei monumenti. 

Protagonisti di Pizzica in scena a Galatina nel Castello Castriota Scanderbeg saranno i danzatori: Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Stefano Campagna, Andrea Caracuta, Lucia Scarabino, Fabrizio Nigro.

 

Ultimo appuntamento della serata in Piazza Dante Alighieri con i concerti della sezione Ragnatela. Alle ore 22 a salire sul palco saranno l’Orchestra del Liceo Da Vinci di Maglie e a seguire Antonio Castrignanò, Taranta Sounds & Sona Jobarteh.

L’Orchestra del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie nasce dalla convinzione che la musica sviluppi nei ragazzi creatività e armonia, responsabilità e partecipazione. Nata nel 2011, da una idea della dirigente scolastica Annamaria Corrado e del professore Massimiliano Cananà, l’orchestra è composta da 48 elementi che suonano classici rivisitati, spaziando tra i generi più disparati. Il progetto mette in campo un confronto continuo tra modernità e radici, cultura dei libri e cultura dei sensi. In questa occasione l’Orchestra si cimenta con il repertorio musicale salentino, “contaminandolo” con i timbri del proprio organico. La musica cosiddetta colta e la tradizione popolare, trasfuse in note accanto alle sonorità rock e pop, diventano ritmo appassionato ma anche esercizio continuo disciplinato, quasi una colonna sonora per una delicata fase della vita, quella dell’adolescenza. I 48 giovani musicisti saranno diretti dal maestro Armando Ciardo, docente di violino che ha collaborato negli anni con Aldo Ciccolini, Uto Ughi, Luis Bacalov, Lucio Dalla e i Negramaro.

Chiuderà la serata Antonio Castrignanò, Taranta Sounds & Sona Jobarte.

Antonio Castrignanò, musicista salentino, ha cominciato la sua carriera, giovanissimo, con La Notte della  Taranta, prima come tamburellista, poi come frontman. Compositore della colonna sonora del film “Nuovomondo” di Emanuele Crialese,  ha condiviso palchi e festival con numerosi artisti. A Galatina lo stesso Castrignanò (voce, tamburo, mandola) sarà accompagnato da Rocco Nigro (fisarmonica), Gianluca Longo (mandola e mandolino), Luigi Marra (violino e voce), Giuseppe Spedicato (basso), Maurizio Pellizzari (chitarra elettrica), Gianni Gelao (fiati), Davide Chiarelli (batteria e percussioni). Insieme sul palco Sona Jobarteh, la prima donna proveniente da famiglia “Griot” a suonare la Kora, strumento tradizionale dell’Africa, in un percorso musicale con note intime che si alterneranno al ritmo travolgente della pizzica.

 

Tema centrale del Festival 2019 è la tutela dell’ambiente. In collaborazione con Intesa Sanpaolo e Legambiente, la Fondazione La Notte della Taranta promuoverà la raccolta fondi per la campagna #RigeneriAMOlaNatura che consentirà di rendere accessibili 4 oasi del Mezzogiorno d’Italia alle persone diversamente abili e fruibili dal pubblico attraverso sentieri guidati. Si tratta dell’oasi dei Variconi a Castel Volturno (Campania), Foce Cavone nella marina di Pisticci (Basilicata), Dune di Sovereto a Isola Caporizzuto (Calabria) e Torre Squillace nella marina di Nardò (Puglia).

Si può partecipare alla raccolta fondi attraverso la piattaforma www.forfunding.intesasanpaolo.com/  o acquistando la T-shirt creata da Yezael di Angelo Cruciani per la Notte della Taranta in vendita tra i prodotti ufficiali del Festival.

Gloria Romano

 

 
 
Di Redazione (del 16/08/2019 @ 14:53:55, in Comunicato Stampa, linkato 48 volte)

In data 17 agosto 2019, dalle ore 16:30 alle ore 20:30 nei pressi di Piazza San Pietro, in occasione della Notte della Taranta, i volontari dei Progetti In Reading 2017 e Monitor 6017, svolgeranno attività divulgativa relativa al Servizio Civile Universale.

I volontari forniranno informazioni riguardanti le attività dei loro progetti, per promuovere ed illustrare ai cittadini le iniziative del Servizio Civile Universale.

In Reading 2017

Monitor 6017

 

Di Redazione (del 16/08/2019 @ 14:50:46, in Comunicato Stampa, linkato 29 volte)

Chiese Aperte” nasce da un’idea dell’Associazione Culturale Archeoclub Terra d’Arneo.

Il 18 agosto prossimo a Galatina turisti e non potranno visitare, osservare e conoscere alcune chiese del centro, che saranno, in maniera straordinaria, aperte dalle 20:00 alle 24:00 grazie all’impegno dei soci Archeoclub, custodi per una sera.

Le visite saranno animate da intermezzi musicali e teatrali.

Antonietta Martignano, presidente di Archeoclub Terra D’Arneo commenta: “-Chiese aperte è un atto d'amore verso il patrimonio storico-artistico di Galatina, riconfermandosi l'appuntamento dell'estate. Aprire questi spazi in orari insoliti è utile per riscoprire le nostre radici e le loro forme artistiche più suggestive.”- Quest’anno l’evento sarà supportato dalle Confraternite e dai fedeli. Inoltre: -“Questa edizione sarà caratterizzata dalla bellezza e dalla musicalità degli organi antichi, alcuni dei quali suoneranno eccezionalmente per l'occasione”-.

Le chiese che saranno fruibili sono: Basilica Santa Caterina d’Alessandria, Santi Pietro e Paolo, Madonna dell’Addolorata, Madonna del Carmine, Maria Ss. della Grazia, Maria Ss. delle Grazie (Anime Sante del Purgatorio), San Luigi Gonzaga, Chiesa Ss. Trinità (dei Battenti).

L’iniziativa culturale gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Galatina e rientra nel programma estivo “A cuore scalzo”. Il rinnovato appuntamento con "Chiese aperte"- commenta l’assessore al Turismo, Nico Mauro - offre a tutti la possibilità di entrare in contatto con  i più significativi luoghi di culto della Città. Le guide permetteranno di scoprirne il fascino,arricchendo la visita di contenuti storici ed il suono degli organi permetterà un’immersione totale nella bellezza dei luoghi. Vivere “Chiese aperte” rimane un’esperienza unica e diversa, un’occasione di arricchimento culturale e di riflessione.

 

Facciamo i nostri complimenti all’Associazione Dentrolemura ed agli imprenditori che hanno permesso il ritorno a Galatina dell’evento “Calici di Stelle” che ha riempito e rivitalizzato la nostra città per ben due serate.

Un successo evidente testimoniato dalla numerosa presenza di turisti che hanno avuto modo di apprezzare le nostre specialità enogastronomiche ammirando al contempo le bellezze del nostro territorio.

Questo risultato deve essere da esempio di come la sinergia, la collaborazione e l’impegno dei commercianti, delle Associazioni e delle Amministrazioni comunali di turno, sia la strada da seguire per poter garantire intrattenimento e per rilanciare il commercio ed il turismo del nostro territorio. Sullo stesso piano si collocano tutta una serie di eventi come ad esempio “Tutti Qui” che il 16 Agosto riporterà in piazza la musica anni ’70, ’80 e ’90 e che siamo sicuri assicurerà alla città lo stesso successo.

 

Di Antonio Mellone (del 13/08/2019 @ 16:50:01, in Fetta di Mellone, linkato 73 volte)

C’è chi ha le fette di prosciutto, chi lenti di salame, e chi invece ostenta filtri in materiale così variegato che non basterebbero a spiegarne la composizione tutti gli elementi della tavola periodica, specie lo stronzio. Confesso che su certe materie, come quella della quale vi parlerò questa volta, io, sempre sugli occhi, ho le fette di Mellone.

Ebbene sì, quando parlo di musica organistica e dunque di organi a canne e organisti non riesco proprio a essere vergin di (servo?) encomio, né invero di (codardo?) oltraggio all’indirizzo di chi, questi organi a canne, li considera alla stessa stregua di un mobile di arredamento, un pezzo da museo (cioè da cimitero per cose che hanno perso la loro casa naturale), se non un ingombro anacronistico o addirittura un centro di costo. Non così, per dire, un Dante Alighieri che nella Commedia ne parla nel Purgatorio (canto IX - 144), e ovviamente anche nel Paradiso (canto XVII – 44).

Per fortuna, qui in provincia di Lecce, da qualche anno a questa parte, c’è un bel gruppo di Leoni da tastiera che, navigando controvento, son riusciti a dare fiato alle trombe, anzi alle canne di un bel po’ di organi installati, alcuni da secoli, nelle chiese salentine.   

Attenzione, precisiamo: questa volta Leoni da tastiera non sono gli analfabeti funzionali che sui social capiscono fischi per fiaschi, o i famosi troll che dietro l’anonimato ne dicono di cotte e di crude, o gli estensori di post senza capo né coda, o the giornalisti copia-incollatori di comunicati-stampa, o i dispensatori di insulti o minacce a fronte di una critica, o Dio non voglia di un pezzo satirico. Nossignore: Leoni da tastiera in questo caso sono degli artisti che, per la gioia dei melomani (e dei mellomani), in consolle, sanno metter mano su tastiere, pedaliere, staffe, pistoni e comandi di registro, dando voce e colore a spartiti musicali, dai classici agli inediti, in una combinazione prodigiosa di suoni soavi e impetuosi, funesti e lieti, delicati e potenti.

 

Di Redazione (del 12/08/2019 @ 08:58:08, in Comunicato Stampa, linkato 48 volte)

Galatina risulta tra i Comuni ammissibili al finanziamento per un importo di € 18.810,00 con il progetto “Galatina, Piazza Vecchia, viaggio alla scoperta dei prodotti agroalimentari tradizionali”.

Con Determina Dirigenziale n.87 del 31.07.2019 è stata resa nota la graduatoria relativa alla partecipazione all’avviso pubblico per l’organizzazione di iniziative di ospitalità di giornalisti e opinion leader promosse dai Comuni o Unioni di Comuni della Regione Puglia 2019 finalizzate alla conoscenza del territorio e dei suoi attrattori materiali ed immateriali.

L’Amministrazione Comunale ha da subito posto grande attenzione per finanziamenti di questo tipo.

Il 15 settembre, a Galatina, si rinnova l’appuntamento con la seconda edizione della manifestazione Piazza Vecchia, coordinata dall’ Associazione Salento Km0, che ha sede a Galatina ed opera da tempo su tutto il territorio salentino per la promozione dei prodotti agroalimentari locali provenienti da agricoltura naturale.

 

Di Redazione (del 11/08/2019 @ 17:49:31, in Comunicato Stampa, linkato 36 volte)

Tutto pronto per i tre concerti di “Settembre in…Classica” che si terranno a Galatina presso l’ex Monastero delle Clarisse. Le serate, inserite nella rassegna estiva “A Cuore Scalzo”, sono state volute dall’Assessore alla Cultura, Dr.ssa Cristina Dettù, e saranno organizzate da I Concerti del Chiostro sotto la direzione artistica del M° Luigi Fracasso.

Nel primo appuntamento di lunedì 2 settembre il pubblico salentino  ascolterà Dado Moroni, pianista jazz italiano tra i più richiesti in Europa e in America. Il musicista farà precedere la sua performance da una interessante masterclass dal titolo “Viaggio attraverso i linguaggi del Jazz nella storia”.

Si procederà il 7 settembre con Alessandro Perpich al violino e Gabriella Orlando al pianoforte. I due artisti, attivi sui più importati palcoscenici internazionali, suoneranno musiche di W. A. Mozart, L. v. Beethoven e F. Kreisler.

Il 29 settembre chiuderà la serie di concerti lo stesso direttore artistico, Luigi Fracasso, “musicista – come venne definito dal Grande Aldo Ciccolini - vero, agguerritissimo, con idee sane sull’arte pianistica e con un vivo senso della logica strumentale” che si esibirà in un suggestivo recital pianistico con musiche di Bach-Busoni, L. v. Beethoven e F. Chopin.

I concerti avranno inizio alle ore 20,45 e saranno ad ingresso libero.

Sara Romano

 

Di Redazione (del 11/08/2019 @ 17:28:53, in Comunicato Stampa, linkato 50 volte)

I parlamentari salentini del Movimento 5 Stelle non ci stanno e replicano al Ministro Gian Marco Centinaio, la cui firma mancante blocca l'erogazione di oltre 300 milioni di euro per le misure anti-xylella in favore del territorio. Durante l'incontro monotematico che si è tenuto questa mattina in prefettura a Lecce, la Ministra per il Sud Barbara Lezzi ha rassicurato sulle altre due firme mancanti da apporre ai decreti anti-xyella, la sua e quella del vicepremier Luigi Di Maio. Da Centinaio, però, nessuna rassicurazione è mai pervenuta in tal senso. 

«Dopo aver sorvolato i cieli salentini ad aprile -dicono i parlamentari pentastellati salentini- cosa ha fatto di concreto il Ministro leghista? È giusto, considerato il clima che si repira in queste ore, dire le cose come stanno. I cittadini devono sapere, gli agricoltori devono essere messi al corrente di tutto. Non ci sorprenderebbe -continuano- assistere ad un altro gioco di prestigio leghista, anche sulla pelle di un territorio vessato dalla devastante batteriosi. D'altro canto -aggiungono- a dispetto di quanto sostiene Centinaio, occorre precisare che i trecento milioni allocati nella Legge sulle Emergenze Agricole già previsti per gli esercizi finanziari 2020 e 2021 a nulla valgono senza tutte le firme necessarie, inclusa appunto la sua. Sono fondi previsti, certo, ma da sbloccare. Su questo il Ministro sorvola, mente sapendo di mentire, rassicura senza però assumere esplicitamente un impegno.

Non sarebbe giusto far pagare a questo territorio il prezzo di una diatriba politica che non può e non deve interferire con questioni scottanti quali la sopravvivenza dei nostri ulivi. A quelle parole attendiamo, impazienti, che il Ministro dia seguito con i fatti».

Leonardo Donno, deputato M5S 

 

Di Redazione (del 09/08/2019 @ 22:10:22, in Comunicato Stampa, linkato 111 volte)

L'Amministrazione comunale e Monteco srl informano l'utenza che, a causa della chiusura dell'impianto di ricezione, giovedì 15 agosto non sarà effettuata la raccolta della plastica.

Cristina Dettù

 

 

 

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